Vetrina Vesuvio

venerdì 9 ottobre 2026

Napoli | Tedér – Teatro del Rimediodi | Stagione 2026/2027

Raccolto nelle dimensioni, ampio nella capacità di accogliere e restituire il teatro. È forse questa la cifra più autentica del Tedér – Teatro del Rimediodi via Flavio Gioia, a pochi passi da piazza Municipio, uno spazio che proprio nei suoi novanta posti ha trovato la misura per avvicinare gli artisti al pubblico, fino a trasformare ogni spettacolo in un incontro quasi privato, un dialogo a tu per tu con interpreti e autori che hanno scritto pagine importanti della scena italiana. 

Alla sua terza stagione, il Tedér si presenta così come un luogo ormai accreditato da un pubblico che lo frequenta, lo riconosce e lo ama, confermandosi anche come una preziosa forma di rigenerazione urbana. Dietro questa realtà c’è Veronica Mazza, fondatrice e anima del teatro, forte di una carriera lunga trentacinque anni tra palcoscenico e cinema e di quella determinazione tutta femminile che le ha consentito di vincere un bando della Regione Campania e trasformare una chiesa sconsacrata in uno spazio teatrale. Con queste premesse, Mazza ha costruito un luogo nel quale la qualità dello spettacolo convive con l’innovazione tecnologica, grazie anche a scenografie animate dal video mapping. Il Tedér riparte dunque per il 2026/2027 con la volontà di portare ancora una volta i grandi protagonisti dello spettacolo a stretto contatto con gli spettatori, facendo dialogare suggestioni digitali e memoria, antico e moderno. “Una scena, infinite storie” è il motto affidato a un teatro chiamato a continuare a raccontare la vita. Un cartellone, dove commedia e memoria, impegno civile e cultura napoletana, grandi autori e interpreti della scena contemporanea si incontrano senza smarrire il piacere dello spettacolo. «Ho immaginato il Tedér come una casa aperta alle storie e alle inquietudini del nostro tempo – racconta Veronica Mazza – ma anche al sorriso, alla meraviglia e a quella speciale emozione che nasce quando, nel buio della sala, anche con l’ausilio delle nuove tecniche digitali, una vicenda raccontata da un artista finisce per appartenerci». 

  1. Con il sostegno del Ministero della Cultura, il 14 novembre Tedér affiderà il primo sipario della stagione a “C’era una volta la guerra”, produzione Emergency scritta e diretta da Patrizia Pasqui e interpretata da Mario Spallino. Una scelta che intreccia teatro e impegno civile e che vedrà la partecipazione di Rossella Miccio, presidente dell’associazione umanitaria.  Ad accompagnare idealmente l’evento, saranno le parole di pace dell’arcivescovo Mimmo Battaglia, raccolte dalla direttrice artistica Veronica Mazza nella volontà di mantenere il suo spazio aperto come presidio di legalità, cultura e coscienza civile. Il Tedér, aderendo al progetto “Ripudia la Guerra”, accompagnerà inoltre l’intera stagione con una raccolta fondi a sostegno di Emergency Napoli, scegliendo di parlare attraverso il teatro di guerra, povertà, diritti umani, solidarietà e pace. 
  2. Il 5 dicembre ore 21, con “Quotidiane ispirazioni”, scritto e diretto da Giuseppe Miale di Mauro, saranno in scena Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo. 
  3. Il 18 dicembre ore 21 Pino Strabioli, autore insieme a Fabio Masi, sarà protagonista di “Ve ne dico quattro”, omaggio ironico e affettuoso ai grandi protagonisti del teatro e della cultura italiana del Novecento. 
  4. Il 27 dicembre alle ore 18 arriverà “Tony Pagoda”, l’eccentrico cantante napoletano da night nato dalla penna del premio Oscar Paolo Sorrentino, affidato all’interpretazione e alla regia di Iaia Forte. 
  5. Il 9 e 10 gennaio, alle 21 e alle 18, sarà la volta di “Chi sputa ’n cielo ce retorna ’n facce”, scritto da Emma Dante e Carmine Maringola, con Maringola in scena e la regia della stessa Emma Dante, palermitana, autrice e regista tra le voci più originali del teatro contemporaneo, insignita nel 2026 del Leone d’oro alla carriera. Lo spettacolo nasce dalla sua passione per “Lo Cunto de li Cunti” di Giambattista Basile, proseguendo il dialogo con il grande autore napoletano già avviato con «La Scortecata» e «Pupo di zucchero». 
  6. Il 23 gennaio ore 21 Giobbe Covatta riavvolgerà il nastro della propria carriera con “70…Riassunto delle puntate precedenti”. 
  7. Il 13 e 14 febbraio, ore 21 e ore 18, la forza tutta al femminile di Veronica Mazza incontrerà quella del compagno di vita e di scena Eduardo Tartaglia, drammaturgo e attore tra gli artefici del rinnovamento della scena teatrale napoletana. Insieme saranno i protagonisti di “Coppia aperta quasi spalancata”, di Dario Fo e Franca Rame, testo tragicomico sulle contraddizioni della coppia, sulle differenze tra universo maschile e femminile e sull’insofferenza alla monogamia. La regia è affidata a Jacopo Fo, regista, autore e attore, che porta sulla scena una personale sensibilità maturata anche in virtù del particolare rapporto con l’eredità artistica di Fo e Rame, di cui è figlio. Lo spettacolo rientra nelle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, attore, drammaturgo, scrittore e Nobel per la Letteratura, coordinate dalla Fondazione Fo Rame ETS. 
  8. Il 27 febbraio ore 21 Saverio La Ruina sarà autore e interprete de “La Via Del Popolo”. 
  9. Il 13 marzo ore 21, nel solco dei grandi personaggi che arrivano al Tedér, Filippo Dini, direttore artistico della Fondazione Teatro Stabile del Veneto, e Gennaro Di Biase firmeranno e interpreteranno “Metti una sera a Napoli”. Un lavoro che conferma il legame artistico e professionale dell’artista ligure Dini con la città di Napoli e la sua familiarità con la scena partenopea. 
  10. Il 3 aprile Giovanni Ludeno ore 21, interprete e regista, con le musiche di Paolo Polcari e i contributi visivi di Roberto Cyop, porterà in scena “S-ENZ”, dai testi di Enzo Moscato, uno dei padri della Nuova Drammaturgia Napoletana, più volte presente al Tedér per le sue prove. 
  11. Il 17 aprile ore 21 Manuela Mandracchia e Fabio Cocifoglia saranno protagonisti di “Dialoghi da Natalia Ginzburg”, con Marco Minà alla chitarra. 
  12. Il 1° maggio ore 21 Veronica Mazza, autrice e interprete di grande sensibilità e autentica forza scenica, alla sua terza esperienza di one woman show, presenterà “I bicchieri di carta non fanno cin cin”. 
  13. A chiudere la stagione, il 15 maggio ore 21, sarà “Poltrondamore”, con la pluripremiata attrice teatrale e cinematografica Maria Pajato alle prese con il racconto surreale di Alberto Savinio. 

Così il Tedér torna a riaffermare il teatro nella sua forma più antica e necessaria: una sala, degli attori, una storia e il pubblico. Novanta posti che permettono di guardare negli occhi chi recita, di ascoltare la parola senza distanza, di sentire il teatro nascere a pochi passi da sé.

Per la stagione 2026/2027 il Teatro Tedér rinnova il suo patto con il pubblico con due formule di abbonamento acquistabili sulla piattaforma ETES, da 13 e 8 spettacoli, per trasformare il teatro da serata da scegliere in un’abitudine da custodire, spettacolo dopo spettacolo.

mercoledì 7 ottobre 2026

𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐈𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢𝐧𝐢: 𝐭𝐫𝐢𝐨𝐧𝐟𝐨 𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐜𝐢𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 “𝐋𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨”

𝐿'𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑒𝑑𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝐺𝑖𝑎𝑛𝑛𝑖𝑛𝑖 𝑓𝑎 𝑑𝑎 𝑎𝑝𝑟𝑖𝑝𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑒𝑜𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑠𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐽𝑢𝑛𝑖𝑜𝑟𝑠𝑓𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑖. 𝑆𝑎𝑏𝑎𝑡𝑜 10 𝑜𝑡𝑡𝑜𝑏𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑒𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑚𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑖𝑠𝑜𝑙𝑎, 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛 𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑜𝑐𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑃𝑟𝑜𝑐𝑖𝑑𝑎
Grande trionfo per l’autrice Giulia Verde in occasione della nona edizione del prestigioso Premio Letterario “Il mondo salvato dai ragazzini”, intitolato all’iconica opera di Elsa Morante. Il suo libro “Le strade che siamo”, pubblicato da Giannini Editore nella collana Generazione Tempesta, ha conquistato i riflettori dell’evento procidano ottenendo un riconoscimento speciale. L'opera si consacra così come apripista della neonata sezione Juniorsfera, il nuovo spazio del premio interamente dedicato alle eccellenze editoriali per i più piccoli.
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 10 ottobre nell'incantevole cornice dell'isola di Procida, alle ore 10 presso la sala consiliare del Comune. Il libro della Verde è già vincitore del contest scolastico “Pubblica col Morante”, organizzato sempre dal Premio Elsa Morante. L'evento è promosso dall'APS Il mondo salvato dai ragazzini in collaborazione con Tam Tam Brasile ODV e con il patrocinio del Comune di Procida.
Le strade che siamo, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Generazione Tempesta, è un’opera prima, nata nell’ambito del contest letterario del Premio Elsa Morante dedicato alle scuole. Questa raccolta comprende tre racconti, ognuno legato da un tema comune e universale: il viaggio. Ma non si tratta semplicemente di spostamenti geografici; qui il viaggio è soprattutto interiore, simbolico, esistenziale. I protagonisti delle storie intraprendono percorsi che li condurranno lontano non solo nello spazio, ma dentro se stessi, alla scoperta di ciò che sono, di ciò che desiderano, e di ciò che li lega agli altri. Belluca e Lorenzo sono due anime inquiete, sospese tra la quotidianità opprimente e un desiderio irrefrenabile di libertà e realizzazione. I loro viaggi, reali o immaginari, diventano strumenti per inseguire la felicità, per rompere le catene dell’abitudine e riconquistare un senso profondo dell’esistenza. Psyche, invece, si ritrova improvvisamente catapultata in un mondo “altro”, diverso da quello che conosce. È in questo spazio “altro” che comincia un percorso di riscoperta, in cui ogni passo è una sfida alla propria.
Giulia Verde ha 16 anni e frequenta il liceo classico Francesco Durante di Frattamaggiore. Da sempre appassionata di lettura e scrittura, ama immaginare storie che spaziano tra mondi reali e fantastici. Coltiva il sogno di diventare scrittrice sin da bambina

martedì 6 ottobre 2026

Letture di comunità | Rassegna culturale dedicata alla promozione della lettura

Prende il via Letture di comunità, una nuova rassegna promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito dell’avviso pubblico Cultura Napoli 2026. Tre i progetti selezionati, chiamati a comporre un programma diffuso, inclusivo e multidisciplinare che, dal 6 ottobre al 17 dicembre 2026, porterà in città presentazioni di libri, incontri, dialoghi e momenti performativi, con l’obiettivo di promuovere la lettura come pratica quotidiana, condivisa e capace di creare relazioni.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e pensati per stimolare la curiosità e il piacere di leggere, favorendo al tempo stesso l’incontro e la partecipazione attiva delle comunità di lettori. Un ruolo centrale sarà affidato alle biblioteche comunali Bruno Molajoli (via Tito Angelini 22) e Antonio Labriola (piazza Giovan Battista Pacichelli 10), insieme ad altri spazi cittadini dedicati alla lettura, coinvolti in un percorso che punta a valorizzare i luoghi della cultura diffusa.

Di seguito, il calendario dei tre progetti:

1. PASSAGGI D'AUTORE VERSO UN SENTIRE COMUNE

a cura di Napoli inVita, in collaborazione con Associazione IncantaRea APS

Info: andrea.piretti.cinema@gmail.com

Cinque appuntamenti che esplorano la lettura in forme diverse: incontri d’autore, reading teatrali, confronti multietnici e laboratori sensoriali per l’infanzia.

  • 6 ottobre, ore 10.00, Casa Sanità | Le radici del mondo (con Adriana Valerio e le socie dell’Associazione IncantaRea APS)

  • 8 ottobre, ore 20.00, Casa Sanità | Letture oltre i confini (con Ajith Aluth Muhandiramlage e Mounir Atchakpari)

  • 9 ottobre, ore 20.00, Casa Sanità | Lettere di comunità

  • 15 ottobre, ore 10.00, Casa Sanità | Lettura botanica creativa (con Nina Valerieva Hadzhieva e Roberta De Gregorio)

  • 16 ottobre, ore 20.00, Casa Sanità | Human library

2. LEGGERE NAPOLI. STORIE, ECHI, TRACCE, LUOGHI, PERSONE

a cura di La Valle del Tempo

Info: leggerenapoli@lavalledeltempo.com

Un percorso che attraversa la storia, la letteratura, il teatro e il cinema per offrire nuovi sguardi sulla città di Napoli e sul suo patrimonio culturale.

  • 10 ottobre, ore 11.00, Biblioteca Molajoli | Snodi dell’età contemporanea (con Guido D’Agostino, Giuseppe Aragno, Francesco Soverina)

  • 17 ottobre, ore 10.30, Castel Sant’Elmo - Chiesa di Sant’Erasmo | L’ombra di Artemisia nei vicoli di Napoli (con Ersilia Di Palo e Clotilde Punzo)

  • 24 ottobre, ore 11.00, Castel Sant’Elmo - Chiesa di Sant’Erasmo | Riscoprendo Luigi Molinaro del Chiaro (con Giuliana Molinaro e le Graaf)

  • 7 novembre, ore 11.00, Museo Novecento a Napoli | Titina De Filippo tra pubblico e privato (con Brunello Canessa, Mario Rovinello e Giuseppina Scognamiglio)

  • 14 novembre, ore 11.00, Biblioteca Molajoli | Occhio sempre più privato (con Antonio Fiore e Paolo Speranza)

  • 21 novembre, ore 11.00, Biblioteca Molajoli | La canzone dell’amore (con Antonio Fiore e Paolo Speranza)

3. VIAGGIO NEL TEMPO

a cura di Associazione culturale Sfera Ovale

Info: sferaovale.campania@gmail.com

Un ciclo di cinque letture performative con musica e danza dal vivo, che accompagna il pubblico attraverso epoche, culture e mondi letterari differenti.

  • 19 novembre, ore 11.00, Biblioteca Antonio Labriola – Donne dai capelli d’oro (con Carmen Famiglietti e Kethane Dance)

  • 26 novembre, ore 11.00, Biblioteca Antonio Labriola – L’inferno di Dante (con Tonya Porzio e Luca Petricore)

  • 3 dicembre, ore 11.00, Biblioteca Antonio Labriola – Eleonora ’99 (con Anita Mosca, Sabrina D’Aguanno e Martina Primicile Carafa)

  • 10 dicembre, ore 11.00, Biblioteca Antonio Labriola – Antigone (con Adriana Liguori, Otello Matacena e Sabrina D’Aguanno)

  • 17 dicembre, ore 11.00, Biblioteca Antonio Labriola – Madame Bovary (con Rosalia Cuciniello e Giuseppe D’Amora) -. Cultura Comune di Napoli

«𝐌𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐞̀ 𝐛𝐢𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞», 𝐥'𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐚 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐥'𝐚𝐮𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐀𝐥𝐞𝐦𝐭𝐡𝐚𝐲 𝐆𝐞𝐛𝐫𝐞𝐦𝐞𝐬𝐤𝐞𝐥

Appuntamento imperdibile con Alemthay Gebremeskel, che presenterà il suo libro “Mia sorella è bipolare”, venerdì 9 ottobre alle ore 19, presso gli spazi dell’Officina Tabularasa, via Enea 11, Bagnoli. L’opera è pubblicata dalla Giannini Editore nella collana La Cisterna. Dialogheranno con l’autrice: Claudia Fiorillo e Francesca Liberti. 
L'appuntamento è a ingresso libero fino ad esaurimento posti.
“Mia sorella è bipolare” è un racconto autobiografico diviso in due parti che si evolve da un monologo interiore a un dialogo ininterrotto tra cuore e mente. La narrazione prende il via quando l’autrice è già consapevole della propria diagnosi e ripercorre a ritroso le tappe della sua storia: dal primo episodio maniacale in Australia al difficile ritorno a casa. L’atto di scrivere diventa per l’autrice uno strumento d’indagine per conoscere in profondità le fasi della malattia. La narrazione si trasforma così in una ricerca esistenziale che scava nel rapporto tra diagnosi e destino, assumendo i tratti di un’etnografia personale volta a darsi un senso. Tra tentativi di padroneggiare la vita e momenti di fuga, la scrittura cerca di ricucire un’interezza che appare ormai perduta, restituendo l’immagine di un io inevitabilmente frammentato.
Alemthay Gebremeskel è una ragazza italo-eritrea nata a Napoli nel 1986. Laureata in Lettere Moderne e in Filosofia presso l’Università Federico II di Napoli, convive con un disturbo bipolare la cui diagnosi tardiva ha segnato profondamente il suo percorso. Oggi lavora a Napoli e festeggia due anni di stabilità senza episodi maniacali. Mia sorella è bipolare è la sua opera prima

lunedì 5 ottobre 2026

Sonia Sodano | Due libri, due pubblici e un unico filo conduttore: il valore dell’informazione e la capacità di sviluppare uno sguardo consapevole sulla realtà.

Due libri, due pubblici e un unico filo conduttore: il valore dell’informazione e la capacità di sviluppare uno sguardo consapevole sulla realtà. La giornalista e scrittrice Sonia Sodano, originaria di Somma Vesuviana, è stata protagonista di un doppio appuntamento al Campania Libri Festival, la fiera dell’editoria ospitata a Palazzo Reale di Napoli.

Domenica 4 ottobre, allo stand 93 di Edizioni Il Papavero – Marketing d’autore, si è svolto il firmacopie di Guida per piccoli giornalisti, il volume dedicato ai più giovani. Tra i presenti Roberto Fico, presidente della Regione Campania; il prof. Ciro Raia, vicesindaco di Somma Vesuviana e assessore alla Cultura; e il dott. Antonio Agostino Ambrosio, presidente della Pro Loco di San Giuseppe Vesuviano. All’incontro ha partecipato anche Raffaella Aloisi, attrice e doppiatrice, che ha letto al pubblico un passo della storia di Zuf, inserita nel libro, regalando un momento di narrazione capace di avvicinare i presenti all’immaginario del volume.

Guida per piccoli giornalisti nasce con l’intento di avvicinare bambini e ragazzi al mestiere del giornalista e agli strumenti dell’informazione. Attraverso un percorso accessibile e coinvolgente, il libro invita i giovani lettori a osservare ciò che accade, porre domande, raccogliere informazioni e imparare a raccontare i fatti. Al centro ci sono la curiosità, il pensiero critico e l’importanza di distinguere le informazioni attendibili da quelle che non lo sono: competenze preziose per crescere cittadini consapevoli.

«Mi piacerebbe che i bambini imparassero a non avere paura delle domande e a non accontentarsi della prima risposta. Il giornalismo, prima ancora di essere un mestiere, è un modo di guardare il mondo. Con questo libro vorrei trasmettere ai più piccoli la curiosità, il coraggio di pensare con la propria testa e il desiderio di capire ciò che accade intorno a loro. La presenza di tante persone e l’attenzione ricevuta al Festival sono per me una grande emozione», dichiara Sonia Sodano.

Il giorno precedente, sabato 3 ottobre, l’autrice aveva incontrato il pubblico allo stand della casa editrice La Valle del Tempo per il firmacopie di La libera informazione – Le origini, la cultura pop e la storia di Assange, appuntamento che ha visto la partecipazione di numerosi lettori. 

Il libro, rivolto al pubblico adulto, è un pamphlet che attraversa storia, giornalismo e cultura pop per interrogarsi sul rapporto tra verità, potere e libertà di espressione. Da Ipazia a Masaniello, dalla parrēsia greca a Julian Assange e WikiLeaks, Sonia Sodano propone un percorso che invita a riflettere sul diritto di sapere e sul ruolo dell’informazione nelle democrazie contemporanee.

I due appuntamenti al Campania Libri Festival raccontano così le diverse direzioni del lavoro dell’autrice: da una parte la riflessione sulla libertà di informazione, dall’altra l’educazione dei più giovani alla ricerca, alle domande e alla comprensione della realtà.

Il prossimo appuntamento sarà a Forio d’Ischia. Sabato 17 ottobre alle ore 17:00, Sonia Sodano sarà protagonista di una presentazione di La libera informazione – Le origini, la cultura pop e la storia di Assange nell’ambito di Libraia 2026 – Piccola fiera del libro di Ischia, giunta alla sua terza edizione. L’incontro si terrà a Villa La Colombaia di Luchino Visconti, a Forio, nell’ambito della manifestazione dedicata al tema “Restare – Abitare i luoghi, leggere il presente, immaginare il futuro”.

sabato 3 ottobre 2026

Liceo Vittorio Emanuele II-Garibaldi, l'affresco cinquecentesco scoperto e restaurato dalla Città Metropolitana di Napoli nel circuito delle visite di Open House Napoli

Si sono svolte, nell'ambito di Open House Napoli, le visite al liceo Vittorio Emanuele II-Garibaldi di via San Sebastiano, dove i recenti interventi di restauro della Città Metropolitana di Napoli hanno restituito alla comunità scolastica un affresco del XVI secolo raffigurante l'Ultima Cena. L'opera si trova su una delle pareti di fondo di quello che anticamente era il Refettorio dell'importante complesso conventuale delle monache domenicane dei Santi Pietro e Sebastiano, oggi sede dell'istituto. La scena raffigura gli apostoli seduti intorno al tavolo, ben visibile Giuda di spalle, con il sacchetto dei denari. Un'architettura scenografica complessa fatta di squarci e vedute, che coinvolge anche le volte a crociera.
I visitatori sono stati accolti dalle note dell'Ave Verum di Mozart, eseguite da una studentessa del corso e dagli archi dell'ensemble della scuola, in un momento di forte suggestione che ha introdotto il percorso di visita. Le visite sono state condotte dai volontari di Open House Napoli e dagli studenti della classe V D del liceo classico, coinvolti dalla dirigente scolastica Stefania Colicelli in uno specifico progetto educativo dedicato ai lavori di restauro che hanno portato al rinvenimento.
I lavori di restauro sono stati fortemente voluti ed eseguiti dalla Città Metropolitana di Napoli, attraverso l'Area Gestione e Valorizzazione del Patrimonio Scolastico, coordinata dall'ingegnere Pasquale Gaudino, con l'architetto Paolo Antonucci come responsabile del procedimento e l'ingegnere Gennaro Argo come direttore dei lavori, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Napoli.
Ma l'attività di restauro non si ferma. Dopo l'eccezionale scoperta, gli interventi proseguiranno infatti sulla parete opposta a quella dell'affresco rinvenuto: i saggi effettuati hanno dato certezza della presenza di un altro affresco, che sarà oggetto delle prossime fasi di lavoro.
La scoperta aggiunge una pagina all'affascinante storia di un edificio che, dalla prima fondazione nel 1300 ai giorni nostri, ha attraversato numerose trasformazioni, custodendo preziose testimonianze del passato: l'Antico Gabinetto di Fisica, il Museo di Storia Naturale "G. Mercalli", la Biblioteca Storica con la raccolta delle Cinquecentine e i testi del Sei e Settecento. Tra i più antichi licei classici del Sud Italia, il Vittorio Emanuele II-Garibaldi è da anni un luogo di formazione che si dedica anche alla conservazione, alla valorizzazione e alla manutenzione dei beni architettonici, artistici, storici e scientifici, e offre oggi una visione inedita e unica per comprendere l'evoluzione territoriale e urbanistica del centro storico di Napoli.

giovedì 1 ottobre 2026

Torna “Piano City Napoli” | Dal 16 al 18 ottobre 2026

Più di 200 pianisti, 65 eventi diffusi, 16 location storiche e culturali e 27 house concert. Dal 16 al 18 ottobre 2026 torna Piano City Napoli, il festival dedicato alla musica da pianoforte organizzato dall’Associazione Napolipiano, con il patrocinio e il supporto del Comune di Napoli nell’ambito del progetto strategico Napoli Città della Musica. Un’edizione, la dodicesima, che punta sempre di più su una politica culturale inclusiva, capace di valorizzare i giovani, creare comunità e mettere in rete il centro storico con tutti i quartieri della città.

L’aspetto principale di quest’anno è la valorizzazione delle nuove generazioni e degli studenti delle scuole musicali del territorio, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale che promuove e finanzia una sezione specifica del festival: Piano City OFF. Un ideale laboratorio, in cui gli allievi delle scuole primarie e secondarie, dei licei e dei conservatori saranno affiancati da pianisti professionisti di fama nazionale. Filo conduttore, la celebrazione in musica del rapporto tra Napoli e il mare: un tema declinato attraverso la scelta di alcune location che sono a contatto con il golfo, tra le quali la terrazza sul mare del Circolo Ilva di Bagnoli e la chiesa di San Rocco a Chiaia. In particolare, alcuni eventi saranno dedicati alla storia della città e al suo rapporto con il mare, tra cui un racconto musicale intitolato aMare Napoli con Luis di Gennaro al pianoforte.

“Piano City Napoli – dichiara Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli – è ormai una delle espressioni più riconoscibili della nostra idea di cultura. Una cultura che attraversa la città, entra nei suoi luoghi, incontra pubblici diversi e rende la musica parte della vita quotidiana di Napoli. Musei, chiese, spazi pubblici e case private diventano così luoghi di incontro e di condivisione, restituendo alla musica la sua capacità più autentica di creare comunità. È anche questo il senso di una politica culturale che prova a mettere in relazione centro e quartieri, luoghi istituzionali e spazi meno consueti, pubblici differenti e generazioni diverse. Ma una politica culturale non può limitarsi alla qualità degli eventi. Deve saper costruire futuro e continuità. È in questa prospettiva che l’Amministrazione Manfredi ha scelto di affiancare al patrocinio e al supporto dell’intera manifestazione un sostegno diretto alla sezione OFF, dedicata alle scuole, ai giovani e alla formazione. Investire nell’educazione musicale e offrire nuove opportunità a chi si avvicina oggi alla musica significa ampliare l’accesso alla cultura, far emergere nuovi talenti e creare le condizioni perché esperienze come Piano City non siano solo grandi appuntamenti cittadini, ma diventino parte di un patrimonio culturale che cresce e si rinnova nel tempo. Perché il valore di una rassegna si misura anche dalla capacità di lasciare qualcosa alla città quando le luci si spengono: competenze, curiosità, nuove vocazioni e un pubblico sempre più consapevole”
Il format, nato da un’idea del pianista tedesco Andreas Kern e replicato in molte città, è approdato nel 2013 nel capoluogo partenopeo. La direzione artistica è affidata ancora una volta al maestro Dario Candela, con la consulenza di Alberto Bruno e Ornella Falco dell’associazione Live Tones per gli appuntamenti jazz.

“La visione di Napoli Città della Musica – sottolinea Ferdinando Tozzi, delegato del sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo – trova in questa manifestazione una delle sue espressioni più alte. In ogni edizione abbiamo cercato di dare elementi di caratterizzazione, sin da quando, nel 2022, portammo per la prima volta la musica al Molo San Vincenzo. Quest’anno abbiamo voluto porre un accento particolare sull’importanza della formazione, perché crediamo che il futuro del comparto culturale passi necessariamente attraverso l’educazione dei più giovani. È per questo motivo che l’Amministrazione Manfredi ha scelto di promuovere e finanziare con convinzione la sezione OFF del programma, un laboratorio diffuso che stimola la creatività, l’apprendimento e lo sviluppo professionale”.

Il percorso musicale prenderà il via giovedì 15 ottobre alle ore 19.00 con un’innovativa anteprima: lo Spiriocast di Gina Alice si esibirà da Amburgo e il pubblico potrà ascoltarla in diretta sul pianoforte Steinway Spirio | r nella Sala Chopin di Palazzo Mastelloni - Alberto Napolitano Pianoforti, vedendo la performance in sincronia su uno schermo collegato al piano. I main concert entreranno nel vivo venerdì 16 alle ore 21.00 nella Basilica di San Paolo Maggiore con il duo formato da Enrico Fagnoni e Antonello Cannavale. Il weekend vedrà un susseguirsi di grandi appuntamenti: tra gli altri, sabato 17 alle ore 17.00 il jazz di Francesco D’Errico al Refettorio di Santa Maria in Gerusalemme, alle ore 17.30 la maratona Piano Donna nella Sala Chopin di Palazzo Mastelloni - Alberto Napolitano Pianoforti e alle ore 18.00 Cristiana Pegoraro alle Gallerie d'Italia; domenica 18 si aprirà con il Concerto all’alba di Luigi Lombardi al Museo Nitsch, proseguirà alle ore 18.00 con Bach eseguito da Andrea Bacchetti nella Basilica della Santissima Annunziata e si chiuderà la sera con l’esibizione della pianista cubana Marialy Pacheco a San Paolo Maggiore.

Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale www.pianocitynapoli.it

Tutti i concerti sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, ad eccezione del Museo Nitsch e del MU-Casa Museo Murolo, che prevedono rispettivamente un biglietto simbolico ridotto di 3 e 2 euro, comprensivo di visita alle collezioni. Per gli eventi speciali, le anteprime, i concerti al Circolo Ilva e gli house concert nei salotti privati della città è richiesta la prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale.