Vetrina Vesuvio

venerdรฌ 4 settembre 2026

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Giannini Editore inaugura il mese di settembre con due attese novitร  editoriali di straordinaria intensitร :
  1. “Mia sorella รจ bipolare” di Alemthay Gebremeskel e
  2. “Quella del metrรฒ” di Aldo Di Mauro, entrambe le opere pubblicate nella collana La Cisterna.
Al centro delle proposte di questo mese si muove un profondo filo conduttore: il potere della parola scritta come indagine esistenziale, capace di attraversare il dolore, dialogare con la sofferenza e ricucire le esistenze sospese o frammentate.
“Mia sorella รจ bipolare” รจ un racconto autobiografico diviso in due parti che si evolve da un monologo interiore a un dialogo ininterrotto tra cuore e mente. La narrazione prende il via quando l’autrice รจ giร  consapevole della propria diagnosi e ripercorre a ritroso le tappe della sua storia: dal primo episodio maniacale in Australia al difficile ritorno a casa. L’atto di scrivere diventa per l’autrice uno strumento d’indagine per conoscere in profonditร  le fasi della malattia. La narrazione si trasforma cosรฌ in una ricerca esistenziale che scava nel rapporto tra diagnosi e destino, assumendo i tratti di un’etnografia personale volta a darsi un senso. Tra tentativi di padroneggiare la vita e momenti di fuga, la scrittura cerca di ricucire un’interezza che appare ormai perduta, restituendo l’immagine di un io inevitabilmente frammentato.
Alemthay Gebremeskel รจ una ragazza italo-eritrea nata a Napoli nel 1986. Laureata in Lettere Moderne e in Filosofia presso l’Universitร  Federico II di Napoli, convive con un disturbo bipolare la cui diagnosi tardiva ha segnato profondamente il suo percorso. Oggi lavora a Napoli e festeggia due anni di stabilitร  senza episodi maniacali. Mia sorella รจ bipolare รจ la sua opera prima.
“Quella del metrรฒ” racconta l’incontro tra anime segnate da un passato di sofferenza e dolore. La narrazione si dipana tra le banchine della metropolitana di Piazza Cavour, dove Giovanni, un giovane impiegato bancario, resta affascinato da una donna bellissima e malinconica che ogni mattina aspetta il treno senza mai prenderlo. Questo comportamento enigmatico diventa per Giovanni un’ossessione che lo spinge a indagare. Scopre, dietro quel rito silenzioso, la storia di Marianna e il suo legame sacro con un amore perduto. Il romanzo si trasforma in un abbraccio tra due solitudini che, riconoscendosi l’una nell’altra, alimentano la speranza di un futuro nuovo. Attraverso il dialogo e la condivisione delle proprie ferite, dal dolore di Giovanni per le veritร  nascoste sulla sua nascita alla tragedia che ha colpito Marianna, i protagonisti scoprono che l’amore nato dal dolore non รจ disperazione, ma un dono maturo e consapevole. Una storia in cui la scrittura diventa indagine dell’anima, capace di ricucire frammenti di vite sospese.
Aldo di Mauro, scrittore, poeta e saggista, รจ nato a Napoli dove vive. Tra i suoi testi piรน recenti figurano i romanzi I segreti di Matilde (2018) e La Signorina (2019), la raccolta di poesie Quando a parlare รจ il cuore (2021) e i racconti In penombra. Storie essenziali di persone comuni (2024), pubblicato nella stessa collana. Nel 2025 ha pubblicato Qualcosa di cui parlare. Argomenti di varia conoscenza e umanitร . Con La donna del metrรฒ, l’autore prosegue la sua riflessione sui sentimenti profondi e sulla capacitร  dell’amore di dare senso all’esistenza anni, laureato in Filosofia, รจ stato docente di Lettere nella scuola secondaria di primo e secondo grado e dirigente scolastico. Coltiva da sempre un vivo interesse per la riflessione educativa, culturale e spirituale.

lunedรฌ 31 agosto 2026

Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia | Mare Mosso film scritto e diretto da Roberto Cimpanelli

Verrร  presentato in anteprima nello spazio “Confronti” delle Giornate degli Autori, nell’ambito dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Mare Mosso, il nuovo film scritto e diretto da Roberto Cimpanelli, con Eduardo Scarpetta e Beatrice Fiorentini protagonisti, al fianco di Antonio Bannรฒ, Eva Cela, Rosa Diletta Rossi, Pierluigi Gigante, Romano Talevi, Simone Borrelli, Federico Majorana, con la partecipazione di Andrea Sartoretti.

Il film, prodotto da Master Five Cinematografica e Life Cinema con Rai Cinema, รจ un noir esistenziale sulla colpa e sull’innocenza, sul destino e sulla disperata voglia di vivere.

Marsilio

Tratto dall’omonimo romanzo di Cimpanelli – nelle librerie con Marsilio in concomitanza con la presentazione del film a Venezia –, Mare Mosso racconta la storia di Daniela (Beatrice Fiorentini), una ragazza che si porta addosso le ferite di un passato tormentato. Daniela รจ lesbica, tossica, bellissima. Il destino la porterร  a lavorare come barista al Pachanga, locale malfamato di Ostia, dove farร  la conoscenza di Massimo (Eduardo Scarpetta), pianista dello stesso locale. Anche lui nasconde segreti inconfessabili dietro un talento che gli รจ valso il soprannome di Mani d’Oro. L’uno nell’altra sembrano trovare un rifugio, una possibilitร  di redenzione.

Ma una notte di dicembre, nel gelo del litorale, Daniela vedrร  cose che non doveva vedere e firma la sua condanna: c’รจ solo Massimo al suo fianco, e adesso qualcuno sta arrivando per uccidere tutti e due.

Un noir esistenziale sulla colpa e sull’innocenza, sul destino e sulla disperata voglia di vivere.

Cimpanelli torna alla regia dopo Un inverno freddo freddo, che gli รจ valso il Nastro d’Argento come Migliore Regista Esordiente e la candidatura ai David di Donatello, e Baciami Piccina, Gran Premio del Pubblico al Festival di Annecy. Con la sua Life International ha distribuito e prodotto titoli di grande successo nazionale e internazionale, firmando come produttore, tra gli altri, l’esordio alla regia di Paolo Virzรฌ, La bella vita.

“Mi piace definire questo film noir e non thriller, in omaggio a quelle pellicole che, pur tenendo nel dovuto conto l’azione, s’ingegnano ad esplorare i movimenti dell’anima – racconta l’autore – e vorrei che il cuore delle spettatrici e degli spettatori palpitasse per Daniela e Massimo, che tifasse perchรฉ riescano a sfuggire al destino che di solito annienta le anime disperate”

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Settembre esplosivo per Paolo Siani, che inizierร  il suo nuovo ciclo di presentazioni dell’ultimo libro “Benessere digitale”, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. 

Il primo appuntamento del mese si terrร  venerdรฌ 4 settembre alle ore 17,30 presso il Campus “Pincipe di Agerola”, via Salvatore Di Giacomo. Dialogherร  con l’autore Ferdinando Casolaro Presidente Anfsu. L’evento รจ inserito nel programma ufficiale del VI Convegno “Cultura, Natura e Scienza dell’Alta Costiera Amalfitana”- Sui Sentieri degli Dei Agerola.

Benessere digitale, l’uso sempre piรน precoce e incontrollato degli smartphone sta modificando profondamente la vita quotidiana di bambine, bambini e adolescenti, incidendo sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. Benessere digitale affronta il tema senza demonizzare la tecnologia, ma proponendo un approccio equilibrato e consapevole, fondato sulle piรน recenti evidenze scientifiche e sulle raccomandazioni della Societร  Italiana di Pediatria. Attraverso dati, studi internazionali e osservazioni cliniche, il libro mostra come l’esposizione precoce ai device aumenti il rischio di dipendenze digitali, disturbi del sonno, difficoltร  attentive, problemi emotivi e relazionali. Allo stesso tempo, indica strade con- crete per ridurre gli eccessi: ritardare l’uso dello smartphone personale, limitare il tempo di schermo, favorire attivitร  alternative e costruire alleanze educative tra famiglia, scuola e territorio. La “dieta digitale” non รจ una rinuncia punitiva, ma una scelta di cura: sot- trarre tempo allo schermo per restituirlo alle relazioni, all’ascolto e alla presenza, a beneficio non solo dei piรน piccoli, ma anche degli adulti chiamati a essere modelli credibili.

Paolo Siani รจ pediatra e giร  primario all’Ospedale Santobono di Napoli. รˆ stato parlamentare e vicepresidente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza. Giร  presidente dell’Associazione Culturale Pediatri, si occupa da anni di tutela dei minori, salute pubblica ed educazione digitale. Nella collana Sorsi ha pubblicato Cyberbullismo. Vedi meno

venerdรฌ 28 agosto 2026

Napoli | “La Notte della Tammorra” quest’anno rende un particolare omaggio a Roberto De Simone.

Napoli si prepara alla XXIV edizione de “La Notte della Tammorra”, il piรน grande festival di musica e cultura popolare della Campania. L’evento, che chiude il cartellone di “Estate a Napoli 2026”, รจ promosso e finanziato dal Comune di Napoli, nell’ambito del progetto “Napoli Cittร  della Musica”, e quest’anno rende un particolare omaggio a Roberto De Simone.

La manifestazione si svolge l’11 e il 12 settembre nella storica cornice di Piazza Mercato, luogo che negli ultimi anni รจ diventato la casa del festival e che rappresenta un simbolo identitario per artisti e pubblico. Uno degli scenari piรน suggestivi e carichi di storia della cittร , che accoglie le danze e i suoni della tradizione popolare in un abbraccio ideale tra passato e presente.

A curare la direzione artistica รจ ancora una volta Carlo Faiello, figura centrale nel panorama musicale partenopeo. Diplomato in contrabbasso al Conservatorio di San Pietro a Majella, รจ stato componente storico della Nuova Compagnia di Canto Popolare, collaborando proprio con Roberto De Simone e partecipando a opere leggendarie come “La gatta Cenerentola”. Come autore, ha firmato brani per grandi interpreti come Roberto Murolo e Lina Sastri, vincendo il Premio della Critica al Festival di Sanremo con il brano “Pe’ dispietto”. Con le sue “Danze di Dioniso” ha portato i suoni della tradizione campana nei piรน importanti festival europei, confermando la sua vocazione di ricercatore e divulgatore della cultura immateriale.

Nata nel 2001, “La Notte della Tammorra” si ispira all’antica festa di Comiziano (‘a Notte de’ Tammorre) in onore di San Severino, riprendendo i vecchi raduni spontanei della Campania Felix legati ai culti della terra, ai pellegrinaggi e al solstizio. La manifestazione รจ un unicum nel panorama del sud Italia per la sua capacitร  di raccontare la tradizione popolare nella sua autenticitร , risultando tra le piรน longeve del circuito campano e meridionale.

Al centro della festa c’รจ la tammorra, il tamburo a cornice simbolo di antichi rituali di corteggiamento e lavoro, e la tammurriata, una danza circolare dai passi liberatori tramandata dai vecchi maestri. Il festival non รจ solo un momento di spettacolo, ma un laboratorio culturale che promuove l’incontro tra le “paranze” (gruppi di suonatori) e i cantori, dando vita a un cerchio magico dove storie antiche e cultura millenaria si fondono con le nuove generazioni di artisti. L’evento offre uno spazio adeguato a tanti giovani talenti, favorendo un passaggio di consegne artistico che garantisce la continuitร  e la diffusione di questo patrimonio immateriale. Musica, canto e danza diventano cosรฌ strumenti vivi per tramandare e diffondere la cultura tra la gente.

La XXIV edizione si articola in due serate concertistiche di grande richiamo, anticipate da un ricco programma di laboratori gratuiti.

I CONCERTI

11 settembre – “La notte dei tamburi di Napoli”

12 settembre – “Omaggio a Roberto De Simone: la tradizione in Campania”

Entrambi i concerti hanno inizio alle ore 20:30 con ingresso gratuito. Sul palco allestito in Piazza Mercato si alternano alcuni dei piรน importanti esponenti della musica folkloristica napoletana e nuovi artisti. Il cast comprende nomi del calibro di Lina Sastri, Flo, Tony Esposito, Ciccio Merolla, Maurizio Capone, Ars Nova Napoli, insieme con Biagio De Prisco (La Voce della Tradizione) e le storiche paranze come la Paranza di Giugliano, la Paranza ‘O Lione, la Paranza di Terzigno e la Paranza dei Monti Lattari. Non mancano le tradizioni regionali con le tarantelle di Montemarano, Cilento, Gargano e Carpino. Le serate sono arricchite dalle performance di artisti come Fiorenza Calogero, Simona Boo, Irene Scarpato (Suonno d’ajere), Marianita Carfora, Greg Rega, Denise Di Maria, Tony Cercola, Gennaro Tesone (Alma Megretta) e Lavinia Mancusi, che rappresentano il ponte ideale tra tradizione e innovazione.

I LABORATORI

Per avvicinare il pubblico alla cultura della tammorra, dal 7 al 10 settembre presso la sede della Fondazione Il Canto di Virgilio, in via Santa Chiara 10/c, e l’11 e il 12 settembre ancora in Piazza Mercato, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, si svolgono sei laboratori dedicati alle danze popolari e ai tamburi a cornice, in attesa dei concerti serali. La partecipazione ai laboratori รจ gratuita e non รจ necessaria alcuna prenotazione.

Napoli | รˆ GRANDE ESSERE PICCOLI, la rassegna di teatro, musica e circo contemporaneo

Prenderร  il via l' 11 settembre รˆ GRANDE ESSERE PICCOLI, la rassegna di teatro, musica e circo contemporaneo promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione culturale 2026/2027, a cura di Casa del Contemporaneo, in collaborazione con Mostra d'Oltremare, Teatro dei Piccoli, i Teatrini e Progetto Sonora.

รˆ GRANDE ESSERE PICCOLI rientra tra i 55 progetti selezionati attraverso la Linea d’azione 2 del bando Cultura Napoli 2026, per animare tutte le Municipalitร  cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale sostiene la qualitร  progettuale, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione.

In programma tra settembre e ottobre, la manifestazione anticipa la nuova stagione del Teatro dei Piccoli con un progetto speciale che, prima dell'avvio della consueta programmazione dedicata all'infanzia e alle nuove generazioni, ne amplia l'offerta trasformando gli spazi del teatro e dei giardini della Mostra d'Oltremare in un luogo di incontro tra spettacolo, musica, circo contemporaneo, laboratori e interazione. Un percorso che rafforza il ruolo del Teatro dei Piccoli come presidio culturale permanente, spazio di formazione e hub creativo aperto alla cittร .

La rassegna si aprirร  venerdรฌ 11 settembre nel centro storico di Napoli con Bubble Risciรฒ, la "sound machine"di bolle di sapone ideata da Michele Cafaggi (Studio Ta-daa!, Milano), in replica il giorno successivo nelle aree pedonali della Municipalitร  X. Dal pomeriggio del 12 settembre prenderร  il via la programmazione al Teatro dei Piccoli con appuntamenti nei weekend fino al 25 ottobre.

L'inaugurazione sarร  una festa tra clownerie, bolle di sapone, teatro-circo e sperimentazione musicale con Fish&Bubble di Michele Cafaggi, CircoLetto de La Baracca dei Buffoni (Arzano) e il concerto per l'infanzia di Progetto Sonora.

Il cartellone ospiterร  inoltre il Giro della Piazza della compagnia Madame Rebinรจ (Pordenone), dedicato ai campioni del ciclismo Bartali, Coppi e Pantani e ai temi della mobilitร  sostenibile; il concerto della Sonora Junior Sax, con settanta giovanissimi sassofonisti; Una merenda da paura di Teatrop (Lamezia Terme/Catanzaro); Le Voci Umane dell'ensemble Orfeo Futuro (Bari), esperienza tra musica antica, elettronica e le parole di Pasolini e Calvino; il concerto del brillante chitarrista emergente Nino D’amico; il teatro di animali di fuoco Circo Cerini di Creme&Brulรจ Show (Roma); Le Favole della Saggezza de i Teatrini; lo spettacolo itinerante Incontri ravvicinati con il popolo del bosco – Elfolandia della Compagnia degli Sbuffi (Castellammare di Stabia); i concerti per l'infanzia del Sonora Chamber Ensemble e, in chiusura, Vesumeus – Antidotum Tarantulae, dedicato al patrimonio musicale della Napoli medievale e rinascimentale.

Accanto agli spettacoli sono previsti laboratori di lettura e scrittura creative e percorsi di sperimentazione musicale oltre ad attivitร  teatrali dedicate alla costruzione di maschere e burattini che, in alcune giornate, anticiperanno gli spettacoli.

Il programma รจ suscettibile di variazioni. Biglietto d'ingresso 5 euro. Appuntamenti ore 17:00, 19:00 e 20:00. Aggiornamenti e calendario completo saranno disponibili sui siti casadelcontemporaneo.it e teatrodeipiccoli.it e relative pagine social.

giovedรฌ 27 agosto 2026

Marco Melito “Pomigliano d’Arco: cinquecento anni di tradizioni popolari” - Wojtek Edizioni,

Giovanni Sgammato, Marcello Colasurdo, Cicetto Guadagno, Tonino ‘o Stocco. Gli appassionati di tradizioni popolari vesuviane avranno sentito centinaia di volte i loro nomi. Sono loro, insieme a tanti altri, infatti, ad aver mantenuto in vita i rituali, i canti e i suoni legati alle tradizioni popolari contadine di Pomigliano d’Arco. Le loro storie, i loro racconti e tutte le tradizioni sono finiti in “Pomigliano d’Arco: cinquecento anni di tradizioni popolari”, il primo libro di Marco Melito, studioso e ricercatore del folklore locale che, insieme all’associazione culturale ‘A Sunagliera, tutela e diffonde il patrimonio culturale immateriale dei territori alle falde del Monte Somma. Edito da Wojtek Edizioni, che pubblica autori come Cartarescu, Moresco e Savarese, il volume di Melito รจ un vero e proprio calendario delle tradizioni popolari: dai celebri “fucaroni” in onore di Sant’Antuono ai rituali e canti contadini del periodo natalizio, passando per il Carnevale Popolare pomiglianese (riconosciuto come Patrimonio Immateriale della Regione Campania secondo le normative Unesco, grazie proprio al lavoro di Melito e della Sunagliera), la Quaresima, le feste per la raccolta del grano, dei pomodori e dell’uva. Per ognuna di esse, si analizzano le origini, a partire dall’Antica Grecia e dall’Antica Roma, e i significati espliciti e nascosti.

«La storia di questo libro รจ lunga» racconta l’autore, «e anche parecchio travagliata. Ho iniziato a scrivere qualche giorno prima che venisse a mancare Marcello Colasurdo, uno dei miei maestri di tradizioni popolari. Quindi, poi, c’รจ stata una seria pausa. Quando l’ho terminato, mesi dopo, ho chiesto all’amministrazione comunale di sostenere le spese per la pubblicazione. In un primo momento c’รจ stato il sostegno, venuto poi a mancare per motivi sconosciuti, ma da quel momento l’associazione di cui faccio parte รจ costante vittima di boicottaggio da parte dell’ente. Comunque, Wojtek ha poi letto il lavoro e l’ha ritenuto meritevole di rientrare nella sua collana dedicata proprio a Pomigliano e agli autori locali».

Il volume raccoglie canzoni, testi del teatro popolare, strofe di tammurriata (la musica, il canto e il ballo tipico della Campania), racconti della cultura popolare, tramandati oralmente per decenni e, in alcuni casi, addirittura secoli. Parlando proprio dei racconti, o cunti, popolari, ben dodici sono stati raccolti da Vittorio Imbriani e hanno avuto una diffusione piรน ampia. Melito ha, invece, recuperato altri tre racconti che rischiavano di essere dimenticati: i primi due sono stati stampati in pochissime copie, il terzo รจ stato ricostruito da un attento confronto con racconti popolari scandinavi, tedeschi, pugliesi e siciliani, e recuperato dalla memoria di Tonino ‘o Stocco, cantore e costruttore artigiano di tammorre, i tamburi campani che accompagnano appunto la tammurriata.

«Ascoltare, con umiltร , educazione e rispetto, i piรน anziani condividere le proprie storie e le proprie esperienze» aggiunge Melito, «รจ un vero e proprio onore. Entrare nella vita delle persone e delle loro famiglie va fatto con passo lento e gentile. Loro affidano a te i propri ricordi e le proprie emozioni. Tu hai solo il compito, per cosรฌ dire, di riportarli su carta, mantenendoli veri e autentici, anche se talvolta possono sembrare rudi. Parliamo di altri tempi, un’altra societร  e un’altra socialitร , un altro stile di vita, altre educazioni».

“Un’ereditร  nelle mani dei piรน giovani” รจ il sottotitolo del libro e, giร  dalle prime pagine, si capisce che questo lavoro รจ rivolto soprattutto a loro che, con responsabilitร , ereditano il compito di mantenere vive le tradizioni popolari, anche e soprattutto sfruttando le nuove conoscenze e i nuovi mezzi di tutela e diffusione. Infine, ad impreziosire un lavoro giร  completo e basato su oltre venticinque anni di ricerca ed esperienza personale sul campo, c’รจ la prefazione curata da Giovanni Vacca, etnomusicologo e docente presso l’Universitร  Roma Tre, nella quale si ricostruisce il contesto storico e culturale in cui Pomigliano d’Arco ha riconosciuto il profondo legame con quelle stesse tradizioni raccontate in queste pagine.

“Pomigliano d’Arco: cinquecento anni di tradizioni popolari”, che sarร  ufficialmente presentato al pubblico il 3 settembre, al Flip Festival al Palazzo Lancellotti di Durazzo a Casalnuovo, puรฒ essere acquistato presso la libreria dell’editore, Wojtek Libreria, in Piazza Leone a Pomigliano d’Arco.

Biografia di Marco Melito

Marco Melito nasce a Nola, nel maggio del 1991. All’etร  di nove anni, conosce Giovanni Sgammato e si avvicina al mondo delle tradizioni popolari locale. Negli anni, continua lo studio e una personale ricerca, anche grazie ai racconti del padre. Anni dopo, un nuovo incontro con Giovanni Sgammato si trasforma nel suo ingresso nell’associazione culturale ‘a Sunagliera. Da quel momento, inizia a frequentare maggiormente le feste popolari, incontrando i maggiori esponenti della musica e della cultura popolare. Entra a far parte della Paranza r’o Lione, di Scafati, e poi nella Paranza d’Ognundo, di Somma Vesuviana, esperienze che gli permettono di approfondire i propri studi e le proprie ricerche. “Pomigliano d’Arco: cinquecento anni di tradizioni popolari” รจ il suo primo lavoro edito.

Pisapia & Gruppo Smeraldo | “Le melodie dell’anima napoletana”, ovvero “Racconti e segreti della canzone classica napoletana”

Sabato 29 agosto 2026, a partire dalle ore 20 le storiche mura del Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova (piazza Santa Maria La Nova, 44 – Napoli) si accenderanno per ospitare il nuovo e attesissimo live di Pisapia & Gruppo Smeraldo. La serata si preannuncia come un evento unico nel suo genere, capace di trasformare la tradizione in un racconto vivo, dinamico e fortemente suggestivo. Il concerto sarร  un vero e proprio viaggio sentimentale tra le piรน celebri pagine musicali dell’’800 e del ‘900 napoletano, capolavori immortali che continuano a incantare le platee di tutto il mondo.Il fulcro della serata sarร  la voce profonda ed evocativa di Gennaro Pisapia, sostenuta dal talento dei musicisti del Gruppo Smeraldo. L’ensemble, noto per la sua capacitร  di tessere trame sonore eleganti e raffinate, vedrร  sul palco: Giuseppe Carannante (clarinetto); Michele Cordova(chitarra); Alessandro Pignalosa (mandolino); Francopaolo Perreca (sax soprano e percussioni) e Mario Carannante (violoncello e basso).

La rassegna musicale non si ferma qui: dopo la data di agosto, il viaggio di Pisapia & Gruppo Smeraldo proseguirร  con un nuovo appuntamento giร  fissato per il 27 settembre 2026.

E’ inoltre in programmazione l’allestimento del nuovo spettacolo teatrale dal titolo “Le melodie dell’anima napoletana”, ovvero “Racconti e segreti della canzone classica napoletana”. “Sarร  un viaggio attraverso storia, racconti e aneddoti della canzone classica napoletana – afferma Gennaro Pisapia – il concerto sarร  impreziosito da una scenografia attraverso la quale gli spettatori saranno proiettati nella storia e la vita dell’800 e ‘900 napoletano, incontrando poeti e compositori che hanno dato vita alla nostra musica e lingua napoletana. Seguiteci sui social #pisapiaofficial e #stabiledellacanzone napoletana e vi daremo aggiornamenti su date e luoghi teatrali dove lo spettacolo sarร  in scena. Naturalmente, senza trascurare la nostra missione della Stabile Napoletana, con uno o due spettacoli al mese nelle strutture museali di Napoli”. Per info e prenotazioni contattare il 3791777405 oppure acquistare direttamente il biglietto su Azzuzzo service seguendo il link

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