Vetrina Vesuvio

mercoledì 16 novembre 2022

Napoli, 7 al 13 novembre 2022 - accordi @ DISACCORDI – Festival internazionale del cortometraggio

Dal 7 al 13 novembre 2022 si terrà a Napoli la diciannovesima edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival internazionale del cortometraggio diretta da Pietro Pizzimento e Fabio Gargano; festival organizzato dall’associazione Movies Event in collaborazione con il Comune di Napoli e con il contributo della Regione Campania tramite il fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo.   

Giorgio Testi con il suo film breve Chiusi fuori si aggiudica il premio della sezione nazionale della diciannovesima edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival internazionale del cortometraggio a Napoli.

La giuria artistica ha premiato il cortometraggio perché ”Partendo da Aspettando Godot, un lavoro che omaggia il teatro con un perfetto racconto cinematografico.

Due universi artistici collegati magnificamente da un terreno al centro di un palcoscenico che diventa la porta magica per accedere a questi due mondi: il teatro e il cinema.”

La kermesse partenopea, diretta da Pietro Pizzimento e Fabio Gargano, si è tenuta dal 7 al 13 Novembre 2021 interamente in presenza al PAN – Palazzo delle Arti Napoli; la serata di premiazione condotta da Mariasilvia Malvone si è tenuta invece presso la Corte dell’Arte di FOQUS a Napoli con la proiezione dei cortometraggi vincitori. In giuria quest’anno i fratelli, produttori cinematografici, Alessandro Cannavale e Andrea Cannavale.

Il primo premio della sezione Campania va al cortometraggio Destinata coniugi Lo Giglio di Nicola Prosatore: “L’opera incarna nella sua struttura narrativa e di messa in scena le caratteristiche più importanti che deve avere un cortometraggio: un racconto breve con una storia di senso compiuto. Sorprende, emozionando lo spettatore.”

Migliore attore della 19ma edizione di accordi @ DISACCORDI per la giuria è stato Tony Laudadio per il film breve L’altro di Maurizio Fiume con la motivazione “Per aver interpretato con perfetta misura un personaggio meraviglioso sospeso tra realtà e finzione, con il superamento dei confini attoriali tipicamente italiani. Un ruolo strepitoso che sembra uscito dalla serie americana Twin Peaks nata da Mark Frost e David Lynch.”

Daniele Esposito con Venti minuti, già premiato in tantissimi festival nazionali, si è aggiudicato il premio per la miglior regia, “Un racconto drammatico scandito con precisione da ogni singola inquadratura che compone un film breve con la F maiuscola, dove la regia di Daniele Esposito risulta essere matura e consapevole, e l’uso della macchina da presa è al servizio di una storia estremanente toccante.”

Il premio per la migliore attrice della 19ma edizione di accordi @ DISACCORDI va alla stellare Fanny Ardant per il cortometraggio Good morning midnight – Bonjour minuit di Elisabeth Silveiro: Ancora una volta l’attrice francese dà prova della sua immensa bravura in un personaggio che risulta essere meraviglioso, misterioso e semplice nella sua totale complessità. Una nota alla bravissima regista Elisabeth Silveiro che riesce a dirigerla con mano sicura sapendo mettere la macchina da presa con grande maturità.

Work it class! di Pol Diggler vince la sezione internazionale di accordi @ DISACCORDI – 19ma edizione: Miglior cortometraggio internazionale per la sua originalità assoluta. Azzardato ma coraggioso per citare l’opera stessa. Il regista si prende gioco dello spettatore alternando finzione e realtà in maniera molto intelligente.

L’inviato speciale della RAI Vincenzo Frenda e il coraggioso operatore  Marco Nicois vincono il premio della sezione documentari con Ostav, Masha, Jurij. La guerra dei bambini “ L’attualità incredibilmente reale diventa attraverso lo sguardo del giornalista/regista un racconto unico ed originale della guerra. Il fuoco, non quello del conflitto, ma quello della storia è sugli occhi innocenti dei bambini; un documentario di una forza dirompente che resta impressa nell’anima dello spettatore. Immagini e interviste, che sono preziosa testimonianza della totale follia umana e della speranza delle nuove vite che vengono al mondo durante i bombardamenti.“

Portano a casa principali premi anche Donde los  niños   no  sueñan  di  Stefano Sbrulli per la sezione a tematica ambientale e Transparent black and iron rich red di Mario Kreill Cirillo, Isabel Emily Wiegand per la sezione animazione.

Il pubblico ha assegnato il sui premio ad Agostino De Martino con il suo film Go and do – Vai e fai.

Si rinnova anche per quest’anno il premio per il miglior montaggio, istituito da AMC – Associazione Nazionale Montaggio Cinematografico e Televisivo per il festival accordi @ DISACCORDI, con la giuria composta dalla presidente, Annalisa Schillaci, accompagnata dai giurati, Francesco Di Stefano e Michele Sbendorio; alla montatrice Valeria Sapienza per il film breve Un’ora sola di Serena Corvaglia  va il premio edizione 2022. Menzione speciale della giuria di AMC va alla montatrice Alessandra Carchedi per il film breve Gioia di Eduardo Castaldo. Il Premio per la migliore fotografia, in partnership con AIC – Associazione Italiana degli Autori della Fotografia Cinematografica, con la giuria composta dal presidente Daniele Nannuzzi e dai giurati Simone Marra e Luca Cestari; premio aggiudicato in questa edizione da Gianluca Palma  autore della  fotografia di Un’ora sola  di Serena Corvaglia, regista vincitrice col suo film di entrambi i premi delle due giurie tecniche di accordi @ DISACCORDI.

Accordi e Disaccordi - Festival Internazionale del Cortometraggio

Centotrenta cortometraggi, documentari, film d’animazione e sperimentali, in rappresentanza di ventitre nazioni, con moltissime opere in assoluta anteprima europea e italiana sui quattromiladiciotto lavori pervenuti da centoventuno Paesi a cui si affiancheranno incontri con gli autori e gli attori delle opere presentate, sono il robusto programma di questa edizione. Alle sezioni di sei concorsi consueti (internazionale, nazionale, Regione Campania, documentari, film brevi d’animazione e film a tematica ambientale) si affianca anche quest’anno, oltre alla sezione “Cortissimi”, quella fuori concorso dei film sperimentali giunti dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Francia, dalla Gran Bretagna e da moltissime nazioni dei sette continenti, sezione di lavori cinematografici che ha tanto intrigato lo scorso anno il pubblico del festival costituito soprattutto da cinefili e da professionisti della filiera cinematografica. Lo svolgimento di questa diciannovesima edizione, ad ingresso gratuito in presenza, avverrà in varie location di Napoli: oltre al PAN – Palazzo delle Arti Napoli, che rimarrà la location di prestigio principale si aggiunge la Corte dell’Arte di FOQUS - che ospiterà la serata conclusiva della kermesse il 13 novembre con la cerimonia di premiazione condotta da Mariasilvia Malvone e con la visione dei filmati brevi vincitori di tutte le categorie del concorso festivaliero.

Novità anche nelle giurie del festival, oltre a quella del pubblico che assegnerà come di consueto il suo premio e quella artistica composta quest’anno dai presidenti, i  produttori cinematografici Alessandro Cannavale ed Andrea Cannavale,  anche le giurie delle associazioni nazionali partnership della manifestazione AMC - Associazione Montatori Cinematografici e Televisivi e AIC – Associazione Italiana degli Autori della Fotografia Cinematografica che assegneranno un loro premio al miglior montaggio e alla migliore fotografia ai film in concorso nelle sezioni, nazionale e quella della regione Campania. Le due associazioni nazionali di categoria hanno designato come giurati i montatori: Annalisa Schillaci, Francesco Di Stefano e Michele Sbendorio e gli autori della fotografia cinematografica: Daniele Nannuzzi, Simone Marra e Luca Cestari. La giuria d’onore composta da Guido Lombardi, Nero Nelson e Marcello Sannino affiancherà quella artistica nelle decisioni di assegnazione dei premi. Il festival si avvarrà, come sempre, della preziosa collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Production, del Centro Nazionale del Cortometraggio, dell’Associazione Festival Italiani di Cinema  e delle agenzie nazionali di promozione cinematografica tedesca, francese e belga.

Nella sezione internazionale si contenderanno la vittoria finale, 

  • il film breve francese Bonjour Minuit di Elisabeth Silveiro con una stellare Fanny Ardant,
  • l’americano When the rain sets in di James Hughes con un montaggio spettacolare del nomination Oscar 2019, Patrick J Don Vito; 
  • lo spagnolo pluripremiato Work it class! di Pol Diggler,  
  • l’iraniano The Recess di Navid Nikkhah Azad sulla storia della “ragazza blu di Teheran” : alle donne in Iran dei giorni nostri è vietato l’ingresso negli stadi durante le partite di calcio maschili. 
  • Chiudono la sezione il sorprendente film inglese ”olfattivo”  Aroma cue di Michael Frank,
  • il film spagnolo di un crudo realismo Frontera di Anatael Pérez Hernández e 
  • il tedesco sul Cile di Pinochet The things you don't know about me, mum di Daniela Lucato e chiude la sezione 
  • il canadese Can I help you? di Nadeem Akhtar.
  • La sezione nazionale è ben rappresentata dal film Venti minuti di Daniele Esposito, premiato quest’anno con il Globo d’Oro, 
  • da L’ultimo stop di Massimo Ivan Falsetta, con Neri Marcorè in gran spolvero, 
  • Ieri di Edoardo Paganelli, con un’ottima recitazione di Alessandro Haber e Giuliana De Sio sul tema dell’Alzheimer, 
  • Sissy di Eitan Pitigliani, con Fortunato Cerlino e si rifletterà sul periodo di quarantena appena passato con 
  • Chiusi fuori di Giorgio Testi interpretato da Stefano Accorsi, 
  • rivisiteremo letterariamente Dorothy non deve morire di Andrea Simonetti e gli anni Sessanta con 
  • Un’ora sola di Serena Corvaglia con Giuliano Montaldo . 
L’ultimo spegne la luce di Tommaso Santambrogio, presentato lo scorso anno alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, chiude la sezione.

Sorprendente e ricchissima anche quest’anno la sezione dei film brevi prodotti o girati in Campania, che esprime il momento di notevole vivacità creativa della produzione cinematografica campana e di Napoli. La coppia di attori internazionali Teresa Saponangelo e Andrea Renzi rappresentano la punta di diamante di questa edizione del festival con l’anteprima nazionale de 

  • L’altro di Maurizio Fiume, ottimamente recitato da una intrigante Teresa Saponangelo 
  • Bruno De Nittis P.M. di e con Andrea Renzi. Il mondo LGBT viene esplorato dal testo di
  • Enzo Moscato con Ragazze sole di Gaetano Acunzo, ambientato pochi minuti prima del terremoto dell’Irpinia del 1980. Destinato a far discutere sarà 
  • Ambasciatori con Marcello Fonte, e di Francesco Romano, regista del Centro Sperimentale di Cinematografia,  già vincitore della edizione passata di accordi @ DISACCORDI  con il film Tropicana. 
  • Lello Arena conferma il suo notevole spessore attoriale con il nuovo film Destinata coniugi Lo Giglio di Nicola Prosatore; 
  • l’atmosfera pesante delle scene del  gioco d’azzardo si proverà con Buon compleanno Noemi di Angela Bevilacqua e si respirerà,  invece, 
  • l’atmosfera incantevole dell’isola di Procida, capitale italiana della cultura 2022, con Gigi Savoia nel film La challenge di Carlo Alessandro Argenzio.

  • Ottima prova di Gianfranco Gallo nel film prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia La vedova più bella del paese di Mino Capuano; 
  • chiudono la sezione Redento di Biagio Celotto e 
  • La gioia di Eduardo Castaldo.

Tra i documentari selezionati in concorso, 

  • meritano particolare attenzione l’anteprima nazionale di Ostav, Masha e Jurij – La guerra dei bambini , crude scene dal fronte di guerra in Ucraina, diretto dal giornalista, inviato di guerra per il Tg2 Rai Vincenzo Frenda , e 
  • il documentario breve prodotto in Germania da Monica Manganelli, The BLACK ChristS. Far From Justice. Rimarremo incantati dall’atmosfera delle moschee in Nahsh / Pattern 2022 di Hamideh Javadi.
  • Ricchissima anche la sezione dei film brevi d’animazione, sia in concorso che fuori concorso, pervenuti soprattutto grazie alla presenza accreditata del nostro festival nei principali circuiti internazionali del Cinema d’Animazione e Sperimentale. In concorso l’attenzione è stata rivolta al cinema d’animazione britannico, italiano e quello spagnolo.
  • Infine a chiudere le sezioni in concorso quella a tematica ambientale e sui cambiamenti climatici. Uno sguardo a 360° gradi sullo stato del Pianeta Terra, contemplando anche bellezze che forse un giorno potranno definitivamente scomparire.

In selezione ufficiale non mancherà lo sguardo verso il cinema sperimentale e verso i film brevissimi di durata fino a tre minuti. Si terranno, come di consueto workshop sul formato breve cinematografico per alcuni licei partenopei. 

Programma

martedì 15 novembre 2022

Napoli - Sabato 19 novembre 2022, manifestazione “Fari di Pace”

Il 31 dicembre di ogni anno, a partire dal 1968, Pax Christi promuove una marcia della pace, di volta in volta in una diversa città italiana. Quest’anno si terrà ad Altamura, in provincia di Bari.

Lo scorso 31 dicembre è stata scelta Savona. Da quella città, da quel porto, lungo quello stesso mare Mediterraneo, agitato da tanti drammatici eventi, è cominciato un percorso lungo la nostra Penisola con l’iniziativa Fari di Pace, a cui hanno aderito realtà ecclesiali e della società civile.

Si vuole che nei porti vengano accesi simbolici “fari di pace” per fare luce sul trasporto di armi che rendono possibili le guerre, per promuovere una difesa nonviolenta alternativa alla difesa armata, per realizzare progetti di educazione alla convivenza civile e alla pace, per avviare una smilitarizzazione del nostro territorio, per realizzare una graduale riconversione dell’industria bellica in industria civile. Queste scelte risultano ancor più improrogabili in riferimento alla guerra in Ucraina, dove aleggia nuovamente lo spettro del ricorso ad armi nucleari, guerra per la quale le Istituzioni internazionali dovrebbero attivarsi con un’efficace opera di intermediazione piuttosto che buttare benzina sul fuoco con l’invio di armi.

Sabato 19 novembre si terrà a Napoli la manifestazione “Fari di Pace” per rivolgere un appello alle Autorità cittadine. L’appuntamento è alle ore 14,00 al Porto – Varco Pisacane – per giungere al sagrato del Duomo alle ore 15,00.

Interverrà l’Arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia.
Prenderanno, altresì la parola 
  • don Renato Sacco (Pax Christi Italia), 
  • P. Alex Zanotelli (Comitato Campano Pace e Disarmo), 
  • Lisa Clark (ICAN), 
  • Maria Pia Mauro (Settore Laicato Diocesi di Napoli), 
  • Sr. Marisa Pitrella (Caritas), 
  • Angelica Romano (Un Ponte Per), 
  • Nicola Ricci (CGIL), 
  • Carlo Tombola (The Weapon Watch).
Si chiede all’Autorità portuale, in attuazione della delibera 609/2015 della Giunta del Comune di Napoli per la denuclearizzazione del porto, di non autorizzare l’accesso in rada alle navi a propulsione nucleare o con armi atomiche;

* Si chiede all’Amministrazione cittadina, essendo stata dichiarata “Napoli città di pace” nell’art. 3 comma 4 dello Statuto comunale, di realizzare una politica coerente:
1) diffondendo ed attuando, per un’efficace protezione civile, il Piano di emergenza esterno per incidenti nucleari al porto, Piano approvato nel 2006 dalla Prefettura di Napoli, ma mai divulgato alla cittadinanza;
2) aderendo, con apposita delibera, all’appello “Italia, ripensaci!”, affinché anche il nostro Paese sottoscriva il TPNW (Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari);
3) promuovendo a livello nazionale una progressiva riduzione della spesa militare a vantaggio della spesa sociale.

Promotori: 
  • Africa Oggi, Agesci Zona Napoli, Associazione Claudio Miccoli, 
  • Associazione Scuola di Pace, Asso.Gio.Ca.,Azione Cattolica,Caritas, 
  • Chiesa Battista Via Foria, Comitato campano Pace e Disarmo, 
  • Comunità di base Cassano, Comunità di base Vomero, Comunità Lasalliana Scampia,
  • Cooperativa ‘E Pappeci, Cooperativa sociale Irene ’95, F.O.R.G.A.T. ODV, 
  • Fratelli Scuole Cristiane Scampia, Greenpeace, Gridas, Movimento Focolari, 
  • Movimento Internazionale della Riconciliazione, Pax Christi, Peacelink Campania, 
  • Rete Pangea, Rettoria Gesuiti Scampia, Settore Laicato Diocesi di Napoli, 
  • Sindacati CGIL e CISL, The Weapon Watch, Un Ponte Per).
Per adesioni e contatti: faridipace19novembre@gmail.com

 

lunedì 14 novembre 2022

Premio Carosone 2022 - Napoli , 21 novembre - Teatro Trianon Viviani

Premio Carosone 2022

  • Il Premio Carosone anche per questa edizione porterà in palcoscenico grandi protagonisti della musica nazionale. A ricevere il prestigioso premio, lunedì 21 novembre (ore 21.00) al Teatro Trianon Viviani, saranno Enzo Avitabile, Clementino, Gigi D’Alessio, Rocco Hunt, Il Tesoro di San Gennaro, La Niña, Marisa Laurito, Peppe Servillo & Solis String Quartet, Alan Sorrenti. L’evento sarà presentato da Noemi Gherrero, Maria Elena Fabi e Gianni Simioli.

Ideato e curato nella direzione artistica da Federico Vacalebre, giornalista e biografo ufficiale di Renato Carosone, il Premio Carosone 2022 è finanziato dalla Regione Campania (POC 2014-2020), prodotto e promosso dalla Scabec con Teta Pitteri, in collaborazione con il Teatro Trianon Viviani, dove si terrà la cerimonia di consegna.

L’evento è stato presentato al Teatro Trianon Viviani. Hanno partecipato Pantaleone Annunziata, Amministratore unico della Scabec, Marisa Laurito, direttore artistico del Teatro Trianon Viviani, il cantautore Enzo Avitabile, Salvio Vassallo e Valentina Gaudini de Il Tesoro di San Gennaro, il pianista Lorenzo Hengeller, la conduttrice Noemi Gherrero e Federico Vacalebre, direttore artistico del Premio Carosone 2022.

Nato nel 2002, il Premio ha attratto negli anni 70.000 spettatori, difendendo, rilanciando e divulgando il canzoniere di Carosone e la sua lezione di una canzone armata di sorriso, attraverso grandi protagonisti della musica italiana e internazionale, tra cui Stefano Bollani, Giovanni Allevi, Noa, Massimo Ranieri, Renzo Arbore, Tonino Carotone, Planet Funk, Catherine Ringer, James Senese, Edoardo ed Eugenio Bennato, Peppe Barra, Lina Sastri, Nino D’Angelo, Peppino Di Capri, Tullio De Piscopo, Raiz, Gigi Finizio, Arisa, Alex Britti, Neri per caso, Vinicio Capossela, Enzo Jannacci, Daniele Silvestri, Carmen Consoli, Max Gazzè, Caparezza.

“Al Premio Carosone ci sono presenze che ritornano e nuovi compagni di strada – ha raccontato Federico Vacalebre –. Peppe Servillo ha già portato a casa il riconoscimento, addirittura nella prima edizione, quella del 2002, con i suoi Avion Travel. Ma potevamo non premiarlo nell’anno in cui ha dedicato all’americano di Napoli un intero album con i Solis String Quartet, che pure ricordiamo nell’edizione 2006 con Noa? Enzo Avitabile è tra i pluripremiati, anzi il più premiato: 2006, 2020 e ora 2022. Ma potevamo non premiarlo dopo aver ascoltato l’emozione di “T’aspetto ’e nove”, raggelata sulle note della sua arpina e dopo aver ballato la sua “Caravan petrol” con il fondamentale supporto dei Bottari? Anche Marisa Laurito è stata con noi nell’edizione kolossal del 2020, quella del centenario; ma potevamo non premiarla, non tanto quanto padrona di casa del Trianon Viviani, ma negandoci il diritto di primogenitura su una deliziosa canzoncina postcarosoniana, divisa con un’altra nostra vecchia conoscenza come Lorenzo Hengeller? E potevamo mai non dire carosoniani Clementino, il black Pulcinella del rap, o Rocco Hunt, che “Tu vuo’ fa l’americano” l’ha portata persino in gara a Sanremo? E, nell’anno del grande rilancio, potevamo dimenticarci di Alan Sorrenti, rinnovatore in tempi scomodi della canzone napoletana con “Dicitencello vuje”? E, magari solo per far contento qualche snob, potevamo non mettere dietro il pianoforte Gigi D’Alessio, che a casa sua ha lo strumento appartenuto a maestro Renato, e che a lui ha dedicato anche una canzone, una lettera in musica? E, come nostra abitudine, avendo premiato Checco Zalone e Stefano Bollani, Alessandro Siani e Giovanni Allevi prima che diventassero famosi, potevamo mai rinunciare a indicare il futuro (ma sarebbe più giusto dire il presente) della musica newpolitana in La Niña e il Tesoro di San Gennaro? No. Non potevamo. Siamo fatti così. Carosoniani dentro.”

“La Regione Campania, attraverso la Scabec, finanzia e produce questo importante evento per la città di Napoli e non solo – ha dichiarato Pantaleone Annunziata, Amministratore unico della Scabec – perché far rivivere la parola e la musica di Renato Carosone è qualcosa di necessario, per il semplice fatto che le innovazioni musicali e contenutistiche che ha introdotto nella musica italiana hanno permesso di far conoscere la nostra città in tutto il mondo.”

“Siamo felicissimi di ospitare il Premio Carosone – ha ricordato Marisa Laurito, direttore artistico del Teatro Trianon Viviani –. Carosone è una medaglia al petto degli italiani. Questo è un premio speciale dedicato a un protagonista della musica napoletana che ha reinventato la musicalità napoletana a suo modo, facendocela amare ancor più con l’ironia e la bellezza che ha rappresentato.”

L’evento (trasmesso prossimamente da Canale 21) è a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria a partire da mercoledì 16 novembre, ore 12.00, sui siti www.premiocarosone.it e www.scabec.it.

Ponticelli2030

“Nel quartiere Ponticelli di Napoli stiamo costruendo spazi di confronto tra le organizzazioni del territorio, in vista dell’approvazione del Programma di Recupero Urbano — PRU — da parte del Comune di Napoli. Per spiegare gli interventi previsti nel quartiere è da poco online il sito www.ponticelli2030.it. Parallelamente, abbiamo deciso di lanciare un ciclo di webinar per approfondire alcune esperienze positive di rigenerazione urbana”. Lo ha dichiarato il Vicesindaco e Assessore all’urbanistica Laura Lieto.

  • Il 14 novembre 2022, alle ore 17, saranno presentati due progetti di recupero urbano per la realizzazione di nuovi servizi destinati alla comunità. Rossella Tricarico condividerà l’esperienza di Manifatture Knos (Lecce) e Marta Andrei quella de La Polveriera (Reggio Emilia). Per partecipare è necessario iscriversi al link: https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZ0lceisrTsjEtZClXOZpyVnLvRnbPJye6VP

Ponticelli2030 è un processo promosso dall’Assessorato all’Urbanistica, dall’Area Trasformazione del Territorio del Comune di Napoli in collaborazione con il Dipartimento di Architettura (DiARC) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e CODICI Ricerca e Intervento con il coinvolgimento attivo della Municipalità 6.

Il 15 aprile 2020 il Comune di Napoli e la Regione Campania hanno sottoscritto un Accordo di Programma che prevede la realizzazione di progetti per il recupero e la rigenerazione urbana del quartiere di Ponticelli da realizzare entro il 2030. Si è ora in attesa di sottoscrivere un secondo Accordo di Programma con il Ministero Infrastrutture per il completamento di alcuni interventi previsti nel Programma di Recupero Urbano (PRU).

www.ponticelli2030.it/


domenica 13 novembre 2022

Il terrazzo della villa rosa - Maria Orsini Natale

Il terrazzo della villa rosa - Maria Orsini Natale
Pubblicazione: Cava de’ Tirreni : Avagliano, 2001
Collezione: I tornesi
Numeri:    ISBN – 88-86081-74-X

Dopo il piccolo borgo, uno dei tanti sparsi sotto il viola della montagna, lì era l’antica costruzione settecentesca, vivida rosata. A un sol piano, ma lata, i balconi spiegati; non appena si aggirava il poggio dei tre pini e la macchia di ginestre e lava, allora appariva: barocca, lirica, spuntava all’improvviso nel rustico della campagna come un sonoro attacco d’organo.

Un terrazzo vesuviano rallegrato dal sole e dall’odore dei limoni, con il vulcano che si erge splendido e minaccioso alle sue spalle, è il palcoscenico su cui una colorita folla di personaggi vive le sue storie d’amore e di amicizia. In questo scenario fiorisce l’idillio prima radioso e poi tragico di Nicola e Ghisella, al quale s’intrecciano i fili di altre vicende ora grottesche ed ora drammatiche, come quella del giovane Vittorino sorpreso a letto con la cognata, o la lite tra il guappo e il barbiere Giosuè, la delusione dell’antifascista Michele all’arrivo degli anglo-americani, il tradimento della bellissima Rosa costretta dai vicini a rinsavire…

"E c’erano assi di legno con distese di fusilli ad asciugare, fatti a mano da donna Carmelina ‘a fusellara, la suocera di Mauriello il ciclista, una donna ancora fresca e sempre attiva, i pendenti di corallo in perpetuo dondolio ai lobi degli orecchi. E, nell’alternarsi delle stagioni, frutta a seccare. In quel maggio, coperte da rustico velo a trama larga, c’erano albicocche del vulcano, ‘e mmaggese, quelle che, dorate come il sole, fiammeggiavano le sue terre e lo racconatavano. Senza la copertura di velo, invece, i tavolati con le melanzane, amare alle mosche, ma le più saporite, ‘e ppaisane, che arrivavano dalle masserie del Fruscio. Primaticce sotto le pagliarelle, annunciavano le altre, quelle più asciutte del luglio e dell’agosto." (Capitolo 2)

"Lasciali stare quelli dell’Alta Italia. So’ brava gente, sempre in mezzo alla nebbia, e sono poco invidiosi. Loro devono lavorare una vita intera, essere fortunati, vincere un terno al lotto per venire qua a godersi il sole, e noi ci siamo nati. Sul nostro bilancio, all’attivo tu questo lo devi contare. Il clima ci fa cortesi e naturalmente allegri, e se noi abbiamo un privilegio di luogo e di temperamento, loro si arrogano un privilegio di giudizio. E la conclusione dev’essere l’accordo delle coscienze, un risolvimento armonioso a giusto delle cose. L’Italia è lunga, Giosuè, l’Italia è lunga, la latitudine delle sue regioni è diversa, cerchiamo di essere assennati: in una famiglia non sono uguali tutti i figli,  ma sempre fratelli sono, e tra fratelli mai l’insofferenza delle fazioni! E’ un veleno che attossica, che può chiamare alla rovina. (Capitolo 17)

Bellissimo scorcio di un pezzo di Italia che non esiste più. Siamo infatti nel 1938, prima della guerra, e l'autrice ci immerge in una realtà che sembra provenire da un altro mondo, da una fiaba, anche grazie alla sua prosa affabulatrice, poetica, favolistica, e alla sua profonda conoscenza del luogo e della sua antica cultura. Nella seconda parte siamo nel 1980 e vediamo come tutto quella che era è stato spazzato via dalla guerra ma soprattutto dal dopo guerra con la sua sfrenata ricostruzione e voglia di cambiamento; non restano che i ricordi di chi è sopravvissuto a testimoniare un mondo perduto per sempre.



lunedì 7 novembre 2022

#alTempoNelTempo - Luna rossa film del 2001 diretto da Antonio Capuano.

 Luna rossa è un film del 2001 diretto da Antonio Capuano.

Un pentito racconta al giudice che lo sta interrogando la storia della famiglia Cammarano. Una famiglia radicata nei sentimenti camorristi, che sin dagli inizi degli anni Settanta allarga il proprio potere sul territorio. Una forte determinazione, seguita da una violenza e compattezza di gruppo, ne costituiscono la forza. Il comando all'interno viene garantito da una rigida gerarchia fondata sul rispetto. I più giovani, però, cominciano a non credere più nell'organizzazione della struttura finché uno di loro (Oreste) si ribella, portando tutti verso un inevitabile massacro.

L'autore ripropone in chiave contemporanea l'Orestea di Eschilo, trilogia tragica del teatro greco nella quale Oreste, figlio di Agamennone e di Clitennestra vendica l'assassinio del padre, ucciso da Egisto, amante della madre. Al protagonista, interpretato dal giovane Domenico Balsamo, è dato il medesimo nome del matricida eschileo.

I panni di Clitemnestra sono invece indossati da Licia Maglietta che paradossalmente si chiama però Irene come la dea della pace, nel film spietata donna di camorra che ordina l'uccisione del marito (Toni Servillo). Servillo, l'Agamennone-Amerigo, è un capoclan (il nome Amerigo vuol dire potente nella sua patria) odiato da tutti, responsabile del sacrificio, così come Agamennone, di una delle sue figlie.

L'amante di Licia Maglietta è invece Antonino Iuorio al quale, curiosamente, viene dato il nome di Egidio che riecheggia quello di Egisto ma probabilmente con un riferimento all'Egidio dei Promessi Sposi, personaggio parimenti sciagurato. La giovane Antonia Truppo è Orsola-Elettra, Susy Del Giudice è un'Elena di Troia rapita però da Agamennone anziché da Paride.

Questo film è riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo italiano, in base alla delibera ministeriale del 21 giugno 2001. 

  • 2001 - Festival di Venezia
  • Premio Pasinetti a Licia Maglietta
  • Candidatura Leone d'oro a Antonio Capuano
  • 2002 - David di Donatello
  • Candidatura Migliore attrice protagonista a Licia Maglietta
  • 2002 - Globo d'oro
  • Miglior attrice a Licia Maglietta
  • 2002 - Nastro d'argento
  • Candidatura Regista del miglior film a Antonio Capuano
  • Candidatura Miglior produttore a Andrea De Liberato
  • Candidatura Migliore attrice protagonista a Licia Maglietta
  • Candidatura Migliore scenografia a Paolo Petti
  • Candidatura Miglior montaggio a Giorgio Franchini
  • Candidatura Migliori costumi a Metella Raboni

Luca Gatti / Paolo Polcari Featuring Raiz – Luna Rossa

Luca Gatti-Luna Rossa copertina album

Etichetta: NuN Entertainment – NUN0133962
Formato: 2 x CD
Paese: Italy
Uscita: 2001
Genere: Electronic, Pop 
Album: "Lunarossa Original Soundtrack"
Label: Nun Records
Artist: Luca Gatti -- Paolo Polcari -- Raiz
Written and produced by: Luca Gatti -- Paolo Polcari -- Raiz
This album includes all tracks from the movie "Lunarossa" by Antonio Capuano plus Bonus material.

mercoledì 2 novembre 2022

Palazzo delle Arti di Napoli - Mostra fotografica "Voci di libertà. I combattenti alleati di origine italiana nella Seconda guerra mondiale" - 4 > 27 novembre 2022

Mostra fotografica "Voci di libertà. I combattenti alleati di origine italiana nella Seconda guerra mondiale"

Il 4 novembre 2022 alle ore 17:00 sarà inaugurata presso la Sala “Foyer” del Palazzo delle Arti di Napoli (via dei Mille 60, Napoli) la mostra fotografica storico-documentaristica, a cura di Matteo Pretelli (Università di Napoli “L’Orientale”) e Francesco Fusi (Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea), Voci di Libertà.

I combattenti alleati di origine italiana / Voices of Liberty: Allied Servicemembers of Italian Descent. Finanziata dalla Missione Diplomatica degli Stati Uniti in Italia e dall’Università di Napoli “L’Orientale”, attraverso foto inedite l’esposizione si propone di raccontare la poliedrica esperienza vissuta nel Secondo conflitto mondiale dalle centinaia di migliaia di militari alleati, principalmente statunitensi, che avevano origine italiana, erano cioè figli di persone emigrate dall’Italia. Assieme al caso degli italoamericani, la mostra prende dunque in considerazione anche le analoghe vicende dei soldati britannici, canadesi, australiani, brasiliani di origine italiana, mentre ampio spazio è dato ai racconti di vita delle comunità italiane all’estero (negli Stati Uniti, ma non solo) senza trascurare il ruolo giocato in esse da giovani donne che furono spesso impiegate dalle forze armate americane con funzioni logistiche. Una sezione della mostra è dedicata, poi, alle visite compiute dai soldati italoamericani durante la campagna d’Italia nei loro paesi di origine e agli incontri avuti con i propri parenti.

Tutto il materiale fotografico e documentario riprodotto è organizzato per tema e inquadrato in sezioni descrittive con testo in italiano e in inglese. 
  • La mostra sarà inaugurata alle ore 17:00 nella Sala conferenze (attigua al Foyer) alla presenza dei curatori, 
  • del Console Generale degli Stati Uniti a Napoli Tracy Roberts-Pounds, 
  • del Prof. Giuseppe Cataldi (Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Napoli “L’Orientale”), 
  • del Prof. Vincenzo Bavaro (Università di Napoli “L’Orientale”) 
  • della Prof.ssa Isabella Insolvibile (Fondazione del Museo della Shoah di Roma).
L’esposizione rimane aperta fino al 27 novembre 2022 nei seguenti orari: - da lunedì a venerdì 9:30-19:30 - Sabato, domenica, festivi: 9:30-20:30