Vetrina Vesuvio

mercoledì 17 giugno 2026

Jacopo Pignatiello - "In nihil multiforme" | Prefazione di Roberta D’Ovidio

Sarà disponibile dal 18 giugno per Controluna Edizioni In nihil multiforme, la raccolta poetica di Jacopo Pignatiello, docente di discipline storiche e letterarie presso un liceo, il quale ha pubblicato contributi di ricerca in ambito letterario e storico e alcuni suoi testi poetici sono apparsi su riviste e antologie. È tra i vincitori del Premio Internazionale di Letteratura Italiana Contemporanea e del Gran Premio della Giuria del Premio Ossi di Seppia.

Il titolo allude a un nulla plurale, mobile e cangiante: non un vuoto assoluto, ma una costellazione di mancanze, fratture, desideri e residui di senso. Attraverso la parola poetica, il libro propone un attraversamento di questo spazio instabile, interrogandolo non come semplice negazione, ma come luogo di resistenza, conoscenza e trasformazione.

L’opera si configura come una raccolta unitaria e stratificata, costruita attorno a una riflessione costante sul rapporto tra assenza, desiderio, corpo, tempo e linguaggio. Il volume è articolato in cinque sezioni – Firme, In forma, Deformi, Informi e In fondo – che accompagnano il lettore in un percorso capace di alternare disciplina metrica e sperimentazione, controllo formale e frammentazione espressiva.

La raccolta si distingue per il dialogo continuo tra tradizione e sensibilità contemporanea: sonetti, strofe regolari e metri classici convivono con testi in versi liberi, frammenti lirici e flussi di coscienza, in una ricerca che pone al centro il rapporto tra forma e ferita, memoria e linguaggio.

Ad accompagnare il volume è la prefazione di Roberta D’Ovidio.

In nihil multiforme sarà disponibile nelle librerie e sulle principali piattaforme di vendita online a partire dal 18 giugno.

Scheda del volume

  • In nihil multiforme
  • Controluna Edizioni
  • Prefazione di Roberta D’Ovidio
  • Euro 17,00
  • ISBN 9791256511877

Per informazioni, recensioni, interviste e presentazioni:

Jacopo Pignatiello

Jacopo.pignatiello@gmail.com - Comunicato Stampa


Bartolomeo Sciannimanica - Cicero in foro”


In un’epoca in cui il dibattito pubblico si appiattisce tra slogan, polarizzazioni e semplificazioni, arriva un libro che sceglie la strada più difficile e più necessaria: la chiarezza, la riflessione e la responsabilità del pensiero. Si intitola “Cicero in foro” (Giannini Editore) ed è la nuova opera di Bartolomeo Sciannimanica, un manuale civile che restituisce al lettore strumenti, categorie e criteri per orientarsi nella vita contemporanea.

Il volume, pubblicato da Giannini Editore per la collana La Cisterna, nasce come una vera e propria cassetta degli attrezzi per la convivenza civile: un dizionario ragionato costruito attraverso un diario tematico che attraversa concetti come vita, città, dovere, guerra, democrazia e diritto.

La presentazione si terrà giovedì 25 giugno, presso la Libreria Mondadori della Galleria Umberto I di Napoli, alle ore 18.00. 

  • Dopo i saluti di Giulia Giannini, della Giannini Editore, 
  • a dialogare con l’autore ci saranno Francesca Canale Cama, professoressa titolare della cattedra di Storia contemporanea del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Vanvitelli, 
  • Francesco Emilio Borrelli, Deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, e 
  • Carlo Puca, Assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine della Città del Comune di Napoli. 
  • Modererà l’incontro la giornalista e Direttrice del Premio Elsa Morante, Tiuna Notarbartolo. 
  • Le letture saranno a cura dell’attrice Benedetta Bottino.

Il testo nasce da un dialogo serrato tra autore e Intelligenza Artificiale, utilizzata come specchio critico e stimolo alla precisione. Paradossi ed equivoci diventano strumenti di indagine: «Il paradosso è una lente che permette di vedere ciò che sfugge allo sguardo lineare», scrive l’autore. Fin dalle prime pagine, Sciannimanica rivendica un approccio diverso: non indicare cosa fare, ma offrire strumenti per pensare con maggiore consapevolezza. La complessità diventa metodo e invito a sottrarsi alle scorciatoie del dibattito pubblico e a recuperare la responsabilità del pensiero.

Due aspetti emergono con particolare forza. Il primo riguarda il metodo: pur affrontando temi civili e politici, l’autore non dismette i panni dell’ingegnere. Al contrario, applica un approccio tipico della sua professione: ricondurre sistemi complessi a schemi interpretativi più semplici.

Il secondo riguarda il rapporto con il lettore. Nella prefazione, Sciannimanica indica un indirizzo e‑mail, ciceroinforo@gmail.com,  al quale chi legge può scrivere per condividere riflessioni e osservazioni. Una scelta che unisce due modalità di comunicazione: la lettura del libro e il confronto diretto reso possibile dagli strumenti telematici. I contributi raccolti diventeranno materiale prezioso per una futura ristampa, trasformando il rapporto autore‑lettore da unidirezionale a dialogico: un confronto che, nella sua bidirezionalità, utilizza tecnologie spesso maltrattate per un obiettivo semplice e radicale: accrescere la consapevolezza collettiva.

Tra i temi affrontati, Sciannimanica afferma che l’ordinaria violenza, fino alla guerra, rappresenta la negazione della civiltà:  il segno più evidente di una comunità che cessa di essere civile. Da questa prospettiva emergono tre virtù operative decisive per la vita pubblica: competenza, concretezza, concertazione. Parole che diventano pratiche quotidiane.

Cicero in foro è un invito a costruire identità consapevoli, decisioni responsabili e processi di crescita sociale non affidati all’emergenza o al tifo. Un libro che chiede al lettore di partecipare, replicare, discutere.

Bartolomeo Sciannimanica (1949) è ingegnere, urbanista, studioso del territorio e saggista. Laureato alla Federico II di Napoli, ha ricoperto incarichi dirigenziali nella Pubblica Amministrazione nei settori del governo del territorio e della tutela ambientale. Ha svolto attività di docenza universitaria e pubblicato saggi di riflessione civile, tra cui L’Italia che frana e 2020. Paralipomeni de L’Italia che frana. Comunicato Stampa

Anna Di Corcia - “Le ragazze della resilienza. Edith Stein e Etty Hillesum: due donne in dialogo”

Si terrà giovedì 18 giugno alle ore 18, presso l’Arciconfraternita dei Pellegrini, Salone del Mandato, via  Portamedina 41 Napoli, la prima presentazione del libro: “Le ragazze della resilienza. Edith Stein e Etty Hillesum: due donne in dialogo” di Anna Di Corcia. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana La Cisterna . 

  • Dopo i saluti di Giovanni Cacace primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, introduce 
  • Oreste Rinaldi teologo e liturgista segretario dei Vescovi Ausiliari. 
  • Dialogheranno con l’autrice: Rafael Jiménez Cataῆo docente di Antropologia della Persuasione della Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Santa Croce di Roma e 
  • Adriana Valerio storica e teologa. 
  • Le letture saranno a cura dell’attrice Paola Cammarano e della docente Anna Spiccia.  
  • Modera Tiuna Notarbartolo giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.

Il saggio mette in dialogo le figure di Edith Stein ed Etty Hillesum nel contesto dell’Europa tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento, segnato dall’ascesa del Nazismo e dalla persecuzione degli ebrei. Attraverso l’analisi delle opere filosofiche, pedagogiche e delle conferenze di Edith Stein e delle lettere e dei quaderni del Diario di Etty Hillesum, il volume ricostruisce due percorsi umani e intellettuali diversi ma profondamente convergenti. Entrambe, vittime della deportazione ad Auschwitz a un anno di distanza l’una dall’altra, testimoniano una straordinaria forza interiore e una resilienza spirituale che continua a interrogare il presente.

Anna Di Corcia nasce ad Atri (TE) e vive a Napoli. È stata cultore della materia presso la Cattedra di Didattica del latino dell’Università Federico II di Napoli ed è docente di Lingua e Letteratura italiana e latina e Geostoria nella scuola secondaria di secondo grado, in particolare presso il Liceo “Pasquale Villari” di Napoli. Laureata in Lettere moderne all’Università di Napoli“Federico II”, ha conseguito un Master di II livello in Beni culturali della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana. Giornalista pubblicista dal 2018,collabora con riviste d’arte e testate nazionali. Ha partecipato come relatrice a convegni internazionali sul rapporto tra poetica e cristianesimo e nel 2024 ha pubblicato con

MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO – STADI 2026 | Napoli - 19 giugno


Dopo il successo a Lignano Sabbiadoro e Torino, il viaggio di Max Pezzali nei più grandi stadi italiani prosegue a Napoli: venerdì 19 giugno lo Stadio Maradona si prepara ad ospitare MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO – STADI 2026, il tour più venduto del 2026 con i suoi oltre 660.000 biglietti per i 15 appuntamenti live.

Dopo Napoli (sold out) sarà la volta di Roma (23 e 24 giugno allo Stadio Olimpico, prima data sold out) poi Bologna, (doppietta sold out 27 e 28 giugno allo Stadio Dall’Ara), Messina (1 e 2 luglio allo Stadio F. Scoglio, prima data sold out), Bari (5 luglio allo Stadio San Nicola), Padova (doppietta 8 e 9 luglio allo Stadio Euganeo) e gran finale a Milano (doppietta sold out 11 e 12 luglio allo Stadio San Siro).

Uno show straordinario quello di MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO, che già all’arrivo allo stadio è una vera immersione nel mondo anni ’90, con un palco, dagli schermi al pavimento, il cui protagonista indiscusso è l’elemento del denim.

«Tra tutte le tournée che abbiamo progettato in questi anni, questa è forse quella che più celebra un periodo preciso: gli anni ’90. Non solo dal punto di vista musicale, con le mie canzoni, ma anche visivo attraverso citazioni e riferimenti specifici a un immaginario televisivo e culturale inimitabile. Il pubblico che sto trovando negli stadi è davvero straordinario, di tutte le età. È un’emozione pazzesca cantare davanti a loro ed è incredibile constatare come le canzoni attraversino le generazioni: non restano legate solo a chi ha vissuto quel determinato periodo, ma continuano a rinnovarsi attraverso il tempo, unendo anche le famiglie» - Max Pezzali.

Il primo capitolo del concerto, FestivalMax, è una chiara citazione al programma estivo musicale per eccellenza della decade ’90, ed è proprio lo straordinario cameo di uno dei suoi conduttori più eccellenti, Amadeus, a dare il via allo show di Max Forever con Tieni il tempo, Bella vera e La lunga estate caldissima.

A dare man forte a Max sull’iconica Sei un mito (con citazioni finali di celebri brani dance del tempo) scendono in campo i famosi pupazzi del mondo di Max, che continuano a ballare sulle note di Viaggio al centro del mondo e infine si mischiano al pubblico su La regola dell’amico e lo snippet di Disco Inferno, chiudendo così la parentesi FestivalMax. Cambio di atmosfera con l’arrivo delle ballad L’universo tranne noi e Ci sono anch’io.

Segue un video in cui un giovane Max del 1995 interroga il Max dei giorni nostri sul suo futuro e quello delle sue canzoni, scoprendo poi che la sua versione adulta ha accompagnato intere generazioni, felice di aver fatto bene a non arrendersi mai. Parte Hanno ucciso l’uomo ragno, seguita da Non me la menare e Rotta X casa di Dio.

Dopo l’adrenalina c’è spazio anche per le emozioni più intime con brani non troppo eseguiti negli anni, Cumuli, Un giorno così e Senza averti qui, seguite da un terzetto di hit romantiche come Ti sento vivere, Eccoti e Una canzone d’amore.

Arrivati a questo punto dello show gli ormai frequentatori dei concerti di Max aspettano un solo momento, quello dell’half time, che richiama l’attenzione del pubblico con tre cam: si accende la discoteca con la Dance cam che inquadra i più scatenati, un sondaggio porta alla ribalta i single presenti che vengono accostati attraverso la Single cam a possibili dolci metà, per finire con un brindisi collettivo evidenziato dalla Birra cam a cui partecipa anche Max in collegamento dal suo camerino.

È infine l'applausometro a decidere le sorti della set list dando il via a La regina del celebrità, riprodotta in 3D in un visual spettacolare, seguita poi da Nella notte, anche nel finale di questo brano troviamo diverse citazioni di hit dance ’90.

Tornano le grandi ballad con Io ci sarò (con citazione di Bitter Sweet Symphony), Nessun rimpianto, lasciata alle voci del pubblico che si uniscono in un coro unico creando un epico momento di karaoke collettivo e Come mai, che coinvolge nuovamente il pubblico con la sua ormai immancabile Kiss cam. La dura legge del gol vede Max performare vicino ad un gigante giradischi per poi spostarsi sulla panchina di uno spogliatoio che avanza in passerella grazie ad una pedana mobile. Segue il brano Gli Anni che sempre in atmosfera calcistica omaggia sugli schermi i grandi calciatori italiani che hanno fatto la storia passata e recente di questo sport.

È la volta de Lo strano percorso in versione acustica, che si chiude con Grazie mille e un gesto simbolico di Max che imprime a mano, su un grande floppy disk di scena, la data e la città della serata.

Per i bis arriva a sorpresa un grande protagonista degli anni ’90, Uan, che torna direttamente dal mondo del contenitore per ragazzi Bim Bum Bam, e si trasforma in mariachi per animare Nord Sud Ovest Est.

In un inarrestabile climax il cerchio musicale continua con Tieni il tempo che ritorna per una seconda volta e con citazione finale de L’ombelico del mondo e si chiude con una certezza: Con un deca e la sua immancabile pioggia di coriandoli sull’intero pubblico.

Lo straordinario viaggio di MAX FOREVER non accenna a fermarsi: comincia a prendere forma il calendario di MAX FOREVER – STESSA STORIA STESSO POSTO STESSO BAR. La nuova avventura live nei palasport italiani, che debutterà a fine 2026 a partire da una vera e propria residency all’Unipol Dome Milano Santa Giulia il 22, 23, 26, 27, 29 e 30 dicembre 2026, farà tappa all’Inalpi Arena di Torino sabato 13 marzo 2027: un nuovo viaggio musicale che riporterà nella dimensione indoor l’energia, le emozioni e le canzoni che hanno segnato il percorso dell’artista da record, tra grandi classici e nuove sorprese.

Un successo inarrestabile e senza precedenti quello di MAX FOREVER, che dal primo stadio del 2022, ha conquistato le vette del panorama della musica italiana dal vivo, crescendo anno dopo anno con numeri da record.  

Da SanSiro Canta Max, che in sole tre settimane aveva registrato il tutto esaurito e raddoppiato, al primo tour sold out da 33 palazzetti, con la grande conclusione al Circo Massimo del 2023. A seguire la prima tournée negli stadi, MAX FOREVER (Hits Only) nell’estate del 2024, che precedeva i 18 show a cavallo tra la fine del 2024 all’Unipol Forum di Milano (con Max Forever - Questo Forum non è un albergo) e l’inizio del 2025 al Palazzo dello Sport di Roma (con Max Forever - Questo Pala non è un albergo).

Un anno, il 2025, che ha consacrato Max Pezzali leader assoluto con le 85mila presenze registrate per il maxi evento MAX FOREVER – Grand Prix, lo scorso 12 luglio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Il 2026 è iniziato con MAX FOREVER – THE PARTY BOAT, 5 serate uniche per un vero e proprio residency musicale serale a bordo di una nave da crociera durante la settimana del Festival di Sanremo, ed è proseguito con il primo tour europeo, MAX FOREVER – GOES TO EUROPE 2026, che nel mese di aprilelo ha portato in giro per l’Europa, con 9 date nelle città di Londra, Ginevra, Zurigo, Bruxelles, Parigi, Koper (doppia data), Barcellona e Madrid.

Dopo Lignano Sabbiadoro e Torino, MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO – STADI 2026 sbarca ora a Napoli con la maxi produzione del nuovo show, ricco di tutti gli elementi del mondo anni ’90 che caratterizzano il successo collettivo dei live di Max Pezzali.

E il mondo anni ’90 sarà di nuovo rappresentato in autunno, con una nuova stagione da 8 episodi della fortunatissima serie di Sky che racconta la storia degli 883, dal titolo Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883.

MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO – STADI 2026 e MAX FOREVER – STESSA STORIA STESSO POSTO STESSO BAR sono organizzati e prodotti da Vivo Concerti.

martedì 16 giugno 2026

“Dialoghi d’Arte Contemporanea a Napoli”, chiesa di Sant’Antoniello a Port’Alba

Tra le antiche pietre della chiesa di Sant’Antoniello a Port’Alba, affacciata su piazza Bellini, prenderà vita dal 17 al 19 giugno 2026 la prima edizione dei “Dialoghi d’Arte Contemporanea a Napoli”, un appuntamento destinato a porsi come significativo momento di confronto e riflessione sul linguaggio dell’arte del nostro tempo. Curata da Isabella Valente, professore di storia dell’arte contemporanea e promossa con il patrocinio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Dipartimento di Studi Umanistici, la manifestazione si propone come uno spazio privilegiato d’incontro tra artisti, studiosi e critici chiamati a interrogarsi sul presente delle arti visive e sulle prospettive della ricerca contemporanea.

  • Nel fitto programma degli incontri, particolare attenzione merita la seconda sessione di giovedì 18 giugno, quando dalle ore 12 alle 12.30 sarà protagonista Domenico Sepe, tra le personalità più autorevoli della scultura contemporanea italiana. L’artista dialogherà con Federica De Rosa, docente di Storia dell’arte contemporanea e Beni culturali presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove svolge anche attività curatoriale.

La presenza di Sepe assume un valore particolarmente significativo all’interno del convegno. Il suo percorso creativo, infatti, rappresenta una delle testimonianze più originali della scultura contemporanea, profondamente radicata nella cultura partenopea ma capace di dialogare con una dimensione universale. Napoli, città che ne ha accompagnato la formazione umana e artistica, continua a costituire per lui un riferimento imprescindibile, una matrice culturale e sentimentale dalla quale trae costantemente ispirazione.

Nel corso della sua lectio magistralis, Domenico Sepe guiderà il pubblico all’interno della propria officina creativa, svelando i principi che alimentano il suo lavoro. Al centro della riflessione emergerà il rapporto con la materia, e in particolare con il bronzo, materiale prediletto attraverso il quale l’artista costruisce forme dense di memoria e significato. Sarà inoltre approfondito il lungo processo di elaborazione che conduce dall’intuizione alla forma compiuta, evidenziando come ogni opera nasca da una rigorosa costruzione concettuale prima ancora che plastica.

Ampio spazio verrà dedicato anche alla dimensione simbolica e narrativa che caratterizza la sua produzione artistica, frequentemente attraversata da temi legati al sacro, alla memoria collettiva e all’impegno civile. Elementi che, nella scultura di Sepe, si trasformano in immagini capaci di interrogare il presente e di restituire all’arte una funzione etica oltre che estetica.

Il confronto con Federica De Rosa offrirà ulteriori strumenti di lettura critica della sua poetica, soffermandosi sui fondamenti teorici della sua ricerca, sulla costante tensione tra figurazione e astrazione e sulla capacità della scultura di farsi oggi veicolo di pensiero, luogo di interpretazione della realtà e strumento di costruzione di nuovi significati.

Con questa prima edizione, i “Dialoghi d’Arte Contemporanea a Napoli” inaugurano un progetto di ampio respiro destinato a svilupparsi nel tempo, con l’ambizione di restituire una mappatura aggiornata delle esperienze artistiche contemporanee presenti in città. Un percorso che intende consolidare il dialogo tra produzione artistica, ricerca teorica e istituzioni culturali, contribuendo a rafforzare il ruolo di Napoli come laboratorio vivo e dinamico della contemporaneità.

lunedì 15 giugno 2026

𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀, 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐩𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚 𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨: 𝐚𝐥 𝐕𝐨𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 “𝐁𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞” 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐒𝐢𝐚𝐧𝐢

𝐿𝑎 𝑋𝐼𝐼 𝑒𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖 𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑎 𝐻𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑒𝑟 𝑒 𝐿𝑖𝑏𝑟𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑆𝑐𝑎𝑟𝑙𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑜𝑠𝑝𝑖𝑡𝑎 𝑢𝑛 𝑑𝑖𝑏𝑎𝑡𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑔𝑙𝑖 𝑒𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑑𝑖𝑔𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑒 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖

Nell’ambito della rassegna “Lo spazietto incontri al tramonto XII edizione”, organizzata dalla Società Umanitaria Humaniter e dalla libreria Scarlatti, Paolo Siani presenta il suo ultimo libro “Benessere digitale”. L’appuntamento è fissato per giovedì 18 giugno alle ore 18 presso lo spazio antistante della Libreria Scarlatti, via Scarlatti 36, Napoli.

Il saggio è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. L’opera ha la prefazione di Armando Cozzuto e il contributo di Isabella Continisio, Gilda Crispino, Virginia Mirra e Margerita Rosa. 

  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, 
  • dialogheranno con l’autore: Clementina Cozzolino presidente della V Municipalità di Napoli, 
  • Mirella Paolillo Docente Università degli Studi di Napoli Federico II e 
  • Virginia Mirra pediatra. 
  • Modera la giornalista e scrittrice Anna Copertino.

Benessere digitale, l’uso sempre più precoce e incontrollato degli smartphone sta modificando profondamente la vita quotidiana di bambine, bambini e adolescenti, incidendo sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. Benessere digitale affronta il tema senza demonizzare la tecnologia, ma proponendo un approccio equilibrato e consapevole, fondato sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria. Attraverso dati, studi internazionali e osservazioni cliniche, il libro mostra come l’esposizione precoce ai device aumenti il rischio di dipendenze digitali, disturbi del sonno, difficoltà attentive, problemi emotivi e relazionali. Allo stesso tempo, indica strade con- crete per ridurre gli eccessi: ritardare l’uso dello smartphone personale, limitare il tempo di schermo, favorire attività alternative e costruire alleanze educative tra famiglia, scuola e territorio. La “dieta digitale” non è una rinuncia punitiva, ma una scelta di cura: sot- trarre tempo allo schermo per restituirlo alle relazioni, all’ascolto e alla presenza, a beneficio non solo dei più piccoli, ma anche degli adulti chiamati a essere modelli credibili.

Paolo Siani è pediatra e già primario all’Ospedale Santobono di Napoli. È stato parlamentare e vicepresidente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza. Già presidente dell’Associazione Culturale Pediatri, si occupa da anni di tutela dei minori, salute pubblica ed educazione digitale. Nella collana Sorsi ha pubblicato Cyberbullismo

domenica 14 giugno 2026

“Le voci di sopra: suoni e visioni dei Musei nazionali del Vomero”

“Le voci di sopra: suoni e visioni dei Musei nazionali del Vomero” è il titolo della rassegna che animerà l’estate del nuovo polo museale della collina di Napoli unisce tre siti grazie ad un unico articolato programma.

Il titolo della rassegna, che inizierà il 19 giugno e si concluderà il 4 ottobre, parafrasando la celebre commedia di Edoardo, racconta di eventi animati da suoni, musica e voci e da visioni, prospettive e panorami, che saranno ospitati nei siti dei musei che hanno sede sulla fresca collina del Vomero.

I Musei nazionali del Vomero custodiscono alcuni tra i luoghi più̀ straordinari della città: Castel Sant’Elmo, la Certosa di San Martino e Villa Floridiana. Luoghi diversi per storia e identità̀, ma accomunati da un profondo legame con Napoli e con la sua comunità̀.

Una fortezza, un convento e una villa nobiliare circondata da uno splendido parco si uniscono, nonostante le diversità, offrendo un variegato programma artistico: dalla commedia alla musica, dal canto alla poesia, dal cinema al divertimento. Ad unire tutto è l’arte

A presentare il progetto la direttrice dei Musei del Vomero Almerinda Padricelli, coadiuvata dalle responsabili dei tre musei della collina.

Le voci di sopra è la prima rassegna culturale promossa dal nuovo istituto autonomo. Un programma unitario che mette in dialogo i tre musei attraverso la musica, il cinema, la poesia e le arti performative, valorizzando le peculiarità̀ di ciascun sito e costruendo nuove occasioni di incontro tra patrimonio e contemporaneità̀. In questa prospettiva – prosegue la direttrice Padricelli si inserisce anche l’apertura del Fossato di Castel Sant’Elmo, uno spazio finora non accessibile che viene restituito alla città attraverso con un programma di valorizzazione che prevede una programmazione dedicata, ampliando le possibilità̀ di fruizione e arricchendo l’offerta culturale”.

La rassegna nasce con uno sguardo rivolto al futuro: aprire i musei alla città, accogliere nuove voci e rafforzare il ruolo dei luoghi della cultura come spazi vivi di partecipazione, creatività̀ e confronto.  Un programma estivo che considera tutte le fasce d’età e le esigenze sia dei cittadini, sia dei turisti italiani e stranieri. Un’opportunità per iniziare a creare un’identità comune dei tre musei e invitare alla visita anche chi non c’è mai stato.

  • CASTEL SANT’ELMO

La fortezza è oggi uno dei luoghi culturali più visitati della città e una meta imprescindibile per il turismo nazionale e internazionale. Proprio nella Piazza d’Armi il 19 giugno si terrà il primo degli eventi del calendario. Ad annunciarli la responsabile del sito Claudia Borrelli:

“Un luogo così frequentato dai visitatori deve continuare a essere anche uno spazio di incontro, partecipazione e produzione culturale. Sant’Elmo vanta una lunga tradizione di apertura alle arti e alla cultura e negli ultimi anni è diventato un luogo privilegiato per mostre, concerti, festival e iniziative culturali, che hanno contribuito a mantenere vivo il legame tra il Castello e la città comunità. Nasce da questa esperienza un programma che intende creare nuove esperienze culturali condivise sostenendo i giovani talenti della musica e della stand-up comedy”.

Aura fest, figlie delle stelleè una rassegna musicale tutta al femminile con giovani artiste nazionali, affiancate da giovani artiste locali, a cura di Salvatore Caruso.

A partite dal 19 giugno il venerdì sera, per cinque settimane consecutive, la Piazza d’Armi si apre al tramonto, con musica che racconti il nostro presente, le sue anomalie, le discrepanze, le ipocrisie da chi lo vive con sguardi nuovi, vigili, e soprattutto di farlo con leggerezza ed eleganza. La mission è intimamente legata al nome Aura, una delle “trend word” del momento di internet, che richiama ciò̀ che rende unica una presenza artistica: la capacità di generare intensità̀, evocare immagini e lasciare una traccia emotiva nello spazio e nel tempo.

King of Comedy è l’appuntamento del sabato dal 20 giugno al 18 luglio: stand up comedy con artisti di fama nazionale ed emergenti con la direzione artistica di Vincenzo Comunale, comico ed autore, tra le più interessanti voci del panorama italiano, che sarà anche protagonista della serata di apertura.

Il titolo riprende il capolavoro di Martin Scorzese che è una feroce satira sulla celebrità e sul bisogno di apparire a tutti i costi. Passano gli anni ma pare che la tematica sia ancora più attuale di prima. Una rassegna dedicata all’autoironia, in un momento in cui la Stand up Comedy sembra sia la nuova “onda” da cavalcare in questi anni per avere successo e attenzione.

Nel Fossato del Castello aprirà il Pessoa Luna Park dal 16 luglio fino al 4 ottobre (dal giovedì alla domenica, con una pausa estiva dal 10 al 2 settembre), un progetto di innovazione culturale e di riattivazione temporanea di spazi urbani sottoutilizzati. Attraverso pratiche di autocostruzione, installazioni artistiche interattive, eventi musicali, workshop e format culturali non convenzionali, il progetto trasforma luoghi residuali in parchi culturali partecipati dedicati soprattutto agli under 35 e alle giovani famiglie. A presentare il format, una delle sue ideatrici, Azzurra Galeota:

“Dopo le esperienze realizzate dal 2019 a Salerno e a Napoli, all’Ex Ospedale Militare, in collaborazione con i Musei Nazionali del Vomero, abbiamo creato una nuova edizione site specific. L’intervento nasce dalla volontà condivisa di trasformare temporaneamente un’area del complesso monumentale oggi inutilizzata in un innovativo spazio culturale all’aperto per la città, un luogo attraversabile e vivo, dedicato alla musica live, all’arte contemporanea, all’ecologia, all’innovazione tecnologica e alla sperimentazione culturale”.

  • CERTOSA DI SAN MARTINO

Lo splendido complesso trecentesco incastonato nella collina del Vomero, rappresenta il palcoscenico ideale per la musica classica e la poesia che a luglio e a settembre risuoneranno all’interno Certosa. Racconta la responsabile del sito Brunella Velardi:

“Questi luoghi conservano ancora la memoria di una vita centrata sul silenzio e sulla contemplazione con un osmotico rapporto tra l’architettura e la natura e invitano a rallentare i ritmi quotidiani e a soffermarsi su un’esperienza pienamente spirituale.

Nel recupero di questa intrinseca vocazione del monumento si inseriscono le rassegna che troveranno spazio proprio in alcuni dei suoi luoghi più suggestivi: il Cortile Monumentale, con la quinta della Chiesa barocca e il Terrazzo della Magnolia, sospeso tra la collina e il mare, sull’antica Passeggiata dei Monaci.”

Cinque musicisti, che rappresentano oggi alcune delle voci più̀ autorevoli del concertismo internazionale, saranno i protagonisti dei recital pianistici Notturni in Certosa, la rassegna curata Luca De Lorenzo con due serate a luglio e tre a settembre.

Roberto Cominati, Giuseppe Andaloro e Gile Bae si sono affermati sui palcoscenici di tutto il mondo, in Europa Asia e America. Accanto a questi celebri Maestri, due giovani promesse: Elia Cecino e Sara Amoresano. Giovani e già̀ premiati a livello internazionale, sono la testimonianza concreta di una delle missioni fondamentali di questa rassegna: dare visibilità̀ ai talenti destinati a segnare il futuro della musica classica.

Phoné. Incontri sulla poesia contemporanea è un ciclo di tre appuntamenti dal 18 al 20 settembre dedicato a tre voci essenziali della poesia italiana contemporanea: Andrea Zanzotto, Amelia Rosselli e Mario Benedetti. Ogni incontro intreccia racconto critico e lettura performativa dei testi, per avvicinare il pubblico all’opera dei poeti più̀ importanti della nostra letteratura attraverso l’ascolto e la condivisione. Un percorso divulgativo ma rigoroso, pensato per attraversare e conoscere la vitalità̀ della parola poetica e la sua capacità di dare forma al tempo individuale e collettivo a cura di Carmen Gallo Bernardo De Luca

  • VILLA FLORIDIANA

Per tutta l’estate il grande pratone della villa Floridiana, uno degli spazi più amati e frequentati del parco, si trasformerà in un suggestivo cineforum all’aperto. Una rassegna dal titolo Napoli Contemporanea – che è anche il nome di un progetto culturale che trasforma i monumenti e gli spazi storici della città con installazioni site specific di arte contemporanea – curata da Roberto Recchioni.

Saranno proiettate dieci pellicole scelte al curatore il lunedì e il giovedì dalle 19,30 dal 20’ luglio al 17 settembre. Amalia Bizzarro, responsabile del Museo Duca di Martina e della Floridiana, racconta:

“La rassegna cinematografica, promossa dai Musei nazionali del Vomero, vuole essere un’occasione di incontro, cultura e partecipazione, capace di unire persone diverse attraverso il linguaggio universale del cinema. Un’iniziativa che arricchisce l’offerta culturale del territorio e rafforza il ruolo di Villa Floridiana come luogo di comunità, accoglienza e benessere, impreziosita dalla straordinaria collezione di arti applicate del Museo Duca di Martina, e che rappresenta un armonioso connubio tra storia, arte e natura”.

Il cinema in Floridiana vedrà̀ protagonista Napoli, un’occasione per riflettere su questi ultimi 25 anni di cinema partenopeo come un’opera d’arte collettiva, un vero monumento tra voci puramente napoletane e sguardi di chi a Napoli non ci è nato, ma avrebbe voluto. I biglietti sono acquistabili on line sul sito dei www.museiitaliani.it

  • CASTEL SANT’ELMO

Piazza d’Armi

AURA fest, figlie delle stelle a cura di Salvatore Caruso

biglietto 15 euro

tutti i venerdì sera dalle 19,30 alle 23,30

  • 19 GIUGNO        Lil Jolie – Anna and Vulkan
  • 26 GIUGNO        Maria Antonietta e Colombre – Morena Chiara
  • 3 LUGLIO             Sissi – Antonia
  • 10 LUGLIO          Birthh – Martina di Nardo
  • 17 LUGLIO          cmqmartina – Vale LP

King of Comedy – Stand up comedy show a cura di Vincenzo Comunale

biglietto 15 euro

sabato sera dalle 19,30 alle 22,30 

  • 20 GIUGNO        Allert’ Comedy
  • 27 GIUGNO        Raffaello Corti
  • 4 LUGLIO             Monir Ghassem e Rosa di Sciuva
  • 11 LUGLIO          Carmine Del Grosso
  • 18 LUGLIO          Francesco Arienzo

Fossato del Castello

Pessoa Luna Park al Fossato

biglietto 2,50 euro

16 luglio – 9 agosto dal giovedì alla domenica ore 17.30-01.00

3 settembre – 4 ottobre giovedi venerdì ore 17.30-01.00 – sabato e domenica ore 11.00-01.00

Installazioni artistiche | Workshop di autocostruzione |Concerti |Cinema | Teatro

Format Culturali e innovativi podcast e Live & Talk |Area Kids | Serious Games |Eventi di Comunità

CERTOSA DI SAN MARTINO

Cortile Monumentale

Notturni – Recital pianistici  a cura di Luca De Lorenzo

biglietto 15 euro

dal 9 luglio al 25 settembre dalle 20,00 alle 22,00 –

  • 9 LUGLIO             Roberto Cominati
  • 17 LUGLIO          Elia Cecino
  • 17 SETTEMBRE Giuseppe Andaloro
  • 20 SETTEMBRE Sara Amoresano
  • 25 SETTEMBRE Gile Bae

Terrazzo della Magnolia

Phonè – Incontri sulla poesia contemporanea a cura di Carmen Gallo e Bernardo De Luca

biglietto 10 euro

18-19 settembre ore 18,00 – 22,00 e 20 settembre 11,00-14,00 –

POESIE di: Andrea Zanotto | Amelia Rosselli | Mario Benedetti

VILLA FLORIDIANA

Piazzale del Museo Duca di Martina

Napoli Contemporanea – Cinema in Floridiana a cura di Roberto Recchioni

biglietto 5 euro

dal 20 al 30 luglio e dal 31 ago al 17 sett – lunedì e giovedì ore 19,30 alle 23,30 –

Dieci pellicole d’autore con proiezioni due giorni alla settimana - Musei Nazionali del Vomero