Vetrina Vesuvio

mercoledì 11 febbraio 2026

“Napoli Music City Guide”

Nell’ambito del progetto “Turismo Musicale” e “Napoli città della Musica” viene realizzata la guida digitale turistica musicale in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive

Nasce “Napoli Music City Guide”, una guida digitale turistica musicale che accompagna cittadini e turisti alla scoperta di storia, aneddoti e curiosità sui luoghi famosissimi e sui luoghi meno noti della musica a Napoli.
La guida, che, insieme al racconto, contiene una playlist Spotify con alcuni dei brani celebri del repertorio napoletano e propone una mappa interattiva, è disponibile in download sul sito del Comune di Napoli.
Ed è solo una prima versione (“call to action”) della guida che è e resta digitale perché verrà aggiornata con nuovi luoghi, anche su proposta delle realtà musicali che operano sul territorio.

“Napoli Music City Guide” è stata realizzata nell’ambito del progetto “Turismo Musicale”.
Iniziato con il finanziamento del Ministero della Cultura tramite il Fondo Unico dello Spettacolo tra i Progetti Speciali 2023 – Sezione Musica, il progetto “Turismo Musicale” è stato poi accolto da “Napoli Città della Musica”– realtà creata dal Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – e realizzato in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli e il coordinamento dell’Ufficio Musica del Servizio Cultura del Comune; e ideato e realizzato da Butik, impresa sociale specializzata in Turismo Musicale.

“Napoli Music City Guide” è stata presentata a Palazzo San Giacomo in Sala Giunta dall’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato, dal delegato del Sindaco di Napoli per l’industria della musica e dell’audiovisivo Ferdinando Tozzi e da Alessandra Di Caro, co-founder e marketing manager Butik.


«Il turismo musicale è un segmento trainante di tutto il settore turismo nel nostro paese e vuole esserlo anche nella nostra città. È un progetto che nasce da lontano, perché noi già da qualche anno abbiamo individuato il turismo musicale come un segmento sul quale puntare. Ed è per questo che abbiamo aderito a quella rete di città musicali che si è formata nel nostro paese, ospitando incontri istituzionali. Quella che presentiamo oggi è una guida digitale che risponde anche a tante esigenze. La prima è quella di far conoscere il nostro patrimonio musicale, che si tratti del patrimonio tradizionale musicale, ma anche quello più moderno e contemporaneo. L’altra è quella di far conoscere i luoghi: i luoghi in cui sono nati gli artisti, in cui si sono formati, in cui si svolgono, per esempio, i concerti nella nostra città. È un settore sul quale puntiamo molto, che il Sindaco ha voluto affidare all’avvocato Tozzi e che cresce anno dopo anno. Voglio sottolinearlo: sono aumentate in due anni le presenze turistiche finalizzate ai concerti nella nostra città di oltre il 30%, quindi un dato anche positivo che ci fa capire come Napoli, fra l’altro, può diventare sempre di più la capitale della musica». Così l’Assessora Teresa Armato.

«Nasce una guida che prende atto di un grande successo, che è quello di "Napoli città della musica". E io ringrazio l’assessora Armato perché con lei abbiamo portato avanti in questi anni anche un percorso di turismo musicale, un turismo di qualità, un turismo che porta un grandissimo indotto. Non potevamo non offrire ai napoletani e ai turisti un percorso che, tengo a dire, è il primo di una lunga serie di punti strategici in cui Napoli esprime al meglio la sua musicalità. Faccio degli esempi: il museo dedicato a Pino Daniele, la casa di Roberto Murolo, i luoghi di Geolier. Quindi si spazia dalla classica al rap urban, tutto proprio per celebrare la grande tradizione musicale napoletana». Così Ferdinando Tozzi.

«La guida nasce da un percorso condiviso tra Napoli Città della Musica e gli operatori turistici e musicali di Napoli. Un progetto iniziato nel 2023 con il Festival del Turismo Musicale, proseguito nel 2024 con due focus group e un workshop con più 30 operatori turistici e musicali della città: abbiamo indagato le necessità di questi operatori e il modo in cui l’amministrazione potesse supportarli. Da questo dialogo è nata l’esigenza di avere un materiale promozionale ed ecco la guida digitale per permettere ai turisti che visitano Napoli, ma anche ai cittadini, di conoscere qualcosa in più del patrimonio musicale della città. La guida è stata realizzata con il contributo di Veronica Coppo, esperta di storytelling in ambito turistico e racchiude le prime 12 tappe, definite dal confronto con gli operatori che hanno partecipato ai focus group». Così Alessandra Di Caro.

La guida parte dal Teatro San Carlo e arriva a Rua Catalana.
Non è un percorso unico ma una prima mappatura dei luoghi che si suggerisce di visitare, leggendo la storia e ascoltando in cuffia la canzone indicata per quel luogo e così diventa possibile vivere un’esperienza immersiva.
In “Napoli Music City Guide”, insieme al Teatro San Carlo e a Rua Catalana, ci sono Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, Auditorium Novecento, Casa Museo Murolo, Teatro Trianon Viviani, Museo della Pace MAMT, Museo Enrico Caruso, Gran Caffè Gambrinus, Sala Assoli, i murales della musica, Teatro stabile d’innovazione Galleria Toledo.
Nella sezione “Napoli in cuffia: il presente musicale che vibra nei vicoli” arriva una carrellata sugli artisti che ci hanno donato e ci donano il grande patrimonio musicale: Enrico Caruso, Roberto Murolo, Renato Carosone, James Senese, Edoardo Bennato, Massimo Ranieri, Pino Daniele, Mario Merola, Nino D’Angelo, Teresa De Sio, Gigi D’Alessio, Maria Nazionale fino ai contemporanei Liberato, La Niña, Geolier.

La presentazione di “Napoli Music City Guide” è stata anche un’occasione per ripercorrere le tappe del progetto “Turismo musicale” e per analizzare la crescita e la centralità di Napoli, sempre più città della musica secondo i noti parametri internazionali, scelta per live nazionali e internazionali, in questo comparto del settore turistico che ogni anno spinge 5 milioni di italiani a viaggiare per scoprire luoghi e città grazie alla musica.
Piazza Plebiscito, Stadio Maradona e Ippodromo di Agnano dal 2023 al 2025, con 40 concerti, hanno registrato 2.048.000 spettatori con una percentuale di 35% di turisti arrivati in città per i concerti.
A questi luoghi, nell’ottica policentrica dell’amministrazione Manfredi, si sono aggiunti Piazza Mercato, Auditorium di Bagnoli, Arena Flegrea, Teatro Nest, Palavesuvio e piazza San Giovanni Paolo II a Scampia, diventati palcoscenici di concerti, spettacoli teatrali e rassegne.

Nel 2023, anno cruciale per i live in città scelta dai Coldplay, insieme a Milano, per il loro concerto, a Napoli arriva anche, per la prima volta in assoluto alla presenza di alcune delle principali music city nazionali ed estere, il “Turismo musicale”, con focus group per ascoltare le esigenze di operatori turistici e musicali della città e tavoli di confronto istituzionali per la condivisione di buone pratiche nella cura e valorizzazione del patrimonio musicale tra diversi comuni italiani, con le testimonianze di due città internazionali, Liverpool e Amburgo; arriva poi la III edizione del Festival del Turismo Musicale (la I edizione si è svolta a Milano; la seconda, a Cremona) con talk per approfondire 5 scene del patrimonio musicale della città di Napoli (neapolitan power, Napoli sound, rap, clubbing e hyperpop); la visita guidata "Newpolitan Sound Tour", nel centro storico di Napoli, con lo scopo di promuovere il patrimonio musicale napoletano; e musica dal vivo con James Senese in concerto al Teatro Trianon Viviani.

Napoli Capitale Europea dello Sport 2026

Il riconoscimento di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 rappresenta un risultato di rilievo per la Città di Napoli e per l’Amministrazione Comunale, configurandosi come un evento pubblico di carattere permanente, capace di svilupparsi lungo l’intero arco dell’anno e di coinvolgere in modo diffuso tutto il territorio cittadino, la comunità e i vari target, attraverso una pluralità di discipline sportive.

Il progetto si fonda su una visione inclusiva dello sport, inteso come esperienza accessibile a tutte le età e capace di promuovere salute, pari opportunità, integrazione e rispetto delle diversità.
La candidatura, fortemente voluta dal Sindaco Gaetano Manfredi, è il risultato di un percorso di pianificazione e preparazione condiviso con il CONI e l’ACES, che ha visto l’intera Amministrazione Comunale impegnata in un lavoro strutturato e coordinato.
Un processo che ha permesso alla città di arrivare pronta e con una proposta di valore, riconosciuta e premiata con la vittoria della candidatura.

Un impegno che oggi si traduce in un programma annuale di attività volto a rafforzare il legame tra sport, cultura e qualità della vita urbana.

Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 propone un palinsesto multidisciplinare che coinvolge atleti e discipline di livello nazionale e internazionale, capace di unire sport, inclusione, partecipazione e promozione del territorio, rendendo Napoli protagonista sulla scena sportiva europea.
Il programma valorizza una grande varietà di sport: dall’atletica leggera al basket, dal ciclismo alla vela, dal tennis al padel, fino alle arti marziali, al nuoto e alle discipline paralimpiche.
Accanto agli eventi agonistici, sono previste iniziative di divulgazione e promozione della cultura sportiva: conferenze, seminari, attività tematiche, incontri nelle scuole e giornate dedicate al benessere e alla pratica motoria.

Cento eventi sportivi, competitivi e non, per oltre 20 discipline: sono i numeri che raccontano la straordinaria sfida di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026.
Il titolo conquistato da Napoli è molto più di un riconoscimento: è la conferma di una visione che considera lo sport non solo come agonismo, ma come strumento di aggregazione, inclusione, promozione e sviluppo del territorio.
Si parte a gennaio con la Marechiaro School Volley Cup e si chiude a dicembre con il Winter Rowing Fest, regata promozionale nelle acque del Molosiglio.
Nel mezzo, Napoli ospiterà atleti di livello nazionale e internazionale in scenari unici e in impianti riqualificati.
Tutto questo grazie all’impegno del Comune e delle dieci Municipalità che, con risorse ordinarie, fondi europei e PNRR, hanno messo a disposizione strutture e spazi funzionali e all’altezza degli eventi.
Non solo competizioni: il calendario include format innovativi come la Notte Bianca dello Sport, il Pink Up Festival e lo Sport Kids Festival, pensati per favorire inclusione e partecipazione.
Accanto agli eventi agonistici, sono previste iniziative di divulgazione e promozione della cultura sportiva, con conferenze, seminari, attività nelle scuole e giornate dedicate al benessere.

Il Comune di Napoli ha avviato il Programma “Napoli Capitale Europea dello Sport 2026”, il quale rappresenta non soltanto un palinsesto di eventi agonistici, ma si configura come un progetto organico di posizionamento nazionale ed europeo, volto a rafforzare il ruolo di Napoli quale città dello sport, della partecipazione, della cultura e del benessere collettivo, nonché quale destinazione turistica di riferimento nel contesto mediterraneo.

Per consentire il reperimento delle offerte di sponsorizzazione da parte di operatori potenzialmente interessati a sostenere, a titolo di sponsor, le iniziative ed eventi sportivi promossi nell’ambito del programma Napoli “Capitale Europea dello Sport 2026”, il periodo temporale in cui risulta necessario inoltrare le domande di partecipazione all’Avviso pubblico di cui all’oggetto, è entro trenta giorni dalla pubblicazione dello stesso.


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“Limen – Figure dal margine”, progetto del collettivo di artisti figurativi Opus Continuum

Un’esposizione che apre territori di confine, con documentazione inedita relativa alla "Società Promotrice di Belle Arti", che animava la Napoli del 1800. Giovedì 12 febbraio alle 18, a Palazzo Ricca (via dei Tribunali 213), inaugura la mostra “Limen – Figure dal margine”, progetto del collettivo di artisti figurativi Opus Continuum, realizzato in collaborazione con la Fondazione Banco di Napoli. Esposte fino al 15 marzo le opere di sedici artisti: Fabio Abbreccia, Raffael Biondi, Sabatino Cersosimo, Renato Criscuolo, Fulvio De Marinis, Ludovico della Rocca, Angelo Giordano, Loris Lombardo, Luca Mastrocinque, Carlo Alberto Palumbo, Alessandro Papari, Emilia Maria Chiara Petri, Selene Salvi, Giovanni Tuoro, Vittorio Valiante. 

Il termine latino “limen” che significa “confine”, “soglia”, evoca uno spazio di passaggio, un luogo in cui il limite non separa ma apre, rendendo possibile l’incontro, il confronto e la trasformazione. E così all’interno del percorso espositivo viene presentata anche la documentazione inedita relativa alla “Società Promotrice di Belle Arti”, ritrovata presso l’Archivio storico della Fondazione Banco Napoli, rafforzando il legame tra ricerca artistica contemporanea e memoria storica del territorio. Il progetto infatti, trae ispirazione dagli ideali che, nella Napoli dell’Ottocento, spinsero numerosi artisti ad aderire al sogno di un’Italia unita: libertà, progresso, opposizione all’assolutismo e visione di un paese privo di rigidi confini, in cui fosse possibile muoversi, confrontarsi e crescere. In quel contesto, la frammentazione seppe trasformarsi in forza condivisa, dando vita a una peculiare esperienza di autogestione artistica oggi poco nota: la "Società Promotrice di Belle Arti in Napoli". 

E in dialogo con questa esperienza storica, “Limen - Figure dal margine” propone una riflessione sul presente: se può il modello di collaborazione e condivisione che animò quella stagione offrire spunti utili per nuove iniziative dedicate alla promozione dell’arte figurativa contemporanea. La mostra interroga la dimensione liminale, là dove il pensiero si fa complesso e il margine diventa terreno fertile per nuove prospettive di convivenza e collaborazione. 

  • Martedì 3 marzo alle 10, si terrà inoltre la presentazione del catalogo edito da Colonnese, accompagnata dagli interventi dei relatori invitati ad approfondire i temi posti dal progetto espositivo: Carmine Pinto, Maria Saveria Ruga, Selene Salvi, Luigi Spina, Andrea Zappulli. Il collettivo Opus Continuum, attivo dal 2017, è un progetto ideato e gestito interamente da artisti con l’obiettivo di promuovere l’arte figurativa contemporanea attraverso mostre, incontri e momenti di confronto culturale. Dopo le esperienze espositive alla Casina Pompeiana nella Villa Comunale di Napoli, alla Casina Vanvitelliana di Bacoli, al Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia e al Palazzo Reale di Napoli, il collettivo approda negli spazi dell’Archivio storico della Fondazione Banco di Napoli, luogo simbolico di stratificazione e memoria.

Scheda

  • Titolo: Limen – Figure dal margine
  • Curatela: Collettivo Opus Continuum
  • Inaugurazione: giovedì 12 febbraio ore 18
  • Sede: Archivio storico della Fondazione Banco di Napoli, Palazzo Ricca, via dei Tribunali 213, Napoli
  • Periodo: 12 febbraio – 15 marzo 2026
  • Orari: lunedì–sabato 10.00–18.00; domenica 10.00–14.00; mercoledì chiuso

lunedì 9 febbraio 2026

Napoli alla BIT di Milano, ancora un anno di presenze record: focus su qualità dell’offerta culturale, gestione dei flussi e servizi di accoglienza

Napoli partecipa alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, ospite dello stand della Regione Campania, a conferma del rinnovato e positivo rapporto istituzionale tra il Comune di Napoli e l’amministrazione regionale.

La presenza alla BIT arriva dopo un 2025 da record, che ha visto la città superare i 20 milioni di visitatori nell’anno delle celebrazioni per i 2500 anni dalla fondazione e dello scudetto n. 4.
A Milano il capoluogo campano presenterà “il Modello Napoli”, una fase avanzata del proprio percorso turistico avviato tre anni fa: quella della programmazione di qualità, dal governo dei flussi turistici al potenziamento strutturale dei servizi di accoglienza.
La presenza di Napoli alla BIT, in programma dal 10 al 12 febbraio a Rho Fieracon un desk dedicato all’interno dello stand della Regione Campania, rafforza il ruolo della città all’interno della strategia regionale e ne evidenzia il contributo in termini di progettazione turistica.
«La BIT è un momento di confronto concreto tra territori, operatori e istituzioni sui temi che oggi contano davvero: gestione dei flussi, sostenibilità, qualità dei servizi e integrazione tra livelli di governo - sottolinea l’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato. - Napoli è diventata una destinazione turistica a tutto tondo e porta a Milano un’esperienza che si caratterizza dall’adozione di strumenti operativi per l’analisi dei dati e scelte chiare di promozione del brand Napoli che contribuiscono a trasformare il turismo in una risorsa stabile per la città».
Il lavoro portato avanti negli ultimi anni dall’amministrazione comunale si fonda su strumenti strutturali: l’analisi dei dati dell’Osservatorio Turistico Urbano (OTU), le attività della DMO di relazione con buyer e media internazionali (Fam Trip e fiere internazionali) assieme all’avvio di servizi digitali per l’accoglienza.
In parallelo, sono in fase di sviluppo un’app unica turistico-culturale e l’installazione di infopoint digitalizzati e bagni fissi automatizzati, finanziati anche attraverso risorse ministeriali.
Il potenziamento dei servizi, affidato a una task force interassessorile, oltre all’accoglienza riguarda anche pulizia, sicurezza e mobilità pubblica.
In questo contesto, i dati sulla permanenza media – che si avvicina alle tre notti – e su un tasso di ritorno superiore al 90% confermano l’evoluzione di Napoli verso una destinazione più strutturata e policentrica.
La programmazione. Riconfermati gli appuntamenti del contenitore “Vedi Napoli e poi torni” lungo tutto l’anno; i grandi eventi di Città della musica con i concerti al Maradona, in Piazza del Plebiscito e alla Mostra d’Oltremare, ai quali si aggiunge la sfida dei grandi appuntamenti sportivi.
Il Golfo di Napoli ospiterà le pre-regate di luglio 2026, un assaggio dell’America’s Cup 2027, evento di rilevanza internazionale destinato a produrre ricadute di medio-lungo periodo su tutta la città e, in particolare a Bagnoli. A Milano verranno anche presentati i canali ufficiali Instagram e Facebook @napolianewcity, curati dalla DMO, con una narrazione aggiornata della destinazione, costruita su immagini di forte impatto e su un racconto contemporaneo della città.


PANEL. Due gli appuntamenti che vedono il coinvolgimento diretto dell’Assessora Teresa Armato insieme a rappresentanti istituzionali regionali e locali.
  • Martedì 10 febbraio alle ore 12:00, la conferenza stampa “Il turismo e le città: Regione ed Enti locali per una nuova programmazione” al quale partecipa assieme all’Assessore al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio e al Presidente ANCI Campania Francesco Morra.
  • A seguire, alle ore 14:30, parteciperà al panel “Coppa America, fasce costiere, nuovi link per le aree interne, per tutta la Campania”, assieme ad Andrea Corsini, ex assessore regionale Emilia Romagna, e all’assessore al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio.

Avviso Pubblico per l’acquisizione di manifestazioni d’interesse per la realizzazione della rassegna Marzo Donna 2026: “Il tuo nome, Donna – Chi siamo e da dove siamo partite’’

La rassegna 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲, dal titolo“𝗜𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗻𝗼𝗺𝗲, 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗮 – 𝗖𝗵𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗲 𝗱𝗮 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗲’’, è l'iniziativa del Comune di Napoli che si terrà 𝗱𝗮𝗹 𝟵 𝗮𝗹 𝟯𝟭 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 per ricordare che 𝗹’𝗲𝗺𝗮𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝗹𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗺𝗮 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗼.

Sarà possibile, nell’ambito della rassegna, realizzare 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶-𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼, 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗿𝗲𝗮𝗱𝗶𝗻𝗴, 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲, 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶, 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 sul tema.

Possono partecipare alla rassegna:
🔹 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲/𝗼 𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝘂𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 di utilità sociale interessate a realizzare iniziative coerenti con gli obiettivi
🔹 𝗹𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲, 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘁𝗲𝗻𝗲𝗶 𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 dislocati sul territorio cittadino le cui iniziative potranno svolgersi nei locali di propria disponibilità

𝗣𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗹'𝗲𝗿𝗼𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶.

Scadenza: le istanze di partecipazione alla rassegna “Marzo Donna 2026’’ dovranno pervenire mediante PEC indirizzata ad 
assessorato.pariopportunita@pec.comune.napoli.it  entro e non oltre il 20 febbraio 2026 - Comune di Napoli

giovedì 5 febbraio 2026

SOTTENCOPPA – Carnevale Sonico Napoletano | IV edizione | 13 - 14 - 15 - 17 febbraio 2026

Dal 13 al 17 febbraio 2026 torna SOTTENCOPPA – Carnevale Sonico Napoletano, festival promosso dal Comune di Napoli e finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del Cartellone degli eventi metropolitani 2025/26, con la direzione artistica di Giulio Nocera, che attraverserà Piazza Mercato, la Chiesa di Sant’Eligiola Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato e Piazza Municipio.
Dopo tre edizioni e oltre cinquanta artisti provenienti da ogni parte del mondo, SOTTENCOPPA presenta il suo capitolo più ampio e articolato, chiamando a raccolta più di 80 fra musicisti e performer provenienti da 12 paesi del mondo, oltre che da Napoli e da vari luoghi della Campania, per dar vita a una vera e propria macchina mitopoietica contemporanea.
Il programma e le produzioni originali
Tra Piazza Mercato e Piazza Municipio, si aprirà una geografia sonora senza confini.
Tra i protagonisti: il santur persiano di Alireza Mortazavi e la voce notturna di Keeley Forsyth, la poesia dell'egiziano Abdullah Miniawy e il rap di Aunty Rayzor.
Spazio alle produzioni originali con UBI FRACASSORIUM, in cui le guarattelle dialogano con percussioni e improvvisazione elettroacustica e la voce di Pulcinella riscopre la sua natura sperimentale, e l'Ensemble Festa Immobile, formazione estemporanea nata per il festival che intreccia Medioevo e improvvisazione contemporanea.
Nel weekend del 14 e 15 febbraio il programma dedicato ai bambini prevede laboratori di teatro delle ombre, costruzione di bandiere e vessilli, giochi in legno della tradizione, arte circense.
Il 17 febbraio, per il Martedì Grasso, il festival si chiuderà con A MORTE CARNEVALE: un'azione urbana collettiva che celebrerà in Piazza Municipio la simbolica morte del Carnevale come rifondazione del mondo, con la partecipazione di oltre cinquanta musicisti, tra la Banda Città di Sessa Aurunca, la Paranza Popolo Vascio, la Piccola Orchestra Improvvisa diretta da Chiara Mallozzi, e la voce della giovane soprano Chiara Turiello. - Cultura Comune di Napoli - Comune di Napoli

mercoledì 4 febbraio 2026

Teatro Instabile di Napoli - Sabato 14 febbraio 2026 | “ISOLAMADRE” di Raffaele Ceriello.

Sabato 14 febbraio alle ore 20:00 e domenica 15 febbraio alle ore 18:00 debutterà a Napoli lo spettacolo teatrale “ISOLAMADRE” di Raffaele Ceriello.

Lo spettacolo, alla sua prima nazionale andrà in scena al Teatro Instabile di Napoli, in vico del Fico al Purgatorio 38.

In scena ci sono Francesca Ciardiello, Marialuisa Diletta Bosso e Annachiara Buonerba.

Tratto da “Per errore” dello stesso Raffaele Ceriello, la drammaturgia è firmata da Raffaele Ceriello e Vincenzo Pirozzi, i costumi e la scenografia di Nadia D’Avino e le musiche di Francis Mesrine, prodotto da Lers.

“Napoli, in una scuola di periferia, la Professoressa Rama attende la mamma di Ciro: il suo alunno più difficile, ad arrivare però è un’altra madre.

Due donne, la madre della vittima e quella del suo carnefice faccia a faccia, corpo a corpo, dolore nel dolore, in un racconto onirico e realistico che parla di Napoli e dei suoi vicoli, delle sue donne e dei loro figli, che troppo spesso sparano o muoiono a vent’anni”.

“ISOLAMADRE” è il limbo in cui resta impigliata chi perde un figlio per morte violenta