Vetrina Vesuvio

martedì 17 febbraio 2026

Roberto Laringe presenta il suo libro “Squilibri” venerdì 20 febbraio 2026 presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri.

Perché l’Italia non riesce a colmare il divario tra Nord e Sud? In che modo la questione meridionale è diventata il sintomo di un arretramento complessivo del Paese, ne discuteremo con Roberto Laringe che presenterà il suo libro “Squilibri” venerdì 20 febbraio alle ore 18 presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Stella del Sud. 

  • Dopo i saluti di Giulia Giannini, dialogheranno con l’autore: 
  • Felice Casucci e Ornella Della Libera. 
  • Modererà Tiuna Notarbartolo.

“Squilibri” ricostruisce le radici e gli sviluppi del dualismo Nord-Sud, intrecciandoli con il più ampio processo di arretramento del Paese rispetto all’Europa. Dall’Unità d’Italia fino all’attualità politica: Tangentopoli, il Federalismo e l’Autonomia Differenziata. Il libro mostra come promesse e risorse si siano troppo spesso tradotte in sprechi, clientelismo e strategie mancate. Il Mezzogiorno, ricco di potenzialità ma intrappolato in deficit strutturali e fragilità istituzionali, diventa specchio del declino complessivo dell’Italia, incapace di riformarsi e di competere con le principali economie europee. L’appendice dedicata ai Campi Flegrei offre l’immagine emblematica di un Sud dalle immense ricchezze naturali e culturali ma ancora sottovalutato. Il libro è pubblicato nella collana Stella del sud.

Roberto Laringe (Pozzuoli, 1964) è imprenditore, dottore commercialista ed esperto di turismo e sviluppo territoriale. Da oltre trent’anni promuove la valorizzazione dei Campi Flegrei attraverso progetti che integrano cultura, accoglienza e impresa. Presidente di Federalberghi Campi Flegrei e fondatore del Gruppo Laringe, guida una rete di imprese nel settore turistico alberghiero ed è co-founder della rete “Campi Flegrei Active”. Docente a contratto presso l’Università Parthenope di Napoli (2025), è membro del Consiglio di indirizzo in materia di Turismo della Regione Campania. Ha sostenuto numerose iniziative editoriali e culturali, convinto che l’impresa turistica debba essere anche identità e narrazione del territorio.

lunedì 16 febbraio 2026

Napoli Capitale Europea dello Sport 2026

  • 𝗖𝗼𝗲𝗹𝗺𝗼 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗖𝗶𝘁𝘆 𝗛𝗮𝗹𝗳 𝗠𝗮𝗿𝗮𝘁𝗵𝗼𝗻 -

La 𝗖𝗼𝗲𝗹𝗺𝗼 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗖𝗶𝘁𝘆 𝗛𝗮𝗹𝗳 𝗠𝗮𝗿𝗮𝘁𝗵𝗼𝗻 è oggi un punto di riferimento nel panorama sportivo, confermandosi tra i percorsi più veloci e spettacolari del Mediterraneo. 𝗖𝗼𝗿𝗿𝗲𝗿𝗲 𝗮 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝘂𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗰𝗲, 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. Napoli Capitale Europea dello Sport 2026
Il riconoscimento di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 rappresenta un risultato di rilievo per la Città di Napoli e per l’Amministrazione Comunale, configurandosi come un evento pubblico di carattere permanente, capace di svilupparsi lungo l’intero arco dell’anno e di coinvolgere in modo diffuso tutto il territorio cittadino, la comunità e i vari target, attraverso una pluralità di discipline sportive.

Il progetto si fonda su una visione inclusiva dello sport, inteso come esperienza accessibile a tutte le età e capace di promuovere salute, pari opportunità, integrazione e rispetto delle diversità.
La candidatura, fortemente voluta dal Sindaco Gaetano Manfredi, è il risultato di un percorso di pianificazione e preparazione condiviso con il CONI e l’ACES, che ha visto l’intera Amministrazione Comunale impegnata in un lavoro strutturato e coordinato.
Un processo che ha permesso alla città di arrivare pronta e con una proposta di valore, riconosciuta e premiata con la vittoria della candidatura.

Un impegno che oggi si traduce in un programma annuale di attività volto a rafforzare il legame tra sport, cultura e qualità della vita urbana.

Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 propone un palinsesto multidisciplinare che coinvolge atleti e discipline di livello nazionale e internazionale, capace di unire sport, inclusione, partecipazione e promozione del territorio, rendendo Napoli protagonista sulla scena sportiva europea.
Il programma valorizza una grande varietà di sport: dall’atletica leggera al basket, dal ciclismo alla vela, dal tennis al padel, fino alle arti marziali, al nuoto e alle discipline paralimpiche.
Accanto agli eventi agonistici, sono previste iniziative di divulgazione e promozione della cultura sportiva: conferenze, seminari, attività tematiche, incontri nelle scuole e giornate dedicate al benessere e alla pratica motoria.

Cento eventi sportivi, competitivi e non, per oltre 20 discipline: sono i numeri che raccontano la straordinaria sfida di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026.
Il titolo conquistato da Napoli è molto più di un riconoscimento: è la conferma di una visione che considera lo sport non solo come agonismo, ma come strumento di aggregazione, inclusione, promozione e sviluppo del territorio.
Si parte a gennaio con la Marechiaro School Volley Cup e si chiude a dicembre con il Winter Rowing Fest, regata promozionale nelle acque del Molosiglio.
Nel mezzo, Napoli ospiterà atleti di livello nazionale e internazionale in scenari unici e in impianti riqualificati.
Tutto questo grazie all’impegno del Comune e delle dieci Municipalità che, con risorse ordinarie, fondi europei e PNRR, hanno messo a disposizione strutture e spazi funzionali e all’altezza degli eventi.
Non solo competizioni: il calendario include format innovativi come la Notte Bianca dello Sport, il Pink Up Festival e lo Sport Kids Festival, pensati per favorire inclusione e partecipazione.
Accanto agli eventi agonistici, sono previste iniziative di divulgazione e promozione della cultura sportiva, con conferenze, seminari, attività nelle scuole e giornate dedicate al benessere.

Il Comune di Napoli ha avviato il Programma “Napoli Capitale Europea dello Sport 2026”, il quale rappresenta non soltanto un palinsesto di eventi agonistici, ma si configura come un progetto organico di posizionamento nazionale ed europeo, volto a rafforzare il ruolo di Napoli quale città dello sport, della partecipazione, della cultura e del benessere collettivo, nonché quale destinazione turistica di riferimento nel contesto mediterraneo.

Per consentire il reperimento delle offerte di sponsorizzazione da parte di operatori potenzialmente interessati a sostenere, a titolo di sponsor, le iniziative ed eventi sportivi promossi nell’ambito del programma Napoli “Capitale Europea dello Sport 2026”, il periodo temporale in cui risulta necessario inoltrare le domande di partecipazione all’Avviso pubblico di cui all’oggetto, è entro trenta giorni dalla pubblicazione dello stesso.


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𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆 𝗔𝘀𝘁𝗿𝗮 | 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗚𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗮𝗱 𝗔𝘀𝘁𝗿𝗮𝗗𝗼𝗰!

Doppio speciale appuntamento nella quinta tappa della 𝐗𝐕𝐈 𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐭𝐫𝐚𝐃𝐨𝐜 con un grande protagonista del cinema documentario italiano. Al Cinema Astra l'ultima opera di 𝑫𝒂𝒏𝒊𝒆𝒍𝒆 𝑮𝒂𝒈𝒍𝒊𝒂𝒏𝒐𝒏𝒆, premiato al Festival dei Popoli 2025 Menzione speciale al regista, insieme ai cortometraggi realizzati dai sei giovani filmmaker di "Fuori Campo", residenza artistica di Arci Movie.

 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟮𝟬 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟬
 𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆 𝗔𝘀𝘁𝗿𝗮 (via Mezzocannone 109)
 𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝟱 𝗲𝘂𝗿𝗼 | 𝘀𝗼𝗰𝗶 𝗔𝗿𝗰𝗶 𝟰 𝗲𝘂𝗿𝗼
 ore 20:00
𝗙𝗨𝗢𝗥𝗜 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗢 | 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟯 𝗰𝗼𝗿𝘁𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶
 intervengono i/le Filmmaker Sonia Bouslama, Giorgia Ciraolo, Marta Esposito, Paolo Guardascione, Michele F. Mancino e Gaia Merolla insieme alle referenti de Le Lazzarelle coop. soc., Dedalus coop. soc. e Officine Gomitoli, e Atelier ReMida Campania e Centro Remida Napoli
Le tre opere sono state realizzate nell'ambito di "Fuori Campo", progetto a cura di Arci Movie sostenuto dal Ministero della Cultura e da SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, realizzato con UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci), Scuola di Cinema, Fotografia e Audiovisivo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, e Mediateca di Napoli “Il Monello”
ore 21:00
𝗖𝗨𝗠𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗔 𝗱𝗶 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗚𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼𝗻𝗲
intervengono il regista e Massimiliano Gaudiosi, docente di Storia del Cinema dell'Università Federico II
𝐒𝐢𝐧𝐨𝐬𝐬𝐢 
Ivan ritorna a casa dopo tre anni di lontananza. Ritorna nel Sulcis, in Sardegna, dopo aver lavorato in Francia come viticoltore. È ritornato per fare il vino con i genitori nella loro piccola azienda. Il suo ritorno a casa è un viaggio interiore sospeso e rarefatto dove le persone e le cose lasciate nel passato e ritrovate nel presente si incontrano nella dimensione emotiva e solitaria del protagonista. Si tratta di una riflessione sul rapporto con le proprie radici, sul rapporto fra generazioni, sul cosa significa essere figli e su come si vedono i padri e le madri tra malinconie del passato e l’energia necessaria ad affrontare il presente.
Il film-documentario, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, è stato realizzato nell'ambito della residenza per giovani filmmakers Carbonia Cinema Giovani Filming Lab del 2024 promossa dal CSC Carbonia della Società Umanitaria📍

Ricevi gratuitamente gli aggiornamenti su WhatsApp: invia un messaggio al 334 68 95 990 salvando il numero in rubricawww.arcimovie.it

info@arcimovie.it

La XVI edizione di Astradoc - Viaggio nel cinema del reale è a cura di Arci Movie Napoli con Parallelo 41 Produzioni, Unina Federico II e Coinor con il patrocinio del Comune di Napoli

domenica 15 febbraio 2026

La Federico II partecipa alla campagna di sensibilizzazione "M’illumino di Meno. M’illumino di Scienza"

La Federico II partecipa alla campagna di sensibilizzazione “M’illumino di meno”, Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.

Il 13 febbraio 2026 dalle 9.30, presso Palazzo Gravina, sede del Dipartimento di Architettura dell’Ateneo federiciano verranno presentati gli esiti del progetto Jam Pie Project del Laboratorio di Design dell’Interazione del Corso di Laurea Triennale in Design per la Comunità (Co.De. Community Design).
110 studenti di Design hanno sviluppato più di 40 progetti come esito di un percorso di ricerca applicata dedicato proprio ai macrotemi del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale.
L’iniziativa ha visto la collaborazione con M’illumino di Meno, la campagna radiofonica di sensibilizzazione per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale, lanciata nel 2005 dal programma Caterpillar – Rai Radio 2.

Dopo i saluti introduttivi di Marella Santangelo, Direttrice del Dipartimento di Architettura, e di Pietro Nunziante, coordinatore del corso di laurea in Design per la Comunità, la discussione entrerà nel vivo con Roberta Galimberti della Redazione Caterpillar, in collegamento con i conduttori della trasmissione, Massimo Cirri e Sara Zambotti.

Domenica 15 febbraio 2026 partirà la Campagna di sensibilizzazione #UninaSostenibile, attraverso i canali InstagramFacebookLinkedin e X dell’Ateneo, che proseguirà nei giorni successivi.

I contenuti racconteranno la partecipazione alla manifestazione e quanto la Federico II ogni giorno mette in campo per una qualità della vita sempre più ecologica. In particolare, si soffermeranno su progetti, come ‘Federico II plastic free’, dedicati al monitoraggio delle acque di Ateneo, al riciclo di materiali plastici e a sviluppare processi sostenibili per la produzione di materiali e polimeri bio-based, riducendo l’impatto ambientale e l’utilizzo dei derivati fossili.

Lunedì 16 febbraio 2026 l’Università Federico II spegnerà, dalle 20 alle 24, l’illuminazione dell’edifico monumentale di corso Umberto I, 40 dove ha sede il Rettorato. 

Anche F2 Radio Lab, la radio ufficiale di Ateneo, partecipa a “M’illumino di meno”. Il 16 febbraio 2026 la programmazione di F2 Radio Lab, dalle 10.30 alle 13, sarà interamente dedicata all’educazione ambientale attraverso approfondimenti in diretta per promuovere la consapevolezza ecologica, la riduzione degli sprechi e buone pratiche ambientali.
Per seguire le trasmissioni di F2 Radio Lab: www.radiof2.unina.it

Tutte le attività relative alla partecipazione della Federico II a ‘‘M’Illumino di Meno’ saranno pubblicate nelle news sul sito dell’Ateneo. - Unina Federico II

sabato 14 febbraio 2026

TRA FEDE E CARNE - lo sguardo fotografico di Raffaele Maglione al Museo Minimo

Museo Minimo
Traversa San Vincenzo a Fuorigrotta 3 – Napoli
📅 21 febbraio – 15 marzo

Lo sguardo di Maglione — profondo, partecipe, mai sensazionalistico — si muove sul confine tra documentazione e indagine antropologica. Le sue fotografie restituiscono la dimensione collettiva del rito, la tensione spirituale che attraversa i volti e i corpi, la continuità di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione e che trova nel sacrificio simbolico un momento di identità condivisa. Il sangue, il cappuccio, il ritmo cadenzato della penitenza diventano elementi di un racconto visivo che interroga il rapporto tra individuo, comunità e sacro.

Con questa seconda esposizione, il Museo Minimo consolida il progetto “Tra Fede e Carne” come un percorso curatoriale unitario, in cui la fotografia si fa strumento di riflessione sulla persistenza delle tradizioni popolari e sulla centralità del corpo nei linguaggi della fede. Se Calafiore ha raccontato la dimensione dinamica ed estatica del pellegrinaggio, Maglione conduce lo spettatore dentro un tempo rituale sospeso, fatto di attesa, intensità e memoria.

La mostra si inserisce in una linea di ricerca che pone in dialogo arte visiva e antropologia, offrendo al pubblico uno sguardo rispettoso e consapevole su pratiche spesso semplificate o folklorizzate, ma in realtà dense di significati culturali, sociali e spirituali.

giovedì 12 febbraio 2026

Noisy Naples 2026, due giorni di musica alla Mostra d’Oltremare

Il Noisy Naples amplia i suoi orizzonti e aggiunge un nuovo spazio alla sua programmazione estiva, alla Mostra d'Oltremare di Napoli. La rassegna  musicale nata nel 2016 all’interno di un progetto più ampio di gestione e valorizzazione dell’Arena Flegrea presenta quest’anno una grande novità. Oltre agli eventi in programma nella più capiente arena all’aperto del sud Italia - che ha ospitato nell’ultimo decennio grandi protagonisti della scena  musicale italiana e internazionale - nasce adesso un vero e proprio festival.

Il 23 e 24 luglio Noisy Naples presenta un nuovo format con una due giorni di musica che amplia ulteriormente l’offerta musicale e turistica  partenopea, spostandosi nell’accogliente Viale delle 28 Fontane, in una nuova location più capiente, che si aggiunge alla classica venue dell’Arena  Flegrea. Un’area scenografica e immersiva al centro della Mostra D’Oltremare, pronta ad ospitare 30.000 spettatori complessivi per le due date e che segna un salto di scala verso una dimensione di festival, allineata ai più importanti eventi nazionali ed europei. Una dimensione che a Napoli  mancava.

4 concerti ogni giorno con 2 headliner e un’area allestita ad hoc con ampi spazi dedicati al pubblico e all’intrattenimento, dj set, area food & beverage.

Protagonisti del festival saranno i Franz Ferdinand, per la prima volta in concerto a Napoli, nella giornata inaugurale, mentre il giorno seguente  toccherà ai Kasabian, nella loro unica tappa in Italia, che tornano al Noisy dopo il successo del 2018. Accanto agli headliner, un cast internazionale e  trasversale con nomi iconici come Skunk Anansie e Planet Funk, per una line-up pensata per soddisfare i gusti di un pubblico ampio ed eterogeneo. Ulteriori annunci sono in arrivo nei prossimi giorni, per completare il cartellone del festival.

"Oggi non presentiamo solo un festival, ma un’idea che nasce dal desiderio di offrire a Napoli qualcosa che manca. Viviamo in un’epoca in cui siamo sempre connessi, ma spesso lontani. Sempre online, ma raramente davvero insieme. Questo progetto nasce proprio da qui: dalla volontà di creare uno spazio reale, fisico, dove per due giorni ci si possa staccare dagli schermi e tornare a guardarsi negli occhi, a cantare, a ballare, a condividere emozioni vere.  Il Noisy non è solo un evento musicale: è un’esperienza culturale che vuole riportare Napoli nel circuito internazionale dei grandi  festival estivi" dichiara il direttore Mario Floro Flores.

"Napoli si conferma una delle città più visitate e dinamiche d’Europa, capace di attrarre milioni di persone non solo per la sua storia e bellezza, ma  per un’offerta culturale viva e contemporanea. In questo scenario il Noisy Naples Fest è un appuntamento strategico, grazie alla presenza di artisti di  grande valore e a una programmazione di respiro internazionale. Il festival rafforza il turismo musicale, un segmento in forte crescita: il 35% del  pubblico dei grandi concerti arriva da fuori Napoli, dal resto d’Italia e dall’estero. Un dato che conferma Napoli come città della musica e protagonista nel panorama europeo degli eventi" dice Teresa Armato, assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli.

"Con questo festival si pone un altro tassello del progetto del sindaco per una Napoli sempre più città della musica sempre più percorso condiviso da tutti gli operatori con un positivo impatto sulla città" sottolinea Ferdinando Tozzi, consigliere del sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo.

"La Mostra d'Oltremare si ritaglia un ruolo centrale nel panorama della musica nazionale e internazionale tornando ad ospitare nei suoi spazi il Noisy Naples Fest -dichiara la consigliera delegata della MdO, Maria Caputo - Siamo felici di metterci al servizio dell'arte e della nostra città garantendo, quando necessario, una valida alternativa a luoghi simbolo come piazza del Plebiscito o lo Stadio Maradona. La Mostra d'Oltremare, grazie alla sua posizione strategica e agli ampi spazi, ha tutte le caratteristiche utili alla riuscita di grandi eventi come questo e siamo certi di poterne garantire il successo".

Il Noisy Naples Fest 2026 è prodotto da Make It Happen, società con esperienza pluriennale nel settore degli eventi musicali e culturali, realizzazione di concerti, festival ed eventi live su scala nazionale.

Nato come una sfida culturale, dieci anni fa, il Noisy rappresenta oggi il cuore pulsante della musica live in Campania e una delle principali rassegne  musicali estive del sud Italia. Sin dalle prime edizioni ha portato all’Arena Flegrea grandi nomi come Sting, Massive Attack, Robert Plant, Ludovico Einaudi, Noel Gallagher, OneRepublic, Black Coffee, LP, Paul Kalkbrenner, Chick Corea, Europe, Diana Krall, Thirty Seconds to Mars, solo per citarne alcuni. Senza dimenticare artisti della nostra tradizione e del nostro territorio come l’ormai classico appuntamento con Eduardo De Crescenzo, che  anno dopo anno sceglie l’arena per la sua esibizione estiva in città o i concerti di Enzo Avitabile, Edoardo Bennato, James Senese, Almamegretta, 99 Posse, Nu Genea.

I biglietti per assistere ai concerti del Noisy Naples Fest 2026 saranno in vendita da lunedì 16 febbraio 2026 sul sito noisynaples.com, etes.it e sui  circuiti autorizzati.

Ci saranno tre tipologie di settori - PIT GOLD, RED ZONE e YELLOW ZONE – e avranno un costo contenuto, a partire da € 46,00.

Sarà possibile acquistare anche l’abbonamento che consente di partecipare ad entrambe le giornate, il 23 e il 24 luglio, con una scontistica d’eccezione.

Gli abbonamenti saranno disponibili sempre da lunedì 16 febbraio con un costo a partire da € 75,00.

L’abbonamento rappresenta il modo ideale per entrare a pieno nello spirito del Noisy Naples Festival, immergendosi in due giorni consecutivi di musica live, artisti internazionali ed esperienze condivise.

mercoledì 11 febbraio 2026

“Napoli Music City Guide”

Nell’ambito del progetto “Turismo Musicale” e “Napoli città della Musica” viene realizzata la guida digitale turistica musicale in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive

Nasce “Napoli Music City Guide”, una guida digitale turistica musicale che accompagna cittadini e turisti alla scoperta di storia, aneddoti e curiosità sui luoghi famosissimi e sui luoghi meno noti della musica a Napoli.
La guida, che, insieme al racconto, contiene una playlist Spotify con alcuni dei brani celebri del repertorio napoletano e propone una mappa interattiva, è disponibile in download sul sito del Comune di Napoli.
Ed è solo una prima versione (“call to action”) della guida che è e resta digitale perché verrà aggiornata con nuovi luoghi, anche su proposta delle realtà musicali che operano sul territorio.

“Napoli Music City Guide” è stata realizzata nell’ambito del progetto “Turismo Musicale”.
Iniziato con il finanziamento del Ministero della Cultura tramite il Fondo Unico dello Spettacolo tra i Progetti Speciali 2023 – Sezione Musica, il progetto “Turismo Musicale” è stato poi accolto da “Napoli Città della Musica”– realtà creata dal Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – e realizzato in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli e il coordinamento dell’Ufficio Musica del Servizio Cultura del Comune; e ideato e realizzato da Butik, impresa sociale specializzata in Turismo Musicale.

“Napoli Music City Guide” è stata presentata a Palazzo San Giacomo in Sala Giunta dall’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato, dal delegato del Sindaco di Napoli per l’industria della musica e dell’audiovisivo Ferdinando Tozzi e da Alessandra Di Caro, co-founder e marketing manager Butik.


«Il turismo musicale è un segmento trainante di tutto il settore turismo nel nostro paese e vuole esserlo anche nella nostra città. È un progetto che nasce da lontano, perché noi già da qualche anno abbiamo individuato il turismo musicale come un segmento sul quale puntare. Ed è per questo che abbiamo aderito a quella rete di città musicali che si è formata nel nostro paese, ospitando incontri istituzionali. Quella che presentiamo oggi è una guida digitale che risponde anche a tante esigenze. La prima è quella di far conoscere il nostro patrimonio musicale, che si tratti del patrimonio tradizionale musicale, ma anche quello più moderno e contemporaneo. L’altra è quella di far conoscere i luoghi: i luoghi in cui sono nati gli artisti, in cui si sono formati, in cui si svolgono, per esempio, i concerti nella nostra città. È un settore sul quale puntiamo molto, che il Sindaco ha voluto affidare all’avvocato Tozzi e che cresce anno dopo anno. Voglio sottolinearlo: sono aumentate in due anni le presenze turistiche finalizzate ai concerti nella nostra città di oltre il 30%, quindi un dato anche positivo che ci fa capire come Napoli, fra l’altro, può diventare sempre di più la capitale della musica». Così l’Assessora Teresa Armato.

«Nasce una guida che prende atto di un grande successo, che è quello di "Napoli città della musica". E io ringrazio l’assessora Armato perché con lei abbiamo portato avanti in questi anni anche un percorso di turismo musicale, un turismo di qualità, un turismo che porta un grandissimo indotto. Non potevamo non offrire ai napoletani e ai turisti un percorso che, tengo a dire, è il primo di una lunga serie di punti strategici in cui Napoli esprime al meglio la sua musicalità. Faccio degli esempi: il museo dedicato a Pino Daniele, la casa di Roberto Murolo, i luoghi di Geolier. Quindi si spazia dalla classica al rap urban, tutto proprio per celebrare la grande tradizione musicale napoletana». Così Ferdinando Tozzi.

«La guida nasce da un percorso condiviso tra Napoli Città della Musica e gli operatori turistici e musicali di Napoli. Un progetto iniziato nel 2023 con il Festival del Turismo Musicale, proseguito nel 2024 con due focus group e un workshop con più 30 operatori turistici e musicali della città: abbiamo indagato le necessità di questi operatori e il modo in cui l’amministrazione potesse supportarli. Da questo dialogo è nata l’esigenza di avere un materiale promozionale ed ecco la guida digitale per permettere ai turisti che visitano Napoli, ma anche ai cittadini, di conoscere qualcosa in più del patrimonio musicale della città. La guida è stata realizzata con il contributo di Veronica Coppo, esperta di storytelling in ambito turistico e racchiude le prime 12 tappe, definite dal confronto con gli operatori che hanno partecipato ai focus group». Così Alessandra Di Caro.

La guida parte dal Teatro San Carlo e arriva a Rua Catalana.
Non è un percorso unico ma una prima mappatura dei luoghi che si suggerisce di visitare, leggendo la storia e ascoltando in cuffia la canzone indicata per quel luogo e così diventa possibile vivere un’esperienza immersiva.
In “Napoli Music City Guide”, insieme al Teatro San Carlo e a Rua Catalana, ci sono Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, Auditorium Novecento, Casa Museo Murolo, Teatro Trianon Viviani, Museo della Pace MAMT, Museo Enrico Caruso, Gran Caffè Gambrinus, Sala Assoli, i murales della musica, Teatro stabile d’innovazione Galleria Toledo.
Nella sezione “Napoli in cuffia: il presente musicale che vibra nei vicoli” arriva una carrellata sugli artisti che ci hanno donato e ci donano il grande patrimonio musicale: Enrico Caruso, Roberto Murolo, Renato Carosone, James Senese, Edoardo Bennato, Massimo Ranieri, Pino Daniele, Mario Merola, Nino D’Angelo, Teresa De Sio, Gigi D’Alessio, Maria Nazionale fino ai contemporanei Liberato, La Niña, Geolier.

La presentazione di “Napoli Music City Guide” è stata anche un’occasione per ripercorrere le tappe del progetto “Turismo musicale” e per analizzare la crescita e la centralità di Napoli, sempre più città della musica secondo i noti parametri internazionali, scelta per live nazionali e internazionali, in questo comparto del settore turistico che ogni anno spinge 5 milioni di italiani a viaggiare per scoprire luoghi e città grazie alla musica.
Piazza Plebiscito, Stadio Maradona e Ippodromo di Agnano dal 2023 al 2025, con 40 concerti, hanno registrato 2.048.000 spettatori con una percentuale di 35% di turisti arrivati in città per i concerti.
A questi luoghi, nell’ottica policentrica dell’amministrazione Manfredi, si sono aggiunti Piazza Mercato, Auditorium di Bagnoli, Arena Flegrea, Teatro Nest, Palavesuvio e piazza San Giovanni Paolo II a Scampia, diventati palcoscenici di concerti, spettacoli teatrali e rassegne.

Nel 2023, anno cruciale per i live in città scelta dai Coldplay, insieme a Milano, per il loro concerto, a Napoli arriva anche, per la prima volta in assoluto alla presenza di alcune delle principali music city nazionali ed estere, il “Turismo musicale”, con focus group per ascoltare le esigenze di operatori turistici e musicali della città e tavoli di confronto istituzionali per la condivisione di buone pratiche nella cura e valorizzazione del patrimonio musicale tra diversi comuni italiani, con le testimonianze di due città internazionali, Liverpool e Amburgo; arriva poi la III edizione del Festival del Turismo Musicale (la I edizione si è svolta a Milano; la seconda, a Cremona) con talk per approfondire 5 scene del patrimonio musicale della città di Napoli (neapolitan power, Napoli sound, rap, clubbing e hyperpop); la visita guidata "Newpolitan Sound Tour", nel centro storico di Napoli, con lo scopo di promuovere il patrimonio musicale napoletano; e musica dal vivo con James Senese in concerto al Teatro Trianon Viviani.