Vetrina Vesuvio

lunedì 12 gennaio 2026

Tuttohotel Awards 2026

Si è conclusa la cerimonia di premiazione dei Tuttohotel Awards 2026 

Ecco i premiati:

  • Premio per la Promozione del Territorio - Tommaso Bianchini
  • Premio Speciale per la Promozione dell’Ospitalità in Campania - AMIRA Campania Napoli
  • Premio Benemerito dell’Ospitalità - Francesco Montagna 
  • Premio Country House - Il Mulino Della Signora di Sturno (AV)
  • Premio Manager dell’Ospitalità - Marianna Sarno Art Hotel San Francesco Al Monte
  • Premio Stabilimento Balneare/Beach Club - Lido Ficó di Marina di Marittima (LE)
  • Premio SPA / Centro Benessere - Stufe di San Germano - Terme di Agnano Napoli
  • Premio Strategia Marketing Territoriale - Comune di Atrani
  • Premio Albergo Diffuso - Scicli Albergo Diffuso Ragusa 
  • Premio Glamping/Camping - Berenice Glamping Montercorvino Rovella (SA)
  • Premio Boutique Hotel - Weekend a Napoli 
  • Premio Customer Experience - Convento Francescano Cuccaro Vetere (SA)
  • Premio per l’Innovazione nell’Ospitalità - Smart Hotel Napoli
  • Premio Ristorante in Hotel - Terrazza Bosquet Sorrento 
  • Premio Luxury Hotel - Masseria Torre Maizza Savelletri (BR)
  • Premio Dimore Storiche - Castello di Rocca Cilento

“𝙋𝙤𝙨𝙞𝙡𝙡𝙞𝙥𝙤 𝙚 𝙡’𝙚𝙩𝙚𝙧𝙣𝙞𝙩à”, 𝙑𝙞𝙣𝙘𝙚𝙣𝙯𝙤 𝘿𝙚𝙡 𝙂𝙞𝙪𝙙𝙞𝙘𝙚 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙞𝙡 𝙨𝙪𝙤 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙙𝙖 𝙏𝙝𝙚 𝙎𝙥𝙖𝙧𝙠

𝘐𝘭 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘰 𝘷𝘰𝘭𝘶𝘮𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘎𝘪𝘢𝘯𝘯𝘪𝘯𝘪 𝘌𝘥𝘪𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘱𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘯𝘢 𝘓𝘢 𝘊𝘪𝘴𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢

È un viaggio tra ironia e delicatezze “napoletane” il libro “Da qualche parte tra Posillipo e l’eternità” di Vincenzo Del Giudice, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana La Cisterna. 

  • Il libro sarà presentato per la prima volta venerdì 16 gennaio alle ore 18 presso la libreria The Spark Creative Hub Mondadori Bookstore, via Degli Acquari, Napoli. 
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, 
  • dialogheranno con l’autore Antonio Corbo, Guido Trombetti. 
  • Modera l’evento Tiuna Notarbartolo.
“Da qualche parte tra Posillipo e l’eternità” non è un’autobiografia né un saggio. È una piccola giostra di episodi, personaggi, pensieri e guizzi, tra ironia e tenerezza, tra Posillipo e i decumani, tribunali e salotti, calcoli e intuizioni sentimentali. Un viaggio partenopeo e universale insieme, che attraversa la vita di un uomo che ha vissuto senza freni a mano tirati: tra cattedre, carte bollate, sopralluoghi, sogni, amicizie vere, vicoli pieni di umanità, tufi assolati, notti insonni e risate da bar. Si passa dalla valutazione di un fabbricato al profumo delle zagare, da una fondazione finanziaria a una trattoria colorata, da un’aula universitaria alla “scalinatella” illuminata di luna. Ma soprattutto, si passa dentro la consapevolezza gentile che la felicità si nasconde nelle distrazioni buone e nei sorrisi condivisi. Un libro da leggere come si ascolta un amico sincero e profondo.
Vincenzo Del Giudice, classe 1963, ingegnere e professore universitario, ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche e professionali. In questo libro, però, mette da parte le formule per raccontare (e raccontarsi) con la leggerezza di chi ha preso la vita sul serio… ma non troppo. Sessant’anni e più vissuti tra rigore e cuore, tra numeri e relazioni, tra l’arte del mestiere e l’arte di vivere

’80 Tullio – The Last Tour… Nun ’o saccio!’ - Tullio De Piscopo

24 febbraio 2026, una data straordinaria per Tullio De Piscopo: compirà 80 anni. Un traguardo che ha scelto di festeggiare con il pubblico attraverso ’80 Tullio – The Last Tour… Nun ’o saccio!’, un grande viaggio live con la quale ripercorrerà i suoi tanti successi e la sua storia artistica. Suonare dal vivo, per Tullio, è stata la sua grande linfa vitale in questi ultimi 20 anni con l’obiettivo di essere sempre al fianco del suo pubblico esibendosi tra club e teatri.

Prodotto da CE Agency e JM Production Booking Agency, il tour sarà un concentrato di energia, ritmo e memoria musicale. La scaletta includerà gli storici brani che hanno reso De Piscopo un’icona della musica italiana: ‘Andamento lento’, ‘E Allora e Allora’, ‘Primavera (Stop Bajon)’, ‘Qui gatta ci cova’, ‘’E fatto ‘e sorde! E?’ e ‘Libertango’, oltre a momenti dedicati alle sue incursioni nel jazz, nel pop e nelle collaborazioni d’autore.

  • Le prime date ufficiali del tour sono a Napoli (2 aprile al Teatro Augusteo), 
  • a Roma (9 aprile all’Auditorium Parco della musica – Sala Sinopoli), 
  • a Bitritto-Bari (17 aprile al Palatour), 
  • a Palermo (20 aprile al Teatro al Massimo), 
  • a Catania (21 aprile al Teatro ABC), 
  • a Milano (15 maggio al Teatro Dal Verme) e 
  • a Torino (16 ottobre al Teatro Colosseo).

Accanto alla musica, il tour sarà anche un luogo di ricordi. Tullio De Piscopo renderà omaggio agli artisti che più hanno segnato la sua vita. Come Pino Daniele, fratello d’anima e compagno di una rivoluzione musicale napoletana: “Con Pino c’era amore vero, una fratellanza che vibra ancora”; come James Senese con cui ha condiviso tante avventure: “James è il mio fratello di suono, il respiro profondo della nostra città”; come Astor Piazzolla, maestro assoluto del tango nuevo: “Con Piazzolla ho sentito cambiare il ritmo del mondo. Era un genio, uno di quelli che incontri una volta nella vita”.

Ma nel corso della sua straordinaria carriera sono state davvero tante le sue collaborazioni storiche: Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Franco Battiato, Gerry Mulligan, Chet Baker, Mina, Max Roach, Quincy Jones, Dizzy Gillespie, Bob Berg, Wayne Shorter, Billy Cobham, Gato Barbieri, Vinicius de Moraes, Toquinho, Jorge Ben Jor, Richie Havens, Severino Gazzelloni, Armando Trovajoli, Adriano Celentano, Lucio Dalla e Fabrizio De André, solo per citarne qualcuna.

’80 Tullio – The Last Tour… Nun ’o saccio!’ non è solo un concerto: è Amore, un racconto, una festa, un saluto affettuoso al pubblico attraverso le sue bacchette e la sua musica che hanno segnato generazioni intere: “Sì, questo è il mio tour fatto di emozione. La Musica dal vivo è la mia vita, non è facile abbandonarla”.

Altra chicca: in primavera uscirà ’80 Tullio’, un cofanetto (Cimbarecord) composto da 4 vinili che ripercorreranno la sua straordinaria carriera. Le prime 80 copie saranno in vinile ‘Oro’ e conterranno una stampa numerata ed autografata da Tullio. Le restanti copie in vinile nero.

Se il 2026 sarà all’insegna dei festeggiamenti per i suoi 80 anni, il 2025 si è invece chiuso per Tullio con un prestigioso riconoscimento: è stato premiato a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica Italiana, come Ambasciatore delle “100 Eccellenze Italiane nel mondo”. Un altro traguardo che ha celebrato talento, passione e italianità autentica.

I biglietti del tour sono già disponibili su ticketone.it e nei circuiti di vendita e prevendita abituali.

Official partner del tour è Radio LatteMiele.

Napoli - Palazzo Donn’Anna | “#Pastinprogress – La sfida dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari”

Trasformare la memoria millenaria della Magna Grecia in un’energia capace di generare valore culturale, sociale ed economico: è questo il tema al centro del 22° appuntamento della rassegna “Narrare il Patrimonio Museale”, dedicata al mondo della Museografia e della Museologia e promossa dalla Fondazione Ezio De Felice.

L’incontro, dal titolo “#Pastinprogress – La sfida dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari”, si terrà giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 18.00 nella splendida cornice del Teatro di Palazzo Donn’Anna, a Napoli, e avrà come ospite protagonista Filippo Demma, archeologo del Ministero della Cultura, Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Direttore ad interim dei Musei Nazionali di Matera e della Direzione regionale Musei Basilicata.

L’appuntamento sarà introdotto da Roberto Fedele della Fondazione Ezio De Felice e si concluderà con l’intervento di Nadia Barrella, docente presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Nel suo intervento, Demma presenterà il percorso di ricerca, tutela e valorizzazione avviato nei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari come modello di gestione innovativa del patrimonio culturale. Un lavoro che prende le mosse da luoghi simbolo della storia occidentale – Sibari, Thurii, Copia, Crotone e Capo Colonna – per restituire loro un ruolo attivo nel presente, capace di incidere sullo sviluppo dei territori e sulla qualità della vita delle comunità. Ampio spazio sarà dedicato al Parco archeologico di Sibari, uno dei più estesi e significativi siti del Mediterraneo di età arcaica e classica, situato sulla costa ionica della Calabria, nei pressi della foce del fiume Crati.

L’incontro offrirà inoltre l’occasione per presentare i risultati più recenti raggiunti dai Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, che nell’estate 2025 hanno registrato un traguardo storico: 143.456 visitatori tra giugno e agosto, con un incremento del 24% rispetto al 2024 e numeri quasi quintuplicati rispetto al 2019.

Filippo Demma, archeologo classico di formazione, ha studiato a Napoli, Roma e Berlino. Ha insegnato Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana presso le Università di Roma “La Sapienza”, Cassino, Camerino e la Scuola Superiore Meridionale di Napoli. Ha diretto e partecipato a numerose campagne di scavo in Italia e all’estero, in particolare in Francia, Turchia ed Egitto. In servizio presso il Ministero della Cultura dal 2010, ha ricoperto incarichi di direzione e tutela in diversi contesti di rilievo, tra cui i Parchi archeologici di Cuma e Liternum e il Parco archeologico sommerso di Baia. Attualmente è Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari – museo di rilevante interesse nazionale con autonomia speciale – e insegna Museografia presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università degli Studi di Torino.

Con il 22° appuntamento di “Narrare il Patrimonio museale”, la Fondazione Ezio De Felice rinnova il proprio impegno nel promuovere il dialogo tra ricerca, istituzioni e società sui temi della valorizzazione del patrimonio culturale e delle politiche museali contemporanee.

La rassegna è promossa in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e il Dipartimento di Architettura della Università degli Studi di Napoli Federico II e si avvale di un prestigioso comitato organizzativo formato da Nadia Barrella, Gioconda Cafiero, Roberto Fedele, Angela Tecce e Paolo Mascilli Migliorini.

Ai precedenti cicli di Narrare il Patrimonio Museale hanno partecipato numerosi architetti progettisti, direttori di musei e operatori culturali tra i quali: Fabio Fabbrizzi, Marco Albini, Andrea Canziani e Paola Ascione, Filippo Bricolo, Paolo Giulierini e Andrea Milanese, Alexander Debono, Sylvain Bellenger e Liliana Uccello, Giovanni Minucci, Francesca D’Onofrio e Gianluca Bove (prima edizione 2022-2023). Sono stati ospiti della seconda edizione (2023-2024): Saverio Isola, Stefano Peyretti, Santo Giunta, Fabrizia Paternò, Laura Giusti, Alberto Sifola, Riccardo Imperiali, Christian Greco, Andrea Grimaldi, Filippo Lambertucci e Stephan Verger. Mentre la terza edizione (2024-2025) ha ospitato Andrea Viliani, Pier Federico Mauro Maria Caliari, Adam Weinberg, Alexander Schwarz, Stefano Karadjov, Marco Sala e Gabriel Zuchtriegel. Il primo ospite della quarta edizione (2025-2026) è stato Ico Migliore.

È possibile rivedere le registrazioni degli incontri su YouTube Fondazione De Felice. 

  • Fondazione Ezio De Felice – Narrare il Patrimonio
  • 15 gennaio 2026 – ore 18.00
  • Teatro di Palazzo Donn’Anna – Largo Donn’Anna, 9 – Napoli

#PASTINPROGRESS – LA SFIDA DEI PARCHI ARCHEOLOGICI DI CROTONE E SIBARI

Incontro con FILIPPO DEMMA, Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Direttore ad interim dei Musei Nazionali di Matera e Direzione regionale Musei Basilicata

La Smorfia è stato un gruppo cabarettistico napoletano italiano attivo negli anni settanta e ottanta.

«Annunciazione! Annunciazione!... Tu Marì, Marì, fai il figlio di Salvatore, Gabriele ti ha dato la buona notizia... Annunciazione! Annunciazione!»  (Lello Arena nello sketch la Natività, 1977)

La Smorfia è stato un gruppo cabarettistico napoletano italiano attivo negli anni settanta e ottanta.

Il trio, originariamente denominato I Saraceni, era formato da Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo Decaro e basava la propria comicità su sketch che, prendendo spunto dalle situazioni quotidiane della Napoli dell'epoca, puntavano l'indice su temi disparati quali la religione, l'occupazione (e disoccupazione), il folklore e le tradizioni ormai anacronistiche, ma ancora vive soprattutto nel napoletano.

Dopo buone affermazioni teatrali anche fuori dell'ambito locale il trio conobbe il suo massimo periodo di notorietà quando fu protagonista della trasmissione televisiva Non stop e della successiva La sberla.

Dopo alcuni spettacoli al Teatro Sancarluccio di Napoli il gruppo si recò a Roma. La sera del 21 aprile 1978 Enzo Decaro si recò al cabaret romano La Chanson di largo Brancaccio per assistere a uno spettacolo, salvo poi scoprire che gli attori si erano ammalati. Decaro ebbe un lampo di genio. Avvicinò Marcello Casco, proprietario del locale, che era disperato, e gli parlò del suo gruppo. I Saraceni, dunque, debuttarono nel locale romano quella sera stessa. Il successo fu di tali proporzioni che il gruppo rimase in cartellone per ben tre mesi.

Dopo il loro debutto al Sancarluccio di Napoli il trio aveva cambiato nome in La Smorfia. Seguirono alcune spettacoli nei palcoscenici italiani, e, nel 1979, la prima esibizione a Luna Park condotto da Pippo Baudo. Troisi spiegò la scelta di questo nome in un'intervista dell'epoca: «Perché ci chiamiamo la Smorfia? È un riferimento, tipicamente napoletano, a un certo modo di risolvere i propri guai: giocando al Lotto, e sperando in un terno secco [...] la "smorfia", infatti, non è altro che l'interpretazione dei sogni e dei vari fatti quotidiani, da tradurre in numeri da giocare a lotto».

Nel 1978, dopo i tre mesi trascorsi a Roma, il gruppo fu notato da Bruno Voglino e Mario Pogliotti, due funzionari della RAI. Il trio fu sottoposto ad alcuni "esami" da Enzo Trapani e da Giancarlo Magalli, rispettivamente regista e autore dei testi del programma televisivo Non stop. Nello stesso anno arrivò il debutto televisivo. La Smorfia prese parte, dopo Non stop, anche a una puntata de La sberla e poi Luna Park, il programma del sabato sera di Pippo Baudo, dove il gruppo ebbe un suo "siparietto" fisso, con tanto di teatrino. L'ultimo spettacolo teatrale del trio è Così è (se vi piace), citazione del Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello. Il 3 aprile 1979 La Smorfia debutta al Teatro Tenda di piazza Mancini di Carlo Molfese. Le repliche previste per una sola settimana, visto lo straordinario successo, si protrassero per diverse settimane e proseguirono prima al Teatro Olimpico e poi al Teatro Giulio Cesare. L'ultima apparizione televisiva del gruppo risale al 1980 nel programma di Antonello Falqui Giochiamo al varieté.  it.wikipedia.org

domenica 11 gennaio 2026

We Love Enzo un ciclo di eventi intorno all’opera e all’arte di Enzo Moscato | 13 gennaio - 22 febbraio 2026

Anche quest’anno Sala Assoli/Moscato, celebra il ricordo del grande drammaturgo e attore con un brindisi a lui dedicato: ‘Lo sai di chi è il compleanno, oggi..?' che andrà a inaugurare la IV edizione di We Love Enzo, un ciclo di eventi intorno all’opera e all’arte di Enzo Moscato. 

Claudio Affinito, curatore della rassegna, ha dichiarato: «We love Enzo è un progetto-dedica ad Enzo Moscato, voluto da Casa del Contemporaneo; siamo giunti alla IV edizione. 

Enzo Moscato è faro, guida, ispiratore delle nostre giornate teatrali, delle nostre messe-in-scena ovvero messe-in-vita, dei nostri progetti meta-teatrali, creazioni, impossibili e sovversive.

We love Enzo vuole dar corpo alla sua scrittura proponendo mise en espace da suoi testi, invitando amici e compagni di s-ventura a darne voce.

Il progetto-dedica nasce in Sala Assoli-Moscato, una sorta di Casa dell’Anima, ed è condiviso col Teatro Nuovo gestito dal Teatro Pubblico Campano. Si parte dal giorno del lutto, della ‘festa a mmare..’ come recita il murales all’ingresso di Sala Assoli-Moscato, il 13 gennaio e si va avanti fino al 22 febbraio»

Di seguito riportiamo tutti gli appuntamenti della manifestazione: 

  • Il 13 gennaio Sala Assoli Moscato ore 17:30

Brindisi inaugurale con:

vernissage mostra fotografica “Il poeta della carne viva” – Tributo fotografico a Enzo Moscato a cura di Adele Filomena con il patrocinio del Comune di Maiori (SA)

Enzo Moscato, da opera “IN LUCE” di Cesare Accetta, 2016 - Collezione permanente Museo MADRE – Napoli

proiezione del film “Rasoi” regia di Mario Martone, prodotto da Teatri Uniti, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale di Mario Martone e Toni Servillo su testi di Enzo Moscato, in versione recentemente restaurata dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Teatri Uniti e Angelo Curti. Il film si presenta come “Una rapsodia di brevi brani inediti, meditazioni e frammenti su Napoli”.

“Il poeta della carne viva”

In un mondo che spesso corre veloce, dimenticando la profondità dell'essere, Enzo Moscato ha saputo fermarsi. Poeta e sognatore, ha esplorato l'anima umana con la delicatezza di chi sa che ogni parola è un battito, ogni verso un respiro. La sua opera è un viaggio infinito attraverso il nostro io più profondo, un'esperienza capace di toccare corde sensibili e di rivelare segreti sepolti nel cuore di chi legge.

«Come fotografa desiderosa di rendere omaggio a un'anima così profonda, non posso fare a meno di pensare alla connessione tra parola e immagine. Un'immagine può catturare un istante, ma la poesia di Moscato riesce a immobilizzare l'eternità. Le sue parole sono come scatti fotografici che rivelano la bellezza e il dolore, la gioia e la tristezza, in un insieme di emozioni che risuonano nell'anima». Adele Filomena

  • 14 gennaio Sala Assoli/Moscato ore 20:30  | Spiritilli e Festa al Celeste e nubile santuario

Grande evento con Peppe Barra, per la prima volta in Sala Assoli/Moscato, che interpreterà da par suo la pièce “Spiritilli”; l’evento vedrà anche le performance di Lalla Esposito e Imma Villa, da sempre legate all’universo moscatiano, che si cimenteranno con estratti da “Festa al celeste e nubile santuario”. Testi di Enzo Moscato.

“Spiritilli”, storia dell’incontro dell’umano e del familiare con l’elemento mitico e favoloso che da sempre a Napoli abita i cuori e le case: storia di fantasmi che mentre visitano, arricchendole, le vite degli umili e dei diseredati, allo stesso tempo le stravolgono fino allo sconvolgimento catastrofico.

“Festa al Celeste e nubile santuario”, qui sono di scena un vicolo e un basso dove ‘insolite’ nubili sorelle vengono fotografate in un’esistenza banalmente quotidiana, ripetitiva, solo riscattata dall’esaltato culto per la Vergine Immacolata e dalla rigidissima condotta etico-sessuale che ne consegue.

«Questo è per me un evento che racchiude una serie di emozioni che nel corso degli anni mi hanno formato teatralmente e umanamente. Avere la possibilità di recitare la poesia nella scrittura di Enzo Moscato. Condividere ancora una volta il palcoscenico con Peppe Barra, maestro della scena e grande istrionico. E per la prima volta recitare con Imma Villa ,tra le più brave attrici italiane. In un luogo magico ,Sala Assoli. Credo che non si possa desiderare di più». Lalla Esposito

«Partecipare a questa serata dedicata all’universo di Enzo Moscato è un dono che mi riempie il cuore. Un’emozione pura respirare la sua poesia insieme a chi l'ha amata e vissuta».

Imma Villa

  • 23-24 gennaio Sala Assoli/Moscato ore 20:30 | Tà-kài-tà 

L’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” 

presenta Tà-kài-tà di Enzo Moscato 

regia Fabio Faliero 

supervisione artistica Arturo Cirillo 

con Michelangelo Dalisi e Giorgia De Simone 

Scene Dario Gessati 

Light Design Gianni Staropoli 

Musiche e progetto sonoro Laurence Mazzoni 

Foto di scena Manuela Giusto

Note di regia Tà-kài-tà (“Questo e Quello” in greco antico) è uno dei titoli che Pasolini pensò per un film che avrebbe avuto come protagonista Eduardo De Filippo e che non farà mai. Per Moscato è anche una biografia impossibile che “un fingitore di vita e di idee fa ad un altro fingitore di vita e di idee “e che non si basa, come lui stesso dichiara, su nessun dato storicamente accertato. Un testo su Eduardo, sui suoi pensieri e i suoi sentimenti, ante e post mortem. E su un incontro, anch’esso impossibile, con Luisella De Filippo, morta all’età di undici anni per un’emorragia cerebrale dopo una accidentale caduta sulla neve.

 Fabio Faliero

Dopo Annibale Ruccello sono contento di portare all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica «Silvio d’Amico» di Roma un testo di Enzo Moscato, cogliendo l’occasione del corso biennale di regia teatrale dell’allievo Fabio Faliero (con cui abbiamo già studiato su «L’ereditiera» di Ruccello). Credo che far conoscere un autore come Moscato a dei giovanissimi studenti di teatro sia giusto, e lavorare su «Tà-Kai-Tà» con un attore che ha frequentato la sua opera come Michelangelo Dalisi sia arricchente. Grato anche a Claudio Affinito che ha ritenuto importante mostrare questo lavoro a Napoli, all’interno della rassegna da lui curata We love Enzo.

Arturo Cirillo

  • 27 gennaio nell’ambito di We love Enzo | Sala Assoli/Moscato ore 17:00 | Presentazione di “Intimità dell'ipogeo". Per Enzo Moscato”. Numero monografico della «Rivista di Letteratura teatrale»

Matteo Palumbo presenta

“Intimità dell’ipogeo. Per Enzo Moscato”

Numero monografico della «Rivista di Letteratura teatrale»

Sono previste le letture di Tonino Taiuti, Giuseppe Affinito e Giovanni Ludeno

Enzo Moscato, il Teatro

Enzo Moscato è stato uno dei massimi autori teatrali degli ultimi cinquant'anni in Italia, intendendo con la parola “autore” il drammaturgo, l’attore, il cantante e il regista. A partire dal Premio Riccione del 1985 l’alta qualità letteraria della sua scrittura e la forza della sua idea di teatro come luogo di evocazione e apparizione ha conquistato critici e pubblico, facendo emergere nel corso dei decenni la voce di un poeta della scena, capace di controllare sia le risorse della lingua sia la ritualità profonda dell’essere-insieme determinato dallo spazio teatrale.

Da un’esperienza realizzata in sinergia nell’ottobre 2024 tra il Dipartimento di Studi Umanistici della Università di Napoli Federico II e la Casa del Contemporaneo è nato il numero monografico di una rivista scientifica interamente dedicata a Enzo Moscato. Il fascicolo n° 18 (2025) della «Rivista di Letteratura teatrale» si concentra infatti sui diversi aspetti del lavoro di Moscato, da quello drammaturgico a quello scenico, dal suo rapporto col cinema a quello con la musica, così da offrire un’importante occasione di riflessione collettiva su una delle più affascinanti e profonde opere teatrali degli ultimi decenni.

Pur rivolgendosi al mondo scientifico e universitario, questo numero della «Rivista di Letteratura teatrale» ospita anche interventi di artisti e intellettuali che con Moscato hanno lavorato e collaborato a più riprese, raccogliendo saggi e interventi di: Geppino D’Alò, Concetta D’Angeli, Francesco de Cristofaro, Riccardo Donati, Emanuela Ferrauto, Simona Frasca, Antonia Lezza, Giuseppe Andrea Liberti, Carmen Lucia, Antonio Perrone, Rossella Petrosino, Pasquale Scialò.

  • 30 gennaio ore 21:00 - 31 gennaio ore 19:00 Teatro Nuovo  | Modo minore 

“Modo minore” di Enzo Moscato, progetto, arrangiamenti e direzione musicale Pasquale Scialò, interpretazione Lalla Esposito con Paolo Cimmino, Antonio Colica, Antonio Pepe, Claudio Romano, organizzazione Claudio Affinito. 

Dall’ultimo (e romantico Carosone) di Giacca rossa ‘e russetto; dall’imperituro (e quasi modernista) Sergio Bruni di ‘O jukebox ‘e Carmela; dall’ironico Ugo Calise al malinconico Enzo Di Domenico;  da Antonio Basurto a Teddy Reno, Mario Trevi, Mimmo Rocco, Bruno Martino, Giorgio Gaber, Luigi Tenco, Pino Donaggio, Sonny and cher, l’ Equipe ’84, Dalida e Gloria Christian … ecco, in sintesi, la sfilata, o defilé, di artisti, autori e ‘glamorous’ canzoni d’ epoca, che attraversa ‘ Modo Minore ‘, viaggio mnemonico - musicale, che, scanzonatamente, ma non senza il rigore dell’ attenzione e dell’ approfondimento filologico – si muove, anzi si sposta danzando discretamente – in modo minore, appunto, vale a dire in umiltà – dal cuore agli arti, dal centro al margine ( e viceversa) del complesso e al contempo leggerissimo e giocoso impero canoro – napoletano ( ed internazionale ) relativo  agli ultimi tre decenni del ‘900.  Enzo Moscato

«“Modo minore”: dal significato musicale a quello associato a componimenti poco noti o caduti nell'oblio, quanto non considerati di bassa qualità. Con un organico strumentale da camera si attraversano diversi filoni della produzione vocale, dagli anni ’50 ai ’70, guidati da un’idea di “musica inclusiva”, che spazia dalla canzone urbana diffusa en plein air nei vicoli di Napoli a quella intonata nella penombra deinight clubs. E ancora, che accade se si pone in successione TheKöln Concertdel 1975di Keith Jarrett eNun t’aggia perderedi Moxedano-Iglio del 1976, lanciata da Pino Mauro? In questo incessante navigare, tra memoria episodica e continui stimoli dalle reti digitali, si delinea unbricolagesonoro da cui affiorano piccole perle dimenticate: da Serenata arraggiata diMallozzi-Colosimo del 1958 a‘O bar ‘e ll’università di Annona-Di Domenico del 1971, fino a un paradossale Mandolino d’ ’o Texas di Gentile-Capotosti del 1958, in bilico tra una surreale creatività e luoghi comuni».   

Pasquale Scialò

  • 7 febbraio Sala Assoli Moscato ore 20:30 | “D-Day 70°”

Giornata dedicata ad Annibale Ruccello per il 70° anniversario della nascita. 

Memorie di Enzo Moscato su Annibale Ruccello, letture a cura di Annalisa D'Amato realizzate dagli allievi attori della Scuola del Teatro di Napoli - Teatro Nazionale diretta da Arturo Cirillo

audio ascolto de ‘Le Cinque Rose di Jennifer’ versione radiofonica interpretata da Enzo Moscato regia di Antonio Capuano

proiezione de ‘L'Ereditiera’ di Annibale Ruccello e Lello Guida regia di Arturo Cirillo

  • Dal 12 al 15 e dal 19 al 22 febbraio ore 20:30 (da giovedì a sabato) ore 18:00 (domenica) Sala Assoli Moscato | “S-ENZ” 

“S-ENZ” di Enzo Moscato, con Giovanni Ludeno, musica Paolo Polcari, paesaggio visivo Roberto Cyop, produzione Casa del Contemporaneo. 

S-ENZ, è il titolo di una caduta vocalica e una frattura. Una O che se ne và e un trattino a separare il SE.

Il senso che ne viene fuori è prima di tutto un'assenza, una mancanza. Resta il nome, la vita più vita di tutte le vite, il nome: il nome  è quello di un poeta, di un canto mai smesso, mai finito, di un lunghissimo racconto, antico e ancora a venire, di un pensiero, una preghiera, di un giocare, è il nome di uno scugnizzo, ENZ, che fattosi poeta, è rimasto per sempre.

S-ENZ è un tuffo nell'opera poetica di Enzo Moscato, dai testi dello stesso Moscato, con Giovanni Ludeno e la musica di Paolo Polcari.

venerdì 9 gennaio 2026

“Un magico Natale con Carolina” di Carolina Benvenga e Morena D’Onofrio,

A tre anni dal suo debutto teatrale e dopo il successo della tournée sold out “Un Natale favoloso…a teatro”, che ha conquistato platee di famiglie nel periodo più magico dell’anno, a grande richiesta Carolina torna sulla scena con il nuovo spettacolo “UN MAGICO NATALE CON CAROLINA” di Carolina Benvenga e Morena D’Onofrio, prodotto da Stefano Francioni Produzioni e Ventidieci, in collaborazione con Sony Music, per la regia di Morena D’Onofrio e coreografie di Fiorella Nolis, disegno luci a cura di Marco Palmieri.

La tournée, dopo aver debuttato il 23 novembre al Teatro Europa di Aprilia, toccherà le principali città italiane, da Nord a Sud del Paese: il 13 dicembre a Firenze, Teatro Cartiere Carrara (ore 15:00 e ore 18:00); il 14 dicembre a Brescia, Teatro Clerici (ore 15:00 e ore 18:00); il 21 dicembre a Padova, Gran Teatro Geox (ore 15:00 e ore 18:00); il 26 dicembre a Roma, Auditorium Conciliazione (ore 15:00 e ore 18:00); il 28 dicembre a Catania, Metropolitan (ore 15:00 e ore 18:00); il 29 dicembre a Palermo, Teatro Golden (ore15:00 e ore 18:00); il 4 gennaio a Torino, Teatro Colosseo (ore 15:00 e ore 18:00); il 5 gennaio a Milano, Teatro degli Arcimboldi (ore 15:00 e ore 18:00); il 6 gennaio a Bologna, Teatro Celebrazioni (ore 15:00 e ore 18:00); l'11 gennaio alle ore 15:00 a Napoli, Palapartenope (data inizialmente prevista per lunedì 8 dicembre e riprogrammata).

“Un magico Natale con Carolina” mette in scena una nuova avventura natalizia. La trepidazione nella classe terza B nel provare e riprovare tutti insieme balli e canzoni per scambiarsi gli auguri prima delle lunghe vacanze di Natale. Quando una forte nevicata intrappola i bambini a scuola rischiando di far perdere loro tutti i festeggiamenti, solo il magico intervento della maestra Carolina li aiuterà a non perdersi d'animo e a scoprire il valore della collaborazione nei momenti di maggiore sconforto, trasformando così uno sfortunato imprevisto in un'esperienza indimenticabile.

Uno show musicale nuovo che vede protagonista Carolina Benvenga, una vera icona per le famiglie acclamata e seguitissima in tv, sui social, in teatro; un’artista completa nella creazione di contenuti educativi sempre più virali sul web e di un linguaggio unico nel suo genere, che riesce ad arrivare nel cuore dei bambini e degli adulti riaffermandosi tra le più importanti figure di riferimento nel mondo kids.

Carolina commenta con queste parole la sua nuova avventura teatrale: “Sono molto emozionata di esibirmi a teatro con questo nuovo spettacolo, che riserverà tantissime sorprese e divertimento per grandi e piccini! Anche quest’anno la tournée coinvolgerà tante città italiane e sono contenta di incontrare dal vivo tutte le famiglie che mi seguono con affetto”.

Nel cast, oltre a Carolina Benvenga nel ruolo della maestra magica Carolina, ci sono: Aurora Convertini (Gisella, alunna distratta), Luca Dalle Molle (Giuliano, alunno timido), Sofia Magrini (Violetta, alunna modello), Giorgia Morana (Lorella, alunna birbante), Davide Pinto (Martino, alunno tenore), Sofia Proietti (Amélie, alunna in scambio con l'estero), Pietro Rebora (Piergiacinto, maestro precisino), Lanfranco Rosa (Gerardo, alunno ripetente), Domiziano Toniolo (Tancredi, alunno monello).