Un decennale da celebrare in dieci preziosi siti del centro storico, con un “ospite d’onore” d’eccezione: Ludwig van Beethoven, simbolicamente presente attraverso la sua musica. Torna con una speciale anteprima il 27 settembre ‘Spinacorona, passeggiate musicali napoletane' (2-4 ottobre), l’originale festival itinerante ideato e diretto da Michele Campanella, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito di Napoli Città della Musica, con il coordinamento artistico di Giovanni Oliva e la produzione di Artetica.
Solo Napoli può offrire a tutti, cittadini e turisti, l'esperienza preziosa di una maratona musicale gratuita di altissimo livello qualitativo. Per la sua decima edizione il festival propone una monografia inusuale dedicata a Ludwig van Beethoven, anticipando le celebrazioni per il bicentenario della morte nel 2027, un’antologia della produzione sinfonica, vocale, cameristica e pianistica nella quale accanto a pagine ricorrenti nel repertorio come il Trio L’Arciduca, la Prima Sinfonia, la Serenata op.8 e la Primavera op.24 compariranno alcune gemme di raro, talvolta rarissimo, ascolto come il Concerto Triplo op.56, il ciclo vocale “Adelaide, le Variazioni Diabelli o il Rondò per un soldo perduto per pianoforte.
A Campanella e a un nutrito gruppo di artisti e complessi italiani (l’Orchestra della Toscana, i violinisti Simone Spadino e Daniele Orlando, la violoncellista Silvia Chiesa, il baritenore Mirko Guadagnini e i pianisti Monica Leone, Enrica Ruggiero, Stefania Cafaro, Maurizio Baglini, Filippo Gamba e Andrea Padova) si affiancheranno l’austriaco Florian Berner, il francese Dominique de Williencourt, lo statunitense Ralph Evans, la giapponese Kyoko Yonemoto, l’italorussa Anna Serova e l’estone Miina Järvi, esponente di una delle famiglie musicali di origine baltica di maggior rilievo.
I LUOGHI TRA CONFERME E NOVITÀ - Particolare cura è stata posta come ogni anno nella scelta dei luoghi, ampliando il numero dei siti coinvolti. Il Festival tornerà alla Basilica del Carmine, alla Biblioteca Universitaria, a Santa Maria di Costantinopoli, a Sant’Eligio Maggiore e, dopo nove anni, a San Giovanni a Carbonara e alla Trinità dei Pellegrini mentre per la prima volta entrano nel circuito di Spinacorona sedi prestigiose quali la Basilica della Santissima Annunziata Maggiore, la Chiesa dei Santi Apostoli e la Chiesa di San Pietro a Majella. Una intenzione speciale, nella scelta dei luoghi, porta nuovamente la musica di Spinacorona anche a San Giovanni a Mare, la Chiesa dei Cavalieri di Gerusalemme sorta nel XII Secolo proprio sulla riva per testimoniare il legame indissolubile tra la Sirena Partenope e il mare a cui appartiene.
LA STORIA – “Dal 2017 al 2025 Spinacorona – ricorda Giovanni Oliva – ha proposto 162 concerti in 58 diverse sedi oltre alla serie delle Sinfonie di Beethoven trascritte da Liszt registrate per RAI 5 e allo Special Beethoven in Reggia fruibile sul canale YouTube del festival e vuole essere ancora un invito a scoprire o riscoprire Napoli attraverso il linguaggio universale della Musica, non rappresentando solo un appuntamento culturale di riconosciuto livello, ma anche un omaggio alla città e alle sue inestimabili ricchezze, richiamo imperdibile per cittadini e turisti”.
Grazie alla sua formula coinvolgente e inclusiva, il consolidato format attrae sempre più a Napoli anche un flusso importante di turismo colto ed appassionato, sia dall'Italia che dall'estero, visitatori entusiasti e pronti ad una esperienza artistica e sensoriale unica che fonde la bellezza storico-architettonica ad una proposta originale e preziosa di musica sinfonica e cameristica eseguita da ensemble e solisti prestigiosi apprezzati nel mondo Spinacorona - Cultura Comune di Napoli
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