Le immagini raccolte in “Con i tuoi occhi”accompagneranno i visitatori lungo tre traiettorie fondamentali della sua ricerca: il teatro, il cinema e la street photography. Mondi differenti che nelle sue opere dialogano tra loro grazie a una comune attenzione verso l’umanità dei soggetti ritratti. Dai retroscena del mondo teatrale alle suggestioni del set cinematografico, fino agli incontri inattesi delle strade e delle piazze, ogni fotografia testimonia la capacità dell’autore di trasformare un istante in racconto.
Tra i percorsi più intensi e significativi della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, in programma dal 12 giugno al 12 luglio sotto la direzione artistica di Ruggero Cappuccio, si annuncia un appuntamento capace di unire arte, memoria ed emozione. È la mostra fotografica “Con i tuoi occhi”, dedicata a Salvatore Liguori, talento napoletano della fotografia scomparso prematuramente a soli trentasette anni.
L’esposizione sarà inaugurata il 12 giugno alle ore 19 negli spazi di Vico Mauriello a Palazzo Reale di Napoli, alla presenza della famiglia dell’artista, e resterà visitabile fino al 12 luglio. Inserita nel programma del Festival, che quest’anno si sviluppa intorno al tema“Universo di pace”, la mostra offrirà al pubblico l’occasione di entrare in contatto con uno sguardo artistico capace di cogliere l’essenza più autentica delle persone e dei luoghi.
Fotografo di scena, direttore dell’Accademia di Formazione del Teatro Totò, collaboratore di produzioni cinematografiche e protagonista di esperienze internazionali, Salvatore Liguori ha attraversato diversi linguaggi della fotografia costruendo, nel corso della sua breve ma intensa esperienza umana e professionale, un percorso caratterizzato da curiosità, rigore e profonda partecipazione emotiva.
Più che una semplice esposizione, quella che il Campania Teatro Festival si appresta a ospitare sarà una restituzione affettuosa e necessaria. Un’occasione per ritrovare la voce silenziosa di un artista che aveva scelto la luce come strumento di conoscenza e l’obiettivo come ponte verso gli altri.
E forse sarà proprio questo il sentimento che accompagnerà il visitatore all’uscita della mostra: la consapevolezza che alcuni sguardi non conoscono davvero la fine. Il tempo può interrompere un cammino umano, ma non riesce a spegnere la forza di una sensibilità autentica. Le fotografie di Salvatore Liguori continueranno così a raccontare emozioni, incontri e frammenti di vita, custodendo la presenza discreta di chi, attraverso l’arte, ha saputo trasformare ogni immagine in una traccia di eternità.