VetrinaVesuvio
sabato 20 giugno 2026
Luca Sepe & Jovine - “Te voglio bene”
venerdì 19 giugno 2026
𝙋𝙖𝙤𝙡𝙤 𝙎𝙞𝙖𝙣𝙞 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙖 𝘾𝙖𝙨𝙖 𝘾𝙞𝙣𝙚𝙢𝙖 𝙞𝙡 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 “𝘽𝙚𝙣𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚”
- Dopo i saluti di Giulia Giannini,
- dialogheranno con Luciano Stella e Paolo Siani:
- Andrea Morniroli,
- Bruna Fiola,
- Maura Striano,
- Gemma Tuccillo
- e don Tonino Palmese.
- Modera Ciro Pellegrino.
mercoledì 17 giugno 2026
Jacopo Pignatiello - "In nihil multiforme" | Prefazione di Roberta D’Ovidio
Sarà disponibile dal 18 giugno per Controluna Edizioni In nihil multiforme, la raccolta poetica di Jacopo Pignatiello, docente di discipline storiche e letterarie presso un liceo, il quale ha pubblicato contributi di ricerca in ambito letterario e storico e alcuni suoi testi poetici sono apparsi su riviste e antologie. È tra i vincitori del Premio Internazionale di Letteratura Italiana Contemporanea e del Gran Premio della Giuria del Premio Ossi di Seppia.
Il titolo allude a un nulla plurale, mobile e cangiante: non un vuoto assoluto, ma una costellazione di mancanze, fratture, desideri e residui di senso. Attraverso la parola poetica, il libro propone un attraversamento di questo spazio instabile, interrogandolo non come semplice negazione, ma come luogo di resistenza, conoscenza e trasformazione.
L’opera si configura come una raccolta unitaria e stratificata, costruita attorno a una riflessione costante sul rapporto tra assenza, desiderio, corpo, tempo e linguaggio. Il volume è articolato in cinque sezioni – Firme, In forma, Deformi, Informi e In fondo – che accompagnano il lettore in un percorso capace di alternare disciplina metrica e sperimentazione, controllo formale e frammentazione espressiva.
La raccolta si distingue per il dialogo continuo tra tradizione e sensibilità contemporanea: sonetti, strofe regolari e metri classici convivono con testi in versi liberi, frammenti lirici e flussi di coscienza, in una ricerca che pone al centro il rapporto tra forma e ferita, memoria e linguaggio.
Ad accompagnare il volume è la prefazione di Roberta D’Ovidio.
In nihil multiforme sarà disponibile nelle librerie e sulle principali piattaforme di vendita online a partire dal 18 giugno.
Scheda del volume
- In nihil multiforme
- Controluna Edizioni
- Prefazione di Roberta D’Ovidio
- Euro 17,00
- ISBN 9791256511877
Per informazioni, recensioni, interviste e presentazioni:
Jacopo Pignatiello
Jacopo.pignatiello@gmail.com - Comunicato Stampa
Bartolomeo Sciannimanica - Cicero in foro”
In un’epoca in cui il dibattito pubblico si appiattisce tra slogan, polarizzazioni e semplificazioni, arriva un libro che sceglie la strada più difficile e più necessaria: la chiarezza, la riflessione e la responsabilità del pensiero. Si intitola “Cicero in foro” (Giannini Editore) ed è la nuova opera di Bartolomeo Sciannimanica, un manuale civile che restituisce al lettore strumenti, categorie e criteri per orientarsi nella vita contemporanea.
Il volume, pubblicato da Giannini Editore per la collana La Cisterna, nasce come una vera e propria cassetta degli attrezzi per la convivenza civile: un dizionario ragionato costruito attraverso un diario tematico che attraversa concetti come vita, città, dovere, guerra, democrazia e diritto.
La presentazione si terrà giovedì 25 giugno, presso la Libreria Mondadori della Galleria Umberto I di Napoli, alle ore 18.00.
- Dopo i saluti di Giulia Giannini, della Giannini Editore,
- a dialogare con l’autore ci saranno Francesca Canale Cama, professoressa titolare della cattedra di Storia contemporanea del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Vanvitelli,
- Francesco Emilio Borrelli, Deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, e
- Carlo Puca, Assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine della Città del Comune di Napoli.
- Modererà l’incontro la giornalista e Direttrice del Premio Elsa Morante, Tiuna Notarbartolo.
- Le letture saranno a cura dell’attrice Benedetta Bottino.
Il testo nasce da un dialogo serrato tra autore e Intelligenza Artificiale, utilizzata come specchio critico e stimolo alla precisione. Paradossi ed equivoci diventano strumenti di indagine: «Il paradosso è una lente che permette di vedere ciò che sfugge allo sguardo lineare», scrive l’autore. Fin dalle prime pagine, Sciannimanica rivendica un approccio diverso: non indicare cosa fare, ma offrire strumenti per pensare con maggiore consapevolezza. La complessità diventa metodo e invito a sottrarsi alle scorciatoie del dibattito pubblico e a recuperare la responsabilità del pensiero.
Due aspetti emergono con particolare forza. Il primo riguarda il metodo: pur affrontando temi civili e politici, l’autore non dismette i panni dell’ingegnere. Al contrario, applica un approccio tipico della sua professione: ricondurre sistemi complessi a schemi interpretativi più semplici.
Il secondo riguarda il rapporto con il lettore. Nella prefazione, Sciannimanica indica un indirizzo e‑mail, ciceroinforo@gmail.com, al quale chi legge può scrivere per condividere riflessioni e osservazioni. Una scelta che unisce due modalità di comunicazione: la lettura del libro e il confronto diretto reso possibile dagli strumenti telematici. I contributi raccolti diventeranno materiale prezioso per una futura ristampa, trasformando il rapporto autore‑lettore da unidirezionale a dialogico: un confronto che, nella sua bidirezionalità, utilizza tecnologie spesso maltrattate per un obiettivo semplice e radicale: accrescere la consapevolezza collettiva.
Tra i temi affrontati, Sciannimanica afferma che l’ordinaria violenza, fino alla guerra, rappresenta la negazione della civiltà: il segno più evidente di una comunità che cessa di essere civile. Da questa prospettiva emergono tre virtù operative decisive per la vita pubblica: competenza, concretezza, concertazione. Parole che diventano pratiche quotidiane.
Cicero in foro è un invito a costruire identità consapevoli, decisioni responsabili e processi di crescita sociale non affidati all’emergenza o al tifo. Un libro che chiede al lettore di partecipare, replicare, discutere.
Bartolomeo Sciannimanica (1949) è ingegnere, urbanista, studioso del territorio e saggista. Laureato alla Federico II di Napoli, ha ricoperto incarichi dirigenziali nella Pubblica Amministrazione nei settori del governo del territorio e della tutela ambientale. Ha svolto attività di docenza universitaria e pubblicato saggi di riflessione civile, tra cui L’Italia che frana e 2020. Paralipomeni de L’Italia che frana. Comunicato Stampa
Anna Di Corcia - “Le ragazze della resilienza. Edith Stein e Etty Hillesum: due donne in dialogo”
Si terrà giovedì 18 giugno alle ore 18, presso l’Arciconfraternita dei Pellegrini, Salone del Mandato, via Portamedina 41 Napoli, la prima presentazione del libro: “Le ragazze della resilienza. Edith Stein e Etty Hillesum: due donne in dialogo” di Anna Di Corcia. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana La Cisterna .
- Dopo i saluti di Giovanni Cacace primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, introduce
- Oreste Rinaldi teologo e liturgista segretario dei Vescovi Ausiliari.
- Dialogheranno con l’autrice: Rafael Jiménez Cataῆo docente di Antropologia della Persuasione della Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Santa Croce di Roma e
- Adriana Valerio storica e teologa.
- Le letture saranno a cura dell’attrice Paola Cammarano e della docente Anna Spiccia.
- Modera Tiuna Notarbartolo giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.
Il saggio mette in dialogo le figure di Edith Stein ed Etty Hillesum nel contesto dell’Europa tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento, segnato dall’ascesa del Nazismo e dalla persecuzione degli ebrei. Attraverso l’analisi delle opere filosofiche, pedagogiche e delle conferenze di Edith Stein e delle lettere e dei quaderni del Diario di Etty Hillesum, il volume ricostruisce due percorsi umani e intellettuali diversi ma profondamente convergenti. Entrambe, vittime della deportazione ad Auschwitz a un anno di distanza l’una dall’altra, testimoniano una straordinaria forza interiore e una resilienza spirituale che continua a interrogare il presente.
Anna Di Corcia nasce ad Atri (TE) e vive a Napoli. È stata cultore della materia presso la Cattedra di Didattica del latino dell’Università Federico II di Napoli ed è docente di Lingua e Letteratura italiana e latina e Geostoria nella scuola secondaria di secondo grado, in particolare presso il Liceo “Pasquale Villari” di Napoli. Laureata in Lettere moderne all’Università di Napoli“Federico II”, ha conseguito un Master di II livello in Beni culturali della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana. Giornalista pubblicista dal 2018,collabora con riviste d’arte e testate nazionali. Ha partecipato come relatrice a convegni internazionali sul rapporto tra poetica e cristianesimo e nel 2024 ha pubblicato con
MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO – STADI 2026 | Napoli - 19 giugno
Dopo il successo a Lignano Sabbiadoro e Torino, il viaggio di Max Pezzali nei più grandi stadi italiani prosegue a Napoli: venerdì 19 giugno lo Stadio Maradona si prepara ad ospitare MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO – STADI 2026, il tour più venduto del 2026 con i suoi oltre 660.000 biglietti per i 15 appuntamenti live.
Dopo Napoli (sold out) sarà la volta di Roma (23 e 24 giugno allo Stadio Olimpico, prima data sold out) poi Bologna, (doppietta sold out 27 e 28 giugno allo Stadio Dall’Ara), Messina (1 e 2 luglio allo Stadio F. Scoglio, prima data sold out), Bari (5 luglio allo Stadio San Nicola), Padova (doppietta 8 e 9 luglio allo Stadio Euganeo) e gran finale a Milano (doppietta sold out 11 e 12 luglio allo Stadio San Siro).
Uno show straordinario quello di MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO, che già all’arrivo allo stadio è una vera immersione nel mondo anni ’90, con un palco, dagli schermi al pavimento, il cui protagonista indiscusso è l’elemento del denim.
«Tra tutte le tournée che abbiamo progettato in questi anni, questa è forse quella che più celebra un periodo preciso: gli anni ’90. Non solo dal punto di vista musicale, con le mie canzoni, ma anche visivo attraverso citazioni e riferimenti specifici a un immaginario televisivo e culturale inimitabile. Il pubblico che sto trovando negli stadi è davvero straordinario, di tutte le età. È un’emozione pazzesca cantare davanti a loro ed è incredibile constatare come le canzoni attraversino le generazioni: non restano legate solo a chi ha vissuto quel determinato periodo, ma continuano a rinnovarsi attraverso il tempo, unendo anche le famiglie» - Max Pezzali.
Il primo capitolo del concerto, FestivalMax, è una chiara citazione al programma estivo musicale per eccellenza della decade ’90, ed è proprio lo straordinario cameo di uno dei suoi conduttori più eccellenti, Amadeus, a dare il via allo show di Max Forever con Tieni il tempo, Bella vera e La lunga estate caldissima.
A dare man forte a Max sull’iconica Sei un mito (con citazioni finali di celebri brani dance del tempo) scendono in campo i famosi pupazzi del mondo di Max, che continuano a ballare sulle note di Viaggio al centro del mondo e infine si mischiano al pubblico su La regola dell’amico e lo snippet di Disco Inferno, chiudendo così la parentesi FestivalMax. Cambio di atmosfera con l’arrivo delle ballad L’universo tranne noi e Ci sono anch’io.
Segue un video in cui un giovane Max del 1995 interroga il Max dei giorni nostri sul suo futuro e quello delle sue canzoni, scoprendo poi che la sua versione adulta ha accompagnato intere generazioni, felice di aver fatto bene a non arrendersi mai. Parte Hanno ucciso l’uomo ragno, seguita da Non me la menare e Rotta X casa di Dio.
Dopo l’adrenalina c’è spazio anche per le emozioni più intime con brani non troppo eseguiti negli anni, Cumuli, Un giorno così e Senza averti qui, seguite da un terzetto di hit romantiche come Ti sento vivere, Eccoti e Una canzone d’amore.
Arrivati a questo punto dello show gli ormai frequentatori dei concerti di Max aspettano un solo momento, quello dell’half time, che richiama l’attenzione del pubblico con tre cam: si accende la discoteca con la Dance cam che inquadra i più scatenati, un sondaggio porta alla ribalta i single presenti che vengono accostati attraverso la Single cam a possibili dolci metà, per finire con un brindisi collettivo evidenziato dalla Birra cam a cui partecipa anche Max in collegamento dal suo camerino.
È infine l'applausometro a decidere le sorti della set list dando il via a La regina del celebrità, riprodotta in 3D in un visual spettacolare, seguita poi da Nella notte, anche nel finale di questo brano troviamo diverse citazioni di hit dance ’90.
Tornano le grandi ballad con Io ci sarò (con citazione di Bitter Sweet Symphony), Nessun rimpianto, lasciata alle voci del pubblico che si uniscono in un coro unico creando un epico momento di karaoke collettivo e Come mai, che coinvolge nuovamente il pubblico con la sua ormai immancabile Kiss cam. La dura legge del gol vede Max performare vicino ad un gigante giradischi per poi spostarsi sulla panchina di uno spogliatoio che avanza in passerella grazie ad una pedana mobile. Segue il brano Gli Anni che sempre in atmosfera calcistica omaggia sugli schermi i grandi calciatori italiani che hanno fatto la storia passata e recente di questo sport.
È la volta de Lo strano percorso in versione acustica, che si chiude con Grazie mille e un gesto simbolico di Max che imprime a mano, su un grande floppy disk di scena, la data e la città della serata.
Per i bis arriva a sorpresa un grande protagonista degli anni ’90, Uan, che torna direttamente dal mondo del contenitore per ragazzi Bim Bum Bam, e si trasforma in mariachi per animare Nord Sud Ovest Est.
In un inarrestabile climax il cerchio musicale continua con Tieni il tempo che ritorna per una seconda volta e con citazione finale de L’ombelico del mondo e si chiude con una certezza: Con un deca e la sua immancabile pioggia di coriandoli sull’intero pubblico.
Lo straordinario viaggio di MAX FOREVER non accenna a fermarsi: comincia a prendere forma il calendario di MAX FOREVER – STESSA STORIA STESSO POSTO STESSO BAR. La nuova avventura live nei palasport italiani, che debutterà a fine 2026 a partire da una vera e propria residency all’Unipol Dome Milano Santa Giulia il 22, 23, 26, 27, 29 e 30 dicembre 2026, farà tappa all’Inalpi Arena di Torino sabato 13 marzo 2027: un nuovo viaggio musicale che riporterà nella dimensione indoor l’energia, le emozioni e le canzoni che hanno segnato il percorso dell’artista da record, tra grandi classici e nuove sorprese.
Un successo inarrestabile e senza precedenti quello di MAX FOREVER, che dal primo stadio del 2022, ha conquistato le vette del panorama della musica italiana dal vivo, crescendo anno dopo anno con numeri da record.
Da SanSiro Canta Max, che in sole tre settimane aveva registrato il tutto esaurito e raddoppiato, al primo tour sold out da 33 palazzetti, con la grande conclusione al Circo Massimo del 2023. A seguire la prima tournée negli stadi, MAX FOREVER (Hits Only) nell’estate del 2024, che precedeva i 18 show a cavallo tra la fine del 2024 all’Unipol Forum di Milano (con Max Forever - Questo Forum non è un albergo) e l’inizio del 2025 al Palazzo dello Sport di Roma (con Max Forever - Questo Pala non è un albergo).
Un anno, il 2025, che ha consacrato Max Pezzali leader assoluto con le 85mila presenze registrate per il maxi evento MAX FOREVER – Grand Prix, lo scorso 12 luglio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.
Il 2026 è iniziato con MAX FOREVER – THE PARTY BOAT, 5 serate uniche per un vero e proprio residency musicale serale a bordo di una nave da crociera durante la settimana del Festival di Sanremo, ed è proseguito con il primo tour europeo, MAX FOREVER – GOES TO EUROPE 2026, che nel mese di aprilelo ha portato in giro per l’Europa, con 9 date nelle città di Londra, Ginevra, Zurigo, Bruxelles, Parigi, Koper (doppia data), Barcellona e Madrid.
Dopo Lignano Sabbiadoro e Torino, MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO – STADI 2026 sbarca ora a Napoli con la maxi produzione del nuovo show, ricco di tutti gli elementi del mondo anni ’90 che caratterizzano il successo collettivo dei live di Max Pezzali.
E il mondo anni ’90 sarà di nuovo rappresentato in autunno, con una nuova stagione da 8 episodi della fortunatissima serie di Sky che racconta la storia degli 883, dal titolo Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883.
MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO – STADI 2026 e MAX FOREVER – STESSA STORIA STESSO POSTO STESSO BAR sono organizzati e prodotti da Vivo Concerti.
martedì 16 giugno 2026
“Dialoghi d’Arte Contemporanea a Napoli”, chiesa di Sant’Antoniello a Port’Alba
Tra le antiche pietre della chiesa di Sant’Antoniello a Port’Alba, affacciata su piazza Bellini, prenderà vita dal 17 al 19 giugno 2026 la prima edizione dei “Dialoghi d’Arte Contemporanea a Napoli”, un appuntamento destinato a porsi come significativo momento di confronto e riflessione sul linguaggio dell’arte del nostro tempo. Curata da Isabella Valente, professore di storia dell’arte contemporanea e promossa con il patrocinio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Dipartimento di Studi Umanistici, la manifestazione si propone come uno spazio privilegiato d’incontro tra artisti, studiosi e critici chiamati a interrogarsi sul presente delle arti visive e sulle prospettive della ricerca contemporanea.
- Nel fitto programma degli incontri, particolare attenzione merita la seconda sessione di giovedì 18 giugno, quando dalle ore 12 alle 12.30 sarà protagonista Domenico Sepe, tra le personalità più autorevoli della scultura contemporanea italiana. L’artista dialogherà con Federica De Rosa, docente di Storia dell’arte contemporanea e Beni culturali presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove svolge anche attività curatoriale.
La presenza di Sepe assume un valore particolarmente significativo all’interno del convegno. Il suo percorso creativo, infatti, rappresenta una delle testimonianze più originali della scultura contemporanea, profondamente radicata nella cultura partenopea ma capace di dialogare con una dimensione universale. Napoli, città che ne ha accompagnato la formazione umana e artistica, continua a costituire per lui un riferimento imprescindibile, una matrice culturale e sentimentale dalla quale trae costantemente ispirazione.
Nel corso della sua lectio magistralis, Domenico Sepe guiderà il pubblico all’interno della propria officina creativa, svelando i principi che alimentano il suo lavoro. Al centro della riflessione emergerà il rapporto con la materia, e in particolare con il bronzo, materiale prediletto attraverso il quale l’artista costruisce forme dense di memoria e significato. Sarà inoltre approfondito il lungo processo di elaborazione che conduce dall’intuizione alla forma compiuta, evidenziando come ogni opera nasca da una rigorosa costruzione concettuale prima ancora che plastica.
Ampio spazio verrà dedicato anche alla dimensione simbolica e narrativa che caratterizza la sua produzione artistica, frequentemente attraversata da temi legati al sacro, alla memoria collettiva e all’impegno civile. Elementi che, nella scultura di Sepe, si trasformano in immagini capaci di interrogare il presente e di restituire all’arte una funzione etica oltre che estetica.
Il confronto con Federica De Rosa offrirà ulteriori strumenti di lettura critica della sua poetica, soffermandosi sui fondamenti teorici della sua ricerca, sulla costante tensione tra figurazione e astrazione e sulla capacità della scultura di farsi oggi veicolo di pensiero, luogo di interpretazione della realtà e strumento di costruzione di nuovi significati.
Con questa prima edizione, i “Dialoghi d’Arte Contemporanea a Napoli” inaugurano un progetto di ampio respiro destinato a svilupparsi nel tempo, con l’ambizione di restituire una mappatura aggiornata delle esperienze artistiche contemporanee presenti in città. Un percorso che intende consolidare il dialogo tra produzione artistica, ricerca teorica e istituzioni culturali, contribuendo a rafforzare il ruolo di Napoli come laboratorio vivo e dinamico della contemporaneità.
