Vetrina Vesuvio

domenica 23 agosto 2026

Napoli (NA) | Parco archeologico Sommerso di Gaiola

Il Parco sommerso di Gaiola costituisce il fulcro del litorale di Posillipo, tra le falesie della baia di Trentaremi ed i pendii di Marechiaro, ammantate di macchia mediterranea. Nell’ambito del parco, la zona di riserva integrale comprende il tratto di mare prospiciente il promontorio di Posillipo e gli isolotti della Gaiola, mentre la zona di riserva generale include il residuo tratto all’interno del perimetro del parco medesimo.



Il paesaggio subacqueo è costituito dalla commistione di popolamenti marini, favoriti dal sistema di circolazione delle acque nel golfo, e di resti di strutture archeologiche: bacini portuali, ninfei e peschiere, attualmente sommersi a causa del lento sprofondamento della crosta terrestre (bradisismo), pertinenti alla Villa marittima del Pausilypon fatta costruire dal ricco cavaliere romano Publio Vedio Pollione (I a.C.) e divenuta alla sua morte residenza imperiale. Il Parco sommerso di Gaiola è dotato di un Centro Ricerca e Divulgazione Scientifica (CeRD) operativo tutto l'anno, attrezzato con sala seminari, laboratorio, sala didattica, spogliatoio, desk accoglienza, acquario e giardino botanico mediterraneo.
Accesso all'area marina protetta - Parco sommerso di Gaiola
INVERNO
Da Ottobre ad Aprile
E' possibile accedere al Parco Sommerso di Gaiola tutti i giorni, gratuitamente, mediante
registrazione all'ingresso o prenotazione online fino al raggiungimento della capienza massima dell'area (200 persone)
Orari di apertura:
- Ottobre, Novembre, Marzo, Aprile: dalle 10:00 alle 17:00
- Dicembre, Gennaio, Febbraio: dalle 10:00 alle 15:00
Il Centro Visite del Parco è aperto
Martedì, Giovedì e Sabato dalle 10:00 alle 14:00
registrazione in loco o prenotazione online su www.areamarinaprotettagaiola.it/prenotazione
ESTATE
Da Maggio a Settembre
E' possibile accedere al Parco Sommerso di Gaiola tutti i giorni, gratuitamente, previa prenotazione online obbligatoria da effettuarsi QUI.
Orari di apertura:
Mattina: 9:00 - 13:00
Pomeriggio: 14:00-18:00
Il Centro Visite del Parco è aperto
dal Martedì alla Domenica dalle 10:00 alle 16:00.

Estate a Napoli 2026 Al via la rassegna cinematografica Napoli Mon Amour

Il cinema non va in ferie. Dopo il successo al Parco Virgiliano e al Parco del Poggio e la programmazione ancora in corso in Villa Floridiana e nel chiostro della Parrocchia Santa Maria dell’Arco a Miano, il cartellone delle arene cinematografiche per Estate a Napoli 2026, promosso e finanziato dal Comune di Napoli su impulso del sindaco Gaetano Manfredi, prevede una nuova tappa: Napoli Mon Amour, la rassegna gratuita organizzata dalla Cooperativa Sociale Dedalus, in programma da mercoledì 26 agosto a venerdì 4 settembre nella Cavea di Piazza Garibaldi (inizio proiezioni alle ore 21.00, ingresso libero fino a esaurimento posti, info 081.293390).
Napoli Mon Amour richiama nel titolo il celebre film Hiroshima Mon Amour di Alain Resnais, scritto da Marguerite Duras, in cui la memoria riemerge attraverso il flashback. In quest’ottica, il cinema diventa lo strumento per rileggere la città di Napoli attraverso lo sguardo rigoroso e profondo dei suoi autori: da Antonio Capuano a Gabriele Salvatores, da Mario Martone a Sydney Sibilia, tra gli altri. La selezione dei dieci film in calendario, a cura di Casa Cinema, è stata ideata per restituire la complessità e la molteplicità del contesto partenopeo, attraverso una visione autentica e lontana da ogni stereotipo oleografico.
Con Napoli Mon Amour, la programmazione culturale di Estate a Napoli contribuisce al percorso di valorizzazione della Cavea di Piazza Garibaldi, spazio urbano al centro del progetto di rigenerazione La Bella Piazza, attraverso il quale l’Amministrazione comunale punta a trasformare la piazza da luogo prevalentemente di passaggio a spazio di incontro, socialità e aggregazione.  Cultura Comune di Napoli
NAPOLI MON AMOUR
Organizzato da: Dedalus Cooperativa Sociale
Giorni e orari: dal 26 agosto al 4 settembre, ore 21.00
Luogo: Cavea di Piazza Garibaldi
Info: ingresso libero fino a esaurimento posti; 081.293390
  1. Mercoledì 26 agosto: Napoli – New York, regia di Gabriele Salvatores
  2. Giovedì 27 agosto: Pino, regia di Walter Fasano
  3. Venerdì 28 agosto: Nero, regia di Giovanni Esposito
  4. Sabato 29 agosto: Achille Tarallo, regia di Antonio Capuano
  5. Domenica 30 agosto: Nino. 18 giorni, regia di Toni D'Angelo
  6. Lunedì 31 agosto: Io Capitano, regia di Matteo Garrone
  7. Martedì 1° settembre: Mixed by Erry, regia di Sydney Sibilia
  8. Mercoledì 2 settembre: Il sindaco del rione Sanità, regia di Mario Martone
  9. Giovedì 3 settembre: Mi batte il corazon, regia di Francesco Prisco
  10. Venerdì 4 settembre: Come prima, regia di Tommy Weber

sabato 22 agosto 2026

Napoli | Castel Sant'Elmo

 Le prime notizie relative a Castel Sant'Elmo lo indicano, intorno al 1275, come una residenza fortificata angioina, denominata Belforte; fu successivamente Roberto d'Angiò nel 1329 a volere l'ampliamento del palatium e l'incarico fu affidato a Tino di Camaino, allora impegnato nella costruzione della vicina Certosa di San Martino.

L'attuale configurazione con l'impianto stellare a sei punte si deve invece alla ricostruzione cinquecentesca, voluta, tra il 1537 e il 1547, da Don Pedro de Toledo durante il viceregno spagnolo. Il progetto fu realizzato dall'architetto militare spagnolo Pedro Luis Escrivà.

Il primo castellano di Sant'Elmo fu don Pedro de Toledo, cugino del viceré, morto nel 1558, il cui monumento funerario è conservato nella chiesa, situata sulla Piazza d’Armi del Castello.

Il castello è stato spesso utilizzato nel corso dei secoli successivi come carcere, vi furono rinchiusi Tommaso Campanella, accusato di eresia, e più tardi i patrioti della rivoluzione napoletana del 1799 come Gennaro Serra, Mario Pagano e Luigia Sanfelice. Dopo essere stato presidio borbonico è stato carcere militare fino al 1952. Successivamente la fortezza è passata al Demanio militare fino al 1976, anno in cui ha avuto inizio un imponente intervento di restauro ad opera del Provveditorato alle Opere Pubbliche della Campania. I lavori hanno reso possibile il recupero dell'originaria struttura, rendendo visibili gli antichi percorsi, i camminamenti di ronda e gli ambienti sotterranei, dove è stato realizzato un grande Auditorium.
Nel 1982 il complesso monumentale venne affidato in consegna alla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli. Oggi il castello è sede degli uffici della Direzione regionale Musei nazionali Campania e dei Musei nazionali del Vomero.

Il Castello è stato sede negli ultimi trent'anni di numerose manifestazioni espositive di arte antica e contemporanea ma anche di una intensa attività di rassegne musicali di cinema e di teatro. Ciò che rende unico questo sito monumentale sono gli spalti, dai quali si ammira uno spettacolare panorama di tutto il territorio circostante, dalle isole al Vesuvio, dai Campi Flegrei ai monti del Matese.

MUSEO NOVECENTO A NAPOLI

La piazza d'armi di Castel Sant'Elmo ospita il museo Novecento a Napoli che, inaugurato nel 2010, raccoglie ed espone una collezione permanente di opere d'arte realizzate a partire dal 1910 da artisti napoletani o attivi in città.

La raccolta, frutto di donazioni e comodati a lungo termine, documenta il succedersi dei movimenti artistici e il loro progressivo allontanamento dalla rappresentazione naturalistica della realtà, fino alle sperimentazioni dell'ultimo decennio del secolo.

Dopo la “Secessione dei 23”, due ondate futuriste segnano una prima rottura rispetto alla tradizione paesaggistica partenopea di stampo ottocentesco, sebbene tendenze figurative persistano anche dopo la Prima guerra mondiale e fino al “Ritorno all’ordine”, con influenze sulle arti applicate e sulla decorazione architettonica.

Nella metà del secolo, al neorealismo pittorico fortemente improntato alla lettura politica e sociale della condizione post bellica, si contrappone sul piano operativo il linguaggio geometrico del “Movimento Arte Concreta”, strettamente connesso ad architettura e design. Contemporaneamente, l’“Informale”, già diffuso nella pittura degli anni '50, a Napoli caratterizza importanti esperienze anche del decennio successivo, con declinazioni nella scultura.

Gli anni '60 e '70 proseguono sulla scia dell’impegno che aveva caratterizzato alcune ricerche del secondo dopoguerra, stavolta attraverso una molteplicità di linguaggi che, passando per pittura e scultura,
spazia dall’assemblage alla poesia visiva, alla fotografia, al collage. Sono gli anni in cui nascono alcune delle gallerie più importanti, che favoriscono il contatto con l’ambiente internazionale e l’arrivo di molti artisti stranieri che lasceranno un segno fondamentale nella storia napoletana.

Con gli anni ’80 prorompe il ritorno alla figuratività della “Transavanguardia”, mentre si fanno spazio esperienze eterogenee che aprono la strada alle sperimentazioni, soprattutto a carattere installativo e ambientale, degli anni a venire.

Castel Sant'Elmo con il Museo Novecento a Napoli è uno dei Luoghi del contemporaneo del Ministero della cultura. https://cultura.gov.it/luogo/castel-sant-elmo-e-museo-del-novecento-a-napoli

martedì 11 agosto 2026

NATALE A NAPOLI 2026 – 290 mila euro per un cartellone culturale diffuso, inclusivo e partecipato

Prende il via la costruzione del "Natale a Napoli 2026". Il Comune di Napoli ha stanziato 290 mila euro per realizzare un cartellone diffuso di musica, teatro e danza che accompagnerà la città durante le festività. Gli operatori culturali potranno presentare le proprie proposte progettuali entro il 22 settembre 2026. Il bando e la relativa modulistica sono disponibili sul sito istituzionale dell’Ente: comune.napoli.it

Il bando conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di costruire la programmazione culturale in sinergia con gli operatori e le realtà associative e imprenditoriali del territorio, valorizzandone idee, competenze e progettualità per dare vita a un'offerta diffusa e di qualità. e iniziative selezionate costituiranno la quinta edizione di "Altri Natali" (8 dicembre 2026 - 10 gennaio 2027), il format, fortemente voluto dal sindaco Manfredi, che interpreta il Natale come occasione di incontro, dialogo e contaminazione tra culture, riservando particolare attenzione all'identità mediterranea di Napoli e al mare come luogo di scambio e di relazione. Al progetto si affiancheranno due grandi eventi musicali, espressione di "Napoli Città della Musica".

Il programma coinvolgerà tutte le dieci Municipalità cittadine e anche i due grandi eventi musicali saranno distribuiti tra centro e periferia. Il primo animerà, infatti, alla fine di novembre, il Complesso monumentale di San Domenico Maggiore, restituito alla città come “Casa della Lettura” al termine degli interventi di rifunzionalizzazione. Il secondo, inserito nelle celebrazioni del Capodanno 2027, si svolgerà in una Municipalità di periferia, contribuendo a estendere l'offerta celebrativa oltre il centro storico.

Con "Natale a Napoli 2026", la cultura si conferma uno strumento di coesione sociale, partecipazione e apertura internazionale, in continuità con il percorso di crescita e valorizzazione che accompagnerà la città verso l'America's Cup 2027, rafforzandone l'identità di capitale mediterranea, inclusiva e sempre più protagonista sulla scena internazionale. Cultura Comune di Napoli

Napoli cambia il modo di raccontarsi al mondo: online il nuovo portale turistico ufficiale della DMO “Napoli a New City”

È online www.napolianewcity.it: più di un semplice sito istituzionale, rappresenta il cuore pulsante della nuova strategia digitale della Destination Management Organization (DMO) promossa dall’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli.

È uno spazio vivo, dinamico, in continua evoluzione, progettato per raccogliere e valorizzare contenuti editoriali, itinerari tematici, guide, racconti, eventi ed esperienze.

Il progetto dell’Assessorato al Turismo. Una piattaforma editoriale e di destination marketing pensata per raccontare Napoli con uno sguardo nuovo: un ecosistema digitale che valorizza l’identità della città e accompagna il viaggiatore in ogni fase del suo percorso, dall’ispirazione alla pianificazione, fino all’esperienza sul territorio e alla costruzione di un legame duraturo con la destinazione.

Il lancio arriva in una fase di straordinaria crescita della destinazione.

«Con questo portale Napoli compie un salto di qualità nel modo in cui si presenta al mondo. Non volevamo realizzare un semplice sito istituzionale, ma costruire uno spazio capace di raccontare la città attraverso le sue esperienze, i suoi quartieri, la sua cultura e le sue persone. Oggi una destinazione è competitiva se riesce a creare una relazione con il viaggiatore ancora prima della partenza e a coinvolgerlo con contenuti autentici e di qualità. Il nuovo portale rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare il posizionamento internazionale di Napoli, valorizzando al tempo stesso il lavoro e le competenze dell’intero sistema turistico cittadino», afferma l’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato.

La struttura. L’architettura del sito è stata progettata mettendo al centro l’esperienza dell’utente.

Le principali sezioni accompagnano il visitatore alla scoperta della città da prospettive diverse: 

  • Get Inspired raccoglie storie e contenuti dedicati all’ispirazione del viaggio; 
  • Collections propone itinerari tematici ed esperienze; 
  • Quartieri racconta l’identità dei territori e 
  • Eventi offre un calendario costantemente aggiornato degli appuntamenti culturali, artistici e popolari.

Contenuti. Particolare attenzione è riservata alla qualità dei contenuti editoriali, pensati per valorizzare la pluralità dell’offerta turistica cittadina e restituire un racconto autentico della destinazione, mettendo in dialogo patrimonio storico, cultura contemporanea, tradizioni, creatività ed enogastronomia.

Il portale comprende inoltre un’area dedicata agli operatori del settore turistico, che potranno accedere a materiali, immagini e contenuti digitali condivisi, favorendo una promozione coordinata della destinazione.

Integrazione con i social. Integrato con i canali social ufficiali della destinazione, www.napolianewcity.it accompagna il visitatore prima, durante e dopo il viaggio, contribuendo a costruire una relazione continuativa con Napoli e a rafforzarne il posizionamento come destinazione internazionale. Assessorato al Turismo - Comune di Napoli Napoli a New City

lunedì 10 agosto 2026

Napoli | Concerto di Ferragosto all’alba sulla terrazza panoramica di Sant’Antonio a Posillipo

Torna “Note incantate”, il concerto di Ferragosto all’alba sulla terrazza panoramica di Sant’Antonio a Posillipo, fortemente voluto dall’Assessora Teresa Armato che, tre anni fa, ebbe l’idea di aprire così le celebrazioni del 15 agosto a Napoli, alle 5:00 del mattino. Il concerto è sostenuto e promosso dall’Assessorato comunale al Turismo, che ha anche messo a disposizione di cittadini e turisti due navette in partenza alle 4:00 da Piazza Municipio e dal Parcheggio Brin (via Benedetto Brin, 100). Concerto e navetta, entrambi gratuiti, devono essere prenotati sulla piattaforma EventBrite. Il link per le prenotazioni sarà attivo da lunedì 10 agosto, alle 12:00.
Quest’anno il concerto sarà diviso in due momenti. 
  • L’apertura è affidata a Mario Maglione, accompagnato alla chitarra da Michele Cordova. 
  • Proseguirà Veronica Simioli con Dalavier Napolitano (sax soprano), Emidio Ausiello (suggestioni percussive: suoni e colori della terra) e Ermanno Romano (chitarra classica).
«Il concerto di Ferragosto all’alba è uno degli appuntamenti più attesi della programmazione estiva dell’Assessorato, inserito nel progetto “Vedi Napoli d’estate e poi Torni”. Un’esperienza straordinaria che piace tanto ai cittadini ma anche ai turisti: vedere il sole sorgere con una colonna sonora composta dalle arie più famose della canzone classica napoletana è un’emozione incredibile e meravigliosa. Tra i turisti in platea, lo scorso anno c’erano ragazze e ragazzi giovanissimi in arrivo dall’Irlanda. Dopo due anni di successo, con una platea in sold out, quest’anno abbiamo voluto aggiungere un tocco in più, omaggiando Napoli e la sua musica con due voci, una maschile e una femminile, Mario Maglione e Veronica Simioli, che sono l’incontro tra due generazioni, a testimonianza di quanto il nostro immenso patrimonio venga salvaguardato, valorizzato e divulgato attraverso il tempo». Così l’assessora Teresa Armato - Assessorato al Turismo - Comune di Napoli

𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗗𝗶 𝗖𝗼𝗿𝗰𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗮 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝗴𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗘𝗱𝗶𝘁𝗵 𝗦𝘁𝗲𝗶𝗻 𝗲 𝗘𝘁𝘁𝘆 𝗛𝗶𝗹𝗹𝗲𝘀𝘂𝗺

𝐿’𝑎𝑢𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒𝑟𝑎̀ 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑙𝑎 𝐵𝑖𝑏𝑙𝑖𝑜𝑡𝑒𝑐𝑎 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 “𝑉.𝐵𝑎𝑙𝑧𝑎𝑛𝑜”
Due donne, due storie e una forza resiliente che attraversa tutto il Novecento nel libro “Le ragazze della resilienza. Edith Stein e Etty Hillesum: due donne in dialogo” di Anna Di Corcia, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana La Cisterna.
La prossima presentazione di terrà giovedì 13 agosto alle ore 18 presso la Biblioteca Comunale “V. Balzano”, Castel di Sangro (Aq).
Dopo i saluti dell’assessora Raffaella Dell’Erede,
dialogherà con l’autrice il docente Andrea Del Castello.
Il saggio mette in dialogo le figure di Edith Stein ed Etty Hillesum nel contesto dell’Europa tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento, segnato dall’ascesa del Nazismo e dalla persecuzione degli ebrei. Attraverso l’analisi delle opere filosofiche, pedagogiche e delle conferenze di Edith Stein e delle lettere e dei quaderni del Diario di Etty Hillesum, il volume ricostruisce due percorsi umani e intellettuali diversi ma profondamente convergenti. Entrambe, vittime della deportazione ad Auschwitz a un anno di distanza l’una dall’altra, testimoniano una straordinaria forza interiore e una resilienza spirituale che continua a interrogare il presente.
Anna Di Corcia nasce ad Atri (TE) e vive a Napoli. È stata cultore della materia presso la Cattedra di Didattica del latino dell’Università Federico II di Napoli ed è docente di Lingua e Letteratura italiana e latina e Geostoria nella scuola secondaria di secondo grado, in particolare presso il Liceo “Pasquale Villari” di Napoli. Laureata in Lettere 5 moderne all’Università di Napoli “Federico II”, ha conseguito un Master di II livello in Beni culturali della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana. Giornalista pubblicista dal 2018, collabora con riviste d’arte e testate nazionali. Ha partecipato come relatrice a convegni internazionali sul rapporto tra poetica e cristianesimo e nel 2024 ha pubblicato con Loescher Memoria locorum. Paesaggi nella letteratura latina.