- Si apre il 23 gennaio con “Put Your Soul on Your Hand and Walk” di Sepideh Farsi sulla straordinaria storia della fotoreporter palestinese Fatima Hassouna. Il 30 gennaio l'anteprima napoletana di “Canone effimero” di Gianluca e Massimiliano De Serio (Menzione speciale alla Berlinale 2025 nella sezione Forum), con quest’ultimo presente in sala, insieme alla scrittrice e saggista Simona Frasca.
- Il 6 febbraio altra anteprima napoletana con il doc “Waithood” alla presenza dell’esordiente regista Paola Piscitelli (Concorso italiano Festival dei Popoli 2025), coming of age del giovane Mauro, capoverdiano di nascita e napoletano d’adozione, in cerca della propria identità attraverso un viaggio a ritrovo verso le proprie radici. Il film sarà preceduto dalla proiezione in esclusiva del restauro del cortometraggio “Cap-Vert, un Caranaval dans le Sahel” della grande regista Sarah Maldoror.
- Il 13 febbraio sarà il turno di “Dove siamo?” accompagnato dalla regista salernitana Emma Onesti (Premio Curzio al Festival Filmmaker 2023 e Premio Zalab al FrontDoc 2024) e dal direttore del Filmmaker Festival di Milano Luca Mosso, che parla della vita di Simone, un bambino nello spettro autistico, raccontata attraverso lo sguardo della sorella regista.
- Il 20 febbraio torna a Napoli Daniele Gaglianone con il suo ultimo lavoro “Cumpartia” (Concorso italiano Festival dei Popoli 2025), un racconto sulle difficoltà e sulle gioie di chi torna nella propria terra, il Sulcis, tra solitudine e malinconia. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione dei lavori del progetto “Fuori Campo – Filmmaker per il sociale” curato da Arci Movie con la supervisione artistica dello stesso Gaglianone.
- La prima parte del programma di AstraDoc chiude il 27 febbraio con il toccante documentario “One to One: John e Yoko” di Kevin McDonald (selezione ufficiale alla Mostra del Cinema di Venezia 2024 e al Sundance Film Festival 2025), un viaggio attraverso l’essenza più pura del pacifismo, la controcultura incendiaria della coppia e il celebre concerto del 1972, con materiale inedito, filmati casalinghi e le conversazioni intime con amici e collaboratori.
VetrinaVesuvio
martedì 27 gennaio 2026
AstraDoc - XVI edizione al Cinema Astra
Napoli, Libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri | Presentazione del libro “Scacco alla camorra” di Ciro Formisano edito da “Guida Editori”.
lunedì 26 gennaio 2026
𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐏𝐢𝐳𝐳𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 “𝐈𝐧 𝐜𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐀𝐟𝐫𝐨𝐝𝐢𝐭𝐞”
- Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore
- dialogherà con l’autore la giornalista Roberta D’Agostino.
- Modererà Tiuna Noarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.
Lalla Esposito in Modo Minore di Enzo Moscato | Teatro Nuovo - 30 gennaio 2026
Ci sono voci che non smettono di risuonare, nemmeno quando il tempo sembra allontanarle. Voci che continuano a farsi ascoltare nei dettagli, nei margini, nelle pieghe più intime del ricordo.
Enzo Moscato è una di queste, e a lui è dedicato Modo Minore, lo spettacolo in scena, da venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 21.00 (in replica sabato 31), al Teatro Nuovo di Napoli, nell’ambito della quarta edizione di We Love Enzo, rassegna che ne custodisce e rinnova l’eredità poetica.
Presentato da Compagnia Teatrale Enzo Moscato/Casa del Contemporaneo, Modo Minore è un attraversamento lieve e profondissimo, un gesto di ascolto più che di celebrazione, che indaga il territorio fragile e fertile in cui la canzone incontra il teatro, dove la parola si fa suono e il suono diventa racconto.
È un percorso che si muove per frammenti, per accensioni improvvise, per memorie che affiorano come conchiglie sulla riva.
Al centro della scena, Lalla Esposito, interprete capace di abitare le zone dell’ombra e della luce con la stessa naturalezza. La sua voce diventa corpo narrante, attraversando un repertorio musicale che va da Carosone a Tenco, da Dalida a Pino Mauro, fino a canzoni quasi smarrite, come Serenata arraggiata o Mandolino d’’o Texas: brani che portano con sé il peso e la grazia di un’epoca, di una città, di un sentire collettivo.
La direzione musicale è affidata a Pasquale Scialò, ideatore del progetto e compagno di lungo corso di Moscato, che costruisce un paesaggio sonoro intimo, da camera, cesellato con cura artigianale. Accanto a lui, un ensemble raffinato — Claudio Romano alle chitarre e al mandolino, Antonio Colica al violino, Antonio Pepe al contrabbasso, Paolo Cimmino alle percussioni — accompagna la voce in un dialogo continuo, fatto di sospensioni, respiri, improvvise accensioni emotive.
Napoli è ovunque, mai come cartolina, nei vicoli interiori, nei bar notturni, nelle luci stanche dei night club, nei luoghi dove la malinconia convive con l’ironia e il dolore si traveste da canto. È una Napoli mentale, sonora, stratificata, che Moscato ha sempre raccontato scegliendo il modo minore: quello delle storie laterali, delle esistenze fragili, delle verità sussurrate.
Modo Minore è un atto di fedeltà poetica, un gesto di cura, un canto sommesso che continua a far vivere Enzo Moscato là dove la sua voce ha sempre abitato: nei margini, nelle crepe, nelle emozioni che resistono al silenzio. - Teatro Nuovo Napoli
𝗠𝗢𝗗𝗢 𝗠𝗜𝗡𝗢𝗥𝗘 di Enzo Moscato
con 𝗟𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗘𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼
musicisti 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗖𝗶𝗺𝗺𝗶𝗻𝗼, 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗹𝗶𝗰𝗮, 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗣𝗲𝗽𝗲, 𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝗼
progetto, arrangiamenti e direzionale musicale 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗰𝗶𝗮𝗹𝗼̀
Casa del Contemporaneo
domenica 25 gennaio 2026
Palazzo Nunziante | Sarà presentato mercoledì 28 gennaio 2026 il volume dedicato a «Il sogno di Bisanzio», ciclo pittorico di Carla Castaldo
Sarà presentato mercoledì 28 gennaio alle ore 18.00, presso la Banca Fideuram nello storico Palazzo Nunziante di via Domenico Morelli 7, il volume dedicato a «Il sogno di Bisanzio», ciclo pittorico di Carla Castaldo. Il libro, pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, raccoglie un ampio apparato iconografico delle opere ed è arricchito da un saggio critico di Paolo Levi. L’ingresso è libero.
- L’incontro sarà introdotto e coordinato da Fabrizia De Magistris, consulente finanziario della Fideuram, che ha fortemente voluto questo evento.
- Accanto all’artista interverranno
- Paolo Levi,
- in collegamento video con un’intervista esclusiva, Marina Albamonte d’Affermo, e
- Angela Schiavone, scrittrice e “viaggiatrice culturale”.
Fulcro del volume è il ciclo Il sogno di Bisanzio, composto da ventotto opere realizzate tra il 2022 e il 2024, accompagnate da disegni preparatori e riflessioni dell’autrice. In questo corpus, Carla Castaldo rielabora la grande tradizione iconografica bizantina, coniugando una profonda tensione spirituale con una rigorosa ricerca formale che affonda le proprie radici nella memoria cristiano-orientale.
Nel suo saggio, Paolo Levi definisce queste opere «di assoluta compiutezza e di alta levatura culturale», leggendo nel percorso dell’artista il segno di «una silenziosa resurrezione» dell’arte contemporanea. Un ritorno alla luce delle origini che si manifesta attraverso la materia pittorica, il silenzio e la luce, come emerge nelle parole del critico: «La morte dell’arte è vera o è stata solo apparente? Temo che sia vera. Tuttavia, in Napoli, è percepibile una silenziosa resurrezione, documentata dai dipinti su tavola di Carla Castaldo».
Il riferimento alla storia di Costantinopoli e alla sua iconografia sacra – le immagini essenziali del Cristo e della Vergine, semplici e al tempo stesso intensamente dorate – diventa, secondo Levi, una preghiera visiva rivolta al presente: «Questa antica solarità […] ha nutrito il Sogno di Carla Castaldo; al Cristo di Bisanzio, con la sua pittura, è come se rivolgesse una continua preghiera di speranza per una nuova resurrezione umana e per la pace».
Il libro si arricchisce inoltre di uno stralcio dedicato al tema dei “giusti”, ispirato al Talmud e alle parole di Jorge Luis Borges, che approfondisce la responsabilità individuale nel custodire la speranza, un elemento che attraversa da sempre l’impegno artistico e umano di Carla Castaldo.
La presentazione offrirà al pubblico un’occasione significativa per avvicinarsi a un ciclo pittorico di grande intensità che, attraverso la lettura critica di Paolo Levi, rivela un linguaggio artistico profondamente radicato nella memoria e orientato verso una rinnovata visione di pace.
giovedì 22 gennaio 2026
Napoli | Luce - Libreria Emotiva | Diana Pezza “Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse”
Arriva la prima presentazione del libro “Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse”, l’opera biografica di Diana Pezza Borrelli a cura di Tiuna Notarbartolo, che trasforma l’esperienza personale in un potente strumento di cambiamento sociale e civile. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi.
- L’appuntamento si terrà presso la Luce-Libreria Emotiva, Piazzetta Durante, Napoli, venerdì 23 gennaio alle ore 18.
- Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore,
- dialogheranno con Diana Pezza Borrelli:
- Teresa Armato assessora alla Cultura del Comune di Napoli e
- l’attore Marco Mario de Notaris.
- Modera la giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante Tiuna Notarbartolo.
“Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse” è un viaggio intenso, appassionato e profondamente umano nella vita di una donna che ha scelto il dialogo come percorso esistenziale e potente strumento di cambiamento sociale. Con straordinaria sensibilità e determinazione, l’autrice ci accompagna attraverso una narrazione ricca di emozioni e riflessioni, raccontando un’esperienza di vita intrecciata con l’impegno civile, politico e spirituale. Al centro del racconto, l’appartenenza al Movimento dei Focolari e la dedizione al dialogo interreligioso e interculturale si trasformano in una testimonianza vibrante. Attraverso ricordi personali, incontri che hanno segnato il cammino e progetti concreti di solidarietà, il volume intreccia storie di relazioni umane capaci di sfidare e superare barriere ideologiche, sociali e religiose. Dalle aule scolastiche ai tavoli della politica, dalle iniziative locali fino all’impegno per la pace in contesti internazionali, “Nessuno mi sfiori invano” diviene una dichiarazione d’intenti: un invito a vivere con passione e coraggio, testimoniando che ogni esistenza, quando spesa per gli altri, può diventare un seme di speranza capace di fiorire nel mondo.
Diana Pezza Borrelli nata nel 1944 a Orta di Atella (CE), durante gli anni della guerra, l’autrice ha dedicato la sua vita all’insegnamento e all’impegno sociale. Diplomata all’Istituto Superiore di Educazione Fisica, ha insegnato attività motorie fino al 1998, quando un incidente sul lavoro l’ha costretta al pensionamento anticipato. Con un profondo spirito di servizio, ha svolto un ruolo attivo nella politica locale, fondando iniziative come “Un albero per la vita” e promuovendo progetti di solidarietà nel quartiere Pizzofalcone di Napoli. Nel 2011 è stata eletta consigliera municipale, continuando a lavorare per la comunità e per il dialogo tra culture e religioni.
Profondamente ispirata dal carisma di Chiara Lubich, l’autrice ha partecipato a numerosi incontri internazionali e collaborato con associazioni di donne per l’empowerment femminile. Ha condiviso la sua storia in diverse trasmissioni televisive, rilasciando interviste e testimonianze su temi di pace, inclusione e dialogo universale.





