domenica 23 settembre 2018

VESUVINUM 2018

  
Domenica 16 settembre
ore 10.00 - Apertura degli stand e degli spazi espositivi

PERCORSI DEL GUSTO
Visita degli stand allestiti dalle aziende associate alla Strada del Vino Vesuvio e degustazione dei prodotti tipici: vini, distillati, confetture, conserve, miele, nettare e sciroppati, arte bianca, pasticceria

Spazio Bio ed Extra-bio
Degustazione degli oli extravergine di oliva di produzione biologica Selezione Extrabio
Carrello degli oli della Campania a cura di Grazia Stanzione Regione Campania

ore 11,00 nella Sala Convegni di Palazzo Mediceo a Ottaviano 
Anna Ammendola e Yuri Buono con 
Laboratorio didattico dedicato al Paniere Vesuviano: vino, cibo, biodiversità.
Dalle ore 11,45 Il Monologo dell’Amore con Alberto Capasso.

Degustazione guidata di Mozzarella di Bufala Campana DOP e di Provolone del Monaco. 
In collaborazione con ONAF evento a cura di SiImpresa

Degustazione guidata di pasta di Gragnano con fagioli a formella, zucca lunga napoletana e ricotta di bufala campana

Il piatto del giorno: Mezzanelli alla Genovese a cura degli chef dell’ISIS Luigi De’ Medici

I piatti tipici della cucina napoletana: Pizza Fritta – Calzone DOP preparazione e degustazione a cura del Ristorante Villa Giovanna di Ottaviano

Perfect Cake preparazione e degustazione di pasticceria napoletana a cura del 
Gran Caffè Raia di Ottaviano

PERCORSI ESPOSITIVI
La tela di Penelope
Cinque artiste per Vesuvinum

Quattromila anni di storia, dal bronzo antico ai medicei

ore 21.00 MUSIC & WINE - DANCE AREA - Dj Set Willy Ragosta. I giovani e il «bere consapevole» con la partecipazione della Polizia di Stato
Costo: 5 euro per il calice delle degustazioni
Venerdì 14 settembre 
Palazzo Mediceo, Ottaviano ore 17.30 Vesuvinum I vini e i sapori del Vesuvio Taglio del nastro e apertura degli stand, degli spazi espositivi e dei percorsi di degustazione alla presenza delle Autorità e rappresentanti delle Istituzioni 
PERCORSI DEL GUSTO 
Visita degli stand allestiti dalle aziende associate alla Strada del Vino Vesuvio e degustazione dei prodotti tipici: vini, distillati, confetture, conserve, miele, nettare e sciroppati, arte bianca, pasticceria Spazio Bio ed Extra-bio 
Degustazione degli oli extravergine di oliva di produzione biologica Selezione Extrabio 
Carrello degli oli della Campania a cura di Grazia Stanzione Regione Campania 
Degustazione guidata di Mozzarella di Bufala Campana DOP e di Provolone del Monaco
Il piatto del giorno Pennette al Pomodorino del Piennolo del Vesuvio a cura degli chef dell’ISIS Luigi De’ Medici 
I piatti tipici della cucina napoletana Pasta e fagioli con le cozze preparazione e degustazione a cura del Ristorante “Casina Rossa” di Torre del Greco 
La pigiatura dell’uva Pigiatura dell’uva con attrezzature d’epoca con la dimostrazione del sistema più antico e tradizionale per estrarre dagli acini il mosto da trasformare in vino a cura di Sergio Romano, agronomo Antonio Pesce, enologo 
PERCORSI ESPOSITIVI 
La tela di Penelope 
Cinque artiste per Vesuvinum La tela di Penelope, ovvero la trama e l’ordito, a cui le artiste invitate per questa rassegna, sulle orme di Penelope che tessendo scriveva la sua stessa storia per poi scucirla e ritesserla ancora, lavorano ogni giorno con tenacia e passione, per far nascere le loro opere, dai medium. 
Le opere di pittura, fotografia, video, scultura, installazioni, sono di: Teresa Capasso, Diana D’Ambrosio, Mariarosaria De Angelis, Barbara La Ragione, Mary Pappalardo. a cura di Gaetano Romano 
Quattromila anni di storia, dal bronzo antico ai medicei 
Mostra fotografica di reperti archeologici ritrovati nel territorio di Ottaviano. a cura dell’Associazione Spartacus con Gennaro Barbato 
ore 22.00 Chiusura della giornata

Sabato 15 settembre
ore 10.00 - Apertura degli stand e degli spazi espositivi
PERCORSI DEL GUSTO
Visita degli stand allestiti dalle aziende associate alla Strada del Vino Vesuvio e degustazione dei prodotti tipici: vini, distillati, confetture, conserve, miele, nettare e sciroppati, arte bianca, pasticceria
Spazio Bio ed Extra-bio
Degustazione degli oli extravergine di oliva di produzione biologica Selezione Extrabio
Carrello degli oli della Campania a cura di Grazia Stanzione Regione Campania
Degustazione guidata di Mozzarella di Bufala Campana DOP e di Provolone del Monaco
In collaborazione con ONAF evento a cura di SiImpresa
Degustazione guidata di pasta di Gragnano con Pomodorini del Piennolo,
con cicerchie e legumi flegrei
Il piatto del giorno: Pasta mista con patate e Provolone Auricchio stagionato 24/30 mesi a cura degli chef dell’ISIS Luigi De’ Medici
I piatti tipici della cucina napoletana: “Calzoncello Vesuviano” con Provolone Auricchio stagionato 24/30 mesi preparazione e degustazione a cura del Hotel Imperiale di Terzigno
Wine & Cooking show con lo chef Paolo Gramaglia e i vini Vesuvio DOP (evento dedicato alla delegazione Vesuvio Way in USA) a cura del Consorzio Tutela Vini Vesuvio
ore 18.00 - TAVOLA ROTONDA. 
 Il vino per il turismo, elemento di qualificazione ed attrazione del territorio
PERCORSI ESPOSITIVI
La tela di Penelope
Cinque artiste per Vesuvinum
Quattromila anni di storia, dal bronzo antico ai medicei
ore 22.00 - Chiusura della giornata
Giovedì 6 settembre – Camera di Commercio
Ore 17,30 – Conferenza stampa di presentazione

Intervengono
- Girolamo Pettrone 
Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Napoli
- Filippo Diasco 
Direzione Generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali Regione Campania
- Agostino Casillo 
Presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio
- Luca Capasso 
Sindaco del Comune di Ottaviano
- Paolo Russo 
Camera dei Deputati
- Maurizio Russo 
Vicepresidente Consorzio Tutela Vini Vesuvio
- Vincenzo Falco 
Dirigente Scolastico ISIS Luigi De’ Medici di Ottaviano
- Gaetano Sessa 
Presidente Proloco di Ottaviano
- Stefano Prisco 
Presidente Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani
Modera: Luciano Pignataro
ore 18.30 CENA CON PIATTI E PRODOTTI ENOGASTRONOMICI DEL VESUVIO a cura dei Maestri Chef e Studenti dell’ISIS Luigi De’ Medici di Ottaviano 
WELCOME COFFEE: 
Caffè, the, succhi misti, maddalene, biscottini al burro, frollini alle mandorle 
APERITIVO AL GIRO: 
Spumante DOP Vesuvio, tartine, canapè, bigne con verdurine, tartellette al tonno, 
sfogliatine miste, muffin ai salumi 
AL BUFFET: 
brioche rustica-pizza con scarola, 
strudel con peperoni e olive nere, 
Auricchio piccante confetture frutta secca e focaccia, treccia di bufala ciliegine di mozzarella e ricottine di fuscella, polpettine napoletane e cubo di manzo alla scapece, 
piccole parmigiane di melanzane e frittata con cipollotto e zucchine, 
insalatina di carciofi e stoccafisso, seppie grigliate e finocchi confit, 
baccalà in agrodolce e julienne di verdurine, polpo e patate, 
salmone marinato al pepe rosa, spigola agli agrumi, gratin di pesce bandiera, 
crudité in pinzimonio conchiglioni alla genovese, 
pasta mista con patate e provolone Auricchio stagionato 24/30 mesi, 
risotto al limone e gamberi rossi, rombi di crespelle ai porcini bocconi di frutta, 
caprese al limone, torta frangipane alle mele annurche, 
torta di noci e caffè, mousse alla percoca, semifreddo alla pastiera, 
piccoli babà alla cassata, crostatine con Pellecchiella 
Vino Lacryma Christi 
Caffè, acqua minerale
Vesuvinum 2018 non solo vino.
Tutti i prodotti tipici vesuviani e quanto contribuisce a "raccontare" 
i luoghi, le tradizioni, le storie che dal Vesuvio invitano al dialogo.
Cultura
Arte
Sapori
Territori
Vesuvio Felix
."..Un territorio eccezionale, unico, ribollente come la lava del suo vulcano."
Vincenzo De Luca

Vesuvio: forze della natura e della cultura
.".La tradizione e i valori contadini sono la base anche della musica popolare vesuviana, un'arte antica che attraverso il suono degli strumenti antichi
porta alla luce le passioni di un popolo.
Agostino Casillo
Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio
Fare cultura e fare territorio
.".Il territorio è una sfida. Non basta amarlo, sentirsi legati ad esso e considerarlo parte importante di un processo di crescita solo perché è il luogo dove si vive e si lavora. Bisogna migliorarlo giorno dopo giorno.......
L'obiettivo è lavorare tutti insieme per essere concreti, per ottenere risultati. 
Per fare cultura e fare territorio. "
Luca Capasso
Sindaco di Ottaviano
Presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio

Vesuvio: un brand per luoghi e sapori esclusivi
.".Riuscire con un forte impegno, aiutato anche dalle istituzioni, prima fra tutte la Regione. i Sindaci dell'area vesuviana, l'Ente Parco Vesuvio, i cui rappresentanti hanno accettato di sedere con me nel consiglio di amministrazione dell'associazione, ed il Consorzio dei produttori del vino del Vesuvio, a contribuire, con eventi promozionali, attività di divulgazione, presenze in tutte le occasioni importanti, ad affermare sempre più il marchio Vesuvio, i suoi prodotti tipici, incrociandosi con i percorsi del turismo e dei beni culturali, nonché quelli religiosi fortemente presenti sul territorio, traendone tuttti benefici sia in termini economici che occupazionali, è l'obiettivo che si pone la Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani."
Stefano Prisco
Presidente della Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani
Campania: dove il vino è leggenda
.".Quello vesuviano è un territorio di rinomanza internazionale, un micor-mondo in cui il Vulcano lascia impronte indelebili in vini di eccelsa qualitàe in una variegata ed originale produzione agricola"
Franco Alfieri
Capo della Segreteria del Presidente della Regione Campania

Il Vesuvio da bere, mangiare e viaggiare
."..Così il percorso riprende, si ricomincia. Per nuovi traguardi e nuovi risultati, puntando sulla benevolenza del gigante addormentato."
Luciano Pignataro
Un viaggio per un turismo alternativo e di qualità.
."..oggi i nostri prodotti vanno via via conquistando fette di mercato sempre più ampie e va crescendo la domanda enoturismo allettata dall'infinito e variegato ventaglio di offerte che questa terra ha da offrire alla luce del Vesuvio"
Ciro Giordano
Presidente del Consorzio Tutela Vini Vesuvio

Vesuvinum: Opportunità per il territorio
.".I prodotti tipici di una terra non sono merci ma racconti di vita. Esprimono le terra da cui hanno tratto origine, narrando le storie di uomini che li hanno creati, raccontano la terra che li produce in modo più esauriente di qualsiasi libro di storia: mangiarLi vuol dire diventare parte di quella terra"
Girolamo Pettrone
Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Napoli

Brochure VESUVINUM 2018
i vini e i sapori del Vesuvio

Eventi, Cultura, Territori
"l'arnia ben piena, la conoscerai, o per grande mormorio dentro, 
o per molte api, che entrino, ed escano..."
ARNIA N.A. si collega alla logica di essere parte del "tempo" 
e non "solitari vincitori del poco o peggio del nulla".
CONFERENZA STAMPA nel percorso che siamo a realizzare è da un lato la FORMALE presentazione di un momento dedicato al Territorio e a ciò che l'evento poi dirà, dall'altro dice di una parola semplice e "laboriosa": DIALOGARE.
Dialogare con il pubblico; si è scelto di "invitare" ....
come sempre per dar modo di narrare, aggregando, le idee.
Arte, Cultura, Territori.
ore 17,30 > 18,45 conferenza stampa
ore 18,30 > 20,00 dei sapori e dei saperi ...
"parole e pensieri dedicati al domani".
BLU LIFE, lo scrigno dei desideri
S.U.D. Sensazioni Umanità Dialogo

LA TELA DI PENELOPE
Cinque Artiste per Vesuvinum
14, 15, 16 settembre 2018
Palazzo Mediceo / Ottaviano
a cura di Gaetano Romano

Teresa Capasso
Dal 2017 è tra i fondatori del gruppo Collettivo Summa con cui promuove
gli eventi e le mostre nello spazio espositivo 'O Vascio - room gallery
 
DIANA D'AMBROSIO
Nelle forme della scultrice Diana D'Ambrosio c'è una carica ancestrale e dirompente: linee fluide e morbide definiscono volumetrie maestose ed essenziali, contraddistinte da una spiccata pulizia che colpisce fin dal primo colpo d'occhio
BARBARA LA RAGIONE
Barbara La Ragione, fotografa e incisore è nata a Napoli, dove vive e lavora.
APOCALYPTO VOGUE - GATTA MEDEA
Stampa ai sali d'argento dipinta a mano, cm.x 40x29 
2009-2014
(Courtesy Galleria Sabrina Raffaghello Milano/Berlino)
Mary Pappalardo
Mary Pappalardo è nata a Napoli nel 1977.
I suoi lavori hanno come punto di partenza il territorio vesuviano d'origine dal quale prende costantemente ispirazione e sul quale sperimenta e propone interventi di riqualificazione e valorizzazione, come l'ultima creazione dal nome 'O Vascio-room gallery di cui è l'ideatrice.
Brochure VESUVINUM 2018

domenica 26 agosto 2018

BASTA UN LIBRO, #bastaunlibro, #iopropongo

#bastaunlibro E,..LETTORI
UNA SERIE DI "PROPOSTE".
LETTURE IN OGNI DIREZIONE.
LEGGERE PER CONOSCERE, PER MIGLIORARE, PER OFFRIRE UN DOMANI MIGLIORE.
SE POI....OFFRIAMO UN LIBRO AD ALTRI E,....LETTORI.....
IL PASSO E' DIALOGARE E COSTRUIRE "NUOVA CONOSCENZA".
Gli aristogatti
Madame Adelaide e affezionatissima ai suoi gatt, ma l'avido maggiordomo Edgar scopre che Madame ha intenzione di lasciare tutte le proprie ricchezze ai gatti anziché a lui, decide di agire. Cosi, una notte li rapisce e li abbandona nella campagna. 
Lì incontreranno Romeo, un simpatico gatto randagio, che si offrirà di aiutare.
Viaggio in Italia. Itinerari letterari da Nord a Sud
Editore: Cesati
Collana: Ciliegie
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 05/07/2018
Pagine: 192 p., ill. , Brossura
Leggere un libro permette di viaggiare stando comodamente seduti sulla poltrona di casa. 
Le parole degli scrittori hanno la capacità di farci immaginare i luoghi che fanno da cornice e sfondo alle storie che raccontano: la periferia romana, i trafficati viali milanesi, le calli di Venezia, le morbide colline delle Langhe e quelle a pochi passi da Recanati, i vicoli dell'Oltrarno... 
Ma se uscissimo dal nostro salotto e partissimo davvero per un viaggio - libri alla mano - avendo come mappa le trame dei romanzi e le vite degli autori, i percorsi letterari che da Nord a Sud hanno ispirato i protagonisti del Grand Tour? 
"Viaggio in Italia" si propone proprio di attraversare il nostro Paese in compagnia di D'Annunzio, Hemingway, Savinio, Buzzati, Merini, Leopardi, Levi, Pirandello, Gadda, Pasolini, Bassani, Dante, Pratolini, Lawrence, Deledda (per citarne alcuni); dalle Alpi ai laghi, dai tracciati storici (via Emilia, via Appia) alle isole; a piedi, in treno, in bici, in auto. Meta del nostro percorso le case, i parchi, le rive, le sponde, le cime, i panorami, i luoghi della memoria, quelli di passaggio e dell'infanzia, fonte di ispirazione per gli artisti della penna. 
A corredare ciascuna tappa, stralci dai resoconti dell'itinerario di Goethe e le cartoline "inviate" dagli autori. E abbiamo pensato anche alla colonna sonora, da ascoltare in viaggio o una volta tornati a casa, per rivisitare anche con i ricordi l'immensa, imperdibile Italia letteraria.
https://www.ibs.it/viaggio-in-italia-itinerari-letterari-libro-marialaura-simeone/e/9788876677250
« Lui era là, era lui sul sedile posteriore, quella forma appena visibile, abbattuta. Lei stava appoggiata al parapetto. Come sul traghetto, la prima volta, sapeva che la stava guardando. Anche lei lo guardava, non lo vedeva più ma continuava a guardare verso la forma dell'automobile nera. E poi alla fine non l'aveva più vista. Era sparito il porto e poi la terra. (p.118) »(Marguerite Duras
L'amante (L'Amant) è un romanzo della scrittrice francese Marguerite Duras, pubblicato per la prima volta nel 1984, anno in cui ottenne anche il premio letterario Goncourt. In Italia appare per la prima volta nel 1985 con il titolo L'amante. Nel 1992 il regista Jean-Jacques Annaud trasse da questo romanzo il film omonimo con Jane March.
Il romanzo narra le vicende, in gran parte autobiografiche, di Marguerite Duras nel periodo in cui, tra i quindici e i diciassette anni, visse con la madre e i fratelli nell'Indocina francese, per l'esattezza a Vĩnh Long, piccolo centro situato presso il fiume Mekong. La storia è quella dell'incontro tra Marguerite (l'io narrante) e il figlio di un ricco possidente cinese (il cui vero nome è Huynh Thuy Le): un amore proibito non solo per la giovane età della ragazza, ma anche e soprattutto per le convenzioni vigenti (né la differenza di razza né quella di ceto socialepotevano essere ignorate).
La loro relazione, inizialmente clandestina, viene osteggiata dal padre del giovane ed utilizzata dalla famiglia di lei per trovare un po' di sollievo a una povertà frutto di inganni e sfortune; termina nel momento in cui la madre della protagonista deciderà di ripartire dal Vietnam in cui si trovano per la Francia portando i figli con sé. La vicenda amorosa, raccontata con stile spoglio ed ampie digressioni, s'intreccia con le varie vicende della sua vita: l'odio per il fratello maggiore, il rapporto conflittuale con la madre e il lesbismo latente della stessa protagonista nei confronti dell'amica e compagna di scuola Heléne. L'amante (romanzo)
La meccanica del cuore
Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. 
È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L’amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, La meccanica del cuore è al tempo stesso una coinvolgente favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.
Marchio: FELTRINELLI
Data d’uscita: Aprile, 2012
Collana: I NarratoriPagine: 160
Prezzo: 15,00€
ISBN: 9788807018909
Genere: Narrativa 
Traduttore: Cinzia Poli

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L'origine delle specie creato del naturalista inglese Charles Darwin, è una tra le opere cardine nella storia scientifica, e indubbiamente una delle più eminenti in biologia.
Pubblicata per la prima volta il 24 novembre 1859, in essa Darwin spiega la sua teoria, secondo cui «gruppi» di organismi di una stessa specie si evolvono gradualmente nel tempo attraverso il processo di selezione naturale, un meccanismo che venne illustrato per la prima volta a un pubblico generico proprio grazie a questo libro. L'opera contiene dettagliate prove scientifiche che l'autore ebbe il tempo di accumulare sia durante il viaggio del HMS Beagle nel 1830 che al suo ritorno, preparando diligentemente la sua teoria e, contemporaneamente, rifiutando quella più in voga fino a quel tempo, il creazionismo, che ritiene le specie create da Dio e quindi perfette ed immutabili.
Il libro risultò accessibile anche ai non specialisti, attraendo un grande interesse su vasta scala.
Risultati immagini per darwin l'origine della specie
(EN)
« There is grandeur in this view of life, with its several powers, having been originally breathed by the Creator into a few forms or into one; and that, whilst this planet has gone circling on according to the fixed law of gravity, from so simple a beginning endless forms most beautiful and most wonderful have been, and are being evolved. » (IT)
« C'è qualcosa di grandioso in questa idea della vita, con le sue infinite potenzialità, originariamente infuse dal Creatore in pochissime o in una sola forma; e, mentre questo pianeta ha continuato a roteare seguendo le immutabili leggi di gravità, da un inizio così semplice infinite forme, sempre più belle e meravigliose, si sono evolute e tuttora si evolvono. »
La teoria di Darwin 
Gli individui di una popolazione sono in competizione fra loro per le risorse naturali; in questa lotta per la sopravvivenza, l'ambiente opera una selezione, detta selezione naturale. Con la selezione naturale vengono eliminati gli individui più deboli, cioè quelli che, per le loro caratteristiche sono meno adatti a sopravvivere a determinate condizioni ambientali; solo i più adatti sopravvivono e trasmettono i loro caratteri ai figli. In sintesi, i punti principali su cui è basata la teoria evoluzionistica di Darwin sono: variabilità dei caratteri, eredità dei caratteri innati, adattamento all'ambiente, lotta per la sopravvivenza, selezione naturale ed isolamento geografico.
L'origine delle specie
Introduzione di Pietro Omodeo
Traduzione di Celso Balducci
Edizione integrale
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Non siamo che alberi. Saggio alla scoperta del bosco degli uomini
Illustratore: E. Bresciani
Editore: Effequ
Collana: Saggi pop
Anno edizione: 2017
Pagine: 182 p., ill. , Brossura
EAN: 9788898837373
L'uomo è un albero? Per meglio dire: cosa abbiamo in comune noi e gli alberi, quali caratteristiche ci legano? Perché ogni pianta, non si discute, ha un suo carattere, proprio come ogni persona. Ci sono frassini chiusi e pioppi allegri, ontani pratici e tigli gentili, e ancora farnie, lecci, salici malinconici, robinie, olmi, senza dimenticarsi di tutta la Macchia. Per ciascun carattere ci sono storie e radici, gesti e rami, pensieri e fronde, ed è un'avventura non da poco notare quanti aspetti abbiamo in comune con il mondo vegetale, e scoprire che conoscerlo può aiutarci a capire di più noi stessi e chi ci circonda. È intorno a quest'idea che si muove questo libro, Ideato da due biologi e raccolto qui in duplice forma, narrata e fotografica. Un testo valido per tutti, leggibile e osservabile da innumerevoli punti di vista: dall'approfondimento botanico alla curiosità antropologica, dalla narrazione originale e divertente alla suggestione delle immagini, anch'essa non resa In modo descrittivo bensì artistico, per mantenere vivo il costante rimando, allegorico o forse reale, tra essere umano e vegetazione, entrambi parte di una stessa Natura.
La storia
Elsa Morante
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
EAN: 9788806177409
A questo romanzo (pensato e scritto in tre anni, dal 1971 al 1974) Elsa Morante consegna la massima esperienza della sua vita "dentro la Storia" quasi a spiegamento totale di tutte le sue precedenti esperienze narrative: da "L'isola di Arturo" a "Menzogna e sortilegio". La Storia, che si svolge a Roma durante e dopo la seconda guerra mondiale, vorrebbe parlare in un linguaggio comune e accessibile a tutti.
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Natura dentro. Ediz. a colori
Editore: Carthusia
Anno edizione: 2017
Pagine: 36 p., ill. , Rilegato
EAN: 9788869450440
Cosa accomuna gufo reale, pesce volante, camaleonte e gli altri animali di questa storia? L'avere caratteristiche, esigenze, desideri e ricordi universali. Sono compagni di viaggio familiari ma preziosi, che in punta di piedi ci guidano dentro la bellezza della natura e la creatività di ognuno, nell'avventura straordinaria di dare forma e colore alle proprie emozioni e alla scoperta di sé per imparare a stare bene. Età di lettura: da 5 anni.
#ascoltando
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Antonio Fanelli
Contro canto 
Le culture della protesta dal canto sociale al rap
Prefazione di Alessandro Portelli
Con la musica non si fa la rivoluzione, ma è pur vero che attraverso i linguaggi e le forme musicali e le pratiche di condivisione e di fruizione della musica si è espresso – e si esprime tutt’oggi – gran parte dello spirito antagonistico dei ceti popolari e delle giovani generazioni del nostro paese. Canzoni e generi musicali hanno caratterizzato varie fasi della nostra storia recente, lasciando un segno profondo nella memoria collettiva. Poca attenzione, però, è stata prestata alle forme di produzione, circolazione e ricezione delle musiche che hanno accompagnato i momenti di tensione politica e di scontro culturale. Si tratta di un vasto patrimonio di pratiche e di esperienze diffuse che delinea una sorta di vero e proprio «contro canto» della storia italiana. 
Il percorso tracciato in questo libro parte dall’analisi del canto sociale e politico di quelle che Antonio Gramsci definiva «le classi subalterne», prosegue con le vicende dei gruppi e dei movimenti che negli anni della contestazione si opposero all’omologazione di massa cercando di coniugare sperimentazione culturale e attivismo politico e arriva alle nuove forme espressive della conflittualità sociale negli anni del rap e dei centri sociali, con l’invenzione di inedite sonorità che intrecciano la riscoperta della memoria storica dei canti di lotta con la reinvenzione dei dialetti e delle identità locali, a cavallo tra culture giovanili, antagonismo politico, mercato discografico e libera diffusione tramite la rete. La creatività dei gruppi sociali in conflitto con la cultura ufficiale viene qui ricostruita mediante un viaggio tra le vicende del movimento operaio, dei movimenti sociali e delle culture giovanili, delineando un’originale rilettura della storia culturale italiana. 
Ispirato agli esiti più maturi dei cultural studies, questo lavoro mostra come, scavando nelle pieghe della produzione culturale e musicale, sia possibile leggere, in controluce, la storia del conflitto tra cultura alta e cultura popolare, tra consumo culturale di massa e avanguardie militanti, tra progetti egemonici dell’industria culturale e le forme e le pratiche di resistenza dal basso.
#ascoltando
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Il silenzio coprì le sue tracce
Matteo Caccia
Editore: Baldini & Castoldi
Collana: Romanzi e racconti
Anno edizione: 2017
Pagine: 192 p., Brossura
EAN: 9788868529772
Uno straordinario romanzo che racconta l'anima di nostri monti e le storie che hanno ospitato.
Un uomo sale in montagna col proprio cane e non ne scenderà più. Ha con sé una vecchia pistola che sta riportando a casa. Camminando tra valli, coste e villaggi dell'appennino abbandonati dall'essere umano, si lascia alle spalle la sua vita e la civiltà per raggiungere un luogo del padre che ha deciso diventerà suo. durante il viaggio incontra uomini e donne che si sono rifugiati nella parte più selvaggia del nostro Paese, un mondo antico che, proteggendoli, li sfida ogni giorno. 
Salva un giovane lupo restituendolo alla vita e alla sua libertà. il lupo, la specie più saggia e selvaggia rimasta sulle nostre montagne, lo guiderà alla ricerca di una donna incontrata e subito persa e alla scoperta della parte indomita dell'essere umano. una storia di uomini, boschi, animali e montagne, un romanzo che racconta il ritorno della natura, fuori e dentro di noi, e di quella via selvatica in grado di sconvolgere la quotidianità a pochi passi dalle nostre vite
L'incendiaria è un romanzo di Stephen King pubblicato nel 1980
Fu edito in episodi sulla rivista Omni prima di essere pubblicato
Il personaggio principale, l'incendiaria, è Charlene "Charlie" McGee, una bambina con capacità pirocinetiche - l'abilità di creare il fuoco e manipolarlo a suo piacimento col solo potere della mente. Charlie è una mutante: deve i suoi poteri ai genitori, che insieme ad altri otto volontari hanno preso parte ad un esperimento governativo del composto "Lot-six", somministrato secondo il metodo del doppio cieco. Il padre, Andy, ha acquisito il potere di far agire le persone secondo la sua volontà e ad influenzare le loro percezioni, ma tale potere è minimo se confrontato con gli effetti distruttivi del fuoco che la figlia sa generare.
I McGee sono controllati dalla "Bottega", l'organizzazione federale nascosta dietro gli esperimenti. Gli sperimentatori della Bottega vorrebbero studiare e fare esperimenti su Charlie, essendo essa il risultato imprevisto dell'unione di due persone trattate con il Lot-six. 
A tal fine gli agenti della Bottega uccidono la madre di Charlie, e lei ed il padre corrono a New York in un disperato tentativo di fuggire. Trovano un rifugio temporaneo in un villino posseduto dal padre di Charlie sul lago nel nord dello Stato, ma vengono comunque catturati da John Rainbird, un assassinonativo americanoche arrampicatosi su un albero, spara a distanza ad entrambi usando due proiettili sonniferi, così da poterli portare nei laboratori in Virginia.
Imprigionati in due appartamenti separati, Charlie deve trovare un modo per riunirsi al padre, mentre impara a controllare il proprio potere. All'inizio è impaurita dalla prospettiva di usarlo senza saperlo controllare. I suoi stessi genitori le hanno sempre proibito di usarlo, ma pian piano viene convinta dagli inganni e dalle promesse degli scienziati e di Rainbird. Gli scienziati le mentono sulla promessa che una volta conclusi i test potrà rivedere suo padre, e oltretutto ignora il fatto che La Bottega abbia intenzione di ucciderla dopo aver completato la serie d'esperimenti. Progressivamente col passare dei giorni Charlie impara con i test a padroneggiare il suo potere. Al tempo stesso Rainbird, che soffre anche di disturbi mentali e psicopatici, spiega a Charlie che può minacciare gli altri col suo potere se questi cominciassero a destare sospetti. Charlie, prendendo una maggiore consapevolezza sulle proprie capacità, arriva davvero a minacciarli: se questi non le avessero prima o poi fatto reincontrare suo padre lei avrebbe dato fuoco a tutto e a tutti. Gli scienziati arrivano a rendersi conto che il potere di Charlie è pressoché illimitato e che non è possibile prendere sopravvento su di lei. 
Presi dal panico, ordinano che venga soppressa al più presto.
Ma il padre Andy McGee alla fine riesce a sfruttare il proprio potere per convincere il capo della struttura ad aiutare lui e la figlia a fuggire. I due si incontrano, ma prima di lasciare il complesso, Rainbird spara ad Andy. Prima che egli muoia, dice alla figlia di "dare fuoco a tutto", e lei non esita a farlo, sfogando la sua rabbia e la sua vendetta in un inferno di fiamme che poco a poco fa fuori praticamente tutti i residenti e riduce in cenere anche il laboratorio.
Il libro termina con Charlie che offre la sua storia alla rivista Rolling Stone. 
Spera che rivelando la storia eviterà che in futuro La Bottega rapisca ed uccida altre persone.
Il romanzo è preceduto dalla seguente dedica: «In ricordo di Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce»
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"In queste pagine prendono vita forme d'arte seducenti e inquiete." - The Times
Lo spazio del tempo. Una riscrittura del «Racconto d'inverno»
Traduttore: C. Spallino Rocca
Editore: Rizzoli
Collana: Scala stranieri
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 5 novembre 2015
Pagine: 315 p., Rilegato
EAN: 9788817083874
A quattrocento anni dalla morte di William Shakespeare una grande impresa letteraria: celebri autori contemporanei riscrivono le maggiori opere del grande drammaturgo. Un progetto internazionale di cui Rizzoli è in esclusiva l'editore italiano. Luogo dell'azione: Nuova Boemia, sud degli Stati Uniti. In una notte di pioggia battente e superluna, un pianista nero di nome Shep è testimone dell'assassinio di un anziano messicano; pochi minuti dopo, abbandonata nella ruota per bambini di un ospedale, trova una neonata bianca e, accanto a lei, una ventiquattrore. 
L'uomo solleva la bambina, "leggera come una stella", e decide di tenerla con sé. Luogo dell'azione: oltreoceano, Londra. Leo Kaiser è un disinvolto uomo d'affari che con i soldi ci sa fare, molto meno con i sentimenti. Se, come crede, la sua amata moglie lo tradisce con il suo migliore amico, cosa diavolo dovrebbe farsene della bambina che lei ha appena dato alla luce? 
Diciassette anni dopo, questa bambina di nome Perdita chiederà conto del proprio passato, "ci vuole così poco tempo per cambiare una vita e ci vuole tutta una vita per comprendere il cambiamento"...

mercoledì 4 luglio 2018

#IlSentierodelleIdee, NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA 2018. #iVesuvioNews


 
8 giugno al 10 luglio
www.napoliteatrofestival.it. #NTF18

BARRY LYNDON (il creatore di sogni)
 spettacolo tratto liberamente dal romanzo di William Makepeace Thackeray
nella riduzione teatrale di Giancarlo Sepe
con gli attori della Compagnia del Teatro La Comunità (in o. a.): 
Massimiliano Auci, Sonia Bertin, Gisella Cesari, Silvia Como, Tatiana Dessi, Turi Moricca, Vladimir Randazzo, Federica Stefanelli, Giovanni Tacchella, Guido Targetti, Pino Tufillaro, Gianmarco Vettori
musiche a cura di Davide Mastrogiovanni e Harmonia Team
Scenografie e costumi Carlo De Marino
luci Guido Pizzuti
organizzazione Grazia Sgueglia
produzione Associazione Teatro La Comunità 1972 – Teatro di Roma/Teatro Nazionale
Teatro Nuovo
30 giugno ore 21.00
1 luglio ore 19.00
2 luglio ore 21.00
durata 1 ora e 30 min
Enzo Gragnaniello & Solis String Quartet in POETICANTO TRA NOTE E VERSI
30 giugno ore 21.30

Enzo Gragnaniello e il Solis String Quartet compiono un viaggio in un territorio musicale di confine, sospeso tra sogno e realtà, in cui non conta la lingua che si adoperi, perché l’unico alfabeto ammesso è quello delle emozioni, dei sentimenti. Il loro progetto può essere, appunto, letto come un itinerario appassionato nella galassia dei cantautori di ogni paese

 
LA VOCE DEI VENTI SONORI
Concerto conclusivo del Laboratorio delle Alme
Quasi un Oratorio Musicale
29 giugno ore 21.30
 Concerto conclusivo del Laboratorio delle Alme
Quasi un Oratorio Musicale
solisti, coro e strumentisti del Laboratorio
musiche di Pergolesi, Piazzolla, Del Prete, Kusyakov, Iturralde
direttore Stefania Rinaldi
pianoforte Luigi Del Prete
fisarmoniche Giuseppe Bozzo, Fausto Crediddio, Eugenio De Rose, Luigi Gordano
sax soprano e contralto Ileana Termini
fagotto Christian Tartaglia
2° pianoforte Antonio Biancaniello
Soprani, Contralti Fiorenza Barsanti, Debora Petrone, Anna Ferraioli, Fortuna Landolfo, Michela Granata, Annachiara Simeone, Apollonia Vergolino, Antonella Petillo
Coro del Laboratorio delle Alme
Palazzo abbaziale di Loreto di Mercogliano
29 giugno ore 21.30
durata 1 ora

La forza coinvolgente dei versi della poesia I still Rise di Maya Angelou dà inizio a un viaggio musicale che si articola in 14 tappe, che, come una Via Crucis, diventa attraverso le voci del complesso mondo femminile, la scoperta della diversità culturale come espressione della creatività individuale e corale a sottolinearne la forza e la tenacia. Voci e suoni attraversano l’aria come Venti Sonori, stimolando la creatività di una continua rinascita.
un progetto di Peppe Lanzetta
prova aperta 29 giugno ore 19.00
Liceo Artistico Sabatini Menna (Salerno)

«Il mare. La speranza. L’estasi e il dolore.
Il ritorno e le lampare. I naufragi. L’odore. Hemingway e Licola.
La Sicilia e la pietra nera di Procida.
Il mare. Presente in tutti i miei libri, nei racconti e nei romanzi.
Dalla litoranea scalcinata di Torre del Greco presente nel racconto L’immensità in Figli di un Bronx minore fino al mare di Stromboli protagonista assoluto in Giugno Picasso, dove un ex marinaio apre una piccola pensione e lì ospita i suoi amici portatori di demoni e fantasmi.  
Il mare della Rossa di Un Messico Napoletano fino ai racconti sul femminicidio, L’Isola delle Femmine. Il mare catramoso, sporco, gialloepatite, il mare nero ma anche azzurro verde profondo chiaro e cristallino visto e raccontato dagli occhi e dalle labbra di non eroi, ultimi che ad esso guardano come via di fuga o come portatore di ricchezze. Il mare raccontato da tanti scrittori e tra gli altri mi piace ricordare L’isola Riflessa della compianta Fabrizia Ramondino, splendido accanirsi e ostinarsi di ricerche delle curve dell’anima sull’isola di Ventotene. 
Il mare di Melville e il mare nostrum. Il Mediterraneo giaciglio bagnato per figli di un sogno perduto tra squali e traghettatori che non hanno mai conosciuto un Caronte di immaginaria memoria.
Il mare che ho cantato nell’opera Non canto, non vedo, non sento usando la voce come strumento per acchiappare alghe e ritmi, chitarre bouzouki ed echi di flamenco, tra Gibilterra e l’Andalusia e “da Casablanca se ne fujeno a mille a mille mentre la città si tinge i capelli”.
A Lampedusa ‘o mare è ‘nfuso, lirica da me composta una quindicina d’anni orsono e tristemente oggi attuale.
Ho scritto, ho cantato, ho rappato, ho sognato, ho camminato, ho visto, ho toccato, tante volte sono affogato ma il mio mare della vita mi ha sempre restituito alla battigia, come risacca, tra siringhe, carte sporche, mozziconi, detriti, cocci di bottiglie, rena bianca e nera, rena che conserva tutti i camminamenti di un’umanità che spesso proprio al mare ha chiesto delle risposte altrimenti rimaste inevase.
Un progetto in cui l’autore cerca di contaminarsi con gli allievi che prenderanno parte al workshop. L’idea è quella di invogliare i partecipanti a tirare fuori attraverso la scrittura il mare che ognuno si porta dentro. Un mare reale e metaforico, un mare catalizzatore di sentimenti e stati d’animo, sensazioni e voglia di comunicare. Scrivere, scrivere e raccontarsi. Ascoltare la voce dei giovani e poi scegliere di volta in volta brani, frammenti, frasi, espressioni che poi serviranno a comporre un mosaico finale scelto dall’autore in compagnia dei partecipanti per una sorta di reading finale corale con voci che narrano e che si sovrappongono, che sussurrano o che declamano, che interpretano o che si lasciano interpretare dalla loro stessa narrazione.
Una sorta di oratorio laico che ha come protagonista quello che il mare sa, da’, quello che racconta, che stimola, che propone o solo quello che gli allievi attraverso la voce del mare vorranno comunicare. Per allargare un abbraccio, per riprendere a parlare e a confrontarsi».
  
Produzione Ura Teatro
Un progetto di Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno
In collaborazione con UIKI onlus rete – Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia
e GUS – Gruppo Umana Solidarietà “G.Puletti” onlus
Con Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno

Ideazione scene Denise Carnini
Realizzazione scene Cosimo Scorrano
Disegno luci e tecnica Angelo Piccinni
Consulenza storica e culturale Giovanni Giacopuzzi
Organizzazione e cura del progetto Giovanna Sasso
Con il sostegno di Festival Collinarea, Associazione Olinda Onlus
e Residenza artistica Teatro Comunale di Novoli – Factory Compagnia Transadriatica e Principio Attivo Teatro
Galleria Toledo
27, 28 giugno ore 19.00
durata 1 ora e 10 min

Abbiamo incontrato il “paese che non c’è”.
Abbiamo incontrato un popolo, quello curdo, che ha ricominciato a sognare. Sogna di poter essere popolo, senza diventare stato.
Di poter vivere in una terra di pace.
Dove la diversità delle religioni, delle etnie, non provochi massacri. Dove la gente possa decidere del proprio destino, autogovernandosi. Dove le donne possano uscire dalle proprie case,
scoprendo finalmente il volto e prendendo la parola.
Abbiamo sentito quella loro storia come una storia che parla a noi. È possibile un altro respiro? Un altro sentimento del vivere?
Della lotta, della battaglia, dell’amore, dell’incontro con il mondo?
Abbiamo infine seguito le storie di quel popolo da noi, in Italia
Giovanni Esposito dà volto e voce a Shostakovich, uno dei più grandi compositori del 900 e insospettabile appassionato di calcio. Al Napoli Teatro Festival Italia | sezione SportOpera, il nuovo lavoro di Stefano Valanzuolo, 
con la partecipazione in voce di Neri Marcorè
e le musiche eseguite dal Quintetto di Ottoni del Teatro San Carlo.
giovedì 21.06.2018 21:30📍 Teatro Sannazaro | biglietto 5€
Nel prezzo del biglietto è incluso il vernissage de Il gioco celeste | mostra di Riccardo Dalisi ore 19:30 e il film 'Cronaca di una fuga - Buenos Aires 1977' ore 22:30
MUHAMMAD ALI
📅 20 giugno ore 21.30

Teatro Sannazaro
20 > 27 giugno 2018
Biglietto 5 € | valido per tutti gli appuntamenti della giornata.
Ci piace immaginare lo sport come una sorta di variante tutta fisica dell’arte: proprio come l’arte, sperimentando continuamente la conoscenza del limite, esso si occupa nel modo più estremo – anche se, forse, meno consapevole – delle scaturigini profonde dell’essere umano.
SportOpera nasce come un osservatorio attivo in cui recuperare quest’originale relazione tra arte e sport. Propone e provoca esercizi di stile sulle connivenze tra lo sport e le varie declinazioni dell’arte. L’edizione 2018
Il tuffatore preso al ralenti
Disegna un arabesco ragniforme
e in quella cifra forse si identifica
la sua vita. Chi sta sul trampolino
è ancora morto, morto chi ritorna

a nuoto alla scaletta dopo il tuffo,

morto chi lo fotografa, mai nato

chi celebra l’impresa.
Ed è poi vivo
lo spazio di cui vive ogni movente?
Pietà per le pupille, per l’obiettivo,
pietà per tutto che si manifesta,
pietà per il partente e per chi arriva,
pietà per chi raggiunge o ha raggiunto,
pietà per chi non sa che il nulla e il tutto
sono due veli dell’Impronunciabile,
pietà per chi lo sa, per chi lo dice,
per chi lo ignora e brancola nel buio
delle parole!

Eugenio MontaleIl tuffatore. La sua esistenza si manifesta solo nell’attimo del volo. Il resto è niente. L’azione è il tutto. Il resto non è. Non è neppure il tuffatore stesso prima e dopo il volo. E non è certamente la parola che glorifica l’impresa. Solo l’azione certifica la vita. Il resto non è!
Il tuffatore di Montale è l’ideale manifesto di questa edizione di SportOpera. Un’edizione che si concentra sul rapporto tra sport e letteratura e, dunque, su quel non essere delle parole che ambisce alla vita dell’azione che si compie. È nel conflitto di essere e non essere, fra azione e racconto, che la parola détta tenta il salto conciliatore. La parola détta è azione: impulso fisico dell’attore, pulsione musicale, incisione emotiva. La parola détta ricita l’atto e ne ripassa il tratto. Inventa nell’hic et nunc un’altra vita a quel racconto morto, ricompone i segni per una nuova drammaturgia (dramma = azione ed ergon = opera o lavoro) ovvero per un nuovo lavoro delle azioni: la vita ancora.
Claudio Di Palma
PROGRAMMA
SPORTOPERA | MERCOLEDÌ 20 GIUGNO
20:45 CORPO B – LE MANI di Benedetta Palmieri con Lara Sansone
21:30 MUHAMMAD ALI con Francesco Di Leva regia Pino Carbone
SPORTOPERA | GIOVEDÌ 21 GIUGNO
20:45 Inaugurazione della mostra IL GIOCO CELESTE di Riccardo Dalisi
21:30 SE SPARTAK PIANGE… di Stefano Valanzuolo con Giovanni Esposito
22:30 Film CRONACA DI UNA FUGA – BUENOS AIRES 1977 di Israel Adrián Caetano
SPORTOPERA | VENERDÌ 22 GIUGNO
20:45 Corpo B - i piedi di Benedetta Palmieri con Lara Sansone.
21:30 CANTO POR EL ‘CHE’ DEPORTISTA 
lettura – concerto di e con Claudio Di Palma, al pianoforte Danilo Rea

Il pianoforte di Danilo Rea e le parole di Claudio Di Palma 
dedicate a Ernesto Che Guevara 
e alla sua passione per il rugby, sport rivoluzionario in cui solo l’azione conta 
e solo il momento in cui si compie.
22:30 Film I CINGHIALI DI PORTICI di Diego Olivares
SPORTOPERA | SABATO 23 GIUGNO
20:45 TRIBUNE – DISCORSO SU DUE PIEDI 
da Carmelo Bene ed Enrico Ghezzi con Michelangelo Dalisi
21:30 PENTATHLON MODERNO – 
Cinque storie di corpi perduti testi di Antonio Franchini, Wanda Marasco, Valeria Parrella, Silvio Perrella, Manlio Santanelli – 
con Alessandro Cepollaro, Andrea de Goyzueta, Francesca De Nicolais, 
Renato De Simone, Ettore Nigro, Lucia Rocco
SPORTOPERA | DOMENICA 24 GIUGNO
20:45 LENI, IL TRIONFO DELLA BELLEZZA 
un progetto di Irene Alison, con Valentina Acca, collaborazione alla drammaturgia Marcello Cotugno
 
22:00 PENTATHLON MODERNO – 
Cinque storie di corpi perduti testi di Antonio Franchini, Wanda Marasco, Valeria Parrella, Silvio Perrella, Manlio Santanelli –
 con Alessandro Cepollaro, Andrea de Goyzueta, Francesca De Nicolais, Renato De Simone, Ettore Nigro, Lucia Rocco
SPORTOPERA | LUNEDÌ 25 GIUGNO
20:45 TRIBUNE – LO SPORT E GLI UOMINI da Roland Barthes con Annalisa Madonna (voce), Gianluca Rovinello (arpa), Massimiliano Sacchi (clarinetti), Luca Urciuolo (fisarmonica)
21:30 LA NUOTATRICE reading con Pamela Villoresi, regia Gigi Di Luca
22:30 Film UN UOMO A NUDO di Frank Perry
SPORTOPERA | MARTEDÌ 26 GIUGNO
20:45 TRIBUNE – TIFO E I SUOI EFFETTI – SPORT ED EUGENETICA da Antonio Piromalli e Nino Pino con Annalisa Madonna (voce), Gianluca Rovinello (arpa), Massimiliano Sacchi (clarinetti), Luca Urciuolo (fisarmonica)
21:30 PATRIZIO VS OLIVA drammaturgia di Fabio Rocco Oliva con Patrizio Oliva e Rossella Pugliese regia Alfonso Postiglione
SPORTOPERA | MERCOLEDÌ 27 GIUGNO
21:00 ROGER con Emilio Solfrizzi, scritto e diretto da Umberto Marino

I concerti del Dopofestival iniziano alle ore 23.00, il bar apre alle ore 20.00.
Ingresso 2 € (gratuito per i possessori del biglietto di uno degli spettacoli della stessa giornata)

Alan Wurzburger #canzonedautore

18 giugno
Compositore: Lino Cannavacciuolo
Autore: Alan Wurzburger 
Anno di pubblicazione: 2018
19 giugno
Mustafov quartet #esteuropa
20 giugno
Mujura #folk
Sul palco
Mujura: voce, chitarra acustica
Marcello Giannini: chitarra elettrica
Vincenzo Lamagna: basso, contrabbasso
ingresso gratuito/2 euro
21 > 22 > 23 giugno

Così lontani, così vicini
di Pier Luigi Razzano con Valentina Curatoli e Giovanni Ludeno. 
Un unico spettacolo suddiviso in tre momenti dedicati a dei grandi scrittori stranieri del passato – Fedor Dostoevskij, Walter Benjamin e Francis Scott Fitzgerald -, 
per raccontare le loro storie d’amore e il loro viaggio a Napoli. 
Storie tratte dal libro Così lontana, così vicina (di Razzano) edito da Intra Moenia.

24 giugno


25 giugno

Guappecartò #rocambolesco

26 giugno
Willy Balkan Travel Agency #balcanica
27 giugno
Giovanni Block #canzonedautore
30 giugno
Scattgatt Orchestra #mescla
1 luglio
Ernesto Nobili e Monica Pinto #canzoneclassica
2 luglio
ore 19.00 Presentazione del libro di Maurizio De Giovanni
Il purgatorio dell’angelo – Confessioni per il Commissario Ricciardi
4 luglio
Voyago feat. Maurizio Capone #etnoworld
5 luglio
Corde oblique #ethereal
6 luglio
Canio Loguercio #urbanfolk
7 luglio
Uanema Swing Orchestra #swingdancehall
8 luglio
Flo in trio #LaMentirosa
9 luglio
Sandro Joyeux #afrofolkreggae
10 luglio
Fitness forever #popsupernova


Installazione a cura di Domenico Mennillo
produzione lunGrabbe
Palazzo Fondi
dal 16 giugno al 8 luglio da mercoledì a domenica ore 17.00 – 20.00
inaugurazione 16 giugno ore 17.00
Ingresso gratuito

«Abrégé d’Histoire Figurative è un’installazione-expo di Domenico Mennillo mirante all’individuazione di tre concetti-figure (l’automa spirituale, l’atlante e la Wunderkammer) legati alla filosofia e alla cultura moderna occidentale per la creazione di un compendio (Abrégé) di figurazione visuale e poetica (Histoire Figurative).
Abrégé d'histoire figurative
Tina Pica 1884 - 1968 a cura di Giulio Baffi
con la proiezione in anteprima del docufilm Fratello 
ricordati di Tina Pica di Lucilla Parlato e Federico Hermann
prodotto da Identità Insorgenti
allestimento Luigi Ferrigno
collaborazione all’allestimento Sara Palmieri e Laura Simonet
coordinamento Angioletta Delli Paoli
ricerche Velia Basso
organizzazione Vesuvioteatro.org
Quartieri Airots – Chiesa dei 63 sacerdoti (via Carlo De Cesare 30)
15 giugno – 8 luglio da mercoledì a domenica ore 17.00 – 20.00

inaugurazione 15 giugno ore 18.00

La mostra è a ingresso gratuito

Tina Pica, grande caratterista, attrice di teatro e di cinema, nacque a Napoli il 31 marzo del 1884. Morì cinquant’anni or sono. Aveva 84 anni. Ha lasciato il segno della sua forte personalità nella memoria di generazioni di spettatori e di attori. Le rendiamo omaggio ricordandola con una mostra ed un docufilm. In mostra 84 testimonianze, tra fotografie “di famiglia” e foto scattate sui set cinematografici, ritratti, locandine, articoli, copioni, oggetti appartenuti alla grande, popolare ed amata donna-personaggio. Materiali messi a disposizione dai “nipoti Franco Pica”, da Gioconda Marinelli, dalla “Libreria del cinema e del teatro/Napoli” e da altri collezionisti che si ringraziano per la cortese collaborazione. La mostra, curata da Giulio Baffi, è allestita dallo scenografo Luigi Ferrigno.
Il docufilm Fratello ricordati di Tina Pica di Lucilla Parlato e Federico Hermann, prodotto da Identità Insorgenti, vuole essere una ricostruzione, attraverso le testimonianze di studiosi e protagonisti della città, per capire cosa resta nel teatro e nel cinema di oggi di Tina Pica, capocomica, inventrice di un linguaggio unico, e compagna di lavoro di Eduardo De Filippo.
FRATELLO RICORDATI DI TINA PICA
prodotto da Identità Insorgenti
regia Lucilla Parlato
direttore della fotografia Federico Hermann
riprese e montaggio Federico Hermann
aiuto regia Eddy Ferro
durata 45 minuti
“Fratello ricordati di Tina Pica” è il terzo “documento video” sulla memoria della città di Napoli prodotto dal quotidiano on line Identità Insorgenti, dopo Sangue di un popolo, dedicato alla mobilitazione del 2016 per il tesoro di San Gennaro (che un decreto, poi ritirato per le proteste dei partenopei, voleva sottrarre alla città di Napoli) e dopo l’eternità di Partenope, dedicato a Matilde Serao per i 90 anni dalla scomparsa. Il docu è dedicato all’attrice Tina Pica a cinquant’anni dalla scomparsa (che cade il 15 agosto 2018) e raccoglie le testimonianze critiche di esperti quali Giulio Baffi, Mario Franco, Ruggero Cappuccio, insieme alle memorie dei nipoti attori di Tina, Franco e Franco.
13/23 giugno 2018
Villa Pignatelli
Lo si dice e mentre lo si dice si muove il corpo; con un dito s’indica un luogo. 
Qui, eccoci, siamo qui, per il secondo anno, a Villa Pignatelli. 
Qui con i poeti e la poesia. 
Qui insieme a chi ascolta e guarda e si emoziona e ragiona.
I grammatici definiscono il nostro avverbio un deittico. 
Un celebre linguista individuò nella funzione deittica una delle funzioni della lingua. 
Si parla e si tocca insieme. Si dice e si indica.
Ai poeti la lingua così com’è sta stretta. 
Loro preferisco abiti linguistici fatti su misura, ogni volta tagliati ad hoc nella infinita possibilità dei suoni che il mondo offre.
Quello dei poeti è un alfabeto-ponte. 
Le loro parole, anche quelle che sembrano più oscure, sono sempre un qui. 
Presuppongono un patto sancito con una stretta di mano. 
Un patto variabile ma antico, antichissimo.
Eccoli qui, a Villa Pignatelli, i poeti. 
Sia quelli alfabetici sia quelli sonori e visivi. 
E sia gli antologizzatori che apriranno con le loro scelte le serate. 
Qui è un punto, un luogo circoscritto, uno scorcio. 
Da qui si emigra nell’altrove. 
Nell’altrove del rimuginio immaginativo, dove linguaggio e mondo non sono estranei l’uno all’altro e si respirano vicini.
La voce dice qui e la mano si muove e un dito indica una porzione di spazio. 
Qui, proprio qui: accomodatevi.
Silvio Perrella
QUI | 13 GIUGNO
VITTORIO BODINI/CARLO BETOCCHI
letture di Edoardo Winspeare e Celeste Casciaro
Film LA VITA IN COMUNE di Edoardo Winspeare
QUI | 14 GIUGNO
Un’antologia fatta qui a cura di Daniela Marcheschi
NANNI CAGNONE
Film ANDREA ZANZOTTO di Carlo Mazzacurati e Marco Paolini
QUI | 15 GIUGNO 
LIVIA CHANDRA CANDIANI
MARIA PIA DE VITO
The circle game con omaggio a Demetrio Stratos
QUI | 16 GIUGNO 
MARIA ATTANASIO/UMBERTO FIORI
ALESSANDRO ACHILLI racconta ROBERT WYATT
QUI | 17 GIUGNO 
Un’antologia fatta qui di e con Claudio Di Palma
EUGENIO LUCREZI/MILO DE ANGELIS
QUI | 
19 GIUGNO PAOLO ISOTTA/PEPPE BARRA
Il canto degli animali
Ph Guglielmo Verrienti 
QUI | 20 GIUGNO 
Entrai na vida a cantar di e con Caterina Pontrandolfo
VIVIAN LAMARQUE/PATRIZIA CAVALLI
QUI | 21 GIUGNO
Un’antologia fatta qui a cura di Daniele Piccini
ADAM ZAGAJEWSKI
(in collaborazione con Istituto Polacco di Cultura a Roma)
QUI | 22 GIUGNO
Un’antologia fatta qui a cura di Paolo Febbraro
DURS GRUNBEIN
(in collaborazione con Università degli studi di Napoli “L’Orientale” e Goethe Institut di Napoli)
QUI | 23 GIUGNO
A cosa serve la poesia di e con Gianluigi Gherzi e Giuseppe Semeraro
IZET SARAJLIC/NAZIM HIKMET
Gli abbracciatori del mondo
Musica con LAUTARI DIN ROSIORI
IL MERCATO DELL'ARTE E DELLA CIVILTÀ di domenica 17 giugno si svolgerà sotto i porticati del Cortile d`Onore di Palazzo Reale dalle 11.00 alle 23.30

L'ingresso è libero per tutta la giornata. C'è un biglietto solo per i reading

Perché leggere i classici di Italo Calvino

Con le musiche dal vivo di Laura Mastrominico e Fabio Espasiano

Palazzo Reale ore 20.30
Lo spettacolo sarà al coperto, quindi si svolgerà anche in caso di pioggia
Biglietti €8.00 intero €5.00 ridotto Napoli Teatro Festival Italia
CITIZEN ROSI: L’IMPEGNO DI UN MAESTRO TRA CINEMA E TEATRO
a cura di Arci Movie
12 > 17 giugno 2018 h 22.30
Cortile d’onore di Palazzo Reale Napoli 
Martedì 12 giugno 2018, h 22.30
Citizen Rosi: omaggio ad un grande maestgro di cinema (Italia, 2015, 15’) di Giovanni Bellotti
Il cineasta e il labirinto (Italia, 2002, 55’) di Roberto Andò
Introducono Carolina Rosi, Roberto Andò e Roberto D’Avascio
Partecipano alla serata Ruggero Cappuccio, Mariangela D’Abbraccio, Antonella Morea, Gigi Savoia, Massimo De Matteo, Marco Manchisi, Nicola Di Pinto e Giovanni Allocca
Mercoledì 13 giugno 2018, h 22.30
Napoli milionaria! (Italia, 2003, 149’) per la regia teatrale di Francesco Rosi
Introduce Roberto D’Avascio
Giovedì 14 giugno 2018, h. 22.30
Filomena Marturano (Italia, 2008, 116’) per la regia teatrale di Francesco Rosi
Introduce Antonella Di Nocera
ANNULLATA LA PROIEZIONE DEL FILM FILUMENA MARTURANO
Si comunica che martedì 19 giugno – nel Cortile d’Onore di Palazzo Reale, a partire dalle 22.30 – sarà recuperata la proiezione 
di Filumena Marturano (per la regia teatrale di Francesco Rosi),
Sarà presente l’attrice Lina Sastri, quale protagonista dello spettacolo proiettato. 
Venerdì 15 giugno 2018, h 23.00
Le voci di dentro (Italia, 2006, 100’) per la regia teatrale di Francesco Rosi
Sabato 16 giugno 2018, h 22.30
Lucky Luciano (Italia/Francia, 1973, 105’) di Francesco Rosi
Introduce Antonio Borrelli
Domenica 17 giugno 2018, h 22.30
I magliari (Italia/Francia, 1959, 121’) di Francesco Rosi
Introduce Imma Colonna 
La rassegna cinematografica, curata da Arci Movie per il Napoli Teatro Festival, è dedicata alla figura e all’opera di Francesco Rosi. Ad oltre tre anni dalla morte, si vuole ricordare la memoria del grande regista attraverso una breve, ma densa rassegna, che vuole indagare la sua opera. È stato un maestro dell’immagine, alla cui costruzione si è dedicato in maniera forte e originale. 
La rassegna intende raccontare un’esperienza artistica lunga e complessa che ha segnato la storia e la cultura del suo tempo, ma che ancora parla con determinazione alla nostra contemporaneità: il percorso artistico di Rosi ha definito a ogni tappa un’estetica ben precisa, tra distinti linguaggi audiovisivi, passando dai film di impegno di civile, capaci di raccontare il reale dopo la grande stagione neorealista, per arrivare ad una forma molto personale di documentario ed infine a filmare il “suo” teatro di Eduardo. 
La rassegna si propone di sottolineare il suo sguardo originale e soprattutto l’eterogeneità della sua ricerca artistica, in grado di muoversi con disinvoltura tra cinema e teatro.
Roberto D’Avascio

CANTO DEGLI ESCLUSI, CONCERTATO A DUE
16 giugno ore 21.30 ➡️ http://bit.ly/2MkpDJs
Lo spettacolo di e con Alessio Boni previsto presso il Teatro Naturale di Pietrelcina (BN), si terrà presso la Chiesa Madre di Pietrelcina, ovvero la Chiesa della S.S. Annunziata in via San Paolo n. 6 Pietrelcina.
Ph Sabrina Cirillo — presso Pietrelcina.
COME I PIANETI CON IL SOLE
28 giugno ore 21.30 ➡️ http://bit.ly/2Mffu0x
🔸 IL CANTICO DEI CANTICI E ALTRE STORIE
3, 4 luglio ore 21.30 ➡️ http://bit.ly/2JPSLJ
TOMORROWLAND
creazione e interpretazione Annabelle Chambon, Cédric Charron, Jean-Emmanuel Belot
regia Jean-Yves Pillone
coproduzione MA scène nationale de Montbéliard
supporto alla residenza Les Marches de l’Été
in partnership con IDDAC
con il supporto di La Manufacture CDCN d’Aquitaine
Sala Assoli
13 giugno ore 19.00
14 giugno ore 19.00 e ore 22.00
15 giugno ore 19.00
durata 50 min
Un’energia vitale esplosiva, un rock elettronico suonato dal vivo su sintetizzatori vintage. Corpi che vibrano a un’intensità dirompente, una visione grezza della creazione.
Animati da un’energia punk-rock, Chambon-Charron-Belot danno vita a uno spettacolo che è un campo di battaglia. Attingendo dal retro-futurismo, il low-cost e l’attivismo politico, Tomorrowland non è una promessa di domani, ma una realtà di oggi. 
Il trio ha creato questa performance come un album rock. 
La loro ricerca ruota attorno alla questione di Jean Baudrillard: «What are you doing after the orgy?».
«Prima di tutto si mette il corpo sulla scena: organi, cervello, sesso, sistema nervoso. Lo si getta nello spazio aspettando le prime associazioni di idee; si cerca la frizione, l’attrito, la scomodità. Non proiettiamo il corpo nella forma, sperimentiamo degli stati di corpo; carichiamo l’immaginario e il corpo agisce e reagisce… la sensazione è vibrazione, il corpo si veste di interiorità per generare lui stesso un contenuto».
Da diciotto anni Annabelle Chambon e Cédric Charron lavorano insieme e hanno principalmente collaborato con Jan fabre su molti progetti come Je suis Sang o Mount Olympus fanno parte di quei rari performers a cui ha dedicato un solo, Preparatio Mortis et Attends Attends Attends (pour mon père), e sono tra i membri del Jan Fabre Teaching Group.
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L’ AMANT 
di Marguerite Duras
lettura di Isabelle Huppert
produzione Les Visiteurs du Soir
Teatro di San Carlo
11 giugno ore 21.30
durata 1 ora e 10 min
Indocina, 1930. Una quindicenne bianca, figlia di poveri coloni, e un ricco ereditiere cinese. Un incontro impossibile che tuttavia accade. La loro passione segreta è destinata a ossessionare l’opera di una delle più grandi scrittrici del secolo scorso. Nel 1984 Marguerite Duras pubblica L’Amante e oggi Isabelle Huppert ridà vita a questa storia.
UN ATTIMO PRIMA
Un’esperienza poetica
di Gabriella Salvaterra – Teatro de los Sentidos
con la collaborazione di Nelson Jara
paesaggio olfattivo Giovanna Pezzullo e Nelson Jara
organizzazione Claudio Ponzana
Palazzo Fondi
performance 8, 9, 10, 11, 12 giugno
ore 18.00, 19.30, 21.00
durata 50 min
C’è gente che dice che nella vita a tutto c’è rimedio; e tu cosa ne pensi?
Nel Teatro de los Sentidos, con cui lavoro da 18 anni, usiamo un lessico diverso per parlare degli elementi fondamentali della nostra produzione. L’attore è abitante dello spazio in cui lavora, non rappresenta ma agisce e vive (abita) in quello spazio, lo spettatore è viaggiatore, che crea il proprio percorso con l’abitante; lo spettacolo per noi è esperienza, che vive attraverso una drammaturgia sensoriale, non solo verbale ma fatta anche di silenzi, oscurità, evocazione di tutti i nostri sensi, che cerca di incontrare e far risuonare la memoria del corpo attraverso l’arte dell’ascolto
Il manoscritto de #IlGattopardo e altro ancora alla mostra 'GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA (1896 - 1957):
UN LETTORE EUROPEO, nel Salone d’Ercole del @PalazzoRealeNap!
Dall’ 8 giugno al 10 luglio. #palazzorealenapoli #napoliteatrofestival #ntfi2018