Vetrina Vesuvio

martedì 11 agosto 2026

NATALE A NAPOLI 2026 – 290 mila euro per un cartellone culturale diffuso, inclusivo e partecipato

Prende il via la costruzione del "Natale a Napoli 2026". Il Comune di Napoli ha stanziato 290 mila euro per realizzare un cartellone diffuso di musica, teatro e danza che accompagnerà la città durante le festività. Gli operatori culturali potranno presentare le proprie proposte progettuali entro il 22 settembre 2026. Il bando e la relativa modulistica sono disponibili sul sito istituzionale dell’Ente: comune.napoli.it

Il bando conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di costruire la programmazione culturale in sinergia con gli operatori e le realtà associative e imprenditoriali del territorio, valorizzandone idee, competenze e progettualità per dare vita a un'offerta diffusa e di qualità. e iniziative selezionate costituiranno la quinta edizione di "Altri Natali" (8 dicembre 2026 - 10 gennaio 2027), il format, fortemente voluto dal sindaco Manfredi, che interpreta il Natale come occasione di incontro, dialogo e contaminazione tra culture, riservando particolare attenzione all'identità mediterranea di Napoli e al mare come luogo di scambio e di relazione. Al progetto si affiancheranno due grandi eventi musicali, espressione di "Napoli Città della Musica".

Il programma coinvolgerà tutte le dieci Municipalità cittadine e anche i due grandi eventi musicali saranno distribuiti tra centro e periferia. Il primo animerà, infatti, alla fine di novembre, il Complesso monumentale di San Domenico Maggiore, restituito alla città come “Casa della Lettura” al termine degli interventi di rifunzionalizzazione. Il secondo, inserito nelle celebrazioni del Capodanno 2027, si svolgerà in una Municipalità di periferia, contribuendo a estendere l'offerta celebrativa oltre il centro storico.

Con "Natale a Napoli 2026", la cultura si conferma uno strumento di coesione sociale, partecipazione e apertura internazionale, in continuità con il percorso di crescita e valorizzazione che accompagnerà la città verso l'America's Cup 2027, rafforzandone l'identità di capitale mediterranea, inclusiva e sempre più protagonista sulla scena internazionale. Cultura Comune di Napoli

Napoli cambia il modo di raccontarsi al mondo: online il nuovo portale turistico ufficiale della DMO “Napoli a New City”

È online www.napolianewcity.it: più di un semplice sito istituzionale, rappresenta il cuore pulsante della nuova strategia digitale della Destination Management Organization (DMO) promossa dall’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli.

È uno spazio vivo, dinamico, in continua evoluzione, progettato per raccogliere e valorizzare contenuti editoriali, itinerari tematici, guide, racconti, eventi ed esperienze.

Il progetto dell’Assessorato al Turismo. Una piattaforma editoriale e di destination marketing pensata per raccontare Napoli con uno sguardo nuovo: un ecosistema digitale che valorizza l’identità della città e accompagna il viaggiatore in ogni fase del suo percorso, dall’ispirazione alla pianificazione, fino all’esperienza sul territorio e alla costruzione di un legame duraturo con la destinazione.

Il lancio arriva in una fase di straordinaria crescita della destinazione.

«Con questo portale Napoli compie un salto di qualità nel modo in cui si presenta al mondo. Non volevamo realizzare un semplice sito istituzionale, ma costruire uno spazio capace di raccontare la città attraverso le sue esperienze, i suoi quartieri, la sua cultura e le sue persone. Oggi una destinazione è competitiva se riesce a creare una relazione con il viaggiatore ancora prima della partenza e a coinvolgerlo con contenuti autentici e di qualità. Il nuovo portale rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare il posizionamento internazionale di Napoli, valorizzando al tempo stesso il lavoro e le competenze dell’intero sistema turistico cittadino», afferma l’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato.

La struttura. L’architettura del sito è stata progettata mettendo al centro l’esperienza dell’utente.

Le principali sezioni accompagnano il visitatore alla scoperta della città da prospettive diverse: 

  • Get Inspired raccoglie storie e contenuti dedicati all’ispirazione del viaggio; 
  • Collections propone itinerari tematici ed esperienze; 
  • Quartieri racconta l’identità dei territori e 
  • Eventi offre un calendario costantemente aggiornato degli appuntamenti culturali, artistici e popolari.

Contenuti. Particolare attenzione è riservata alla qualità dei contenuti editoriali, pensati per valorizzare la pluralità dell’offerta turistica cittadina e restituire un racconto autentico della destinazione, mettendo in dialogo patrimonio storico, cultura contemporanea, tradizioni, creatività ed enogastronomia.

Il portale comprende inoltre un’area dedicata agli operatori del settore turistico, che potranno accedere a materiali, immagini e contenuti digitali condivisi, favorendo una promozione coordinata della destinazione.

Integrazione con i social. Integrato con i canali social ufficiali della destinazione, www.napolianewcity.it accompagna il visitatore prima, durante e dopo il viaggio, contribuendo a costruire una relazione continuativa con Napoli e a rafforzarne il posizionamento come destinazione internazionale. Assessorato al Turismo - Comune di Napoli Napoli a New City

lunedì 10 agosto 2026

Napoli | Concerto di Ferragosto all’alba sulla terrazza panoramica di Sant’Antonio a Posillipo

Torna “Note incantate”, il concerto di Ferragosto all’alba sulla terrazza panoramica di Sant’Antonio a Posillipo, fortemente voluto dall’Assessora Teresa Armato che, tre anni fa, ebbe l’idea di aprire così le celebrazioni del 15 agosto a Napoli, alle 5:00 del mattino. Il concerto è sostenuto e promosso dall’Assessorato comunale al Turismo, che ha anche messo a disposizione di cittadini e turisti due navette in partenza alle 4:00 da Piazza Municipio e dal Parcheggio Brin (via Benedetto Brin, 100). Concerto e navetta, entrambi gratuiti, devono essere prenotati sulla piattaforma EventBrite. Il link per le prenotazioni sarà attivo da lunedì 10 agosto, alle 12:00.
Quest’anno il concerto sarà diviso in due momenti. 
  • L’apertura è affidata a Mario Maglione, accompagnato alla chitarra da Michele Cordova. 
  • Proseguirà Veronica Simioli con Dalavier Napolitano (sax soprano), Emidio Ausiello (suggestioni percussive: suoni e colori della terra) e Ermanno Romano (chitarra classica).
«Il concerto di Ferragosto all’alba è uno degli appuntamenti più attesi della programmazione estiva dell’Assessorato, inserito nel progetto “Vedi Napoli d’estate e poi Torni”. Un’esperienza straordinaria che piace tanto ai cittadini ma anche ai turisti: vedere il sole sorgere con una colonna sonora composta dalle arie più famose della canzone classica napoletana è un’emozione incredibile e meravigliosa. Tra i turisti in platea, lo scorso anno c’erano ragazze e ragazzi giovanissimi in arrivo dall’Irlanda. Dopo due anni di successo, con una platea in sold out, quest’anno abbiamo voluto aggiungere un tocco in più, omaggiando Napoli e la sua musica con due voci, una maschile e una femminile, Mario Maglione e Veronica Simioli, che sono l’incontro tra due generazioni, a testimonianza di quanto il nostro immenso patrimonio venga salvaguardato, valorizzato e divulgato attraverso il tempo». Così l’assessora Teresa Armato - Assessorato al Turismo - Comune di Napoli

𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗗𝗶 𝗖𝗼𝗿𝗰𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗮 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝗴𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗘𝗱𝗶𝘁𝗵 𝗦𝘁𝗲𝗶𝗻 𝗲 𝗘𝘁𝘁𝘆 𝗛𝗶𝗹𝗹𝗲𝘀𝘂𝗺

𝐿’𝑎𝑢𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒𝑟𝑎̀ 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑙𝑎 𝐵𝑖𝑏𝑙𝑖𝑜𝑡𝑒𝑐𝑎 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 “𝑉.𝐵𝑎𝑙𝑧𝑎𝑛𝑜”
Due donne, due storie e una forza resiliente che attraversa tutto il Novecento nel libro “Le ragazze della resilienza. Edith Stein e Etty Hillesum: due donne in dialogo” di Anna Di Corcia, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana La Cisterna.
La prossima presentazione di terrà giovedì 13 agosto alle ore 18 presso la Biblioteca Comunale “V. Balzano”, Castel di Sangro (Aq).
Dopo i saluti dell’assessora Raffaella Dell’Erede,
dialogherà con l’autrice il docente Andrea Del Castello.
Il saggio mette in dialogo le figure di Edith Stein ed Etty Hillesum nel contesto dell’Europa tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento, segnato dall’ascesa del Nazismo e dalla persecuzione degli ebrei. Attraverso l’analisi delle opere filosofiche, pedagogiche e delle conferenze di Edith Stein e delle lettere e dei quaderni del Diario di Etty Hillesum, il volume ricostruisce due percorsi umani e intellettuali diversi ma profondamente convergenti. Entrambe, vittime della deportazione ad Auschwitz a un anno di distanza l’una dall’altra, testimoniano una straordinaria forza interiore e una resilienza spirituale che continua a interrogare il presente.
Anna Di Corcia nasce ad Atri (TE) e vive a Napoli. È stata cultore della materia presso la Cattedra di Didattica del latino dell’Università Federico II di Napoli ed è docente di Lingua e Letteratura italiana e latina e Geostoria nella scuola secondaria di secondo grado, in particolare presso il Liceo “Pasquale Villari” di Napoli. Laureata in Lettere 5 moderne all’Università di Napoli “Federico II”, ha conseguito un Master di II livello in Beni culturali della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana. Giornalista pubblicista dal 2018, collabora con riviste d’arte e testate nazionali. Ha partecipato come relatrice a convegni internazionali sul rapporto tra poetica e cristianesimo e nel 2024 ha pubblicato con Loescher Memoria locorum. Paesaggi nella letteratura latina.

venerdì 7 agosto 2026

I sequestrati di Altona di Jean-Paul Sartre.

Sabato 8 agosto ore 21.00 Maschio Angioino - Napoli
Con
  • Riccardo Festa, 
  • Annalisa Renzulli,
  • Riccardo De Luca, 
  • Salvatore Veneruso, 
  • Serena Cino, 
  • Michele Romano
Regia
Riccardo De Luca
Scene, costumi e traduzione
Riccardo De Luca
Aiuto regia e drammaturgia
Annalisa Renzulli
Assistente alla regia e direttore di scena
Claudia Moroni
Direzione tecnica e disegno luci
Ciro Di Matteo
Ufficio stampa
Roberta D'Agostino
Produzione Stati Teatrali
Sabato 8 agosto alle ore 21.00 al Maschio Angioino debutta in prima nazionale I sequestrati di Altona di Jean-Paul Sartre. In scena ci sono: Riccardo Festa, Annalisa Renzulli, Riccardo De Luca, Salvatore Veneruso, Serena Cino, Michele Romano per la regia di Riccardo De Luca.
Iniziativa promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito dell'Estate a Napoli 2026 – «Teatro e danza al Castello» / «Arene cinematografiche estive».
Lo spettacolo trasforma uno dei luoghi simbolo di Napoli in un potente spazio teatrale dove memoria, colpa, potere ed etica si confrontano in una riflessione di straordinaria attualità.
«I sequestrati di Altona - afferma nelle sue note Riccardo De Luca - è un'opera che parla del Novecento, ma soprattutto del nostro presente. Sartre ci mette davanti a una domanda che continua a inquietarci: è davvero possibile sottrarsi alla responsabilità delle proprie azioni? Franz sceglie di sequestrare se stesso perché crede che il mondo possa fermarsi insieme alla sua coscienza. Ma il passato non smette mai di bussare.»
Quindici anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Franz von Gerlach vive segregato nella torre del castello di famiglia. Ex ufficiale della Wehrmacht, è convinto che il conflitto non sia mai terminato e che la Germania sia ancora devastata. Non sa che il mondo è cambiato. La sua è una prigionia volontaria, alimentata dal rimorso e dall'incapacità di fare i conti con i crimini commessi durante la guerra.
Da questa premessa prende vita uno dei testi più intensi del teatro del Novecento, in cui Sartre intreccia dramma psicologico e riflessione politica, interrogando il rapporto tra responsabilità individuale e memoria collettiva.
La regia accentua il coinvolgimento dello spettatore fin dall'inizio: «Ho voluto – dice De Luca - che il pubblico entrasse fin dall'inizio dentro la vicenda. Albrecht von Gerlach dichiara che il Maschio Angioino diventa il castello dei Gerlach e che gli spettatori sono sequestrati insieme ai personaggi. Perché nessuno, di fronte alla Storia, può dirsi davvero esterno o innocente.»
Il padre di Franz, Albrecht von Gerlach, accoglie il pubblico dichiarando che il Maschio Angioino è diventato il castello della famiglia Gerlach e che, da quel momento, anche gli spettatori sono "sequestrati". Un espediente teatrale che trasforma il pubblico in parte integrante del dramma e lo invita a condividere il peso del giudizio e della responsabilità.
Lo spazio scenico è articolato in quattro ambienti essenziali e privi di pareti: la torre dove Franz si auto esilia, il salotto della famiglia Gerlach, lo studio dell'impero industriale del padre e il giardino. Le luci e le sonorità dei Van der Graaf Generator accompagnano il racconto, amplificando la tensione tra realtà e coscienza.
Attorno a Franz si muovono figure segnate da profonde contraddizioni: il padre Albrecht, potente armatore che prospera grazie alle guerre; Werner, incapace di sottrarsi all'autorità paterna; Leni, sorella amorevole e manipolatrice, che alimenta la reclusione del fratello; Johanna, moglie di Werner, la cui ricerca della verità incrina il fragile equilibrio della famiglia. Sarà proprio lei, con la sua rigorosa integrità morale, a costringere Franz a confrontarsi con il proprio passato.
«Per me – conclude il regista - questa non è soltanto una tragedia psicologica: è soprattutto una tragedia politica. Sartre ci dice che il male non nasce solo dalle ideologie, ma dall'abitudine a delegare la responsabilità, a rinunciare al giudizio, ad accettare il potere come un destino inevitabile.»
Più forte dell'amore e della stessa verità è l'etica, unico possibile argine alla distruttività del potere, della violenza e delle ideologie. Attraverso il celebre tema sartriano del giudizio dell'altro, lo spettacolo restituisce tutta la contemporaneità di un'opera che continua a interrogare il nostro presente

mercoledì 5 agosto 2026

CittaComune: Speciale Estate a Napoli

Il Centenario del Napoli incontra l’arte dei Campi Flegrei: tre Magnum Flegreo diventano opere d’arte

Cento anni di storia, passione e appartenenza incontrano l’arte e l’identità dei Campi Flegrei. È da questo intreccio che nasce l’omaggio di Cantine Federiciane al Centenario del Calcio Napoli: tre Magnum di Flegreo Bollicine – Cuvée Metropolitano, trasformate in vere e proprie opere d’arte attraverso il lavoro dell’artista vetraia Annalisa Saggiomo di Vetrarte.

Tre pezzi unici, realizzati in collaborazione con l’artista e inseriti nel progetto Flegreo-Art, che racconta il territorio attraverso il dialogo tra vino, arte e creatività.

Ogni bottiglia è un’opera irripetibile. Dipinta interamente a mano, porta sulla propria superficie un racconto fatto di colore, materia e suggestioni, trasformando una Magnum di spumante in un oggetto da collezione capace di racchiudere l’anima creativa dei Campi Flegrei.

Un omaggio speciale, pensato per celebrare una ricorrenza altrettanto speciale: il Centenario del Calcio Napoli, una storia lunga un secolo che appartiene non soltanto allo sport, ma alla cultura e all’identità di una città e di un territorio.

Flegreo-Art: quando il vino diventa arte

Il progetto Flegreo-Art nasce dalla volontà di Cantine Federiciane di creare un ponte tra il mondo del vino e quello dell’arte, valorizzando al tempo stesso la forte identità dei Campi Flegrei.

In questa occasione, il progetto incontra l’estro creativo di Annalisa Saggiomo, artista vetraia di Vetrarte, che ha interpretato le tre Magnum rendendole differenti e irripetibili.

Non semplici bottiglie, dunque, ma creazioni artistiche da conservare, nelle quali il vino diventa esperienza visiva oltre che sensoriale.

A impreziosire le opere è Flegreo Bollicine – Cuvée Metropolitano, una cuvée vivace e raffinata, dove eleganza e carattere si incontrano in un perlage fine e persistente. Uno spumante pensato per accompagnare i momenti speciali e che, in questa speciale edizione artistica, trova una nuova dimensione: quella del pezzo unico da collezione.

Tre Magnum, tre opere uniche, una storia lunga cento anni

Le tre bottiglie celebrative sono state concepite come pezzi unici, espressione di un incontro tra territorio, arte e passione.

Da una parte il mondo del vino e dei Campi Flegrei, dall’altra l’arte e la creatività contemporanea; al centro, il Napoli, simbolo di una città capace di trasformare la propria identità in una storia universale.

Il risultato è una collezione esclusiva che celebra il Centenario attraverso un linguaggio diverso, quello dell’arte applicata al vino: tre Magnum da 1,5 litri, dipinte a mano e realizzate in esemplari unici.

Un progetto che parla di Napoli senza dimenticare le sue radici, di un territorio vulcanico e creativo, e di quella capacità tutta partenopea di trasformare una bottiglia in un racconto.

Flegreo-Art non è solo vino: è espressione artistica, territorio e passione, racchiusi in una creazione esclusiva.