Vetrina Vesuvio

sabato 11 aprile 2026

Nunzia Marciano: “40 anni mamma. Guida insolita alla scoperta dell’amore”.

Venerdì 17 aprile 2026 esce ufficialmente in tutte le librerie – fisiche e online – il nuovo libro della giornalista Nunzia Marciano: “40 anni mamma. Guida insolita alla scoperta dell’amore”.

Un volume originale, commovente e divertente al tempo stesso, sulla scoperta dell’amore e della maternità a quarant’anni.

“Avete presente il famoso film di Nicolas Cage?” – rivela l’autrice in un passo del volume – “Quello in cui lui si sveglia una mattina e si ritrova sposato e con un paio di figli? Bene, eccomi qui. Chiaramente non mi ci sono svegliata una mattina, anche perché, se non ricordassi di aver partorito con parto naturale due bambine, avrei un problema. Anzi più di uno. Ad ogni modo il concetto è questo: ti svegli una mattina e non sei più single per legittima difesa o semplicemente in coppia per legittimo amore ma sei mamma per legittima gioia. Come è stato? Com’è andata?”

Per scoprirlo, basterà leggere questa guida insolita che farà sentire meno sole tutte le donne, le mamme, le future mamme e anche chi mamma non è, ma ha amato e perso, sperato e cambiato idea. Una storia sull’amore, di coppia e materno, da cui non bisogna difendersi perché – finalmente – non fa male.

Il volume sarà presentato in anteprima giovedì 16 aprile, alle ore 18:00, presso la sala Eduardo Scognamiglio di Villa Cerillo, a Bacoli (NA), in via Cerillo n°56 in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Bacoli e con il patrocinio del Comune di Bacoli.

  • Con l’autrice intervengono il sindaco Josi Della Ragione, 
  • il pediatra Paolo Siani – autore della prefazione al volume 
  • e in rappresentanza della Fondazione “Giancarlo Siani” – 
  • e l’editore Aldo Putignano. 
  • Modera il giornalista de “Il Mattino” Giovanni Chianelli.

Durante l’evento, i più piccoli potranno intrattenersi nello Spazio Ragazzi della Biblioteca.

Sinossi del libro

Cosa succede quando la tua vita cambia a quarant’anni? In questa guida insolita, Nunzia Marciano racconta il passaggio rocambolesco (e imprevisto) da single convinta a in coppia per legittimo amore, e poi a mamma di due bambine, tra una vita vista mare, camici verdi nell’Africa più nera e biberon sempre troppo bollenti.

Un viaggio tutto al femminile e un manuale di istruzioni per l’uso, che affronta senza tabù l’amore adulto, il lutto, le frasi disarmanti dei bambini, le difficoltà e i legami. Un’irresistibile avventura autobiografica che mescola ironia, emozione e verità senza filtri, dando voce a tutte quelle donne che si sentono (e a volte si giudicano) “non pronte”, “inadeguate”, “fuori tempo massimo” per una relazione e per la maternità, e invece sono perfette così come sono: umane.

L’autrice

Nunzia Marciano, napoletana, classe 1981, è un volto noto dell’emittenza campana, per molti anni responsabile di telegiornale per diverse tv regionali. Tra il 2023 e il 2024 è autrice, curatrice e conduttrice del format di informazione e intrattenimento La buon’ora. Dal 2016 al 2021 collabora con La Voce di New York, testata italo-americana con sede a New York. Nel 2018 pubblica su IlMattino.it il reportage a puntate “Il mio viaggio in Togo, racconto di una missione in Africa”. Nel 2024 riceve il premio “Alumni Praeclari ALSOB”.

Oggi si occupa di divulgazione scientifica, tv news e collabora con Il Mattino di Napoli.

Ha pubblicato il volume Single per legittima difesa (Alessandro Polidoro ed. 2016) e partecipato con suoi scritti a diverse antologie, tra cui Interrompo dal San Paolo (Giammarino 2020).

Homo Scrivens - È la prima compagnia italiana di scrittura. Nata a Napoli nel 2002, ha collaborato con numerosi editori di ogni parte d’Italia, e ha portato alla pubblicazione circa quattrocento autori, molti dei quali esordienti.

Da quest’esperienza è nata nel 2012 la casa editrice Homo Scrivens, al fine di continuare questo impegno in forma autonoma, e condurre testi e autori all’attenzione diretta del pubblico. Siamo scrittori, scrittori che hanno deciso di trasformarsi in editori, per permettere a tanti come noi un approdo sereno, per creare un luogo d’incontro accessibile a tutti coloro che sono animati dalla nostra stessa passione e hanno la voglia e la testa per coltivarla, senza il rischio di annegare nel fango dell’editoria a pagamento

Torna Leguminosa, l’evento promosso da Slow Food Campania dedicato ai legumi, simbolo di biodiversità, sostenibilità e cultura gastronomica.

 L’appuntamento, in programma sabato 11 e domenica 12 aprile – dalle 10.00 alle 19.00 con ingresso libero – presso la Stazione Marittima di Napoli, trasformerà la città in un punto di riferimento per produttori, appassionati e curiosi, con un ricco calendario di attività tra degustazioni, incontri e momenti di approfondimento. Leguminosa si conferma come una manifestazione unica nel suo genere, capace di raccontare il valore dei legumi non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche sociale, ambientale ed economico. Un’occasione per riflettere sul ruolo fondamentale che queste colture hanno nella costruzione di sistemi alimentari più sostenibili. L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, dell’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli, del Gal Vesuvio Verde e del Pastificio Giuseppe Di Martino, da sempre al fianco delle attività di Slow Food Campania e nella promozione della cultura gastronomica e delle produzioni di qualità. Nel corso della manifestazione, Leguminosa ospiterà anche un’azione concreta di solidarietà internazionale, realizzata in collaborazione con Mediterranea Saving Humans, a sostegno del progetto “Mediterranea with Palestine” attivo a Masafer Yatta, in Cisgiordania. L’iniziativa prevede la raccolta e donazione di legumi provenienti dai Presìdi e dalle produzioni agroecologiche campane, destinati agli operatori impegnati sul campo e alle famiglie palestinesi, con l’obiettivo di garantire un supporto alimentare continuativo.

Durante la manifestazione saranno premiate le ricette selezionate tra quelle arrivate per il contest social “Cuciniamo i Legumi”, che ha coinvolto appassionati e professionisti nella condivisione di ricette personali a base di legumi. Ai vincitori sarà assegnata una box con una selezione di legumi e pasta del Pastificio Di Martino.

Tra le novità di questa edizione, Leguminosa OFF, il programma diffuso che porta i valori e i contenuti della manifestazione anche fuori dagli spazi principali, coinvolgendo la città di Napoli insieme a ristoratori e comunità locali. Un calendario di 3 appuntamenti che si svilupperanno in alcune zone di Napoli, pensato per ampliare l’esperienza di Leguminosa e rafforzare il legame con il territorio, rendendo i legumi protagonisti anche nei giorni e nei luoghi “oltre” l’evento.

venerdì 10 aprile 2026

"Il lavoro nella fotografia contemporanea. La collezione Marone" di Riccardo Marone e Giovanni Canestrelli

Il lavoro può essere raccontato attraverso uno scatto?

📷 Vi aspettiamo lunedì 13 Aprile per la presentazione del libro fotografico "Il lavoro nella fotografia contemporanea. La collezione Marone" di Riccardo Marone e Giovanni Canestrelli, in collaborazione con Fondazione Tridama.
13 Aprile 2026
🕒Ore 17:45
📍Palazzo Ruffo della Scaletta - Riviera di Chiaia 202, Napoli
Interverranno:
  • Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli
  • Angela Madesani, storica e critica della fotografia
  • Titti Marrone, giornalista e scrittrice
Saluti istituzionali:
Antonio Savarese, Presidente ACEN
Saranno presenti gli autori
🖼️ Nel corso dell' evento sarà inaugurata una mostra a cura di @carla_viparelli

martedì 7 aprile 2026

Chiesa della Compagnia della Disciplina della Santa Croce, presentazione del libro "Le Pizzerie Storiche di Napoli - Viaggio nell’Anima della città" di Luciano Pignataro e inaugurazione del progetto "Da Michele Experience".

Venerdì 10 aprile, alle ore 11:00, nella Chiesa della Compagnia della Disciplina della Santa Croce, sono in programma la presentazione del libro "Le Pizzerie Storiche di Napoli - Viaggio nell’Anima della città" di Luciano Pignataro l'inaugurazione del progetto "Da Michele Experience".

Una mattinata dedicata all'identità più profonda di Napoli, dove la tradizione gastronomica incontra l’impegno sociale e la valorizzazione del territorio. 

L’incontro si apre con i saluti istituzionali di Stefania Brancaccio, Priora della Compagnia della Disciplina della Santa Croce, e di Sergio Condurro, amministratore dell’Antica Pizzeria Da Michele.

Il cuore dell’evento vedrà la presentazione del libro "Le Pizzerie Storiche di Napoli – Viaggio nell’Anima della città", un’opera nata in occasione dei 2500 anni della città in cui undici giornalisti specializzati raccontano 23 pizzerie storiche nelle quali la tradizione si tramanda di generazione in generazione da decenni, a volte da oltre due secoli,illustrata dall'autore e giornalista Luciano Pignataro.

A seguire, Sergio Condurro, amministratore de l’Antica Pizzeria Da Michele, illustra il progetto "Da Michele Experience", un ‘museo di famiglia’ composto da storie, fotografie e cimeli del passato legati alla produzione della pizza che si conclude con la preparazione della famosa ‘ruota di carro’ di “Da Michele”. L'evento è anche l'occasione per condividere i risultati dei percorsi formativi promossi dall'Antica Pizzeria Da Michele all'interno delle scuole e presso il "Binario della Solidarietà" della Caritas di Napoli, confermando la missione dell'azienda verso l'inclusione e il sostegno ai più fragili.

Ilaria Chierchia, della Cooperativa Manallart, racconta la parte culturale associata all’esperienza. Moderano le giornaliste Emma Di Lorenzo e Francesca Pace.

La mattinata si conclude con un momento celebrativo: l’inaugurazione del percorso “’A putèca dei ricordi” all’interno della "Da Michele Experience". 

L’apertura sarà suggellata dal tradizionale taglio del nastro e da una degustazione delle pizze storiche dell'Antica Pizzeria Da Michele.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Manallart -  L'Antica Pizzeria Da Michele

Giulia Verde “Le strade che siamo” | Napoli - Libreria Ubik Luce 8 aprile 2026

Si terrà presso la libreria Ubik Luce (Piazzetta Durante nr1, Napoli) la prima presentazione del libro “Le strade che siamo” di Giulia Verde, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Generazione Tempesta, vincitore del contest Pubblica col Morante
L’appuntamento è fissato per mercoledì 8 aprile alle ore 18. 
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, interverranno: 
  • l’autrice Giulia Verde, 
  • Giovanni Chianelli giornalista de Il Mattino e 
  • Clara Pellegrino docente e presidente Fnism sezione Napoli. 
  • Modererà Tiuna Notarbartolo giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.
Le strade che siamo, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Generazione Tempesta, è un’opera prima, nata nell’ambito del contest letterario del Premio Elsa Morante dedicato alle scuole. Questa raccolta comprende tre racconti, ognuno legato da un tema comune e universale: il viaggio. Ma non si tratta semplicemente di spostamenti geografici; qui il viaggio è soprattutto interiore, simbolico, esistenziale. I protagonisti delle storie intraprendono percorsi che li condurranno lontano non solo nello spazio, ma dentro se stessi, alla scoperta di ciò che sono, di ciò che desiderano, e di ciò che li lega agli altri. Belluca e Lorenzo sono due anime inquiete, sospese tra la quotidianità opprimente e un desiderio irrefrenabile di libertà e realizzazione. I loro viaggi, reali o immaginari, diventano strumenti per inseguire la felicità, per rompere le catene dell’abitudine e riconquistare un senso profondo dell’esistenza. Psyche, invece, si ritrova improvvisamente catapultata in un mondo “altro”, diverso da quello che conosce. È in questo spazio “altro” che comincia un percorso di riscoperta, in cui ogni passo è una sfida alla propria.

Giulia Verde ha 16 anni e frequenta il liceo classico Francesco Durante di Frattamaggiore. Da sempre appassionata di lettura e scrittura, ama immaginare storie che spaziano tra mondi reali e fantastici. Coltiva il sogno di diventare scrittrice sin da bambina.

𝐀𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐚 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 “𝐄𝐯𝐚 𝐢𝐧 𝐕𝐢𝐨𝐥𝐚”: 𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐞𝐥𝐭𝐫𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢

𝑈𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎, 𝑖𝑙 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜 𝑒̀ 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝐵𝑒𝑎𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒 𝐶𝑒𝑐𝑎𝑟𝑜 𝑒 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑎 𝑃𝑟𝑜𝑖𝑒𝑡𝑡𝑖
Un viaggio tra i confini del tempo e le profondità dell’anima, arriva in libreria “Eva in Viola” di Beatrice Cecaro e Paola Proietti, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana La Cisterna. La prima presentazione si terrà venerdì 10 aprile alle ore 18, presso la libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri, Napoli. 
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini, dialogheranno con le autrici: 
  • l’attrice e scrittrice Patrizia Pellegrino, 
  • l’avvocato e scrittore Anton Emilio Krogh. 
  • Modererà l’evento Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.
“Eva in Viola”, pubblicato nella collana La Cisterna, è un romanzo che attraversa i confini del tempo e dell’anima. Eva in Viola racconta la trasmigrazione di un'anima che ritorna sulla Terra per completare ciò che in una vita precedente è rimasto irrisolto. Eva e Viola: due donne vissute in epoche diverse, unite da un destino invisibile e dalla stessa anima. La storia prende l’avvio dalla vita di Viola, segnata da insicurezze e fobie, per poi svelarsi attraverso le esperienze forti e dolorose di Eva, giornalista coraggiosa internata in manicomio, fino a un incontro simbolico e catartico nelle intense sedute di ipnosi regressiva che legano le due esistenze. Un percorso di consapevolezza e rinascita, in cui fragilità e forza si intrecciano, accompagnate da personaggi che, a vario titolo, diventano specchio e motore del cambiamento interiore delle protagoniste.
Beatrice Cecaro è autrice di Madre di Pieta (Alos Edizioni, 2010) e Donna e Regina (Elio de Rosa Editore, 2016). Ha curato per il Museo Cappella Sansevero le mostre Le Verita Svelate (2002), Chartulae Desangriane (2006) e Parole Maestre (2007). Nel 2015 ha coprodotto e scritto il documentario Vivere alla grande, girato in un centro di salute mentale.
Paola Proietti, napoletana, avvocato, mamma e membro delle 3C (Comitato Comunicatori della Cultura). Ha esordito nel 2023 con il romanzo So chi mi ha uccisa (Giannini Editore).  Giannini Editore

lunedì 6 aprile 2026

Monica Sarnelli, “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”. Aprile 2026: Boscoreale - Pompei - Acerra

Il Teatro Pubblico Campano, diretto da Alfredo Balsamo porta in tour “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”, spettacolo che vede protagonista Monica Sarnelli, scritto da Federico Vacalebre con la regia di Carlo Cerciello. Lo spettacolo, in un’edizione completamente rinnovata, è prodotto da RitmiUrbani Network, Lazzara Felice, Andreano Management.

Ad aprile 2026 le date saranno: 

  • il 9 al Teatro Minerva di Boscoreale, 
  • il 10-11 e 12 al Teatro Di Costanzo - Mattiello di Pompei e 
  • il 22 al Teatro Italia di Acerra.

Lo spettacolo

“Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci” è un recital antimisogino sulla donna nella misoginissima canzone napoletana. Lo spettacolo segue un filo narrativo ironico, ma serio, in cui si riflette su un mondo, quello della musica, non solo partenopea, ancora sin troppo maschilista. Testo, canzoni e videoproiezioni con la presenza virtuale di artisti molto cari a Monica Sarnelli (il cantautore Enzo Gragnaniello, l’attore/scrittore Peppe Lanzetta e la cantante Fuliggine, nome d’arte di Francesca Andreano) raccontano il patriarcato imperante in una canzone romantica a chiacchiere, in cui alla donna non resta che il ruolo di moglie, mamma, puttana o "brutta copia 'e n'ommo", come cantano gli Almamegretta. Il copione arruola femmene, malafemmene, trans, e sirene naturalmente, visto che siamo nell’anno 2500 dalla fondazione di una città che doveva essere femmina vista la sua fondatrice, ma invece si è ritrovata maschia, macha, maschile, persino nelle canzoni. Una storia che tiene insieme sciantose e cantautrici, Gilda Mignonette e Teresa De Sio, Ria Rosa ed Angela Luce, "Bammenella" e Giulietta Sacco, sino ad arrivare all'inno all'orgasmo femminile, "Marea" di Madame, tradotto in napoletano in "Parea”

La protagonista Monica Sarnelli e il cast

Monica Sarnelli si muove in una scenografia con tanti simboli e abiti: da sciantosa, primadonna postmoderna, brava ragazza «jeans e maglietta», tra canzoni, aneddoti e racconti. Al suo fianco un’attrice (Cinzia Cordella), una pianista (Eunice Petito), un quartetto d’archi (Anna Rita Di Pace, Isabella Parmiciano, Tiziana Traverso, Monia Massa). Arrangiamenti musicali di Pino Tafuto e Salvio Vassallo. Disegno luci, Andrea Iacopino; aiuto regia e video di Fabiana Fazio.

Sono molto contenta dei riscontri positivi ottenuti dallo spettacolo scritto per me da Federico Vacalebre nel lontano 2015 che - grazie anche alla regia illuminata e visionaria di Carlo Cerciello - nel 2026 ha avuto una nuova e più concreta definizione ottenendo l’inserimento nella programmazione del “Teatro Pubblico Campano” di Alfredo Balsamo. Importante il valore aggiunto degli stretti collaboratori di Cerciello: Fabiana Fazio “aiuto regia” e, soprattutto, realizzatrice dei bellissimi video artistici; Andrea Iacopino, a sua cura un disegno luci di rara eleganza. – ha dichiarato Monica Sarnelli - Solo grandi complimenti per Cinzia Cordella - attrice e “performer” straordinaria - che con me condivide il palco per tutta la durata dello spettacolo. Per le musiche, un plauso a Salvio Vassallo ed a Pino Tafuto, arrangiatori dei bellissimi brani scelti da Federico Vacalebre - “a supporto” dei suoi testi teatrali - che, in maniera perfettamente complementare, hanno realizzato ciò che dal vivo mi permette di proporre al meglio le quasi trenta canzoni previste in scaletta, con il piacere artistico “raddoppiato” di poterle cantare accompagnata dalle mie meravigliose “Sirene Ensemble”: Eunice Petito al pianoforte, Anna Rita Di Pace ed Isabella Parmiciano ai violini, Tiziana Traverso alla viola, Monia Massa al violoncello”.

Il video, la scaletta e il disco

Fondamentale è l'uso del video, tra immagini d'archivio, veri e propri videoclip e sdoppiamenti d'azione tra il teatro e lo schermo ad alta definizione. Canzoni famose, ma anche no, in qualche caso messe alla berlina, per raccontare il maschilismo insito nella canzone napoletana di ieri e di oggi. Gli arrangiamenti moderni sanno di tradizione, ma anche di electro-swing, rap, tango digitale, che portano ai giovani il repertorio e le storie di Gilda Mignonette, Ria Rosa, Angela Luce, Gloria Christian, Mirna Doris, Lina Sastri, Teresa De Sio, Giulietta Sacco e altre ancora. Anche di loro la Sarnelli parla e canta: il sorriso, la rabbia, la pancia, il sesso, il ritmo, la melodia saranno chiavi di volta di uno spettacolo che usa le radici per imparare a volare.

Una sequenza di brani che rappresenta un meraviglioso viaggio nella canzone partenopea: Malafemmena (Totò), Nun Te Scurda’ (Almamegretta), Bammenella (Raffaele Viviani), Reginella , Rundinella, Indifferentemente; Donna (Enzo Gragnaniello); Dove Sta Zazà (Gabriella Ferri); Lily Kangy; Penzo Sempe A Isso (Maria Nazionale); Passione, Funtana All’ombra, Comme Facette Mammeta; Duje Gemelle; Chillo È Nu Buono Guaglione (Pino Daniele); ‘A Cartulina ‘E Napule (Gilda Mignonette); Preferisco Il Novecento (Ria Rosa); Liu’ (Alunni Del Sole); Cerasella (Gloria Christian); Ipocrisia (Angela Luce); Assaje (Lina Sastri | Pino Daniele); Voglia ‘E Turna’ (Teresa De Sio), Stammo Buono (Teresa De Sio | Raiz).

L’autore

Già in “Passione tour” e "Carosone l'americano di Napoli", e più di recente con «Carmen rap», Federico Vacalebre, giornalista, critico musicale, saggista, esperto di canzone napoletana, sceneggiatore, si è misurato con la scrittura teatrale, sempre usando la canzone come protagonista principale, se non assoluto. In questo spettacolo ha chiesto di nuovo a Monica Sarnelli di abbandonare il suo repertorio, per trovarne uno che pure le appartiene per DNA. Un viaggio al termine della melodia perduta e patriarcale. Con una sorpresa finale, la traduzione in napoletano di «Marea» di Madame, inno all’orgasmo femminile che diventa «Parea». Una ripresa artistica, ma anche politica, per rivendicare l’argomento trattato nel 2015 quando la parola “patriarcato” non era attuale come oggi.