Vetrina Vesuvio

venerdì 30 ottobre 2026

Napoli ospita i Campionati europei under 23, in gara atleti da 35 nazioni

La manifestazione porterà in città i migliori giovani judoka del continente, con una partecipazione prevista di quasi 300 atleti provenienti da 35 nazioni, impegnati in tre giornate di competizioni che assegneranno i titoli europei individuali e quello a squadre miste.

L'appuntamento rappresenta uno dei momenti più significativi del calendario internazionale della categoria Under 23, fascia d'età strategica nel percorso di crescita degli atleti verso il pieno ingresso nell'élite senior. Per tre giorni Napoli sarà al centro del judo europeo, offrendo una vetrina internazionale a una disciplina che unisce preparazione atletica, tecnica, rispetto dell'avversario e spirito sportivo.

La manifestazione è stata presentata nella sala Giunta del Comune di Napoli dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi,  dall’assessora allo Sport del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, dal presidente del settore Judo FIJLKAM Giuseppe Matera; del segretario generale dell'European Judo Union Martin Poiger; dal direttore tecnico della Nazionale italiana di judo, Raffaele Parlati, dal presidente regionale del CONI, Sergio Roncelli, dal consigliere delegato allo Sport della Città Metropolitana di Napoli, Sergio Colella. Intervenuti l'Assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità, Antonio De Iesu e l’oro olimpico di Sydney 2000 Pino Maddaloni.

Presenti alcuni protagonisti del judo italiano: Gennaro Pirelli, bronzo mondiale e campione europeo in carica; Assunta Scutto, campionessa mondiale e vicecampionessa mondiale in carica nel 2026; Manuel Parlati, campione europeo Under 23 in carica; e Michela Terranova, campionessa europea Juniores 2025.

L'Italia torna così a ospitare un grande campionato continentale giovanile di judo dopo gli Europei Junior disputati a Roma nel 1999 e a 50 anni dall’ultima rassegna internazionale ospitata a Napoli. L'organizzazione della rassegna napoletana è sostenuta anche dal contributo del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.

Gaetano Manfredi (sindaco di Napoli): «Questo evento così importante testimonia ancora di più la centralità di Napoli nel panorama delle competizioni sportive internazionali. Quest'anno siamo la Capitale Europea dello Sport e abbiamo avuto tante iniziative in città. I Campionati Europei Under 23 di Judo hanno un valore particolare perché Napoli ha dato tantissimi campioni a questa disciplina, atlete e atleti che hanno conquistato medaglie olimpiche e titoli mondiali, quindi si tratta anche di un riconoscimento del valore della scuola sportiva di judo napoletana. In questo percorso, il PalaVesuvio di Ponticelli si conferma un presidio fondamentale per la città: un impianto polifunzionale valorizzato, capace di ospitare grandi manifestazioni di livello mondiale e, al tempo stesso, di fungere da punto di riferimento sociale e sportivo per il territorio».

Emanuela Ferrante (assessora allo Sport e Pari opportunità): «Siamo molto contenti di essere riusciti a portare questa competizione riservata ai giovani a Napoli e a Ponticelli in particolare, perché per noi è importante valorizzare il PalaVesuvio. In questi anni, anche grazie alla presenza di associazioni e federazioni, tra cui la Fijlkam, il PalaVesuvio è sempre stato animato da ragazzi che praticano sport. Seguendo lo spirito di Napoli Capitale Europea dello Sport vogliamo coinvolgere i giovani in iniziative che hanno un grande valore perché mostrano come, con grande impegno e con l'allenamento, si può arrivare ad ottenere risultati importanti».

Antonio De Iesu: (Assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità): «Lo sport, e il judo in particolare, insegna ai giovani disciplina, sacrificio, rispetto dell’avversario e perseveranza. È anche uno strumento fondamentale di prevenzione della devianza minorile e di inclusione sociale. Ne è un esempio il progetto avviato nel quartiere Sanità, dove, grazie alla collaborazione con le Fiamme Oro, sono nati centri sportivi giovanili dedicati al judo e alla boxe. Iniziative che offrono ai ragazzi opportunità di crescita e modelli positivi. Investire nello sport significa investire nel futuro dei giovani e della città».

Giuseppe Matera (presidente del settore judo della Fijlkam): «Napoli è una città sempre più centrale per il judo nazionale e internazionale. Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione con le istituzioni locali e alla fiducia della Federazione Europea. La Federazione ha puntato tanto sulla città sostenendo un Centro Tecnico Federale e il Centro di Alta Specializzazione, che stanno dando risultati concreti. A confermarlo sono i successi dei giovani atleti e dei campioni napoletani, pronti a essere protagonisti sul tatami del PalaVesuvio».

Martin Poiger, (segretario dell'European Judo Federation): «Sono molto felice che l'Unione Europea di Judo abbia avuto l'opportunità di organizzare questo campionato d'Europa qui a Napoli perché la federazione italiana è una federazione molto forte con atleti molto competitivi in tutte quante le categorie e quindi desidero fare un in bocca al lupo a tutti in una terra che prima conoscevo per Maradona ma poi ho apprezzato per tutto quello che ha da offrire».

Sergio Colella (consigliere delegato allo Sport della Città Metropolitana di Napoli): «L’Europeo Under 23 di judo a Napoli arricchisce il percorso della città come Capitale Europea dello Sport. Il judo trasmette ai giovani valori fondamentali come disciplina, rispetto e inclusione sociale. Manifestazioni come questa sono inoltre una preziosa occasione per promuovere Napoli a livello internazionale, valorizzandone l’immagine sportiva e turistica»

Raffaele Parlati (direttore tecnico della Nazionale italiana di judo) «La medaglia più importante è già aver portato il Campionato Europeo in Italia e a Napoli, grazie alla fiducia e agli investimenti di Giuseppe Matera: ora ci auguriamo tante soddisfazioni dagli atleti, senza fare pronostici. Ci aspettiamo grande determinazione dai nostri atleti, che sapranno affrontare la competizione con grinta e voglia di fare bene».

Pino Maddaloni (olimpionico di Sydney 2000): «Oggi abbiamo grandi atleti, molti dei quali cresciuti nelle periferie grazie al judo e al sostegno delle proprie famiglie. Lo sport, però, non può essere lasciato soltanto alla sensibilità dei genitori: il judo è un fondamentale strumento educativo per i giovani e merita maggiore attenzione da parte dei media. Mi auguro che questa competizione sia solo la prima di tante altre ospitate in Italia e a Napoli, perché lo sport è molto più di un business. Uniti si vince»

Sergio Roncelli (presidente Coni Campania): «Il Campionato Europeo di judo rappresenta uno degli eventi più prestigiosi del calendario di Napoli Capitale Europea dello Sport, frutto del lavoro congiunto tra Comune, CONI e federazioni sportive. La FIJLKAM ha accompagnato la città in questo percorso, sostenendola con manifestazioni di alto livello tecnico e organizzativo. Fondamentale anche la collaborazione con il CONI e le istituzioni per affrontare importanti sfide sociali, come il salvataggio della Polisportiva Partenope. Una sinergia che conferma il ruolo dello sport come strumento di crescita e inclusione per il territorio. Per ringraziare la Federazione della vicinanza dimostrata, è stata consegnata al presidente Giuseppe Matera e al segretario europeo la bandiera di Napoli Capitale Europea dello Sport»

LE GARE: DUE GIORNATE INDIVIDUALI E IL TORNEO MIXED TEAMS

Il programma agonistico si articolerà in tre giornate. Venerdì 30 ottobre e sabato 31 ottobre saranno dedicati alle competizioni individuali, con l'assegnazione dei titoli nelle sette categorie di peso femminili e nelle sette maschili. Domenica 1° novembre si disputerà invece il torneo a squadre miste, formula che riunisce uomini e donne nella stessa rappresentativa nazionale e valorizza la dimensione collettiva della competizione.

Le gare individuali si apriranno venerdì con le categorie femminili -48, -52, -57 e -63 kg e quelle maschili -60, -66 e -73 kg. Sabato spazio alle categorie femminili -70, -78 e +78 kg e a quelle maschili -81, -90, -100 e +100 kg.

La competizione prevede il sistema a eliminazione diretta con ripescaggio dai quarti di finale. Gli incontri avranno una durata di quattro minuti; in caso di parità si procederà al golden score, senza limite di tempo, fino all'assegnazione della vittoria.

Domenica il torneo Mixed Teams chiuderà la manifestazione. Ogni squadra sarà composta da sei judoka: tre donne, nelle categorie -57, -70 e +70 kg, e tre uomini, nelle categorie -73, -90 e +90 kg. Le eliminatorie sono previste dalle ore 10, mentre il final block è in programma alle ore 16.

GLI AZZURRI: 18 ATLETI PER L'ITALIA

Saranno 18 gli atleti italiani iscritti alle competizioni individuali, nove uomini e nove donne, chiamati a confrontarsi con i rappresentanti delle altre nazionali europee. 

La squadra maschile schiererà Pietro Andreini e Mario Tinelli nei -60 kg; Federico Ninfo e Alessio De Luca nei -66 kg; Federico Bosis e Fabrizio Esposito nei -73 kg; Manuel Parlati nei -81 kg; Cristiano Mincinesi nei -90 kg; Francesco Basso nei +100 kg.

Per la squadra femminile sono convocate Elena Guarducci e Sofia Mazzola nei -48 kg; Gaia Stella e Alessandra Rocco nei -52 kg; Giulia Carna e Michela Terranova nei -57 kg; Serena Ondei nei -70 kg; Lucia Magli nei -78 kg; Sofia Kubler nei +78 kg.

La rassegna rappresenta un'occasione importante per misurare il livello del judo italiano in una categoria che costituisce un passaggio fondamentale nella formazione dei futuri protagonisti delle competizioni internazionali senior.

INGRESSO GRATUITO E INFORMAZIONI

Tutte le giornate di gara al PalaVesuvio saranno a ingresso gratuito: il pubblico potrà assistere alle competizioni senza necessità di acquistare un biglietto.

Napoli | Il Clubino - Mostra “Gestus”, del pittore vesuviano Ciro Cioffi.

Si terrà martedì 3 novembre 2026 alle ore 17.00, presso Il Clubino, in via Luca Giordano 73, il salotto culturale presieduto da Piera Salerno, l’inaugurazione della mostra “Gestus”, del pittore vesuviano Ciro Cioffi. L’evento sarà curato da Peca-Petrizzo con la direzione artistica del critico d’arte Pasquale Lettieri, docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli, da sempre impegnato nella valorizzazione dell’arte come strumento di coscienza, dialogo e identità culturale.

Al dibattito di presentazione, moderato dalla giornalista Letizia Bonelli, interverranno: Giuseppe D’Avanzo, storico dell’arte, Marco Di Capua, storico dell’arte, Pasquale Lettieri, critico d’arte e la scrittrice Clotilde Punzo.

“Nella pittura di Ciro Cioffi – sottolinea il critico d’arte Pasquale Lettieri- ritroviamo sempre collegate l’intelligenza e la testa, dello studium, con l’emozione e il cuore del punctum, perché mancare dell’uno o dell’altro, sarebbe come rimanere in un grande poema incompiuto, in cui tutto il sospeso, si sarebbe mangiata sia la forma che il contenuto, di una esplorazione profonda delle grandi caverne dell’essere, delle intuizioni spaziali del desiderio. Con la sua trama intessuta dei racconti, dei continui, dei cieli, dei campi, dei canti della memoria, del cielo della follia e poi, le stagioni, la guerra e la pace, le tabule, le costellazioni, i fiori, si pone come un testimone attivo, della differenza, di chi non aderisce, ma porta avanti il suo discorso sul colore, nel governo delle passioni e delle emozioni, reclamando uno sfondo per la contemplazione, per un filo diretto con i ricordi, che si fondono con i sogni e danno visibilità ai desideri e alle emozioni, senza le quali tutto rimarrebbe in un’attesa, in un limbo senza fine”.

Ciro Cioffi vive e opera ad Ottaviano, nel cuore del territorio vesuviano, un contesto geologico e culturale che segna profondamente la sua identità e la sua ricerca poetica.

Attivo sulla scena artistica fin dai primi anni Settanta, Cioffi ha attraversato decenni di fermento creativo sviluppando un linguaggio visivo denso e coerente, radicato nella materia, nella storia e nella forza evocativa del paesaggio d’origine. La sua produzione visiva è oggi custodita all’interno di collezioni pubbliche, private e spazi museali.

Parco Archeologico di Pompei | Cordoglio per la scomparsa del Professore Antonio De Simone

La scomparsa del professor Antonio De Simone lascia un vuoto profondo nel mondo dell’archeologia e della cultura, ma soprattutto nella comunità di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo, lavorare al suo fianco e apprendere da lui.

Classe 1948, formatosi alla scuola di Alfonso De Franciscis, archeologo di riconosciuto valore, studioso appassionato e docente universitario, Antonio De Simone ha dedicato la propria vita alla ricerca, alla conoscenza e alla tutela del patrimonio culturale, contribuendo a restituire voce e significato a pagine importanti della storia antica.

Il suo nome è profondamente legato a Pompei e al patrimonio archeologico vesuviano, un territorio che ha rappresentato per lui un campo privilegiato di studio, ricerca e impegno professionale.

Le indagini sulle Terme Suburbane, le ricerche nell’area di Moregine e gli studi sulle insulae di via di Nocera testimoniano il suo contributo alla conoscenza della città antica e del territorio che la circonda. Un impegno che si è intrecciato con le ricerche condotte a Ercolano e con gli studi sulla Villa dei Papiri e sulla Villa Augustea di Somma Vesuviana, contribuendo a una lettura sempre più articolata della storia e delle trasformazioni di questo straordinario paesaggio archeologico.

Ancora negli untimi anni grazie all’esperienza di tutta una vita ha coordinato le attività archeologiche di rilevazione dello stato di salute dell’intera città di Pompei al fine di realizzare uno strumento di monitoraggio e programmazione per la tutela e la conservazione del sito nell’immediato futuro.

“Un archeologo sul campo fino alla fine letteralmente - aggiunge il Direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel- ancora pochi mesi fa camminava tra le case di Pompei, per intere giornate, nell’ambito di un grande progetto di monitoraggio periodico dello stato della conservazione, insieme a un team di giovani professionisti. Aveva un’energia incredibile, sembrava più ragazzo di tutti, instancabile e attento a ogni singolo ambiente dei 13mila da schedare, spinto da una inesauribile curiosità e passione per l’archeologia. La sua scomparsa improvvisa è molto triste per tutti noi e i nostri pensieri vanno alla sua famiglia, alla quale esprimiamo il cordoglio della comunità scientifica e pompeiana.”

Accanto alla competenza scientifica e all’esperienza maturata in tanti anni di attività, resta il ricordo di una qualità altrettanto preziosa: la generosità. Generosità nel trasmettere conoscenze, nel condividere esperienze, nell’accompagnare chi muoveva i primi passi nella professione. Per il professor De Simone, l’archeologia non era soltanto studio e ricerca, ma anche una comunità di persone, un sapere da coltivare insieme e da affidare alle generazioni future.

Sono tanti gli studenti che hanno incontrato in lui un maestro e che oggi, divenuti professionisti e colleghi del Ministero della Cultura, portano avanti il proprio lavoro anche grazie agli insegnamenti ricevuti. Nella loro esperienza, nella loro sensibilità scientifica e nel loro impegno quotidiano per la tutela del patrimonio, continuerà a vivere una parte significativa della sua eredità.

Pompei e il territorio vesuviano restano luoghi in cui riconoscere il valore di questo impegno, lungo tutta una vita.

Alla sua famiglia, ai suoi cari, ai colleghi, agli allievi e a quanti ne hanno condiviso il cammino va il cordoglio e la vicinanza di tutta la comunità scientifica, del Parco Archeologico di Pompei e del Ministero della Cultura. - Pompeii - Parco Archeologico

mercoledì 28 ottobre 2026

DIAPHORÀ – Pittura e fotografia Cinque autori, cinque percorsi, un’unica ricerca

Dal 1° novembre al 1° dicembre, alla Casina Vanvitelliana e nel complesso dell’Ostrichina di Bacoli, un dialogo tra pittura e fotografia nel segno della divergenza, della ricerca interiore e del superamento dell’ego artistico.
Inaugurazione: domenica 1° novembre, ore 18:30
Cinque artisti napoletani, cinque percorsi espressivi autonomi e un confronto che mette al centro la possibilità di guardare oltre la propria identità autoriale. È DIAPHORÀ, dal greco διαφορά, «divergenza», il progetto espositivo che riunisce i pittori Francesco Filippelli, Raffaele Biondi e Laser e i fotografi Nunzio Di Bernardo e Manlio De Pasquale, presso la Casina Vanvitelliana e il complesso adiacente dell’Ostrichina, a Bacoli.
La mostra propone un dialogo tra linguaggi differenti, accomunati da una comune tensione di ricerca, pur nella varietà delle poetiche e delle modalità espressive. Le opere dei cinque autori attraversano territori distinti, restituendo una pluralità di sguardi sul reale, sulla percezione e sull’esperienza umana.
Raffaele Biondi si confronta con la figura e le sue tensioni psicologiche, intrecciando la tradizione figurativa con una sensibilità contemporanea. Francesco Filippelli indaga le trasformazioni della materia pittorica e della percezione, mettendo in discussione la stabilità dell’immagine. Laser combina colore, geometrie e suggestioni della street art, dando vita a personaggi che, dietro maschere e fisionomie singolari, raccontano fragilità, contraddizioni e storie umane.
Sul versante fotografico, Nunzio Di Bernardo esplora le potenzialità narrative dell’immagine e il rapporto tra visione e rappresentazione. Manlio De Pasquale attraversa luoghi e atmosfere attraverso uno sguardo che si muove tra dimensione documentaria e immaginazione, aprendo nuove possibilità di lettura della realtà.
Il filo conduttore della mostra non è la ricerca di un’estetica comune, ma il tentativo di superare l’affermazione dell’ego e la centralità della firma. Pittura e fotografia diventano così strumenti di ascolto, osservazione e ricerca interiore: pratiche attraverso cui l’artista mette in discussione se stesso per lasciare spazio a ciò che va oltre le proprie intenzioni individuali.
In questa prospettiva si inserisce anche il richiamo alla provocazione di Carmelo Bene contro l’artificio retorico della tela bianca: una riflessione sul rapporto tra opera e autore, che invita a superare l’esibizione dell’identità artistica in favore di un’espressione concreta, sincera e libera da sovrastrutture.
DIAPHORÀ non cerca di annullare le differenze, ma le riconosce come condizione essenziale dell’incontro. I cinque percorsi mantengono la propria autonomia e si confrontano senza essere ricondotti a un’unica visione, dando vita a un dialogo aperto tra sensibilità, tecniche e prospettive diverse.
La mostra suggerisce così una riflessione sul senso stesso della creazione artistica: non imporre la propria presenza all’immagine, ma imparare a decentrarsi, lasciando che l’opera acquisti una propria autonomia, oltre la riconoscibilità e la firma di chi l’ha realizzata.
DIAPHORÀ: la divergenza non come distanza, ma come possibilità di conoscenza.
ℹ INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Inaugurazione: domenica 1° novembre 2026, ore 18:30 Casina Vanvitelliana
🗓 Periodo espositivo: dal 1° novembre al 1° dicembre 2026
Sede: Casina Vanvitelliana e complesso dell’Ostrichina
Indirizzo: Piazza Rossini, 1 – Bacoli (NA)
Orari di apertura:
- Lunedì – giovedì: 14:00–21:00
- Venerdì – domenica: 9:00–21:00 - Centro Ittico Campano

𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐒𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 “𝐁𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞”, 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐝𝐚 𝐌𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨

𝘗𝘢𝘰𝘭𝘰 𝘚𝘪𝘢𝘯𝘪 𝘢 𝘗𝘰𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘢 𝘪 𝘨𝘦𝘯𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘦𝘨𝘨𝘦𝘳𝘦 𝘪 𝘧𝘪𝘨𝘭𝘪 𝘥𝘢𝘪 𝘳𝘪𝘴𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘦𝘷𝘪𝘤𝘦
Un'importante occasione di confronto sul rapporto tra infanzia e nuove tecnologie è in programma per sabato 31 ottobre, alle ore 17,30, presso la libreria "Mio nonno è Michelangelo" in via Ghandi 18 a Pomigliano d'Arco. La serata vedrà come protagonista il noto pediatra e scrittore Paolo Siani, che presenterà il suo ultimo libro “Benessere digitale. Guida all’uso consapevole dei device”, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. L'incontro, pensato come un momento di dialogo aperto in cui il pediatra incontrerà le famiglie per offrire indicazioni su come accompagnare i figli nel mondo virtuale, riducendo al minimo i rischi. Dialogherà con l’autore Maria Carmela Polisi, titolare della libreria.
Benessere digitale, l’uso sempre più precoce e incontrollato degli smartphone sta modificando profondamente la vita quotidiana di bambine, bambini e adolescenti, incidendo sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. Benessere digitale affronta il tema senza demonizzare la tecnologia, ma proponendo un approccio equilibrato e consapevole, fondato sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria. Attraverso dati, studi internazionali e osservazioni cliniche, il libro mostra come l’esposizione precoce ai device aumenti il rischio di dipendenze digitali, disturbi del sonno, difficoltà attentive, problemi emotivi e relazionali. Allo stesso tempo, indica strade con- crete per ridurre gli eccessi: ritardare l’uso dello smartphone personale, limitare il tempo di schermo, favorire attività alternative e costruire alleanze educative tra famiglia, scuola e territorio. La “dieta digitale” non è una rinuncia punitiva, ma una scelta di cura: sottrarre tempo allo schermo per restituirlo alle relazioni, all’ascolto e alla presenza, a beneficio non solo dei più piccoli, ma anche degli adulti chiamati a essere modelli credibili.
Per promuovere un uso consapevole della tecnologia, è inoltre disponibile e scaricabile un “bugiardino”, una guida pratica all'utilizzo sano del digitale, dal sito web: https://www.gianninispa.it/.../Bugiardino%2006%2008.pdf
Paolo Siani è pediatra e già primario all’Ospedale Santobono di Napoli. È stato parlamentare e vicepresidente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza. Già presidente dell’Associazione Culturale Pediatri, si occupa da anni di tutela dei minori, salute pubblica ed educazione digitale. Nella collana Sorsi ha pubblicato Cyberbullismo. 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚

martedì 27 ottobre 2026

Napoli - Chocoland - La terra dei golosi!

Torna nel cuore di Napoli l’appuntamento più goloso e atteso dell’autunno. Chocoland – La Terra dei Golosi, Fiera del Cioccolato e dei Dolci, celebra la sua V Edizione. Si parte nel pomeriggio del 28 ottobre con l’apertura degli stand. Mentre dal giorno dopo 29 ottobre e fino al 1 novembre 2026 dalle 10 del mattino alle ore 22 Piazza Municipio sarà trasformata in un regno incantato di profumi, sapori e meraviglia. 

L’evento è organizzato dalla D2 Eventi di Luigi De Simone e Luca De Rosa, con il patrocinio del Comune di Napoli, dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive guidato dall’Assessore Teresa Armato e con la preziosa collaborazione di Casartigiani Napoli, del Segretario Fabrizio Luongo.

Un villaggio del gusto che celebra l’eccellenza artigianale. Si entra varcando la scenografica porta a forma di tavoletta di cioccolato realizzata da Navarra Porte, simbolo di Chocoland, per poi perdersi tra le strutture addobbate con il tema dedicato ai giorni di Halloween con luci calde, scenografie gotiche e l’irresistibile profumo di cioccolato fuso che avvolgerà tutta la piazza.

Un viaggio sensoriale con i migliori espositori da tutta Italia: dalle praline più raffinate ai cremini artigianali, dalle tavolette bean-to-bar all’oggettistica interamente in cioccolato, e ancora liquori al cioccolato, vini selezionati, torte monumentali, il profumo inconfondibile del kurtos ungherese, la tradizione della pasticceria siciliana, frutta essiccata ricoperta, liquirizia calabra purissima e centinaia di creazioni dei maestri cioccolatieri.

Come dichiara l’organizzatore Luigi De Simone: “Cuore pulsante della fiera sarà l’area dedicata alle eccellenze della pasticceria napoletana e campana che si alterneranno in show cooking, degustazioni guidate e creazioni live. Con il riconoscimento Le firme del dolce, vogliamo celebrare i maestri che ogni giorno rendono grande Napoli nel mondo. Questi i premiati: Ciro Scognamiglio di Poppella; Raffaele Capparelli del Capriccio, Oreste e Sergio Gallucci di Gallucci Faibano, Antonio Cafiero della pasticceria Primavera, Andrea e Nicola Pasticceria Pansa, Marco Biolzi della pasticceria Biolzi di Parma, Cake Design di Teresa Matarese».

Ecco il programma dettagliato degli eventi per non perdersi nemmeno un momento.

Show cooking e appuntamenti del gusto condotti da lino d’angiò:

– Venerdì 30 ottobre ore 18:00 – Chef Sorrentino con creazione a sorpresa

– Sabato 31 ottobre ore 12:00 – Gelateria Gelè di Marano presenta il babà alla piastra

– Sabato 31 ottobre ore 13:00 – le tradizioni di una volta: pane con farina di grani antichi e la crema di cioccolata spalmabile a cura dello Gnocchificio e Biscottificio Pietro Baino, Panificio Russo e Federazione Italiana Panificatori

– Sabato 31 ottobre ore 18:00 – Preparazione Pumpkin Cake con il maestro Marco Napolitano – Pasticceria Napolitano

– Sabato 31 ottobre ore 19:00 – Preparazione tartufi al cioccolato con Enrico Egger – Pasticceria Tizzano, o Re d’o babà

Un programma arricchito dalle incursioni a sorpresa della tiktoker Giovanna di Fior di Frutta.

Convegno – sabato 31 ottobre ore 11:00

Passione pasticceria: tra gusto, sicurezza e benessere

A cura di CertoConsumo APS. Intervengono l’avvocato Vincenzo Vitiello, la dottoressa Silvana Cicillini e la professoressa Michela Grosso – Università Federico II

Il grande programma di intrattenimento

Hunted House + Escape Room Itinerante – tutti i giorni a cura di Escape Room Group

  • Venerdì 30 ottobre ore 19:00 – Willy Wonka Show by Be Different
  • Sabato 31 ottobre ore 20:00 – Thriller Dance Show a cura di Be Different Dance & Body Academy

Il Teatro dei Burattini di Mario Ferraiolo – spettacoli diversi ogni giorno

  • 29-30 ottobre dalle 16:00 alle 21:00 / 31 ottobre e 1 novembre dalle 10:00 alle 21:00

Info su http://www.chocolanditalia.it e sulle piattaforme social dell’evento. -  Chocoland

lunedì 26 ottobre 2026

Pomigliano Jazz in Campania | Napoli, Pomigliano d’Arco e Avella.

 

La carovana autunnale della XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania attraversa tre teatri e tre città: Napoli, Pomigliano d’Arco e Avella.

  • Gonzalo Rubalcaba porta dal vivo Gonzalo Plays Pino, un ponte identitario tra Napoli e Cuba.
  • Con A New Sketches of Spain, Israel Galván e Michael Leonhart fanno sì che jazz e flamenco smettano di essere due linguaggi distinti.
  • Javier Girotto, Francesco Nastro e Hamilton de Holanda presentano Napoli (Nàpoles): Napoli si racconta soprattutto attraverso il suono.
  • Billy Cobham arriva con Time Machine, che ripercorre oltre mezzo secolo di storia della musica.
  • Joe Barbieri con Big Bang torna all’essenza della musica come luogo d’incontro tra scrittura d’autore e sensibilità jazz.
  • Il Bobo Stenson Trio chiude la carovana, tra le formazioni più autorevoli del jazz europeo contemporaneo.

28 OTTOBRE

Gonzalo Rubalcaba — Gonzalo Plays Pino

Teatro Mediterraneo, Napoli

3 NOVEMBRE

A New Sketches of Spain, di e con Israel Galván e Michael Leonhart

In apertura: Luis Di Gennaro piano solo

Teatro Gloria, Pomigliano d’Arco

5 NOVEMBRE

Javier Girotto e Francesco Nastro Duo con Hamilton de Holanda — Napoli (Nàpoles)

In apertura: Valentina Ranalli Quartet

Teatro Gloria, Pomigliano d’Arco

10 NOVEMBRE

Billy Cobham — Time Machine

In apertura: Claudio Romano — Max Unlimited

Teatro Mediterraneo, Napoli

13 NOVEMBRE

Joe Barbieri — Big Bang

Teatro Biancardi, Avella

14 NOVEMBRE

Bobo Stenson Trio

In apertura: Marco De Falco — Interferenze Sonore

Teatro Biancardi, Avella

Biglietti: https://www.azzurroservice.net/stagioni.../pomigliano-jazz/

La XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ed è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali, con i Fondi di Coesione Italia 21–27 nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio UNESCO e degli Itinerari Culturali della Campania. Il festival è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz, in partenariato con i Comuni di Pomigliano d’Arco, Avella e Cimitile, e con l’Instituto Cervantes di Napoli.