Vetrina Vesuvio

venerdì 3 luglio 2026

Agerola (NA) | Festival Sui Sentieri degli Dei 2026

XV edizione, Agerola (NA), da luglio a settembre 2026, ore 21:00
Presentata la XV edizione del Festival Sui Sentieri degli Dei: un viaggio tra musica, teatro, parole e meraviglia nel cuore della Costiera Amalfitana
Dal 13 luglio partirà ad Agerola la XV edizione del Festival Sui Sentieri degli Dei, la rassegna che negli anni è diventata uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili dell’estate italiana e che nel 2026 torna con un programma costruito per raccontare il territorio attraverso l’arte, le emozioni e il dialogo tra generazioni.

Il tema scelto per questa nuova edizione è CHE BELLEZZA!!!, concept ideato da Paolo Logli.
Ancora una volta, la Produzione Palco Reale firma la direzione della programmazione artistica del Festival, costruendo un cartellone capace di alternare grandi protagonisti della musica italiana, spettacoli di parola, nuove scritture e progetti artistici di forte identità, con l’obiettivo di offrire esperienze culturali di qualità a un pubblico ampio e trasversale.
In un tempo in cui tutto sembra accelerare, il Festival sceglie ancora una volta di rallentare e creare occasioni di incontro autentico. Ad Agerola questa visione prende forma naturalmente. Qui la bellezza non è uno sfondo: è una presenza quotidiana.
Il Festival è l’occasione per riscoprire un territorio che ha fatto della bellezza e dell’accoglienza la propria vocazione. Il Comune di Agerola, la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli, insieme a partner culturali e istituzionali come Palazzo Acampora e il Campus Principe di Napoli, sostengono con convinzione questa iniziativa che ha saputo crescere nel tempo, diventando una vetrina d’eccellenza per la promozione turistica e culturale dell’intera area.
Tommaso Naclerio, Sindaco di Agerola, dichiara: “Quindici edizioni di Festival è motivo di grande orgoglio. In questi anni è cresciuto fino a diventare uno degli appuntamenti culturali più attesi nel panorama nazionale, con due mesi di programmazione, oltre sessanta eventi e centinaia di artisti che calcheranno i nostri palcoscenici, belvedere sul mare. Agerola si riempie di musica, emozioni e persone che scelgono di condividere la bellezza del nostro territorio. Qui l'arte, la cultura e la musica diventano il linguaggio con cui raccontiamo Agerola al mondo. Questo è il senso più autentico del Festival: far incontrare arte e territorio, creando ricordi che restano nel cuore.”
  • L’estate del Festival inizierà con un omaggio alla libertà creativa e poetica della grande canzone italiana attraverso il concerto della Rino Gaetano Band, per poi lasciare spazio all’intimità del pianoforte e della parola con il recital di Alberto Fortis, accompagnato dal racconto di Gianmaurizio Foderaro.
Nel corso delle settimane il Festival alternerà spettacoli capaci di parlare a pubblici diversi senza perdere una direzione precisa: mettere al centro l’emozione e la qualità.

Ci sarà la profondità musicale di Carmen Consoli, artista che ha saputo costruire negli anni una delle identità più solide della musica italiana contemporanea; ci sarà il mondo poetico e visionario di Gio Evan, dove musica e racconto si incontrano; ed ancora il ritorno degli Almamegretta, con il loro linguaggio che fonde radici e contemporaneità.

Per la prima volta ad Agerola, la Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri si esibirà nel suggestivo scenario del Parco della Colonia Montana, luogo che si presta a esaltare la maestosità e la risonanza delle sue esecuzioni, nell’ambito di una cerimonia istituzionale che vedrà anche la consegna del Premio Salvatore Saetta.

La canzone d’autore sarà protagonista anche con Niccolò Fabi, che porterà ad Agerola il suo sguardo intimo e universale sulle cose, e con Francesca Michielin, interprete capace di attraversare generi e generazioni mantenendo sempre uno sguardo personale sul presente.
Uno spazio speciale sarà dedicato al dialogo tra musica e racconto con Massimo Di Cataldo, protagonista di una serata che ripercorrerà una carriera costruita tra scrittura personale e grandi successi della musica italiana.
Il cartellone accoglierà poi Michele Riondino & Revolving Bridge, in un concerto che aggiunge una nuova sfumatura al percorso della manifestazione. Attore tra i più apprezzati della sua generazione, amatissimo anche per il ruolo de Il giovane Montalbano, Riondino porterà sul palco una dimensione artistica più intima e personale.
La manifestazione continuerà a esplorare il rapporto tra musica e racconto con Simone Cristicchi, mentre una delle serate centrali sarà dedicata a Fabrizio Moro, attraverso un percorso che ripercorrerà venticinque anni di musica e parole.
Accanto alla musica troveranno spazio il teatro e la narrazione: Claudia Campagnola porterà in scena il suo lavoro dedicato alla tradizione popolare, mentre Violante Placido accompagnerà il pubblico in un racconto fatto di parole, suggestioni e libertà.
Anche la letteratura entrerà nel percorso del Festival con incontri pensati come momenti di dialogo e approfondimento, capaci di creare connessioni tra arti differenti.
Uno degli appuntamenti più attesi sarà ancora una volta quello dell’Alba Magica: il concerto all’alba di Amara, sul Monte Tre Calli, quando il sole e la musica sembrano nascere insieme.
Il Festival guarderà anche alla pluralità della nuova scena cantautorale italiana: da una parte il racconto urbano e poetico dei cantautori romani Briga e Mirkoeilcane, artisti che negli anni hanno costruito percorsi distintivi e profondamente personali; dall’altra il dialogo tra scrittura e sensibilità contemporanea rappresentato da Maria Antonietta & Colombre, reduci dal loro debutto insieme sul palco del Festival di Sanremo 2026 con “La felicità e basta”, insieme a Angelica Bove, Caterina Croppelli, Roccuzzo con Giovanni Segreti Bruno e il progetto musicale dei Mirodimare, che arricchiranno il cartellone con nuove prospettive e linguaggi.
Ad impreziosire il Festival sarà una serata speciale con Diodato, protagonista di un incontro tra musica e parole e destinatario del Premio Speciale Festival Agerola, riconoscimento che celebra artisti capaci di costruire attraverso il proprio lavoro un dialogo autentico con il pubblico.
Erri De Luca e l’Elena di Euripide con Mariano Rigillo arrivano a fine agosto nel nuovo Anfiteatro ad Agerola, luogo di bellezza dove lo sguardo si perde tra i profili della Costiera Amalfitana.
Una proposta culturale che continua a crescere grazie alla collaborazione tra istituzioni, operatori culturali e partner del territorio.
Vincenzo Maraio, Assessore della Regione Campania, sottolinea: “Il Festival Sui Sentieri degli Dei rappresenta pienamente la strategia della Regione Campania: valorizzare i territori attraverso una proposta culturale di qualità, capace di unire identità, paesaggio e grandi protagonisti dello spettacolo. Eventi come questo rendono l'offerta turistica sempre più attrattiva, favoriscono la destagionalizzazione dei flussi e raccontano al mondo una Campania autentica, accogliente e ricca di bellezza. Ad Agerola la cultura si conferma un motore di sviluppo e un'opportunità concreta di crescita per l'intero territorio.”
Anche Francesco Morra, Presidente di ANCI Campania, evidenzia il valore della manifestazione: “Il Festival Sui Sentieri degli Dei dimostra come i territori, quando fanno rete e investono nella cultura, riescano a costruire opportunità di crescita, partecipazione e sviluppo. Agerola rappresenta un esempio virtuoso di comunità capace di valorizzare la propria identità trasformandola in una risorsa per il territorio. Manifestazioni come questa rafforzano il ruolo dei Comuni come protagonisti della promozione culturale e turistica della Campania.”
Per il 2026 si rinnova inoltre la collaborazione con Rai Isoradio, media partner ufficiale della manifestazione.
“Il Festival di Agerola è una straordinaria rassegna musicale di valorizzazione del territorio”, ha dichiarato Alessandra Ferraro, Direttrice di Rai Isoradio, “La media partnership con Rai Isoradio rappresenta una sinergia importante per far conoscere il Festival e Agerola raccontando il territorio e le sue storie attraverso le voci dei protagonisti con interviste, collegamenti in diretta e contenuti digital”.
Il racconto del Festival sarà affidato a Gianmaurizio Foderaro, Responsabile del Palinsesto e della Programmazione di Rai Isoradio, con Isoradio on Stage, in diretta ogni giorno dalle 18.00 alle 19.00 dal backstage della manifestazione.
Gli spettacoli si svolgeranno nei tre luoghi simbolo del Festival: il Parco Colonia Montana, il Belvedere Punta Corona e l’Anfiteatro in via Carbonara, palchi naturali che negli anni hanno trasformato Agerola in uno dei punti di riferimento culturali dell’estate italiana.
Perché ci sono luoghi che si visitano. E poi ci sono luoghi che accadono.
Ad Agerola, ogni estate, accade la bellezza. CHE BELLEZZA!!!

martedì 30 giugno 2026

Estate a Napoli 2026

Cinema, musica, teatro e danza sono le quattro grandi anime che, nell’ambito di Estate a Napoli 2026, comporranno il cartellone culturale della città. La storica manifestazione, promossa e finanziata dal Comune di Napoli, proporrà un viaggio tra suoni, immagini e spettacoli che attraverserà gran parte del territorio urbano, con oltre ottanta eventi di alta qualità pensati per cittadini e turisti.

«Estate a Napoli è il risultato di un grande lavoro dell’Amministrazione per offrire alla città un programma culturale ricco, diffuso e di qualità. Abbiamo voluto costruire una rassegna capace di unire cinema, musica, teatro e danza, valorizzando i nostri luoghi più belli e coinvolgendo artisti e realtà del territorio. La cultura è uno strumento fondamentale per creare comunità, partecipazione e nuove opportunità. Con questo cartellone vogliamo rendere Napoli ancora più viva durante l’estate, aperta ai cittadini e ai tanti visitatori che scelgono la nostra città», afferma il sindaco Gaetano Manfredi.

«Estate a Napoli conferma la sinergia tra l’Amministrazione e il tessuto culturale della città. Grazie all’avviso pubblico Cultura Napoli 2026 abbiamo sostenuto le progettualità di associazioni, operatori e imprese culturali del territorio, che hanno contribuito a costruire un cartellone plurale, diffuso e rappresentativo della straordinaria vitalità creativa di Napoli – aggiunge Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli. «Il programma mira inoltre a valorizzare i luoghi della città: dalla cavea di Piazza Garibaldi ai parchi urbani recentemente riqualificati, che tornano a vivere con il cinema estivo, fino a Castel Nuovo, monumento simbolo di Napoli, che diventa luogo di incontro, partecipazione e condivisione».

«Investire sui talenti del territorio e metterli in dialogo con artisti della scena nazionale e internazionale: è questa la visione che guida il progetto Napoli Città della Musica e ispira la proposta musicale e cinematografica dell’estate – conclude Ferdinando Tozzi, delegato del sindaco per l'industria musicale e l'audiovisivo. «Vogliamo accompagnare cittadini e visitatori verso un consumo culturale sempre più curioso, consapevole e aperto a generi diversi, perché una città cresce anche attraverso la capacità di ascoltare, vedere e scoprire linguaggi nuovi».

CINEMA

L’apertura della rassegna sarà affidata alla magia della settima arte con L’infinito viaggiare: cinema al Parco Virgiliano, a cura di CasaCinema, in programma dal 2 al 5 luglio, alle ore 21.00, nel Parco Virgiliano di Posillipo. L’iniziativa offrirà ai cittadini l’occasione di tornare a vivere uno dei luoghi più suggestivi della città dopo la recente chiusura, apprezzando i primi risultati dell’importante intervento di riqualificazione in corso. Sul grande schermo prenderanno vita quattro capolavori che attraversano continenti, epoche e immaginari: Buena Vista Social Club di Wim Wenders, Divorzio all’italiana di Pietro Germi, Rocky Horror Picture Show di Jim Sharman e Persepolis di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud.

Ad arricchire l’offerta cinematografica estiva saranno poi altri cinque progetti selezionati attraverso l’avviso pubblico Cultura Napoli 2026, tutti con spettacoli alle ore 21.00. Napoli contemporanea, dal 20 luglio al 17 settembre nella Villa Floridiana, presenterà alcune delle alcune delle opere più significative del recente cinema partenopeo. Le proiezioni, a cura di Associazione Visione Vesuvio, saranno precedute da una visita guidata al Museo della ceramica Duca di Martina e accompagnate da incontri con attori, registi e produttori come Piergiorgio Bellocchio, Ivan Cappiello, Angelo Curti, Edoardo De Angelis, Marino Guarnieri, i Manetti Bros, Lino Musella, Alessandro Rak, Andrea Renzi e Dario Sansone. Dal 1° al 10 agosto, il Parco del Poggio ai Colli Aminei ospiterà la rassegna Arena al Poggio – Film sotto le stelle, curata da Camella e dedicata a storie ambientate a Napoli e, più in generale, nel Mezzogiorno. Anche in questo caso il pubblico avrà l’opportunità di incontrare registi e interpreti come Fortunato Cerlino, Tony D’Angelo, Susy Del Giudice, Giovanni Esposito, Gianfelice Imparato, Peppe Iodice, Francesco Prisco, Francesco Procopio e Mariano Rigillo.

Dal 3 agosto al 14 settembre, nel chiostro della Parrocchia Santa Maria dell’Arco a Miano, Ritratti di famiglia, a cura di EPS Italia, indagherà le evoluzioni della società italiana attraverso lo sguardo dei registi di ieri e di oggi e gli incontri con gli attori Ilenia Incoglia, Daniela Ioia, Titty Nuzzolese e Alessio Sica. Dal 26 agosto al 4 settembre, la cavea di Piazza Garibaldi ospiterà Napoli Mon Amour, a cura di Dedalus Cooperativa Sociale, con protagonisti, tra gli altri, il cantautore e attore Nino D’Angelo, l’attore Biagio Izzo e il regista Mario Martone. Completa la programmazione Sguardi di donna – Storie di libertà, resilienza e identità, dal 3 settembre all’8 ottobre nel chiostro dell’ISIS Alfonso Casanova, un percorso cinematografico a cura di Zeus Group dedicato al tema dell’emancipazione e alla complessità dell’universo femminile, con ospiti il regista James La Motta e le attrici Roberta Misticone e Margherita Romeo.

MUSICA

Cuore pulsante di Estate a Napoli sarà, come da tradizione, il cortile monumentale di Castel Nuovo, che dal 16 al 25 luglio ospiterà dalla nuova edizione di Musica al Castello, format del progetto Napoli Città della Musica che torna dopo il successo riscosso nel 2025. In programma quattordici concerti, con inizio alle ore 21.00, che costruiranno un ponte ideale tra le avanguardie sonore e le suggestioni della world music. Ospite di punta, un’autentica leggenda della musica internazionale: la cantautrice Suzanne Vega, icona di successi senza tempo come Luka e Tom’s Diner.

Di alto livello anche gli altri appuntamenti di Musica al Castello: i Casino Royale celebreranno a Napoli i trent’anni del loro album capolavoro Sempre più vicini; la superband jazz di Roberto Gatto, insieme a Pietro Tonolo, renderà omaggio ai giganti Miles Davis e John Coltrane; i Quintorigo con John De Leo e Motta proporranno il meglio del cantautorato rock; Altea e Sara Gioielli alterneranno musica folk e atmosfere classiche; Bassolino fonderà il jazz-funk con il groove metropolitano, mentre la scena rap napoletana sarà rappresentata da Anastasio, Oyoshe e Speaker Cenzou. Spazio, infine, alle tradizioni balcaniche con la Barcelona Gipsy BalKan Orchestra, nonché a un focus sull’etno-funk dei Mario Mario e sulle sperimentazioni pop-elettroniche di Gioia Lucia.

La musica sarà protagonista anche del gran finale di Estate a Napoli, affidato alla ventiquattresima edizione della Notte della tammorra. In cartellone due grandi concerti alla Rotonda Diaz, con inizio alle ore 20.30: La notte dei tamburi di Napoli, l’11 settembre, e Omaggio a Roberto De Simone: la tradizione in Campania, il 12 settembre. A completare il programma sei giornate laboratoriali dedicate alle danze popolari e ai tamburi a cornice: dal 7 al 10 settembre presso la sede della Fondazione Il Canto di Virgilio e l’11 e il 12 settembre ancora alla Rotonda Diaz, dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

Il cast 2026 della Notte della tammorra, guidato da Carlo Faiello, comprenderà Lina Sastri, Flo, Irene Scarpato, Fiorenza Calogero, Tony Esposito, Ciccio Merolla, Maurizio Capone, Ars Nova Napoli, Simona Boo, Marianita Carfora, Tony Cercola, Gennaro Tesone degli Almamegretta, Lavinia Mancusi, insieme con Biagio De Prisco – La Voce della Tradizione, Paranza di Giugliano di Febbraio, Paranza ’O Lione, Paranza di Terzigno, Paranza dei Monti Lattari, Tarantella di Montemarano, Tarantella Cilentana, Tarantella del Gargano e Tarantella di Carpino.

TEATRO E DANZA

Un’altra sezione di Estate a Napoli sarà dedicata alle arti sceniche e coreutiche con dieci serate evento in programma nel cortile monumentale di Castel Nuovo, sostenuti dal Comune attraverso l’avviso pubblico Cultura Napoli 2026. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 21.00.

Ad aprire la rassegna di Teatro e danza al Castello sarà, il 30 luglio, Rivoluzione Carosone, un’opera di teatro-canzone dedicata al re dello swing all’italiana e curata dall’associazione Airots. Il 31 luglio andrà in scena Napol→OZ – Canto per un regno usurpato di Baba Yaga Teatro, con le immagini del film muto The Wizard of Oz rielaborate in videoarte da Alessandra Carchedi, che dialogheranno con le musiche eseguite dal vivo da Pier Paolo Polcari e Antonio Della Ragione, in scena con Sara Vanderwert e Rosalba Di Girolamo.

Il 1° agosto l’associazione La Dramaturgie presenterà Enrico VIII, riscrittura ironica del testo shakespeariano firmata da Matteo Bertolotti, Gian Maria Cervo e Pierluca Mariti. La sera seguente la Compagnia Con.Cor.D.A-Movimentoinactor proporrà Generati dal disordine, noi siamo caos, in cui le coreografie di Flavia Bucciero offriranno spunti di riflessioni in un immaginario segnato da crisi e violenze. Il 3 agosto il Teatro Stabile delle Arti Medioevali porterà in scena la Tetralogia di Castel Nuovo, che darà voce alle anime reali e metaforiche del Maschio Angioino e di Piazza Municipio attraverso i testi di Gian Maria Cervo e Peppe Lanzetta.

Si proseguirà il 4 agosto con Akerusia Danza in Alla Corte dei Cunti, un vivace divertissement coreutico-musicale ispirato a Giambattista Basile, con Amelia Rondinella, Francesca Rondinella e Simone Mastragostino. Il 5 agosto Inbilico metterà in scena Baobab, un’originale performance di teatro, danza e video-mapping, arricchita dalle voci di Lino Guanciale e Ramona Tripodi. Il 6 agosto Crown Production presenterà Tango Mystique, con gli attori Ernesto Lama e Cristina Donadio e con Marianna Suriano e Giacomo Castellana, primi ballerini dell’Opera di Roma.

Il 7 agosto Il coraggio della verità - Omaggio a Giancarlo Siani, a cura di Suoni & Scene, renderà omaggio al giornalista a oltre quarant’anni dal suo assassinio. Lo spettacolo vedrà protagonisti Paolo Cresta, Peppe Miale, Alfredo Mundo e Viviana Curcio, con le musiche originali di Marco Zurzolo. Chiuderà la rassegna, l’8 agosto, la compagnia Stati Teatrali con I sequestrati di Altona di Jean-Paul Sartre nell’adattamento e con la regia di Riccardo De Luca. Calendario Estate a Napoli (PDF) - Cultura Comune di Napoli

lunedì 29 giugno 2026

𝐌𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐅𝐥𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐢𝐧 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐞𝐫𝐢𝐚: 𝐝𝐚 𝐑𝐚𝐟𝐟𝐚𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 “𝐀𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨”

𝐼𝑙 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜 𝑒̀ 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝐺𝑖𝑎𝑛𝑛𝑖𝑛𝑖 𝐸𝑑𝑖𝑡𝑜𝑟𝑒, 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑟𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜: 𝑅𝑜𝑠𝑎𝑛𝑛𝑎 𝐿𝑎𝑢𝑑𝑎𝑛𝑛𝑜, 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑅𝑜𝑠𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑒 𝑀𝑎𝑢𝑟𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑆𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑜
Un viaggio turbolento alla ricerca della propria identità: Monica Florio torna in libreria con “Adolescenti in cerca di futuro” pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. La prossima presentazione si terrà mercoledì 1 luglio alle ore 18,15, presso la libreria Raffaello, via Kerbaker 35, Napoli.
  • Dialogheranno con l’autrice: Rosanna Laudanno, Maria Rosaria Paolella, Maurizio Sibilio.
“Adolescenti in cerca di futuro” è un saggio pubblicato per un momento delicato come l'adolescenza, dominato da solitudine, insicurezze e timori per il futuro. L'ignoto si manifesta ai giovani come una forza ambigua, respingente e al tempo stesso affascinante. Monica Florio esplora il rapporto profondo che i ragazzi instaurano con figure e ambientazioni del genere horror, elevandoli a simboli identitari. Il saggio indaga sul ruolo cruciale dei media, nella formazione dell'immaginario adolescenziale, mostrando come oggi le rappresentazioni delle realtà minoritarie (disabilità, omosessualità, etnie) siano veicolate in chiave inclusiva. Peculiarità un tempo stigmatizzate diventano così tratti distintivi valorizzati, contribuendo a ridefinire i concetti di normalità e diversità.
Monica Florio è una giornalista pubblicista. Collabora con testate online come avantionline e il periodico culturale Il Rievocatore. Ha esordito nel 2004 con il saggio Il guappo - nella storia, nell'arte, nel costume (Kairòs) e nel 2020 ha pubblicato Storie di guappi e femminielli (Guida Editori), dedicato a due figure emblematiche del vicolo partenopeo. Ha firmato anche opere di narrativa per adulti e ragazzi, tra cui il romanzo young-adult Acque torbide (Cento Autori, 2017)

domenica 28 giugno 2026

Napoli | Città Comune n. 111 – 29 maggio 2026

In questo numero:

  1. La visita pastorale di Leone XIV a Napoli
  2. In Sicurezza… per la Vita!
  3. Beni Confiscati Porte Aperte
  4. Casa Partenope
  5. Spazi pubblici restituiti alla città
  6. Giro Giro Napoli
  7. Una strada per ricordare Cosimo Nocera
  8. Transforming City
  9. Il progetto di prevenzione del melanoma
  10. Napoli Immersiva
  11. Sarà intitolata ad Antonio Niccolini la Scala di Capodimonte
  12. PuntoSanzioni
  13. Napoli conquista le telecamere
  14. DO RE MI (NA)
  15. Le commissioni consiliari
  16. Approvato in Consiglio Comunale il rendiconto 2025 

“Inclusioni Sonore – Napoli in rete, Napoli policentrica”, rassegna musicale a cura di Gennaro Cappabianca

Inizia il 28 giugno e proseguirà fino a dicembre “Inclusioni Sonore – Napoli in rete, Napoli policentrica”, la rassegna musicale a cura di Gennaro Cappabianca, ideata e organizzata dalla Fondazione Il Canto di Virgilio, promossa e finanziata dal Comune di Napoli e cofinanziata dal Ministero della Cultura e dalla Regione Campania.

Il progetto è tra i 55 selezionati nell'ambito della Linea d'azione 2 del bando "Cultura Napoli 2026", il programma che, grazie a un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, porterà fino a marzo 2027 iniziative culturali diffuse in tutta la città. Un intervento strategico, fortemente voluto dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che conferma la cultura come motore di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio.

In piena sintonia con il progetto Napoli Città della Musica, "Inclusioni Sonore – Napoli in rete, Napoli policentrica" propone un percorso che intreccia concerti, laboratori, momenti di ascolto e produzione musicale, mettendo al centro il talento delle nuove generazioni e il potere della musica di creare relazioni, favorire la partecipazione e ampliare l'accesso alla cultura.

La rassegna coinvolgerà giovani musicisti, cantanti e interpreti del territorio napoletano in dialogo con professionisti e artisti di riconosciuta esperienza, costruendo uno spazio di incontro tra generazioni, competenze e sensibilità diverse. Un progetto che guarda alla musica non soltanto come forma artistica, ma come pratica condivisa capace di attivare comunità, generare occasioni di crescita e rafforzare il legame tra la città, la sua memoria musicale e il suo presente creativo.

“Inclusioni Sonore – Napoli in rete, Napoli policentrica” si terrà presso la Fondazione Il Canto di Virgilio (via Santa Chiara 10, Napoli) con due concerti speciali ospitati nella Casa Circondariale di Poggioreale e nella Casa Circondariale di Secondigliano. La scelta dei luoghi conferma la vocazione culturale e sociale della rassegna, che intende promuovere la musica come esperienza accessibile, inclusiva e capace di raggiungere anche contesti non abitualmente attraversati dalla programmazione artistica.

Il programma attraversa secoli, repertori e linguaggi diversi, costruendo un ponte tra la grande tradizione musicale europea, la scuola napoletana, la vocalità cameristica e le contaminazioni contemporanee. Da Beethoven, Bach, Vivaldi, Haydn, Debussy, Brahms, Chopin, Schumann, Liszt e Mendelssohn a Pergolesi, Paisiello, Cottrau, De Curtis, Di Capua, Calace, Marucelli e Munier, fino a Verdi, Puccini, Morricone, Piazzolla e Vinicius de Moraes, la rassegna disegna un percorso ricco e plurale, pensato per restituire alla musica il suo valore più profondo: essere esperienza viva e condivisa.

L’apertura è affidata, domenica 28 giugno alle ore 20.30 presso la Fondazione Il Canto di Virgilio, al concerto “Beethoven – Aspettando il Bicentenario”, con I Reali Filarmonici e i professori del Teatro San Carlo, dedicato alle musiche di Ludwig van Beethoven. Un appuntamento inaugurale di forte valore simbolico, che pone al centro la voce di uno dei compositori più rivoluzionari della storia della musica, ancora oggi capace di parlare al presente con energia, profondità e straordinaria forza espressiva.

Dopo l’avvio di giugno, la rassegna proseguirà a settembre, sempre presso la Fondazione, con appuntamenti che aprono a un programma con differenti linguaggi. 

Domenica 13 settembre alle ore 20.30 si terrà “Viaggio in armonia”, con Arturo Caccavale, voce e tromba, e Simona Cappabianca, violino, su musiche di Ennio Morricone, Michael Jackson e Niccolò Paganini. 

Sabato 19 settembre alle ore 12.00 sarà la volta de “L’art du saxophone”, con il Duæ Siciliæ Saxophone Quartet, in un percorso dedicato a Morricone e Piazzolla.

Domenica 20 settembre alle ore 19.00 il concerto “Passioni: da G.B. Pergolesi a G. Cottrau” vedrà protagonista l’Orchestra Giovanile Collegium Philarmonicum, in collaborazione con l’Accademia di Canto Lirico del Teatro San Carlo, sotto la direzione di Gennaro Cappabianca, con musiche di Pergolesi, Paisiello, Vivaldi e Cottrau. 

Domenica 27 settembre alle ore 19.00, con “Incanto di Partenope”, la vocalità lirica e la grande tradizione melodica italiana saranno affidate a Sara Di Fusco, Lucrezia Ianieri, Gabriele Rossi, Davide Chiodo e Carmine Rosolia, su musiche di Verdi, Puccini, De Curtis e Di Capua.

Il mese di ottobre si aprirà venerdì 2 alle ore 19.00 con “Viaggio musicale tra epoche e stili”, affidato al Trombone Ensemble San Pietro a Majella, con musiche di Wagner, Mangani, Bach, Gagliardi, Mascagni e Borodin. 

Domenica 4 ottobre alle ore 19.00 seguirà “Festa in casa De Moraes”, progetto a cura di Carlo Lomanto, con musiche di Vinicius de Moraes.

La programmazione di ottobre continuerà con una serie di appuntamenti cameristici e vocali: “Sognanti dialoghi cameristici”, con arpa, oboe e violoncello; “Tra sogno e lirismo”, con il Trio Belle Époque; “γυν?”, con il Claudia Megrè 4tet e la voce narrante di Michelangelo Iossa; “Trasparenze sonore intorno a Claude Debussy”, con arpa, viola e flauto; “La musica vocale da camera del secondo Ottocento: lieder d’oltralpe e liriche russe”; “Viaggio con brio… l’avanguardia che rinasce”, con il Trio Conima; e “Intermezzo italiano”, dedicato al repertorio per mandolino e chitarra.

Domenica 8 novembre la rassegna proseguirà con “Risonanze parallele”, affidato al Quartetto del Metaphora Ensemble, con musiche di C. Ferrigno e Felix Mendelssohn; Sabato 21 novembre “Fiori del decadentismo”, con Alberto Marano al violino e Daniele Michelini al pianoforte, su musiche di Franck, Chausson e Debussy; e Domenica 22 novembre “Idealismo e sentimentalismo romantico”, con i pianisti Diego Tuccilo e Antonio Piscopo, dedicato a Beethoven, Chopin, Liszt e Schumann.

La parte conclusiva della stagione inizia il 6 dicembre con “Haydn, il volto oscuro”, affidato alla pianista Riti Barra, e con “Il ’700 musicale europeo”, che vedrà il 12 dicembre nuovamente protagonisti I Reali Filarmonici con i professori del Teatro San Carlo, in un programma dedicato a Bach, Vivaldi e Paisiello.

Accanto ai concerti in programma presso la Fondazione Il Canto di Virgilio, “Inclusioni Sonore” prevederà inoltre due appuntamenti speciali nel mese di dicembre con “La Cantata dei Pastori in concerto” di Carlo Faiello, ospitati presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale “Giuseppe Salvia” e la Casa Circondariale di Napoli Secondigliano “Pasquale Mandato”. Due momenti di particolare valore simbolico e sociale, pensati per portare la musica in contesti in cui l’arte può diventare occasione di ascolto, vicinanza e partecipazione.

Il progetto si completa, tra il 5 ottobre e il 9 novembre, con il ciclo di laboratori dal titolo “Dalla Popolaresca alla Canzone Classica. Dal Seicento all’Ottocento napoletano: ascolto, tecnica e composizione”: un percorso intensivo, articolato in 6 appuntamenti, dedicato all’evoluzione della canzone napoletana, dalle forme popolari seicentesche alla costruzione della canzone classica ottocentesca. Il laboratorio affronterà temi legati alla città sonora del Seicento, al rapporto tra oralità e scrittura nel Settecento, all’ascolto e all’analisi delle strutture melodiche, alla voce come strumento narrativo, al ritmo e alla metrica, fino alla realizzazione di una micro-composizione come sintesi del percorso.

Con “Inclusioni Sonore – Napoli in rete, Napoli policentrica”, la musica diventa così uno spazio di connessione tra memoria e futuro, tra tradizione e contemporaneità, tra produzione artistica e responsabilità culturale. Un invito ad ascoltare Napoli nelle sue molte voci: una città che custodisce un patrimonio musicale straordinario e continua a rinnovarlo attraverso le nuove generazioni, la partecipazione e la bellezza condivisa.

sabato 27 giugno 2026

Cenando sotto un Cielo Diverso: a Villa Tony la XVIII edizione celebra “I Colori della Diversità”

Torna il 7 luglio a Villa Tony (Complesso Zeno, Ercolano) l’appuntamento con “Cenando sotto un Cielo Diverso”, l’evento benefico che giunge alla sua diciottesima edizione, segnando un importante traguardo di maturità, impegno e amore per il prossimo.

L’edizione 2026 è guidata dal tema “I colori della diversità”, una filosofia di vita nata da un’esperienza trasformativa che Alfonsina Longobardi, ideatrice della manifestazione, ha vissuto in Africa, luogo dove la diversità viene percepita come un’umanità condivisa e la fragilità non spegne la luce, ma la esalta. Il claim “I Colori della Diversità” racconta proprio la capacità di persone e professionisti di incontrarsi per costruire un progetto che mette al centro l’essere umano e il valore della condivisione.

Gli obiettivi di questa edizione prevedono la trasformazione del ricavato in azioni tangibili per il sostegno all’infanzia e la cooperazione internazionale. A livello locale, verranno acquistati materiali ludico-didattici per le case famiglia del territorio e doni per i piccoli pazienti dei reparti pediatrici degli ospedali napoletani. Oltre i confini nazionali, l’impegno si concentrerà in Kenya, specificamente a Malindi, e nei villaggi limitrofi, per sostenere scuole e orfanotrofi con beni di prima necessità e materiali scolastici.

L’evento si svilupperà attraverso un ricco percorso enogastronomico animato da oltre 270 protagonisti, tra produttori di nicchia campani e nazionali, realtà artigianali che custodiscono la storia e l’identità delle proprie radici, chef, pizzaioli, pasticcieri e panificatori. Tra le novità di questa edizione figurano lo spettacolo del freestyle della pizza con Angelo Tramontano e Antonio Fiorillo, sei postazioni dedicate alle braci e una postazione con l’idrosommelier. La formazione e la passione saranno centrali grazie agli allievi dell’Istituto Alberghiero Viviani di Castellammare di Stabia, che prepareranno i piatti insieme agli chef, mentre i ragazzi del Don Orione di Ercolano saranno protagonisti di un percorso di partecipazione attiva che dimostra come il valore umano superi ogni barriera. A impreziosire il percorso gastronomico saranno anche degli chef testimonial, tra cui gli stellati Ciro Sicignano, Domenico Iavarone e Michele De Leo, interpreti di una cucina che coniuga eccellenza, territorio e sensibilità sociale.

Un ricco programma di spettacolo e intrattenimento accompagnerà la serata, con la partecipazione di artisti provenienti dal mondo della musica, del teatro, della televisione e dell’illusionismo. Gli interventi saranno introdotti e condotti dalla presentatrice Ida Piccolo, che accompagnerà il pubblico nel corso dell’evento. Sul palco si alterneranno Mago Leo, Peppe Laurato, Sfarz, Salvatore Turco, Tony Cristiano, Marco Lanzuise, Ludo Brusco – Mr. Hyde, Jhosef Zampella, Giusy Freccia, Luisa Esposito, Floriana De Martino, Anna Capasso, Gianluca Zeffiro, Mario Forte, Marika Gambardella, Marco Cusitore, Luca Formicola (Two Fat Brothers), Roberto Russo, Mixed by Erry, Packy Stile, Yassmin Pucci, Enzo Paudice e Raffaele Polito, regalando al pubblico momenti di musica, comicità, emozione e spettacolo nel segno della solidarietà.

A testimoniare e sostenere i valori della manifestazione ci saranno inoltre numerosi volti noti del panorama artistico e dello spettacolo, tra cui Luigi Zeno, Francesco De Simone, Pasquale Lobefalo, Ciro Torlo, Luca Riemma, Mariano Catanzaro e Rosario Verde, che con la loro presenza contribuiranno a diffondere il messaggio di inclusione e partecipazione che da sempre caratterizza “Cenando sotto un Cielo Diverso”.

Fondamentale per la realizzazione della manifestazione è il sostegno dei partner che hanno scelto di condividere i valori di inclusione, solidarietà e responsabilità sociale che da sempre caratterizzano l’iniziativa. Tra questi figurano Villa Tony, Goeldlin Collection, Gerli, Le Delizie, Nuceria Inox, Cooperativa Sociale Sirio, Primi Exotic Fruit e Rugiada Società Cooperativa Sociale, realtà che con il loro contributo rendono possibile la crescita di un progetto capace di unire eccellenza, partecipazione e impegno concreto verso il territorio e le persone più fragili.

Media partner dell’evento: Gazzetta dello spettacolo, Radio Studio Emme, Movida Television.

Ondate di calore – Attivo il numero di pubblica utilità 1500

Da lunedì 22 giugno è attivo il 1500, numero di pubblica utilità del Ministero della Salute in sinergia con l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), che offre ascolto e informazioni ai cittadini, soprattutto alle persone più fragili e a rischio, al fine di mitigare gli effetti delle ondate di calore sulla salute.

Il numero è operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 17:00, esclusi i giorni festivi.

Gli operatori forniscono consigli utili per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, orientamento ai servizi sul territorio attivati dalle Regioni e dai Comuni, counseling di tipo medico sanitario e informazioni sulla tutela della salute dei lavoratori esposti al sole durante le attività all’aperto (lavoratori outdoor).

Attraverso il 1500 i cittadini possono ricevere, inoltre, indicazioni per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario legato alle punture di insetto (malattia di West Nile, Dengue, encefalite da zecche, etc.), al riconoscimento dei sintomi e ai comportamenti da adottare in caso di sospetto contagio.

Tutti i giorni sono disponibili sul sito del ministero i bollettini sulle ondate di calore (https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/bollettini-sulle-ondate-di-calore-0/?tema=Ondate+di+calore) con le previsioni a tre giorni sulle condizioni climatiche che possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione.

I bollettini sono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio, nell'ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero.

È importante proteggersi dalle ondate di calore adottando comportamenti corretti.

Leggi i 10 consigli utili per ridurre gli effetti nocivi del caldo sulla salute.

www.comune.napoli.it 

Comune di Napoli | Piano Caldo 2026

Il Comune di Napoli, come ogni anno, attiva un Piano di intervento per il periodo estivo rivolto in particolare alle persone in condizione di marginalità estrema che, a causa delle alte temperature e della rarefazione dei rapporti sociali, potrebbero trovarsi in una condizione, materiale e/o psicologica di isolamento e abbandono.

Il Piano è attivato secondo un approccio emergenziale effettivo e strategicamente orientato che in, fase di programmazione, prevede, oltre a un sistema di servizi ordinario sufficientemente capace, anche di dispositivi di emergenza allertabili a sostegno di questi ultimi qualora si verifichino contingenze effettivamente straordinarie.

Le condizioni di caldo estremo, in particolare le cosiddette Ondate di calore, rappresentano un rischio per le fasce più deboli della popolazione e richiedono, in ogni caso, l'adozione di misure preventive.


Pronto Intervento Sociale

Centrale Operativa Sociale

Il Servizio denominato “Centrale Operativa Sociale” (081/5627027) è a disposizione del cittadino dalle ore 16,00 alle ore 8,00 dal lunedì al venerdì e 24/24 sabato domenica e festivi, per raccogliere le segnalazioni e le richieste di aiuto e attivare di conseguenza i servizi predisposti, svolgendo, in tal modo una funzione di regia e coordinamento provvedendo a mettere in rete le risorse attivate sul territorio cittadino.

Il Servizio si occuperà della predisposizione, in favore degli utenti del telesoccorso ovvero di quei cittadini più suscettibili agli effetti delle ondate di calore per condizioni di età, salute, solitudine e fattori socio-ambientali, interventi di Pre-informazione sulle condizioni meteorologiche e sui comportamenti da adottare in caso di ondate di calore, soprattutto predisponendo attività di sorveglianza attraverso contatti telefonici.

Gli interventi di vicinanza telefonica consistono in un monitoraggio delle persone anziane in carico attraverso telefonate periodiche, modulate a seconda del Livello di Allerta Meteo trasmesso dalla Protezione Civile, dunque, con cadenze più frequenti in coincidenza dei periodi di allarme/emergenza climatica. Inoltre, è prevista la possibilità di attivare il Servizio di Telesoccorso limitatamente al periodo estivo al fine di fronteggiare situazioni di solitudine circoscritte a questo momento particolare dell'anno, dove si intensificano situazioni di abbandono e isolamento degli anziani.

Saranno messi a disposizione degli operatori di Connessione per soddisfare bisogni socio-relazioni di adulti/anziani in difficoltà, fornendo supporto quale attività di pronto intervento a bassa soglia, compagnia, accompagnamento, disbrigo pratiche quotidiane per il contrasto alla solitudine.


Interventi per le persone senza dimora

Centrale operativa senza dimora

La Centrale svolge attività di front office telefonico tutti i giorni dalle ore 8:00 alle ore 20:00 ed è raggiungibile ai seguenti recapiti:

  • telefono: 081.18916811
  • indirizzo mail: centralesenzadimora@gmail.com

Le attività di pronto intervento sociale della Centrale Operativa Sociale consistono in:

  • ricezione segnalazioni e richieste di intervento;
  • compilazione scheda di primo contatto;
  • decodifica e valutazione della richiesta pervenuta per verificare la presenza di una situazione di criticità che richiede l'attivazione di interventi;
  • fornire la risposta adeguata entro i tempi stabiliti, sulla base di un Protocollo di interrogazione che consente all'operatore di Centrale di gestire la fase della chiamata in modo da ottenere dall'utente tutte le informazioni necessarie per inquadrare il problema e per definire l'intervento da attuare.

Le Unità di Strada hanno un ruolo nevralgico all’interno del sistema in quanto fungono da ponte tra la persona senza dimora e i servizi territoriali. Sono caratterizzate dalla presenza di équipe di operatori che, percorrendo quotidianamente i luoghi dove abitualmente si ritrovano le persone senza dimora, riescono a realizzare un primo contatto e una prima forma di comunicazione e relazione con questi ultimi.

Sono prestazioni del servizio:

  • distribuzione coperte, abiti, altro;
  • primo counselling e supporto psicologico;
  • orientamento e accompagnamento ai servizi di diagnosi e cura;
  • orientamento, informazione e accompagnamento ai servizi territoriali;
  • ascolto attivo.

Il servizio è organizzato con la presenza di n. 5 unità di strada distribuito su 5 fasce orarie (8:0013:00, 9:00-14:00, 11:00-16:00, 14:00-19:00 e 16:00-21:00) al fine di consentire ogni giorno la copertura del servizio H12.

Il Calendario è consultabile alla pagina

www.comune.napoli.it/articolo_tematico/welfare-e-pari-opportunita/emarginazioneadulti-e-pronto-intervento-sociale/unita-mobili-di-strada/

Al fine di supportare le persone senza dimora durante il periodo estivo, presso il Centro di Prima Accoglienza sono disponibili berretti con visiera, borracce e kit igienici. Tali materiali saranno 2distribuiti presso lo Spazio Docce di via Tanucci e presso il Centro Diurno “Punto d’incontro” e tramite le Unità di Strada.Inoltre si è provveduto all’acquisto di ulteriori beni di prima necessità, tra cui: intimo, calzini, t-shirt, pantaloncini in cotone, asciugamani, bagnoschiuma, che verranno anch’essi consegnati ai suddetti centri e tramite le Unità di Strada.

l centro di Prima Accoglienza anticipa l’ingresso degli ospiti alle ore 14:30 e l’uscita alle ore 9:00.

Per fornire riparo alle persone nelle ore più calde gli orari di funzionamento dei centri diurni sono stati modificati come di seguito indicato:

lunedì mattina 8:30-13:30
Centro Diurno PAG Via Tanucci
lunedì mattina 9:00-14:00
Centro Diurno Punto d’Incontro Vico S. Margherita a Fonseca
lunedì pomeriggio 14:00-19:00
Centro Diurno Restart Hub Via Aquila

martedì mattina 8:30-13:30
Centro Diurno PAG Via Tanucci
martedì mattina 9-14
Centro Diurno Restart Hub Via Aquila
martedì pomeriggio 13-18
Centro Diurno Punto d’Incontro Vico S. Margherita a Fonseca

mercoledì mattina 9:00-14:00
Centro Diurno Punto d’Incontro Vico S. Margherita a Fonseca
Centro Diurno Restart Hub Via Aquila
mercoledì pomeriggio 12:30-17:30
Centro Diurno PAG Via Tanucci

giovedì mattina 8:30-13:30
Centro Diurno PAG Via Tanucci
giovedì mattina 9:00-14:00
Centro Diurno Punto d’Incontro Vico S.Margherita a Fonseca
lunedì pomeriggio 14:00-19:00
Centro Diurno Restart Hub Via Aquila

venerdì mattina 8:30-13:30
Centro Diurno PAG Via Tanucci
venerdì mattina 9:00-14:00
Centro Diurno Punto d’Incontro Vico S.Margherita a Fonseca
venerdì pomeriggio 14-19
Centro Diurno Restart Hub Via Aquila 3

martedì 23 giugno 2026

Al via “Napoli galleggiante”.

Ricostruire, mappare e restituire alla cittadinanza le immagini, i luoghi e le memorie storiche del cinema e dell’audiovisivo a Napoli. Nasce con questo obiettivo “Napoli galleggiante”, un progetto di public history che punta a trasformare questo immenso patrimonio culturale in un bene condiviso, attraverso il coinvolgimento di comunità, la ricerca d’archivio, la realizzazione di laboratori territoriali e lo sviluppo di una mappa digitale.

L’iniziativa, promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027, è ideata e curata dalla produttrice audiovisiva e culturale Valeria Correale, realizzata da ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) in collaborazione con Noi@Europe ETS, Terra di Confine e Sepofà, di ABANA Accademia di Belle Arti di Napoli e patrocinata dal DiARC (Dipartimento di Architettura) Università degli Studi di Napoli Federico II.

Napoli galleggiante” rientra tra i 55 progetti che, nel quadro della Linea d’azione 2 del bando “Cultura Napoli 2026”, animeranno tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione.

Lontano da una visione puramente nostalgica del passato, “Napoli galleggiante” si propone come un percorso di ricerca e valorizzazione attiva dei luoghi del cinema e dell’audiovisivo scomparsi, trasformati o ancora riconoscibili del territorio. Il patrimonio cinematografico viene inteso come un bene collettivo capace di produrre un reale impatto culturale, sociale ed economico sui territori, stimolando la sensibilità del pubblico e trasformando i cittadini in coautori della ricerca d’archivio, con l’obiettivo di restituire visibilità a luoghi, storie e immagini poco conosciute.

La prima fase del progetto si svilupperà nella Municipalità 6, ovvero nei quartieri di Ponticelli, San Giovanni a Teduccio e Barra. Questo territorio è stato scelto come osservatorio strategico per analizzare il rapporto tra cinema, memoria e comunità, specialmente alla luce dell’attuale fragilità della presenza di sale sul territorio. La ricerca partirà proprio dai luoghi: sale, arene, teatri di posa e cineclub oggi scomparsi o trasformati (come ‘O Perucchiello, il Sirio o lo storico Maestoso), che raccontano la storia di una Napoli spesso dimenticata.

In vista della prossima riapertura del Supercinema a San Giovanni a Teduccio, chiuso da oltre quarant’anni, il progetto interrogherà direttamente la comunità su cosa possa tornare a essere oggi uno spazio di esercizio cinematografico come presidio di socialità.

A questo si aggiungeranno le testimonianze di altri spazi inseriti in questo territorio, tra cui: il Galdieri, il Giocondo detto “Pataniello”, l’Aldebaran Arena, il Cinema Rosa e il Cinema Adele.

Il progetto prevede un fitto calendario di attività partecipate, basato su cinque pilastri metodologici:

  • Ricerca d’archivio: un’operazione attenta di individuazione di filmati, fotografie e materiali audiovisivi legati a Napoli e alla sua memoria cinematografica;
  • Raccolta partecipata: la ricerca prevede un coinvolgimento diretto di famiglie, associazioni e cittadini nella raccolta di materiale privato (fotografie, video, documenti), tramite un questionario disponibile a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSef0FxVF_cO6j8bIff9i2g7ql8NS4ec4ICSkRfJ0ALH2xRTdQ/viewform
  • Laboratori territoriali: una serie di incontri aperti al pubblico (il 30 giugno per l’introduzione metodologica a cura del Prof. Pasquale Iaccio e del Prof. Giovanni Menna, il 29 settembre per la raccolta e il 24 ottobre per la catalogazione dei materiali) per condividere il materiale raccolto e per ricostruire la storia e la memoria dei luoghi dove andare ad attivare una ricerca collettiva; gli incontri si svolgeranno presso la Biblioteca Grazia Deledda di Ponticelli e il Punto Lettura Pasquale Cozzolino di Barra, che diventeranno presìdi territoriali per la raccolta di testimonianze e materiali utili alla ricerca;
  • Costruzione di una mappa multimediale: lo sviluppo di una mappa digitale dei luoghi individuati, arricchita da schede, immagini, racconti e testimonianze dei cittadini del territorio;
  • Restituzione pubblica: l’evento finale, che si terrà il 12 novembre presso il Cinema Teatro Pierrot di Ponticelli, sarà la presentazione al pubblico dei materiali audiovisivi raccolti, con la proiezione di immagini e filmati storici del Vesuvio, girati tra il 1904 e il 1930 e provenienti dagli archivi internazionali GP Archives – Gaumont Pathé Archives e da The University of South Carolina’s Moving Image Research Collections (MIRC); alcuni di questi materiali saranno digitalizzati per l’occasione, al fine di rafforzare e tramandare alle future generazioni questo importante patrimonio storico e culturale.

Per informazioni e iscrizioni ai laboratori: napoligalleggiante@gmail.com

domenica 21 giugno 2026

“San Giovanni da aMare” - In mille a San Giovanni per festeggiare la spiaggia ritrovata

Una spiaggia riconquistata, bonificata e riaperta per valorizzare un litorale tanto bello quanto dimenticato. Successo per la XXIII edizione di “San Giovanni da aMare” nel giorno della ricorrenza di San Giovanni Battista, evento che rientra nel calendario di Giugno Giovani 2026. Una giornata che ha trasformato il litorale di San Giovanni a Teduccio in un unico grande spazio aperto di sport, cultura, spiritualità e rigenerazione urbana.

Attività, laboratori pensati per grandi e piccini che ha animato l’intera giornata con la partecipazione di 1000 persone. La Spiaggia del Municipio presso l’ex impianto di depurazione ABC è stata il cuore pulsante dell’evento organizzato dalla Lega Navale di San Giovanni a Teduccio e dagli Scugnizzi a vela che da anni si prendono cura del litorale nell’ambito delle loro attività.

Aquilonisti, beach volley, beach tennis, tiro con la fune, corsa con il sacco e percorsi sportivi inclusivi hanno scandito una mattinata di festa, resa ancora più significativa dalla presenza delle numerose associazioni e realtà territoriali che hanno animato i gazebo e i laboratori con la presenza di ABC Acqua Bene Comune, ASIA, Marevivo, Plastic Free, SAPNA, Comune di Napoli Risorsa mare, Protezione Civile S.Erasmo, Circolo Canottieri Napoli, Circolo ILVA di Bagnoli, Lega Navale Italiana di San Giovanni a Teduccio, Scugnizzi a Vela, Unmanned4you, Mulini Caputo e molte altre organizzazioni impegnate nella promozione sociale, ambientale e sportiva.

Grande partecipazione anche nello specchio d’acqua in prossimità del II Vico Marino, dove la “Partita di beach waterpolo” e le attività di canoa e kayak hanno attirato pubblico e partecipanti, insieme alle esibizioni del Granatello Kayak Club Portici, in un contesto che ha valorizzato in modo concreto il rapporto tra comunità e mare.

“E’ stata una giornata splendida, piena di valori e di iniziative – le parole di Stefano Lanfranco, presidente della Lega Navale di San Giovanni, organizzatore dell’iniziativa – anno dopo anno riusciamo a coinvolgere sempre più persone. Eravamo in pochi a scommettere su questa spiaggia ora la felicità è vedere uno spaio pubblico riconquistato graie all’attività di tutti. Amministrazione comunale in testa”. Parole di soddisfazione anche dal delegato regionale della Lega Navale italiana, contrammiraglio Maurizio Trogu: “Come Lega italiana non possiamo che essere vicini ad attività come queste – le sue parole – che sono nel dna della nostra organizzazione che vuole sostenere lo sviluppo di aree come quella di San Giovanni a Teduccio”.

Uno dei momenti più intensi e simbolici della giornata è stata la “Pulizia della statua del Santo Patrono San Giovanni Battista” e la tradizionale processione delle imbarcazioni lungo il tratto costiero di San Giovanni a Teduccio. Le operazioni di recupero del simulacro dal fondale marino, realizzate dai sub del Centro S. Erasmo insieme alle Forze dell’Ordine, hanno preceduto un momento di grande emozione collettiva culminato nella benedizione del mare e della statua da parte del parroco Don Alessandro Manzoni.

Le imbarcazioni dei partner dell’evento hanno accolto i giovani delle associazioni del quartiere, consentendo a numerosi partecipanti di vivere direttamente la processione a mare, mentre i giovani videomaker del “Film Festival internazionale Pianeta Mare 2026” hanno documentato l’intera giornata con immersioni e riprese subacquee, contribuendo a restituire un racconto innovativo e partecipato dell’evento. Fondamentale il contributo della Fondazione Osservatorio del Mare e del Litorale Costiero e della Fondazione Anton Dohrn, presenti con i propri esperti nelle attività di monitoraggio, sensibilizzazione e tutela ambientale, a testimonianza di un impegno condiviso per la rigenerazione del patrimonio costiero. Grazie al servizio Asia Sea ogni giorno all’alba si puliscono 15 arenili comunali tra cui San Giovanni. Da qualche giorno è entrato in funzione anche il servizio spazzamare del Comune con una imbarcazione che opera nello specchio d’acqua antistante le spiagge comunali con il supporto del personale Asia.

La giornata si è aperta con l’accoglienza della banda dell’Istituto Comprensivo Statale “46 Scialoja Cortese Rodinò” e ha visto una partecipazione trasversale e costante per tutta la durata delle attività, confermando la capacità della manifestazione di coinvolgere generazioni diverse in un unico grande evento comunitario.

Il saluto delle autorità istituzionali alla manifestazione:

Roberto Fico (Presidente Regione Campania): “La rigenerazione di un quartiere passa da un impegno che la comunità nel suo insieme deve portare avanti. C’è innanzitutto la responsabilità e il lavoro delle istituzioni che devono realizzare le condizioni per creare nuove opportunità per un territorio attraverso politiche lungimiranti e interventi per le bonifiche, la tutela ambientale, il sostegno ai giovani. E per la restituzione delle spiagge alla collettività. Un impegno che si intreccia con le importanti iniziative del territorio e delle associazioni, come quella di oggi, che uniscono tradizione, identità, cura, sport, inclusione, cultura del mare. È questa la direzione che intendiamo seguire facendo rete insieme per valorizzare il nostro territorio e costruire una società più giusta e coesa”

Gaetano Manfredi (Sindaco di Napoli): ”La 23esima edizione dell’evento ”San Giovanni da aMare” è un’occasione importante per parlare di mare, di aggregazione giovanile, di sport e riqualificazione urbana. La tradizionale processione religiosa si accompagna a momenti di sport, di confronto, di partecipazione dei più giovani nel segno della restituzione di un tratto di costa alla collettività. La grande partecipazione all’evento dimostra il senso di appartenenza degli abitanti del territorio e diventa il momento giusto per ricordare e ricordarsi di quanto la risorsa mare sia essenziale per il benessere delle comunità e per il futuro dei più piccoli. Quello che stiamo facendo, come Comune di Napoli, è mettere il massimo impegno nel recupero di questo pezzo di litorale, per lungo tempo sottratto all’uso collettivo. Napoli Est può rinascere e lo sta già facendo.”

Chiara Marciani (Assessore Politiche Sociali Comune di Napoli): La XXIII edizione di “San Giovanni da aMare” rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del programma di Giugno Giovani 2026, perché riesce a coniugare tradizione, partecipazione civica, sport, tutela dell’ambiente e valorizzazione del nostro mare. Attraverso il protagonismo delle associazioni, dei giovani, dei volontari e di tutti i cittadini coinvolti, questa iniziativa rinnova un legame profondo tra la comunità e il territorio di San Giovanni a Teduccio, restituendo centralità a un tratto di costa che per troppo tempo è stato sottratto alla piena fruizione dei napoletani. Le attività sportive inclusive, i laboratori ambientali, la pulizia dei fondali e la suggestiva processione a mare dedicata a San Giovanni Battista testimoniano come la cura dei luoghi possa diventare occasione di aggregazione, educazione e crescita collettiva. Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di inserire questa manifestazione nel palinsesto di Giugno Giovani 2026, una rassegna che promuove il protagonismo giovanile e sostiene tutte quelle esperienze capaci di generare appartenenza, coesione sociale e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale della città

Edoardo Cosenza (Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli): “La rinascita di San Giovanni a Teduccio passa per la valorizzazione della risorsa mare. Lo sforzo della giunta Manfredi è enorme, i primi frutti sono ben visibili e questa significativa manifestazione dà ancora più ottimismo. Tanto altro avvierà a breve, a partire dai primi lavori per la trasformazione dell’ex depuratore in una splendida terrazza sul mare”.

Eliseo Cuccaro (Presidente Autorità Portuale): “San Giovanni a Teduccio, un territorio “ferito” e dimenticato per molto tempo. Le Istituzioni, le Associazioni i cittadini hanno il dovere di lavorare insieme per curare questa “cicatrice”. L’evento ” un mare da amare” rappresenta l’inizio di un percorso di recupero di una delle aree più belle del litorale partenopeo”.