Vetrina Vesuvio

lunedì 30 marzo 2026

Palazzo Cavalcanti - Al via “Scenari”, nuovo ciclo di incontri su musica e letteratura nell’ambito di “Cultura Napoli 2026”

La Casa della Cultura di Palazzo Cavalcanti apre le porte a “Scenari”, un nuovo e articolato ciclo di appuntamenti che dal 1° aprile al 22 giugno esplora la musica e la letteratura come strumenti di dialogo, confronto e conoscenza. La rassegna rappresenta il primo esito dell’avviso pubblico “Cultura Napoli 2026”, promosso dal Comune di Napoli per la realizzazione di un palinsesto annuale di eventi capace di valorizzare le energie creative del territorio.

“Scenri” riunisce quattro progetti presentati da associazioni locali e si sviluppa attraverso talk, lezioni aperte, momenti di narrazione e ascolti musicali guidati, tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti. In linea con la visione di Palazzo Cavalcanti come hub di produzione culturale, la rassegna accoglie voci ed esperienze provenienti da ambiti diversi, con l’obiettivo di restituire la ricchezza e il fermento del dibattito artistico e intellettuale della città. I tredici incontri in calendario sono pensati per coinvolgere pubblici differenti, con un’attenzione particolare ai giovani, mediante una proposta che intreccia saperi storici e linguaggi contemporanei.

“‘Scenari’ è la naturale prosecuzione di un percorso avviato dall’Amministrazione Manfredi, volto a consolidare Palazzo Cavalcanti come Casa della Cultura del Comune di Napoli”, dichiara il coordinatore delle politiche culturali Sergio Locoratolo. “I numeri registrati nel 2025 parlano chiaro: con più di cinquanta appuntamenti tra presentazioni di libri, approfondimenti letterari e iniziative musicali, oltre a una serie di masterclass dedicate al cinema e al teatro, lo storico edificio di via Toledo è ormai un punto di riferimento imprescindibile per la produzione, l’incontro e la condivisione di idee, in grado di accompagnare la crescita culturale della città”.

Ad inaugurare il programma, per 𝐒𝐜𝐞𝐧𝐚𝐫𝐢 𝒅𝒊 𝑳𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂:
𝐁𝐢𝐫𝐝𝐥𝐚𝐧𝐝’𝐬 𝐓𝐚𝐥𝐞𝐬. 𝐈𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐝’𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐞
a cura dell’Associazione culturale Luna di Seta
Tre appuntamenti pensati come “episodi” di una serie dal vivo, tra narrazione, musica e dialogo critico con:
• 𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐈𝐛𝐛𝐚, per un viaggio nell’America delle periferie
• 𝐀𝐧𝐢𝐭𝐚 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐚, tra rilettura dei classici e sguardo sul presente
• 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐌𝐮𝐳𝐳𝐨𝐩𝐚𝐩𝐩𝐚, tra fiaba, archetipi e tradizione napoletana
Palazzo Cavalcanti, via Toledo 348 Cultura Comune di Napoli - Associazione Culturale Luna di Seta

giovedì 26 marzo 2026

MUDD - Museo Diocesano Diffuso Napoli | “500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli”

Si inaugura al pubblico il nuovo percorso panoramico sui tetti della Cattedrale.

Lunedì 30 marzo sarà presentato l’itinerario “500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli”.

Nel corso della giornata, dalle 14.00 alle 17.00, il percorso sarà eccezionalmente aperto al pubblico con accesso gratuito, fino a esaurimento posti.

Un’esperienza unica che ti permetterà di scoprire la meravigliosa città partenopea da una prospettiva a dir poco inedita.

Salendo fino a circa 40 metri di altezza, il percorso attraversa gli spazi più alti del Duomo, aprendo una vista a 360 gradi sul centro storico, sul Vesuvio e sul Golfo.

Il progetto nasce nell’ambito del “MUDD – Museo Diocesano Diffuso”, promosso dalla Fondazione Napoli C’entro.

Un sogno nato dalla visione della Chiesa di Napoli, per rendere il patrimonio religioso della città sempre più vivo, accessibile e condiviso.

Ti aspettiamo lunedì 30 marzo dalle 14.00 alle 17.00 presso il nuovo Infopoint del MUDD, situato nel cortile della Cattedrale.

Dal 31 marzo la visita sarà disponibile su prenotazione sui siti: duomonapoli.it e muddnapoli.it.

Non mancare, vieni a scoprire Napoli dall’alto del suo Duomo. - MUDD - Museo Diocesano Diffuso Napoli

Napoli - Bar in Arte, dedicata alla ricerca visiva dell’artista Clelia De Stefano

Il Botanical – café, gintoneria e cocktail bar ospita, venerdì 27 marzo alle ore 19.30, una nuova tappa del ciclo Bar in Arte, dedicata alla ricerca visiva dell’artista Clelia De Stefano. L’evento si terrà in Via Santa Maria La Nova 25, Napoli, in un ambiente che unisce atmosfera contemporanea, cura estetica e convivialità.

In questa esposizione, Clelia De Stefano porta nel quotidiano una costellazione di immagini che oscillano tra astrazione, paesaggio e figura. Le sue opere non chiedono distanza: cercano invece un contatto diretto, immediato, quasi epidermico. Sono quadri che respirano con lo spazio, che si lasciano attraversare dalla luce dei LED all’esterno e dal movimento naturale delle persone all’interno del locale.

La varietà dei formati e dei linguaggi non è dispersione, ma ritmo. Gli astratti pulsano come mappe emotive, superfici in cui il colore diventa energia e memoria. I paesaggi aprono finestre su un Mediterraneo interiore, fatto di orizzonti morbidi, silenzi luminosi e atmosfere sospese. I personaggi emergono come presenze discrete, figure che non impongono una storia ma invitano a immaginarla.

Accanto ai dipinti, l’artista presenta una selezione di gioielli artigianali, tra cui due parure realizzate con la tecnica dell’origami. Sono piccoli mondi tridimensionali, fragili e precisi, che dialogano con i quadri attraverso la stessa attenzione alla forma, al gesto, alla cura del dettaglio. Nei gioielli, come nelle tele, si ritrova la tensione verso una bellezza che non è mai decorazione, ma esperienza.

L’intera mostra si costruisce così come un percorso: non una semplice esposizione, ma un invito a rallentare, a guardare, a lasciarsi sorprendere. L’arte di De Stefano non vuole essere isolata in uno spazio neutro; preferisce abitare i luoghi della vita, mescolarsi alle conversazioni, ai profumi, ai suoni. È un’arte che si offre senza barriere, che si lascia incontrare con naturalezza.

In questo dialogo tra interno ed esterno, tra pittura e gioiello, tra gesto e materia, emerge la cifra più autentica dell’artista: la capacità di trasformare ogni superficie in un varco, ogni oggetto in un racconto, ogni colore in un’emozione condivisa.

La serata sarà arricchita dall’intervento critico del Prof. Pasquale Lettieri, che offrirà una lettura approfondita del lavoro dell’artista, e dalla presenza del bartender Maurizio La Spina, che accompagnerà l’evento con una selezione di cocktail pensati per  l’occasione.

mercoledì 25 marzo 2026

Il gruppo Guerri rivoluziona la sponsorizzazione: alla Tennis Cup di Napoli un’area per connettere più sport

Basket, calcio e tennis insieme in un hub che unisce discipline, valori e opportunità

Da un lato il campo, dall’altro uno spazio aperto per tutta la durata della competizione in cui conoscersi e scambiarsi idee, opinioni, storie e biglietti da visita. È la piccola rivoluzione che il gruppo Guerri, main sponsor della Guerri Napoli Tennis Cup, ha voluto per l’evento Challenger 125 che apre la stagione europea sulla terra battuta. Così, dal 22 al 29 marzo, succede che atleti, dirigenti e rappresentanti di Napoli Basket, Juve Stabia e del mondo del tennis si ritrovino insieme nello stesso spazio che l’impresa ha fortemente voluto.

Un vero e proprio spazio d’incontro in pieno stile networking dove bere un drink, raccontarsi esperienze e condividere valore, in cui può capitare ad esempio che il tennista svizzero numero 94 nel ranking ATP Stan Wawrinka si incroci e riceva la casacca del Napoli Basket da Willy Caruso e Stefano Gentile, centro e play della compagine partenopea, e che nelle scorse ore lo stesso Wawrinka sia stato ospite all’Alcott Arena.

“Lo sport è sempre stato per noi molto più di uno strumento di visibilità. Crediamo che uno sponsor possa e debba fare qualcosa in più: mettere in contatto le persone, aprire porte, creare occasioni che altrimenti non esisterebbero”, dichiara Alfredo Guerri, CEO del gruppo omonimo. “Diciamocelo: non siamo uno sponsor che si limita a mettere il proprio nome sulle casacche. Costruire ponti e generare valore condiviso la nostra missione”.

Ad accomunare Napoli Basket, Juve Stabia e la Guerri Tennis Cup c’è una realtà imprenditoriale, quindi, che vuole trasformare la sponsorizzazione in un veicolo per la nascita di un ecosistema sportivo coerente, dove ogni realtà a cui Guerri è accomunata anche da valori d’impresa, etici e sociali si metta in dialogo con le altre. Dando così vita a un circolo virtuoso che piano piano vuole avvicinare e raccogliere altre esperienze simili e comuni, nella consapevolezza che una condivisione così strutturata vuol dire ricchezza condivisa per il territorio. “In questa stagione sportiva abbiamo voluto fare esattamente questo. Vedere insieme, in un unico momento, esponenti di mondi sportivi così diversi come il basket, il calcio e il tennis è stato per noi un risultato importante”, continua il CEO del gruppo.

L’azienda vuole inoltre porsi come esempio per altri imprenditori del territorio: la cultura della sponsorizzazione può e deve evolvere verso qualcosa di più profondo. Supportare lo sport locale non significa, per l’azienda, comprare spazio pubblicitario, ma investire in un tessuto di relazioni che arricchisce tutta la comunità. “Se questo approccio può essere utile anche ad altri imprenditori che si chiedono come rendere più significative le proprie sponsorizzazioni, ne siamo felici”, conclude Alfredo Guerri

Comunicato Stampa

“Il gabbiano e la tortora” - Vincenzo D. Esposito | Napoli, Parrocchia Santa Maria della Libera 27 marzo 2026

Un’anteprima esclusiva quella che si terrà a Napoli, venerdì 27 marzo alle ore 18,30 presso la Parrocchia Santa Maria della Libera (con ingresso libero fino a esaurimento posti nella Sala Merola), il medico Vincenzo D. Esposito presenterà il suo ultimo libro “Il gabbiano e la tortora”, raccolta di poesie che per il momento sarà possibile acquistare soltanto durante l’evento. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore, nella collana Sorsi. 

  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, 
  • dialogherà con l’autore il giornalista e poeta Luca Ascierto, 
  • le letture saranno a cura della nota attrice Marina Confalone. 
  • Modera Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.

“Il gabbiano e la tortora” è un libro di poesie: non si legge soltanto, si attraversa. È un canto d’amore coniugale lungo una vita intera, un amore che ha conosciuto tempeste e silenzi, ferite e resistenza, e che continua a restare in piedi. Ondina è il faro e il porto, presenza luminosa attorno a cui si intrecciano memoria e fedeltà. Il gabbiano e la tortora diventano figure simboliche dell’anima: inquietudine e slancio l’uno, custodia e mitezza l’altra. Due modi di amare, due modi di attraversare il dolore. Tra le pagine vibra anche un’assenza, quella di un figlio che continua a essere presenza invisibile, luce che non si spegne. Senza retorica né compiacimento, la poesia di Esposito alterna slanci lirici a frammenti quotidiani, visioni marine e dettagli domestici, fede interrogata e dialogo interiore. Ne nasce un lungo colloquio con la donna amata, con il figlio oltre il visibile, con Dio e con se stesso. Un atto di resistenza dell’amore, capace di trasformare la ferita in memoria viva e di ricordare che, anche quando un’ala è spezzata, il cielo continua a esistere.

Vincenzo D. Esposito è medico chirurgo. Esercita come libero professionista in Campania, dove è seguito da migliaia di pazienti provenienti da tutta Italia. Si occupa di medicina generale omeopatica, biopsicosomatica e terapia della biorisonanza. Ha pubblicato L’uomo elettromagnetico, Le vibrazioni della buona salute, Vaccinologia innata e Siamo quanti di luce (Giannini, a cura di Tiuna Notarbartolo). Nel 2025 ha dato alle stampe Le cinque navi. Poesie d’amore, dolore, speranza e memoria. Nel 2026 è autore di Reset quantistico.

Napoli | Teatro San Ferdinando, “FIGLIǝ DI NAPOLI MILIONARIA! TU, QUANNO NASCE, ALLORA È PRIMMAVERA!”

Sarà il Teatro San Ferdinando, tempio della drammaturgia eduardiana, a ospitare il gran finale di “FIGLIǝ DI NAPOLI MILIONARIA! TU, QUANNO NASCE, ALLORA È PRIMMAVERA!”, il progetto teatrale extracurricolare che ha coinvolto 64 studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo grado dei territori di Scampia, Secondigliano e Poggioreale.

Promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito del programma “Cultura, che classe!”, il progetto si propone di avvicinare le giovani generazioni al mondo delle arti sceniche attraverso un percorso di formazione, sperimentazione e riscrittura creativa. Ideato e realizzato dall’Associazione Primo Aiuto in collaborazione con Liberaimago, e con la partnership d’eccezione della Fondazione Eduardo De Filippo, il laboratorio ha visto la direzione artistica di Fabio Pisano.

Avviato nello scorso ottobre, il percorso ha coinvolto tre istituti della città: IC 61 Sauro E. Pascoli (VII Municipalità), IC Pertini 87° D. Guanella (VIII Municipalità) e I.C. Radice Sanzio Ammaturo (IV Municipalità).

Studentesse e studenti delle classi seconde e terze hanno preso parte a laboratori intensivi su recitazione, movimento, voce e scrittura creativa, arricchiti da seminari specialistici su maschera, costume, fotografia di scena e musica. Spazio anche alla multimedialità, con la realizzazione di podcast, short video e video-interviste per documentare l’intero processo creativo.

Momento centrale del percorso – lo scorso febbraio – è stata la visita guidata al Teatro San Ferdinando, luogo simbolo dove Eduardo De Filippo portò in scena gran parte del suo repertorio, offrendo ai ragazzi l’opportunità di respirare l’atmosfera del teatro che ha fatto la storia della scena napoletana.

Ed è proprio su quel palcoscenico che il 27 marzo andrà in scena lo spettacolo conclusivo, in due turni (alle 15:30 e alle 17:00). La performance non sarà una tradizionale rappresentazione, ma una riscrittura per quadri, un’installazione performativa che abbandona la narrazione cronologica per costruire un flusso di racconto fatto di flash e suggestioni.

Attraverso un linguaggio rapido e contemporaneo, i giovani attori daranno vita a una porta spazio-temporale tra “ieri e oggi”, tra l’eredità di Eduardo e lo sguardo delle nuove generazioni.

Prenotazione per l’evento: mandare una mail a prenotazioni.liberaimago@gmail.com specificando nome e cognome delle singole persone specificando il turno scelto. La prenotazione è valida solo dopo la conferma. Le prenotazioni per il pubblico generalista sono possibili dal 23 marzo.

A fare da testimonial e guida ideale del progetto è Giulio Baffi, critico teatrale, già direttore di teatri e festival, docente e presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, nonché presidente dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro. La sua presenza garantisce il rigore e l’alto profilo culturale dell’iniziativa.

«La conferma del nostro progetto all’interno di “Cultura, che classe!” è un traguardo che ci riempie di orgoglio e che attesta la continuità e la forza della nostra visione» – dichiara Francesca Borriero, Direttrice Organizzativa del progetto. «Se la prima edizione, “Il Teatro della Natura. Lo Guarracino, teatro natura ed estinzione della specie”, ha rappresentato il battesimo di un’idea ambiziosa, questo secondo capitolo ne sancisce la solidità e la ricaduta concreta sui territori di Scampia, Secondigliano e Poggioreale. Un risultato reso possibile grazie al sostegno di figure cardine del panorama culturale cittadino, come Giulio Baffi e Francesco Somma, alla sensibilità dei dirigenti scolastici dei tre istituti coinvolti, e alla preziosa collaborazione di istituzioni come la Fondazione Eduardo De Filippo e il Comune di Napoli. A loro va il nostro più sentito ringraziamento per la fiducia accordata alla nostra realtà e all’intera équipe di lavoro.»

Info https://www.instagram.com/liberaimago/

Ufficio Stampa Associazione Primo Aiuto

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Teatro Trianon Viviani di Napoli | Francesca Marini in “Rigginà d’’e Ccanzone”, raffinato omaggio alla grande Giulietta Sacco

Domenica 29 marzo, alle ore 19:00, il palcoscenico del Teatro Trianon Viviani  di Napoli, accoglierà un evento di straordinaria intensità artistica ed emotiva: “Rigginà d’’e Ccanzone”, raffinato omaggio alla grande Giulietta Sacco, figura iconica della canzone classica napoletana.

Protagonista della serata sarà Francesca Marini, artista sensibile e intensa, che con profonda umiltà e autentico amore interpreterà i brani che hanno consacrato la Sacco come “regina” indiscussa di un patrimonio musicale senza tempo.

Lo spettacolo, articolato in due tempi e costruito su testi di Roberto Criscuolo, si configura come un viaggio emozionale tra memoria, tradizione e identità partenopea. Un percorso narrativo e musicale capace di restituire al pubblico tutta la forza evocativa di un repertorio che continua a vivere nel cuore della città.

Ad accompagnare l’artista, un’orchestra di grande prestigio diretta dal Maestro Peppe Fiscale, autore anche degli arrangiamenti, che saprà esaltare con eleganza e sensibilità ogni sfumatura musicale dello spettacolo.

“Rigginà d’’e Ccanzone” non è solo un concerto, ma un atto d’amore verso Napoli, la sua musica e le sue radici più profonde. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati e per tutti coloro che desiderano lasciarsi trasportare dalla magia eterna della canzone napoletana.

TRIANON VIVIANI, i prossimi appuntamenti, da venerdì 27 a domenica 29 marzo

Comunicato Stampa