Vetrina Vesuvio

giovedì 18 luglio 2024

Stazione marittima di Napoli | Mostra “Campania. Divina”

Presso la Stazione marittima di Napoli è stata inaugurata la Mostra “Campania. Divina”, esposizione dei maestri d’arte campani di livello internazionale, con un’attenzione particolare alle antiche tradizioni artigianali della Campania e alla sua influenza sulla creatività dell'arte mondiale.

inCampania  Uno spazio espositivo di 400mq, con oltre 100 opere uniche realizzate da più di 60 artigiani. Una grande varietà di materiali e competenze, dai mestieri tradizionali a rischio di estinzione alle tecniche contemporanee più all'avanguardia, in un'unica mostra imperdibile.
L'esposizione, è visitabile GRATUITAMENTE alla Stazione Marittima di Napoli fino al 30 settembre 2024.
Non perdere questa occasione unica! Vieni a celebrare con noi l'artigianato campano!
📍 Stazione Marittima di Napoli
🕙 Orario: 10:00 - 18:00
✨ Ingresso gratuito

L' allestimento, in uno spazio espositivo di 400mq, mette in mostra oltre 100 opere uniche realizzate da più di 60 artigiani: una grande varietà di materiali e competenze, dai mestieri tradizionali a rischio di estinzione alle tecniche contemporanee più all’avanguardia.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Campania e attuata dall’Agenzia Regionale Turismo, valorizza il “saper fare” campano, le storie di unicità di artigiani di talento, influenzate dalle diversità territoriali, che arricchiscono i loro capolavori. In quest’ottica, l’artigianato artistico diviene uno strumento strategico di efficace promozione della nostra regione, le cui diversità territoriali e specificità culturali influenzano ogni singolo manufatto in uno stretto rapporto tra luogo e mestiere.
Attraverso un percorso di scenografie teatrali ed immersive, i vari tipi di lavorazione artigianale, a seconda delle attività produttive, sono rappresentativi di varie realtà territoriali: l'area urbana con la sartoria, i presepi, le porcellane, l’oreficeria; la costiera con il corallo, i cammei, le ceramiche vietresi, gli intarsi pregiati e lavorazione del cuoio; l’area interna con le seterie e le ceramiche sannite.
L'esposizione, in prosecuzione del progetto “Exempla” che ha fatto tappa a Expo Dubai 2020, Procida Capitale italiana della Cultura 2022 e nel 2023 a Milano, sarà visitabile gratuitamente alla Stazione marittima di Napoli fino al 30 settembre 2024.
#CampaniaDivina - Regione Campania 
Sarà possibile visitare la mostra fino al 30 settembre 2024 presso la Stazione Marittima di Napoli .
Presenti in rappresentanza della Regione l'Assessore al Turismo Felice Casucci , il Direttore Generale per le politiche Culturali e Turistiche Rosanna Romano , il Direttore Generale dell’Agenzia Luigi Riccio, Marianna Ferri Ufficio Stampa.
Siamo onorati come sempre di far parte di questo progetto che racconta alcune tra le eccellenze più conosciute della nostra Regione, facciamo i complimenti per l'ottimo lavoro di allestimento ed alla curatrice della mostra Carla Travierso .
Per l'immagine di copertina di “𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚. 𝐃𝐢𝐯𝐢𝐧𝐚” è stata scelta proprio una nostra foto realizzata da Carlo Falanga Studio73 , dove si vede una mano che incide un cammeo. Quel "saper fare" che da ormai 200 anni rende Torre del Greco riconoscibile nel mondo. Assocoral

Napoli - Palazzo Reale, aperti ai visitatori nuovi spazi: il Museo della Fabbrica e il Belvedere

Inaugurato il Museo della Fabbrica, uno spazio permanente che ripercorre la storia della reggia con opere e supporti multimediali che si completa con la mostra: “Quattro secoli di storia: la fabbrica di Palazzo Reale”. Presentati il restauro del Belvedere, la riqualificazione dei sottotetti, la nuova biglietteria con lo spazio accoglienza #palazzorealenapoli - Palazzo Reale di Napoli

Sono stati inaugurati, oggi a Napoli, nuovi spazi di Palazzo Reale: il Belvedere, il Museo della Fabbrica, con la nuova biglietteria e spazio accoglienza nel cortile d’Onore e la mostra temporanea che racconta i quattro secoli di storia della reggia, nella Galleria del Genovese al piano nobile.

Sono intervenuti il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e il Direttore generale Musei, Massimo Osanna, accolti dal Direttore di Palazzo Reale, Mario Epifani

Il Museo della Fabbrica del Palazzo Reale di Napoli è un’esposizione permanente che costituisce un percorso introduttivo alla visita non solo dell’Appartamento di Etichetta, ma di tutto il complesso monumentale. 

Collocato al pianterreno, con accesso dal Cortile d’Onore, il museo racconta la storia del palazzo attraverso l’esposizione di opere e installazioni audiovisive che ne illustrano le trasformazioni anche attraverso rilievi 3D, raccontandone le vicende in modo coinvolgente e suggestivo e introducendo il visitatore agli spazi monumentali della reggia napoletana. Nella parte centrale sono esposti in teche sospese i modellini ottocenteschi degli architetti dell’epoca Antonio Niccolini e Gaetano Genovese, restaurati per l’occasione.

Il Museo della Fabbrica, concepito dal direttore Mario Epifani, si inserisce in un più ampio progetto, curato dall’architetto Almerinda Padricelli, di recupero degli spazi al piano terra che gravitano intoro al cortile d’Onore, con una ricollocazione delle funzioni esistenti e nuove che contrisce a conferire a questo luogo il ruolo di cerniera tra il Palazzo e la città. 

Il nuovo museo è stato progettato dall’architetto Giovanni Francesco Frascino, in asse con l’ingresso principale di Piazza del Plebiscito creando un nuovo foyer con la biglietteria e il guardaroba, spazio di accoglienza, informazione e orientamento. Un vero punto di partenza per la visita del Palazzo che sarà aperto ai visitatori da martedì 16 luglio.

Al piano nobile, nella Galleria del Genovese, fino al 3 settembre, è allestita la mostra “Quatto secoli di storia: la fabbrica di Palazzo Reale”, con la curatela del direttore Mario Epifani e l’allestimento dall’architetto Stefano Gei, che prosegue il racconto della storia del palazzo grazie alle opere esposte che lo rappresentano attraverso il tempo e le vicende storiche che ne hanno determinato i cambiamenti. 

Le opere esposte in mostra, che dialogano naturalmente con quelle esposte nelle sale dell’Appartamento di Etichetta, sono state concesse in prestito in gran parte da istituzioni museali statali napoletane, primo fra tutti il Museo di San Martino, ma anche dal Museo di Capodimonte, dall’Archivio di Stato di Napoli, dalla Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” e dalla Reggia di Caserta. 

Altre provengono da collezioni pubbliche e private di Napoli (Gallerie d’Italia e Museo Civico Gaetano Filangieri), Roma (Galleria Carlo Virgilio & C.) e Firenze (Musei del Bargello). Arricchiscono l’esposizione anche prestiti dall’estero, ovvero due dipinti di Antonio Joli appartenenti alla collezione di Lord Montagu di Beaulieu in Inghilterra, restaurati per l’occasione grazie al finanziamento dal Palazzo Reale di Napoli.

In questa giornata è stato presentato il restauro del Belvedere, incastonato sul tetto di Palazzo Reale che affaccia sul Molosiglio, uno spazio esclusivo che offrirà alla città, ai visitatori e ai turisti la possibilità di ammirare uno straordinario panorama sul Golfo di Napoli con una prospettiva inusuale e unica. Un itinerario inusuale attraverso i sottotetti condurrà al torrino del Belvedere - un luogo mai aperto al pubblico da quando è stato costruito nel 1837 - che dal mese di settembre sarà inserito nei percorsi di visita guidati del Palazzo Reale.

Sono durati un anno e sei mesi, i lavori affidati all’arch. Francesco Delizia, diretti dall’architetto Almerinda Padricelli ed eseguiti dalla ditta Modugno, che hanno permesso di riaprire questa parte del palazzo che non rientrò nel restauro che ha interessato la facciata del Palazzo Reale nel 2016, e che hanno interessato anche la riqualificazione dei tetti e dei sottotetti.

Nel Teatro di Corte sono stati proiettati i video dei lavori di restauro e di allestimento che hanno portato alla realizzazione dei nuovi spazi aperti al pubblico.

“Rileggere il divenire di Palazzo Reale nel tempo non è solo un riepilogo delle variazioni stilistico-architettoniche susseguitesi - ha dichiarato il Ministro Gennaro Sangiuliano - bensì è un viaggio nelle viscere della storia di Napoli e del suo modo d’essere capitale di un regno. Auguro che la nuova prospettiva offerta da questa lodevole iniziativa culturale contribuisca ad ampliare l’orizzonte con cui si guarda alla meravigliosa realtà di questa città”

“Le inaugurazioni di oggi – ha affermato Massimo Osanna, Direttore generale Musei – confermano il successo delle politiche di valorizzazione del Palazzo Reale di Napoli, sempre più dinamiche, propositive e aperte alla città. La ricca programmazione di mostre e l’apertura di nuovi spazi e percorsi rappresentano buone pratiche in linea con gli obiettivi del Sistema museale nazionale, coordinato dalla Direzione generale Musei, nell’ottica di un’offerta culturale sempre più ampia, inclusiva e accessibile"

“Il nostro obiettivo è quello di recuperare ogni traccia esistente della storia di Palazzo Reale e raccontarla al visitatore, per ricostruire l’identità di un luogo così stratificato - ha aggiunto Mario Epifani - Il palazzo è diventato (complice la vicinanza del Teatro di San Carlo e della Biblioteca Nazionale) una sorta di hub culturale, luogo inclusivo e sede di attività non esclusivamente legate alla visita del museo. Anche grazie a questo nuovo spazio espositivo e di accoglienza, Il Cortile d’Onore diventerà una vera e propria agorà, quasi un pendant più raccolto di piazza del Plebiscito: un luogo di incontro e di eventi, aperto alla città”

La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato come numero monografico dei “Quaderni di Palazzo Reale” Editori Paparo, curato da Mario Epifani con il coordinamento editoriale di Alessandra Cosmi, che accoglie contributi di diversi studiosi, principalmente incentrati sulle vicende architettoniche della reggia con l’introduzione del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e del Direttore generale Musei, Massimo Osanna. 

Per approfondire:

Roma, 15 luglio 2024 Ufficio Stampa e Comunicazione MiC


martedì 9 luglio 2024

Napoli - “Peppe80Barra – Un’età certa” | 24 luglio 2024

Napoli festeggia il maestro Peppe Barra - mercoledì 24 luglio – uno dei suoi nobili “figli”, in occasione del suo 80esimo compleanno con un evento a Piazza Mercato, dal titolo “Peppe80Barra – Un’età certa”.
L’iniziativa, promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica”.
Peppe Barra è un personaggio di rilievo della cultura del Novecento, da decenni è un instancabile protagonista del recupero della tradizione popolare musicale e teatrale, “ponte” tra passato e futuro, grazie alla sua capacità di contaminare i generi, creando un repertorio dove i testi classici, le canzoni d’autore, la musica rock, jazz e quella barocca, incontrano le tammurriate, le favole di Basile, le filastrocche popolari, le liriche teatrali, le poesie.

In uno dei luoghi simbolo della storia della città, in piazza Mercato, nella Chiesa Santa Croce e Purgatorio, nota per essere stata il luogo dove ebbe inizio la rivoluzione di Masaniello, i festeggiamenti dedicati a Peppe Barra inizieranno alle ore 18:30 con l’inaugurazione della mostra “Peppe Barra- Il gesto e la voce”, a cura di Francesco Esposito
  • A seguire vi sarà l’attesa reunion delle Paranze e dei tammorrari del Vesuvio, per evocare il legame tra Barra e il mondo popolare, che avvolgeranno l’intera area di ritmi, canti e allegria.
  • Alle 21:30 inizierà il grande concerto che vedrà con il m° Barra, Dee Dee Bridgewater, una delle più grandi voci soul e R&B del pianeta, vincitrice di Grammy, il cantautore, polistrumentista e compositore Angelo Branduardi e i partenopei Gnut e Toto Toralbo per sottolineare la vicinanza dell’artista alle nuove generazioni.
PEPPE BARRA, figlio di Giulio Barra, fantasista e valente artista del Varietà, e dell’indimenticabile Concetta. Attore, cantante, personaggio straordinario, da oltre cinquanta anni è una delle voci più autorevoli del teatro e della canzone popolare napoletana. È un artista rispettato nel mondo, ambasciatore di una cultura che grazie a figure come la sua, continua a essere conosciuta, diffusa e salvaguardata nel tempo. Ma Barra è anche uno sperimentatore, sin dai tempi della Nuova Compagnia di Canto Popolare, capace di conferire nuova linfa a testi musicali e teatrali antichi di centinaia di anni, così come stravolgere, facendole proprie, canzoni tradizionali e composizioni recenti. Recentemente ha pubblicato il doppio album Cipria e caffè (Enjoy All Music/Soundfly) che racchiude 13 brani, con la produzione artistica di Mario Conte e Paolo Del Vecchio, collaboratori da tempo di Barra sia in studio che sul palco.

lunedì 8 luglio 2024

Avviso pubblico per reperire i progetti da includere nella edizione 2024 della manifestazione “Altri Natali”!

L’estate è nel pieno, ma noi già pensiamo al prossimo Natale!
Si chiama programmazione! 
  • È online l’Avviso pubblico per reperire i progetti da includere nella edizione 2024 della manifestazione “Altri Natali”!
  • La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 10.00 del giorno 07/09/2024.
 (237.63 KB)Determinazione dirigenziale n. 28 del 05/07/2024 (237.63 KB)

venerdì 5 luglio 2024

Nuovo Piano di Gestione del Centro Storico Unesco, il Comune incontra le associazioni del territorio

La pianificazione della gestione del Centro Storico Unesco si apre alla partecipazione dei cittadini. Per raccogliere il contributo di quanti vivono nell’area oggetto di particolare tutela, il Comune di Napoli ha organizzato un momento di ascolto e confronto, che si è tenuto nella Sala del Lazzaretto dell’Ospedale della Pace. All’iniziativa sono intervenuti 
  • il sindaco Gaetano Manfredi,
  • il procuratore aggiunto della Procura presso il Tribunale di Napoli Pierpaolo Filippelli, 
  • Luciano Schifone, consigliere del Ministro della Cultura, 
  • il presidente del Comitato Tecnico-Scientifico per la redazione del nuovo Piano di Gestione del Centro Storico Alessandro Castagnaro e 
  • il presidente dell’Osservatorio permanente per il Centro Storico di Napoli – sito Unesco Gennaro Rispoli. 
  • I lavori sono stati moderati da Maria Grazia Falciatore, Capo di Gabinetto del Sindaco e site manager per il Centro Storico Unesco. Trenta le associazioni che hanno manifestato la volontà di prendere parte a questo percorso di condivisione di misure e obiettivi di tutela dell’area.
Nel novembre dello scorso anno, il Comune ha avviato le procedure per la redazione del nuovo Piano di Gestione del Centro Storico, in sostituzione di quello precedente, che è del 2011. A tal fine sono stati istituiti due organismi. Il primo è proprio il Comitato Tecnico-Scientifico, del quale fanno parte, insieme ai vertici del Comune, i rappresentanti della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Napoli, della Curia, del Demanio, delle Università cittadine e dell’Accademia di Belle Arti e di Organizzazioni internazionali e Associazioni nazionali e locali. Altro organismo è la Cabina di pilotaggio, costituita dai competenti uffici comunali, dall’ufficio Unesco del Ministero della Cultura, dalla Regione Campania, Demanio, Curia e dall’Osservatorio permanente dell’Unesco per il Centro Storico di Napoli. Alle attività collaborano anche le Municipalità 1, 2, 3 e 4 sulle quali insiste il sito Unesco.
Durante l’incontro di oggi sono state illustrate le azioni già avviate dall’Amministrazione comunale come la riqualificazione e rifunzionalizzazione del Real Albergo dei Poveri, l’introduzione di limitazione dell’apertura di nuove attività di food&beverage all’interno del Centro Storico, il monitoraggio degli affitti brevi e delle attività di B&b, la firma di un protocollo d'intesa con la Procura della Repubblica di Napoli e la Soprintendenza per una gestione condivisa e trasparente dei beni d’interesse archeologico, artistico e storico di proprietà del Comune di Napoli, il programma di apertura straordinaria di alcune chiese di particolare pregio. Sono state, infine, raccolte indicazioni e segnalazioni presentate dalle associazioni in vista della reazione del nuovo Piano di Gestione. Comune di Napoli
1. COMITATO CENTRO STORICO UNESCO DI NAPOLI

2. DESTINATION NAPLES

3. IL CAMMINO DEL SOLE

4. L’ALTRA NAPOLI ENTE FILANTROPICO

5. SANITANSAMBLE ENTE FILANTROPICO

6. I SEDILI DI NAPOLI

7. AMICI DELLA FONDAZIONE DI COMUNITA’ DEL CENTRO STORICO DI NAPOLI

8. DOMA- OPERA DI SAN DOMENICO MAGGIORE

9. LEGAMBIENTE PARCO LETTERARIO VESUVIO APS

10. PINO DE STASIO

11. ASSOCIAZIONE BORGO SANTA CHIARA - NAPOLI

12. FIAB NAPOLI CICLOVERDI

13. SLOW FOOD NAPOLI

14. STRADA DEI MUSEI

15. ACME NAPOLI

16. ASSOUTENTI

17. ASSOCIAZIONE NAPOLETANA ANTARES

18. “FERMATEVI!” A.T.S.

19. AKEHA

20. COSTA DEL VESUVIO

21. SPORTELLO DI ASCOLTO E SUPPORTO PER IL DIRITTO ALL’ABITARE

22. NUOVE RIGENERAZIONI CAMPANIA

23. SCUGNIZZO LIBERATO

24. PIN’8 LOUNGE BAR

25. A VOCE ALTA

26. ARTICOLO 32 – COMITATO SAN GENNARO

27. ISTITUTO PER LE TECNOLOGIE DELLA COSTRUZIONE – ITC-CNR

28. ZENITH

29. RETE SET-NA

30. WWF NAPOLI ETS

giovedì 4 luglio 2024

"Breakfast included” il Talking e Walking Tour nel Centro Storico di Napoli.

Il Sette Cafè e l'Arsenale di Napoli - Museo di Cultura Immateriale presenteranno, venerdì 5 luglio, "Breakfast included” il Talking e Walking Tour nel Centro Storico di Napoli.
La presentazione del progetto, primo nel suo genere, si terrà alle ore 9.30, presso l’incantevole cornice storica del Pio Monte della Misericordia a Napoli, nel cuore del centro storico, dove appunto nasce Sette Cafè e sarà rivolta a tutti gli addetti del settore turistico della città di Napoli e alla stampa.
Molto più di una semplice buvette il Sette Cafè è un progetto che unisce cultura, inclusione sociale e sostenibilità. Un luogo accogliente dove i visitatori potranno godere di una pausa ristoratrice in un contesto artistico di altissimo livello. Il bar si fa così esperienza: un percorso tra arte e gusto, un’ode alla bellezza per gli occhi e per il palato. Tradizione ed innovazione sono gli ingredienti dell’offerta da mattino fino a tardo pomeriggio. Un ambiente riservato dove si potrà venire a lavorare e a studiare, programmare la colazione, la pausa pranzo, organizzare presentazioni ed eventi. Ma non solo, per i turisti sarà possibile partecipare al " Breakfast included” un vero e proprio tour, della durata di 2 ore, dove si inizierà con una colazione "alla napoletana" presso Il Sette Cafè, Qui i partecipanti potranno gustare un caffè espresso, un cappuccino e specialità di pasticceria mignon, mentre iniziano a scoprire i tesori del centro storico di Napoli. Successivamente, una passeggiata lungo il Decumano Maior (via dei Tribunali) fino alla stazione metro di Toledo sarà guidata dalle esperte guide turistiche de L'Arsenale di Napoli, che condurranno i visitatori alla scoperta dello sviluppo urbanistico del centro storico e delle molteplici possibilità di visite a luoghi urbani, musei e relativi mezzi di trasporto.