Vetrina Vesuvio

martedì 28 aprile 2026

Napoli ospita dal 28 al 30 aprile la terza edizione della Giornata Internazionale del Jazz.

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Dalle celebrazioni per il centenario di Miles Davis alle nuove sperimentazioni musicali: Napoli ospita dal 28 al 30 aprile la terza edizione della Giornata Internazionale del Jazz. Tre i concerti in programma nel Teatro Politeama, in via Monte di Dio 80, per la manifestazione promossa dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica”, finanziata dalla Città Metropolitana di Napoli e organizzata da Arealive

Attesi sul palco grandi nomi della scena internazionale: 

  1. la napoletana Eleonora Strino Quartet, 
  2. l’americano Bill Evans and the Vansband Allstars – Miles Davis 100th Anniversary Tour e 
  3. l’inglese Alfa Mist.

L’ingresso è sempre gratuito, fino a esaurimento posti (apertura porte alle ore 20.00, inizio concerti alle ore 21.00; info 081.6586790).

“Con la Giornata Internazionale del Jazz – dichiara Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli – l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi conferma una visione chiara e coerente: fare della cultura un asse strategico, capace di connettere la città ai circuiti internazionali più dinamici. La scelta di proporre un’offerta di qualità nel Teatro Politeama e di affiancare ai concerti un programma diffuso che attraversa Napoli restituisce il senso di una politica culturale che investe su eccellenza, accessibilità e dimensione pubblica degli eventi. Non è un episodio isolato, ma parte di un disegno più ampio che punta a consolidare il ruolo della città come piattaforma culturale del Mediterraneo. Il jazz, linguaggio aperto, contaminato, profondamente urbano, diventa così il simbolo di una Napoli che ritrova pienamente la propria vocazione internazionale. Una città che non si limita a ospitare grandi eventi, ma che li integra in una strategia capace di generare valore, relazioni e nuove centralità culturali”.

Istituita nel 2011 dall’UNESCO su iniziativa del pianista Herbie Hancock, la Giornata Internazionale del Jazz celebra questo genere musicale come strumento di promozione della pace e del dialogo tra i popoli. Un linguaggio universale, capace di abbattere le barriere culturali e di farsi motore di libertà, democrazia e innovazione sociale in tutto il mondo.

“L’evento realizza con concretezza gli obiettivi di ‘Napoli Città della Musica’, consolidando il nostro ruolo di Music City internazionale”, sottolinea Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo. “Puntiamo sull’internazionalizzazione e, al tempo stesso, sulla valorizzazione della scena locale. Investiamo sulle professionalità e sui talenti del territorio per far fruttare il potenziale economico e sociale del comparto musica, creando sinergie durature tra gli operatori del settore”.

La scelta di articolare la Giornata Internazionale del Jazz su tre serate delinea un percorso narrativo che spazia dalla tradizione melodica alle celebrazioni storiche, fino alle contaminazioni urbane: 

  • 28 aprile | Eleonora Strino Quartet

L’apertura è affidata a una delle chitarriste italiane più apprezzate all’estero. Eleonora Strino guida il suo quartetto in un set che coniuga sensibilità melodica e rigore compositivo, testimoniando la vitalità del jazz europeo contemporaneo.

  • 29 aprile | Bill Evans and the Vansband Allstars – Miles Davis 100th Anniversary Tour

Una serata di straordinario valore celebrativo per il centenario della nascita di Miles Davis. Sul palco il sassofonista e produttore Bill Evans, collaboratore storico dell’artista, porta a Napoli il suo tributo al genio rivoluzionario di Davis con una superband: George Whitty alle tastiere, Pablo Contreras al basso e Keith Carlock alla batteria.

  • 30 aprile | Alfa Mist

Gran finale con il polistrumentista, rapper e produttore londinese Alfa Mist. Tra i protagonisti più attesi della scena internazionale, il musicista arriva a Napoli con la sua cifra stilistica distintiva: una fusione magnetica tra jazz, hip hop e suggestioni neoclassiche.

Completano il programma le “iniziative dalla città”, autosostenute e auto-organizzate, che costituiscono la proposta OFF della Giornata del Jazz a Napoli:

  • 3 maggio, ore 20.45 | Il Jazz dei Monsù – Anniversary Jazz Dinne

Cena-concerto per l’anniversario del ristorante Monsù, con jam session e menù alla carta.

Ristorante Monsù, Viale Michelangelo 77 – Info e prenotazioni: 328 7755601

  • 4 maggio, ore 13.00 | Il Jazz dei Monsù – Sunday Jazz Lunch

Pranzo domenicale con concerto jazz e cucina napoletana tradizionale.

Ristorante Monsù, Viale Michelangelo 77 – Info e prenotazioni: 328 7755601

  • 4 maggio, ore 20.30 | Emilia Zamuner Quintet – Senza Fine

Un viaggio musicale dall’America all’Italia, tra jazz, bossa e canzone, con omaggi a Gino Paoli e Ornella Vanoni. Con: Emilia Zamuner (voce), Francesco Scelzo (chitarra), Enrico Valanzuolo (tromba), Andrè Perreira (contrabbasso), Massimo Del Pezzo (batteria) e Paolo Zamuner (tastiere). Un progetto di Fondazione Franco Michele Napolitano in collaborazione con Associazione Amici dello Spettacolo. 

Teatro Diana, Via Luca Giordano 64 – Info e costi: www.fondazionenapolitano.com


venerdì 24 aprile 2026

𝐸𝑟𝑚𝑎𝑙 𝑀𝑒𝑡𝑎 𝑣𝑖𝑛𝑐𝑒 𝑖𝑙 𝑃𝑟𝑒𝑚𝑖𝑜 𝐸𝑙𝑠𝑎 𝑀𝑜𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑀𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎

 𝐸𝑟𝑚𝑎𝑙 𝑀𝑒𝑡𝑎 𝑣𝑖𝑛𝑐𝑒 𝑖𝑙 𝑃𝑟𝑒𝑚𝑖𝑜 𝐸𝑙𝑠𝑎 𝑀𝑜𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑀𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑧𝑜𝑛𝑒 (𝑒 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜) 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎 𝑙’𝑖𝑛𝑛𝑜𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑣𝑜𝑙𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒

Ambitissima la sezione Musica del Premio Elsa Morante da tutti quei cantautori che fanno dei loro testi una missione e che, negli anni è andata da Gianna Nannini a Mogol, da Ornella Vanoni a Fiorella Mannoia, da Giovanni Allevi a Simone Cristicchi, a Max Gazzè., a tanti altri. Il Premio Elsa Morante Musica 2026 va ad Ermal Meta con la sua “Stella stellina” canzone (Columbia/Sony Music) e libro (Nave di Teseo).
Il filo conduttore del Premio Elsa Morante di quest’anno è quello dei “Ragazzini salvati dal mondo” e Stella Stellina racconta lo sguardo dei più piccoli come luogo di verità, speranza e salvezza. Nella canzone come nel libro, l’infanzia non è solo memoria o nostalgia, ma una dimensione morale da custodire: è il punto da cui ripartire per restituire senso al presente e immaginare un futuro più umano.
Anche Ermal Meta sarà presente al Teatro Diana di Napoli (già sold out) il prossimo 12 maggio, insieme alla giuria presieduta da Dacia Maraini e composta da: Antonio Calabrò, Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Lino Guanciale, David Morante, Tiuna Notarbartolo (direttore dell’evento), Antonio Parlati, Alfredo Rapetti Mogol, Fiorenza Sarzanini, Teresa Triscari e a tutti gli altri vincitori. 
Al momento sono stati annunciati Matteo Bussola, con "Il talento della rondine" (Salani), che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi Narrativa; Luigi Garlando, con "Sandro libera tutti " (Rizzoli), Premio Elsa Morante Biografia; Roberto Saviano con "L'amore mio non muore" (Einaudi) che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi per l'impegno civile. Amalia Ercoli Finzi con sua figlia Elvina Finzi e con Tommaso Tirelli, per il libro “Le ragazze della luna” (Mondadori) Premio Elsa Morante per la Divulgazione Scientifica; e Rula Jebreal Premio Elsa Morante per la Comunicazione con il libro “Genocidio”. Nei prossimi giorni saranno comunicati i nomi dei premiati delle altre sezioni.
Mille ragazzi assisteranno dal vivo all’evento, condotto da Tiuna Notarbartolo con Alessandro Incerto, mentre per tutti gli altri sarà possibile seguire le dirette sui canali facebook e instagram del Premio Elsa Morante.
L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante è coordinato da Iki Notarbartolo; Gilda Notarbartolo ne dirige la comunicazione, Umberto Amicucci cura la veste grafica, e l’addetto stampa è Lisa Terranova.
Il Premio Elsa Morante, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura della Regione Campania e Comune di Napoli, è realizzato grazie al sostegno di Banca Intesa Sanpaolo, DAC (Distretto Aerospaziale della Campania), Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), e col partenariato di Dimorra Hospitality, A.R.E.C Campania, Sire Ricevimenti d’autore, Medeaterranea-Accademia Gastronomica, Ascione Coralli, La Locanda del Cerriglio, Librerie Ubik, Officine grafiche Giannini, Fnism, Il Confronto.    Premio Elsa Morante

Paolo Trapani - “La secessione di San Gennaro” | Giannini Editore

“La secessione di San Gennaro” è il libro di fantasia scritto da Paolo Trapani. Il romanzo è un viaggio immaginario in un futuro inatteso per Napoli. Nel 2034, con una clamorosa dichiarazione di indipendenza, nasce lo “Stato Città di Napoli”. E’ una secessione, pacifica e senza spargimento di sangue, che avviene nel nome del principio di autodeterminazione dei popoli.

A spingere i napoletani è la volontà di farsi carico del proprio destino, dopo secoli di dominazioni straniere. Il nuovo Stato ricalca il principio della “Polis” greca, articolandosi in consigli municipali, ovvero i moderni “Sedili”, le assemblee politiche dei quartieri della città. Il romanzo, edito da “Giannini Editore” nella collana di tascabili “I Sorsi”, muove da un intento provocatorio e fantasioso che vuole rappresentare una sfida idealista per una delle città più antiche del mondo.

La NeaPolis, per raggiungere la sua indipendenza, fa leva su uno strumento molto particolare: il tesoro di San Gennaro diventa la garanzia della nuova moneta digitale, denominata “Januaria”: è una cripto-valuta ancorata ai valori degli ori del Santo patrono. “La secessione di San Gennaro” è un racconto ironico, visionario e identitario, che immagina come il senso di appartenenza dei napoletani possa fungere da motore di una rivoluzione civile, politica e culturale.

Bio autore: Paolo Trapani, classe ’75, laureato in Scienze Politiche, nel 2002, per le edizioni Controcorrente, ha pubblicato il libro “I nuovi primati del Sud”; con Magenes edizioni invece ha firmato: nel 2017 il pamphlet “Maledetta Juve”, nel 2018 il saggio “Napoli la città del calcio”, nel 2020 “Rigore per la Juve !”; infine nel 2021, con Iuppiter editore, ha realizzato il libro “Napoli sulla pelle”.


giovedì 23 aprile 2026

Napoli | Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. Manfredi: “La lettura forma cittadini consapevoli”

In occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, istituita dall’UNESCO, il Comune di Napoli ha ribadito l’importanza del libro come strumento essenziale di conoscenza, crescita personale e dialogo tra culture, attraverso una serie di iniziative che per tutta la giornata odierna hanno animato diversi luoghi della città.

Incontri, attività e momenti di condivisione, promossi dal Patto per la Lettura della Città di Napoli, hanno avvicinato persone di tutte le età al piacere della lettura, rafforzando al contempo la consapevolezza del ruolo fondamentale che libri e creatività rivestono nello sviluppo culturale e sociale della comunità. 

In piazza Municipio e a Palazzo San Giacomo si sono svolti reading di autori, studenti ed editori, oltre a un momento dedicato ai più piccoli. All’iniziativa è intervenuto anche il sindaco Gaetano Manfredi. 

Gli appuntamenti hanno fatto da prologo all’incontro con i rappresentanti della filiera del libro — lettori grandi e piccoli, associazioni, enti, autori, editori, traduttori, librai, bibliotecari e insegnanti — al quale sono intervenuti l’assessora all’Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano, e i rappresentanti dei Tavoli territoriali e tematici. Nel corso dell’evento, c’è stato un ricordo di Pier Antonio Toma, alla presenza della famiglia, e sono stati consegnati gli attestati ai partecipanti ai contest letterari e alle altre iniziative realizzate nell’ultimo anno dal Patto per la Lettura.   

“Stiamo portando avanti un lavoro che punta sulla lettura come grande strumento non solo di educazione, ma anche di partecipazione civile e di formazione dei cittadini – ha ricordato il sindaco Manfredi –. Sono tante le scuole coinvolte e anche le biblioteche, tra cui quella intitolata ad Annalisa Durante. Vogliamo fare in modo che la lettura diventi un momento di inclusione per i tanti ragazzi, bambine e bambini che oggi hanno bisogno di riferimenti forti, in particolare in un momento come quello attuale, in cui si registrano numerosi segnali di disagio. Leggere è anche un modo per diventare cittadini consapevoli”.

“Siamo impegnati a promuovere la lettura fin da quando i bambini sono piccolissimi. Nei nidi comunali e nelle nostre scuole per l’infanzia – ha spiegato l’assessora Striano – stiamo attivando punti di lettura per i bambini da zero a tre anni e da tre a sei. Con le associazioni stiamo costruendo sinergie importanti affinché momenti di lettura siano presenti in tutti i contesti, formali e informali. Inoltre, l’Amministrazione ha voluto ristrutturare alcune biblioteche comunali, che saranno poi aperte alle famiglie e a persone di tutte le fasce d’età”.

“In un contesto internazionale segnato da tensioni e dinamiche che mettono in discussione i valori fondamentali della convivenza civile, il libro continua a rappresentare un presidio di libertà, memoria e immaginazione – ha evidenziato il consigliere del sindaco per le Biblioteche e la Programmazione culturale integrata, Andrea Mazzucchi, presentando la Giornata –. La lettura si configura come strumento essenziale per lo sviluppo del pensiero critico, della consapevolezza e del dialogo tra culture, contribuendo alla costruzione di una società più inclusiva e democratica. In questo quadro, il Patto per la Lettura rappresenta uno strumento operativo fondamentale per il coordinamento delle politiche culturali e il rafforzamento delle reti territoriali, riconoscendo nelle biblioteche cittadine infrastrutture culturali diffuse, capaci di garantire accesso equo alla conoscenza, sostenere i processi di apprendimento permanente e favorire inclusione e partecipazione attiva”.

mercoledì 22 aprile 2026

Patto Locale per la Lettura | 23 aprile 2026 – “Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore”

“Libri e letture: l’invasione pacifica delle menti”

Il 23 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, istituita dall’UNESCO per sottolineare l’importanza dei libri come strumento di conoscenza, crescita personale e dialogo tra culture, nonché per valorizzare il ruolo fondamentale degli autori e della tutela del diritto d’autore.
Il Comune di Napoli, attraverso il Patto per la Lettura, promuove diverse iniziative, che animeranno vari punti della città con l’obiettivo di avvicinare persone di tutte le età al piacere della lettura e al rispetto del lavoro intellettuale.
“In occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, l’Amministrazione Comunale di Napoli rinnova il proprio impegno nella promozione della lettura come leva strategica per lo sviluppo culturale, sociale ed educativo della comunità.
In un contesto internazionale segnato da tensioni e dinamiche che mettono in discussione i valori fondamentali della convivenza civile, il libro continua a rappresentare un presidio di libertà, memoria e immaginazione.
La lettura si configura come strumento essenziale per lo sviluppo del pensiero critico, della consapevolezza e del dialogo tra culture, contribuendo alla costruzione di una società più inclusiva e democratica.
In questo quadro, il Patto per la Lettura rappresenta uno strumento operativo fondamentale per il coordinamento delle politiche culturali e il rafforzamento delle reti territoriali, riconoscendo nelle biblioteche cittadine infrastrutture culturali diffuse, capaci di garantire accesso equo alla conoscenza, di sostenere i processi di apprendimento permanente e di favorire inclusione e partecipazione attiva.
La valorizzazione del libro e la tutela del diritto d’autore si inseriscono pertanto in una visione integrata che riconosce nella filiera del libro un asset strategico per la crescita culturale e democratica della città”. Prof. Andrea Mazzucchi
Consigliere del Sindaco per le biblioteche e la programmazione culturale integrata


New Teatro Troisi - I Ditelo Voi | “Il segreto della Violaciocca” | Dal 23 aprile al 3 maggio 2026

Sul palcoscenico accade talvolta qualcosa di inatteso: la realtà si incrina, si deforma, e lascia filtrare un sorriso che ha il sapore dell’assurdo. È da questa materia sfuggente che I Ditelo Voi traggono linfa per la loro black comedy, “Il segreto della Violaciocca”, in scena al New Teatro Troisi diretto da Pino Oliva.

Dal 23 aprile al 3 maggio, il trio comico napoletano torna ad abitare il palcoscenico con quella cifra stilistica che negli anni si è fatta marchio riconoscibile: una comicità che non si limita a intrattenere, ma scava, deforma e restituisce la realtà in una chiave surreale, talvolta spiazzante, sempre irresistibile.

“Il segreto della Violaciocca” nel segno del thriller, si presenta come un congegno narrativo brillante e imprevedibile, popolato da figure improbabili e situazioni ai limiti dell’assurdo. È teatro che gioca con il mistero e con il non detto, dove il riso diventa strumento d’indagine, lente deformante attraverso cui osservare le fragilità e le contraddizioni dell’umano. I Ditelo Voi, al secolo Francesco De Fraia, Domenico Manfredi e Raffaele Ferrante, con la loro consueta verve, orchestrano una girandola di equivoci e colpi di scena, conducendo lo spettatore dentro un universo comico e dai tratti noir che sfiora il paradosso senza mai perdere il contatto con una verità più profonda.

Accanto al trio, un cast che arricchisce la tessitura scenica con Federica Totaro, Giovanna Landolfi e Alfonso Capuano. Il testo, scritto e diretto dagli stessi Ditelo Voi insieme a Francesco Prisco, conferma una scrittura vivace, attenta ai tempi comici ma anche alla costruzione di un racconto che, sotto la superficie del divertimento, cela un sottile gioco di rimandi e significati.

Il calendario degli spettacoli accompagna il pubblico in un percorso serrato: 

  • repliche serali alle ore 21 per tutta la durata della programmazione, con variazioni festive che ne ampliano la fruizione: 
  • sabato 25 aprile doppio appuntamento alle 17.30 e 21, 
  • domenica 26 aprile e domenica 3 maggio con spettacoli alle 18 e 21

In questo allestimento, il New Teatro Troisi si conferma luogo privilegiato per una comicità che non teme di osare, che affonda le radici nella tradizione partenopea ma guarda con lucidità al presente. “Il segreto della Violaciocca” non è soltanto uno spettacolo comico: è un piccolo labirinto teatrale, dove lo spettatore ride, si perde e, forse, ritrova, tra una battuta e un silenzio, il senso nascosto dell’assurdo quotidiano.

Cantine Federiciane: tradizione, territorio e innovazione celebrano Napoli tra Vinitaly e i 2500 anni della città

Le Cantine Federiciane si confermano protagoniste della scena enologica campana e nazionale, grazie a un perfetto equilibrio tra rispetto della tradizione e slancio innovativo. Oggi l’azienda rappresenta la quarta generazione della famiglia Palumbo, custode di un sapere tramandato nel tempo e capace di evolversi guardando al futuro senza perdere il legame con le proprie radici, con Antonio Palumbo direttore commerciale, Luca Palumbo enologo e Marco Palumbo addetto alla produzione dell’attività.

Cuore pulsante della produzione è la storica vigna di Cigliano, al centro del progetto “Vigna Cigliano Solfatara”, autentica espressione del terroir dei Campi Flegrei.

Situata in un contesto unico, tra il cratere della Solfatara e il Golfo di Pozzuoli, la vigna si sviluppa su suoli vulcanici composti da cenere, sabbie e tufo giallo, elementi che conferiscono ai vini una spiccata mineralità e una forte identità territoriale. Il microclima, caratterizzato dall’incontro tra brezze marine e vapori sulfurei, crea condizioni ideali per una viticoltura tanto complessa quanto straordinaria.

La coltivazione della vigna Cigliano rappresenta una vera sfida: i terreni, naturalmente drenanti e fragili, richiedono lavorazioni manuali attente e costanti. È proprio questa difficoltà a trasformarsi in valore, permettendo di ottenere uve di grande qualità, sane e concentrate, capaci di esprimere al meglio le caratteristiche del territorio. A circa 300 metri sul livello del mare, la collina di Cigliano è storicamente riconosciuta come una delle aree più vocate alla viticoltura flegrea, dando vita a vini complessi, freschi e sapidi, con evidenti note minerali.

Tra le etichette più rappresentative spicca il Gragnano, simbolo della convivialità napoletana, apprezzato per la sua freschezza e versatilità gastronomica, capace di raccontare una tradizione profondamente radicata nella cultura locale.

Il recente successo al Vinitaly ha ulteriormente consolidato il prestigio dell’azienda, che ha saputo distinguersi per qualità, identità territoriale e capacità di innovazione, attirando l’attenzione di operatori e appassionati da tutto il mondo.

In occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della città di Napoli, Cantine Federiciane hanno inoltre realizzato un progetto speciale: una bottiglia Magnum del loro spumante flegreo, creata in collaborazione con l’artista Saggiomo di Vetrarte. L’opera, che unisce arte e vino in un connubio unico, è stata ufficialmente consegnata al sindaco Gaetano Manfredi come simbolo di identità, storia e orgoglio territoriale.

«Essere arrivati alla quarta generazione rappresenta per noi non solo un traguardo, ma una responsabilità: custodire la tradizione e allo stesso tempo innovare, portando i Campi Flegrei sempre più al centro del panorama enologico internazionale», dichiara Antonio Palumbo, direttore commerciale dell’azienda.

«La vigna Cigliano è la nostra identità più profonda: ogni bottiglia racconta un territorio unico, difficile ma straordinario, dove la mineralità e la sapidità diventano firma distintiva dei nostri vini», aggiunge Luca Palumbo, enologo delle Cantine Federiciane.

Un gesto che testimonia il forte legame tra l’azienda e la città, celebrando Napoli non solo come culla di cultura e tradizioni, ma anche come territorio d’eccellenza enologica.

Cantine Federiciane continuano così il loro percorso, portando avanti con passione una visione che valorizza il territorio, esalta la qualità e guarda con ambizione al futuro. Comunicato Stampa