Vetrina Vesuvio

lunedì 28 settembre 2026

𝗠𝗮𝗿𝗶́𝗮 𝗬𝘀𝗮𝗯𝗲𝗹 𝗕𝗮𝗹𝗯𝘂𝗲𝗻𝗮, 𝗠𝗮𝗱𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗨𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮° 𝗙𝗼𝗿𝘂𝗺 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗮𝗳𝗳𝗲̀ 𝟮𝟬𝟮𝟲

Sarà María Ysabel Balbuena, la “Señora” del caffè, a tagliare il nastro della seconda edizione dell’International Coffee Forum, in programma a Napoli il 1° e il 2 ottobre al Palazzo dell’Immacolatella Vecchia, al Molo Angioino, in coincidenza con la Giornata Internazionale del Caffè.

L’annuncio è arrivato durante la conferenza stampa di presentazione ospitata dal Gran Caffè Gambrinus, partner della manifestazione, alla quale sono intervenuti Casimiro Lieto, patron del Forum; Carlo Puca, assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine del Comune di Napoli, che patrocina l’evento insieme all’Università degli Studi di Napoli Federico II; Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale; Marco Simonetti, CEO di Caffè Toraldo, official coffee dell’evento; Michele Sergio, titolare del Gran Caffè Gambrinus; Fabio Russo, giornalista e direttore delle testate di settore Horeca News e Vending News.

«Essere stata scelta come Madrina Ufficiale del 2° Forum Internazionale del Caffè 2026, a Napoli, rappresenta per me un grande onore, che desidero condividere con le produttrici di caffè della Repubblica Dominicana e con tutte le donne che, ogni giorno, contribuiscono con il loro lavoro alla vita e allo sviluppo delle nostre comunità rurali», ha dichiarato Marìa Ysabel Balbuena con un messaggio consegnato al Forum e letto dallo stesso Lieto in conferenza stampa.

La “Señora” del caffè

Con la Balbuena, Big Mama Production, che firma l’evento, porta a Napoli una delle figure di riferimento del settore caffeicolo internazionale. Fondatrice e presidente di ADOMUCA, l’associazione che nella Repubblica Dominicana ha dato alle coltivatrici di caffè la proprietà, il reddito e la voce che non avevano mai avuto, da oltre trent’anni si batte perché le donne, che lavoravano lungo tutta la filiera senza esserne proprietarie né poter decidere come impiegarne le risorse, non siano soltanto presenti nella catena del valore ma ne traggano un beneficio diretto.

«Un simbolo autentico di lotta civile e di inclusività, che ha promosso il caffè “femenino” con un’azione che ha dato dignità economica alle contadine, frenato l’esodo rurale e rafforzato la resilienza delle comunità di fronte alla crisi climatica», ha dichiarato Lieto, ricordando il premio “Mujeres que Cambian el Mundo” ricevuto dalla Balbuena nel 2016. Il 1° ottobre le sarà consegnato l’International Coffee Award speciale come «simbolo internazionale di emancipazione femminile e di sostenibilità nella filiera del caffè».

La conferenza stampa ha svelato anche il programma della seconda edizione, pensato per appassionati, addetti ai lavori, baristi e operatori della ristorazione, ma anche per chi vorrà semplicemente concedersi un caffè nel cuore della città.

Pino Daniele, musica e tango

Il 1° ottobre, in chiusura di giornata, è previsto un omaggio a Pino Daniele a cinquant’anni dalla stesura di “’Na tazzulella ‘e cafè”: Stani Roggiero e i Bottari della Cantica Popolare ne proporranno un’orchestrazione inedita, in cui botti, falci, cuccume, moke e bouzouki diventeranno strumenti di una partitura popolare aperta al pubblico, che potrà unirsi all’esecuzione con moka e cucchiaino.

Il 2 ottobre il caffè incontrerà il tango con The Dance Gallery, che porterà in scena “El último café”, exhibición su coreografia di Francesco Somma dedicata al brano di Cátulo Castillo nel centoventesimo anniversario della nascita dell’autore: un momento corale al tramonto, aperto ai tangueri che vorranno unirsi al colectivo de tango.

Showcase e Latte Art

Accanto a musica e danza, il Forum darà ampio spazio alla tecnica e alla cultura del caffè. Nella serie di showcase “L’Italia in un caffè”, Guglielmo Campajola, storico del caffè, e Gianni Cocco, formatore e coffee performer, reinterpreteranno otto caffè in rappresentanza di altrettante città italiane, da Napoli a Trieste, da Venezia a Torino, da Lecce a Palermo, da Roma a Milano, in un racconto-performance di identità gustative nate dalla storia di ciascun territorio, in esclusiva per il Forum.

Quattro, invece, le sessioni di lavoro di Carmen Clemente, campionessa mondiale di Latte Art, dedicate a “Caffè e montatura”, “Bevande vegetali & drink”, “Latte e choco art” e “Cappuccino arcobaleno”: un percorso pratico che offrirà ai professionisti spunti per innovare bancone e cappuccino. Entrambi i cicli si svolgeranno con macchine da caffè di ultima generazione La San Marco e Didiesse.

I libri

Due le parentesi letterarie. La prima, dedicata alla cultura del banco e alla formazione, con la presentazione di “Dietro al banco: il metodo Gianni Cocco”, alla presenza dell’autore insieme ad Anna Parlato e Pietro Saccone. La seconda, sull’etica del lavoro in torrefazione tra tradizione e innovazione e sul suo rapporto con l’alta cucina e la ristorazione, con “Liberi di diventare”, firmato da Mauro Cipolla, testimone, custode, innovatore del caffè e fondatore Orlandi Passion, e da Igles Corelli, chef pluristellato, per un confronto su crescita, formazione e identità nel mondo del caffè.

Coffee ‘n time! e la sezione Off

Per tutta la durata del Forum, l’installazione multimediale “Coffee ‘n time!”, nata da uno studio di Big Mama Production con la collaborazione di AdHub Media e Spark_Led, restituirà ai visitatori i numeri del caffè in Italia e nel mondo in tempo reale.

Il cartellone prevede anche una sezione Off, con due incontri in cui il caffè diventa pretesto per esplorare linguaggi diversi. In “Che cosa hai ‘visto’ nel caffè?” Maurizio Caso Panza, direttore dell’Accademia Caffeoveggenza, presenterà un metodo di lettura e interpretazione dei fondi del caffè; in “Café Chantant e quelle ‘arie’ di Napoli” il cantautore e compositore Antonio Carluccio proporrà, in versione acustica, un viaggio tra i brani dedicati alla bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua.

I panel congressuali

Confermati anche i sei panel congressuali annunciati nei giorni scorsi, con ventiquattro relatori e sei speaker d’apertura nell’arco delle due giornate.

Si parte giovedì 1° ottobre alle 10.00 con «Dal chicco ai mercati globali: l’Italia del caffè tra export e nuove frontiere». Andrea Illy, presidente di Illy Caffè, Riccardo Monti, esperto di mercati internazionali e presidente del Gruppo Triboo, Vittoria Percuoco, responsabile marketing e comunicazione di Caffè Moreno, ed Enrico Vergnano, presidente di Caffè Vergnano 1882, discuteranno di diversificazione, tracciabilità e innovazione tecnologica nell’espresso di qualità.

Alle 11.30 «Il bar come interfaccia: spazi e soggetti del consumo moderno» affronterà la trasformazione del punto vendita da luogo di somministrazione a nodo esperienziale, tra riconversione e nuovi modelli di business. Al tavolo Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Michele Sergio, titolare del Gran Caffè Gambrinus, Marco Simonetti, CEO di Caffè Toraldo, e Roberto Nocera, direttore generale di La San Marco.

La prima mattinata si chiuderà alle 13.00 con «Il caffè di qualità: riconoscerlo, certificarlo, sostenerlo», dedicato al rapporto tra analisi sensoriale e standard di certificazione. Ne dibatteranno Mauro Cipolla, Vincenzo Sansone, esperto di caffè e titolare di Caffè Sansone, Valentina Palange, scrittrice, divulgatrice e studiosa del caffè, e Davide Cobelli, founder di Coffee Training Academy.

Venerdì 2 ottobre alle 10.00 il confronto si sposterà sull’evoluzione del consumo domestico, in costante crescita, con «Chi fa da sé: il caffè torna a casa». Ne parleranno Marco Schiavon, esperto di caffè e past CEO di Caffè Borbone, Fulvio Di Santo, amministratore e direttore commerciale di Didiesse, Antonio Fresa, scrittore, docente di storia e filosofia e studioso della tradizione, e Rosario Carafa, CEO de Il Polo del Caffè.

Alle 11.30 «Il lato buono del caffè» riunirà Mauro Mario Mariani, medico chirurgo specialista in angiologia, Carmen Stanziola, sales area manager Italia di Rancilio, Ciro Lollo, amministratore delegato di Lollo Caffè, e Lorenzo Sarvello, CEO di Brita Italia. Al centro del panel ci sarà la letteratura scientifica sui composti bioattivi della bevanda e sugli effetti di un consumo corretto, benefico per alcune patologie cardiovascolari, neurodegenerative e metaboliche.

La parte congressuale si concluderà alle 13.00 con «Caffè, sostenibilità e futuro della filiera». Mario Rubino, presidente di Kimbo, Fabrizio Sarghini, docente di ingegneria agraria all’Università Federico II di Napoli, Andrea Zocchi, CEO di Caffitaly, e Nicola Mastromartino, CEO di Caffè Motta, metteranno a confronto agroforestazione, tutela delle risorse idriche e coltivazioni gestite con criteri rigenerativi. Tutti i panel saranno moderati da Fabio Russo.

Il gusto

La dimensione conviviale è affidata al Gran Caffè Gambrinus, con due creazioni ideate per il Forum, il “Tiramisù da passeggio” di Massimiliano Rosati e Stefano Avellano e “Partenope in tazza” di Michele Sergio e Gennaro Ponziani, e agli assaggi del “Pancaffè” di Michele Pepe, panettone con impasto a base di caffè e cioccolato fondente.

Gli International Coffee Award

Quattordici gli International Coffee Award 2026, destinati a personalità del caffè, dello spettacolo, del giornalismo e dell’ospitalità d’impresa. Il primo è stato consegnato durante la conferenza stampa al Gran Caffè Gambrinus «per aver saputo custodire ed esaltare il patrimonio storico e culturale di Napoli, trasformando l’antica arte del caffè e della pasticceria in un’esperienza d’eccellenza riconosciuta nel mondo».

venerdì 25 settembre 2026

“NEAPOLIS 2500 – ECONEAPOLIS 2000″ | Napoli - Palazzo Gravina

La mostra che si inaugurerà ad Architettura a Palazzo Gravina sabato 26 settembre a partire dalle 10 e che resterà visibile per il mese di ottobre negli orari di apertura del Dipartimento di Architettura della Federico II, illustra il lavoro svolto tra il 1986 e il 2000 nei corsi di progettazione architettonica tenuti dal professore architetto. Aldo Loris Rossi e dalla sua equipe. Tale lavoro è la testimonianza che ripercorre fasi significative del dibattito architettonico e urbanistico a Napoli e in Campania per la ricostruzione post terremoto del 1980 e del riacutizzarsi della crisi del bradisismo del 1983. “Questioni purtroppo ancora gravemente attuali – si legge in un comunicato che annuncia la mostra – e ora come allora non affrontate nella direzione dei principi del risanamento ambientale e del riequilibrio regionale ma, al contrario, secondo una miope politica di densificazione urbana di Napoli e della Città Metropolitana”.

“Temi che sono stati ripresi e portati all’attenzione delle amministrazioni di governo del territorio con la Legge di iniziativa popolare RIGENERA CAMPANIA e con L’ALTRA LEGGE URBANISTICA proposta dalle associazioni ambientaliste per una nuova strada da percorrere nella direzione della sostenibilità ambientale, all’impatto antropico e al ripopolamento rurale dell’intera Campania”.

La mostra è stata resa possibile grazie al bando regionale 2025 “Qualità dell’architettura” e ai contributi del DIARC e dell’Associazione Donne Architetto ADA – Napoli.

Hanno concesso il patrocinio morale: il Ministero della Cultura;

  • l’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia;
  • la Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia.

giovedì 24 settembre 2026

Napoli | Premio Carosone 2026 - Arena Flegrea

Il Premio Carosone torna all’Arena Flegrea mercoledì 30 settembre, alle 21:00, e celebra, con il maestro Renato, due grandi americani di Napoli che ci hanno lasciato nell’ultimo anno. Come in passato con Pino Daniele, ma non solo, il concerto grosso ideato da Federico Vacalebre con la produzione di Teta Pitteri che ne detiene il marchio, non si limita a valorizzare, diffondere e rilanciare il repertorio dell’artista italiano più suonato nel mondo, ma vuole camminare nella direzione da lui tracciata di una nuova musica napoletana, e quindi italiana, aperta ai contributi del mondo. Capace di veracità ma anche di inclusività, di rispetto per la tradizione, ma anche vogliosa di proiettarsi nel futuro.

Il cast degli artisti premiati è stato presentato in conferenza stampa dall’assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia e dall’ideatore e direttore artistico del Premio Carosone Federico Vacalebre. Il Premio Carosone è promosso e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali, con Fondi di Coesione Italia 21–27 (Progetti speciali in ambito culturale e turistico 2026). Media partner Canale 21 che trasmetterà il Premio Carosone mercoledì 14 ottobre, alle 23:30; in replica sabato 17 ottobre, alle 12:00. Ingresso gratuito – biglietti disponibili su ETES dalle ore 11:00 di venerdì 25 settembre. 

«Renato Carosone è stato un grandissimo innovatore che ha saputo rendere palese a tutti quanto la canzone napoletana sia un patrimonio vivo, capace di rigenerarsi continuamente attraverso l'incontro e la contaminazione con le altre culture musicali. Il Premio a lui dedicato guarda al futuro, mettendo in dialogo generazioni, linguaggi e sensibilità diverse. Sostenere questa manifestazione significa non soltanto custodire e valorizzare un patrimonio musicale riconosciuto a livello internazionale, ma continuare a farlo parlare alle nuove generazioni. La Campania ha nella musica una delle espressioni più forti della propria cultura che sa farsi straordinario strumento di incontro, partecipazione, conoscenza e apertura al mondo e alle sue culture». Così l’assessore Onofrio Cutaia.

«Quando, nel 2002, è nato il Premio Carosone, la missione che ci eravamo preposti era quella di rilanciare, diffondere, vivificare il repertorio del cantapianista scomparso un anno prima. Ventiquattro anni dopo, Carosone è l’artista italiano più suonato nel mondo, raccontato da biopic, musical, documentari, mostre. Solo nell’ultimo mese l’abbiamo ascoltato riletto da Jovanotti e dai Nu Genea. Senza reclamare meriti, con la consapevolezza che la militanza di lunga durata nella Campania delle mille manifestazioni effimere è di per sé un valore, non ci fermiamo sugli allori ma rilanciamo, con un’edizione che parte dal maestro Renato per continuare a tessere il filo rosso dell’americano di Napoli nel segno di due suoi eredi scomparsi nell’ultimo anno: Peppino Di Capri e James Senese. Ponti verso il neapolitan power di Pino Daniele e, a seguire, tutto quello che è venuto dopo per arrivare sino a Liberato, i Nu Genea, Geolier. Succede così, come in una Piedigrotta postmoderna, che settembre si chiuda sul palco dell’Arena con anziani maestri e giovani virgulti, suoni di ieri che si fanno di domani, omaggi che non sono nostalgia canaglia, né modernariato pezzotto, ma tessere di un puzzle insieme verace e cosmopolita. Musica accogliente per una città accogliente. E con tre pianoforti tre, per un finale a sei mani, tutto da inventare, tutto da ricordare. Cose che solo il Premio Carosone». Così Federico Vacalebre.

Il 30 settembre 2026 all’Arena Flegrea risuoneranno non solo riletture carosoniane, ma anche del repertorio di Peppino Di Capri e di James Senese, quasi a completare il percorso degli americani di Napoli che da Carosone porta a Daniele. E lo faremo con artisti partenopei e non, notissimi e non, al loro debutto sul palco del Premio Carosone e non, giovani e meno giovani. 

  • Claudio Mattone, nuovamente in scena con il musical dei record «C’era una volta... Scugnizzi», racconterà il suo rapporto con Carosone e Di Capri, gli incastri delle vite di musica. 
  • I Fitness Forever ci faranno ascoltare «Ischia», l’ultima canzone incisa da Peppino ed una sua deriva carioca. 
  • Gnut e Alessandro D’Alessandro, la loro versione per voce organetto preparato di «E mo’ e mo’». 
  • Lorenzo Hengeller terrà insieme Renato, Peppino e James, sulle note del suo pianoforte. Da un secondo pianoforte, Walter Ricci distillerà il sound di «Let’s twist again». 
  • Gigi Finizio regalerà la sua voce a «Champagne» e «Maruzzella», 
  • Andrea Sannino a «Un grande amore e niente più» e all’inedito carosoniano «’A signora», 
  • Monica Sarnelli ricorderà il maestro accompagnato per decenni come corista intonando «Nun è peccato» e «Frennesia». 
  • I Ps5 di Pietro Santangelo passeranno dal tributo a Napoli Centrale di «Campagna» a quello al Senese solista di «Jesc’Allah», 
  • Stefano Palatresi rammenterà un vecchio Sanremo in cui andò in gara con Proietti e Di Capri per chiedersi «Ma che ne sai se non hai fatto il pianobar?». 
  • Enzo Gragnaniello impugnerà la chitarra per misurarsi con «Signo’ dint’’a sta chiesa» e «T’aspetto ‘e nove». 
  • Alessandra Tumolillo proseguirà nei tributi intonando «Chiammame» del maestro Mattone e «Tiene n’mano», inedito del Lazzaro Felice lanciato dal docufilm «Pino» e meritevole di cover e nuove vite.
  • Un gran finale con tre pianoforti, anzi tre pianofortissimi, regalerà la jam della buonanotte con Gigi D’Alessio ad unirsi a Hengeller e Ricci.
  • Sul palco, con gli artisti la backing band diretta da Gigi De Rienzo (basso), con Carlo Fimiani (chitarra), Jerry Popolo (sax), Claudio Romano (batteria) e Pino Tafuto (piano e tastiere).
  • Il grande spettacolo carosoniano sarà presentato, come sempre, da Noemi Gherrero, Maria Elena Fabi e Gianni Simioli; e introdotto dalle selezioni newpolitane di Roberto Funaro.

Il Premio Carosone continua a guardare lontano e a portare fortuna. È andato, quando non erano ancora famosi, a Checco Zalone, Sergio Cammariere, Stefano Bollani, Giovanni Allevi. L’anno scorso, tra gli altri, lo abbiamo consegnato a Gonzalo Rubalcaba per il suo album dedicato a Pino Daniele. Un disco ora in nomination per il Latin Grammy nella categoria del latin jazz. Come cantava Guccini, sempre sia lodato, «bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà».

𝐐𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢, 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐏𝐞𝐧𝐧𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 “𝐈𝐧𝐝𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚” 𝐢𝐧 𝐭𝐫𝐞 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢, 𝐏𝐨𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐞 𝐁𝐚𝐫𝐫𝐚

𝐿’𝑎𝑢𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑓𝑎𝑟𝑎̀ 𝑡𝑎𝑝𝑝𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑛𝑎𝑝𝑜𝑙𝑒𝑡𝑎𝑛𝑎 "𝐼𝑜 𝐶𝑖 𝑆𝑡𝑜", 𝑎𝑙 𝐶𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑃𝑒𝑟𝑡𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑃𝑜𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑏𝑖𝑏𝑙𝑖𝑜𝑡𝑒𝑐𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 "𝐿𝑎 𝑐𝑎𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒𝑠𝑐𝑎" 𝑑𝑖 𝐵𝑎𝑟𝑟𝑎
In occasione dell’ottantatreesimo anniversario delle “Quattro Giornate di Napoli”, Domenico Pennone autore del libro “Indomita”, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi, terrà tre interessanti appuntamenti.
  • La prima presentazione si terrà a Napoli, martedì 29 settembre alle ore 18,30 presso la libreria Io Ci Sto, via Domenico Cimarosa. Nell’ambito della rassegna “Memoria Attiva” per le Quattro Giornate di Napoli, l’evento è organizzato dalle sezioni Anpi Collinare “Aedo Violante” e Vomero-Arenella “Vincenzo Siniscalchi” in collaborazione con l’Associazione Culturale Libreria Io Ci Sto. Introduce la presentazione Giuliano Laccetti rappresentante Sezione Anpi Municipalità 5. Dialogheranno con l’autore: Piera Violante Ruggi d’Aragona figlia di giovani partigiani protagonisti delle Quatto Giornate e gli studenti delle scuole superiori del territorio.
  • La seconda presentazione si terrà a Pomigliano d’Arco presso il Centro Sandro Pertini, via Pertini, 40. La data dell’appuntamento è giovedì 1°ottobre alle ore 18. L’evento è organizzato dall’Anpi sezione di Pomigliano d’Arco Gennaro Di Paola e Cgil Spi. Sarà presente sul posto la Mondadori Bookstore di via Ercole Cantone. Dialogheranno con l’autore: l’avvocata Elena Coccia, il docente e presidente Anpi della locale sezione Ferdinando Di Dato. Dopo la presentazione alle ore 20 si svolgerà “Pastasciutta antifascista”.
  • Terzo e ultimo appuntamento martedì 6 ottobre alle ore 18 al quartiere Barra di Napoli presso Bene Comune Aps biblioteca sociale “La casa di Francesca”, via Bernando Quaranta, 132 D-E. Presente sul posto la libreria La Bottega delle Parole di San Giorgio a Cremano. Dialogherà con l’autore lo scrittore Tonino Scala.
Indomita ricostruisce i quattro giorni che cambiarono il volto di Napoli e della Resistenza italiana, trasformando un’insurrezione popolare nella prima vittoria autonoma di una grande metropoli europea contro l’occupazione nazista. L’opera fa dialogare la precisione del dato d’archivio con la forza della memoria orale, indagando le radici politiche e sociali della rivolta e documentando come Napoli, abbandonata dalle istituzioni dopo l’8 settembre 1943, ritrovò la propria dignità civile attraverso la lotta armata. Tra i punti chiave: il dato ufficiale dei 1.589 partigiani riconosciuti dalla Commissione Ministeriale per il Riconoscimento Partigiano (Fondo Ricompart); la storia inedita di Domenico, tranviere che osò schiaffeggiare un fascista per difendere una donna; e il mosaico sociale della partecipazione di studenti, femminielli e giovani eroi come Gennaro Capuozzo e Maddalena Cerasuolo. L’opera si propone anche come strumento didattico e civile, ricordando le radici della Costituzione italiana e della democrazia europea tra le barricate napoletane del settembre 1943.
Domenico Pennone, giornalista, ha una lunga esperienza nella divulgazione documentaristica e saggistica. Già Capo Ufficio Stampa della Città metropolitana di Napoli, ha curato il documentario “Maurizio Valenzi: 100 anni di una vita meravigliosa”. Esperto di comunicazione e innovazione, ha pubblicato per Maggioli, Il Sole 24 Ore e Formez. - Giannini Editore - 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚

mercoledì 23 settembre 2026

Regata Preliminare di America's Cup, la Campania si racconta al Race Village: voci istituzionali per cultura, lavoro, sport e territorio

La Regione Campania sarà presente al Race Village allestito sul Lungomare di Napoli in occasione della Regata Preliminare della 38th Louis Vuitton America's Cup, dal 24 al 27 settembre, oltre allo spazio dedicato alle eccellenze agroalimentari, anche con uno spazio istituzionale dedicato al racconto delle politiche regionali attraverso la voce di assessori e rappresentanti delle istituzioni coinvolte.

Il villaggio che apre al pubblico, domani giovedì 24 dalle ore 11.00, avrà un taglio del nastro ufficiale nel pomeriggio con la presenza anche dell’assessora allo sport, Fiorella Zabatta. Un ciclo di testimonianze e approfondimenti accompagnerà le quattro giornate della regata, offrendo uno spaccato dell'azione di governo regionale su più fronti. 
Giovedì 24 settembre, si inizierà con la Cultura, l'assessore Ninni Cutaia illustrerà la programmazione regionale del settore, seguito dall'assessora al Lavoro e Formazione Angelica Saggese, che presenterà il progetto della “Campania Academy Industria”.
Venerdì 25 settembre lo spazio istituzionale si aprirà allo sport e al sociale: l'assessore alle Politiche sociali e alla Scuola, Andrea Morniroli porterà la testimonianza del progetto “VelaScuola”, realizzato con il Liceo Scientifico "Quercia" di Marcianise e la Federazione Italiana Vela, mentre l'assessora allo Sport e alle Politiche giovanili, Fiorella Zabatta racconterà l'impegno della Regione per i giovani e lo sport. Nel pomeriggio è prevista la presentazione delle Giornate Europee del Patrimonio con Artecard Napoli, a cura della direttrice Musei Nazionali della Campania, Dott.ssa Luigina Tomay.
Sabato 26 settembre il focus si sposterà su turismo e risorsa "mare", con l'assessore al Turismo, Enzo Maraio sul tema “Turismo, territori, infrastrutture e nuove opportunità per la Campania. Sulla rotta del futuro”. Nel pomeriggio, il vicepresidente Mario Casillo proporrà una riflessione sul mare come risorsa da vivere, non solo da osservare.
Domenica 27 settembre, infine, spazio alla promozione delle eccellenze agroalimentari campane in Italia e nel mondo con il progetto Pizza Sial, con l'assessora all'Agricoltura Maria Carmela Serluca.

    America's Cup, Città Metropolitana e Comune di Napoli in campo: un milione di euro per le basi di Nisida e 10 milioni complessivi per le regate e il territorio

    Massima collaborazione tra i due Enti voluta dal Sindaco Gaetano Manfredi per fare dell'America's Cup un'occasione condivisa di crescita per il capoluogo e per tutti i Comuni del territorio.
    Un milione di euro per la preparazione e l'organizzazione delle aree operative di Nisida, inclusi l'allestimento e i servizi operativi, logistici e di accoglienza del principale hub dell'evento per le regate preliminari.
    • 380mila euro per l'evento inaugurale e quello conclusivo delle preregate.
    • 134mila per i videomapping monumentali che illumineranno il Castel dell'Ovo a Napoli e la Casina Vanvitelliana di Bacoli, oltre che per il concerto dell'Orchestra del Conservatorio "San Pietro a Majella" nella Piazza d'Armi del Castello di Baia.
    •  250mila per gli itinerari a mare, che porteranno cittadini e turisti alla scoperta della costa orientale del Golfo e a vedere le regate dal mare.
    Sono le prime voci di un impegno imponente: la Città Metropolitana di Napoli ha stanziato ben 10 milioni di euro per il programma "Napoli verso l'America's Cup", messo in campo in collaborazione con il Comune di Napoli per sostenere la grande competizione velica internazionale e costruire un sistema integrato di attività dedicate alla mobilità, al mare, alla salute e alla valorizzazione delle eccellenze dell'area metropolitana.
     «Insieme al sindaco Manfredi – ha sottolineato il Vicesindaco metropolitano, Giuseppe Cirillo – abbiamo stanziato fondi importanti perché l'America's Cup non fosse solo un grande evento sportivo, ma un'occasione di crescita per l'intero territorio, con benefici che restino ai cittadini anche dopo le regate».
    Il cuore dell'intervento, finanziato dalla Città Metropolitana e realizzato dal Comune di Napoli, è dedicato alle preregate. Oltre all'allestimento di Nisida, la Louis Vuitton 38ª America's Cup preliminary regatta Naples è stata inaugurata ieri con un evento istituzionale a Nisida, vedrà momenti di spettacolo in tutti i giorni delle competizioni e si chiuderà il 27 settembre con un concerto al race village della Rotonda Diaz.
    E non solo:
    • Quasi 5 milioni di euro per le infrastrutture digitali e di connettività al servizio di regate, sicurezza, logistica e broadcasting, che resteranno in eredità al territorio con una dotazione tecnologica rafforzata
    • 2 milioni per i servizi digitali per il turismo, tra cui un'app mobile per mobilità e servizi
    •  Un milione per "Napoli Millenaria. Chi tene 'o mare: naviga verso il futuro", con mostre, spettacoli e percorsi dedicati al mare
    • 300mila per "Fuori rotta e Vento futuro", tra divulgazione scientifica, innovazione e laboratori per giovani e istituti nautici
    • 160mila euro per il programma culturale che sarà realizzato al Real Albergo dei Poveri per l'America's Cup

    Regata Preliminare di America’s Cup, il Comune di Napoli presenta le sfide e le eccellenze della città al Race Village

    Il Comune di Napoli, attraverso i suoi assessorati e la DMO (Destination Management Organization), sarà protagonista al Race Village allestito sul Lungomare di Napoli in occasione della Regata Preliminare della 38ª Louis Vuitton America’s Cup, in programma dal 24 al 27 settembre. Il villaggio sarà aperto Giovedì 24 e Venerdì 25 dalle 11 alle 21, Sabato 27 dalle 11 alle 20.30 e Domenica 27 dalle 11 alle 22.

    Nello spazio istituzionale allestito nei pressi di Piazza Vittoria prenderà vita un articolato palinsesto di incontri, dibattiti, workshop scolastici e momenti d'informazione dedicati alle sfide internazionali della città, alla mobilità sostenibile, alla ricerca, allo sport e alla valorizzazione del territorio metropolitano.

    Protagonisti delle quattro giornate saranno i principali attori istituzionali, accademici e sociali del territorio. Tra i panel principali, la presentazione delle iniziative per "Napoli Capitale Europea dello Sport 2026", gli approfondimenti sul turismo sostenibile e le prospettive internazionali, le attività dedicate alla Notte Europea dei Ricercatori curate dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e il coinvolgimento attivo del mondo della scuola e delle Municipalità.

    IL PROGRAMMA DEI PRINCIPALI APPUNTAMENTI ALLO STAND DEL COMUNE DI NAPOLI

    Giovedì 24 settembre

    • Ore 17:30 – "Sistema dei trasporti: UnicoCampania incontra i viaggiatori"

    Interviene: Gaetano Ratto, Presidente di UnicoCampania. Un confronto aperto sui servizi e il futuro del trasporto pubblico integrato.

    Venerdì 25 settembre

    • Ore 11:00 – Laboratori Scuole "Marie Curie" (A cura dell'Assessorato all'Istruzione e Famiglia).
    • Ore 14:00 – 20:30 – "Notte Europea dei Ricercatori"

    A cura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

    Sabato 26 settembre

    • Ore 11:00 – "La Città Metropolitana di Napoli: 92 comuni, un solo equipaggio"
    • Ore 12:15 – Laboratorio dimostrativo "Isabella D'Este" (Laboratori scolastici).
    • Ore 16:00 – Selezioni dei bambini al Talent (Coro) – Attività ludico-educativa e musicale per i più giovani.
    • Ore 18:30 – "Napoli Capitale Europea dello Sport 2026: tanti eventi, l'impegno educativo ed il valore sociale della città nello sport"

    Domenica 27 settembre

    • Ore 11:00 – "Napoli Capitale Europea dello Sport 2026: l'impegno delle municipalità sul territorio e la restituzione di impianti sportivi"

    Intervengono: Emanuela Ferrante, Assessora allo Sport, e i 10 Presidenti delle Municipalità di Napoli.

    • Ore 12:00 – "Napoli nel contesto internazionale: sfide e prospettive"

    Intervengono: Teresa Armato, Assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, ed Enzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania. Un tavolo di confronto con le Associazioni di categoria sulle principali sfide della destinazione e sulle strategie turistiche regionali e cittadine.

    • Ore 16:30 – "Attività dell'Assessorato alla Salute e al Verde"

    Interviene: Vincenzo Santagada, Assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli.