
VetrinaVesuvio
sabato 24 ottobre 2026
ViViNatale - #inCampania

“𝐔𝐧 𝐬𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐞”, 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐍𝐚𝐩𝐥𝐞𝐬 𝐒𝐡𝐢𝐩𝐩𝐢𝐧𝐠 𝐖𝐞𝐞𝐤 𝐥’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐜𝐚𝐜𝐜𝐢𝐧𝐢
"Tutto Sposi", ultimo fine settimana per l'evento: non solo paillettes e sfilate, ma una realtà economica regionale
Si avvia alla conclusione la trentasettesima edizione di Tutto Sposi, la manifestazione più longeva e importante d’Italia dedicata al pianeta wedding in corso alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 oltre a presentare in anteprima le collezioni 2027 dell’abito bianco e i servizi dell’intero comparto delle cerimonie, l’evento presenta anche un taglio di dimensione culturale grazie ai Forum della Famiglia affrontando il tema della denatalità.
“I Forum della Famiglia e della Natalità sono un asset strategico di Tutto Sposi – dichiara Lino Ferrara, direttore editoriale dei Forum -, l’evento wedding più longevo d’Italia. Il successo di Tutto Sposi nasce anche dal suo profondo radicamento in Campania. Qui la cultura della famiglia e del matrimonio è ancora viva e condivisa. I mercati, infatti, si sviluppano dove una cultura è radicata. Per questo voglio valorizzare la dimensione culturale dell’evento”.
Proprio sotto l’aspetto economico il matrimonio rende la Campania leader nazionale per fatturati, ma interessa anche il mondo del lavoro con il coinvolgimento di un alto numero di occupati. Gli oltre 18mila matrimoni, registrati in Campania nel 2024 (dati Istat) hanno prodotto un fatturato di quasi 600 milioni di euro. Grazie a questi numeri la Campania, con 11.544 imprese, è la prima regione d'Italia, secondo un’analisi delle imprese della Camera di Commercio di Milano Monza e Brianza, davanti a Lombardia (10.636) e Lazio (8.289), con un dato importante: il 10,1% che indica il peso delle imprese dei settori legati a cerimonie e matrimoni sul totale delle imprese campane, uno dei valori più alti d'Italia (Fonte: Confartigianato).
“Il matrimonio non è soltanto un settore economico – afferma Lino Ferrara -, ma parte dell’identità di una comunità. In apertura dei Forum, l’avvocata Annamaria Bernardini de Pace ha affermato: «Le donne non vogliono più fare figli». Una frase che sembra semplice, ma apre una riflessione su un problema complesso. La crisi della natalità nasce da profondi cambiamenti sociali e culturali stratificatesi nel tempo”.
I Forum della Famiglia e della Natalità affronteranno questa crisi con due argomenti importanti:
sabato 24 il tema del Welfare, con gli assessori della regione Campania, Andrea Morniroli, e del Comune di Napoli, Chiara Marciani con la partecipazione del sindaco di Benevento Clemente Mastella e della moglie Sandra Lonardo, una coppia esempio di famiglia longeva, e del magistrato Luigi Bobbio.Domenica si parlerà di emergenza casa e interverranno l’assessore Emanuela Ferrante, per il Comune di Napoli, Francesco Emilio Borrelli e Italo Bocchino. Ai convegni parteciperanno anche i rappresentanti degli Ordini professionali degli Avvocati, degli Assistenti Sociali e degli Psicologi della Campania.
A Tutto Sposi, invece, il programma prevede sabato le sfilate delle maison Vanitas e Chic & Holland distribuzione Pierangeli, mentre domenica sfileranno le modelle della collezione Atelier Amirante. Proprio in questa occasione sarà consegnato all’artista Andrea Sannino, in sala Rosso & Nero al padiglione 1 il premio Family Award.
L’ingresso ai Forum della Famiglia è gratuito, previa richiesta obbligatoria: info@forumdellafamiglia.com
venerdì 23 ottobre 2026
𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢, 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐑𝐚𝐟𝐟𝐚𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐀𝐬𝐜𝐢𝐞𝐫𝐭𝐨
- Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore,
- dialogheranno con l’autore: la preside e scrittrice Angela Procaccini,
- il già Magnifico Rettore Guido Trombetti,
- la giornalista Bruna Varriale,
- la docente Margherita Salvatore.
- Le letture saranno curate da Benedetta Bottino.
- Modera la presentazione la giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante Tiuna Notarbartolo.
giovedì 22 ottobre 2026
UÀNEMA – Festa degli altri vivi 2026
Napoli riapre le porte ai suoi “altri vivi”. Dal 30 ottobre al 2 novembre 2026 torna Uànema – Festa degli altri vivi, giunta alla quinta edizione, con un programma che attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi del patrimonio cittadino. Promossa e finanziata dal Comune di Napoli e organizzata da Full Heads srls, la rassegna propone quattro giorni di eventi e visite guidate per esplorare l’inusuale familiarità che lega Napoli all’aldilà.
Oltre 30 appuntamenti, tutti a partecipazione gratuita, con prenotazione sulla piattaforma Eventbrite a partire da martedì 27 ottobre, ore 19.00, salvo diversa indicazione.
A Napoli, i morti continuano a intrattenersi con i vivi, abitando la memoria e l’immaginario della città. Basti pensare alle anime pezzentelle, adottate nelle cave e negli ipogei, e ai teschi accuditi e interrogati nelle scarabattole. Partendo da questa consuetudine, Uànema sviluppa un percorso di valorizzazione culturale e partecipazione collettiva che riapre Napoli alla sua memoria più profonda, facendo del confine tra la vita e la morte uno spazio di incontro.
Per quattro giorni la città si racconta per ciò che è da sempre: una sorta di necropoli diffusa, in cui i morti abitano sotto le strade, nelle chiese, nelle cave di tufo, a pochi passi dalla vita quotidiana. Ipogei, catacombe e “terre sante” diventano così luoghi di conoscenza e condivisione, in un itinerario che attraversa secoli di storia, dalle pratiche funerarie greche e romane fino al culto delle anime del Purgatorio e delle capuzzelle.
Le attività di Uànema, realizzate anche grazie al coinvolgimento operativo e creativo di 16 realtà del territorio, si svolgono in alcuni dei luoghi più significativi del patrimonio storico, artistico e spirituale di Napoli: la Basilica di San Giovanni Maggiore, il Complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, le Catacombe di San Gaudioso e di San Gennaro, la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato, SMMAVE – ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini, la Necropoli ellenistica di Neapolis, il Complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, la Chiesa di Santa Luciella ai Librai, l’Ipogeo dei Cristallini, l’Ipogeo della Congrega di San Francesco d’Assisi e il Cimitero delle Fontanelle. Il programma coinvolge inoltre Casa Guarattelle e CasaCinema, ampliando così il dialogo tra tradizioni popolari e linguaggi artistici contemporanei.
- Gli appuntamenti principali di Uànema 2026:
Il 1° novembre, la Basilica di San Giovanni Maggiore ospita “La Capuzzella Attilio. Quattro funerali, due matrimoni e una pensione”, spettacolo di e con Amedeo Colella, con la partecipazione di Umberto Tommaselli (inizio ore 19:00, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili, senza prenotazione). Un racconto che restituisce, attraverso l’ironia e lo spirito dissacrante della cultura partenopea, quella familiarità con la morte che contraddistingue la tradizione napoletana.
La sezione spettacoli di Uànema propone altri tre titoli: “Pulcinella e le anime pezzentelle”, il tradizionale spettacolo di burattini a cura di Teatro delle Guarattelle, in programma il 31 ottobre alle ore 17:30 e il 1° novembre alle ore 11:30 presso Casa Guarattelle; “Cosa arcana e stupenda – Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie” di Giacomo Leopardi, letto e interpretato dalla compagnia Putéca Celidònia nel corso dei due turni della visita guidata alle Catacombe di San Gennaro previsti per il 31 ottobre alle ore 19:30 e alle ore 20:30; infine, il reading delle attrici Imma Villa e Cecilia Lupoli dedicato ai “Dialoghi dei morti” di Luciano di Samosata, previsto al termine dei due turni della visita guidata alla Chiesa di Santa Luciella ai Librai, sempre il 31 ottobre alle ore 20:00 e alle ore 21:00 (prenotazioni su Eventbrite)
Il 2 novembre, giorno della Commemorazione dei defunti, il Cimitero delle Fontanelle apre le sue porte per una visita notturna straordinaria, accompagnata dalle testimonianze degli abitanti del quartiere, custodi di una memoria che nessun archivio saprebbe trattenere. Curata dalla Cooperativa La Paranza, che gestisce il sito dalla sua riapertura, la visita segna il debutto delle Fontanelle nel percorso di Uànema, diventando l’emblema di questa edizione. Pochi luoghi raccontano con altrettanta forza il rapporto di Napoli con i suoi morti: migliaia di resti anonimi che per generazioni il popolo napoletano ha adottato, dando loro un nome, interrogandoli nei sogni, chiedendo grazie e offrendo in cambio il refrisco delle preghiere (tre turni di visita, alle ore 19:30, 19:45 e 20:00, prenotabili su Eventbrite).
Sempre il 2 novembre, a partire dalle ore 21:00, presso CasaCinema, prende il via la maratona cinematografica notturna “Morti fuori orario”. Un viaggio attraverso otto film che esplora il ritorno dei defunti e la minaccia che irrompe nell’ordine della comunità quando i riti funebri falliscono, ispirandosi alle visioni notturne di Enrico Ghezzi e al pensiero dell’antropologo Ernesto de Martino. Una sorta di veglia cinematografica collettiva, in cui il cinema diventa occasione per confrontarsi con la paura, il lutto e la necessità di dare ai morti un posto nel mondo dei vivi (biglietti gratuiti ritirabili dalle ore 19.30 presso CasaCinema, in via Cisterna dell’Olio 46, fino a esaurimento posti).
Uànema riporta così Napoli nella sua memoria più profonda, dove il confine tra la vita e la morte si fa sottile e le anime del Purgatorio, le capuzzelle e le anime pezzentelle ci vengono incontro. Parla di morti in un tempo in cui guerre e naufragi riducono troppe vite a numeri senza volto, e in una città dove prendersi cura di resti senza nome è da sempre un gesto di profonda umanità.
Per rileggere questa tradizione di memoria e pietà, Uànema sceglie il teatro, il cinema e la letteratura, trasformando i luoghi della memoria in spazi vivi di incontro. Non un Halloween d’importazione, quindi, ma una festa profondamente napoletana, un rito collettivo, liberatorio e dissacrante, in cui i morti tornano a far parte della vita. Perché a Napoli, in fondo, non sono mai stati davvero morti, ma piuttosto “altri vivi”.
mercoledì 21 ottobre 2026
Teatro Sala Ichòs, prima parte della stagione teatrale 2026/2027
Una programmazione che intreccia linguaggi artistici differenti e due laboratori che ampliano le occasioni di partecipazione e formazione: il teatro Sala Ichòs presenta la prima parte della stagione teatrale 2026/2027, con appuntamenti in calendario fino a dicembre. La serata di apertura nello spazio di via Principe di Sannicandro 32/A, a San Giovanni a Teduccio, ha ospitato l'esibizione di Annita Vigilante (voce) e Marco di Palo (violoncello); e di Gabriele Borrelli, in un percorso di tammorre e tamburi, confermato l'attenzione di Ichòs per il dialogo tra teatro, musica e danza.
La novità di questa stagione riguarda in particolare l'avvio di due percorsi laboratoriali, pensati per avvicinare nuovi partecipanti alle pratiche artistiche e offrire occasioni di ricerca ed espressione.
Il primo è "Kore e Tammorra", corso dedicato alla tradizione musicale e ritmica della tammorra, diretto dal maestro Gabriele Borrelli.
Il secondo è "Disco", laboratorio teatrale condotto da Lucio Colle e Silvana Marino, con la partecipazione della sociologa Simona Tafuri. Il percorso si sviluppa attorno a due nuclei fondamentali: la voce e il personaggio, da una parte, il corpo e lo spazio dall'altra. Attraverso esercizi di rilassamento e consapevolezza vocale, esplorazione dei risuonatori, variazioni di tono, ritmo e volume e interazioni collettive, il lavoro punta a indagare la voce come strumento di comunicazione, ascolto e presenza scenica. La ricerca prosegue sul piano corporeo, con attività dedicate al movimento, alla relazione tra i partecipanti, all'equilibrio nello spazio, all'improvvisazione e all'interpretazione del testo. Un'esperienza che mette al centro il rapporto tra individuo, gruppo e scena, estendendo il lavoro teatrale oltre la sola dimensione della recitazione.
- Il primo spettacolo in programma a ottobre sarà "Giacomo Iacomino Clochard", in scena il 23, 24 e 25 ottobre, con Roberto Morra, autore e interprete, in collaborazione con Ciro D'Alessio, da un'idea dello stesso D'Alessio e con la regia di Rosario Morra. Al centro della pièce c'è Giacomo Iacomino, ingegnere dalla vita apparentemente ordinaria, con un lavoro, una famiglia e un futuro che sembra già definito. Il rapporto con il figlio, le divergenze di vedute e il confronto con una possibile situazione di violenza di genere lo mettono però di fronte a una scelta che cambierà radicalmente la sua esistenza.
La decisione di allontanarsi dalla propria vita e rifugiarsi nella strada diventa il punto di partenza per una riflessione sui legami familiari, sulle responsabilità individuali e sul confine tra appartenenza ed esclusione. La condizione del clochard si trasforma così nella rappresentazione di una frattura personale e sociale, segnata dalla scelta dell'invisibilità e dalla difficoltà di tornare indietro.
La prima parte della stagione proseguirà con un calendario che attraversa prosa, musica e danza.
- Il 7 e 8 novembre sarà in scena "Lu cunto de li cunti", produzione Teatro del Sangro, di e con Silvio Barbiero;
- il 20, 21 e 22 novembre "Trilogia della condizione umana", progetto che comprende "Dino", "Caligola – Assolo .1." e "Charta intimus", in collaborazione con Fortezza Est e Teatro Akropolis, di e con Bernardo Casertano.
- A dicembre, l'11 è in programma "Come sono diventato una bestia", di Contestualmente Teatro, con Francesco Gafforio e Riccardo Pisano;
- il 12 e 13 dicembre "Parthenope Rewind" di e con Anita Mosca,
- mentre il 18 dicembre sarà la volta di "C'era una volta Hollywood" con Annita Vigilante, Roberto Porzio e Marco di Palo,
- Il 19 e 20 dicembre chiuderà gli appuntamenti della prima parte "Il mare tra le labbra" con Anita Mosca e Carmen Famiglietti, spettacolo di teatro e danza. Le produzioni di dicembre dedicate alla danza sono firmate ItinerArte – MartDance.
Orari: venerdì e sabato ore 21.00; domenica ore 19.00 | Parcheggio gratuito in loco
martedì 20 ottobre 2026
Rileggere i Classici 2026-2027 | La ricerca della pace in un tempo di guerra
- venerdì 23 ottobre inaugurazione della manifestazione nella sala del Museo Ascione ( Piazzetta Matilde sera 19, Galleria Umberto I), ore 17.00, Leone Tolstoj “Guerra e Pace” ;
- sabato 21 novembre Foyer del Teatro Mercadante, ore 10.30, William Shakespeare, “Enrico V”;
- venerdì 11 dicembre, Saletta Rossa casa editrice Guida, ore 17.00 “Full Metal Jacket”, regia di Stanley Kubrick;
- venerdì 15 gennaio 2027, ore 17.00, Dipartimento di Studi Umanistici, Franco Fortini “Foglio di via”.








