Vetrina Vesuvio

martedì 28 aprile 2026

Peppe Servillo con Cristiano Califano alla chitarra | "Il fuoco che ti porti dentro", spettacolo tratto dal libro omonimo di Antonio Franchini

Teatro di narrazione: così Peppe Servillo definisce Il fuoco che ti porti dentro, lo spettacolo tratto dal libro omonimo di Antonio Franchini che lo vede protagonista con Cristiano Califano alla chitarra. Il secondo appuntamento della stagione dell’Associazione Maggio della Musica, in scena giovedì 30 aprile alle ore 20.00 nella splendida sede di Villa Pignatelli, coniuga musica e parole, come nella vocazione recente della manifestazione. Allestimento semplice, una bella storia da raccontare e, al centro dello spettacolo, la forza della recitazione, sostenuta dall’interpretazione e dalle doti attoriali di Servillo che mescola la lingua italiana e quella napoletana con autorevolezza. In sottofondo, le note della chitarra di Califano punteggiano il racconto e ne scandiscono i momenti essenziali.

Vincitore del Premio Napoli per la Narrativa nel 2024, il testo di Franchini racconta la vita e la morte di Angela Izzo, una donna dal carattere impossibile, che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori dell’Italia, nessuno escluso: “Il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo, l’opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell’ignoranza, il rancore…”. Questa storia è un’indagine nella vita, nelle passioni e negli odi di una donna alla ricerca di una spiegazione possibile. Un’eroina eccessiva, capace di alternare toni drammatici e ossessivi a momenti comici. La forma è quella della commedia, il contenuto quello della tragedia.

In questa trasposizione originale, Servillo ci mostra la varia umanità che circonda Angela. Il racconto si dipana attraverso il rapporto con il figlio e le varie fasi della vita: infanzia, giovinezza, maturità e declino. «Quello che mi affascina del libro di Franchini è il fatto che il personaggio di Angela, nell’arco di tutta la vicenda, si trasformi assieme a quello del figlio - dice Servillo - L’atteggiamento di lui, nel corso della storia, muta infatti al pari della natura della protagonista. L’evolversi del personaggio verso un esito che contraddice le premesse poste all’inizio rappresenta, a mio avviso, il motivo di maggiore interesse del romanzo. Una riflessione, questa, che sarebbe stimolante in rapporto a un libro, come a un testo teatrale o ad una canzone».

Servillo inframmezza il racconto quasi recitando, più che cantando, brani come M'aggia cura’, Zappatore, Lazzarella, tutti citati nel libro. Lo accompagna, in questo viaggio che nell’eleganza ha il suo pregio migliore, Cristiano Califano, a propria volta autore e interprete del brano strumentale Vedersi in un sogno.

Peppe Servillo

Cantante, autore, attore cinematografico e teatrale. Autodidatta, debutta nel 1980 con gli Avion Travel, gruppo del quale è cantante e frontman con il quale, nel 2000, vince il Festival di Sanremo grazie con la canzone “Sentimento”.

Al cinema, ha interpretato numerosi film per la regia, tra gli altri, di Mimmo Calopresti, Fabrizio Bentivoglio, John Turturro, Manetti Bros., Claudio Santamaria. Al teatro ha lavorato con il fratello Toni nel 2010 in “Sconcerto”, nel 2013 ne “Le voci di dentro” di Eduardo De Filippo e, nel 2015, nello spettacolo “La parola canta”, un concerto-reading che celebra Napoli attraverso poesia e canzone. Nel 2016 è protagonista de “Il borghese gentiluomo” di Molière, accompagnato dall’Ensemble Berlin. Nello stesso anno, interpreta Peachum ne “L’opera da tre soldi” di Brecht al Piccolo Teatro “Strehler” di Milano. Collabora con Danilo Rea in una serie di concerti; quindi, nel 2017, in compagnia dei più famosi jazzisti italiani va in tour con “Pensieri e parole”, un omaggio alle canzoni di Lucio Battisti. Partecipa, con Enzo Avitabile, al Festival di Sanremo 2018. Fra i suoi album con Avion Travel ricordiamo “Danson Metropoli – Canzoni di Paolo Conte”, vincitore di un disco d’oro, l’album di inediti “Privè del 2018”. Con Solis String Quartet incide “Spassiunatamente”, dedicato alla canzone classica napoletana. Nel 2021 debutta con lo spettacolo “Favole al telefono”, tratto dall'omonimo libro di Rodari, con musiche e arrangiamenti di Geoff Westley.

Cristiano Califano

Diplomato in Chitarra classica presso il Conservatorio di Avellino, suona anche chitarra battente, acustica, elettrica e bouzouki. Compositore e arrangiatore, partecipa a numerosi festival in Italia e nel mondo. Collabora con artisti di fama internazionale quali Massimo Ranieri, Aniello Desiderio, Badara Sek, Mauro Di Domenico, Horacio Duran, Angel Parra, Raffaello Simeoni, Josè Hevia, Eugenio Bennato, Carlo Faiello, Mimmo Epifani, Mimmo Maglionico & PietrArsa, Patrizio Trampetti, Marcello Colasurdo, Arnaldo Vacca. Frequenta il corso per l’abilitazione alla docenza nelle scuole pubbliche presso il Conservatorio di Latina. Collabora come esperto di musica in numerosi progetti in ambito scolastico a Roma e a Napoli.

Prossimo appuntamento

Villa Pignatelli

Giovedì 7 maggio, ore 20.00

MARIM-BACH

Simone Rubino, percussioni

Musiche di Monteverdi, Sartorio, Vivaldi, J.S. Bach

Maggiodellamusica

 

La Galleria Borbonica si prepara a trasformarsi in un grande scenario di gioco esperienziale grazie a “Galleria Segreta”

Cultura, tecnologia e solidarietà si incontrano nel sottosuolo di Napoli. La Galleria Borbonica si prepara a trasformarsi in un grande scenario di gioco esperienziale grazie a “Galleria Segreta”, il progetto nazionale promosso dal Rotary Club Napoli Chiaja, presieduto dall’avvocato Riccardo Satta Flores. L’iniziativa culminerà il 20 maggio 2026 con una spettacolare caccia al tesoro dal vivo, preceduta da una fase digitale e seguita da un evento conclusivo aperto alla città.

L’evento sarà presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa giovedì 30 aprile alle ore 12.30, presso Palazzo Alabardieri a Napoli.

Ideato da Sara Marrucci, “Galleria Segreta” è un format innovativo che unisce gioco, narrazione storica e strumenti digitali, offrendo un’esperienza immersiva pensata non solo per i soci Rotary, ma anche per il grande pubblico. L’obiettivo è duplice: da un lato valorizzare uno dei luoghi più affascinanti e identitari della città, dall’altro sostenere i services rotariani attraverso una raccolta fondi solidale.

Un percorso in tre fasi tra passato e presente

Il progetto si sviluppa in tre momenti principali.

Dal 30 aprile al 18 maggio partirà la fase di gioco online: i partecipanti, organizzati in squadre, accederanno a una piattaforma digitale dedicata per risolvere enigmi e ricostruire le pagine di un misterioso diario che attraversa oltre 170 anni di storia della Galleria Borbonica.

Il momento centrale sarà il 20 maggio, quando il gioco si sposterà dal virtuale al reale. La Galleria Borbonica diventerà un vero e proprio percorso narrativo interattivo, articolato in quattro epoche storiche: dal traforo borbonico del 1853 al rifugio antiaereo del 1943, dal deposito giudiziario degli anni Settanta fino alla riscoperta contemporanea del sito. Tra installazioni multimediali, micro-enigmi e indizi nascosti, i partecipanti saranno guidati dalla voce ironica del Munaciello, figura simbolo della tradizione napoletana.

Gran finale all’Agorà Morelli

Il progetto si concluderà il 21 maggio con una serata evento presso l’Agorà Morelli: un party finale con premiazione delle squadre, ricomposizione definitiva del diario e rivelazione dei “segreti” della Galleria, accompagnato da un momento conviviale e DJ set.

Un progetto corale

“Galleria Segreta” è organizzato da Sara Marrucci PR Event, con il supporto di AYWEB, sponsor e gameplay engineer, e di Whitegold Gioielleria, sponsor dell’iniziativa. Il progetto si inserisce nel più ampio impegno del Rotary Club Napoli Chiaja per la promozione del territorio e il rafforzamento del legame tra il Club e la città, attraverso iniziative culturali accessibili e ad alto contenuto esperienziale.

Per informazioni e iscrizioni è possibile consultare il sito rotarychiaja.galleriasegreta.it o scrivere a rotarychiaja@gmail.com.

Napoli ospita dal 28 al 30 aprile la terza edizione della Giornata Internazionale del Jazz.

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Dalle celebrazioni per il centenario di Miles Davis alle nuove sperimentazioni musicali: Napoli ospita dal 28 al 30 aprile la terza edizione della Giornata Internazionale del Jazz. Tre i concerti in programma nel Teatro Politeama, in via Monte di Dio 80, per la manifestazione promossa dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica”, finanziata dalla Città Metropolitana di Napoli e organizzata da Arealive

Attesi sul palco grandi nomi della scena internazionale: 

  1. la napoletana Eleonora Strino Quartet, 
  2. l’americano Bill Evans and the Vansband Allstars – Miles Davis 100th Anniversary Tour e 
  3. l’inglese Alfa Mist.

L’ingresso è sempre gratuito, fino a esaurimento posti (apertura porte alle ore 20.00, inizio concerti alle ore 21.00; info 081.6586790).

“Con la Giornata Internazionale del Jazz – dichiara Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli – l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi conferma una visione chiara e coerente: fare della cultura un asse strategico, capace di connettere la città ai circuiti internazionali più dinamici. La scelta di proporre un’offerta di qualità nel Teatro Politeama e di affiancare ai concerti un programma diffuso che attraversa Napoli restituisce il senso di una politica culturale che investe su eccellenza, accessibilità e dimensione pubblica degli eventi. Non è un episodio isolato, ma parte di un disegno più ampio che punta a consolidare il ruolo della città come piattaforma culturale del Mediterraneo. Il jazz, linguaggio aperto, contaminato, profondamente urbano, diventa così il simbolo di una Napoli che ritrova pienamente la propria vocazione internazionale. Una città che non si limita a ospitare grandi eventi, ma che li integra in una strategia capace di generare valore, relazioni e nuove centralità culturali”.

Istituita nel 2011 dall’UNESCO su iniziativa del pianista Herbie Hancock, la Giornata Internazionale del Jazz celebra questo genere musicale come strumento di promozione della pace e del dialogo tra i popoli. Un linguaggio universale, capace di abbattere le barriere culturali e di farsi motore di libertà, democrazia e innovazione sociale in tutto il mondo.

“L’evento realizza con concretezza gli obiettivi di ‘Napoli Città della Musica’, consolidando il nostro ruolo di Music City internazionale”, sottolinea Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo. “Puntiamo sull’internazionalizzazione e, al tempo stesso, sulla valorizzazione della scena locale. Investiamo sulle professionalità e sui talenti del territorio per far fruttare il potenziale economico e sociale del comparto musica, creando sinergie durature tra gli operatori del settore”.

La scelta di articolare la Giornata Internazionale del Jazz su tre serate delinea un percorso narrativo che spazia dalla tradizione melodica alle celebrazioni storiche, fino alle contaminazioni urbane: 

  • 28 aprile | Eleonora Strino Quartet

L’apertura è affidata a una delle chitarriste italiane più apprezzate all’estero. Eleonora Strino guida il suo quartetto in un set che coniuga sensibilità melodica e rigore compositivo, testimoniando la vitalità del jazz europeo contemporaneo.

  • 29 aprile | Bill Evans and the Vansband Allstars – Miles Davis 100th Anniversary Tour

Una serata di straordinario valore celebrativo per il centenario della nascita di Miles Davis. Sul palco il sassofonista e produttore Bill Evans, collaboratore storico dell’artista, porta a Napoli il suo tributo al genio rivoluzionario di Davis con una superband: George Whitty alle tastiere, Pablo Contreras al basso e Keith Carlock alla batteria.

  • 30 aprile | Alfa Mist

Gran finale con il polistrumentista, rapper e produttore londinese Alfa Mist. Tra i protagonisti più attesi della scena internazionale, il musicista arriva a Napoli con la sua cifra stilistica distintiva: una fusione magnetica tra jazz, hip hop e suggestioni neoclassiche.

Completano il programma le “iniziative dalla città”, autosostenute e auto-organizzate, che costituiscono la proposta OFF della Giornata del Jazz a Napoli:

  • 3 maggio, ore 20.45 | Il Jazz dei Monsù – Anniversary Jazz Dinne

Cena-concerto per l’anniversario del ristorante Monsù, con jam session e menù alla carta.

Ristorante Monsù, Viale Michelangelo 77 – Info e prenotazioni: 328 7755601

  • 4 maggio, ore 13.00 | Il Jazz dei Monsù – Sunday Jazz Lunch

Pranzo domenicale con concerto jazz e cucina napoletana tradizionale.

Ristorante Monsù, Viale Michelangelo 77 – Info e prenotazioni: 328 7755601

  • 4 maggio, ore 20.30 | Emilia Zamuner Quintet – Senza Fine

Un viaggio musicale dall’America all’Italia, tra jazz, bossa e canzone, con omaggi a Gino Paoli e Ornella Vanoni. Con: Emilia Zamuner (voce), Francesco Scelzo (chitarra), Enrico Valanzuolo (tromba), Andrè Perreira (contrabbasso), Massimo Del Pezzo (batteria) e Paolo Zamuner (tastiere). Un progetto di Fondazione Franco Michele Napolitano in collaborazione con Associazione Amici dello Spettacolo. 

Teatro Diana, Via Luca Giordano 64 – Info e costi: www.fondazionenapolitano.com


venerdì 24 aprile 2026

𝐸𝑟𝑚𝑎𝑙 𝑀𝑒𝑡𝑎 𝑣𝑖𝑛𝑐𝑒 𝑖𝑙 𝑃𝑟𝑒𝑚𝑖𝑜 𝐸𝑙𝑠𝑎 𝑀𝑜𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑀𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎

 𝐸𝑟𝑚𝑎𝑙 𝑀𝑒𝑡𝑎 𝑣𝑖𝑛𝑐𝑒 𝑖𝑙 𝑃𝑟𝑒𝑚𝑖𝑜 𝐸𝑙𝑠𝑎 𝑀𝑜𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑀𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑧𝑜𝑛𝑒 (𝑒 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜) 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎 𝑙’𝑖𝑛𝑛𝑜𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑣𝑜𝑙𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒

Ambitissima la sezione Musica del Premio Elsa Morante da tutti quei cantautori che fanno dei loro testi una missione e che, negli anni è andata da Gianna Nannini a Mogol, da Ornella Vanoni a Fiorella Mannoia, da Giovanni Allevi a Simone Cristicchi, a Max Gazzè., a tanti altri. Il Premio Elsa Morante Musica 2026 va ad Ermal Meta con la sua “Stella stellina” canzone (Columbia/Sony Music) e libro (Nave di Teseo).
Il filo conduttore del Premio Elsa Morante di quest’anno è quello dei “Ragazzini salvati dal mondo” e Stella Stellina racconta lo sguardo dei più piccoli come luogo di verità, speranza e salvezza. Nella canzone come nel libro, l’infanzia non è solo memoria o nostalgia, ma una dimensione morale da custodire: è il punto da cui ripartire per restituire senso al presente e immaginare un futuro più umano.
Anche Ermal Meta sarà presente al Teatro Diana di Napoli (già sold out) il prossimo 12 maggio, insieme alla giuria presieduta da Dacia Maraini e composta da: Antonio Calabrò, Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Lino Guanciale, David Morante, Tiuna Notarbartolo (direttore dell’evento), Antonio Parlati, Alfredo Rapetti Mogol, Fiorenza Sarzanini, Teresa Triscari e a tutti gli altri vincitori. 
Al momento sono stati annunciati Matteo Bussola, con "Il talento della rondine" (Salani), che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi Narrativa; Luigi Garlando, con "Sandro libera tutti " (Rizzoli), Premio Elsa Morante Biografia; Roberto Saviano con "L'amore mio non muore" (Einaudi) che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi per l'impegno civile. Amalia Ercoli Finzi con sua figlia Elvina Finzi e con Tommaso Tirelli, per il libro “Le ragazze della luna” (Mondadori) Premio Elsa Morante per la Divulgazione Scientifica; e Rula Jebreal Premio Elsa Morante per la Comunicazione con il libro “Genocidio”. Nei prossimi giorni saranno comunicati i nomi dei premiati delle altre sezioni.
Mille ragazzi assisteranno dal vivo all’evento, condotto da Tiuna Notarbartolo con Alessandro Incerto, mentre per tutti gli altri sarà possibile seguire le dirette sui canali facebook e instagram del Premio Elsa Morante.
L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante è coordinato da Iki Notarbartolo; Gilda Notarbartolo ne dirige la comunicazione, Umberto Amicucci cura la veste grafica, e l’addetto stampa è Lisa Terranova.
Il Premio Elsa Morante, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura della Regione Campania e Comune di Napoli, è realizzato grazie al sostegno di Banca Intesa Sanpaolo, DAC (Distretto Aerospaziale della Campania), Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), e col partenariato di Dimorra Hospitality, A.R.E.C Campania, Sire Ricevimenti d’autore, Medeaterranea-Accademia Gastronomica, Ascione Coralli, La Locanda del Cerriglio, Librerie Ubik, Officine grafiche Giannini, Fnism, Il Confronto.    Premio Elsa Morante

Paolo Trapani - “La secessione di San Gennaro” | Giannini Editore

“La secessione di San Gennaro” è il libro di fantasia scritto da Paolo Trapani. Il romanzo è un viaggio immaginario in un futuro inatteso per Napoli. Nel 2034, con una clamorosa dichiarazione di indipendenza, nasce lo “Stato Città di Napoli”. E’ una secessione, pacifica e senza spargimento di sangue, che avviene nel nome del principio di autodeterminazione dei popoli.

A spingere i napoletani è la volontà di farsi carico del proprio destino, dopo secoli di dominazioni straniere. Il nuovo Stato ricalca il principio della “Polis” greca, articolandosi in consigli municipali, ovvero i moderni “Sedili”, le assemblee politiche dei quartieri della città. Il romanzo, edito da “Giannini Editore” nella collana di tascabili “I Sorsi”, muove da un intento provocatorio e fantasioso che vuole rappresentare una sfida idealista per una delle città più antiche del mondo.

La NeaPolis, per raggiungere la sua indipendenza, fa leva su uno strumento molto particolare: il tesoro di San Gennaro diventa la garanzia della nuova moneta digitale, denominata “Januaria”: è una cripto-valuta ancorata ai valori degli ori del Santo patrono. “La secessione di San Gennaro” è un racconto ironico, visionario e identitario, che immagina come il senso di appartenenza dei napoletani possa fungere da motore di una rivoluzione civile, politica e culturale.

Bio autore: Paolo Trapani, classe ’75, laureato in Scienze Politiche, nel 2002, per le edizioni Controcorrente, ha pubblicato il libro “I nuovi primati del Sud”; con Magenes edizioni invece ha firmato: nel 2017 il pamphlet “Maledetta Juve”, nel 2018 il saggio “Napoli la città del calcio”, nel 2020 “Rigore per la Juve !”; infine nel 2021, con Iuppiter editore, ha realizzato il libro “Napoli sulla pelle”.


giovedì 23 aprile 2026

Napoli | Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. Manfredi: “La lettura forma cittadini consapevoli”

In occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, istituita dall’UNESCO, il Comune di Napoli ha ribadito l’importanza del libro come strumento essenziale di conoscenza, crescita personale e dialogo tra culture, attraverso una serie di iniziative che per tutta la giornata odierna hanno animato diversi luoghi della città.

Incontri, attività e momenti di condivisione, promossi dal Patto per la Lettura della Città di Napoli, hanno avvicinato persone di tutte le età al piacere della lettura, rafforzando al contempo la consapevolezza del ruolo fondamentale che libri e creatività rivestono nello sviluppo culturale e sociale della comunità. 

In piazza Municipio e a Palazzo San Giacomo si sono svolti reading di autori, studenti ed editori, oltre a un momento dedicato ai più piccoli. All’iniziativa è intervenuto anche il sindaco Gaetano Manfredi. 

Gli appuntamenti hanno fatto da prologo all’incontro con i rappresentanti della filiera del libro — lettori grandi e piccoli, associazioni, enti, autori, editori, traduttori, librai, bibliotecari e insegnanti — al quale sono intervenuti l’assessora all’Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano, e i rappresentanti dei Tavoli territoriali e tematici. Nel corso dell’evento, c’è stato un ricordo di Pier Antonio Toma, alla presenza della famiglia, e sono stati consegnati gli attestati ai partecipanti ai contest letterari e alle altre iniziative realizzate nell’ultimo anno dal Patto per la Lettura.   

“Stiamo portando avanti un lavoro che punta sulla lettura come grande strumento non solo di educazione, ma anche di partecipazione civile e di formazione dei cittadini – ha ricordato il sindaco Manfredi –. Sono tante le scuole coinvolte e anche le biblioteche, tra cui quella intitolata ad Annalisa Durante. Vogliamo fare in modo che la lettura diventi un momento di inclusione per i tanti ragazzi, bambine e bambini che oggi hanno bisogno di riferimenti forti, in particolare in un momento come quello attuale, in cui si registrano numerosi segnali di disagio. Leggere è anche un modo per diventare cittadini consapevoli”.

“Siamo impegnati a promuovere la lettura fin da quando i bambini sono piccolissimi. Nei nidi comunali e nelle nostre scuole per l’infanzia – ha spiegato l’assessora Striano – stiamo attivando punti di lettura per i bambini da zero a tre anni e da tre a sei. Con le associazioni stiamo costruendo sinergie importanti affinché momenti di lettura siano presenti in tutti i contesti, formali e informali. Inoltre, l’Amministrazione ha voluto ristrutturare alcune biblioteche comunali, che saranno poi aperte alle famiglie e a persone di tutte le fasce d’età”.

“In un contesto internazionale segnato da tensioni e dinamiche che mettono in discussione i valori fondamentali della convivenza civile, il libro continua a rappresentare un presidio di libertà, memoria e immaginazione – ha evidenziato il consigliere del sindaco per le Biblioteche e la Programmazione culturale integrata, Andrea Mazzucchi, presentando la Giornata –. La lettura si configura come strumento essenziale per lo sviluppo del pensiero critico, della consapevolezza e del dialogo tra culture, contribuendo alla costruzione di una società più inclusiva e democratica. In questo quadro, il Patto per la Lettura rappresenta uno strumento operativo fondamentale per il coordinamento delle politiche culturali e il rafforzamento delle reti territoriali, riconoscendo nelle biblioteche cittadine infrastrutture culturali diffuse, capaci di garantire accesso equo alla conoscenza, sostenere i processi di apprendimento permanente e favorire inclusione e partecipazione attiva”.

mercoledì 22 aprile 2026

Patto Locale per la Lettura | 23 aprile 2026 – “Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore”

“Libri e letture: l’invasione pacifica delle menti”

Il 23 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, istituita dall’UNESCO per sottolineare l’importanza dei libri come strumento di conoscenza, crescita personale e dialogo tra culture, nonché per valorizzare il ruolo fondamentale degli autori e della tutela del diritto d’autore.
Il Comune di Napoli, attraverso il Patto per la Lettura, promuove diverse iniziative, che animeranno vari punti della città con l’obiettivo di avvicinare persone di tutte le età al piacere della lettura e al rispetto del lavoro intellettuale.
“In occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, l’Amministrazione Comunale di Napoli rinnova il proprio impegno nella promozione della lettura come leva strategica per lo sviluppo culturale, sociale ed educativo della comunità.
In un contesto internazionale segnato da tensioni e dinamiche che mettono in discussione i valori fondamentali della convivenza civile, il libro continua a rappresentare un presidio di libertà, memoria e immaginazione.
La lettura si configura come strumento essenziale per lo sviluppo del pensiero critico, della consapevolezza e del dialogo tra culture, contribuendo alla costruzione di una società più inclusiva e democratica.
In questo quadro, il Patto per la Lettura rappresenta uno strumento operativo fondamentale per il coordinamento delle politiche culturali e il rafforzamento delle reti territoriali, riconoscendo nelle biblioteche cittadine infrastrutture culturali diffuse, capaci di garantire accesso equo alla conoscenza, di sostenere i processi di apprendimento permanente e di favorire inclusione e partecipazione attiva.
La valorizzazione del libro e la tutela del diritto d’autore si inseriscono pertanto in una visione integrata che riconosce nella filiera del libro un asset strategico per la crescita culturale e democratica della città”. Prof. Andrea Mazzucchi
Consigliere del Sindaco per le biblioteche e la programmazione culturale integrata