Vetrina Vesuvio

venerdì 7 febbraio 2025

Dario d’Albora “Il libro di Dario. Il dialogo di un autistico con il mondo” | Giannini Editore

Il libro di Dario d’Albora è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana La Cisterna

“Il libro di Dario. Il dialogo di un autistico con il mondo”, il primo libro di Dario d’Albora verrà presentato lunedì 10 febbraio alle ore 16,30 presso la Sala della Loggia al Maschio Angioino. Pubblicato dalla Giannini Editore, nella simbolica collana La Cisterna, è il volume numero 6.

  • Sarà presente l’autore con la sua mamma Piera Costa. 
  • Saranno presenti: Giulia Giannini della Giannini Editore, 
  • Luca Fella Trapanese assessore al Welfare del Comune di Napoli, 
  • Dario Aquilina psicologo e psicoterapeuta, 
  • la docente Vincenza Calandra, 
  • Monica Celaia psicologa e psicoterapeuta. 
  • Modera la giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante Tiuna Notarbartolo.

l libro di Dario è un vero e proprio diario di un autistico che sorprendentemente rivela un mondo interiore che non si immagina esista. Da questo diario, all’avanguardia, rivoluzionario, illuminante, si comprende come gli autistici siano palazzi senza finestre all’interno dei quali c’è una vita piena di energia, di senso e di attività.  La sindrome autistica oggi colpisce sempre più bambini, che vi rientrano a vari gradi. Non se ne conoscono ancora le ragioni o le cause, né cosa avviene nel segreto del loro mondo così apparentemente lontano dal circostante. Autismus, deriva del greco αὐτός «stesso», perché coloro che ne sono interessanti, restano in un mondo tutto loro, con poche possibilità di uscirne, di relazionarsi con l’esterno. Resta l’esigenza di raggiungerli in questo margine, cercando il modo di non lasciarli soli, né prima, né durante, né dopo. L’editore ha scelto di pubblicare il libro e di non intervenire sulla scrittura di Dario, lasciandola così com’è, sincopata, con poca o nessuna punteggiatura, fatta di una grammatica semplice e personale, ma capace di restituirci i pensieri nella loro assoluta sincerità e di rivelarci un mondo profondo e oggi insospettabile. Il nostro intervento si è limitato ad asciugare qualche ridondanza e a ordinare per temi il flusso narrativo di Dario d’Albora.

Dario d’Albora è nato nel 1971 a Napoli dove vive. Da autistico, vuole trasmettere il messaggio delle possibilità espressive e comunicative che emergono anche con una condizione neurocognitiva con difficoltà nella comunicazione verbale, nonostante atteggiamenti molto finalizzati e alcuni comportamenti ripetitivi. Dopo aver conseguito una laurea in psicologia cognitiva, ha voluto scrivere per indagare a fondo le identità delle persone che, come lui, sono affette da autismo e la sua visione della condizione. Fa sport, prende parte attivamente alle attività di un centro per ragazzi con disabilità. Ama guardare film e per questo va spesso al cinema con la madre, sua mentore. Gli piace parlare, ma sa anche apprezzare i silenzi, dove si immerge profondamente con tutto il proprio essere. È convinto che il mondo è pieno di una luminosa bellezza che lo ha aiutato a capire cosa sia la vita.

martedì 4 febbraio 2025

Napoli - Nuovo Museo San Giuseppe dei Nudi

Mercoledì 12 febbraio ore 16.00
Educational Museo di San Giuseppe dei Nudi, via San Giuseppe dei Nudi 72, Napoli.
Incontro informativo per guide turistiche e operatori turistici per conoscere il museo inaugurato il 30 gennaio 2024 e la storia della fondazione Real Monte e Arciconfraternita di San Giuseppe dell’opera di vestire i nudi fondata nel 1740.

Sarà possibile visitare anche la chiesa, la sagrestia e l’annesso chiostro.
Per informazioni: 
museo@sangiuseppedeinudi.org
Inaugurato a Napoli, via Mancinelli n. 19, il Nuovo Museo San Giuseppe dei Nudi.

Fortemente voluto dal sovrintendente, l’avvocato Ugo de Flaviis che dal 2014 presiede l’omonima Fondazione, il Nuovo Museo costituisce uno scrigno di arte, storia e tradizione in uno dei luoghi più iconici di Napoli, a ridosso del Museo Archeologico Nazionale.

Il Nuovo Museo San Giuseppe dei Nudi, con gli spazi riprogettati da Davide Vargas, occupa una porzione del settecentesco Palazzo del Complesso monumentale che comprende l’Archivio storico e la Chiesa con il suo magnifico organo del ‘700, oltre al Giardino storico.

6 le sale espositive in cui sarà possibile ammirare, lungo il filo conduttore della storia dell’Istituzione, che copre circa 3 secoli, dipinti, sculture e reliquiari che costituiscono solo una parte del patrimonio dell’Ente.

Iconici i ritratti realizzati tra la metà del XVIII e gli inizi del XX secolo che ritraggono nobili, sovrani borbonici, papi, vescovi, e monsignori affiliati all’Ente offrendo un ineguagliabile testimonianza della “buona società” napoletana del tempo; dipinti di Francesco De Mura, Giuseppe Bonito, una preziosa Madonna dell’umiltà a tempera e oro su tavola del XIV secolo di un seguace di Simone Martini, un interessante Martirio di San Gennaro appena restaurato e, soprattutto, il Bastone di San Giuseppe, definito “quintessenza apotropaica della fede cristiana e cattolica”. Condotto a Napoli nel 1712 da Nicola Grimaldi, il celebre cantante evirato, fu donato e affidato alla custodia della Reale Arciconfraternita di San Giuseppe dei Nudi nel 1795, rimanendo celato alla devozione popolare fino al 2019, quando è tornato in esposizione per volontà del sovrintendente de Flaviis.

La cerimonia di inaugurazione

Al taglio del nastro 

  • sono intervenuti con il sovrintendente Ugo de Flaviis, 
  • il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca; 
  • Paolo Giulierini, già direttore del Mann, che aveva ospitato una mostra fotografica di Luigi Spina sui ritratti dei Confratelli del sodalizio; 
  • la curatrice dell’allestimento del Museo Almerinda Di Benedetto, Ordinario di storia dell’arte contemporanea dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

L’Opera di vestire i Nudi – cenni storici

La Congregazione di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi e Vergognosi viene fondata a Napoli il 6 gennaio 1740 per iniziativa di Francesco Cerio, con la collaborazione di Domenico Orsini e Nicola Antonio Pirro Carafa. Il 30 giugno 1740 l’istituto registra l’adesione della Real Casa Borbonica da cui la denominazione ‘Regal Monte e Congregazione di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi e Vergognosi’. Il 15 ottobre del 1745 arriva il beneplacito di papa Benedetto XIV e quindi l’appoggio perpetuo della Chiesa.

L’attività inizia con la donazione di sette vesti per altrettanti poveri. Nel 1907 il sodalizio è in grado di vestire ben 600 bisognosi e di elargire sovvenzioni. A quasi 300 anni dalla sua fondazione, la Congregazione continua con orgoglio e senso d’identità la propria opera pia.

“Fatti, persone, opere, documenti, come tessere di un puzzle hanno aspettato circa tre secoli per essere ricomposti in un funzionale e fruibile quadro d’insieme – spiega la curatrice del Museo Almerinda Di Benedetto – Con l’inaugurazione del Museo diamo inizio a quello che dobbiamo considerare solo un primo importante passo in direzione della conoscenza e della tutela dell’Ente, del suo patrimonio materiale e immateriale, e delle testimonianze di una storia sociale tra le più significative della Napoli sette-ottocentesca. Un’illuminante lettura del vissuto spirituale dell’Opera e di chi l’ha tenuta viva nel tempo, contribuendo a ricostruire l’identità di un pezzo del nostro territorio”.

“Vediamo finalmente realizzato un percorso che racconti la storia della Real Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi e la sua grande Opera di misericordia, che continua attraverso i secoli – commenta il sovrintendente Ugo de Flaviis – si tratta solo di un primo, per quanto importante passo, verso il recupero di testimonianze custodite per secoli di quella storia, cultura e spiritualità che hanno fatto grande la nostra città”. - San Giuseppe dei Nudi

San Giorgio a Cremano | Asilo Nido Comunale in Via Pini di Solimena - Anche Il "venerdì romantico"

Cari concittadini, l'Asilo Nido Comunale in Via Pini di Solimena è da sempre un punto riferimento per le famiglie dell’ambito N28, in termini di accoglienza, sicurezza e competenza del personale. 

Per questo la Cooperativa Sirio con il supporto dell’Ambito N28, d'accordo con l'assessore Giuseppe Giordano amplia l’offerta dei servizi con una serie di attività aggiuntive che non solo rispondono alle necessità educative dei bambini, ma anche a quelle pratiche dei genitori. 

Si tratta di attività aggiuntive pensate per venire incontro alle famiglie, anche di bambini non iscritti all’asilo nido: tra questi vi è anche il "venerdì romantico"! Un'opportunità unica per i genitori di godersi una serata insieme - soprattutto in vista di San Valentino - con la certezza che i loro figli sono accuditi in un ambiente sicuro, seguito da personale altamente qualificato. 

I piccoli si divertiranno con giochi ed esperienze creative fino alla nanna, attraverso una piacevole routine.

  • L’asilo propone poi il doposcuola per i bambini tra i 6 e i 10 anni con esperti che li supporteranno nei compiti attraverso tecniche di apprendimento e strategie giocose e coinvolgenti per studiare in modo efficace. 
  • E il “Sabato mattina di gioia e creatività” con laboratori sensoriali, giochi educativi e manuali rivolti ai bambini dai 2 ai 10 anni. 

📍Per informazioni e per prenotare le attività ci si può rivolgere direttamente alla struttura in via Pini di Solimena o contattare il numero 3205710146.

Queste attività sono offerte a prezzi calmierati, grazie all’impegno della cooperativa e al supporto dell’ambito N28, che rende questi servizi accessibili a tutte le famiglie del territorio. 

È un’ottima opportunità per i genitori che vogliono bilanciare impegni professionali e familiari senza rinunciare alla qualità dei servizi. 

Con queste attività aggiuntive, l’asilo nido di Via Pini di Solimena diventa sempre più un luogo di crescita e benessere e non solo per i bambini ma indirettamente anche per i genitori, consapevoli che le famiglie rappresentano un elemento principale della nostra comunità.

sabato 1 febbraio 2025

Teatro dei Piccoli. Gli appuntamenti dal 6 al 9 febbraio: il teatro di Emergency, il cinema d'autore e il teatro per le famiglie

La compagnia teatrale di Emergency Ong Onlus salirà sul palco giovedì 6 febbraio nella replica straordinaria delle ore 19.30 con lo spettacolo C’ERA UNA VOLTA LA GUERRA (consigliato dai 14 anni) interpretato da Marco Spallino diretto da Patrizia Pasqui. Fatti, riflessioni, dialoghi e canzoni che cercano di affermare che la guerra non è inevitabile nonostante la storia. “A dimostrarlo sono le vite di alcune persone, più o meno conosciute, che negli anni hanno saputo inceppare il meccanismo della guerra, per un futuro che tenga conto dell’umanità”. L’incasso della serata sarà devoluto a sostegno delle attività di Emergency in Italia e all’estero. Nella stessa data, al mattino, evento speciale per le scuole con lo spettacolo STUPIDORISIKO.

Ancora un appuntamento con il grande cinema di animazione sabato 8 febbraio (ore 11) con la proiezione di Inu-Oh lo spettacolare lungometraggio di Masaaki Yuasa che ha lasciato senza fiato pubblico e critica per l’eleganza delle animazioni e la forza della sua colonna sonora. In concorso nella sezione Orizzonti alla 78° Mostra di Venezia e candidato al Golden Globe come Migliore film d’animazione 2022, sullo schermo il racconto dell’amicizia fra Inu-Oh nato con caratteristiche fisiche singolarissime e Tomona, un suonatore di biwa cieco, che danzano e cantano insieme per raggiungere la verità e cancellare la maledizione che li ha colpiti. Dai 9 anni

Domenica 9 febbraio (ore 11) Alessandro Larocca e Andrea Ruberti della compagnia milanese I Fratelli Caproni ci regalano una serie di gags dal sapore circense in L’OMINO DEL PANE E L’OMINO DELLA MELA. Due buffi personaggi, mezzi cuochi e mezzi clown, iniziano un viaggio fantasioso all’interno di tutti i cibi più strani e accompagnano i bambini nel mondo dell’alimentazione alla scoperta dei mille segreti contenuti in tutti gli alimenti. Gag e pantomime, musica e interazione con il piccolo pubblico anche nella mattina di lunedì 10 febbraio per le scuole.

Biglietti €9. Anche CARD FAMIGLIE a 5 o a 10 ingressi (solo con preacquisto). Ingresso al Teatro da Viale Usodimare (pedonale) o da Via Terracina (consigliato con parcheggio in convenzione Quick Parking). Prenotazioni allo 08118903126 e 3270795871 (entrambi anche whatsapp) o info@teatrodeipiccoli.it. Dettagli sugli spettacoli su www.teatrodeipiccoli.it e alla relativa pagina social @teatrodeipiccoli. 

Duomo di Napoli - Concerto per la Pace | 1° febbraio 2025

 
Il 1° febbraio 2025, alle 18, il maestoso Duomo di Napoli ospiterà un evento straordinario: il “Concerto per la Pace”. Promosso dalla Regione Campania, in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival, la Curia di Napoli e Anteprima, questo evento si propone di lanciare un messaggio universale di fratellanza e speranza nell’anno del Giubileo, unendo popoli e culture attraverso il linguaggio senza confini della musica.

Napoli, città che nel 1943 si è distinta per il coraggio delle sue “Quattro Giornate”, torna a farsi simbolo di libertà e solidarietà. La sua storia millenaria, arricchita dall’incontro di civiltà diverse, rende questa città il luogo ideale per ribadire con forza l’importanza della pace in un mondo dilaniato da conflitti.
Gli artisti protagonisti
Il Concerto per la pace porterà sul palco artisti provenienti da paesi oggi segnati da gravi conflitti, come Ucraina, Russia, Palestina, Israele e Iran. 
  • Tra questi: Noa (Israele) e Miriam Toukan (Palestina), simbolo di dialogo e collaborazione. 
  • Il violinista russo – ungherese, nato in Ucraina, Graf Mourja e la pianista Nina Solodovnikova (Russia), che si esibirà con il tenore campano Giuseppe Talamo. 
  • Le giovani pianiste ucraine Diana e Danielle Dvalishvili, un inno alla resilienza delle nuove generazioni. 
  • Il gruppo multiculturale Sistanagila, che unisce artisti iraniani e israeliani.

Ad arricchire il programma, 

  • il talento italiano di artisti come Lina Sastri, Enzo Avitabile, Irene Grandi, Ermal Meta, Tosca, Amara, 
  • il Maestro e Direttore d’orchestra Carlo Guaitoli e 
  • le orchestre Sanitansamble e Scarlatti Young, che incarnano il legame tra tradizione e innovazione. 
  • A conclusione della serata verrà proiettato il video di una grande star internazionale come Sting, da sempre sensibile ai temi ambientali e umanitari.

Condotto da Marisa Laurito e Neri Marcoré, con il supporto di contributi giornalistici a cura di Carmen Lasorella e Claudia Conte, interventi storici di Maurizio De Giovanni, il concerto che si avvale della regia teatrale di Massimo Venturiello, sarà molto più di un evento musicale. Sarà un momento di riflessione, un grido corale contro la violenza e la guerra, un invito a costruire ponti laddove oggi si ergono muri.

Il curatore artistico Francesco Cicchella, in collaborazione con la Fondazione Campania Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, ha ideato una serata che trasforma le note in simboli di speranza, dimostrando come l’arte possa superare ogni barriera culturale e politica. In un periodo in cui il mondo appare diviso, il Concerto per la Pace di Napoli vuole dimostrare che l’unione è possibile. Le voci e gli strumenti che risuoneranno nel Duomo il 1° febbraio non saranno solo musica, ma una preghiera per un futuro più giusto e pacifico. 



Fondazione Campania dei Festival e Regione Campania

CONCERTO PER LA PACE - Nuova Orchestra Scarlatti

 

Istituto Alberghiero Raffaele Viviani A breve inizierà il CONCERTO PER LA PACE qui al Duomo di Napoli. Evento organizzato dalla Regione Campania e dall’Arcidiocesi di Napoli di rilevante importanza sociale. Con la partecipazione del Presidente Vincenzo De Luca e del Cardinale Mons. Domenico Battaglia. 
Aperto a tutti, principalmente al mondo della scuola. 
Si tratta di un’occasione unica - considerati i momenti difficili, di conflitto e di atti violenti che, purtroppo, si stanno verificando ormai da tempo - per sensibilizzare le nostre care studentesse, i nostri cari studenti e l’intero territorio regionale sul tema della pace, con una manifestazione attiva di contrasto ad ogni forma di sopruso, violenza o fenomeno di violazione dei diritti umani.
Un ringraziamento sincero e dovuto agli organizzatori dell'evento, alla Nostra Dirigente Scolastica ed a chi ha reso possibile la partecipazione di una piccola delegazione del nostro Istituto Alberghiero Raffaele Viviani .
Gli studenti del Liceo de' Liguori oggi sono presenti nel Duomo di Napoli per partecipare al Concerto per la pace, un' iniziativa fortemente voluta dalla Regione Campania , in collaborazione con la Fondazione Campania Festival, e dalla Curia di Napoli . 
L' evento vuole lanciare nell' anno giubilare un messaggio universale di fratellanza, tolleranza e solidarietà 
Ringraziamo l' Assessore Lucia Fortini per l' invito e ringraziamo tutti gli organizzatori per aver coinvolto i ragazzi, fonte inesauribile di speranza.
Concerto per la pace a Napoli!
I.T.E . " AMABILE " presente con la sua rappresentanza di Allievi!

“Studio su Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta. | Trianon Viviani | 4 febbraio 2025

Martedì 4 febbraio alle ore 18:00 presso il Teatro Trianon Viviani, in piazza Vincenzo Calenda 9, si alzerà il sipario su “Studio su Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta. Sarà l’appuntamento finale della prima tappa laboratoriale “Il Capostipite” dell’articolato progetto “Civiltà teatrale napoletana”, un percorso formativo promosso e finanziato dal Comune di Napoli, realizzato da Sanitansamble EF, in collaborazione con Prospet Promozione Spettacolo e Associazione Assoli, e rivolto a un gruppo di giovani aspiranti attori/cantanti/musicisti, che hanno avuto l’occasione di confrontarsi sul piano teorico e su quello pratico, attraverso un mese di attività di laboratorio, con la storia del teatro napoletano e, in particolare, con la figura di Scarpetta, di cui ricorre quest’anno il centenario della scomparsa.

Ingresso gratuito, fino a esaurimento posti.

La restituzione del laboratorio teatrale “Il Capostipite” ha dedicato una serie di incontri alla grande drammaturgia di Eduardo Scarpetta, in occasione del centenario della sua scomparsa. Il percorso di studio ha visto un gruppo di giovani attori confrontarsi con uno dei testi più celebri del repertorio scarpettiano: “Miseria e Nobiltà”, commedia del 1887, che racconta le vicende di Don Felice Sciosciammocca e del salassatore Don Pasquale, due personaggi che si fingono parenti del Marchesino Eugenio, allo scopo di consentirgli di sposare la figlia di Gaetano Semmolone, ex cuoco arricchito.

Il risultato di questo ciclo di incontri si concretizza in una restituzione che, pur rimanendo fedele alle scene principali dell’opera, esplora con particolare attenzione la lingua sincopata e onomatopeica che caratterizza il testo. Un linguaggio che, attraverso l’uso del corpo, crea una stretta collusione con la parola, e il ritmo serrato che pervade l’intero lavoro.

Lo studio è concentrato sull’analisi del testo, arricchendolo con piccoli segnali scenici, elementi di costume e giochi musicali, mantenendo intatti gli elementi essenziali che ne fanno una delle opere più divertenti di Scarpetta. La proposta è una “bozza” del lavoro, che, pur non essendo una messinscena definitiva, vuole offrire uno spunto per una futura realizzazione scenica. - Cultura Comune di Napoli

Archeofestival 2025 | Un viaggio nella storia della Campania al femminile

Prende il via dall’8 febbraio e proseguirà fino a maggio la terza edizione dell’Archeofestival, un evento che celebra la ricchezza storica, culturale e sociale di una parte del territorio regionale. - Gruppo Archeologico Terramare 3000

L’iniziativa, organizzata dal Gruppo Archeologico “Terramare 3000” in collaborazione associazioni, enti del Terzo settore e pubbliche amministrazioni, si innesta nel progetto «Dalla Terra promessa alla Terra Permessa» promosso dal Mo.V.I. Campania. È un invito a riscoprire luoghi e storie antiche attraverso un affascinante tour tra aree archeologiche e musei poco noti ma dal valore inestimabile.

In particolare, l’Archeofestival 2025 si propone di rigenerare il tessuto culturale e sociale della Campania, con il coinvolgimento di numerose realtà socio-istituzionali. Le tappe toccheranno il Nolano, la Valle del Sarno, l’Agro Nocerino-Sarnese-Pompeiano, il Vesuviano e la Costiera Torrese, offrendo al pubblico l’opportunità di immergersi in racconti di antiche civiltà.

Il tema portante di questa edizione è il ruolo delle donne nella storia campana, dalle figure emblematiche dell’antichità come Brutia, Maxima e Poppea, fino a una riflessione sulla società contemporanea e la differenza di genere.

Queste le tappe principali dell’Archeofestival 2025:

  • 8 febbraio: Sarno – Una principessa e una dama al Museo Archeologico
  • 22 febbraio: Nuceria – La Meretrice e la Fanciulla
  • 7-8 marzo: Poggiomarino e Striano – Brutia, la Regina dei Sarrasti
  • 22 marzo: Terzigno – Fedra o la follia dell’amore
  • 17 maggio: Pompei – Le donne di Pompei presso il Parco Archeologico

Ogni tappa prevede attività didattiche, rievocazioni storiche e spettacoli teatrali. Non mancheranno approfondimenti sul programma Erasmus+ per l’educazione degli adulti, con l’obiettivo di promuovere l’apprendimento permanente.

Ogni tappa, inoltre, prevede l’AperiAntico offerto 

  • a Sarno dalla Pro Loco, 
  • a Terzigno e Striano dai rispettivi Comuni, 
  • a Poggiomarino dal Gruppo Archeologico «Terramare 3000», 
  • a Boscoreale dall’associazione «Vesuviando», 
  • a Nocera Superiore dal Gruppo Archeologico «Nuceria», 
  • a Cimitile dall’I.S. «Striano-Terzigno», 
  • a Oplonti dall’Archeoclub «Mario Prosperi» di Torre Annunziata, 
  • a Palma Campania dal Gruppo Archeologico Terrra di Palma.

Il primo appuntamento è a Sarno, l’8 febbraio, con inizio alle 9 al Museo Archeologico della Valle del Sarno e, a seguire, un ricco programma di incontri, visite e iniziative fino a sera. - Grazie alla ProLoco Sarno per supportarci con tutte le attività in programma!

Tutte le attività del festival sono gratuite, comprese le visite ai siti archeologici e musei. È necessaria la prenotazione tramite il sito ufficiale www.archeofestival.it. Per ulteriori informazioni, contattare il numero 329 975 6435.  Archeofestival si avvale del contributo di SCABEC (Società Campana Beni Culturali) per la pubblicazione finale e gli spettacoli di rievocazione storica e teatrale -  Ospitalità Diffusa per un Turismo di Qualità - AreV-OD