Vetrina Vesuvio

lunedì 8 giugno 2026

How to Feed the Planet (Come nutrire il Pianeta) | Casa Cinema di Napoli - 10 giugno 2026

 

Come sfameremo 10 miliardi di persone nel 2050? Aumentare la produzione delle risorse alimentari è davvero la scelta migliore? È a queste domande che risponde il nuovo documentario di Francesco De Augustinis, How to Feed the Planet (Come nutrire il Pianeta), al cinema Casa Cinema di Napoli alle 21.15 il prossimo 10 giugno. Un film distribuito da Nfilm, che porta alla luce il ruolo sottovalutato delle risorse alimentari nell'innescare alcuni tra i più grandi conflitti contemporanei, dall’Ucraina al Congo.

How to Feed the Planet, capitolo finale. Con questo lungometraggio, De Augustinis chiude il cerchio del progetto indipendente ONE EARTH, iniziato nel 2019: dopo aver affrontato, con i precedenti lavori, il tema della deforestazione tropicale, aver esplorato le conseguenze devastanti dell’aumento della produzione zootecnica e aver mostrato perché l’acquacoltura rappresenti una “finta soluzione” al problema della sovrapproduzione di carne, questo film cerca di dare una risposta alla domanda “Come nutrire il Pianeta?”, assicurando cibo a tutti, senza deforestare, distruggere ecosistemi e portare altre popolazioni alla rovina. 

Dall’Ucraina al Congo: è guerra per le risorse alimentari. Dall’Ucraina al Congo, passando per l’Argentina, il regista mostra come alcuni tra i più grandi conflitti del nostro tempo non siano innescati per conquistare solo petrolio e terre rare, ma anche per accaparrarsi terreni e risorse alimentari. È il caso dell’Ucraina, diventata nel giro di pochi anni il “granaio d’Europa” o delle comunità rurali in Argentina, alle prese con l’avanzata dell’industria della soia. O ancora dei villaggi nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), dove gli interessi dell’agribusiness contribuiscono a compromettere la stabilità di un Paese che si ritrova ogni anno in vetta alle classifiche delle crisi alimentari globali. “Si pensa che la RDC sia un grande territorio selvatico per cui tutti pensano di venire per stabilirsi, prendendo della terra a loro piacimento. Le grandi multinazionali stanno venendo in RDC per accaparrarsi delle grandi superfici - afferma nel film Simplex Malembe, portavoce dell’associazione congolese di produttori agricoli CONAPAC - C’è un collegamento tra la guerra e la produzione agricola. Le risorse minerarie sono la base ma vediamo sempre più che anche le zone agricole più produttive sono motivo di conflitto”. 

Nuovo modello è scelta politica tra un futuro di pace e un futuro di guerra. “Il film ci mette di fronte a una scelta da cui non possiamo scappare, che è poi la scelta della nostra epoca - dice Francesco De Augustinis - Possiamo continuare a consumare un numero eccessivo di risorse, il che oggi significa legittimare un sistema basato sullo sfruttamento, sulla distruzione e sulla sopraffazione, ma domani significherà assistere a un numero sempre maggiore di conflitti per l'accaparramento di queste risorse agricole, alimentari e idriche. Oppure - prosegue il regista - possiamo riconoscere cosa non ha funzionato nel sistema che abbiamo costruito negli ultimi decenni e rimboccarci le maniche per correggere il tiro. È necessario costruire un nuovo modello basato su un uso sapiente, etico, equo e davvero sostenibile delle risorse. Questa è una scelta politica che siamo chiamati a fare oggi per decidere tra un futuro di pace e prosperità o un futuro di guerre”.

Il film nelle sale. Dopo essere stato presentato in anteprima ad aprile al Festival delle Terre di Roma, il documentario sarà in oltre 20 cinema in tutta Italia il prossimo 10 giugno. Alla serata evento di presentazione del documentario, parteciperanno oltre al regista anche Angelica de Vito (esperta di migrazioni climatiche) e Alessandro Sala (giornalista del Corriere della Sera). Date, orari e sale in cui vedere il film in aggiornamento sul sito del film.

Elisabetta Montaldo - Posidonia

Arriva la prima presentazione assoluta di “Posidonia”, l'atteso romanzo di Elisabetta Montaldo pubblicato da Giannini Editore nella collana Romanzi dai Cinque Continenti. L'evento, che segna il debutto pubblico di un'opera potente e dalla struttura narrativa inusuale, si terrà presso la Casa del Cinema (in via Cisterna dell’Olio 46, Napoli) lunedì 8 giugno alle ore 17.

  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, dialogherà con l’autrice: la giornalista Natascia Festa, autrice della voce dedicata a Vera Vergani per il “Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia” (Treccani), diretto da Emma Giammattei.

L'incontro sarà moderato da Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.

A seguire, verrà proiettato il film muto “La paura di amare”, interpretato proprio da Vera Vergani. Si tratta di un eccezionale recupero storico che restituisce al pubblico l’unica pellicola restaurabile degli oltre quaranta film interpretati dalla grande attrice. L'opera fu diretta da Roberto Roberti (padre di Sergio Leone) su sceneggiatura del celebre drammaturgo Dario Nicodemi, all'epoca partner della Vergani. Ritenuta a lungo dispersa a causa del deterioramento dei materiali e dell'avvento del fascismo, la pellicola è stata infine rintracciata presso la Cineteca di Città del Messico. Dopo un primo restauro conservativo, curato grazie al sostegno della “Fondazione Cineteca di Bologna nel 2025 per il festival Il cinema ritrovato, l'opera rivive oggi in una veste inedita.

Elisabetta Montaldo, nipote dell'attrice e autrice del romanzo, ha infatti promosso un nuovo progetto per valorizzare il genio della nonna: grazie al sostegno della Cineteca di Bologna e del Marina di Procida, il film è stato rimontato da Artemide Alfieri in una versione più stringata e dinamica. Questa nuova edizione è impreziosita da una colonna sonora originale, appositamente composta ed eseguita al pianoforte dal musicista Diego Pagano Coresa.

Posidonia è un romanzo dalla struttura inusuale, narrato in prima persona dai due protagonisti, Vera e Leonardo, personaggi realmente esistiti ma reinventati dalla scrittura. Entrambi raccontano senza filtri le proprie vite fino al momento dell’incontro che le cambierà radicalmente. Vera Vergani è una celebre attrice degli anni Venti, manager della propria compagnia teatrale, capace di rivoluzionare lo stile del teatro italiano e di portarlo sulle scene internazionali. Leonardo è comandante sulle “città galleggianti”, uomo di mare e protagonista di un’epoca segnata dal progresso e dall’avventura.

Sarà il mare a farli incontrare e a unire i loro destini. Dalla casa di Procida, Vera ripercorre una vita vissuta tra i palcoscenici e l’oceano, senza nascondere conflitti, errori e colpe, in una lucida e spietata analisi delle loro esistenze. Lo sfondo è quello degli anni ruggenti, attraversati da tensioni sociali, migrazioni, conquiste scientifiche e artistiche: dal futurismo ai grandi transatlantici, dai Ballets Russes alle figure che segnarono l’epoca, da Marconi a Toscanini, da Eleonora Duse alla giovane Anna Magnani, da Pirandello a D’Annunzio. A raccontare è Elisabetta Montaldo, la nipote, che osa reincarnarsi nella figura potente e fragile della nonna restituendo un romanzo intenso, intimo e profondamente storico.

Elisabetta Montaldo è scrittrice, pittrice e costumista legatissima all’isola di Procida. Nella sua carriera firma una ventina di film italiani e internazionali, tra tutti I cento passi, La meglio gioventù, I demoni di San Pietroburgo, che la coronano con due premi David di Donatello, due Ciak d’Oro e altri. Con Giuliano Montaldo firma diverse opere liriche per l’Arena di Verona, lo Stadio Olimpico e la città di Tokyo. Nel 2001 ha iniziato parallelamente la sua carriera di scrittrice con Il Mestiere di Costumista. Ha scritto i romanzi: Rafìla (2008), Calipso (2023) oltre ai numerosi saggi sull’isola di Procida, tra storia e costume.

  • TITOLO: POSIDONIA
  • AUTRICE: ELISABETTA MONTALDO
  • EDITORE: GIANNINI EDITORE
  • COLLANA: ROMANZI DAI CINQUE CONTINENTI
  • PAGINE: 285
  • PREZZO: 18,00 €

domenica 7 giugno 2026

ANTENATE - il tempo del ricordo nella casa delle storie

𝗔𝗡𝗧𝗘𝗡𝗔𝗧𝗘 il tempo del ricordo nella casa delle storie

una performance teatrale nell'Archivio di Stato di Napoli

ideazione e cura: Marina Rippa per f.pl. femminile plurale

messinscena: Marina Rippa

scene, costumi e oggetti: Monica Costigliola

consulenza per il canto: Fiorella Orazzo

disegno luci e tecnica: Desideria Angeloni

foto: Sara Petrachi / KontroLab

con: Amelia Patierno,Anna Liguori, Anna Manzo, Anna Marigliano, Anna Patierno, Antonella Esposito, Flora Faliti, Flora Quarto, Giustina Cirillo, Ida Pollice, Iolanda Vasquez, Melina De Luca, Nunzia Patierno, Patrizia Iorio, Rosa Tarantino, Rosalba Fiorentino, Rosetta Lima, Susy Cerasuolo, Susy Martino

produzione: f.pl.femminile plurale

Antenate sono le storie che narriamo.

Antenate sono le donne che non compaiono nella Storia ma che la Storia l'hanno vissuta e scritta anche loro.

Antenate conosciute, antenate sconosciute.

Antenate sono anche le pergamene, i registri di antiche cancellerie, le carte dei ministeri e delle famiglie nobili private, le tante scritture conservate con attenzione nell'archivio.

Ricordare le antenate è riconoscere da dove veniamo, comprendere dove siamo e intravedere dove andremo. Raccontarle, nel bene e nel male, nella luce e nel buio è un atto che sentiamo necessario.

 Torna in scena nell’ Archivio di Stato di Napoli la performance teatrale

𝗱𝗮 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟬 𝗮 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟭𝟮 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼

𝗔𝗡𝗧𝗘𝗡𝗔𝗧𝗘

il tempo del ricordo nella casa delle storie

ideazione e cura f.pl. femminile plurale ETS

in collaborazione con l'Archivio di Stato di Napoli

inizio ore 20.00

Piazzetta Grande Archivio, Napoli

BIGLIETTI € 12,00 -  teatropubblicocampano.vivaticket.it/it/event/antenate/302811 - 

F.pl. femminile plurale e Teatro Pubblico Campano


sabato 6 giugno 2026

Appalti pubblici, a Napoli un seminario sulla digitalizzazione e l’HUB Contratti Pubblici

Il prossimo 18 giugno 2026, dalle ore 9.30 alle 13.00, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo a Napoli, si terrà il seminario “La digitalizzazione degli appalti e HUB Contratti Pubblici”, iniziativa promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito delle attività di supporto alla modernizzazione e all’innovazione delle procedure di affidamento della pubblica amministrazione.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di approfondimento dedicata alle stazioni appaltanti, agli enti locali e agli operatori del settore, con particolare attenzione ai processi di digitalizzazione dei contratti pubblici e agli strumenti messi a disposizione per favorire una gestione sempre più efficiente, trasparente e conforme alla normativa vigente.

I lavori saranno introdotti e moderati da Attilio Pietro Spizzirri, Direttore della Direzione generale per gli affari legali, societari e i contratti pubblici del MIT.

Ad aprire il seminario saranno i saluti istituzionali di Edoardo Cosenza, Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli, Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania e Assessore a Trasporti, Mobilità e Mare, e Antonio Iannone, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nel corso della mattinata interverranno rappresentanti delle principali istituzioni coinvolte nei processi di innovazione e digitalizzazione degli appalti pubblici, tra cui il MIT, PagoPA, Comune di Napoli, ITACA, IFEL e Invitalia, che illustreranno strumenti, procedure e prospettive di sviluppo del sistema digitale dei contratti pubblici.

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione.

Per iscriversi: https://shorturl.at/iKuJZ 

venerdì 5 giugno 2026

Bacoli | “Iconiche Montagne di Fuoco. Dal Vesuvio al Fuji: Arte in Eruzione” a cura di Anna Russolillo, Doriana Vriale e Anna Abbate.

 

Dal 6 al 21 giugno, gli spazi del Palazzo dell’Ostrichina del Complesso Borbonico del Fusaro ospiteranno la mostra collettiva multidisciplinare “Iconiche Montagne di Fuoco. Dal Vesuvio al Fuji: Arte in Eruzione”, a cura di Anna Russolillo, Doriana Vriale e Anna Abbate.

L’esposizione, promossa da Lunaria A2 di Federica Russolillo, sarà visitabile tutti i giorni, con guida, dalle ore 15.00 alle ore 21.00. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Vivere nel Vulcano 2026. Campania e Giappone tra Scienza e Arti”, patrocinato, tra gli altri, dall’INGV e dall’Ambasciata del Giappone in Italia. Inserita nelle celebrazioni per i 160 anni di amicizia tra Italia e Giappone, la mostra propone un percorso artistico dedicato al paesaggio vulcanico, alla memoria dei territori del Vesuvio, dei Campi Flegrei e del Giappone, nonché alla forza generativa del fuoco come simbolo di trasformazione culturale e creativa.

Pittura, scultura e installazioni dialogheranno all’interno di uno dei luoghi più suggestivi dell’area flegrea: il Palazzo dell’Ostrichina, storico edificio del Real Sito Borbonico del Fusaro, oggi importante spazio dedicato all’arte contemporanea e agli eventi culturali.

  • L’inaugurazione si terrà alle ore 16 alla presenza del sindaco di Bacoli Josi Della Ragione, 
  • del consigliere della Città Metropolitana Vincenzo Cirillo, 
  • del presidente del Centro Ittico Campano Umberto Siola, 
  • dell’assessore alla Cultura del Comune di Bacoli Mauro Cucco, 
  • dell’assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli Mariasole La Rana, 
  • del delegato Procida Capitale Michele Assante del Leccese e 
  • dal presidente di Lunaria A2 Federica Russolillo. 
  • Alle ore 17.00 seguirà la premiazione degli studenti coinvolti nel progetto. 
  • A moderare gli interventi sarà Gianni Ambrosino.

“Iconiche Montagne di Fuoco. Dal Vesuvio al Fuji: Arte in Eruzione” si propone come un grande laboratorio culturale aperto al territorio, capace di mettere in relazione scuole, giovani artisti, protagonisti dell’arte contemporanea e istituzioni, in un dialogo continuo tra memoria, paesaggio e creatività contemporanea. Il progetto nasce come un ponte ideale tra i Campi Flegrei, il Vesuvio e il Giappone, territori accomunati da una forte identità vulcanica e da un rapporto profondo tra uomo, natura e memoria. Paesaggi segnati dal fuoco e dalla continua trasformazione della terra diventano così luoghi simbolici di incontro culturale e artistico, capaci di raccontare storie di resilienza, bellezza e rinascita.

  • Vernissage: 6 giugno, ore 16.00
  • Premiazione studenti flegrei: ore 17.00
  • Finissage: 21 giugno, ore 16.00
Un ponte culturale tra Oriente e Mediterraneo, tra il Vesuvio e il Fuji, per raccontare attraverso l'arte il cambiamento, la resilienza e la continua trasformazione della terra.

📍 Ostrichina – Real Sito Borbonico di Bacoli - Comune di Bacoli

mercoledì 3 giugno 2026

“RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana” | “Il bainait, la dolce vita napoletana” - “Canzone in festa: i Gigli di Nola”

Si avvia alla conclusione la prima parte di “RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana”, con due appuntamenti al Teatro Trianon Viviani di Napoli dedicati alla stagione del “bainait”, quando la canzone napoletana si apriva alle suggestioni internazionali della dolce vita del dopoguerra, e alla Festa dei Gigli di Nola, patrimonio culturale immateriale dell'umanità e simbolo di una tradizione capace di rinnovarsi nel tempo.

Il ciclo di incontri ideato e curato da Pasquale Scialò, dedicato all’esplorazione delle molteplici espressioni della cultura musicale campana attraverso racconti, testimonianze, ascolti e immagini, è inserito nei Progetti speciali in ambito culturale e turistico 2025 della Regione Campania, attuati da Scabec (Fondi Coesione Italia 21/27).

  • Mercoledì 3 giugno l’incontro “Il bainait, la dolce vita napoletana” vedrà protagonisti Mimmo Torello e Giuseppe Palladino, introdotti da Pasquale Scialò. Un viaggio nella Napoli del secondo dopoguerra e del boom economico, quando la canzone napoletana attraversa una stagione di profonde trasformazioni aprendosi alle influenze internazionali. Dalle suggestioni di Tammurriata nera alle sonorità dei V-Disc americani, il racconto attraverserà l’atmosfera dei night club che animavano la città e le sue località simbolo, dallo Shaker sul lungomare al Rangio Fellone di Ischia. Al centro dell’incontro anche la figura di Ugo Calise, autore di brani entrati nella storia della canzone napoletana come Na voce na chitarra e ’o ppoco ’e luna e Nun è peccato, nei quali si riflettono influenze musicali provenienti d’oltreoceano.
  • Giovedì 18 giugno la prima parte della rassegna si concluderà con “Canzone in festa: i Gigli di Nola”, racconto per immagini a cura di Felice Ceparano, con l’intervento di Gerardo Ceparano. L’appuntamento offrirà uno sguardo originale sulla Festa dei Gigli attraverso il patrimonio della Canzone Nolana, mettendo in luce il ruolo dei versi e delle musiche composte nel tempo per accompagnare la storica ballata dei Gigli. Le immagini provenienti dal Museo etnomusicale “I Gigli di Nola” accompagneranno il pubblico alla scoperta di una tradizione capace di coniugare memoria e contemporaneità, mantenendo intatta la propria forza identitaria e partecipativa. Dal 2013 la Festa dei Gigli è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. Prima dell’inizio degli appuntamenti, alle ore 17.00, sarà possibile partecipare alla visita guidata alla Stanza delle Meraviglie.

RiSoNa proseguirà fino a dicembre con ulteriori appuntamenti che vedranno protagonisti studiosi, artisti e operatori culturali, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità. Il progetto si inserisce nel percorso di valorizzazione del Teatro Trianon Viviani e dei suoi itinerari dedicati alla storia della musica campana. Tra questi, la Stanza delle Meraviglie e la Stanza della Memoria, spazi immersivi e interattivi che raccontano oltre due secoli di tradizioni musicali attraverso documenti, registrazioni, fotografie e contenuti digitali del portale SoNa.

Lino Volpe | “Jazz Story – Il diario di Tony Monten (New Orleans)” - Sabato 6 giugno 2026

Sabato 6 giugno 2026, alle ore 11:00, nella prestigiosa cornice della Sala Muti del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, si terrà la presentazione ufficiale della seconda edizione aggiornata del romanzo storico “Jazz Story – Il diario di Tony Monten (New Orleans)” dell’autore, regista e ricercatore musicale Lino Volpe, edito da CulturExpress Edizioni (ISBN: 9791298532205).

Il volume, che inaugura una tetralogia narrativa dedicata alle città simbolo della musica afroamericana, è impreziosito dalla prefazione della giornalista e storica del jazz Annamaria PivatoMazzoletti ed è ulteriormente arricchito dalle suggestive tavole illustrate a carboncino firmate da Silvana Orsi (curatrice editoriale e Presidentessa dell'Associazione Cultura Viva). L'opera si configura come un lavoro di profondo rigore documentale, supportato da un imponente apparato di oltre 200 note storiche e un'ampia bibliografia.

Il Romanzo e la Ricerca Storica. Ambientato in una drammatica cornice noir e sviluppato su più piani temporali, il libro si muove tra il 1960 di Brooklyn, le memorie parigine del 1978 della ex ballerina delle Rockettes Milly Snow, e la New Orleans di inizio Novecento. Attraverso il ritrovamento di un diario febbrile scritto nel novembre del 1960 in una stamberga di Brooklyn, la voce dell'impresario italo-americano Tony Monten ricostruisce, con l'andamento di un assolo jazz, la nascita del genere a New Orleans, l'epopea dell’immigrazione italiana nel quartiere "Little Palermo", i conflitti razziali, lo sfruttamento dello sweating systeme i passaggi a Ellis Island.

Tra le pagine riprendono vita le figure leggendarie di Jelly RollMorton, della dinastia dei Tio, di Manuel Perez e di Jack “Papa” Laine, restituendo dignità storica alle radici di un’arte che ha ridefinito il Secolo Breve, muovendosi sullo sfondo delle complesse commistioni tra lo show business, la criminalità organizzata (la "Swing Street", la Jazz Academy di Frankie La Boia) e le amministrazioni Eisenhower/Kennedy.

L'Incontro e le Performance dal Vivo. L'appuntamento si propone come un momento di profondo dialogo tra letteratura, storiografia musicale e performance live, coordinando la componente accademica e didattica con il racconto dell'autore.

Il programma dell'evento prevede la partecipazione di autorevoli figure del panorama culturale e musicale:
• Modera:
  • Prof.ssa Apollonia Striano – Università degli studi di Napoli “L’Orientale”.
Intervengono:
  • Lino Volpe – Autore del romanzo.
  • Nando Vitali – Scrittore, critico letterario per "La Repubblica" e direttore della rivista "LeGGendaria".
  • Silvana Orsi – Editore di CulturExpress e curatrice del volume.
Interventi Musicali dal vivo:
  • Maestro Pietro Condorelli – Chitarrista jazz e docente titolare della cattedra di Jazz presso il Conservatorio San Pietro a Majella.
  • Riccardo Mauriello – Chitarrista.
I momenti musicali live restituiranno in note le atmosfere, le sonorità e le evoluzioni stilistiche (dal ragtime al blues, dagli spiritual alle brass band) evocate nel diario di Tony Monten.

Dettagli dell'evento:
• Luogo: Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, Sala Muti (Via San Pietro a Majella 35, Napoli).
• Data e Ora: Sabato 6 Giugno 2026, ore 11:00.
• Ingresso: Libero fino a esaurimento posti.