giovedรฌ 22 febbraio 2024
“Terra Folk a Bagnoli”. Auditorium “Porta del Parco” | 23, 24 e 25 febbraio 2024
martedรฌ 20 febbraio 2024
๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ | Sabato 24 febbraio 2024
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lunedรฌ 19 febbraio 2024
Teatro Elicantropo di Napoli - stagione teatrale 2023/2024
Da giovedรฌ 22 febbraio 2024, Teatro Elicantropo di Napoli Julio e Bea di Margherita Romeo Messeri
In scena una storia che affronta la nascita, lo sviluppo e la fine di una relazione ''distorta'', attraverso il racconto catartico della protagonista
ร la storia di una "relazione tossica'' attraverso il racconto della protagonista che Margherita Romeo Messeri, anche interprete con Francesco Nappi, porta in scena con Julio e Bea al Teatro Elicantropo di Napoli da giovedรฌ 22 febbraio 2024 alle ore 20.30 (in replica fino a domenica 25). Presentato da Simposi del Mediterraneo e Associazione Teatrale Aisthesis, l’allestimento affronta la nascita, lo sviluppo e la fine di una relazione ''distorta'' tra due tipici soggetti patologici: Narciso (egocentrato, non empatico, dipendente da sostanze tossiche) e Eco (non centrata su stessa, eccessivamente empatica, dipendente dall' approvazione di Narciso). Julio, interpretato da Francesco Nappi, รจ un clown, un poeta, un artista di strada. Bea, interpretata da Margherita Romeo Messeri, รจ una cantante e una danzatrice, anche lei fa arte di strada.La storia muove verso la disgregazione della personalitร Patologica di ''Eco'' (Beatrice) che, dapprima piena di vita, creativa e con un figlio da crescere, inizia ad essere vittima di attacchi d’ansia e crisi depressive.
Ciรฒ accade quando la personalitร patologica ''Narciso'' (Julio) prende possesso del suo spazio privato e quotidiano, esaltando l’amore per lei e umiliandola sul piano artistico, personale e sentimentale. Arrivata a un punto di profonda crisi personale, Bea decide finalmente di liberarsi di Julio, ma non sarร facile, poichรฉ Narciso, notoriamente, non accetta l'umiliazione del rifiuto.«Questa storia – spiega Margherita Romeo Messeri - viene raccontata sulla scia di una esperienza autobiografica. Francesco Nappi, amico prezioso e collega insostituibile, seguendo un percorso di studio volto allo psicodramma, ha dato un forte stimolo verso la realizzazione di un atto psicomagico e liberatorio, curativo, quale รจ e deve essere, appunto, il Teatro».
Negli ultimi tempi si parla molto di correlazione tra narcisismo patologico e violenza di genere, ma non รจ detto che sia sempre il maschio ''tossico'' a giocare il ruolo del Narciso carnefice. Julio e Bea sono semplicemente lo specchio di due personalitร attuali, che, spesso, abbiamo giร incontrato nella vita. Sono vittime di un disagio talmente comune e talmente pericoloso, qui “affidate” alla funzione catartica del teatro, che in questo testo ha un ruolo centrale. Margherita Romeo Messeri | Elicantropo Teatro
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NAPOLI – L’inaugurazione della stagione teatrale 2023/2024 del Teatro Elicantropo di Napoli, giovedรฌ 30 novembre 2023 alle ore 21.00, sarร affidata a Rosario Palazzolo, che ‘porterร ’ in scena Salvatore Nocera interprete del suo premiatissimo spettacolo Letizia forever, presentato da Teatrino Controverso e T22, aprendo, cosรฌ, il sipario sulla ventottesima stagione dello spazio eventi partenopeo.
La vivacitร del “piccolo” palcoscenico partenopeo, che dedica la sua stagione a Francesco Silvestri, Alessandro D’Alatri e al popolo Palestinese, si rafforza con maggiore energia e rinnovato impegno, orientata, come sempre, alla drammaturgia contemporanea, e ad un rapporto diverso, piรน diretto e immediato con il pubblico.
L’obiettivo รจ continuare a offrire spazio e vetrina ad artisti e compagnie provenienti da tutta Italia, unitamente alla formazione e valorizzazione di giovani talenti artistici.
La “formazione teatrale”, com’รจ noto, รจ uno dei fiori all’occhiello del Teatro Elicantropo, riconosciuto dal Ministero proprio per la sua ultraventennale attivitร di Formazione e Perfezionamento Professionale per attori.
Le attivitร del Laboratorio Teatrale Permanente del Teatro Elicantropo di Napoli, si articolano su tre anni di base, e proseguono con un periodo di ulteriore approfondimento, attraverso esperienze seminariali e incontri con artisti, maestri ed esperti teatrali di valore nazionale nella Sala Saramago.
Anche quest’anno, grazie al sostegno e alla collaborazione della Fondazione Eduardo De Filippo, il laboratorio teatrale si arricchirร di due ulteriori giornate settimanali dedicate allo studio del grande maestro partenopeo, che si terranno nella prestigiosa sede della Fondazione, a Palazzo Scarpetta.
Le linee programmatiche del Teatro Elicantropo confermano la sua vocazione al teatro politico d’impegno civile e sociale, rivolto al contemporaneo, all’analisi e alla denuncia delle tragedie dei nostri tempi, affrontando i piรน svariati temi di profonda attualitร .
Per sottolineare il senso profondo delle tragedie che continuiamo ad attraversare e il riflesso che esse hanno nella nostra vita, il Teatro Elicantropo affronta per il terzo anno il tema del “tragico” in teatro, quello che Testori definiva “l’inizio e la fine del teatro stesso”.
“A tal proposito – sottolinea il direttore Carlo Cerciello – abbiamo articolato una stagione in cui siano presenti i segni della tragedia antica, che, come messaggi in bottiglia, arrivino a riaprire le nostre coscienze narcotizzate, e, allontanandoci dall’indifferenza e dal cinismo imperanti, ci indichino la strada di un possibile cambiamento etico, sociale e politico”.
- Dopo l’appuntamento inaugurale, in scena fino al 3 dicembre, sarร la volta di un atteso ritorno in scena, dal 7 dicembre, con lo spettacolo Scannasurice misteriosofica discesa agli inferi di Enzo Moscato con Imma Villa, regia di Carlo Cerciello, presentato da Teatro Elicantropo ed Elledieffe.
- Il primo appuntamento del nuovo anno, da giovedรฌ 11 gennaio, sarร con il debutto de Le Troiane da Euripide, Sartre, Giraudoux, Seneca, con Imma Villa, Mariachiara Falcone, Cecilia Lupoli, Serena Mazzei, regia di Carlo Cerciello, presentato da Teatro Elicantropo.
- Alcolista e senza fissa dimora, demone e cattiva coscienza dei decumani napoletani รจ Rosaria drammaturgia e disegni Benito Martino, con Monica Palomby e Chiara Alborino, adattamento, elementi scenici, luci e regia Davide Iodice, che Scuola Elementare del Teatro Aps presenta dall’8 febbraio.
- Estate torrida in una periferia napoletana, dal 15 febbraio, nello spettacolo La vacca di Elvira Buonocore, con Vito Amato, Anna De Stefano, Gennaro Maresca e la regia di Gennaro Maresca, presentato da B.E.A.T. teatro e Nuovo Teatro Sanitร .
- Margherita Romeo porta in scena, dal 22 febbraio, il meccanismo della cosiddetta ”relazione tossica” in Julio e Bea, di cui รจ autrice e interprete con Francesco Nappi, presentato da Simposi del Mediterraneo.
- In una lente total pink, Margherita Sarfatti, Rachele Guidi, Edda Ciano e Clara Petacci saranno le protagoniste, dal 29 febbraio, dei quattro monologhi di Dux Pink spettacolo di e con Ivonne Capece, presentato da (S)Blocco 5.
- Racconta di Francesco e Silvia, incapaci di immaginarsi genitori nel mondo della precarietร , lo spettacolo Dammi un attimo scritto e diretto da Francesco Aiello e Mariasilvia Greco, anche interpreti con Elvira Scorza, in scena dal 7 marzo e presentato da Teatro Rossosimona Aiello/Greco.
- ร una specie di “anatomia del fascismo” inteso come una costruzione politica e mentale di una pratica di potere che ha condizionato a lungo la vita pubblica e privata degli italiani lo spettacolo Edda di e con Chiara Migliorini, in scena dal 14 marzo per la regia di Gianfranco Pedullร , presentato da Compagnia Teatro Popolare d’arte.
- Un’altalena emozionale per i protagonisti Ken e Cynthia officiata dall’occhio vitreo del misterioso Cervus, piรจce di Aaron Mark in scena dal 21 marzo, con Ludovica Apollonj Ghetti e Michele Demaria, presentata da Lumik Teatro, con la traduzione, scenografia, e regia di Michele Demaria.
- Il teatro e la sonorizzazione live si fonderanno, dal 28 marzo, per raccontare, attraverso un gioco epistolare, una storia che viene da lontano in ‘A Merica drammaturgia e regia di Ramona Tripodi, anche interprete con Anna Carla Broegg, presentata da Inbilico e Leucรฒ.
- Il Mondo occidentale sta vivendo un Tempo in cui lo sguardo verso l’orizzonte mostra un paesaggio desolato, dove la linea di confine tra la vita e la morte รจ sempre piรน labile. Da qui prende vita Conta che passa la pazza di e con Irma Ciaramella, regia, allestimento scenico e musica di Francesco Maria Cordella, presentato da Actstheatre dall’11 aprile.
- A chiudere la stagione teatrale, dal 20 aprile, ritorna in scena Cassandra di Christa Wolf, con Cecilia Lupoli, per la regia di Carlo Cerciello, presentato da Teatro Elicantropo. Cassandra viene dal passato o dal futuro, testimonia il passato perchรฉ in futuro non abbiano a ripetersi gli stessi errori, ma forse il futuro รจ giร tra noi, รจ il nostro presente e gli errori si stanno giร ripetendo.
domenica 18 febbraio 2024
Generazione Vincente Napoli Basket 2023-2024
sabato 3 febbraio 2024
Torna ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ carnevale sonico napoletano!
- Il programma delle giornate รจ disponibile sul sito del Comune di Napoli, https://www.comune.napoli.it/.../IDP.../50713/UT/systemPrint
Cultura Comune di Napoli
mercoledรฌ 31 gennaio 2024
Maggio della Musica 2024
Ventiquattro concerti (uno in piรน rispetto all'anno scorso), sessanta ospiti italiani e stranieri, quattro sedi di concerto per una programmazione distribuita su nove mesi (pausa estiva a parte). Si presenta cosรฌ la stagione 2024 disegnata dall'Associazione "Maggio della Musica", presieduta da Luigia Baratti con la direzione artistica di Stefano Valanzuolo, che รจ stata svelata alla stampa nella cornice della Galleria Navarra Rossopomodoro.
Anche quest’anno รจ confermata la storica collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania e con Diana Or.i.s. la realtร teatrale cittadina titolare del Teatro Diana e del Teatro Acacia. E cosรฌ dopo il prologo al Teatro Acacia, il nucleo della proposta cameristica, come sempre, trova collocazione nella storica sala veranda di Villa Pignatelli, luogo musicale per eccellenza, con il doppio ciclo dei Concerti di primavera e d'autunno.
Una novitร รจ rappresentata, invece, dalla scelta, per alcuni appuntamenti "a tema", del Museo Darwin-Dohrn, ossia il museo del mare che da qualche anno vive nei locali dell'ex Circolo della Stampa. L'ultima parte di stagione riporta poi la proposta, sulla scia degli ultimi due anni, al bellissimo Galoppatoio borbonico della Reggia di Portici.
“Piรน concerti, piรน artisti, sedi nuove, proposte sempre piรน diversificate, e anche un logo rinnovato. Il Maggio della Musica รจ in costante evoluzione – dichiara la Presidente dell’Associazione Luigia Baratti – Questo รจ il dato che mi piace sottolineare per la nostra ventisettesima edizione”.
«Il tentativo, ancora una volta – osserva il direttore artistico – รจ quello di offrire una proposta quanto piรน possibile articolata, che non si sovrapponga, neppure nella collocazione temporale, ad altre iniziative cittadine. Non soltanto per connotare la produzione del “Maggio” e renderla originale, ma anche per contribuire a formare un’offerta musicale integrata sul territorio, a tutto beneficio del pubblico. La vocazione principale della proposta resta evidentemente classica, ma certe sane digressioni, presenti in cartellone, vogliono spingere lo spettatore a interrogarsi su cosa si debba intendere, oggi, per “classico” e ad accarezzare di conseguenza l’idea che un concetto del genere non debba per forza rimandare al passato remoto».
Il cartellone, secondo una prassi inaugurata nel 2022, si apre al Teatro Acacia, con un concerto "trasversale" per contenuti e forma, ossia distante ma non troppo dalla linea principale del "Maggio della Musica". Saranno Danilo Rea e Ramin Bahrami, su due pianoforti, a innescare un corto circuito tra linguaggi diversi, mettendo a frutto il proprio assodato virtuosismo. "Adagios in Classical Jazz" รจ il nuovo capitolo del sodalizio, giร molto collaudato, tra Rea e Bahrami, e vedrร la luce a Napoli, appunto, il prossimo 28 febbraio.
A partire dal 21 marzo, primo giorno di primavera, la programmazione si sposta al Museo Darwin Dohrn. Due dei quattro appuntamenti previsti in questa sede trattano, non a caso, storie di mare. Spicca, in particolare, la presenza del trio di Sentieri Selvaggi (19 aprile), ensemble di riferimento non solo in Italia per la musica di oggi, alle prese con "Vox Balenae" di Crumb, quindi con lavori di Boccadoro e una prima esecuzione assoluta di Carlo Galante, ispirata alle atmosfere del "Moby Dick". Tra gli eventi fuori tema, invece, il Museo del Mare ospiterร un bel concerto-racconto su Schubert di e con Luca Ciammarughi, pianista e divulgatore di grande impatto.
Otto i tasselli cameristici che danno corpo alla ricca primavera musicale in Villa Pignatelli. Alla pianista Gilda Buttร (2 maggio) รจ affidato lo storico Concerto di Colonia di Keith Jarrett, la cui riproposizione nel contesto cameristico (era stato eseguito in chiesa, due anni fa) vuole esaltarne la dimensione inequivocabile di grande classico della letteratura per pianoforte del Novecento, a prescindere da generi e stili. Sempre a proposito di pianoforte, merita riguardo il recital di Emanuele Arciuli (30 maggio): interprete colto e originale, Arciuli - assente da tempo dalla scena napoletana - metterร a confronto i Preludi di Debussy (primo libro) con quelli del compositore americano minimalista William Duckworth, mai eseguito a Napoli. Il 13 giugno Villa Pignatelli riabbraccerร , per un omaggio necessario, il glorioso violoncellista Alain Meunier, protagonista in anni lontani dell’avvincente Musica d'Insieme napoletana: Meunier suonerร in duo con Anne Le Bozec, pianista e partner privilegiata. Il lotto degli illustri ospiti stranieri รจ rafforzato da Wenzel Fuchs e Mor Biron, Prime parti dei leggendari Berliner Philharmoniker (16 maggio) affiancate da Stefano Bartoli, che di un'altra orchestra, quella del San Carlo, รจ rappresentante autorevole. Da un'altra capitale della musica europea proviene, invece, la Wiener Kammersymphonie (9 maggio), raffinato ensemble cameristico alle prese con una carrellata sul Novecento storico molto accattivante. C'รจ anche una prima assoluta, nel menu di Villa Pignatelli: si chiama Off Side Story (21 giugno) il racconto scritto da Stefano Valanzuolo e ispirato (con qualche licenza) al quasi omonimo musical-film: alla fine รจ un pretesto, soprattutto, per concedere a un virtuoso come Enrico Fagnoni la possibilitร di riproporre a modo proprio la splendida musica di Bernstein.
A completare la proposta primaverile, due formazioni da camera italiane, giovani e in prepotente ascesa: il Trio Hรจrmes (5 giugno), con un programma "notturno" originale e inconsueto; il Quartetto Eridano, ensemble d'archi qui sospeso tra la leggerezza di Mendelssohn e i tormenti di Shostakovich (22 maggio).
Le domeniche di settembre e ottobre accoglieranno, di mattina, i quattro giovani pianisti chiamati a contendersi il Primo premio del contest denominato Maggio del Pianoforte: la formula vuole che sia il pubblico a decretare il vincitore. Nel 2023 ha prevalso Sara Amoresano che, come da regolamento, sarร protagonista in recital dell'unico evento serale di questa striscia autunnale in Villa (13 ottobre). Da segnalare anche l'omaggio che il Minimo Ensemble (Daniela Del Monaco e Antonello Grande) ( 27 ottobre) renderร con voce e chitarra alla canzone classica napoletana, proseguendo un progetto ideato per il "Maggio della Musica".
Si chiude con una striscia di cinque serate alla Reggia di Portici, Galop 24, tutti a novembre, negli spazi del Galoppatoio borbonico. Tre di essi rientrano nel miniciclo jazzistico curato da Emilia Zamuner e declinato al femminile, con la partecipazione di Elena Paparusso, Eleonora Bianchini, Giulia Salsone e della stessa Zamuner, al fianco di Beatrice Valente in un nuovo progetto: Studio Duo sarร un omaggio alla canzone italiana di Mina e della TV anni Sessanta (22 novembre). Il violoncello di Simone De Sena attiverร un ardito meccanismo di contaminazione tra barocco ed elettronica, parola recitata e cantata, melodia e rap (Cronache del dono e della maledizione: 8 novembre). Il finale di stagione avrร per protagonista Marisa Laurito nel ruolo di una madre dolorosa di fronte al ricordo del figlio poeta, morto troppo giovane: Lingua madre (29 novembre), di Stefano Valanzuolo, narra la storia di Rocco Scotellaro (che a Portici lavorรฒ e morรฌ), scandita in musica da un'orchestra speciale, classica e popolare, acustica ed elettronica
lunedรฌ 15 gennaio 2024
“I miei colori per Eduardo” di Bruno Garofalo | 15 gennaio - 8 marzo 2024 | Palazzo Scarpetta - Napoli.
Si intitola “I miei colori per Eduardo” la mostra con cui il regista e scenografo Bruno Garofalo, sodale collaboratore sia di Eduardo che di Luca De Filippo, rende omaggio al grande Maestro nell’anno in cui se ne celebra il 40 anniversario della morte (il 31 ottobre del 1984), ma anche i 70 anni della riapertura (il 22 gennaio del 1954) del suo teatro, il San Ferdinando di Napoli.
Promossa dalla Fondazione Eduardo De Filippo - presieduta da Tommaso De Filippo e diretta da Francesco Somma - la mostra รจ allestita nelle sale della sua sede al primo piano dello storico Palazzo Scarpetta in Via Vittoria Colonna a Napoli. Resterร aperta al pubblico e visitabile ad ingresso gratuito, dal 15 gennaio fino all’8 marzo 2024, dal lunedรฌ al venerdรฌ (ore 10 – 14, ma per gruppi organizzati sono possibili anche aperture straordinarie).
Un percorso espositivo, progettato e curato da Francesca Garofalo, che accoglie ricordi e testimonianze (in video e in voce) ma anche disegni, bozzetti, stampe, costumi e pezzi di scenografia, tra quelle che per 12 anni (dal 1967, quando entra a far parte della Compagnia “Il Teatro di Eduardo”) Bruno Garofalo ha realizzato per il Maestro.
“Questo percorso espositivo voluto da Tommaso De Filippo e reso possibile dalla Fondazione – sottolinea Bruno Garofalo - rappresenta per me un enorme riconoscimento, non tanto delle mie performance artistiche, quanto della devozione con la quale ho affiancato un grande Maestro di Teatro e ancor piรน di vita”.
Un percorso che offre al pubblico il raro privilegio di entrare nel Teatro di Eduardo, accolto all’ingresso dalla ricostruzione del botteghino, tra locandine e manifesti dell’epoca ( “Na Santarella”, "Questi fantasmi!”, “Cani e gatti”, “Ogni anno punto e da capo” e “Sabato, domenica e Lunedi”, tra le altre) in un allestimento che si avvale della collaborazione di Matteo Garofalo (per la parte tecnica), di Claudio Garofalo (per la realizzazione dei contributi video) e di Maria Procino storica e archivista conservatore nonchรฉ per anni curatrice dell'archivio Eduardo De Filippo (oggi conservato al Vieusseux di Firenze).
Dal botteghino si passa alla sala centrale che, oltre alle due installazioni video in cui si riproducono in loop frammenti di interviste (da Tommaso Bianco ad Angela Pagano e Isa Danieli, ad esempio) e di alcuni spettacoli teatrali, accoglie uno spaccato di palcoscenico. Praticabile per entrambi i lati mostra, sul davanti, la scena di “Napoli Milionaria” nonchรฉ alcuni costumi originali di varie commedie (conservati presso il CTN 75 di Canzanella) mentre sul lato opposto apre un possibile “retropalco”, tra bozzetti, un baule di sartoria, corde, cantinelle, teli e colori introducendo i visitatori “dietro le quinte” del teatro del Maestro. “Entrando infine nell'ultima sala – conclude Bruno Garofalo – i visitatori troveranno al centro della stanza una piccola isola trafitta centralmente dall'albero maestro di un relitto di nave, circondata dal mare in tempesta. Questa รจ una parte della scena, mai realizzata, che avrei voluto proporre a Eduardo per l’allestimento de “La tempesta” di Shakespeare di cui, su invito dell’editore Giulio Einaudi, aveva, alla fine della sua parabola di vita e di teatro, ultimato la traduzione”.