Vetrina Vesuvio

venerdรฌ 24 aprile 2026

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Ambitissima la sezione Musica del Premio Elsa Morante da tutti quei cantautori che fanno dei loro testi una missione e che, negli anni รจ andata da Gianna Nannini a Mogol, da Ornella Vanoni a Fiorella Mannoia, da Giovanni Allevi a Simone Cristicchi, a Max Gazzรจ., a tanti altri. Il Premio Elsa Morante Musica 2026 va ad Ermal Meta con la sua “Stella stellina” canzone (Columbia/Sony Music) e libro (Nave di Teseo).
Il filo conduttore del Premio Elsa Morante di quest’anno รจ quello dei “Ragazzini salvati dal mondo” e Stella Stellina racconta lo sguardo dei piรน piccoli come luogo di veritร , speranza e salvezza. Nella canzone come nel libro, l’infanzia non รจ solo memoria o nostalgia, ma una dimensione morale da custodire: รจ il punto da cui ripartire per restituire senso al presente e immaginare un futuro piรน umano.
Anche Ermal Meta sarร  presente al Teatro Diana di Napoli (giร  sold out) il prossimo 12 maggio, insieme alla giuria presieduta da Dacia Maraini e composta da: Antonio Calabrรฒ, Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Lino Guanciale, David Morante, Tiuna Notarbartolo (direttore dell’evento), Antonio Parlati, Alfredo Rapetti Mogol, Fiorenza Sarzanini, Teresa Triscari e a tutti gli altri vincitori. 
Al momento sono stati annunciati Matteo Bussola, con "Il talento della rondine" (Salani), che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi Narrativa; Luigi Garlando, con "Sandro libera tutti " (Rizzoli), Premio Elsa Morante Biografia; Roberto Saviano con "L'amore mio non muore" (Einaudi) che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi per l'impegno civile. Amalia Ercoli Finzi con sua figlia Elvina Finzi e con Tommaso Tirelli, per il libro “Le ragazze della luna” (Mondadori) Premio Elsa Morante per la Divulgazione Scientifica; e Rula Jebreal Premio Elsa Morante per la Comunicazione con il libro “Genocidio”. Nei prossimi giorni saranno comunicati i nomi dei premiati delle altre sezioni.
Mille ragazzi assisteranno dal vivo all’evento, condotto da Tiuna Notarbartolo con Alessandro Incerto, mentre per tutti gli altri sarร  possibile seguire le dirette sui canali facebook e instagram del Premio Elsa Morante.
L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante รจ coordinato da Iki Notarbartolo; Gilda Notarbartolo ne dirige la comunicazione, Umberto Amicucci cura la veste grafica, e l’addetto stampa รจ Lisa Terranova.
Il Premio Elsa Morante, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura della Regione Campania e Comune di Napoli, รจ realizzato grazie al sostegno di Banca Intesa Sanpaolo, DAC (Distretto Aerospaziale della Campania), Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), e col partenariato di Dimorra Hospitality, A.R.E.C Campania, Sire Ricevimenti d’autore, Medeaterranea-Accademia Gastronomica, Ascione Coralli, La Locanda del Cerriglio, Librerie Ubik, Officine grafiche Giannini, Fnism, Il Confronto.    Premio Elsa Morante

Paolo Trapani - “La secessione di San Gennaro” | Giannini Editore

“La secessione di San Gennaro” รจ il libro di fantasia scritto da Paolo Trapani. Il romanzo รจ un viaggio immaginario in un futuro inatteso per Napoli. Nel 2034, con una clamorosa dichiarazione di indipendenza, nasce lo “Stato Cittร  di Napoli”. E’ una secessione, pacifica e senza spargimento di sangue, che avviene nel nome del principio di autodeterminazione dei popoli.

A spingere i napoletani รจ la volontร  di farsi carico del proprio destino, dopo secoli di dominazioni straniere. Il nuovo Stato ricalca il principio della “Polis” greca, articolandosi in consigli municipali, ovvero i moderni “Sedili”, le assemblee politiche dei quartieri della cittร . Il romanzo, edito da “Giannini Editore” nella collana di tascabili “I Sorsi”, muove da un intento provocatorio e fantasioso che vuole rappresentare una sfida idealista per una delle cittร  piรน antiche del mondo.

La NeaPolis, per raggiungere la sua indipendenza, fa leva su uno strumento molto particolare: il tesoro di San Gennaro diventa la garanzia della nuova moneta digitale, denominata “Januaria”: รจ una cripto-valuta ancorata ai valori degli ori del Santo patrono. “La secessione di San Gennaro” รจ un racconto ironico, visionario e identitario, che immagina come il senso di appartenenza dei napoletani possa fungere da motore di una rivoluzione civile, politica e culturale.

Bio autore: Paolo Trapani, classe ’75, laureato in Scienze Politiche, nel 2002, per le edizioni Controcorrente, ha pubblicato il libro “I nuovi primati del Sud”; con Magenes edizioni invece ha firmato: nel 2017 il pamphlet “Maledetta Juve”, nel 2018 il saggio “Napoli la cittร  del calcio”, nel 2020 “Rigore per la Juve !”; infine nel 2021, con Iuppiter editore, ha realizzato il libro “Napoli sulla pelle”.


giovedรฌ 23 aprile 2026

Napoli | Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. Manfredi: “La lettura forma cittadini consapevoli”

In occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, istituita dall’UNESCO, il Comune di Napoli ha ribadito l’importanza del libro come strumento essenziale di conoscenza, crescita personale e dialogo tra culture, attraverso una serie di iniziative che per tutta la giornata odierna hanno animato diversi luoghi della cittร .

Incontri, attivitร  e momenti di condivisione, promossi dal Patto per la Lettura della Cittร  di Napoli, hanno avvicinato persone di tutte le etร  al piacere della lettura, rafforzando al contempo la consapevolezza del ruolo fondamentale che libri e creativitร  rivestono nello sviluppo culturale e sociale della comunitร . 

In piazza Municipio e a Palazzo San Giacomo si sono svolti reading di autori, studenti ed editori, oltre a un momento dedicato ai piรน piccoli. All’iniziativa รจ intervenuto anche il sindaco Gaetano Manfredi. 

Gli appuntamenti hanno fatto da prologo all’incontro con i rappresentanti della filiera del libro — lettori grandi e piccoli, associazioni, enti, autori, editori, traduttori, librai, bibliotecari e insegnanti — al quale sono intervenuti l’assessora all’Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano, e i rappresentanti dei Tavoli territoriali e tematici. Nel corso dell’evento, c’รจ stato un ricordo di Pier Antonio Toma, alla presenza della famiglia, e sono stati consegnati gli attestati ai partecipanti ai contest letterari e alle altre iniziative realizzate nell’ultimo anno dal Patto per la Lettura.   

“Stiamo portando avanti un lavoro che punta sulla lettura come grande strumento non solo di educazione, ma anche di partecipazione civile e di formazione dei cittadini – ha ricordato il sindaco Manfredi –. Sono tante le scuole coinvolte e anche le biblioteche, tra cui quella intitolata ad Annalisa Durante. Vogliamo fare in modo che la lettura diventi un momento di inclusione per i tanti ragazzi, bambine e bambini che oggi hanno bisogno di riferimenti forti, in particolare in un momento come quello attuale, in cui si registrano numerosi segnali di disagio. Leggere รจ anche un modo per diventare cittadini consapevoli”.

“Siamo impegnati a promuovere la lettura fin da quando i bambini sono piccolissimi. Nei nidi comunali e nelle nostre scuole per l’infanzia – ha spiegato l’assessora Striano – stiamo attivando punti di lettura per i bambini da zero a tre anni e da tre a sei. Con le associazioni stiamo costruendo sinergie importanti affinchรฉ momenti di lettura siano presenti in tutti i contesti, formali e informali. Inoltre, l’Amministrazione ha voluto ristrutturare alcune biblioteche comunali, che saranno poi aperte alle famiglie e a persone di tutte le fasce d’etร ”.

“In un contesto internazionale segnato da tensioni e dinamiche che mettono in discussione i valori fondamentali della convivenza civile, il libro continua a rappresentare un presidio di libertร , memoria e immaginazione – ha evidenziato il consigliere del sindaco per le Biblioteche e la Programmazione culturale integrata, Andrea Mazzucchi, presentando la Giornata –. La lettura si configura come strumento essenziale per lo sviluppo del pensiero critico, della consapevolezza e del dialogo tra culture, contribuendo alla costruzione di una societร  piรน inclusiva e democratica. In questo quadro, il Patto per la Lettura rappresenta uno strumento operativo fondamentale per il coordinamento delle politiche culturali e il rafforzamento delle reti territoriali, riconoscendo nelle biblioteche cittadine infrastrutture culturali diffuse, capaci di garantire accesso equo alla conoscenza, sostenere i processi di apprendimento permanente e favorire inclusione e partecipazione attiva”.

mercoledรฌ 22 aprile 2026

Patto Locale per la Lettura | 23 aprile 2026 – “Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore”

“Libri e letture: l’invasione pacifica delle menti”

Il 23 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, istituita dall’UNESCO per sottolineare l’importanza dei libri come strumento di conoscenza, crescita personale e dialogo tra culture, nonchรฉ per valorizzare il ruolo fondamentale degli autori e della tutela del diritto d’autore.
Il Comune di Napoli, attraverso il Patto per la Lettura, promuove diverse iniziative, che animeranno vari punti della cittร  con l’obiettivo di avvicinare persone di tutte le etร  al piacere della lettura e al rispetto del lavoro intellettuale.
“In occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, l’Amministrazione Comunale di Napoli rinnova il proprio impegno nella promozione della lettura come leva strategica per lo sviluppo culturale, sociale ed educativo della comunitร .
In un contesto internazionale segnato da tensioni e dinamiche che mettono in discussione i valori fondamentali della convivenza civile, il libro continua a rappresentare un presidio di libertร , memoria e immaginazione.
La lettura si configura come strumento essenziale per lo sviluppo del pensiero critico, della consapevolezza e del dialogo tra culture, contribuendo alla costruzione di una societร  piรน inclusiva e democratica.
In questo quadro, il Patto per la Lettura rappresenta uno strumento operativo fondamentale per il coordinamento delle politiche culturali e il rafforzamento delle reti territoriali, riconoscendo nelle biblioteche cittadine infrastrutture culturali diffuse, capaci di garantire accesso equo alla conoscenza, di sostenere i processi di apprendimento permanente e di favorire inclusione e partecipazione attiva.
La valorizzazione del libro e la tutela del diritto d’autore si inseriscono pertanto in una visione integrata che riconosce nella filiera del libro un asset strategico per la crescita culturale e democratica della cittร ”. Prof. Andrea Mazzucchi
Consigliere del Sindaco per le biblioteche e la programmazione culturale integrata


New Teatro Troisi - I Ditelo Voi | “Il segreto della Violaciocca” | Dal 23 aprile al 3 maggio 2026

Sul palcoscenico accade talvolta qualcosa di inatteso: la realtร  si incrina, si deforma, e lascia filtrare un sorriso che ha il sapore dell’assurdo. รˆ da questa materia sfuggente che I Ditelo Voi traggono linfa per la loro black comedy, “Il segreto della Violaciocca”, in scena al New Teatro Troisi diretto da Pino Oliva.

Dal 23 aprile al 3 maggio, il trio comico napoletano torna ad abitare il palcoscenico con quella cifra stilistica che negli anni si รจ fatta marchio riconoscibile: una comicitร  che non si limita a intrattenere, ma scava, deforma e restituisce la realtร  in una chiave surreale, talvolta spiazzante, sempre irresistibile.

“Il segreto della Violaciocca” nel segno del thriller, si presenta come un congegno narrativo brillante e imprevedibile, popolato da figure improbabili e situazioni ai limiti dell’assurdo. รˆ teatro che gioca con il mistero e con il non detto, dove il riso diventa strumento d’indagine, lente deformante attraverso cui osservare le fragilitร  e le contraddizioni dell’umano. I Ditelo Voi, al secolo Francesco De Fraia, Domenico Manfredi e Raffaele Ferrante, con la loro consueta verve, orchestrano una girandola di equivoci e colpi di scena, conducendo lo spettatore dentro un universo comico e dai tratti noir che sfiora il paradosso senza mai perdere il contatto con una veritร  piรน profonda.

Accanto al trio, un cast che arricchisce la tessitura scenica con Federica Totaro, Giovanna Landolfi e Alfonso Capuano. Il testo, scritto e diretto dagli stessi Ditelo Voi insieme a Francesco Prisco, conferma una scrittura vivace, attenta ai tempi comici ma anche alla costruzione di un racconto che, sotto la superficie del divertimento, cela un sottile gioco di rimandi e significati.

Il calendario degli spettacoli accompagna il pubblico in un percorso serrato: 

  • repliche serali alle ore 21 per tutta la durata della programmazione, con variazioni festive che ne ampliano la fruizione: 
  • sabato 25 aprile doppio appuntamento alle 17.30 e 21, 
  • domenica 26 aprile e domenica 3 maggio con spettacoli alle 18 e 21

In questo allestimento, il New Teatro Troisi si conferma luogo privilegiato per una comicitร  che non teme di osare, che affonda le radici nella tradizione partenopea ma guarda con luciditร  al presente. “Il segreto della Violaciocca” non รจ soltanto uno spettacolo comico: รจ un piccolo labirinto teatrale, dove lo spettatore ride, si perde e, forse, ritrova, tra una battuta e un silenzio, il senso nascosto dell’assurdo quotidiano.

Cantine Federiciane: tradizione, territorio e innovazione celebrano Napoli tra Vinitaly e i 2500 anni della cittร 

Le Cantine Federiciane si confermano protagoniste della scena enologica campana e nazionale, grazie a un perfetto equilibrio tra rispetto della tradizione e slancio innovativo. Oggi l’azienda rappresenta la quarta generazione della famiglia Palumbo, custode di un sapere tramandato nel tempo e capace di evolversi guardando al futuro senza perdere il legame con le proprie radici, con Antonio Palumbo direttore commerciale, Luca Palumbo enologo e Marco Palumbo addetto alla produzione dell’attivitร .

Cuore pulsante della produzione รจ la storica vigna di Cigliano, al centro del progetto “Vigna Cigliano Solfatara”, autentica espressione del terroir dei Campi Flegrei.

Situata in un contesto unico, tra il cratere della Solfatara e il Golfo di Pozzuoli, la vigna si sviluppa su suoli vulcanici composti da cenere, sabbie e tufo giallo, elementi che conferiscono ai vini una spiccata mineralitร  e una forte identitร  territoriale. Il microclima, caratterizzato dall’incontro tra brezze marine e vapori sulfurei, crea condizioni ideali per una viticoltura tanto complessa quanto straordinaria.

La coltivazione della vigna Cigliano rappresenta una vera sfida: i terreni, naturalmente drenanti e fragili, richiedono lavorazioni manuali attente e costanti. รˆ proprio questa difficoltร  a trasformarsi in valore, permettendo di ottenere uve di grande qualitร , sane e concentrate, capaci di esprimere al meglio le caratteristiche del territorio. A circa 300 metri sul livello del mare, la collina di Cigliano รจ storicamente riconosciuta come una delle aree piรน vocate alla viticoltura flegrea, dando vita a vini complessi, freschi e sapidi, con evidenti note minerali.

Tra le etichette piรน rappresentative spicca il Gragnano, simbolo della convivialitร  napoletana, apprezzato per la sua freschezza e versatilitร  gastronomica, capace di raccontare una tradizione profondamente radicata nella cultura locale.

Il recente successo al Vinitaly ha ulteriormente consolidato il prestigio dell’azienda, che ha saputo distinguersi per qualitร , identitร  territoriale e capacitร  di innovazione, attirando l’attenzione di operatori e appassionati da tutto il mondo.

In occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della cittร  di Napoli, Cantine Federiciane hanno inoltre realizzato un progetto speciale: una bottiglia Magnum del loro spumante flegreo, creata in collaborazione con l’artista Saggiomo di Vetrarte. L’opera, che unisce arte e vino in un connubio unico, รจ stata ufficialmente consegnata al sindaco Gaetano Manfredi come simbolo di identitร , storia e orgoglio territoriale.

«Essere arrivati alla quarta generazione rappresenta per noi non solo un traguardo, ma una responsabilitร : custodire la tradizione e allo stesso tempo innovare, portando i Campi Flegrei sempre piรน al centro del panorama enologico internazionale», dichiara Antonio Palumbo, direttore commerciale dell’azienda.

«La vigna Cigliano รจ la nostra identitร  piรน profonda: ogni bottiglia racconta un territorio unico, difficile ma straordinario, dove la mineralitร  e la sapiditร  diventano firma distintiva dei nostri vini», aggiunge Luca Palumbo, enologo delle Cantine Federiciane.

Un gesto che testimonia il forte legame tra l’azienda e la cittร , celebrando Napoli non solo come culla di cultura e tradizioni, ma anche come territorio d’eccellenza enologica.

Cantine Federiciane continuano cosรฌ il loro percorso, portando avanti con passione una visione che valorizza il territorio, esalta la qualitร  e guarda con ambizione al futuro. Comunicato Stampa

martedรฌ 21 aprile 2026

Pierpaolo Sepe รจ il nuovo direttore artistico del Trianon Viviani

La Regione Campania ha annunciato oggi l'esito della procedura di selezione del nuovo Direttore Artistico del Teatro Trianon Viviani: l'incarico รจ stato affidato al regista Pierpaolo Sepe. La nomina รจ stata comunicata nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella Sala "De Sanctis" di Palazzo Santa Lucia, cui sono intervenuti il presidente della Regione Campania Roberto Fico, l'assessore alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia, il presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Trianon Viviani Giovanni Pinto, il capo di gabinetto della Cittร  Metropolitana di Napoli Raffaele Chianese — in rappresentanza del socio fondatore — e lo stesso Sepe. L'incarico ha durata triennale.

All'avviso pubblico, i cui termini erano stati prorogati dalla Regione per favorire la piรน ampia partecipazione, hanno risposto 89 candidati. La scelta di Sepe, maturata a seguito dell'esame dei curriculum e dei progetti artistici, รจ stata deliberata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione e accolta dall'Assemblea dei soci.

Regista napoletano attivo da oltre trent'anni tra Napoli e Roma, Sepe ha firmato piรน di sessanta regie, attraversando la drammaturgia contemporanea e i classici del Novecento, con una ricerca continua di linguaggi scenici capaci di interrogare il presente e una costante centralitร  dell'attore. Ha collaborato, tra gli altri, con il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro di Roma, il Teatro Stabile del Veneto, il Teatro Eliseo, il Teatro Bellini e lo stesso Trianon. Tra i riconoscimenti figurano il Premio Ubu (2001) per 4.48 Psychosis di Sarah Kane, il Premio Flaiano per la regia teatrale (2005) e il Premio Nazionale della Critica (2012) per Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello. Accanto all'attivitร  di regista, svolge un'intensa attivitร  pedagogica dedicata alla formazione delle nuove generazioni attraverso workshop, laboratori e residenze.

Il progetto presentato da Sepe individua alcune direttrici. Ogni stagione prevederร  una produzione teatrale originale, una produzione musicale o teatro-concerto, un progetto dedicato alla sceneggiata contemporanea e uno spazio per la drammaturgia under 35. Si intende lavorare alla creazione di una Accademia dei Mestieri del Teatro Trianon, percorso formativo annuale rivolto ad attori, macchinisti, tecnici luci, fonici, elettricisti di scena e attrezzisti, con attenzione ai giovani e alle fasce sociali piรน fragili del territorio campano. La canzone napoletana, in coerenza con le finalitร  statutarie della Fondazione, sarร  asse portante del cartellone, con la consulenza musicale di Daniele Sepe e Francesco Forni. Un Focus Viviani permanente — articolato in produzioni, seminari e pubblicazioni — integrerร  la figura di Raffaele Viviani nella programmazione in chiave contemporanea.

Il radicamento nel territorio rappresenta un asse strutturale del progetto. In questa direzione, รจ prevista l'attivazione di una collaborazione con l'Universitร  degli Studi di Napoli Federico II, e in particolare con il professor Oreste Ventrone del Dipartimento di Scienze Sociali, per un lavoro di studio e osservazione del quartiere di Forcella che integri prospettive antropologiche, sociologiche, storiche e geografiche. La ricerca, articolata in attivitร  sul campo, intende costruire un dialogo stabile tra mondo accademico, istituzione teatrale e comunitร  locale, configurando il teatro anche come dispositivo di ascolto del contesto in cui opera.

“Abbiamo valutato la proposta arrivata dal Teatro Trianon ritenendola adeguata in quanto si presenta come una risposta in termini di contemporaneitร  a un immenso patrimonio culturale che รจ quello della canzone napoletana. Continueremo cosรฌ, cercando la coesione delle istituzioni culturali, quelle grandi e quelle piccole. Quando le istituzioni lavorano insieme per progetti e per visione, รจ un arricchimento per Napoli, per la Campania e per quanti operano nel mondo del teatro", ha dichiarato l'assessore alla Cultura della Regione Campania, Ninni Cutaia.

“Auguro a Pierpaolo Sepe un buon lavoro per la direzione del Teatro Trianon, presidio fondamentale di cultura della nostra cittร , a partire dal quartiere Forcella. Il compito non รจ semplice, ma รจ senz’altro ricco di stimoli, come dimostrato dai lunghi anni di lavoro di Marisa Laurito, professionista a cui dobbiamo tutti il nostro ringraziamento. Sono certo che il nuovo direttore artistico saprร  valorizzare la tradizione popolare del Teatro Trianon, la storia della canzone napoletana e promuovere processi di innovazione capaci di coinvolgere innanzitutto Forcella e tutta la rete associativa attiva sul territorio”. Cosรฌ il sindaco di Napoli e della Cittร  Metropolitana Gaetano Manfredi.

"Rivolgo un saluto a Pierpaolo Sepe e gli auguro buon lavoro. E voglio ringraziare Marisa Laurito per l'impegno di questi anni. Sulla selezione, mi preme sottolineare il metodo: abbiamo esteso i tempi dell'avviso pubblico per favorire la piรน ampia partecipazione possibile e il risultato sono state 89 domande. Proposte valutate seriamente fino in fondo. La cultura ha la mia massima attenzione ogni giorno;  รจ un asset strategico fondamentale per la Regione", cosรฌ il presidente della Regione Campania Roberto Fico.