Vetrina Vesuvio

venerdì 16 ottobre 2026

EST – Napoli Innovation Festival: dal 21 al 24 ottobre

Dal 21 al 24 ottobre 2026 si terrà a Napoli l’evento “EST – Napoli Innovation Festival” , organizzato da SPICI srl e Fabbrica Italiana dell’Innovazione, promosso e co-finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione culturale 2026/2027. L’iniziativa avrà luogo presso la sede del Polo Tecnologico Fabbrica Italiana dell’Innovazione, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, in via Ponte dei Granili, 32. 

L’evento ha l'obiettivo di creare uno spazio di incontro tra competenze, progetti e prospettive sul futuro delle grandi trasformazioni contemporanee: dall'Intelligenza Artificiale alla creatività digitale, fino all'innovazione educativa e sociale. Il progetto mira a valorizzare l'ecosistema urbano di San Giovanni a Teduccio, consolidando il ruolo di Napoli Est come distretto industriale dell'innovazione della città metropolitana. 

EST - Napoli Innovation Festival 2026 rientra tra i 55 progetti che, nel quadro del bando Cultura Napoli 2026, animeranno tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi , che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione.

L'iniziativa prenderà il via in anteprima il 19, 20 e 21 ottobre con un programma speciale dedicato alle scuole. Le tre giornate laboratoriali saranno articolate nei seguenti percorsi: AI Generation Lab, Startup Lab e PlayLab, introducendo gli studenti a temi come Intelligenza Artificiale, creatività digitale, cultura d'impresa e robotica educativa attraverso lab e workshop. 

Il 21 ottobre alle 16,30 il Festival aprirà ufficialmente le porte alla cittadinanza, con l’evento inaugurale, cui interverrà l’Assessore alla Transizione digitale e Smart City del Comune di Napoli, Valerio Di Pietro; quindi, dal giorno successivo un ricco programma, costruito anche grazie al successo del lancio di una Call for Proposal, con panel, talk, laboratori, mostre e dibattiti che vedranno il contributo di imprese, università, centri di ricerca e attori chiave dello sviluppo territoriale.

Grazie ad un confronto tra le diverse realtà dell'ecosistema dell'innovazione, che condivideranno progetti, buone pratiche e prospettive di sviluppo, le quattro giornate esploreranno diverse direttrici tematiche, con l’obiettivo di costruire le basi comuni del distretto industriale di Napoli Est.

Il programma completo è ora disponibile sul sito ufficiale www.festivalnapoliest.it . 

Per ulteriori informazioni e accrediti stampa: 

Ufficio Stampa – SPICI srl / Fabbrica Italiana dell’Innovazione  via Ponte dei Granili, 32 - Napoli  E- mail: eventi@spici.eu  - Sito web: www.festivalnapoliest.it

Napoli | Movida e tutela della vivibilità: firmata l’Ordinanza Sindacale

È stata firmata dal Sindaco Manfredi l’Ordinanza Sindacale che disciplina gli orari degli esercizi commerciali e le modalità di somministrazione di bevande nelle aree della città maggiormente interessate dal fenomeno della movida.

Il provvedimento, adottato ai sensi del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) e in attuazione degli indirizzi approvati dal Consiglio Comunale con Delibera n. 92 del 6 luglio 2026, si è reso necessario per contemperare la libertà di iniziativa economica con il diritto fondamentale alla salute, alla tranquillità e al riposo dei residenti.

L’ordinanza sarà in vigore dal 16 ottobre 2026 al 16 novembre 2026 ed è l'esito di un articolato percorso di ascolto e consultazione che ha coinvolto residenti, esercenti e associazioni di categoria, integrato dalle rilevazioni e relazioni di servizio effettuate dalle Unità Operative della Polizia Locale.

Le disposizioni si applicano a tutte le tipologie di esercizi pubblici di somministrazione, esercizi di vicinato, attività artigianali con preparazione di alimenti/bevande per asporto e distributori automatici situati nelle zone individuate:

1. Divieto di vendita e somministrazione per asporto di bevande alcoliche:
- Tutti i giorni, dalle ore 24:00 alle ore 06:00 del giorno successivo.
2. Orari massimi di chiusura:
- Dalla domenica al giovedì: chiusura entro le ore 01:00 del giorno successivo.
- Il venerdì: chiusura entro le ore 02:00 del giorno successivo.
- Il sabato: chiusura entro le ore 03:00 del giorno successivo. (Le operazioni di riordino e pulizia devono concludersi tassativamente entro l'orario di chiusura indicato).

Le restrizioni si applicano nelle seguenti aree omogenee cittadine:
• Municipalità I : Quadrilatero Baretti Chiaia, Via Santa Caterina a Chiaia, Via Filangieri, Piazza San Luigi, Via Francesco Petrarca.
• Municipalità II: Quartieri Spagnoli, Centro Storico Antico, Via Bellini, Via Carlo Doria, Via Micco Spadaro.
• Municipalità III: Viale dei Pini, Viale dei Tigli.
• Municipalità V (Vomero): Area Vomero, Piazza Luigi Vanvitelli, Via Alessandro Scarlatti, Via E. Alvino (tratto Scarlatti-Solimena), Via G. Merliani (tratto Cimarosa-Solimena), Via Luca Giordano, Via Aniello Falcone.
• Municipalità X (Bagnoli/Fuorigrotta): Area Bagnoli-Fuorigrotta, Via G.B. Marino, Via Lepanto, Via Cariteo.

Per le violazioni è prevista una sanzione amministrativa da € 25,00 a € 500,00.
In caso di reiterazione delle inosservanze, si procederà alla sospensione dell'attività da 1 a 30 giorni e nei casi più gravi alla successiva revoca del titolo autorizzatorio.

L'Amministrazione Comunale effettuerà verifiche periodiche sull'impatto delle misure adottate, riservandosi la possibilità di adeguare o rinnovare le disposizioni al termine del periodo di sperimentazione.

giovedì 15 ottobre 2026

Avviso Pubblico per la selezione di n. 20 proposte progettuali nell’ambito della “Call for Ideas”

- Comune di Napoli in collaborazione con l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. (Invitalia) con il supporto dell’America’s Cup -

La Call for Ideas, rivolta a startup, spin-off e persone fisiche,  è finalizzata alla selezione di un massimo di n. 20 progetti innovativi incentrati sulle sfide tecnologiche della Blue Economy applicata alla vela e ai servizi urbani ad essa connessi, declinati nelle seguenti macro-aree:

  • innovazione e tutela della tradizione nella cantieristica e nel sailing;
  • automazione e sostenibilità della logistica portuale;
  • gestione sostenibile dei flussi turistici e contrasto all'overtourism
  • accessibilità, mobilità inclusiva e abbattimento delle barriere per persone con disabilità;
  • tutela, valorizzazione e gestione dei dati relativi alle risorse biologiche del mare;
  • monitoraggio, controllo e mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici sulle coste.

Per i progetti selezionati si aprirà un percorso di sei mesi, pensato per accompagnare le idee dalla definizione del modello di business alla validazione, dalla prototipazione al posizionamento sul mercato.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 15 novembre 2026 e dovranno essere trasmesse esclusivamente a mezzo PEC all'indirizzo: bandi.contributi@pec.comune.napoli.it.

L'iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione della Louis Vuitton 38ªAmerica's Cup, che si terrà a Napoli nella primavera-estate del 2027, e punta a trasformare il grande evento sportivo in un acceleratore di innovazione, crescita economica e attrattività per il territorio partenopeo.

Allegati
𝗣𝘂𝗯𝗹𝗶𝗰 𝗰𝗮𝗹𝗹 𝗳𝗼𝗿 𝘁𝗵𝗲 𝘀𝗲𝗹𝗲𝗰𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗼𝗳 𝟮𝟬 𝗽𝗿𝗼𝗷𝗲𝗰𝘁 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝗮𝗹𝘀 𝗮𝘀 𝗽𝗮𝗿𝘁 𝗼𝗳 𝘁𝗵𝗲 “𝗖𝗮𝗹𝗹 𝗳𝗼𝗿 𝗜𝗱𝗲𝗮𝘀 – 𝗖𝗶𝘁𝘆 𝗼𝗳 𝗡𝗮𝗽𝗹𝗲𝘀 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 𝘄𝗶𝘁𝗵 𝗜𝗻𝘃𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗳𝗼𝗿 𝘁𝗵𝗲 𝟯𝟴𝘁𝗵 𝗔𝗺𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮’𝘀 𝗖𝘂𝗽”.
The Call for Ideas is aimed at 𝘀𝘁𝗮𝗿𝘁-𝘂𝗽𝘀, 𝘀𝗽𝗶𝗻-𝗼𝗳𝗳𝘀 𝗮𝗻𝗱 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗹𝘀 𝘄𝗶𝘁𝗵 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗷𝗲𝗰𝘁𝘀 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗲𝗱 𝘁𝗼 𝘁𝗵𝗲 𝗕𝗹𝘂𝗲 𝗘𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝘆 and, in particular, to the world of sailing and related sectors.
The initiative forms part of the programme to promote the 𝗟𝗼𝘂𝗶𝘀 𝗩𝘂𝗶𝘁𝘁𝗼𝗻 𝟯𝟴𝘁𝗵 𝗔𝗺𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮’𝘀 𝗖𝘂𝗽, which will be held in Naples in the spring and summer of 2027, and aims to transform this major sporting event into 𝗮 𝗯𝗼𝗼𝘀𝘁𝗲𝗿 𝗳𝗼𝗿 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻, 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰 𝗴𝗿𝗼𝘄𝘁𝗵 𝗮𝗻𝗱 𝘁𝗵𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗲𝗮𝗹 𝗼𝗳 𝘁𝗵𝗲 𝗡𝗲𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻.
Selected projects will take part in 𝗮 𝘀𝗶𝘅-𝗺𝗼𝗻𝘁𝗵 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗲 at the City of Naples’ technology laboratories at the Real Albergo dei Poveri and may be showcased within the 𝗥𝗮𝗰𝗲 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝗴𝗲 and 𝗙𝗮𝗻 𝗭𝗼𝗻𝗲𝘀 𝗼𝗳 𝘁𝗵𝗲 𝟯𝟴𝘁𝗵 𝗔𝗺𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮’𝘀 𝗖𝘂𝗽.
Applications must be submitted by 𝟭𝟱 𝗡𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗲𝗿 𝟮𝟬𝟮𝟲

martedì 13 ottobre 2026

Comune di Napoli | Giocattolo Sospeso 2026


Avviso Pubblico finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di enti no profit che intendano collaborare con il Comune di Napoli, per la distribuzione dei doni raccolti, nell’ambito dell’iniziativa natalizia a carattere solidale “Giocattolo Sospeso – Edizione 2026”
Scadenza - Ore 12:00 del 31 ottobre 2026
Disposizione Dirigenziale n. 85 del 08/10/2026 - Approvazione Avviso Pubblico
All. 1 - Avviso Pubblico
All. 2 - Istanza di partecipazione
All. 3 - Dichiarazione DURC
Avviso Pubblico per l’adesione degli esercizi commerciali all’iniziativa natalizia a carattere solidale “Giocattolo Sospeso – Edizione 2026”
Scadenza - Ore 12:00 dell'8 novembre 2026
Disposizione Dirigenziale n. 86 del 08/10/2026 - Approvazione Avviso Pubblico
All. 1 - Avviso Pubblico
All. 2 - Istanza di partecipazione
Avviso Pubblico finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse per la messa a disposizione di una piattaforma telematica per collaborare con il Comune di Napoli, nell’ambito dell’iniziativa natalizia a carattere solidale “Giocattolo Sospeso - Edizione 2026”
Scadenza - Ore 12:00 del 31 ottobre 2026
Disposizione Dirigenziale n. 87 del 08/10/2026 - Approvazione Avviso Pubblico
All. 1 - Avviso Pubblico
All. 2 - Istanza di partecipazione

domenica 11 ottobre 2026

Con “Il codice Dracula”, Marco Perillo torna nel cuore dei misteri di Napoli

Prima presentazione alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri mercoledì 28 ottobre.

Arriva in libreria il 23 ottobre 2026 “Il codice Dracula”, il nuovo romanzo di Marco Perillo, giornalista del Mattino, che torna a raccontare una Napoli sospesa tra storia, mistero, ricerca e immaginario.

Al centro del romanzo c’è una delle figure più enigmatiche della storia europea: Vlad III di Valacchia, il principe passato alla storia come l’Impalatore e diventato, attraverso i secoli, il modello del Dracula letterario. La vicenda prende le mosse nel 1477 a Buda, dove Vlad è prigioniero del re d’Ungheria Mattia Corvino. La sua liberazione lo porterà verso il Regno di Napoli, dove il suo destino si intreccerà con quello della città.

Un secondo filo narrativo conduce invece a Dublino, nel 1876, quando il giovane Bram Stoker riceve la notizia della morte del padre Abraham, avvenuta a Napoli in circostanze misteriose. Stoker raggiunge la città per cercare la verità e scopre qualcosa destinato a cambiare per sempre la sua vita.

È però nella Napoli del 2014 che la storia entra nel presente. Un gruppo di ricercatori sostiene di aver individuato nel chiostro di Santa Maria la Nova il luogo della sepoltura segreta di Vlad III. A indagare sulla vicenda è Gennaro De Simone, giovane giornalista e fotografo, che insieme alla studentessa Stella si trova coinvolto nella scoperta di una misteriosa iscrizione, un codice scritto in una lingua indecifrabile. Da quel momento l’indagine si trasforma in una corsa contro il tempo, fino a mettere in discussione la stessa natura delle creature che la tradizione ha chiamato vampiri.

“Il codice Dracula” si inserisce nella Neapolis Arcana Saga, il percorso narrativo nel quale Perillo affida al giovane Gennaro De Simone il compito di attraversare la Napoli contemporanea alla ricerca di misteri che affondano le proprie radici nel passato. La fotografia, la ricerca storica e l’indagine sul patrimonio nascosto della città diventano così strumenti per ricostruire una trama nella quale i secoli finiscono per incontrarsi.

  • Il romanzo sarà presentato per la prima volta mercoledi 28 ottobre 2026 alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri di Napoli, 
  • in un incontro che vedrà la partecipazione di Paolo Barbuto, giornalista de Il Mattino, 
  • Martin Rua, scrittore, 
  • Giuseppe Reale, direttore del complesso monumentale di Santa Maria la Nova, e 
  • del ricercatore Raffaello Glinni, con le letture di Andrea Fiorillo,

Altre iniziative vedranno certamente al centro il complesso napoletano Santa Maria la Nova, uno dei luoghi reali attorno ai quali si sviluppa la ricerca narrata nel romanzo, che rappresenta uno dei punti di contatto più suggestivi tra storia documentata, ipotesi di ricerca e immaginario collettivo.

Marco Perillo, nato nel 1983, è giornalista del quotidiano Il Mattino. Ha esordito con il thriller archeologico Phlegraios: L’ultimo segreto di San Paolo (2014) e ha pubblicato la raccolta di racconti Napùl (2020). Per Newton Compton ha scritto diversi saggi dedicati alla storia, ai misteri e ai luoghi di Napoli, tra cui Misteri e segreti dei quartieri di Napoli, Storie segrete della storia di Napoli, I luoghi e i racconti più strani di Napoli e Breve storia di Napoli. Con Colonnese ha pubblicato Il pentimento del principe d’Elbeuf (2025).

venerdì 9 ottobre 2026

Napoli | Tedér – Teatro del Rimediodi | Stagione 2026/2027

Raccolto nelle dimensioni, ampio nella capacità di accogliere e restituire il teatro. È forse questa la cifra più autentica del Tedér – Teatro del Rimediodi via Flavio Gioia, a pochi passi da piazza Municipio, uno spazio che proprio nei suoi novanta posti ha trovato la misura per avvicinare gli artisti al pubblico, fino a trasformare ogni spettacolo in un incontro quasi privato, un dialogo a tu per tu con interpreti e autori che hanno scritto pagine importanti della scena italiana. 

Alla sua terza stagione, il Tedér si presenta così come un luogo ormai accreditato da un pubblico che lo frequenta, lo riconosce e lo ama, confermandosi anche come una preziosa forma di rigenerazione urbana. Dietro questa realtà c’è Veronica Mazza, fondatrice e anima del teatro, forte di una carriera lunga trentacinque anni tra palcoscenico e cinema e di quella determinazione tutta femminile che le ha consentito di vincere un bando della Regione Campania e trasformare una chiesa sconsacrata in uno spazio teatrale. Con queste premesse, Mazza ha costruito un luogo nel quale la qualità dello spettacolo convive con l’innovazione tecnologica, grazie anche a scenografie animate dal video mapping. Il Tedér riparte dunque per il 2026/2027 con la volontà di portare ancora una volta i grandi protagonisti dello spettacolo a stretto contatto con gli spettatori, facendo dialogare suggestioni digitali e memoria, antico e moderno. “Una scena, infinite storie” è il motto affidato a un teatro chiamato a continuare a raccontare la vita. Un cartellone, dove commedia e memoria, impegno civile e cultura napoletana, grandi autori e interpreti della scena contemporanea si incontrano senza smarrire il piacere dello spettacolo. «Ho immaginato il Tedér come una casa aperta alle storie e alle inquietudini del nostro tempo – racconta Veronica Mazza – ma anche al sorriso, alla meraviglia e a quella speciale emozione che nasce quando, nel buio della sala, anche con l’ausilio delle nuove tecniche digitali, una vicenda raccontata da un artista finisce per appartenerci». 

  1. Con il sostegno del Ministero della Cultura, il 14 novembre Tedér affiderà il primo sipario della stagione a “C’era una volta la guerra”, produzione Emergency scritta e diretta da Patrizia Pasqui e interpretata da Mario Spallino. Una scelta che intreccia teatro e impegno civile e che vedrà la partecipazione di Rossella Miccio, presidente dell’associazione umanitaria.  Ad accompagnare idealmente l’evento, saranno le parole di pace dell’arcivescovo Mimmo Battaglia, raccolte dalla direttrice artistica Veronica Mazza nella volontà di mantenere il suo spazio aperto come presidio di legalità, cultura e coscienza civile. Il Tedér, aderendo al progetto “Ripudia la Guerra”, accompagnerà inoltre l’intera stagione con una raccolta fondi a sostegno di Emergency Napoli, scegliendo di parlare attraverso il teatro di guerra, povertà, diritti umani, solidarietà e pace. 
  2. Il 5 dicembre ore 21, con “Quotidiane ispirazioni”, scritto e diretto da Giuseppe Miale di Mauro, saranno in scena Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo. 
  3. Il 18 dicembre ore 21 Pino Strabioli, autore insieme a Fabio Masi, sarà protagonista di “Ve ne dico quattro”, omaggio ironico e affettuoso ai grandi protagonisti del teatro e della cultura italiana del Novecento. 
  4. Il 27 dicembre alle ore 18 arriverà “Tony Pagoda”, l’eccentrico cantante napoletano da night nato dalla penna del premio Oscar Paolo Sorrentino, affidato all’interpretazione e alla regia di Iaia Forte. 
  5. Il 9 e 10 gennaio, alle 21 e alle 18, sarà la volta di “Chi sputa ’n cielo ce retorna ’n facce”, scritto da Emma Dante e Carmine Maringola, con Maringola in scena e la regia della stessa Emma Dante, palermitana, autrice e regista tra le voci più originali del teatro contemporaneo, insignita nel 2026 del Leone d’oro alla carriera. Lo spettacolo nasce dalla sua passione per “Lo Cunto de li Cunti” di Giambattista Basile, proseguendo il dialogo con il grande autore napoletano già avviato con «La Scortecata» e «Pupo di zucchero». 
  6. Il 23 gennaio ore 21 Giobbe Covatta riavvolgerà il nastro della propria carriera con “70…Riassunto delle puntate precedenti”. 
  7. Il 13 e 14 febbraio, ore 21 e ore 18, la forza tutta al femminile di Veronica Mazza incontrerà quella del compagno di vita e di scena Eduardo Tartaglia, drammaturgo e attore tra gli artefici del rinnovamento della scena teatrale napoletana. Insieme saranno i protagonisti di “Coppia aperta quasi spalancata”, di Dario Fo e Franca Rame, testo tragicomico sulle contraddizioni della coppia, sulle differenze tra universo maschile e femminile e sull’insofferenza alla monogamia. La regia è affidata a Jacopo Fo, regista, autore e attore, che porta sulla scena una personale sensibilità maturata anche in virtù del particolare rapporto con l’eredità artistica di Fo e Rame, di cui è figlio. Lo spettacolo rientra nelle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, attore, drammaturgo, scrittore e Nobel per la Letteratura, coordinate dalla Fondazione Fo Rame ETS. 
  8. Il 27 febbraio ore 21 Saverio La Ruina sarà autore e interprete de “La Via Del Popolo”. 
  9. Il 13 marzo ore 21, nel solco dei grandi personaggi che arrivano al Tedér, Filippo Dini, direttore artistico della Fondazione Teatro Stabile del Veneto, e Gennaro Di Biase firmeranno e interpreteranno “Metti una sera a Napoli”. Un lavoro che conferma il legame artistico e professionale dell’artista ligure Dini con la città di Napoli e la sua familiarità con la scena partenopea. 
  10. Il 3 aprile Giovanni Ludeno ore 21, interprete e regista, con le musiche di Paolo Polcari e i contributi visivi di Roberto Cyop, porterà in scena “S-ENZ”, dai testi di Enzo Moscato, uno dei padri della Nuova Drammaturgia Napoletana, più volte presente al Tedér per le sue prove. 
  11. Il 17 aprile ore 21 Manuela Mandracchia e Fabio Cocifoglia saranno protagonisti di “Dialoghi da Natalia Ginzburg”, con Marco Minà alla chitarra. 
  12. Il 1° maggio ore 21 Veronica Mazza, autrice e interprete di grande sensibilità e autentica forza scenica, alla sua terza esperienza di one woman show, presenterà “I bicchieri di carta non fanno cin cin”. 
  13. A chiudere la stagione, il 15 maggio ore 21, sarà “Poltrondamore”, con la pluripremiata attrice teatrale e cinematografica Maria Pajato alle prese con il racconto surreale di Alberto Savinio. 

Così il Tedér torna a riaffermare il teatro nella sua forma più antica e necessaria: una sala, degli attori, una storia e il pubblico. Novanta posti che permettono di guardare negli occhi chi recita, di ascoltare la parola senza distanza, di sentire il teatro nascere a pochi passi da sé.

Per la stagione 2026/2027 il Teatro Tedér rinnova il suo patto con il pubblico con due formule di abbonamento acquistabili sulla piattaforma ETES, da 13 e 8 spettacoli, per trasformare il teatro da serata da scegliere in un’abitudine da custodire, spettacolo dopo spettacolo.

mercoledì 7 ottobre 2026

𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐈𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢𝐧𝐢: 𝐭𝐫𝐢𝐨𝐧𝐟𝐨 𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐜𝐢𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 “𝐋𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨”

𝐿'𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑒𝑑𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝐺𝑖𝑎𝑛𝑛𝑖𝑛𝑖 𝑓𝑎 𝑑𝑎 𝑎𝑝𝑟𝑖𝑝𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑒𝑜𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑠𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐽𝑢𝑛𝑖𝑜𝑟𝑠𝑓𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑖. 𝑆𝑎𝑏𝑎𝑡𝑜 10 𝑜𝑡𝑡𝑜𝑏𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑒𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑚𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑖𝑠𝑜𝑙𝑎, 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛 𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑜𝑐𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑃𝑟𝑜𝑐𝑖𝑑𝑎
Grande trionfo per l’autrice Giulia Verde in occasione della nona edizione del prestigioso Premio Letterario “Il mondo salvato dai ragazzini”, intitolato all’iconica opera di Elsa Morante. Il suo libro “Le strade che siamo”, pubblicato da Giannini Editore nella collana Generazione Tempesta, ha conquistato i riflettori dell’evento procidano ottenendo un riconoscimento speciale. L'opera si consacra così come apripista della neonata sezione Juniorsfera, il nuovo spazio del premio interamente dedicato alle eccellenze editoriali per i più piccoli.
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 10 ottobre nell'incantevole cornice dell'isola di Procida, alle ore 10 presso la sala consiliare del Comune. Il libro della Verde è già vincitore del contest scolastico “Pubblica col Morante”, organizzato sempre dal Premio Elsa Morante. L'evento è promosso dall'APS Il mondo salvato dai ragazzini in collaborazione con Tam Tam Brasile ODV e con il patrocinio del Comune di Procida.
Le strade che siamo, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Generazione Tempesta, è un’opera prima, nata nell’ambito del contest letterario del Premio Elsa Morante dedicato alle scuole. Questa raccolta comprende tre racconti, ognuno legato da un tema comune e universale: il viaggio. Ma non si tratta semplicemente di spostamenti geografici; qui il viaggio è soprattutto interiore, simbolico, esistenziale. I protagonisti delle storie intraprendono percorsi che li condurranno lontano non solo nello spazio, ma dentro se stessi, alla scoperta di ciò che sono, di ciò che desiderano, e di ciò che li lega agli altri. Belluca e Lorenzo sono due anime inquiete, sospese tra la quotidianità opprimente e un desiderio irrefrenabile di libertà e realizzazione. I loro viaggi, reali o immaginari, diventano strumenti per inseguire la felicità, per rompere le catene dell’abitudine e riconquistare un senso profondo dell’esistenza. Psyche, invece, si ritrova improvvisamente catapultata in un mondo “altro”, diverso da quello che conosce. È in questo spazio “altro” che comincia un percorso di riscoperta, in cui ogni passo è una sfida alla propria.
Giulia Verde ha 16 anni e frequenta il liceo classico Francesco Durante di Frattamaggiore. Da sempre appassionata di lettura e scrittura, ama immaginare storie che spaziano tra mondi reali e fantastici. Coltiva il sogno di diventare scrittrice sin da bambina