- Irene Scarpato (voce), Marcello
- Smigliante Gentile (mandolino, mandoloncello) e
- Gian Marco Libeccio (chitarre)
- il percussionista Salvatore La Rocca e introducendo anche l’uso della chitarra elettrica.
VetrinaVesuvio
mercoledì 7 gennaio 2026
Agualoca Records presenta l’’EP “Live in quartet” dei Suonno D’Ajere.
lunedì 5 gennaio 2026
𝗟𝗮 𝗽𝗼𝗲𝘀𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗲𝗹𝘁𝗿𝗶𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗶: 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗔𝘀𝗰𝗶𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 “𝗟𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲”
𝐿𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑚𝑜𝑑𝑒𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑇𝑖𝑢𝑛𝑎 𝑁𝑜𝑡𝑎𝑟𝑏𝑎𝑟𝑡𝑜𝑙𝑜, 𝑎𝑣𝑟à 𝑢𝑛 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑟𝑟𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑓𝑒𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑙𝑒: 𝐴𝑛𝑛𝑎𝑙𝑖𝑠𝑎 𝐴𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜𝑛𝑒, 𝐺𝑖𝑢𝑙𝑖𝑎 𝐺𝑖𝑎𝑛𝑛𝑖𝑛𝑖, 𝐴𝑛𝑔𝑒𝑙𝑎 𝑃𝑟𝑜𝑐𝑎𝑐𝑐𝑖𝑛𝑖. 𝐿𝑒 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑎 𝑐𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎 𝐷𝑜𝑛𝑎𝑑𝑖𝑜
- Un libro dove il cuore può rivendicare la sua vera essenza, lunedì 12 gennaio alle ore 18 presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri, Luca Ascierto presenterà la sua raccolta di poesie “La forza dell’amore”. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi.
- Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore,
- dialogheranno con l’autore Angela Procaccini dirigente scolastica e scrittrice,
- Annalisa Angelone giornalista Rai.
- Le letture saranno a cura dell’attrice Cristina Donadio.
- Modera Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.
“La Forza dell’Amore” non è solo una raccolta di poesie, ma un viaggio attraverso i sentimenti controversi dell’autore, in cui amore e abbandono si intrecciano dando vita a una gamma intensa e contrapposta di percezioni. Cosa succede quando un sentimento amoroso si scontra con la percezione di un abbandono? Come si trasforma la passione di un amore perduto nell’assenza della persona amata? L’autore non offre risposte definitive, ma attraverso un linguaggio febbrile e lirico mette a nudo la propria vulnerabilità, restituendo al lettore la dolcezza, il dolore e l’urgenza di un amore vissuto fino in fondo. Il libro è pubblicato nella collana Sorsi,
Luca Ascierto è un giovane giornalista e poeta. Nato in una famiglia di medici, collabora con Radio CRC. Nel 2024 ha pubblicato la sua prima raccolta poetica Movimenti dell’Anima. La Forza dell’Amore è la sua seconda opera, con cui prosegue il percorso di esplorazione dei sentimenti umani più intensi e universali.
domenica 4 gennaio 2026
Giuseppe Picone - “La mia vita a passi di danza”

La biografia appassionata che una delle nostre étoiles più luminose consegna a tutti gli appassionati: esce per Gremese “La mia vita a passi di danza” di Giuseppe Picone, un diario di vita affascinante, ricolmo di tanti – vari e veri – accadimenti, sopra e fuori il palcoscenico. Giuseppe Picone real - Con la prefazione di Beppe Menegatti, Giuseppe Picone traccia un percorso artistico e umano pieno di enormi soddisfazioni, tra incontri speciali e tournées in giro per il mondo ma anche momenti duri e pillole amare, come quello della lunga degenza a New York che ha messo a repentaglio la sua carriera, o la difficile direzione del corpo di ballo del San Carlo, incarico che ha svolto dal 2016 al 2020
Nato in provincia di Napoli, Picone entrò giovanissimo alla scuola di ballo del Teatro San Carlo, infaticabilmente sostenuto dal maggiore dei suoi fratelli, Lello, a cui questo libro è dedicato. Il suo primo importante ruolo gli fu affidato ad appena dodici anni, con l’interpretazione di Nižinskij fanciullo in un balletto diretto da Menegatti ed interpretato da Carla Fracci, Vladimir Vasil’ev ed Eric Vu-An.
Un’esistenza, la sua, da sempre vissuta in nome della danza che lo ha condotto verso una carriera trentennale trascorsa in giro per il mondo all’interno di prestigiose compagnie – dal Ballet National de Nancy all’English National Ballet, fino all’American Ballet Theatre – e che gli ha permesso di incontrare grandi coreografi e alcuni straordinari compagni di lavoro.
Il volume è un racconto caratterizzato da un’amabile schiettezza e intriso di numerosi aneddoti, integrato da un ricco apparato fotografico che ne delinea gli episodi, nel pubblico e privato, maggiormente salienti. Un itinerario che Picone analizza con un originale spirito alla luce di acquisite emergenze interiori che lo hanno guidato verso scelte difficili e gli hanno permesso di superare gli ostacoli di un mondo difficile, ma sempre con una forte e intrinseca motivazione: “Non si può chiedere a noi stessi di dimenticare: le esperienze vanno semplicemente ricollocate, rimesse al posto giusto, con la maturità acquisita e alla luce delle esperienze successive. La danza è stata per me, fin da piccolo, la mia felicità, l’ancora di salvataggio, la passione più grande che avrei mai potuto sperimentare”.
SCHEDA
- Titolo: La mia vita a passi di danza
- Autore: Giuseppe Picone
- Casa editrice: Gremese
- Collana: Dialoghi
- Volume: Brossura
- Pagine: 160
- ISBN: 978-88-6692-196-7
- Prezzo: € 20,00
venerdì 2 gennaio 2026
𝗜𝗹 𝗧𝗿𝗼𝗳𝗲𝗼 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗻𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗮 𝗹’𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁 𝟮𝟬𝟮𝟲
Sarà il Trofeo Marcello Campobasso ad aprire l’anno di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 con la 32esima edizione della storica regata internazionale della classe Optimist, in programma dal 4 al 6 gennaio nello specchio d’acqua antistante il lungomare di Napoli, con base operativa in banchina Santa Lucia e l’organizzazione del Reale Yacht Club Canottieri Savoia su delega della Federazione Italiana Vela.
La manifestazione vedrà in banchina circa 120 giovanissimi velisti e una presenza internazionale che comprende 8 nazioni: Italia, Spagna, Grecia, Estonia, Finlandia, Croazia, Slovenia e Svezia. Le imbarcazioni, come da tradizione, coloreranno la banchina del Circolo per tre giornate di regate e attività a terra.
«Il Trofeo Marcello Campobasso rappresenta un momento simbolico e straordinario per la nostra città: apre ufficialmente il calendario di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 e ci ricorda quanto lo sport sia strumento di inclusione, crescita e rigenerazione urbana. Vogliamo che ogni evento di questo anno speciale sia occasione per valorizzare i nostri impianti, le scuole, le associazioni e soprattutto i giovani, protagonisti di una Napoli aperta, sostenibile e partecipativa. Lo sport è cultura, è comunità, è futuro: con questa regata internazionale diamo il via a un percorso che unisce tradizione e innovazione, nel segno della coesione sociale e dell’eccellenza sportiva» ha dichiarato l’Assessora allo Sport Emanuela Ferrante - Napoli Capitale Europea dello Sport 2026
martedì 30 dicembre 2025
Dodici mesi di grandi eventi, presentato il calendario di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026
Cento eventi sportivi, competitivi e non, per oltre 20 discipline: sono i numeri che raccontano la straordinaria sfida di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. Il calendario è stato presentato questa mattina nella Sala dei Baroni di Castel Nuovo dal sindaco Gaetano Manfredi e dall’assessora allo Sport e Pari opportunità, Emanuela Ferrante, con il delegato per la Campania di ACES, Mauro Brancaccio, il presidente del Comitato regionale CONI Campania, Sergio Roncelli, e il presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana, Gianfranco Coppola.
lunedì 29 dicembre 2025
Pomodoro San Marzano dell'Agro Sarnese-nocerino DOP
Il pomodoro San Marzano è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo per le sue caratteristiche, che vengono esaltate dalla trasformazione in "pelato". La presenza di una serie di fattori concomitanti quali: il clima mediterraneo e il suolo estremamente fertile e di ottima struttura, l'abilità e l'esperienza acquisita dagli agricoltori dell'area di produzione nel corso dei decenni, ha contribuito al suo successo nel mondo, coronato, nel 1996, dal riconoscimento dell'Unione Europea come D.O.P. Le caratteristiche intrinseche che hanno esaltato il prodotto, favorendone così la sua conoscenza e il suo consumo sono: sapore tipicamente agrodolce, forma allungata della bacca con depressioni longitudinali parallele, colore rosso vivo, scarsa presenza di semi e di fibre placentari, buccia di colore rosso vivo e di facile pelabilità. Queste, insieme alle caratteristiche chimico-fisiche, lo rendono inconfondibile, sia allo stato fresco che trasformato.
La denominazione di origine protetta designa esclusivamente il prodotto "pelato" e la tipologia "pelato a filetti", proveniente dalla lavorazione dei frutti appartenenti all'ecotipo San Marzano o a linee migliorate di esso (il disciplinare individua due standard di prodotto). Il prodotto immesso al consumo deve presentare caratteristiche tecnologiche ben precise: colore rosso uniforme con rapporto colorimetrico a/b non inferiore a 2,2; forma allungata e parallelepipeda, con lunghezza da 60 a 80 millimetri; assenza di sapori e odori estranei; peso dello sgocciolato non inferiore al 65% del peso netto; residuo rifrattometrico non inferiore al 4%; pH tra 4,2 e 4,5. E' consentita l'aggiunta di sale (max 3% del p.n.), foglie di basilico, succo di pomodoro semiconcentrato (ma esclusivamente di S. Marzano). La tecnica colturale del prodotto fresco prevede l'allevamento di tipo verticale delle piante con l'uso di sostegni, rispettando così la tradizione secolare, anche se, per l'elevato numero di ore di manodopera richieste, tale tecnica incide fortemente sui costi di produzione.
Cenni storici
Il pomodoro, come è noto, è originario dell'America Centrale. In Europa è giunto nel '600, inizialmente nella sola Spagna, dove gli fu dato un mero valore ornamentale. Il valore alimentare di questa coltura fu scoperto solo successivamente, secondo alcuni non prima del XVIII secolo, quando venne diffuso nei diversi paesi del Mediterraneo. Secondo alcune testimonianze della tradizione orale si dice che il primo seme di pomodoro sia giunto in Italia intorno al 1770, come dono del Regno del Perù al Regno di Napoli e che sarebbe stato piantato proprio nella zona che corrisponde al comune di San Marzano.
Da ciò quindi deriverebbe l'origine di questo famoso pomodoro, che nel tempo,con varie azioni di selezione, ha acquisito le caratteristiche dell'ecotipo attuale. Secondo altre testimonianze però, solo nel 1902 si ha la prova certa della presenza, tra Nocera, S. Marzano e Sarno, del famoso ecotipo. Delizia dei buongustai, profumo delle domeniche e delle feste comandate, scandite dal rosso sugo che copriva il bianco della pasta di Gragnano e di Torre Annunziata, il San Marzano assunse grande apprezzamento dal punto di vista gastronomico verso l'inizio del ‘900, quando sorsero le prime industrie di conservazione, ad opera di Francesco Cirio, che producevano il famoso "pelato" da salsa. In un recente passato il S. Marzano era detto anche "oro rosso" per il valore economico che era riuscito ad assumere per gli agricoltori dell'agro sarnese-nocerino.
Negli anni Ottanta la coltura ha subito una drastica riduzione, sia in termini di superfici che di produzione, per motivi fitosanitari ma anche economici (con riferimento soprattutto all'onerosa tecnica colturale), ma l'azione di recupero, di conservazione delle linee genetiche pure e di miglioramento avviata dalla Regione Campania e oggi consolidata dal Consorzio di tutela, ne ha consentito la salvaguardia e il suo rilancio su base internazionale. Infatti, il pomodoro S. Marzano DOP sta assistendo ad una nuova stagione di rinascita e oggi viene richiesto non solo in Europa e in America, ma anche in altri continenti, dove va espandendosi grazie anche al crescente successo della "dieta mediterranea". «continua»
Città Comune n. 106 - 29 dicembre 2025
In questo numero:
- · Capodanno a Napoli 2025-26
- · Ancora qui - L’Albergo dei Poveri e la memoria delle cose
- · Napoli protagonista all’Annual Awards Gala di ACES
- · ReStart Scampia: lo stato di avanzamento dei lavori
- · Tre vicoli per i cuochi-letterati
- · Napoli istituisce il Tavolo Antiviolenza
- · Sicurezza stradale, si parla con i giovani
- · Il Piano Freddo del Comune di Napoli
- · Napoli sui set
- · Le news dal Consiglio Comunale
- · Le commissioni consiliari


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Città Comune: Speciale Natale - 15 dicembre 2025


