Vetrina Vesuvio

martedì 22 luglio 2025

Ci sono giorni che non si preparano. Arrivano, e basta| Giorgio Zinno | È il mio ultimo giorno da Sindaco di San Giorgio a Cremano

Anche se li immagini da tempo, quando si affacciano davvero, ti tolgono il fiato.

Oggi è uno di quei giorni.

È il mio ultimo giorno da Sindaco di San Giorgio a Cremano, insieme alla mia maggioranza che ringrazio per il sostegno e il continuo supporto e anche all’opposizione che più volte ha collaborato per il bene della nostra città 

Scriverlo non è facile.

Perché dieci anni sono tanti.

Perché dentro questi dieci anni c’è stata la mia vita intera, mescolata ogni giorno con la vostra: con le vostre voci, le vostre attese, le vostre osservazioni, i vostri incoraggiamenti, i vostri occhi.

Lasciare questa carica, per me, non significa allontanarmi.

Al contrario: è un momento in cui si rinnova il legame, si fa memoria del percorso fatto insieme e si guarda avanti, con la consapevolezza di chi ha dato tutto ciò che poteva dare.

San Giorgio a Cremano è la mia casa. È il posto dove sono nato, dove sono cresciuto, dove vivo e dove continuerò a vivere.

È il mio "posto del cuore", come si dice con poesia. Ma per me è anche di più: è carne, radici, respiro.

In otto anni da vicesindaco e dieci da sindaco, credo di aver imparato a conoscere ogni pietra di questa città.

Ogni strada ha un ricordo. Ogni villa una sfida vinta. Ogni parco una promessa mantenuta.

Ma soprattutto, ogni volto incrociato in questi anni ha lasciato un segno.

E se oggi lascio il ruolo, lo faccio con il cuore colmo di gratitudine.

Non starò qui a elencare minuziosamente cosa è stato fatto – almeno non in questo momento, lo faremo a settembre. 

Chi ha vissuto questi anni con onestà intellettuale sa quanto è cambiata la nostra città.

Certo, forse a qualcuno non sarà piaciuto ciò che abbiamo fatto; a tanti, invece, sì.

Ed è giusto che sia così: il confronto è il sale della democrazia.

Ma ogni scelta, ogni decisione – condivisa sempre con la Giunta e i Consiglieri comunali – è nata da tre principi semplici e incrollabili: l’amore per San Giorgio a Cremano, il senso del dovere e l’appartenenza profonda a questa meravigliosa comunità.

Oggi ho salutato anche i dipendenti comunali, donne e uomini silenziosi ma indispensabili.

Con loro ho condiviso anni intensi, difficili, spesso faticosi, ma sempre animati da rispetto, dedizione e collaborazione.

A loro va un ringraziamento sentito, perché senza il loro lavoro nulla sarebbe stato possibile.

E poi ci siete voi, cittadini.

Vorrei ringraziarvi uno ad uno, come in tanti state facendo con me per strada o attraverso un messaggio, un sorriso, una parola affettuosa.

Vi ho incontrati nelle piazze, nelle scuole, nei quartieri, nei momenti di gioia e in quelli di dolore.

Siete stati il senso e la forza di questo lungo cammino.

E lo sarete ancora.

Perché se il mio percorso politico continuerà – con il vostro sostegno – sarà sempre al servizio della nostra città.

Con un altro ruolo, con altre responsabilità, ma con la stessa concretezza, lo stesso attaccamento, lo stesso affetto che non mi abbandoneranno mai.

Con emozione, con riconoscenza e con tutto me stesso, grazie! Continueremo a costruire…Insieme

Ad maiora.

Sempre.   Giorgio Zinno Sindaco -

‘Al Faro – Festival’ è’ un progetto originale di Napoli 2500 per il Comune di Napoli

Napoli. Dal 28 luglio al 2 agosto 2025, il Faro di Napoli si trasforma in un palcoscenico unico sospeso sul mare per celebrare la città. Una narrazione scandita da musica, teatro e poesia – attraverso le storie di migrazione, partenze e ritorni che hanno segnato la “nostra” storia. Racconti diversi, che canteremo, reciteremo e balleremo con performance e duetti originali, da un luogo straordinario ed esclusivo sul mare.  Una settimana di concerti al tramonto (e anche un’alba) per un viaggio nel tempo, tra villanelle e leggende, poesie e moresche, gatte e melodie mediterranee con artisti diversi tra loro per tinta e sensibilità espressiva, che guideranno il pubblico tra tradizione e nuovi linguaggi

‘Al Faro – Festival’ è’ un progetto originale di Napoli 2500 per il Comune di Napoli,  ideato e curato dalla direttrice artistica Laura Valente e finanziato da Città Metropolitana di Napoli, con la fondamentale collaborazione dell’Autorità di sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, della Marina Militare e di Ellis Island.

  • L’inaugurazione prevede un collegamento con Ellis Island (il 28 alle 20.45). Sarà qui che la Statua della Libertà dialogherà a distanza con San Gennaro, che benedice il viaggio di tanti nostri connazionali che hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo culturale dei paesi che li hanno accolti, esportando una creatività ancora oggi insuperata. Previsto anche un collegamento con Little Italy (il 30 alle 21), entrambi coordinati in diretta da New York da Germana Valentini.

L’intera programmazione – cinque serate al tramonto e un concerto all’alba – racconta le voci, i suoni e la fisicità di Napoli e del suo mare. Completa il percorso il debutto della mostra “Radici migranti” di Raul Lo Russo, dedicata ai volti e ai gesti dell’emigrazione, presso i locali della Lega Navale di Napoli.

Il Progetto Al Faro  è stato sposato anche dall’Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni. L’artwork del Festival è realizzato in esclusiva dall’illustratore Stefano Marra.

Tutti gli eventi si terranno al Molo San Vincenzo e saranno gratuiti fino a esaurimento posti. Le prenotazioni avverranno attraverso la piattaforma di prenotazione online Eventbrite “Al Faro Festival” (apertura prenotazioni mercoledì 23 luglio, ore 12).

Sarà possibile accedere all’evento esclusivamente attraverso le navette messe a disposizione dall’organizzazione. Punto di incontro: Giardini del Molosiglio – Via Ammiraglio Ferdinando Acton.

Orari navette:

  • eventi serali, navette dalle ore 19:00 entro e non oltre le ore 20:00
  • evento all’alba, navetta dalle ore 04:00 entro e non oltre le ore 5:00

LE DICHIARAZIONI

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi:  “Aprire alla città un luogo simbolico come il Faro del Molo San Vincenzo significa consolidare un legame profondo, quello tra Napoli e il suo mare, tra la memoria dei nostri avi e l’accoglienza dei nuovi migranti. Con “Al Faro Festival” aggiungiamo un tassello importante al nostro progetto di valorizzazione del Molo San Vincenzo, che con questi eventi diventa un palcoscenico vivo ed emozionante. Un luogo che torna a parlare alla città attraverso la musica, il teatro e la poesia, raccontando storie di migrazione, di radici e di ritorni che fanno parte della nostra identità collettiva. È questo il senso del lavoro che stiamo portando avanti: restituire alla città i suoi spazi migliori, renderli accessibili alimentando un senso di comunità”.

“Quello presentato oggi è un  progetto di turismo culturale che guarda lontano, radicato nelle relazioni internazionali di Napoli. ‘Al Faro’ è un esempio concreto di come Napoli possa attrarre visitatori attraverso la forza della sua identità, della sua creatività e della sua programmazione culturale. Ma è anche il frutto di relazioni con Ellis Island e Little Italy, che testimoniano il legame ancora fortissimo con le comunità di origine napoletana negli Stati Uniti e in special modo a New York. È così che immaginiamo il turismo a Napoli: connesso alla memoria, aperto al mondo, capace di parlare il linguaggio del presente”, cosi Teresa Armato, assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli.

Angelo Patruno, Capitano di Vascello Comando Logistico Marina Militare: “Questa manifestazione per celebrare i 2500 anni di Napoli ci vede coinvolti con grande entusiasmo. La Marina Militare è dal 1911 che si occupa del funzionamento di tutti i segnalamenti nazionali e il faro di Napoli è un simbolo. Il modo migliore per celebrarlo è dedicargli una festa che deve farci riflettere su queste strutture che rappresentano emotivamente la promessa del ritorno a casa. Uno squarcio di luce fondamentale per moltissimi marinai ma anche cittadini”.

Andrea Annunziata, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale: “Stiamo restituendo alla città  -insieme alla Marina e al Comune di Napoli-  il molo San Vincenzo con i suoi 2 Km di passeggiata che, così come tutta la città, si prepara ad ospitare grandi eventi e momenti di confronto artistico e culturale, momenti straordinari, frutto della sinergia con il Comune di Napoli  e con  la Marina Militare. Come questo eccellente programma artistico dedicato a Napoli 2500”.

Laura Valente, direttrice artistica del Festival e di Napoli 2500: “Al Faro Festival nasce da una suggestione:  il racconto del gomitolo che si srotolava dalle navi, unendo per l’ultima volta chi restava e chi partiva. Fino al distacco, quasi sempre definitivo, con  un filo  spezzato di lana ruvida tra le mani. Tra il 1860 e il 1960 si è consumato il più grande esodo che la storia moderna conosca: circa trenta milioni di italiani lasciarono il Porto di Napoli, guardando per l’ultima volta Il  Faro e la Statua di San Gennaro. A loro è dedicata questa rassegna, che anche grazie a due dirette speciali con Ellis Island e Little Italy, cercherà di riannodare quel filo, tra  radici e sperimentazione, voci antiche e nuove visioni, storie musicali e poetiche che devono molto all’Italia e a Napoli. 

Ogni serata farà incontrare artisti diversi: dai solisti della Tanghedia ai “Tamburi del Faro”, dalla poesia cantata di Maurizio de Giovanni al duetto inedito tra due giganti – Peppe Barra e Vinicio Capossela – al concerto all’alba. Sarà il mare stesso a “suonare” per noi insieme ad un ‘orchestra di mandolini. E ancora FicuFresche, La Niña e Raül Refree, Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, Tony Esposito e Lina Sastri. Con loro canteremo le partenze, gli attraversamenti, i ritorni. Ancora oggi, vivi”.

AL FARO FESTIVAL

IL CARTELLONE

  • 28 luglio ore 21:00

TANGHEDIA per Napoli

I grandi italiani che hanno scritto la storia del tango, i viaggi, i barrios di Buenos Aires e i bassi napoletani, Gardel e Piazzolla con  le tammorre della tradizione in un affresco visionario e potente, che accende l’anima arcaica del Sud e la proietta in un tempo mitico, fuori dalla cronologia. Tre virtuosi classici – Gloria Campaner, pianoforte; Alessandro Carbonare, clarinetto; Stefano Pietrodarchi, bandoneon – rileggeranno le pagine più famose di un mondo poetico e musicale che deve molto agli italiani, in un dialogo senza tempo con cinquanta tra suonatori di tammorre e tamburi, danzatori, cantanti, strumentisti tradizionali, in una processione laica, arcaica e ipnotica.Migliori offerte di auricolari

Special guest: I Tamburi del Faro, che nascono per il nostro Festival: cinquanta tra suonatori di tammorre e tamburi, danzatori, cantanti, musicisti tradizionali, si uniranno in una processione laica, carnale e ipnotica. Un rito sonoro tra terra, cielo e paesaggi elettronici,  guidato dal musicista Salvio Vassallo per un omaggio ideale al grande Marcello Colasurdo.

  •  29 luglio ore 21:00

NAPOLI SERVA, NAPOLI PADRONA

Eugenio Bennato e la sua ‘musica battente’ omaggia la sua città, che ha  sempre indirizzato le  sue scelte musicali, lasciando intravedere i segni di un favoloso passato, dal Cinquecento delle villanelle portate dal popolo per le strade della città, al Settecento dell’Opera Buffa, al Novecento dei drammatici eventi della storia che a Napoli diventano musica e canzone.  E’ un omaggio agli artisti  fondamentali per il percorso del padre di Taranta Power: dal grande maestro  di chitarra Eduardo Caliendo, al cantante poeta Roberto Murolo, al geniale Eduardo De Filippo, allo straordinario  Roberto De  Simone  e alla sua intuizione della Nuova Compagnia di Canto Popolare, alla voce folle e indimenticabile di Carlo D’Angiò.  E così “Napoli serva Napoli padrona” diventa percorso per approdare  ad un presente di vive collaborazioni artistiche. Ospiti straordinari di questo concerto l’algerino Mohamed Ezzaime El Alaoui (uno degli interpreti più famosi della sua generazione, voce e viola), Pietra Montecorvino con il suo inconfondibile timbro, scuro e brumoso e ‘the king of percussion’ Tony Esposito, con cui Bennato restituisce – dopo decenni- il sound di un duo storico.  Per l’occasione composto da Bennato un brano dedicato a San Gennaro. Sul palco anche Ezio Lambiase (chitarra), Mujura (basso), Sonia Totaro (voce), Walter Vivarelli (batteria), solisti de Le voci del Sud, ensemble vocale e strumentale: Letizia D’Angelo soprano, Daniela Dentato mezzosoprano, Laura Cuomo contralto, Francesco Luongo tenore, Angelo Plaitano baritono, Edoardo Cartolano basso.

  • 30 luglio ore 21:00

CANTA NAPOLI, per  PASSIONE

Il nostro scrittore più popolare, Maurizio de Giovanni, ci accompagna in un viaggio fatto di racconti, attraverso la storia della canzone napoletana.   Mondo poetico che nei suoi romanzi ( in particolare  quelli sul Commissario Ricciardi) riflettono il carattere dei personaggi e contribuiscono all’atmosfera delle storie.   Lo scrittore – anche sceneggiatore, drammaturgo e autore televisivo- racconta Napoli a modo suo, con le  voci dei musicisti e dei poeti  che hanno reso grande e fatto cantare la lingua napoletana nel mondo. Il punto di partenza è proprio la celebre canzone composta nel 1934 da Ernesto Tagliaferri e Nicola Valente su versi di Libero Bovio.  Da sempre I sentimenti degli autori diventano la radice poetica di molti capolavori. Sofferenze e gioie che passano per la chitarra pop rock di  Carlo Fimiani il contrabbasso ‘in jazz’ di Marco de Tilla, la voce solare di Marianita Carfora e il sax dai mille colori di Marco Zurzolo.

  •  31 luglio ore 21:00

LU SOLE, LI TURCHI, LA LUNA

Peppe Barra non si può racchiudere in un genere, in una definizione.  Eclettico, virtuoso, camaleontico: interprete di una tradizione che si fa musica, parola, arte.

Barra, che quest’anno compie 80 anni, reinterpreta con degli ospiti di eccezione i classici della nostra storia musicale e teatrale: la cantautrice e cantastorie – come ama definirsi – Flo, il sound di un poeta come Enzo Gragnaniello, l’abilità teatrale della vulcanica Lalla Esposito.

I sarracini adorano lu sole… “E li turchi la luna”: nel verso di una delle villanelle  più antiche e conosciute è racchiuso il senso di questo concerto che è un viaggio  attraverso i monumenti della tradizione ma anche del  Teatro in musica napoletano. E primo tra tutti quell’opera-simbolo che è “La Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone con il suo brano più rappresentativo, “La Canzone dei 7 mariti”, ovvero il canto della Matrigna. Quello stesso ruolo che Peppe Barra interpretò per primo nel 1976 a Spoleto e che da allora non ha mai più eseguito. Occasione speciale, quindi, questa al Faro, impreziosita da un duetto inedito con il funambolo Vinicio Capossela: sarà la prima volta insieme di questi due giganti per un omaggio potente e toccante a Roberto De Simone. E con la partecipazione straordinaria di Lina Sastri, la nostra ‘regina’ di teatro e musica.

  • 1° agosto ore 21:00

MURMURIATA

Intreccio sonoro in tre movimenti: FicuFresche,  La Niña, Raül Refree.

Murmurìata è un approdo musicale, una festa delle voci perdute, richiamo arcaico e incantatorio in tre movimenti che vedranno alternarsi e intrecciarsi, in un gioco continuo di scambi e rimandi, tre  mondi musicali differenti, mutando scale e lingue.

FicuFresche,  il duo che porta avanti una ricerca viva sul canto contadino e rituale raccogliendo e reinterpretando i canti di lavoro delle donne, lasciando che il tempo li trasformi senza spezzarne il filo.

La Niña, una delle voci più originali della nuova scena italiana. Targa Tenco 2025 al miglior album in dialetto, ibrida lingua partenopea, elettronica, poesia e strumenti della tradizione antica.

Ospite speciale il virtuosismo del catalano  Raül Refree, il chitarrista e  produttore  di fama internazionale  noto per la sua capacità di trasformare la tradizione in sperimentazione radicale. Intrecciando suoni acustici ed elettronici in composizioni visionarie, intime e collettive, si unirà  idealmente il cante jondoandaluso di Federico Garcia Lorca e Manuel de Falla alla nostra tradizione popolare. Non solo.

  • 2 agosto ore 06:00 

SUONARE IL MARE 

CONCERTO ALL’ALBA

E’ il mare a suonare per noi, all’alba di un tramonto alle falde del Vesuvio.

Un concerto/racconto diretto da un virtuoso del mandolino, Mauro Squillante con la Napoli Mandolin Orchestra e con la voce recitante di un nostro specialista: Lello Giulivo.

Special guest i solisti Dimitris Kotsiouros (Grecia), Ashti Abdo (Turchia). Elaborazioni musicali di Leonardo Lospalluti e Lorenzo Marino. Ci sono decine di strumenti che vengono usati sia nella musica popolare che in quella colta del mare nostrum: l’oud, il saz, il tsifteli, il bouzouki, il mandolino, il liuto cantabile, il calascione napoletano. Tutti hanno però un comune denominatore: la cassa di risonanza bombata e l’uso del plettro, da quello con le piume naturali fino a quello di tartaruga o di plastica usato oggi. Questi strumenti evocativi e delicati ci accompagneranno in un viaggio romantico attraverso le culture del mediterraneo, dopo un suggestivo inizio affidato alle note della celebre canzone I’ te vurria vasà, di Di Capua-Russo, che evoca proprio il momento del sorgere del sole. Per la prima volta visto dal Faro di Napoli e benedetto da San Gennaro.

  • dal 28 luglio

Lega Navale        

Inaugurazione MOSTRA

“Radici Migranti” di Raul Lo Russo 

Esposizione di 13 quadri dell’artista nelle sale della Lega Navale.

Ultimo di sei fratelli, si avvicina alla pittura grazie a Gustavo, studente all’Accademia di Belle Arti di Napoli, e agli incontri con artisti come Armando de Stefano, Gianni Pisani, Carlo Alfano e Pietro Ricci. Cresce in Viale Elena (oggi Viale Gramsci), luogo di fervore artistico, e da giovane partecipa come comparsa parlante al film Bellezze in bicicletta (1951), suscitando entusiasmo tra amici e vicini.

Negli anni del dopoguerra emigra in Brasile, segnato dalla perdita familiare e dalla morte del fratello, esperienza che influenzerà profondamente la sua arte. A ispirarlo, i colori di Gauguin e la forza pittorica di Cézanne. Vive la musica brasiliana, conosce Vinicius de Moraes e il pittore Carlo Cannone.

Tornato in Italia, frequenta Sergio Fermariello e riflette sulla fragilità della natura: ne nasce la mostra La natura arma finale (Prato), con litografie dedicate a un cormorano imbevuto di petrolio durante la guerra del Golfo.

Altro tema centrale è la migrazione, esplorato dopo una visita a Ellis Island: nelle sue opere raffigura volti di pescatori, marinai di Riva Fiorita e la gente dei vicoli napoletani, simboli di un’umanità in viaggio e in attesa. Comunicato Stampa

lunedì 21 luglio 2025

Napoli | Arena Flegrea | “Le Vesuviane. L’altra metà di cantanapoli”

“Le Vesuviane. L’altra metà di cantanapoli” tornano sul palco dell’ Arena Flegrea martedì 29 luglio, alle 21:00, per una seconda edizione di un grande concerto, curato nella direzione artistica da Federico Vacalebre e inserito dal consigliere delegato del Sindaco di Napoli per l’industria della musica e dell’audiovisivo Ferdinando Tozzi nella programmazione culturale dell’amministrazione comunale tra gli eventi di punta di Napoli Città della Musica. Cultura Comune di Napoli

Ad arrangiare i brani e dirigere l’orchestra, anche questa tutta al femminile come il cast di voci, Elisabetta Serio.

Ingresso gratuito – biglietti disponibili sulla piattaforma EventBrite: ogni utente potrà scaricare un massimo di 4 ingressi gratuiti.

"'Le Vesuviane' è uno dei progetti che meglio rappresentano il percorso di Napoli Città della Musica, nata con l’obiettivo di mostrare la grande potenza artistica di Napoli con la sua storia, il suo cantautorato e la sua forza interpretativa. Sul palco dell’Arena Flegrea, con artiste e musiciste straordinarie, in un unico spettacolo arrivano valorizzazione della cultura e della tradizione musicale nostrana, interpretazione della musica internazionale, contaminazioni che rivelano sempre interessanti scoperte e meravigliose conferme, e anche messaggi di pace. Questo grande concerto, anche in questa seconda edizione, conferma che le donne della musica, di ieri e di oggi continuano a mostrare la loro forza, la loro grande professionalità e la loro grande capacità di emozionare e di entrare nella storia". Così il consigliere delegato del Sindaco di Napoli per l’industria della musica e dell’audiovisivo Ferdinando Tozzi.

Le voci delle “Vesuviane” sono quelle di 

  • Mariapia De Vito, Silvia Falanga, Petra Magoni, 
  • Fabiana Martone, Sarah Jane Morris, Marina Rei, 
  • Le Rondinella, Monica Sarnelli, Lina Sastri, Lina Simmons, 
  • Irene Scarpato, Fausta Vetere, Manuela Zero, 
  • Greta Zuccoli, presentate da Noemi Gherrero. 
  • L’orchestra diretta da Elisabetta Serio è composta da 
  • Giulia Salsone (chitarra), 
  • Katia Schiavone (chitarra), 
  • Francesca Del Duca (percussioni), 
  • Elisabetta Pasquale (basso/contrabbasso), 
  • Elisabetta Saviano (batteria), 
  • Caterina Bianco (primo violino, tastiera, cori, arrangiamento archi), 
  • Francesca Masucci (violino), 
  • Gabriella Ungureanu (violoncello), 
  • Giulia Romano (viola), 
  • Carmen Falato (sax soprano), 
  • Danielle Di Majo (sax contralto), 
  • Sandra Ugolini (sax tenore).

"Dopo aver lanciato due anni fa il sasso nello stagno, regalando a Napoli il primo concerto italiano, forse della storia, completamente al femminile, mi sono chiesto se avesse senso un bis, soprattutto se avesse senso che, ancora una volta, fossi io, un maschietto, a tirare le fila dell’operazione. Se fosse giusto. La risposta che mi sono dato, che mi hanno dato le Vesuviane di ieri, di oggi e quelle che verranno, è che non importa chi invita le signore della canzone a cantare, ma che siano loro, e solo loro almeno sino a quando la parità non sarà davvero una questione acquisita anche sul fronte della canzone, a tenere il palco e far vedere, sentire, capire, amare, quello che sanno fare. In scena, loro e solo loro: cantautrici e interpreti, voci storiche della tradizione partenopea - Lina Sastri e Fausta Vetere - e promesse, anzi giovani realtà, della scena newpolitana. Armate delle canzoni che hanno scritto o che hanno fatto proprie. Di canzoni in dialetto, in inglese, di canzoni brasiliane (il Chico Buarque De Hollanda in versione napoletana), americane, in dialetto, tradotte, tradite, amate. Di omaggi all’altra metà della melodia: a Kate Bush, a Rosa Balistreri, a Joni Mitchell, a Ria Rosa, a Patty Pravo, a Gloria Gaynor, a Gianna Nannini, a Carole King, a Betty Davis, a Madame. Voci veraci e non. E, ancora, radici e ali, rapper di seconda generazione – Lina Simmons – e songwriter, e, per tutte loro, e per tutti noi, un’orchestra completamente femminile, diretta dalla maestra concertatrice Elisabetta Serio, che firma anche tutti gli arrangiamenti della serata. A 2.500 anni dalla fondazione di Napoli spazio alle sirene, insomma. Se non ora, quando?". Così il direttore artistico Federico Vacalebre.

In scaletta brani di Rosa Balistreri, Kate Bush, Betty Davis, Gloria Gaynor, Carole King, Madame, Fabiana Martone, Joni Mitchell, Gianna Nannini, Patty Pravo, Ria Rosa, Marina Rei, Le Rondinella, Lina Simmons, Irene Scarpato, Manuela Zero, Greta Zuccoli ma anche di Chico Buarque De Hollanda, John Lennon, Enzo Avitabile, Raffaele Viviani.

“Vedi Napoli d’Estate e poi Torni” 2025 | La rassegna propone “Racconti di Napoli dal mare” e la terza edizione del “Tour del Giallo Città di Napoli” per un totale di 38 itinerari gratuiti fino al 5 ottobre

La quarta edizione di “Vedi Napoli d’Estate e poi Torni”, rassegna promossa e sostenuta dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, rinnova l’obiettivo di accompagnare turisti, famiglie e cittadini in un viaggio alla scoperta della città, tra escursioni sul mare e passeggiate guidate. Comune di Napoli

Insieme all’artista e divulgatore Amedeo Colella e al direttore artistico del Festival del Giallo Città di Napoli Ciro Sabatino, gli ospiti della rassegna potranno esplorare scorci suggestivi, ammirare la costa da punti di vista inediti – anche dal mare – e lasciarsi guidare nei racconti, nella storia e nei misteri di Napoli.

La rassegna “Vedi Napoli d’Estate e poi Torni” 2025 è stata presentata alla stampa dall’assessora comunale al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, insieme ad Amedeo Colella e Ciro Sabatino.

«Questa edizione è dedicata soprattutto al mare, perché l’anno scorso, quando per la prima volta abbiamo sperimentato visite alla città e alla nostra costa meravigliosa a bordo di gommoni e barche a vela, abbiamo proposto un’esperienza che ha avuto grande successo. Quest’anno proponiamo un upgrade con un itinerario a bordo di un galeone, una barca storica e accogliente, dove ci sarà l’artista, narratore, grande conoscitore della lingua napoletana Amedeo Colella, che lo scorso anno ha accompagnato cittadini e turisti alla scoperta della Napoli più storica, più antica, rivelando storie meno conosciute. E sarà sempre lui a guidare la narrazione delle passeggiate via terra, che saranno sempre vicino al mare. Siamo già in piena preparazione America’s Cup ed è bellissimo rivalutare questo rapporto della città con il mare. Nella rassegna “Vedi Napoli d’Estate e poi Torni” c’è anche il tour del giallo, inventato da Ciro Sabatino, che, da due anni, vede il sostegno fermo e convinto dell’Assessorato al Turismo: da settembre incominceremo le passeggiate nella Napoli delle figure letterarie l’hanno resa città del mistero, del noir e del giallo. Invitiamo tutti i napoletani e turisti a partecipare a questa bella e gratuita esperienza. Inoltre, il 15 agosto all’alba, come lo scorso anno, proponiamo il concerto all’alba sulla terrazza di Sant’Antonio a Posillipo, mettendo a disposizione due navette gratuite in partenza alle 4:00 da via Brin e da Piazza Municipio. È stata una sperimentazione che si è rivelata un successo. E sono sicura che anche quest’anno tante persone, chi resta in città e chi sceglie la nostra città per le vacanze, avranno voglia di partecipare a questa rassegna, che si rivela un modo alternativo di godere Napoli». Così l’Assessora Comunale al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato. 

«In che modo il mare incide sull’arte, la lingua, la storia, la cultura, la gastronomia di Napoli? Noi siamo figli di questo mare. Siamo figli dei greci che arrivarono via mare e poi siamo diventati romani e abbiamo una lingua straordinaria. Pensate in che modo il mare influisce sulla nostra lingua. Qualche esempio: un uomo brutto e “’nu scuorfano”, una donna brutta è “’nu purpo”, un uomo innocente è “’nu piscitiello ’e cannuccia”. Guardate quante locuzioni vengono dal mare. Lo diceva Ferdinando II Borbone: “il mio regno è circondato dall’acqua. Ho tre lati di acqua salata, il Tirreno, lo Ionio e l’Adriatico, e poi tengo un lato di acqua benedetta, lo Stato Vaticano. È naturale, quindi, che tutte le locuzioni vengono dal mare. In questo tour “Napoli tra le onde” voglio coinvolgere tutti i partecipanti in un gioco di ruolo: saremo i greci che arrivarono da Cuma e vennero a fondare il primo nucleo abitativo sull’isoletta di Megaride, a cui hanno danno il nome della sirena Partenope, che la leggenda voleva seppellita in quel luogo. In questo modo ci ricolleghiamo anche a tutti gli eventi della rifondazione della Neapolis. Quindi celebreremo la Paleopolis e la Neapolis, la nuova città». Così l’artista e divulgatore Amedeo Colella. 

«Uno dei posti in cui il Tour del Giallo Città di Napoli condurrà cittadini e turisti è un luogo straordinario e incredibile vicino al mare. Una delle cose strane del giallo a Napoli è che anche se abbiamo tutto questo mare, sole, colore, il giallo a Napoli è iniziato con il nero di Salvatore Di Giacomo, che sarebbe potuto venire qui a cantare “Marechiaro” e che, invece, ha scritto e raccontato una storia nera ambientata in una Germania nebbiosa, triste, misteriosa. E da qui che inizia la storia del giallo a Napoli. Per questa edizione di “”Vedi Napoli d’Estate e poi Torni” proponiamo 5 itinerari per un totale di 10 tour, il sabato e la domenica mattina, alla scoperta dei luoghi topici del giallo e del crime a Napoli». Così il direttore artistico del Festival del Giallo Città di Napoli Ciro Sabatino. 

La rassegna estiva propone “Racconti di Napoli dal mare” e la terza edizione del “Tour del Giallo Città di Napoli” per un totale di 38 itinerari gratuiti fino al 5 ottobre, articolati in 12 tour “Napoli tra le onde”, 6 tour “Il Lungomare di Napoli”, 10 tour “Una magnifica passeggiata sul mare” e 10 appuntamenti con il “Tour del Giallo Città di Napoli”. 

  • Dopo il successo dello scorso anno, torna il Concerto di Ferragosto all’Alba sulla terrazza panoramica di Sant’Antonio a Posillipo. Appuntamento alle 5:00 in terrazza.

Per raggiungere il luogo del concerto, l’Assessorato al Turismo ha messo a disposizione di turisti e cittadini due navette in partenza alle 4:00 da Piazza Municipio e dal Parcheggio Brin (via Benedetto Brin, 100).

  • “Vedi Napoli d’Estate e poi Torni. Racconti di Napoli dal mare”

“Vedi Napoli d’Estate e poi Torni. Racconti di Napoli dal mare” propone tour via mare e via terra per riscoprire la città attraverso il suo rapporto con l’acqua, tra scorci inediti, aneddoti e racconti che attraversano i secoli.

A guidare queste esperienze ci sarà un narratore d’eccezione, l’artista e divulgatore Amedeo Colella.

Accompagnato da guide esperte, Colella trasformerà ogni passeggiata in un viaggio alla scoperta della storia, della lingua e della cultura napoletana, coinvolgendo anche figure iconiche dal posteggiatore cantastorie al pazzariello passando per Pulcinella e ‘o ‘ncenzaro, rendendo ancora più accattivante e divertente ogni percorso.

  • NAPOLI TRA LE ONDE

A bordo di un Galeone di 33 metri si potrà ammirare la grande bellezza di Napoli vista dal mare.

  • Partendo da Castel dell’Ovo e arrivando alla spiaggia della Gaiola, gli ospiti a bordo vedranno:
  • - Lungomare Caracciolo e Mergellina, Palazzo Donn’Anna e le Ville Romane
  • - Villa Rosebery, Villa Volpicelli e Villa Lauro
  • - Marechiaro e la baia delle Rocce Verdi, l’isola di Nisida.

La storia di questi luoghi sarà raccontata da guide turistiche esperte, in viaggio insieme allo scrittore e divulgatore Amedeo Colella che svelerà aneddoti, leggende e curiosità.

  • • Punto di incontro: Rotonda di via Nazario Sauro – ore 15:45
  • • Durata del tour: 3 ore (imbarco – tour – sbarco)
  • • Calendario: 15-17-24-31 luglio; 7-14-21-28 agosto; 4-11-18-25 settembre

IL LUNGOMARE DI NAPOLI*

Il tour a piedi inizia al Castel dell’Ovo, luogo in cui sono nati il mito e la città di Partenope, in uno scenario di incantevole bellezza e stratificazione storica:

Borgo Marinari, Castello e hotel esclusivi.

Si prosegue ammirando Capri sullo sfondo a sud del Golfo e i maestosi e antichi palazzi della Riviera di Chiaia.

Il tour si conclude, dopo aver attraversato la Rotonda Diaz, in Piazza della Repubblica, dove c’è il Monumento allo scugnizzo, simbolo dell’orgoglio di un popolo che per primo si libera dai tedeschi nel 1943.

• Punto di incontro: Via Partenope – ingresso pontile Castel dell’Ovo (di fronte Hotel Vesuvio)

• Durata del tour: 2 ore circa

• Calendario: 20 luglio; 3-17-31 agosto; 3 e 14 settembre; 27 settembre (ore 17:30)

  • UNA MAGNIFICA PASSEGGIATA SUL MARE*

Un tour a piedi alla scoperta del Molo di San Vincenzo.

Si parte dalla Darsena Acton, si giunge all’antico bacino di raddobbo borbonico.

Con i quartieri Porto e Pendino a fare da cornice, i visitatori vedranno l’eliporto, proseguendo fino all’iconico Faro del Molo, con il Vesuvio sullo sfondo.

• Punto di incontro: Giardini del Molosiglio / Via Ammiraglio Ferdinando Acton (ingresso della Marina Militare) – ore 17:30

• Durata del tour: 2 ore circa

• Calendario: 27 luglio; 10-14-21-28 agosto; 4-11-18-25 settembre

*Durante questi due percorsi via terra sarà possibile ammirare la seicentesca Fontana del Sebeto - omaggio all’omonimo corso d’acqua fantasma che si muove nelle viscere di Napoli - e la Chiesa monumentale di Santa Maria del Parto, che ospita la tomba di Jacopo Sannazaro e il presepe di Giovanni da Nola.

  • TOUR DEL GIALLO CITTÀ DI NAPOLI

Il Tour del Giallo Città di Napoli, curato nella direzione artistica da Ciro Sabatino, propone 5 tappe per 10 appuntamenti sabato e domenica mattina a partire dal 6 e 7 settembre fino al 4 e 5 ottobre. turisti e cittadini saranno invitati a scoprire le radici della Letteratura poliziesca a Napoli.

Dopo aver conosciuto i luoghi dei padri del giallo partenopeo (prima edizione) e dopo aver esplorato i territori nei quali si mossero tutti i protagonisti della grande stagione crime napoletana (seconda edizione), con questa terza edizione dal titolo “Napoli, delitti e segreti a cavallo di due secoli.

E in mezzo Alexandre Dumas”, i Tour del Giallo mettono a fuoco un periodo storico preciso: gli anni a cavallo tra la fine dell’800 e l’inizio del ’900 e i protagonisti di quel tempo da Mary Shelley e Victor Frankenstein a Alexandre Dumas e la sua misteriosa Saint-Roch, Petrosino e il segreto di Ettore Majorana.

I tour si realizzano a piedi privilegiando i luoghi dell’itinerario meno accessibili a veicoli o bus e avranno la durata di 2 ore, dalle 10:30 alle 12:30.

Numero massimo di partecipanti per ciascun appuntamento: pari a 40/50 persone.

Il punto di incontro per partecipare ai tour sarà svelato solo dopo la prenotazione, che va effettuata inviando una mail all’indirizzo redazione@gialli.it.

  • CALENDARIO TOUR DEL GIALLO CITTÀ DI NAPOLI:

- Itinerario letterario “Le conchiglie magiche e lo strano segreto di Mary Shelley”

• Via della Tofa, Quartieri Spagnoli

• sabato 6 – domenica 7 settembre

- Itinerario letterario “A caccia di Dumas e del mistero di Rue Saint-Roch”

• Via Chiaia

• sabato 13 – domenica 14 settembre

- Itinerario letterario “Quello strano appuntamento di Joe Petrosino”

• Palazzo Fuga

• sabato 20 – domenica 21 settembre

- Itinerario letterario Il “Bologna”, caccia al misterioso albergo dove soggiornò Ettore Majorana

• Via Agostino Depretis

• sabato 27 – domenica 28 settembre

- Itinerario letterario “Il giuoco della morte”. Chi si nasconde dietro gli pseudonimi di Augusto Chesne Dauphiné e Harry Stephan Cappellini? Due misteriosi scrittori napoletani.

E i loro nomi lasceranno i turisti senza fiato

• Posillipo

• sabato 4 – domenica 5 ottobre

Turisti e cittadini potranno chiedere informazioni su eventi, trasporti, attrazioni, percorsi culturali e consigli su come vivere la città in modo autentico nei 4 Infopoint in legno dislocati presso il Molo Beverello, in via Morghen, in Piazza del Gesù e in Piazza del Plebiscito (angolo via Cesario Console) che resteranno operativi come di consueto tutti i giorni, dalle 10:00 alle 19:00.

Da venerdì a domenica, sempre dalle 10:00 alle 19:00, fino a fine settembre, sarà attiva anche la minicar elettrica, che girerà tra il centro storico, le piazze principali e il lungomare, offrendo assistenza, materiali informativi, suggerimenti e un sorriso a chi arriva in città.

Napoli | Nasce ASIA SEA, il servizio di pulizia dedicato agli arenili e alle spiagge della città

Partiranno lunedì prossimo – 21 luglio – le attività di pulizia degli arenili comunali che saranno effettuate da ASIA Napoli. Il servizio ASIA SEA è stato presentato nell’area della Rotonda Diaz, sulla spiaggia “Mappatella”, alla presenza del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dell’Assessore alla Salute e al Verde, Vincenzo Santagada, dell’Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile, Edoardo Cosenza, dell’amministratore unico di ASIA Napoli, Domenico Ruggiero, e del direttore Affari Generali e Sviluppo impianti di ASIA Napoli, Carlo Lupoli.

  • Saranno 15 i tratti di costa interessati dal nuovo servizio di ASIA: 
  • Bagnoli, Gaiola, Marechiaro, Riva Fiorita, Spiaggia delle Monache, 
  • Palazzo Donn’Anna, Largo Sermoneta, Rotonda Diaz, Canalone, 
  • Piazza Vittoria, via Nazario Sauro, Boccaperti, 
  • Pietrarsa e Vico I e Vico II Marina a San Giovanni a Teduccio.

Fino al 31 ottobre gli interventi di pulizia saranno quotidiani, mentre dal primo novembre al 30 aprile la pulizia sarà effettuata tre giorni alla settimana, tranne per i tratti di Rotonda Diaz, Largo Sermoneta, Canalone, Piazza Vittoria e via Nazario Sauro, dove gli operatori di ASIA lavoreranno sei giorni su sette.

Il servizio ASIA SEA prevede la pulizia della spiaggia e delle aree pavimentate, la manutenzione del verde, la raccolta dei rifiuti abbandonati e il cambio dei sacchetti nei cestini presenti nella zona degli arenili.

Dal primo al 31 ottobre, inoltre, ogni martedì e sabato sarà effettuato un servizio di supporto alle imbarcazioni spazzamare, oltre a interventi a chiamata. 

Per queste operazioni, nella stagione estiva saranno utilizzati quattro nuovi automezzi elettrici a pianale e una vettura di controllo.

In inverno gli automezzi saranno due, con una vettura di controllo.

Per il periodo estivo la squadra che effettuerà la pulizia sarà composta da otto operatori ecologici e un capo squadra, mentre in inverno gli operatori saranno quattro. 

“Vogliamo avere spiagge e arenili sempre puliti e fruibili da cittadini e turisti – ha sottolineato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi durante la presentazione del nuovo servizio –. Con le nuove attività di ASIA realizziamo una visione integrata dei servizi di pulizia della città. Puntiamo a un presidio più attento e costante della pulizia dei nostri litorali durante tutto l’anno. È fondamentale proteggere e valorizzare in maniera ulteriore tutti gli spazi della nostra città. Il mare e il nostro litorale rappresentano una risorsa strategica e dobbiamo prendercene cura in modo adeguato e sempre più attento”.

“Con l’affidamento della pulizia degli arenili ad ASIA avviamo un servizio che consentirà una più coordinata gestione operativa sul territorio – ha affermato l’assessore Santagada –. Un intervento a 360 gradi che includerà anche l’ampia area costiera. Asia si doterà di risorse e strumenti specifici per interventi nei pressi del mare. Fondamentale è la continuità del servizio che sarà frequente durante tutto l’anno e che consentirà a cittadini e turisti di trovare spiagge curate e pulite ogni giorno. Come per altre scelte fatte sul territorio comunale e che stanno portando progressivi miglioramenti al decoro della nostra città, conta sempre sensibilizzare cittadini e visitatori, questa volta sull’importanza del nostro mare e delle nostre spiagge”.

“Come Comune abbiamo avuto l’affidamento temporaneo degli arenili e quindi abbiamo affidato ad ASIA la pulizia. L’azienda si è dotata subito di apparecchiature specifiche per tenere in perfetto ordine le spiagge libere di Napoli, alcune delle quali, come Rotonda Diaz, già attrezzate con pedane, docce, sdraio, ombrelloni e bagni chimici. Il servizio quotidiano di pulizia – ha evidenziato l’assessore Cosenza – garantisce piena dignità a queste spiagge, ormai conosciute anche dai turisti”.

“Dopo 25 anni di storia, finalmente ASIA si occuperà anche degli arenili di Napoli – ha spiegato Domenico Ruggiero –. È una novità attesa e molto importante per la nostra azienda. Da sempre ci occupiamo della città e non potevamo non prenderci cura anche degli arenili e delle spiagge che sono una risorsa identitaria e strategica di Napoli. Per il servizio ASIA Sea abbiamo messo in campo nuovi strumenti, mezzi elettrici innovativi e risorse ad hoc. Abbiamo programmato gli interventi secondo aree, afflusso ed esigenze stagionali. In questi anni abbiamo realizzato tantissimi progetti per la cura e il decoro della città raggiungendo risultati significativi. Oggi, oltre alle strade e ai quartieri, ‘guardiamo al mare’. Vogliamo dare ai cittadini e ai turisti una Napoli europea, pulita e fruibile in tutti i suoi spazi”. 

Real Orto Botanico di Napoli | Il Miracolo, nuovo racconto teatrale di Maurizio de Giovanni in scena con Marianita Carfora e Alfredo Mundo

C’è un giorno che ogni tifoso del Napoli conosce bene, non quello della vittoria, della festa, delle strade inondate di bandiere e abbracci, ma il giorno prima. Quel momento sospeso, fragile e potente in cui tutto sembra possibile, ma niente è ancora certo, in cui si sorride per scaramanzia, ma si tengono le dita incrociate in tasca, in cui si cerca di parlare d’altro mentre il cuore batte solo per quello.

Proprio in questo spazio di tempo, carico di attesa e speranza, s’inserisce Il Miracolo, nuovo racconto teatrale di Maurizio de Giovanni in scena con Marianita Carfora e Alfredo Mundo, che debutterà, giovedì 24 luglio 2025 alle ore 21.00, al Real Orto Botanico di Napoli nell’ambito di Brividi d’Estate 2025, la storica rassegna organizzata da Il Pozzo e il Pendolo Teatro.

Il Miracolo non è una semplice pièce sul calcio, ma una narrazione corale, emozionata ed emozionante, che attraversa i salotti, i bar, le cucine e i balconi di Napoli. Una cronaca sentimentale e popolare, che ci guida dentro le ventiquattr’ore che precedono quello che potrebbe essere il tanto atteso quarto scudetto, vissuto come un evento quasi mistico, come una promessa mai mantenuta, come un sogno troppo grande per essere solo sport.

Attraverso gli occhi e le voci dei tifosi, uomini, donne, bambini, anziani, prende forma un racconto ironico, commovente, autentico. Un mosaico di emozioni dove convivono fede e delusione, scaramanzia e ragione, rabbia e amore incondizionato, in cui Napoli è protagonista assoluta, città che respira calcio, ne fa linguaggio, religione, identità.

De Giovanni, autore tra i più amati della narrativa italiana contemporanea, riesce a restituire con delicatezza e verità quel sentimento collettivo che si può solo vivere sulla pelle. Lo fa con il suo stile inconfondibile, sospeso tra tenerezza e disincanto, tra il sorriso e il nodo in gola.

Ad accompagnare la narrazione, le musiche evocative di Marco Zurzolo (al sax) e Rocco Zaccagnino (alla fisarmonica), che regalano al racconto un’anima sonora calda e popolare, fatta di malinconia e di festa.

Il Miracolo è, prima di tutto, un atto d’amore per una città, per una squadra, per un senso di appartenenza che va oltre il risultato sportivo. È il tentativo di raccontare qualcosa che non si può spiegare, ma che si può, e si deve, sentire.

Un racconto che non celebra una vittoria, ma la capacità di crederci, sempre, anche quando sembra impossibile. Perché a Napoli - come dice de Giovanni - il miracolo non è vincere ma sperare insieme.

  • Il Miracolo di e con Maurizio de Giovanni
  • Giovedì 24 luglio 2025 ore 21.00, Real Orto Botanico di Napoli
  • Info ai numeri 0815422088, mob 3473607913
  • email info@ilpozzoeilpendolo.it  prevendita www.ilpozzoeilpendolo.it

giovedì 17 luglio 2025

Francesco Donadio “Rinnegato – Vita e canzonette di Edoardo Bennato”

“Rinnegato – Vita e canzonette di Edoardo Bennato” è il titolo della più recente e aggiornata biografia su Edoardo Bennato firmata da Francesco Donadio. Il volume è in uscita  per Il Castello collana Chinaski in tutte le librerie e digital store.

Una storia lunga e complessa, quella di Edoardo Bennato. Una carriera ricostruita con dovizia di particolari, dall’infanzia fino ai giorni nostri. Le vicissitudini che hanno coinvolto l’uomo, il fratello, l’artista, dai primi passi nella musica, fino al successo di massa, passando per momenti di difficoltà, con cadute e risalite. Sullo sfondo di un'Italia che cambia, Donadio passa in rassegna la politica e la discografia, la comunicazione e molti scorci di vita privata. Attraverso un articolato lavoro, quasi filologico, unisce i fili tra documenti audiovisivi, estratti delle interviste al protagonista rilasciate negli anni, e testimonianze dirette. In primis i fratelli Giorgio e Eugenio, figure imprescindibili della sua formazione, che lo accompagneranno a vario titolo nell’evoluzione del suo personaggio eccentrico e poliedrico. Passando al setaccio le radici artistiche di Bennato, dal folk dylaniano al rock’n’roll Made in USA, Donadio restituisce una figura indispensabile per la storia della musica italiana. Se il rapporto e il confronto con i colleghi - su tutti Battisti - si rivela un passaggio indispensabile del suo percorso, nel libro emergono aneddoti come un affettuoso De André che si prende cura di lui in Sardegna preparandogli il tè con il miele. Oppure il processo intentato sul palco da alcuni giovani di Autonomia Operaia contro Francesco De Gregori, l’arresto di Edoardo per aver pubblicamente insultato un Questore, e tanti cazzotti durante i concerti degli Anni Settanta.

La biografia affronta l’intera discografia soffermandosi anche sulle raccolte e sulle versioni dal vivo, mettendo a confronto perfino le variazioni di arrangiamento e i cambi di musicisti. La narrazione si sviluppa partendo dai primi concertini nella Bagnoli degli Anni Cinquanta, passando per il trionfo di San Siro del 1980 di fronte a 80mila persone, fino ai recenti tour nei teatri alla soglia degli 80 anni.

Da “Viva la mamma” e “Un’estate italiana” Edoardo -racconta l’autore- ottiene soldi e successo, ma il suo status di rocker/cantautore, all’alba degli Anni Novanta, si appanna drasticamente. Come se album monumentali quali “I buoni e i cattivi” o “Io che non sono l’imperatore” fossero spariti. La critica non gli perdona queste “deviazioni” e lo esclude dal pantheon dei cantautori immortali degli Anni Settanta.

Se la musica è naturalmente il fulcro su cui ruota tutta la storia, grande spazio è dato anche agli aspetti che legano Bennato alla politica. Un excursus che parte dagli Anni Settanta con la vicinanza al mondo della sinistra extraparlamentare, fino allo smarcamento da posizioni politiche nette. Significativo quando, con il kazoo, intona prima “Faccetta nera” e quindi “L’Internazionale”, dalle liaison con Beppe Grillo e il M5S fino alla partecipazione alla festa dei giovani di Alleanza Nazionale Atreju.

Un’opera omnia che soddisferà i più accaniti fan del cantautore partenopeo, scritta con la passione del fan ma con le necessarie valutazioni del critico musicale. Emerge tra le pagine tutta la devozione di Donadio verso Bennato, sostenuta da una conoscenza millimetrica della sua storia e di ciò che gli ruota attorno. Questa passione, tuttavia, lo porta in più di un’occasione a giudicare anche duramente scelte personali e artistiche. L’ammirazione dell’autore non scende a compromessi con la reverenza del biografo medio, ma prova in qualche modo a spronarlo per migliorarsi, dunque ricevere il giusto riconoscimento.  Rinnegato. Vita e canzonette di Edoardo Bennato