La mostra che si inaugurerà ad Architettura a Palazzo Gravina sabato 26 settembre a partire dalle 10 e che resterà visibile per il mese di ottobre negli orari di apertura del Dipartimento di Architettura della Federico II, illustra il lavoro svolto tra il 1986 e il 2000 nei corsi di progettazione architettonica tenuti dal professore architetto. Aldo Loris Rossi e dalla sua equipe. Tale lavoro è la testimonianza che ripercorre fasi significative del dibattito architettonico e urbanistico a Napoli e in Campania per la ricostruzione post terremoto del 1980 e del riacutizzarsi della crisi del bradisismo del 1983. “Questioni purtroppo ancora gravemente attuali – si legge in un comunicato che annuncia la mostra – e ora come allora non affrontate nella direzione dei principi del risanamento ambientale e del riequilibrio regionale ma, al contrario, secondo una miope politica di densificazione urbana di Napoli e della Città Metropolitana”.“Temi che sono stati ripresi e portati all’attenzione delle amministrazioni di governo del territorio con la Legge di iniziativa popolare RIGENERA CAMPANIA e con L’ALTRA LEGGE URBANISTICA proposta dalle associazioni ambientaliste per una nuova strada da percorrere nella direzione della sostenibilità ambientale, all’impatto antropico e al ripopolamento rurale dell’intera Campania”.
La mostra è stata resa possibile grazie al bando regionale 2025 “Qualità dell’architettura” e ai contributi del DIARC e dell’Associazione Donne Architetto ADA – Napoli.
Hanno concesso il patrocinio morale: il Ministero della Cultura;
- l’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia;
- la Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia.
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