Tra le antiche pietre della chiesa di Sant’Antoniello a Port’Alba, affacciata su piazza Bellini, prenderà vita dal 17 al 19 giugno 2026 la prima edizione dei “Dialoghi d’Arte Contemporanea a Napoli”, un appuntamento destinato a porsi come significativo momento di confronto e riflessione sul linguaggio dell’arte del nostro tempo. Curata da Isabella Valente, professore di storia dell’arte contemporanea e promossa con il patrocinio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Dipartimento di Studi Umanistici, la manifestazione si propone come uno spazio privilegiato d’incontro tra artisti, studiosi e critici chiamati a interrogarsi sul presente delle arti visive e sulle prospettive della ricerca contemporanea.
- Nel fitto programma degli incontri, particolare attenzione merita la seconda sessione di giovedì 18 giugno, quando dalle ore 12 alle 12.30 sarà protagonista Domenico Sepe, tra le personalità più autorevoli della scultura contemporanea italiana. L’artista dialogherà con Federica De Rosa, docente di Storia dell’arte contemporanea e Beni culturali presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove svolge anche attività curatoriale.
La presenza di Sepe assume un valore particolarmente significativo all’interno del convegno. Il suo percorso creativo, infatti, rappresenta una delle testimonianze più originali della scultura contemporanea, profondamente radicata nella cultura partenopea ma capace di dialogare con una dimensione universale. Napoli, città che ne ha accompagnato la formazione umana e artistica, continua a costituire per lui un riferimento imprescindibile, una matrice culturale e sentimentale dalla quale trae costantemente ispirazione.
Nel corso della sua lectio magistralis, Domenico Sepe guiderà il pubblico all’interno della propria officina creativa, svelando i principi che alimentano il suo lavoro. Al centro della riflessione emergerà il rapporto con la materia, e in particolare con il bronzo, materiale prediletto attraverso il quale l’artista costruisce forme dense di memoria e significato. Sarà inoltre approfondito il lungo processo di elaborazione che conduce dall’intuizione alla forma compiuta, evidenziando come ogni opera nasca da una rigorosa costruzione concettuale prima ancora che plastica.
Ampio spazio verrà dedicato anche alla dimensione simbolica e narrativa che caratterizza la sua produzione artistica, frequentemente attraversata da temi legati al sacro, alla memoria collettiva e all’impegno civile. Elementi che, nella scultura di Sepe, si trasformano in immagini capaci di interrogare il presente e di restituire all’arte una funzione etica oltre che estetica.
Il confronto con Federica De Rosa offrirà ulteriori strumenti di lettura critica della sua poetica, soffermandosi sui fondamenti teorici della sua ricerca, sulla costante tensione tra figurazione e astrazione e sulla capacità della scultura di farsi oggi veicolo di pensiero, luogo di interpretazione della realtà e strumento di costruzione di nuovi significati.
Con questa prima edizione, i “Dialoghi d’Arte Contemporanea a Napoli” inaugurano un progetto di ampio respiro destinato a svilupparsi nel tempo, con l’ambizione di restituire una mappatura aggiornata delle esperienze artistiche contemporanee presenti in città. Un percorso che intende consolidare il dialogo tra produzione artistica, ricerca teorica e istituzioni culturali, contribuendo a rafforzare il ruolo di Napoli come laboratorio vivo e dinamico della contemporaneità.

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