Vetrina Vesuvio

martedì 3 febbraio 2026

Conferenza stampa di presentazione del progetto “Talent Foundation Sustainability”

Si svolgerà venerdì 6 febbraio alle 10,30 nella sede della Fondazione Famiglia di Maria (via Salvatore Aprea 52, Napoli) la conferenza stampa di presentazione del progetto “Talent Foundation Sustainability”, un percorso volto alla valorizzazione dei talenti per realizzare sostenibilità sociale, rivolto ai minori in situazione di disagio o a rischio devianza nella zona a est di Napoli.

Il progetto “Talent Foundation Sustainability”, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU attraverso i fondi del PNRR, nasce con l’ambizione di combattere la povertà educativa del Mezzogiorno offrendo nuove opportunità di crescita al Terzo Settore e ai giovani del territorio.

Testimonial del progetto il dj napoletano Daniele Decibel Bellini, produttore discografico, conduttore radiofonico, speaker, presentatore e voce storica dello stadio Diego Armando Maradona. 

  • Insieme a lui interverranno in conferenza stampa: 
  • Anna Riccardi, presidente della Fondazione Famiglia di Maria; 
  • Teresa Armato, assessora al turismo e alle attività produttive del Comune di Napoli; 
  • Mimmo Matania, presidente di Napulitanata; 
  • Luciano Fuschillo, rappresentante legale di Job Road Academy; 
  • Angela Tramontano, presidente dell’associazione Pestalozzi; 
  • Grazia Famiglietti, artista; 
  • la dirigente scolastica dell’I.C. Vittorino da Feltre-Sarria Monti, Teresa Sasso.

“Essere presenti a questo evento significa stare accanto a chi valorizza i nostri territori: le periferie, oggi, sono i nuovi centri di Napoli. La Fondazione Famiglia di Maria lavora in questa direzione e promuove percorsi educativi e sociali per i minori, tra musica, supporto alle famiglie, educazione ambientale e alfabetizzazione digitale, favorendo inclusione, crescita e un autentico senso di comunità”, dice l’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato.

“Con Talent Foundation Sustainability vogliamo accendere una luce per il nostro territorio” dichiara Anna Riccardi, presidente della Fondazione Famiglia di Maria. “Vogliamo costruire un ecosistema che, attraverso la musica, l’intelligenza artificiale, la cura per l’ambiente, sia in grado di prendere il talento di questi ragazzi e renderlo una risorsa per l’intera comunità. È un progetto che si innesta perfettamente in quello che facciamo da sempre e cioè attuare azioni concrete che incidano nella vita dei ragazzi e delle famiglie dandogli opportunità”.

IL PROGETTO

“Talent Foundation Sustainability” prevede uno sviluppo in un arco temporale di 18 mesi e i laboratori si stanno già svolgendo nella sede della Fondazione Famiglia di Maria, ente capofila della rete e punto di riferimento per oltre 150 famiglie nel territorio di Napoli Est. Il lavoro verrà svolto in collaborazione con gli enti partner Associazione Napulitanata, Job Road Academy, Associazione Yvan Pestalozzi, I.C. Vittorino da Feltre – Sarria Monti.

Il percorso prevede quattro laboratori che coniugano finalità formative e sociali attraverso un approccio teorico-pratico.

  • – Laboratorio di “Musica e inclusione”, che pone al centro il “saper fare” musicale, integrando l’uso di strumenti classici, il canto e la digital music. L’intervento si caratterizza per una progettazione didattica inclusiva: i docenti sono affiancati da educatori specializzati per supportare i minori con bisogni educativi speciali (BES). L’obiettivo è trasformare l’educazione sonora in un potente linguaggio di coesione, capace di generare un profondo senso di appartenenza e annullare ogni forma di esclusione.
  • – Laboratorio di “Supporto psicologico e sostegno alla genitorialità”. Il percorso mira al benessere del nucleo familiare attraverso l’attivazione di sportelli di ascolto rivolti ai minori, alle famiglie e ai gruppi dei pari. Parallelamente alla consulenza individuale, vengono organizzati seminari ed eventi tematici dedicati alla genitorialità consapevole, alla responsabilità e alla gestione delle diverse forme di disagio minorile, creando una rete di supporto intorno alla crescita dei ragazzi.
  • – Laboratorio a tema ambientale. Basato sulla metodologia “imparando-facendo”, questo modulo promuove un rapporto reale e tattile con la natura attraverso l’orto sociale e il riciclo creativo. Seguendo l’intuizione montessoriana di liberare il bambino dai vincoli della vita artificiale, l’attività stimola la manualità e il concetto del “prendersi cura”. Il percorso affronta anche le sfide dell’economia circolare attraverso la strategia delle 5 R: Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta, Recupero, arricchendo l’esperienza con passeggiate e visite guidate immersive.
  • – Laboratorio di “Alfabetizzazione digitale e Virtual Reality”, che fornisce competenze digitali essenziali sia ai minori che alle loro famiglie, focalizzandosi sull’uso dei principali software di produttività e offrendo la possibilità di conseguire la certificazione EIPASS. Accanto alla formazione tradizionale (ECDL), viene dedicato uno spazio innovativo alla Realtà Virtuale e Aumentata, dove i partecipanti possono imparare a progettare e vivere esperienze immersive, trasformando la tecnologia in uno strumento di espressione e conoscenza.

LE DICHIARAZIONI DEI PARTNER

“La musica rappresenta lo strumento inclusivo per eccellenza, veicolo di comunicazione e portatrice sana di bellezza e di cultura. Essere al fianco della Fondazione Famiglia di Maria nella zona di Napoli Est nel progetto Talent Foundation Sustainability è una sfida educativa che rappresenta un momento di crescita anche per la nostra realtà e per i nostri maestri docenti di musica” è il commento di Mimmo Matania, presidente di Napulitanata.

“La didattica immersiva è un supporto concreto a quella tradizionale, capace di rafforzare l’apprendimento attraverso l’esperienza. Con IDU, ramo innovativo di Job Road Academy, nel progetto Talent Foundation Sustainability affianchiamo i percorsi educativi esistenti con metodologie immersive e sperimentali. A Napoli Est, insieme alla Fondazione Famiglia di Maria, accompagniamo studenti e docenti in un processo educativo che unisce metodo, innovazione e inclusione”, dice Luciano Fuschillo, rappresentante legale di Job Road Academy.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Angela Tramontano, presidente dell’associazione Pestalozzi, secondo cui “l’educazione e il supporto psicologico nella scuola sono strumenti fondamentali per costruire inclusione, benessere e opportunità per tutti i ragazzi. Essere al fianco della Fondazione Famiglia di Maria nella zona di Napoli Est, attraverso il progetto Talent Foundation Sustainability, rappresenta una sfida educativa importante, ma anche un’occasione di crescita per la nostra comunità e per tutti coloro che ogni giorno si impegnano a sostenere e valorizzare i giovani”.

Il progetto verrà visivamente rappresentato da un’opera grafica realizzata dall’artista Grazia Famiglietti. “Ho avuto l’onore e il piacere di ricevere una commissione dalla fondazione Famiglia di Maria per la realizzazione di un’opera grafica che unisce ambiente, musica e realtà aumentata – ha spiegato – L’opera rappresenta un percorso che si sviluppa attraverso diversi livelli di realtà aumentata, pensati per ampliare lo sguardo e l’esperienza dell’osservatore. Le forme ispirate alla natura e le note musicali trasformate in elementi cromatici creano un dialogo tra ambiente, suono e tecnologia. Al centro di questo percorso è sempre presente l’uomo, collocato in una profondità illuminata che simboleggia una conoscenza in continua espansione. L’evoluzione tecnologica viene così intesa come un’opportunità: uno strumento per comprendere e vivere la realtà in modo più consapevole, senza mai perdere di vista la dimensione umana”.

“La scuola rappresenta un presidio educativo fondamentale in un territorio segnato da rischio di criminalità, devianza giovanile e dispersione scolastica. La sinergia con il territorio e con le associazioni, come la Fondazione Famiglia di Maria, costituisce una strategia educativa essenziale per offrire ai nostri studenti opportunità concrete di crescita e inclusione attraverso percorsi di informatica, musica, laboratori di ecosostenibilità e sportelli di supporto psicologico, capaci di valorizzare talenti e rafforzare competenze”, è il commento della dirigente scolastica dell’I.C. Vittorino da Feltre-Sarria Monti, Teresa Sasso.

lunedì 2 febbraio 2026

La vecchiaia. Tra fragilità, conoscenza, esperienza, saggezza e diritti | A cura di Natale Gaspare De Santo - La Scuola di Pitagora, 2025

Tra fragilità, conoscenza, esperienza, saggezza e diritti
A cura di Natale Gaspare De Santo
Contributi di Patrizia Bottaro, Giancarlo Bracale, Raffaele Cananzi, Massimo Capaccioli, Mario Antonio De Finis, Natale Gaspare De Santo, Rosa Maria De Santo, Francesco Paolo Esposito, Bianca Frattini, Giuseppe Gembillo, Marianna Gensabella Furnari, Olimpio Guerriero, Antonio Maione, Annamaria Mascolo, Don Tonino Palmese, Massimo Pica Ciamarra, Francesco Rossi, Luigi Santini, Maria Triassi, Ortensio Zecchino
Prefazione di Massimiliano Marotta
Postfazione di Piero Antonio Toma
  • ISBN 979-12-5613-045-0
  • Pagine: 248
  • Anno: 2025
  • Formato: 12 x 20 cm
  • Collana: Assise, 22
  • Supporto: libro cartaceo
Una malattia (Terenzio).
Un problema per anziani (G. Benn) - È il momento in cui hai consapevolezza che il cammino non solo non è compiuto, ma non hai più il tempo di completarlo e devi rinunciare a raggiungere l’ultima tappa (N. Bobbio) - L’età grande (G. Caramore) - L’età del desiderio (F. Coppa) - L’età dei diritti (Roger Dadoun) -L’età sperimentale (E. De Luca, I. de la Fressange) - L’età in cui si disvelano la forza del carattere e un rinsecchirsi del corpo e dell’anima (J. Hillman) - L’età in cui non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare (La grande bellezza) - Un tempo caratterizzato dall’opacità del corpo e dal cedimento del desiderio (Aldo Masullo) - Il tempo in cui il passato si vive guardando avanti (M. Nussbuam) - L’età da inventare, l’età delle fragilità (V. Paglia) - L’età in cui gli scienziati non progrediscono più (M. Rees) - Non una battaglia, ma un massacro: quando il corpo è in una guerra che hai perso (Ph. Roth) - L’età della sapienza (A. Russo) - Tempo inquieto (A. Scola) - La palude corporea della memoria (M. Vargas Llosa) - Un abito a brandelli (W. B. Yeats) - Essere sulla soglia per incamminarsi verso quel “paese inesplorato dalla cui frontiera nessun viaggiatore fa ritorno”, per ripetere l’amara considerazione di Amleto (O. Zecchino).
Non è una malattia (OMS).

Le recensioni di Piero Antonio Toma –

la Repubblica 02.02.2026

La vecchiaia raccontata da 22 autori di Piero Antonio Toma

Da qualche tempo si parla sempre più di vecchiaia, un po’ perché l’inizio si è accorciato con la denatalità e la fine si è prolungata sempre più oltre. In Campania gli ultracentenari sono 1.359, mezzo secolo fa erano poche decine. Anche l’età media dei Premi Nobel in questo periodo ha subito un salto, da 45 a 71 anni. Nelle università americane, che sono il più fecondo vivaio del Premio svedese, non c’è un’età pensionabile ma una soglia intellettuale. 

Ora arriva questo libro che osserva la vecchiaia attraverso la penna di 22 studiosi di vario ed alto timbro, fra i quali c’è anche Gaspare Natale De Santo, già professore dell’università Vanvitelli che ha anche curato queste pagine. Egli è stato uno dei principali promotori dell’Associazione europea dei professori emeriti: i quali “non sono enciclopedie viventi… ma un veicolo per garantire la continuità del sapere”.

Dal canto suo, l’associazione propende per la costituzione di un ministero per gli Anziani in tutti i Paesi dell’Unione Europea e si batte per ostacolare quelle legislazioni che tentano di non curare più gli anziani. Dobbiamo anche sottolineare che le università europee, fatte due sole eccezioni in Italia, non valorizzano adeguatamente la massa del sapere dei professori emeriti.

In passato ci sono stati altri libri sull’argomento, come i due De Senectute di Cicerone e di Norberto Bobbio, ed altri, da Simone de Beauvoir a Gabriel García Màrquez, ma i suoi autori aggiungono a questo libro l’abbecedario della complessità odierna con la difesa della “idea di difendere la medicina sapientia, cioè filosofia, che si oppone all’idea della medicina scientia”. 

”Invecchiare è spesso sinonimo di morire” e Faust ha fatto male a scegliere una soluzione personale con la propria morte. Occorre invece intervenire per garantire i benefici del dopo pensione non solo per pochi privilegiati, ma per tutti. Il capitale umano dell’età dovrà essere utilizzato al massimo. E bisogna anche imparare che molti ospizi sono deserti di solitudine. “L’obiettivo principale per i prossimi anni è pertanto di trasformare l’attuale diversità delle culture in una cultura della diversità”, con la speranza di vivere tranquillamente l’apoptosi, cioè il distacco definitivo. Occorre anche “investire nella ricerca sull’invecchiamento”, nella formazione professionale, nella fisioterapia, nelle nuove scelte mediche, nelle esperienze virtuose come “Viva gli anziani” a Napoli, e a livello mondiale come l’Onu. “Nessuno può salvarsi da solo”, osserva don Tonino Palmese. E dunque c’è un modo per affrontare la vecchiaia? E Proust e Ulisse rispondono all’unisono: viverla.

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/02/02/news/la_vecchiaia_raccontata_da_22_autori-425133716/

𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐆𝐞𝐧𝐧𝐚𝐫𝐨 𝐂𝐨𝐫𝐭𝐮𝐜𝐜𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐑𝐚𝐟𝐟𝐚𝐞𝐥𝐥𝐨

𝘓’𝘢𝘶𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢 𝘪𝘭 𝘥𝘦𝘤𝘭𝘪𝘯𝘰 𝘧𝘪𝘯𝘢𝘯𝘻𝘪𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘔𝘦𝘻𝘻𝘰𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘰
Frutto di uno studio approfondito sul sistema bancario del Mezzogiorno, il libro “Il capitale perduto” di Gennaro Cortucci sarà presentato giovedì 5 febbraio alle ore 18, presso la libreria Raffaello Vomero - Books & Coffee, via Kerbarker, 35 Napoli. Il saggio è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana “Stella del Sud”.
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini, dialogheranno con l’autore:
  • Francesco Saverio Coppola,
  • Rossella Solombrino,
  • Luciano Schifone.
  • Modera l’evento Tiuna Notarbartolo.
“Il capitale perduto” di Gennaro Cortucci, profondo conoscitore del sistema bancario e testimone diretto di molte delle sue trasformazioni, dà voce a una realtà spesso ignorata: il lento ma inesorabile svuotamento del potere economico del Mezzogiorno. Attraverso un racconto personale, lucido e documentato, l’autore ricostruisce dall’interno la fine delle banche meridionali, intrecciando analisi storica e vicende vissute. Ne emerge un quadro chiaro e sconfortante: una serie di decisioni, omissioni e responsabilità condivise che hanno condotto alla perdita non solo di capitale economico, ma di capitale sociale e culturale. Un libro che è insieme memoria, denuncia e proposta. Un invito a riflettere su ciò che è stato, per comprendere se, e come sia possibile ricostruire.
Gennaro Cortucci è nato a Napoli e si è laureato in Giurisprudenza. Revisore contabile, ha lavorato per oltre sessant’anni nel settore bancario, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità. Ha iniziato la sua carriera al Banco di Napoli, dove ha diretto l’area Bilancio, Programmazione e Controllo di gestione. È stato Direttore Generale e Amministratore Delegato della Banca di Credito Popolare di Siracusa, ha presieduto Leasimmobili S.p.A. ed è stato tra i fondatori e Presidente della Banca di Credito Peloritano

domenica 1 febbraio 2026

Il 24 febbraio Tullio De Piscopo compirà 80 anni | Un anniversario che si intreccia con Sanremo - Venerdì 27 febbraio, nella serata dei duetti, salirà sul palco del Teatro Ariston insieme a LDA e AKA 7EVEN

Il 24 febbraio Tullio De Piscopo compirà 80 anni. Un traguardo che non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un anno straordinario, ricco di note, celebrazioni e nuovi progetti, che confermano il ruolo centrale dell’artista napoletano nella storia della musica italiana ed internazional

Un anniversario che si intreccia in modo sorprendente con Sanremo. Venerdì 27 febbraio, nella serata dei duetti, Tullio De Piscopo salirà sul palco del Teatro Ariston insieme a LDA e AKA 7EVEN per eseguire “Andamento Lento”, il suo brano-manifesto che ha segnato un’epoca e che, ancora oggi, attraversa generazioni e linguaggi musicali diversi.

Un momento dal fortissimo valore simbolico: “Andamento Lento” debuttò, infatti, in un altro 24 febbraio (1988) proprio al Festival di Sanremo. Una coincidenza che si carica di ulteriore significato se si considera che Sanremo 2026 prenderà il via esattamente nel giorno dell’ottantesimo compleanno di Tullio De Piscopo. Un cerchio che si chiude e, allo stesso tempo, si rinnova nel segno del ritmo.

“Sanremo è una città che ha fatto parte della mia vita fin da quando ero giovanissimo. Tornarci oggi, 38 anni dopo il debutto di Andamento Lento nel 1988, è un’emozione fortissima: incredibile pensare che questo brano non sia mai più stato suonato su quel palco. Farlo oggi, insieme a LDA e AKA 7EVEN, giovani napoletani come me, è qualcosa di speciale”, racconta Tullio De Piscopo.

24 febbraio 2026, una data straordinaria per Tullio De Piscopo: compirà 80 anni. Un traguardo che ha scelto di festeggiare con il pubblico attraverso ’80 Tullio – The Last Tour… Nun ’o saccio!’, un grande viaggio live con la quale ripercorrerà i suoi tanti successi e la sua storia artistica. Suonare dal vivo, per Tullio, è stata la sua grande linfa vitale in questi ultimi 20 anni con l’obiettivo di essere sempre al fianco del suo pubblico esibendosi tra club e teatri.

Prodotto da CE Agency e JM Production Booking Agency, il tour sarà un concentrato di energia, ritmo e memoria musicale. La scaletta includerà gli storici brani che hanno reso De Piscopo un’icona della musica italiana: ‘Andamento lento’, ‘E Allora e Allora’, ‘Primavera (Stop Bajon)’, ‘Qui gatta ci cova’, ‘’E fatto ‘e sorde! E?’ e ‘Libertango’, oltre a momenti dedicati alle sue incursioni nel jazz, nel pop e nelle collaborazioni d’autore.

Le date del tour
  • 27 marzo – Castelraimondo (Macerata), Lanciano Forum
  • 2 aprile – Napoli, Teatro Augusteo
  • 9 aprile – Roma, Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
  • 17 aprile – Bitritto (Bari), Palatour
  • 18 aprile – San Severo (Foggia), Teatro Verdi
  • 20 aprile – Palermo, Teatro Al Massimo
  • 21 aprile – Catania, Teatro ABC
  • 15 maggio – Milano, Teatro Dal Verme
  • 16 ottobre – Torino, Teatro Colosseo
In primavera uscirà “80 Tullio”, speciale cofanetto celebrativo firmato Cimbarecord, composto da 4 vinili e da un inedito, “Miranda”, che raccontano l’intero percorso artistico di Tullio De Piscopo. Le prime 80 copie saranno realizzate in vinile oro, numerate ed autografate, e conterranno una stampa esclusiva. Le restanti copie saranno disponibili in vinile nero.
Tra Sanremo, un tour-evento nei teatri italiani e l’uscita del cofanetto in 4 LP, l’ottantesimo compleanno di Tullio De Piscopo si conferma come uno degli appuntamenti musicali più significativi dell’anno.

Accanto alla musica, il tour sarà anche un luogo di ricordi. Tullio De Piscopo renderà omaggio agli artisti che più hanno segnato la sua vita. Come Pino Daniele, fratello d’anima e compagno di una rivoluzione musicale napoletana: “Con Pino c’era amore vero, una fratellanza che vibra ancora”; come James Senese con cui ha condiviso tante avventure: “James è il mio fratello di suono, il respiro profondo della nostra città”; come Astor Piazzolla, maestro assoluto del tango nuevo: “Con Piazzolla ho sentito cambiare il ritmo del mondo. Era un genio, uno di quelli che incontri una volta nella vita”.

Tullio De Piscopo è una delle figure più influenti della musica italiana e internazionale. Nato a Napoli nel 1946, è stato protagonista assoluto del jazz, del funk e della musica popolare, collaborando con artisti del calibro di Astor Piazzolla, Quincy Jones, Billy Cobham, Mina, Fabrizio De André, Franco Battiato, Lucio Dalla, John Lewis e Chet Baker. Fondamentale nella sua carriera è il lungo e profondo sodalizio con Pino Daniele, con il quale condivide una visione musicale libera e fortemente identitaria: insieme danno vita alla storica band VAIMÒ e contribuiscono a definire un nuovo linguaggio che fonde blues, jazz, funk e tradizione partenopea. De Piscopo è protagonista di brani diventati iconici come “Stop Bajon”, “E allora e Allora”, “Libero” e “’E Fatto ’e Sorde! E?”, anticipando sonorità che segneranno la musica italiana degli anni successivi. Batterista, compositore e innovatore del ritmo, Tullio De Piscopo ha lasciato un segno indelebile con brani come “Andamento Lento”, ricevendo riconoscimenti come il Telegatto nella categoria Musicista dell’Anno e il Leone d’Oro alla Carriera ed il riconoscimento Ambasciatore delle cento eccellenze italiane nel mondo, cerimonia svoltasi il 12 dicembre 2025 nella sala Koch del Senato della Repubblica. Ancora oggi De Piscopo continua a portare sul palco un linguaggio musicale unico, profondamente radicato nelle sue origini e sempre proiettato verso il futuro..

I biglietti del tour sono già disponibili su ticketone.it e nei circuiti di vendita e prevendita abituali.

Official partner del tour è Radio LatteMiele.

Festival di Sanremo 2026 | Nella serata del venerdì, dedicata alle cover, Sal Da Vinci darà vita a un incontro speciale con Michele Zarrillo, rileggendo insieme “Cinque Giorni”

Sal Da Vinci sarà tra i protagonisti della 76ª edizione del Festival di Sanremo, portando sul palco dell’Ariston una visione artistica che mette al centro l’ascolto, la verità del racconto e la capacità di trasformare una canzone in un’esperienza condivisa.
Nella serata del venerdì, dedicata alle cover, l’artista darà vita a un incontro speciale con Michele Zarrillo, rileggendo insieme “Cinque Giorni”, uno dei brani più amati e riconoscibili della canzone d’autore italiana.
Scritta e presentata nel 1994 proprio al Festival di Sanremo, “Cinque Giorni” è una canzone che nel tempo ha ampliato la propria forza narrativa, trasformandosi in un racconto universale della perdita, dell’attesa e della vulnerabilità. A oltre trent’anni dalla sua prima esecuzione, il brano continua a trovare nuova vita anche sulle piattaforme digitali, dove intercetta l’interesse di un pubblico sempre più giovane. Un segnale della sua persistente attualità, capace di attraversare linguaggi e generazioni mantenendo intatta la propria forza comunicativa.
L’incontro tra Sal Da Vinci e Michele Zarrillo porterà sul palco del Festival un dialogo musicale tra due sensibilità affini, dando vita a una performance profondamente emozionale e immersiva
Sal Da Vinci è in gara al Festival di Sanremo con “Per Sempre Sì”, brano prodotto da Merk & Kremont e Adriano Pennino, scritto da Sal Da Vinci, Francesco Da Vinci, Alessandro La Cava, Federica Abbate, Merk & Kremont e Eugenio Maimone. Una canzone che racconta la promessa più grande che due anime possano farsi, un legame che nasce dalla scelta reciproca di restare, riconoscersi e camminare insieme.

Napoli Città Comune n. 107 - 30 gennaio 2026

Una rivista in formato digitale per raccontare Napoli in positivo, per stimolare i cittadini e i turisti a conoscerla e a viverla meglio

In questo numero:

  •    America’s Cup: a Palazzo Reale presentati i team in gara
  • · Era, È e Sarà Quadrivio
  • · Via Toledo si rifà il look
  • · Litorale di San Giovanni a Teduccio: avanzano i lavori di bonifica
  • · Una targa segna il luogo del leggendario Teatro San Carlino
  • · Comunità Forte, Spazi Sicuri: il questionario on line
  • · Napoli celebra la Polizia Locale
  • · Occhio al neo oculare
  • · Il nuovo portale web del Comune di Napoli
  • · Napoli ricorda le vittime della Shoah
  • · Napoli tra serie TV e nuove produzioni cinematografiche
  • · Le commissioni consiliari di gennaio 2026

giovedì 29 gennaio 2026

𝙎𝙖𝙡𝙫𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚 𝘽𝙞𝙖𝙯𝙯𝙤 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙙𝙖 𝙏𝙝𝙚 𝙎𝙥𝙖𝙧𝙠 “𝙄 𝙢𝙞𝙨𝙩𝙚𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝘾𝙝𝙞𝙢𝙞𝙘𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝙁𝙖𝙣𝙩𝙖𝙨𝙢𝙞”

Una presentazione da non perdere quella del romanzo storico “I misteri del Chimico dei Fantasmi” di Salvatore Biazzo, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Romanzi dai Cinque Continenti. 
L’evento si terrà venerdì 30 gennaio alle ore 18 presso la libreria The Spark Creative hub Mondadori Store, via Degli Acquari, Napoli. 
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, dialogheranno con l’autore: 
  • il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Ottavio Lucarelli e 
  • il giornalista Mimmo Carratelli. 
  • Modererà l’evento Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.
“I misteri del Chimico dei Fantasmi”, romanzo storico ricco di suspance e informazioni scientifiche in cui i personaggi vivono vicende fascinose e paradossali tratte dalla cronaca vera del periodo della Seconda Guerra Mondiale con le sue leggi antisemite. Il protagonista principale è Oscar D’Agostino. Tra i ragazzi di via Panisperna c’era il chimico, il cui contributo fu cruciale nelle ricerche nucleari e, in particolare, in quella che fu accertata essere la prima fissione nucleare. Lui, uno dei firmatari di un brevetto che costituì l’atto di nascita della bomba atomica. Il suo nome rimase poco noto al grande pubblico, oscurato dai Nobel Fermi e Segrè e dalle misteriose vicende di cui furono protagonisti Pontecorvo, espatriato in Russia, forse una spia, e Majorana, scomparso nel nulla. 
Lo stesso D’Agostino fu figura enigmatica. Fondamentale il suo lavoro da chimico negli esperimenti che portarono alla scoperta dei neutroni lenti, base della fissione nucleare. Il boy scout dell’Era Atomica non ottenne mai il giusto riconoscimento scientifico, e il merito di aver agevolato, sventando un’operazione della polizia politica segreta del Regime, la fuga di Enrico Fermi e della moglie ebrea Laura Capon in USA per le leggi razziali. Al Chimico dei Fantasmi, quasi un nome in codice, di copertura, si rivolsero i servizi segreti inglesi che indagavano su Bruno Pontecorvo. E lo stesso Mussolini, nel ’43, per avere l’Arma Segreta che avrebbe mutato l’esito della Guerra. Come un Fantasma, D’Agostino si muove nelle ombre della storia.
Salvatore Biazzo ha lavorato cinque anni al Roma e oltre trent’anni in Rai, da inviato speciale e da capo redattore. Ha collaborato a Tutto il Calcio…, a 90° Minuto, alla Domenica Sportiva, a Uno Mattina, Cronache Italiane, Tg1 Speciale, Tg2 Dossier, Mediterraneo, a Neapolis su Tg3, di cui fu co-fondatore. Tra i suoi libri, Il mio Napoli (Rai Eri), La lingua Trasmessa e Telecomunicare (Ferraro Editore), Il Dizionario del Giornalista (Rubbettino – Collana Scientifica Università di Salerno), Come sopravvivere al concorso Rai e Diego 60 d.D (Guida Editori) e Biagio Agnes, un giornalista al Potere (Rai Eri). È stato docente a contratto alla Scuola di Giornalismo all’Università di Salerno. Tuttora opinionista in Radio e Tv.