Vetrina Vesuvio

sabato 13 giugno 2026

Napoli si candida a Capitale del Mare 2027

 Il Tavolo Tecnico del Mare del Comune di Napoli si è riunito oggi presso la sede di ABC Napoli e ha deliberato all'unanimità di proporre ufficialmente all’amministrazione comunale e al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, la candidatura della città come Capitale del Mare 2027. “La proposta intende valorizzare la storia del territorio, la ricerca scientifica applicata all'ecosistema marino e la centralità geopolitica di Napoli nel bacino del Mediterraneo – ha spiegato il consigliere comunale Rosario Palumbo, presidente del Tavolo Tecnico del Mare - la sinergia nata tra i vari enti sostiene e guiderà il processo di valorizzazione della risorsa mare. Abbiamo messo al centro la balneabilità delle nostre coste e una candidatura ambiziosa come Napoli Capitale del Mare 2027”.

Nel corso della seduta, infatti, il Tavolo ha affrontato con priorità la necessità di migliorare la qualità delle acque marine lungo la costa napoletana, definendo come obiettivo operativo l'innalzamento dei livelli di balneabilità attraverso un piano di monitoraggio, l'efficientamento delle infrastrutture e interventi mirati. Al dibattito hanno contribuito Mario Casillo, vicepresidente e assessore ai trasporti, mobilità e mare della Regione Campania, e Salvatore Madonna per la Commissione Speciale Tutela Mare della Regione Campania. Un ringraziamento particolare è stato espresso nei confronti di ABC Napoli per la disponibilità, l'ospitalità e il supporto di competenza tecnica fornito durante il confronto.
Alla riunione hanno preso parte l'Ente Idrico Campano con il presidente Luca Mascolo, l'Autorità Portuale, l'Arpac, la Marina Militare, la Capitaneria di Porto, la Stazione Zoologica Anton Dohrn e la Soprintendenza



𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚: 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 “𝐈𝐧𝐝𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚” 𝐚𝐥𝐥’𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐮𝐝𝐝



𝑆𝑢𝑑𝑑 𝐼𝑙 15 𝑔𝑖𝑢𝑔𝑛𝑜 𝑎 𝑣𝑖𝑎 𝑇𝑜𝑙𝑒𝑑𝑜 𝑖𝑙 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜 𝑒𝑑𝑖𝑡𝑜 𝐺𝑖𝑎𝑛𝑛𝑖𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝐵𝑎𝑠𝑠𝑜𝑙𝑖𝑛𝑜, 𝐷’𝐴𝑔𝑜𝑠𝑡𝑖𝑛𝑜, 𝐹𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑃𝑖𝑠𝑎
Attraverso una rigorosa ricostruzione storica e civile delle Quattro Giornate, “Indomita” di Domenico Pennone restituisce a Napoli il ruolo di antesignana della Resistenza europea. Il saggio è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. La prossima presentazione si terrà lunedì 15 giugno alle ore 17,30, presso l’Associazione Sudd, via Toledo 210, Napoli.
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, dialogheranno con l’autore: 
  • Antonio Bassolino, 
  • Guido D’Agostino, 
  • Carlo Falcone, 
  • Luna Pisa.
Indomita ricostruisce i quattro giorni che cambiarono il volto di Napoli e della Resistenza italiana, trasformando un’insurrezione popolare nella prima vittoria autonoma di una grande metropoli europea contro l’occupazione nazista. L’opera fa dialogare la precisione del dato d’archivio con la forza della memoria orale, indagando le radici politiche e sociali della rivolta e documentando come Napoli, abbandonata dalle istituzioni dopo l’8 settembre 1943, ritrovò la propria dignità civile attraverso la lotta armata. Tra i punti chiave: il dato ufficiale dei 1.589 partigiani riconosciuti dalla Commissione Ministeriale per il Riconoscimento Partigiano (Fondo Ricompart); la storia inedita di Domenico, tranviere che osò schiaffeggiare un fascista per difendere una donna; e il mosaico sociale della partecipazione di studenti, femminielli e giovani eroi come Gennaro Capuozzo e Maddalena Cerasuolo. L’opera si propone anche come strumento didattico e civile, ricordando le radici della Costituzione italiana e della democrazia europea tra le barricate napoletane del settembre 1943.
Domenico Pennone, giornalista, ha una lunga esperienza nella divulgazione documentaristica e saggistica. Già Capo Ufficio Stampa della Città metropolitana di Napoli, ha curato il documentario “Maurizio Valenzi: 100 anni di una vita meravigliosa”. Esperto di comunicazione e innovazione, ha pubblicato per Maggioli, Il Sole 24 Ore e Formez.
  • TITOLO: INDOMITA
  • AUTORE: DOMENICO PENNONE
  • EDITORE: GIANNINI EDITORE
  • COLLANA: SORSI
  • PAGINA: 86
  • PREZZO: 6,00 € 

giovedì 11 giugno 2026

Comune di Napoli - “𝗚𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶 𝟮𝟬𝟮𝟲”

Nell’ambito della rassegna “Giugno dei Giovani 2026”, il Comune di Napoli presenta un calendario di eventi e iniziative dedicati ai giovani, con l’obiettivo di favorire la partecipazione, l’espressione creativa e la fruizione delle attività culturali sul territorio.

Attraverso eventi culturali, musicali, artistici, laboratori, momenti di confronto e attività di aggregazione sociale, il programma offre ai giovani occasioni di espressione, crescita e condivisione, contribuendo alla promozione della cultura, dell’inclusione e della cittadinanza attiva
  • .Concerti, mostre ed eventi culturali
  • Laboratori creativi e momenti di confronto
  • Attività di aggregazione sociale e cittadinanza attiva
Le iniziative si svolgeranno in diversi luoghi della città, coinvolgendo associazioni, enti e realtà del territorio impegnate nella costruzione di percorsi partecipativi rivolti alle nuove generazioni -  Comune di Napoli


“Napoli. Mare, Magma, Metamorfosi”: creator e storyteller raccontano la città contemporanea

Un itinerario immersivo per raccontare Napoli attraverso nuovi linguaggi digitali, intrecciando paesaggio, cultura, artigianato, mare ed enogastronomia. È questo l’obiettivo di “Napoli. Mare, Magma, Metamorfosi”, il content creator tour promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli e ideato e organizzato dalla sua DMO Napoli, in programma fino all’11 giugno.

L’iniziativa ha coinvolto dieci creator e storyteller italiani chiamati a vivere e raccontare la città attraverso un percorso esperienziale pensato per valorizzare una Napoli contemporanea, internazionale e in continua trasformazione. Tra loro, Roberto De Rosa, impegnato in progetti internazionali di storytelling territoriale e testimonial di numerosi brand, la giornalista e inviata di Uno Mattina Elisa Scheffler, la content creator napoletana Anna Pernice, il finalista di MasterChef Italia 11 Carmine Gorrasi e Lauren Quacquarelli, travel creator nota anche per la partecipazione a Donna Avventura e seguita da un ampio pubblico nel Regno Unito.

«Sono davvero felice di accogliere tanti content creator a Napoli, città che negli ultimi anni ha visto crescere in modo straordinario la propria presenza sui social grazie anche al lavoro e alla creatività di quanti riescono a raccontare con tanta emozione le esperienze che Napoli offre. La nostra città oggi dialoga con il mondo anche attraverso le loro vocie alla capacità di trasformare un racconto di viaggio in un’esperienza straordinaria e attraente. Gli influencer non si limitano a mostrare luoghi, ma spesso, con le loro storie, ne determinano la fortuna e questo rende il loro ruolo ancora più potente e delicato. Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Napoli come destinazione culturale mediterranea contemporanea attraverso una narrazione capace di superare stereotipi e immagini convenzionali della città». Così l’Assessora Teresa Armato.

Tre le coordinate narrative che guidano il tour: il mare, simbolo di apertura, cosmopolitismo e relazioni internazionali; il vulcano, energia, resilienza e fertilità; la metamorfosi, trasformazione della materia in cultura, creatività e produzione contemporanea. Il percorso attraversa alcuni dei luoghi più identitari della città e del territoriometropolitano: dal Golfo di Napoli, osservato dal mare con un’esperienza in catamarano tra Posillipo, Nisida e la Gaiola, fino al Vesuvio e alle vigne vulcaniche.

Tra le tappe in programma figurano il Circolo Canottieri Savoia, l’esperienza delle “500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli”, che offre una suggestiva lettura verticale della città, il Cimitero delle Fontanelle e il Cartastorie, Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli. L’itinerario riserva, inoltre, uno spazio significativo alla nuova scena gastronomica napoletana, protagonista di un vivace percorso di innovazione che dialoga con la tradizione e contribuisce a ridefinire l’identità contemporanea della città.

mercoledì 10 giugno 2026

Con i tuoi occhi”, mostra fotografica dedicata a Salvatore Liguori - Campania Teatro Festival 2026

Le immagini raccolte in “Con i tuoi occhi”accompagneranno i visitatori lungo tre traiettorie fondamentali della sua ricerca: il teatro, il cinema e la street photography. Mondi differenti che nelle sue opere dialogano tra loro grazie a una comune attenzione verso l’umanità dei soggetti ritratti. Dai retroscena del mondo teatrale alle suggestioni del set cinematografico, fino agli incontri inattesi delle strade e delle piazze, ogni fotografia testimonia la capacità dell’autore di trasformare un istante in racconto.


Tra i percorsi più intensi e significativi della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, in programma dal 12 giugno al 12 luglio sotto la direzione artistica di Ruggero Cappuccio, si annuncia un appuntamento capace di unire arte, memoria ed emozione. È la mostra fotografica “Con i tuoi occhi”, dedicata a Salvatore Liguori, talento napoletano della fotografia scomparso prematuramente a soli trentasette anni.

L’esposizione sarà inaugurata il 12 giugno alle ore 19 negli spazi di Vico Mauriello a Palazzo Reale di Napoli, alla presenza della famiglia dell’artista, e resterà visitabile fino al 12 luglio. Inserita nel programma del Festival, che quest’anno si sviluppa intorno al tema“Universo di pace”, la mostra offrirà al pubblico l’occasione di entrare in contatto con uno sguardo artistico capace di cogliere l’essenza più autentica delle persone e dei luoghi.

Fotografo di scena, direttore dell’Accademia di Formazione del Teatro Totò, collaboratore di produzioni cinematografiche e protagonista di esperienze internazionali, Salvatore Liguori ha attraversato diversi linguaggi della fotografia costruendo, nel corso della sua breve ma intensa esperienza umana e professionale, un percorso caratterizzato da curiosità, rigore e profonda partecipazione emotiva.

Più che una semplice esposizione, quella che il Campania Teatro Festival si appresta a ospitare sarà una restituzione affettuosa e necessaria. Un’occasione per ritrovare la voce silenziosa di un artista che aveva scelto la luce come strumento di conoscenza e l’obiettivo come ponte verso gli altri.

E forse sarà proprio questo il sentimento che accompagnerà il visitatore all’uscita della mostra: la consapevolezza che alcuni sguardi non conoscono davvero la fine. Il tempo può interrompere un cammino umano, ma non riesce a spegnere la forza di una sensibilità autentica. Le fotografie di Salvatore Liguori continueranno così a raccontare emozioni, incontri e frammenti di vita, custodendo la presenza discreta di chi, attraverso l’arte, ha saputo trasformare ogni immagine in una traccia di eternità.

martedì 9 giugno 2026

𝐀𝐥 𝐆𝐚𝐦𝐛𝐫𝐢𝐧𝐮𝐬 𝐥𝐚 𝐛𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐃𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐏𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐁𝐨𝐫𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢: 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞𝐢 𝐝𝐞 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢, 𝐒𝐜𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢𝐦𝐚𝐧𝐢𝐜𝐚, 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐍𝐨𝐭𝐚𝐫𝐛𝐚𝐫𝐭𝐨𝐥𝐨

𝑈𝑛 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑑𝑖𝑎𝑙𝑜𝑔𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑒𝑙𝑖𝑔𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑟𝑎𝑐𝑐ℎ𝑖𝑢𝑠𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙'𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑐𝑢𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑇𝑖𝑢𝑛𝑎 𝑁𝑜𝑡𝑎𝑟𝑏𝑎𝑟𝑡𝑜𝑙𝑜

Un ritratto intenso, intimo e profondamente ispiratore: è quello che emerge dalle pagine del libro “Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse”, opera biografica di Diana Pezza Borrelli a cura di Tiuna Notarbartolo.

Il volume è pubblicato da Giannini Editore nella collana "Sorsi". La presentazione si terrà venerdì 12 giugno alle ore 18,30 nella prestigiosa cornice del Gran Caffè Gambrinus, in via Chiaia a Napoli.

  • Dopo i saluti di Giulia Giannini, interverranno lo scrittore 
  • Maurizio de Giovanni e Benedetta Sciannimanica. 
  • Modera l’evento Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.

“Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse” è un viaggio intenso, appassionato e profondamente umano nella vita di una donna che ha scelto il dialogo come percorso esistenziale e potente strumento di cambiamento sociale. Con straordinaria sensibilità e determinazione, l’autrice ci accompagna attraverso una narrazione ricca di emozioni e riflessioni, raccontando un’esperienza di vita intrecciata con l’impegno civile, politico e spirituale. Al centro del racconto, l’appartenenza al Movimento dei Focolari e la dedizione al dialogo interreligioso e interculturale si trasformano in una testimonianza vibrante. Attraverso ricordi personali, incontri che hanno segnato il cammino e progetti concreti di solidarietà, il volume intreccia storie di relazioni umane capaci di sfidare e superare barriere ideologiche, sociali e religiose. Dalle aule scolastiche ai tavoli della politica, dalle iniziative locali fino all’impegno per la pace in contesti internazionali, “Nessuno mi sfiori invano” diviene una dichiarazione d’intenti: un invito a vivere con passione e coraggio, testimoniando che ogni esistenza, quando spesa per gli altri, può diventare un seme di speranza capace di fiorire nel mondo.

Diana Pezza Borrelli nata nel 1944 a Orta di Atella (CE), durante gli anni della guerra, l’autrice ha dedicato la sua vita all’insegnamento e all’impegno sociale. Diplomata all’Istituto Superiore di Educazione Fisica, ha insegnato attività motorie fino al 1998, quando un incidente sul lavoro l’ha costretta al pensionamento anticipato. Con un profondo spirito di servizio, ha svolto un ruolo attivo nella politica locale, fondando iniziative come “Un albero per la vita” e promuovendo progetti di solidarietà nel quartiere Pizzofalcone di Napoli. Nel 2011 è stata eletta consigliera municipale, continuando a lavorare per la comunità e per il dialogo tra culture e religioni.

Profondamente ispirata dal carisma di Chiara Lubich, l’autrice ha partecipato a numerosi incontri internazionali e collaborato con associazioni di donne per l’empowerment femminile. Ha condiviso la sua storia in diverse trasmissioni televisive, rilasciando interviste e testimonianze su temi di pace, inclusione e dialogo universale.

lunedì 8 giugno 2026

How to Feed the Planet (Come nutrire il Pianeta) | Casa Cinema di Napoli - 10 giugno 2026

 

Come sfameremo 10 miliardi di persone nel 2050? Aumentare la produzione delle risorse alimentari è davvero la scelta migliore? È a queste domande che risponde il nuovo documentario di Francesco De Augustinis, How to Feed the Planet (Come nutrire il Pianeta), al cinema Casa Cinema di Napoli alle 21.15 il prossimo 10 giugno. Un film distribuito da Nfilm, che porta alla luce il ruolo sottovalutato delle risorse alimentari nell'innescare alcuni tra i più grandi conflitti contemporanei, dall’Ucraina al Congo.

How to Feed the Planet, capitolo finale. Con questo lungometraggio, De Augustinis chiude il cerchio del progetto indipendente ONE EARTH, iniziato nel 2019: dopo aver affrontato, con i precedenti lavori, il tema della deforestazione tropicale, aver esplorato le conseguenze devastanti dell’aumento della produzione zootecnica e aver mostrato perché l’acquacoltura rappresenti una “finta soluzione” al problema della sovrapproduzione di carne, questo film cerca di dare una risposta alla domanda “Come nutrire il Pianeta?”, assicurando cibo a tutti, senza deforestare, distruggere ecosistemi e portare altre popolazioni alla rovina. 

Dall’Ucraina al Congo: è guerra per le risorse alimentari. Dall’Ucraina al Congo, passando per l’Argentina, il regista mostra come alcuni tra i più grandi conflitti del nostro tempo non siano innescati per conquistare solo petrolio e terre rare, ma anche per accaparrarsi terreni e risorse alimentari. È il caso dell’Ucraina, diventata nel giro di pochi anni il “granaio d’Europa” o delle comunità rurali in Argentina, alle prese con l’avanzata dell’industria della soia. O ancora dei villaggi nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), dove gli interessi dell’agribusiness contribuiscono a compromettere la stabilità di un Paese che si ritrova ogni anno in vetta alle classifiche delle crisi alimentari globali. “Si pensa che la RDC sia un grande territorio selvatico per cui tutti pensano di venire per stabilirsi, prendendo della terra a loro piacimento. Le grandi multinazionali stanno venendo in RDC per accaparrarsi delle grandi superfici - afferma nel film Simplex Malembe, portavoce dell’associazione congolese di produttori agricoli CONAPAC - C’è un collegamento tra la guerra e la produzione agricola. Le risorse minerarie sono la base ma vediamo sempre più che anche le zone agricole più produttive sono motivo di conflitto”. 

Nuovo modello è scelta politica tra un futuro di pace e un futuro di guerra. “Il film ci mette di fronte a una scelta da cui non possiamo scappare, che è poi la scelta della nostra epoca - dice Francesco De Augustinis - Possiamo continuare a consumare un numero eccessivo di risorse, il che oggi significa legittimare un sistema basato sullo sfruttamento, sulla distruzione e sulla sopraffazione, ma domani significherà assistere a un numero sempre maggiore di conflitti per l'accaparramento di queste risorse agricole, alimentari e idriche. Oppure - prosegue il regista - possiamo riconoscere cosa non ha funzionato nel sistema che abbiamo costruito negli ultimi decenni e rimboccarci le maniche per correggere il tiro. È necessario costruire un nuovo modello basato su un uso sapiente, etico, equo e davvero sostenibile delle risorse. Questa è una scelta politica che siamo chiamati a fare oggi per decidere tra un futuro di pace e prosperità o un futuro di guerre”.

Il film nelle sale. Dopo essere stato presentato in anteprima ad aprile al Festival delle Terre di Roma, il documentario sarà in oltre 20 cinema in tutta Italia il prossimo 10 giugno. Alla serata evento di presentazione del documentario, parteciperanno oltre al regista anche Angelica de Vito (esperta di migrazioni climatiche) e Alessandro Sala (giornalista del Corriere della Sera). Date, orari e sale in cui vedere il film in aggiornamento sul sito del film.