Vetrina Vesuvio

lunedรฌ 18 marzo 2024

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direzione artistica ๐—š๐—ถ๐˜‚๐˜€๐—ฒ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฒ ๐—”๐—ณ๐—ณ๐—ถ๐—ป๐—ถ๐˜๐—ผ
produzione ๐—–๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ๐—ด๐—ป๐—ถ๐—ฎ ๐—ง๐—ฒ๐—ฎ๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—˜๐—ป๐˜‡๐—ผ ๐— ๐—ผ๐˜€๐—ฐ๐—ฎ๐˜๐—ผ/๐—–๐—ฎ๐˜€๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—–๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฒ๐—ผ
Una rassegna multidisciplinare per indagare il senso e l’identitร  della moderna frontiera del ๐—ค๐˜‚๐—ฒ๐—ฒ๐—ฟ, termine che vuole dare l’idea di un’infinita possibilitร  di identitร  ed orientamenti in continua evoluzione. Con il contributo di numerosะท artistะท, il Napoli Queer Festival – prima esperienza napoletana di questo tipo – spaziando tra teatro, cinema, musica, fotografia, laboratori ed altro, si propone di esplorare pratiche e sfumature artistiche che raccontino del queer come di uno spazio culturale e politico ibrido e intergenerazionale. Un luogo neutro di cura e di consapevolezza inclusiva, in cui le relazioni sono sempre piรน fluide e cercano di sfuggire ad ogni forma di categorizzazione e ingabbiamento.
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๐ŸŒธ ๐—ถ๐—ป๐—ณ๐—ผ: +39 345 4679142 / napoliqueer@casadelcontemporaneo.it
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รจ possibile acquistare i biglietti del Napoli Queer Festival, online, presso i rivenditori autorizzati e i botteghini dei teatri.
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๐ŸŽญ ๐ŸŽŸ️ ๐—ฆ๐—ฎ๐—น๐—ฎ ๐—”๐˜€๐˜€๐—ผ๐—น๐—ถ – Vico Lungo Teatro Nuovo 110, Napoli – Info: 345 4679142 ๐Ÿ‘‰ La biglietteria della Sala Assoli รจ aperta nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio delle rappresentazioni.
๐ŸŽญ ๐ŸŽŸ️ ๐—ง๐—ฒ๐—ฎ๐˜๐—ฟ๐—ผ ๐—ก๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ผ – Via Montecalvario 16, Napoli – info: 081 4976267 ๐Ÿฟ ๐™›๐™ž๐™ก๐™ข ๐™‹๐˜ผ๐™๐˜ผ๐™‚๐™Š๐™‰๐™„๐˜ผ ๐Ÿ‘‰ La biglietteria del Teatro Nuovo รจ aperta ๐™™๐™–๐™ก ๐™ข๐™–๐™ง๐™ฉ๐™š๐™™๐™ž ๐™–๐™ก ๐™จ๐™–๐™—๐™–๐™ฉ๐™ค ๐™ž๐™ฃ ๐™ค๐™˜๐™˜๐™–๐™จ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™š ๐™™๐™š๐™ก ๐™จ๐™–๐™ง๐™–' ๐™–๐™ฅ๐™š๐™ง๐™ฉ๐™– ๐™™๐™–๐™ก๐™ก๐™š ๐Ÿญ๐Ÿฌ.๐Ÿฏ๐Ÿฌ ๐™–๐™ก๐™ก๐™š ๐Ÿญ๐Ÿฏ.๐Ÿฌ๐Ÿฌ ๐™š ๐™– ๐™ฅ๐™–๐™ง๐™ฉ๐™ž๐™ง๐™š ๐™™๐™–๐™ก๐™ก๐™š ๐™ค๐™ง๐™š ๐Ÿญ๐Ÿณ. ๐Ÿฏ๐Ÿฌ
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Teatro Instabile Napoli | direzione artistica di Gianni Sallustro - Stagione Teatrale 2023/2024

Sarร  il Teatro Instabile di Napoli a ospitare, sabato 23 marzo 2024 alle ore 20.00 (in replica domenica 24) il debutto di Enrico l’inquilino del IV piano commedia musicale di Tato Russo e Mario Brancaccio, anche interprete in scena con Lello Giulivo, Simona Esposito, Rita Corrado, Miriam Della Corte, per la regia di Aurelio Gatti.

Presentato da T.T.R. Il Teatro di Tato Russo, l’allestimento, che si avvale dei costumi a cura di Annamaria Ciaramella, รจ ambientato all’interno di un cortile di un palazzo partenopeo e si adatta perfettamente alla conformazione naturale del Teatro Instabile Napoli.

Enrico conduce una vita comune a tante altre, ha un lavoro, una famiglia ed una passione molto forte per la musica. Una notte, rientrando con amici e famiglia da una serata in maschera dedicata alla musica americana degli Anni ’50, cade sulle scale e batte violentemente il capo.

L’uomo entra in uno stato di incoscienza per tre anni. Al risveglio รจ convinto di essere il celebre sassofonista Charlie Parker, scappa dall’ospedale in cui era confinato e fa perdere le sue tracce. Dopo quattro anni la figlia Rosa lo ritrova al quarto piano di uno stabile napoletano. La moglie Laura e Rosa si fanno accompagnare dallo psichiatra Pino Laurenti che le ha convinte ad adottare uno stratagemma per tentare di far tornare in sรฉ Enrico. Ma Enrico, pur in una lucida coscienza di sรฉ e dei fatti accaduti, pur denunciando che il suo non era stato un incidente fortuito, ma era stato spinto da qualcuno volontariamente, non riesce o non vuole ritornare quello di prima. Ma nessuno di loro รจ piรน lo stesso.

La trama di Enrico l’inquilino del IV piano segue due tracce del capolavoro di Luigi Pirandello a cui si ispira: l’amore e la follia. Il testo evidenzia una caratteristica dell’uomo di oggi, la profonda solitudine.

La vita รจ una lotta, un combattimento contro tutto e tutti quelli che ostacolano il nostro avvenire. Tutti sono potenziali nemici sulla strada dei nostri obiettivi.

Enrico รจ il prototipo di questa societร  che per caso, per un puro incidente o un mancato omicidio รจ dapprima costretto a cambiar vita. In seguito non riesce piรน a rientrare nella logica dentro la quale il mondo e la sua famiglia continuano a vivere e fugge trovando rifugio nell’arte. La musica diventa una necessitร  per compensare i dolori ed i limiti della sua esistenza.

Apre la stagione il 17, 18 e 19 novembre Stefano Amatucci che dirige “Il viaggio di Nabil” con Lorenzo Sarcinelli, Gianluca Pugliese, Vladimir Randazzo, Antonio Ciorfito. Nabil, studente ventenne egiziano, intraprende un viaggio su un barcone clandestino diretto in Sicilia. Durante il suo viaggio sul barcone vivrร  emozioni, pericoli e incontri difficili da dimenticare.

Dal 1 al 3 dicembre va in scena “Mamma. Piccole tragedie minimali” di Annibale Ruccello con Rino Di Martino diretto da Antonella Morea che racconta diverse tipologie della figura materna, una sola delle quali incarna il difficile compito di madre, mentre le altre sono mamme “diverse”, gelide, prese solo dal loro apparire.

Dall’8 al 10 dicembre รจ la volta di “Polveri condominiali” di Franco Autiero diretto da Tonino Di Ronza con Gina Perna. Amelia – Amalia (Gina Perna) si alterna in feroci e lucide considerazioni sull’umanitร  vomitando sul pubblico espressioni in dialetto vernacolare nella distorta lingua contaminata dal vivere sociale quotidiano in un microcosmo visionario/noire assurdo. “Novecento” di Alessandro Baricco con Victor Carlo Vitale anche regista dello spettacolo va in scena il 22 e 23 dicembre con le musiche di Alessandro Pellegrini. Il testo: un pretesto. Un’onda continua nel perpetuo ripetersi di ricordi che affiorano, emozioni che emergono vivendo quell’attimo di luce, per poi di nuovo affondare negli abissi della memoria… indelebile. Torna dal 12 al 14 gennaio “Mater camorra” adattamento da Brecht di Nicla Tirozzi e Gianni Sallustro che cura anche la regia. La vicenda di “Madre Courage” รจ ambientata nei vicoli di Napoli e nella provincia napoletana e la guerra dei trent’anni si trasforma nello scontro perenne fra i clan, con il surplus di degrado e animalitร  che questo comporta. Sergio Del Prete il 20 e 21 gennaio propone Sconosciuto in attesa di rinascita con elaborazioni musicali e musiche dal vivo di Francesco Santagata. Un uomo solo al centro della scena, al centro della storia, al centro del mondo: ma non al centro di se stesso. Un’opera sull’incomunicabilitร  che vede al centro della scena un uomo in dialogo col fratello mai nato.

Il 28 gennaio Salvatore Maiorino scrive e dirige “Terapie e Bugie” una divertente commedia che invita anche alla riflessione con Cosimo Alberti, Danilo Rovani, Federica Grimaldi, Anna Damasco e Peppe Carosella“Il viaggio” di Mario Pirera fa tappa al TIN il 17 e 18 febbraio ispirato al “Convito” di Platone, strutturato in quadri, รจ una riflessione sul Dio Amore, sulla Vita, sulla Morte. In scena Mario Pirera, Piera Violante, Monica Palomby, Giorgio Gori. Carmen Femiano รจ in scena con “Mi manda (ancora) Picone”, di cui cura anche la regia, il 2 e 3 marzo un concerto di parole e musica. Parole tratte dal romanzo che precedette la sceneggiatura del film “Mi manda Picone”. Con la Femiano in scena Edoardo Puccini. Il 23 e 24 marzo sarร  la volta di Enrico, inquilino del IV piano, tragicommedia a due personaggi, ideazione e drammaturgia Mario Brancaccio, Aurelio Gatti, Tato Russo con Mario Brancaccio e Simona Esposito. Benedetto Casillo il 6 e 7 aprile propone “Grandi autori e qualcuno di stramacchio” viaggio di piacere nel Teatro napoletano, da Petito ai giorni nostri con Benedetto CasilloEnza Barra e Luciano Piccolo. Chiude la stagione Stefano Amatucci che dirige Marina Tagliaferri, Luisa Amatucci, Gianluca Pugliese in Frammenti, tre cuori, tre storie, tre frammenti di vita all’interno di un condominio.

SERATE D’ONORE

Per le serate d’onore il 24 novembre Tina Femiano diretta da Carmen Femiano porta in scena Amori criminali”. Ironia, struggimento, malinconia, odio e passione, emozioni che esplodono nel momento in cui l’amore produce morte. La morte di chi muore e la morte di chi resta. Il 5 gennaio Gino Curcione con il suo “Nummere scostumatissima tombola” lo spettacolo in scena dal 1991 una teatralizzazione del gioco della tombola. Ed ancora il 2 febbraio Marco Francini propone “Ma queste son parole” un viaggio di canzoni d’autore inedite, composte dal cantautore, ed omaggi a cantanti e autori celebri, un racconto poetico e appassionato con pillole di ironia, storia, umorismo e leggerezza. In scena con Francini ci sono, Marco Di Palo e Roberto TrencaSasร  Trapanese va in scena il 25 febbraio con “Marammรจ” di Rosario SalvatiMarammรจ una figura evocata dal passato, come un fantasma, per parlare ai suoi fantasmi e rivivere la sua tragedia, il suo dramma: l’uccisione del fratello Giacomino, cui Marammรจ assiste di nascosto e di cui non rivelerร  mai i colpevoli. La regia รจ di Gigi Savoia. Chiude il calendario delle serate d’onore Franco Iavarone uno spettacolo composto da monologhi tratti da opere che hanno segnato la sua carriera artistica dagli anni ’60 fino ad oggi. In scena l’11 e il 12 maggio.

SERATE D’AUTORE

Il calendario delle serate d’autore si apre il 28 dicembre con il Collettivo Artistico Vesuviano che presenta Speranza…dal racconto della Nativitร , un’opera inedita che parte dalla rielaborazione in lingua napoletana del “Vangelo di Luca” un intreccio di poesia e parole in musicaA seguire il 7 gennaio l’Ensemble Musica Reservata in “Viola” il CuntoConcerto. Canzoni antiche di amore, passione e invidia incorniciate da un Cunto di Basile con Serena Calcagno, Claudia Crimi, Vincenzo D’Arienzo, Maria Pia Granato, Teodorico Zurlo, Margherita Romeo Messeri. Il 26 e 27 gennaio Antonio Masullo propone uno spettacolo dal suo ultimo libro Le Radici dell’ultima Veritร  del Male” – (Diario di una Medium nazista) in scena con Masullo, Francesca Fusaro, Tommaso Sepe, Stefania Vella, Vincenza Granato, Carlo Paolo Sepe, Nancy Pia De Simone, Noemi Iovino, Roberta Porricelli, Maria Crispo, Antonella Montanino. Dal 10 all’11 febbraio Rosalba Di Girolamo dirige ed interpreta “Amado Mio” omaggio a Pierpaolo Pasolini. Un inedito Pierpaolo Pasolini che vien fuori attraverso le lettere che scriveva agli amici, nemici, familiari, editori, studenti o chiunque passasse nella sua vita suscitando in lui un desiderio di confronto; attraverso i suoi quaderni rossi -i diari segreti giovanili-, e attraverso la Musica, Musa della sua vita. Dall’8 al 10 marzo Pasquale Ferro propone “Aghnes e Martirio” con Anita Pavone e Gianni Sallustro che cura anche la regia. La storia di due donne un incontro scontro di solitudini, di bisogno d’amore, donne alla ricerca di se stesse, donne che racconteranno altre donne, altre storie, scoprendo soltanto sul finale chi sono. Il 16 e 17 marzo va in scena “La lupa” da Giovanni Verga progetto drammaturgico e regia Gianmarco Cesario con Sarah Falanga, Leonardo Di Costanzo, Giusy Paolillo. Il lavoro drammaturgico di quest’edizione vuole recuperare il senso originale del racconto, e come nello stesso, non porsi il compito di giudicare eticamente i personaggi.

Roberto Giordi propone “L’infinito dei campi di grano” il 22 marzo di Giancarlo Moretti che firma anche la regia, tratto liberamente dal libro di racconti “Aliene sembianze” di Roberto M. Giordi. Dal 19 aprile trittico dedicato a Shakespeare: dal 19 al 21 va in scena “La  Dodicesima notte” riadattato e diretto da Gianmarco Cesario con gli attori dell’Accademia Vesuviana del Teatro e CinemaUna commedia dal ritmo frenetico, corale, fondata sugli equivoci, sugli scambi di identitร  e di genere. Collocata alla fine del regno di Elisabetta I, segna il culmine della stagione delle commedie d’amore di Shakespeare e precede quella delle grandi tragedie. A seguire il 27 aprile “Raccontami Shakespeare” liberamente tratto da “Racconti da Shakespeare” e dalla vita di Charles e Mary Lamb con Sara Guardascione ed Andrea Cioffi che firma anche la regia. Un lavoro di ricerca su due personaggi storici, realmente esistiti, dalle cui parole emergono due caratteri moderni e affascinanti, le cui battaglie sociali e artistiche risultano ancora oggi attuali e necessarie. “Wrong Play, My Lord!” in scena il 28 aprile รจ lo spettacolo tratto da Amleto di William Shakespeare con Arturo Muselli, Alessio Sica e Margherita Romeo per la regia di Ludovica Rambelli ripresa da Dora De Maio. Una prova d’attore, recitata in inglese, ma con i ritmi della Commedia all’Italiana, giocando su tutto e il tutto per tutto. Il 18 e 19 maggio chiude il cartellone delle Serate d’autore Carmine Aymone con il suo Pino Daniele: Masaniello newpolitano con la faccia dipinta di Blues un inedito percorso teatrale interpretato da Gianni Sallustro che ripercorre la vita dell’artista napoletano offrendo spunti nuovi ed inediti. 

Teatro Instabile Napoli diretto da Gianni Sallustro

domenica 17 marzo 2024

Villa Ebe a Napoli: il Castello di Pizzofalcone sul Monte Echia

Una leggenda popolare vuole che, nelle notti d’inverno, un’ombra misteriosa si aggiri sulla terrazza di una delle piรน famose dimore storiche di Napoli, Villa Ebe, capolavoro firmato dall’architetto Lamont Young. Costruita nel 1922 come abitazione privata dell’eclettico urbanista – padre scozzese e madre indiana -, questa palazzina in stile neogotico sorge in cima alle rampe di Pizzofalcone (da qui anche la denominazione di Castello di Pizzofalcone), poi intitolate a Young, nel quartiere storico di San Ferdinando, sorto attorno al XVI secolo quando gli spagnoli costruirono l’antica residenza dei vicerรฉ.

Il fantasma che si intravede sarebbe quello dell’architetto nato nel 1851, irritato per lo stato di abbandono e grave degrado in cui da molti anni si trova questa villa che, come altri suoi progetti, doveva rendere Napoli un centro d’importanza turistica al pari di Parigi, Londra e altre grandi cittร  europee. Il genio creativo di Young si espresse qui abbinando architettura urbana e rurale in una nuova concezione mescolando, fra l’altro, elementi di cultura scozzese, indiana e elvetica (Lamont compรฌ i suoi studi in Svizzera) dando forma alle pietre.

A ospitare Villa Ebe, che deve il suo nome a Ebe Cortazzi, moglie siciliana dell’architetto, รจ Monte Echia, detto anche Monte di Dio o Pizzofalcone: all’ingresso della dimora, sopra il portone, si legge un’iscrizione adornata da un sole dorato con lunghi raggi che protendono in direzione della luna poggiata alle onde del mare.

Progettata su modello del Castello Aselmeyer di corso Vittorio Emanuele (al civico 166), la villa rimase dimora di Young sino al 1929, quando l’incompreso artista si tolse la vita, proprio sulla terrazza, con un arma da fuoco; qualche anno piรน tardi Ebe convolรฒ a nuove nozze con Camillo Guerra, anch’egli architetto, e rimase ad abitarvi sino al 1970.

Dall’agosto del 1997 la villa รจ proprietร  del Comune di Napoli che aveva pensato di trasformarla in un museo d’architettura in stile Liberty oltre che in sede per mostre e convegni, progetto perรฒ poi ben presto abbandonato. Fortunatamente anche l’intenzione di abbattere la villa per fare spazio a un ampio parcheggio venne messa da parte grazie soprattutto all’intervento di un artista locale, Pasquale della Monaco, riuscito ad ottenere dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici il vincolo culturale per l’edificio.

Forme e dimensioni che caratterizzano l’edificio neogotico giunto ai nostri giorni sono perรฒ differenti dal progetto ideato in origine: ad affiancare Villa Ebe c’era infatti una seconda costruzione, adibita a residenza dell’antica famiglia Astarita, andata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale in un bombardamento anglo americano.

Per raggiungere Villa Ebe si possono percorrere le rampe di Pizzofalcone, strada del centro storico di Napoli che da via Chiatamone sale sino al Monte Echia.

BMT – Borsa Mediterranea del Turismo 2024 | Mostra d’Oltremare di Napoli 14, 15 e 16 marzo

La BMT รจ il piรน grande market place del Mediterraneo, la fiera b2b piรน attesa, rivolta agli operatori del turismo e non solo. Sabato apertura anche al pubblico!
6 padiglioni espositivi, workshop, convegni e degustazioni!Partecipiamo con entusiasmo alla ventisettesima edizione della fiera, tra le piรน importanti del bacino Mediterraneo, che sottolinea ancora una volta il ruolo della nostra cittร  dal punto di vista turistico”. Lo dichiara l’assessora al Turismo e alle Attivitร  produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, che giovedรฌ 14 marzo alle 11:30 sarร  presente al taglio del nastro della ventisettesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo in programma alla Mostra d’Oltremare fino a sabato 16 marzo.
Nei tre giorni di manifestazione il Comune di Napoli sarร  presente con un proprio spazio espositivo (padiglione 4, stand 4027-29) all’interno del quale verrร  ospitato il network Grandi Destinazioni Italiane per un Turismo Sostenibile. Il network, di cui fanno parte le cittร  di Venezia, Milano, Firenze, Roma e Napoli, rappresenta un punto di riferimento per lo sviluppo di azioni unitarie con l’obiettivo di migliorare la sostenibilitร , competitivitร  e accoglienza del turismo nelle grandi destinazioni turistiche.
Il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2023 ha una validitร  di tre anni. Alle 16:30 nella sala Tirreno (padiglione 6) l’assessora Armato parteciperร  alla tavola rotonda “Da Faro a Napoli. Le persone al centro” (a cura del forum Gdits) con un intervento su ‘La sfida di mettere le persone al centro: la ricerca dell’equilibrio tra le prerogative delle comunitร  e le opportunitร  economiche del turismo’.
A moderare il dibattito sarร  Luigi Carbone, presidente della commissione Turismo del Consiglio comunale di Napoli. Nei giorni seguenti, il 15 e il 16 marzo, รจ previsto un fitto programma di appuntamenti per i partecipanti al forum Gdits. Venerdรฌ si inizia con una breve visita guidata a palazzo San Giacomo cui seguiranno incontri sul protocollo, una riunione del comitato inter-assessorile, la cabina di regia nella sala degli Angeli a Castel Nuovo, un panel sul turismo in Italia nel 2024 e, infine, un dibattito sulle buone pratiche delle Grandi destinazioni. Sabato, dalle 10 alle 13, spazio a un tour del centro storico per osservare da vicino l’impatto dei flussi turistici sulla cittร .
L' #Abbac alla #BMT2024 - 

Abbac Associazione dei Bed & Breakfast ed Affittacamere della Campania

Organizziamo un interessante convegno e l'assemblea regionale
Ecco i relatori del convegno ๐Ÿ‘‡๐Ÿ‘‡๐Ÿ‘‡
Abbac Associazione nazionale extralberghiera
Abbac Associazione dei Bed and Breakfast ed Affittacamere Campania
Abbac Costiera Amalfitana
Abbac Penisola Sorrentina
Locazioni Brevi
Abbac Vesuvio
Abbac Salerno
Abbac Cilento
Abbac Campi Flegrei
Turismo Sostenibile
AEO European Hospitality and Tourism Association
Agostino Ingenito
Fenailp Turismo
AssoMiMe
Marco Sansiviero
Luigi Snichelotto
Marco Rizzo