Vetrina Vesuvio

lunedì 12 gennaio 2026

La Smorfia è stato un gruppo cabarettistico napoletano italiano attivo negli anni settanta e ottanta.

«Annunciazione! Annunciazione!... Tu Marì, Marì, fai il figlio di Salvatore, Gabriele ti ha dato la buona notizia... Annunciazione! Annunciazione!»  (Lello Arena nello sketch la Natività, 1977)

La Smorfia è stato un gruppo cabarettistico napoletano italiano attivo negli anni settanta e ottanta.

Il trio, originariamente denominato I Saraceni, era formato da Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo Decaro e basava la propria comicità su sketch che, prendendo spunto dalle situazioni quotidiane della Napoli dell'epoca, puntavano l'indice su temi disparati quali la religione, l'occupazione (e disoccupazione), il folklore e le tradizioni ormai anacronistiche, ma ancora vive soprattutto nel napoletano.

Dopo buone affermazioni teatrali anche fuori dell'ambito locale il trio conobbe il suo massimo periodo di notorietà quando fu protagonista della trasmissione televisiva Non stop e della successiva La sberla.

Dopo alcuni spettacoli al Teatro Sancarluccio di Napoli il gruppo si recò a Roma. La sera del 21 aprile 1978 Enzo Decaro si recò al cabaret romano La Chanson di largo Brancaccio per assistere a uno spettacolo, salvo poi scoprire che gli attori si erano ammalati. Decaro ebbe un lampo di genio. Avvicinò Marcello Casco, proprietario del locale, che era disperato, e gli parlò del suo gruppo. I Saraceni, dunque, debuttarono nel locale romano quella sera stessa. Il successo fu di tali proporzioni che il gruppo rimase in cartellone per ben tre mesi.

Dopo il loro debutto al Sancarluccio di Napoli il trio aveva cambiato nome in La Smorfia. Seguirono alcune spettacoli nei palcoscenici italiani, e, nel 1979, la prima esibizione a Luna Park condotto da Pippo Baudo. Troisi spiegò la scelta di questo nome in un'intervista dell'epoca: «Perché ci chiamiamo la Smorfia? È un riferimento, tipicamente napoletano, a un certo modo di risolvere i propri guai: giocando al Lotto, e sperando in un terno secco [...] la "smorfia", infatti, non è altro che l'interpretazione dei sogni e dei vari fatti quotidiani, da tradurre in numeri da giocare a lotto».

Nel 1978, dopo i tre mesi trascorsi a Roma, il gruppo fu notato da Bruno Voglino e Mario Pogliotti, due funzionari della RAI. Il trio fu sottoposto ad alcuni "esami" da Enzo Trapani e da Giancarlo Magalli, rispettivamente regista e autore dei testi del programma televisivo Non stop. Nello stesso anno arrivò il debutto televisivo. La Smorfia prese parte, dopo Non stop, anche a una puntata de La sberla e poi Luna Park, il programma del sabato sera di Pippo Baudo, dove il gruppo ebbe un suo "siparietto" fisso, con tanto di teatrino. L'ultimo spettacolo teatrale del trio è Così è (se vi piace), citazione del Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello. Il 3 aprile 1979 La Smorfia debutta al Teatro Tenda di piazza Mancini di Carlo Molfese. Le repliche previste per una sola settimana, visto lo straordinario successo, si protrassero per diverse settimane e proseguirono prima al Teatro Olimpico e poi al Teatro Giulio Cesare. L'ultima apparizione televisiva del gruppo risale al 1980 nel programma di Antonello Falqui Giochiamo al varieté.  it.wikipedia.org

domenica 11 gennaio 2026

We Love Enzo un ciclo di eventi intorno all’opera e all’arte di Enzo Moscato | 13 gennaio - 22 febbraio 2026

Anche quest’anno Sala Assoli/Moscato, celebra il ricordo del grande drammaturgo e attore con un brindisi a lui dedicato: ‘Lo sai di chi è il compleanno, oggi..?' che andrà a inaugurare la IV edizione di We Love Enzo, un ciclo di eventi intorno all’opera e all’arte di Enzo Moscato. 

Claudio Affinito, curatore della rassegna, ha dichiarato: «We love Enzo è un progetto-dedica ad Enzo Moscato, voluto da Casa del Contemporaneo; siamo giunti alla IV edizione. 

Enzo Moscato è faro, guida, ispiratore delle nostre giornate teatrali, delle nostre messe-in-scena ovvero messe-in-vita, dei nostri progetti meta-teatrali, creazioni, impossibili e sovversive.

We love Enzo vuole dar corpo alla sua scrittura proponendo mise en espace da suoi testi, invitando amici e compagni di s-ventura a darne voce.

Il progetto-dedica nasce in Sala Assoli-Moscato, una sorta di Casa dell’Anima, ed è condiviso col Teatro Nuovo gestito dal Teatro Pubblico Campano. Si parte dal giorno del lutto, della ‘festa a mmare..’ come recita il murales all’ingresso di Sala Assoli-Moscato, il 13 gennaio e si va avanti fino al 22 febbraio»

Di seguito riportiamo tutti gli appuntamenti della manifestazione: 

  • Il 13 gennaio Sala Assoli Moscato ore 17:30

Brindisi inaugurale con:

vernissage mostra fotografica “Il poeta della carne viva” – Tributo fotografico a Enzo Moscato a cura di Adele Filomena con il patrocinio del Comune di Maiori (SA)

Enzo Moscato, da opera “IN LUCE” di Cesare Accetta, 2016 - Collezione permanente Museo MADRE – Napoli

proiezione del film “Rasoi” regia di Mario Martone, prodotto da Teatri Uniti, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale di Mario Martone e Toni Servillo su testi di Enzo Moscato, in versione recentemente restaurata dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Teatri Uniti e Angelo Curti. Il film si presenta come “Una rapsodia di brevi brani inediti, meditazioni e frammenti su Napoli”.

“Il poeta della carne viva”

In un mondo che spesso corre veloce, dimenticando la profondità dell'essere, Enzo Moscato ha saputo fermarsi. Poeta e sognatore, ha esplorato l'anima umana con la delicatezza di chi sa che ogni parola è un battito, ogni verso un respiro. La sua opera è un viaggio infinito attraverso il nostro io più profondo, un'esperienza capace di toccare corde sensibili e di rivelare segreti sepolti nel cuore di chi legge.

«Come fotografa desiderosa di rendere omaggio a un'anima così profonda, non posso fare a meno di pensare alla connessione tra parola e immagine. Un'immagine può catturare un istante, ma la poesia di Moscato riesce a immobilizzare l'eternità. Le sue parole sono come scatti fotografici che rivelano la bellezza e il dolore, la gioia e la tristezza, in un insieme di emozioni che risuonano nell'anima». Adele Filomena

  • 14 gennaio Sala Assoli/Moscato ore 20:30  | Spiritilli e Festa al Celeste e nubile santuario

Grande evento con Peppe Barra, per la prima volta in Sala Assoli/Moscato, che interpreterà da par suo la pièce “Spiritilli”; l’evento vedrà anche le performance di Lalla Esposito e Imma Villa, da sempre legate all’universo moscatiano, che si cimenteranno con estratti da “Festa al celeste e nubile santuario”. Testi di Enzo Moscato.

“Spiritilli”, storia dell’incontro dell’umano e del familiare con l’elemento mitico e favoloso che da sempre a Napoli abita i cuori e le case: storia di fantasmi che mentre visitano, arricchendole, le vite degli umili e dei diseredati, allo stesso tempo le stravolgono fino allo sconvolgimento catastrofico.

“Festa al Celeste e nubile santuario”, qui sono di scena un vicolo e un basso dove ‘insolite’ nubili sorelle vengono fotografate in un’esistenza banalmente quotidiana, ripetitiva, solo riscattata dall’esaltato culto per la Vergine Immacolata e dalla rigidissima condotta etico-sessuale che ne consegue.

«Questo è per me un evento che racchiude una serie di emozioni che nel corso degli anni mi hanno formato teatralmente e umanamente. Avere la possibilità di recitare la poesia nella scrittura di Enzo Moscato. Condividere ancora una volta il palcoscenico con Peppe Barra, maestro della scena e grande istrionico. E per la prima volta recitare con Imma Villa ,tra le più brave attrici italiane. In un luogo magico ,Sala Assoli. Credo che non si possa desiderare di più». Lalla Esposito

«Partecipare a questa serata dedicata all’universo di Enzo Moscato è un dono che mi riempie il cuore. Un’emozione pura respirare la sua poesia insieme a chi l'ha amata e vissuta».

Imma Villa

  • 23-24 gennaio Sala Assoli/Moscato ore 20:30 | Tà-kài-tà 

L’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” 

presenta Tà-kài-tà di Enzo Moscato 

regia Fabio Faliero 

supervisione artistica Arturo Cirillo 

con Michelangelo Dalisi e Giorgia De Simone 

Scene Dario Gessati 

Light Design Gianni Staropoli 

Musiche e progetto sonoro Laurence Mazzoni 

Foto di scena Manuela Giusto

Note di regia Tà-kài-tà (“Questo e Quello” in greco antico) è uno dei titoli che Pasolini pensò per un film che avrebbe avuto come protagonista Eduardo De Filippo e che non farà mai. Per Moscato è anche una biografia impossibile che “un fingitore di vita e di idee fa ad un altro fingitore di vita e di idee “e che non si basa, come lui stesso dichiara, su nessun dato storicamente accertato. Un testo su Eduardo, sui suoi pensieri e i suoi sentimenti, ante e post mortem. E su un incontro, anch’esso impossibile, con Luisella De Filippo, morta all’età di undici anni per un’emorragia cerebrale dopo una accidentale caduta sulla neve.

 Fabio Faliero

Dopo Annibale Ruccello sono contento di portare all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica «Silvio d’Amico» di Roma un testo di Enzo Moscato, cogliendo l’occasione del corso biennale di regia teatrale dell’allievo Fabio Faliero (con cui abbiamo già studiato su «L’ereditiera» di Ruccello). Credo che far conoscere un autore come Moscato a dei giovanissimi studenti di teatro sia giusto, e lavorare su «Tà-Kai-Tà» con un attore che ha frequentato la sua opera come Michelangelo Dalisi sia arricchente. Grato anche a Claudio Affinito che ha ritenuto importante mostrare questo lavoro a Napoli, all’interno della rassegna da lui curata We love Enzo.

Arturo Cirillo

  • 27 gennaio nell’ambito di We love Enzo | Sala Assoli/Moscato ore 17:00 | Presentazione di “Intimità dell'ipogeo". Per Enzo Moscato”. Numero monografico della «Rivista di Letteratura teatrale»

Matteo Palumbo presenta

“Intimità dell’ipogeo. Per Enzo Moscato”

Numero monografico della «Rivista di Letteratura teatrale»

Sono previste le letture di Tonino Taiuti, Giuseppe Affinito e Giovanni Ludeno

Enzo Moscato, il Teatro

Enzo Moscato è stato uno dei massimi autori teatrali degli ultimi cinquant'anni in Italia, intendendo con la parola “autore” il drammaturgo, l’attore, il cantante e il regista. A partire dal Premio Riccione del 1985 l’alta qualità letteraria della sua scrittura e la forza della sua idea di teatro come luogo di evocazione e apparizione ha conquistato critici e pubblico, facendo emergere nel corso dei decenni la voce di un poeta della scena, capace di controllare sia le risorse della lingua sia la ritualità profonda dell’essere-insieme determinato dallo spazio teatrale.

Da un’esperienza realizzata in sinergia nell’ottobre 2024 tra il Dipartimento di Studi Umanistici della Università di Napoli Federico II e la Casa del Contemporaneo è nato il numero monografico di una rivista scientifica interamente dedicata a Enzo Moscato. Il fascicolo n° 18 (2025) della «Rivista di Letteratura teatrale» si concentra infatti sui diversi aspetti del lavoro di Moscato, da quello drammaturgico a quello scenico, dal suo rapporto col cinema a quello con la musica, così da offrire un’importante occasione di riflessione collettiva su una delle più affascinanti e profonde opere teatrali degli ultimi decenni.

Pur rivolgendosi al mondo scientifico e universitario, questo numero della «Rivista di Letteratura teatrale» ospita anche interventi di artisti e intellettuali che con Moscato hanno lavorato e collaborato a più riprese, raccogliendo saggi e interventi di: Geppino D’Alò, Concetta D’Angeli, Francesco de Cristofaro, Riccardo Donati, Emanuela Ferrauto, Simona Frasca, Antonia Lezza, Giuseppe Andrea Liberti, Carmen Lucia, Antonio Perrone, Rossella Petrosino, Pasquale Scialò.

  • 30 gennaio ore 21:00 - 31 gennaio ore 19:00 Teatro Nuovo  | Modo minore 

“Modo minore” di Enzo Moscato, progetto, arrangiamenti e direzione musicale Pasquale Scialò, interpretazione Lalla Esposito con Paolo Cimmino, Antonio Colica, Antonio Pepe, Claudio Romano, organizzazione Claudio Affinito. 

Dall’ultimo (e romantico Carosone) di Giacca rossa ‘e russetto; dall’imperituro (e quasi modernista) Sergio Bruni di ‘O jukebox ‘e Carmela; dall’ironico Ugo Calise al malinconico Enzo Di Domenico;  da Antonio Basurto a Teddy Reno, Mario Trevi, Mimmo Rocco, Bruno Martino, Giorgio Gaber, Luigi Tenco, Pino Donaggio, Sonny and cher, l’ Equipe ’84, Dalida e Gloria Christian … ecco, in sintesi, la sfilata, o defilé, di artisti, autori e ‘glamorous’ canzoni d’ epoca, che attraversa ‘ Modo Minore ‘, viaggio mnemonico - musicale, che, scanzonatamente, ma non senza il rigore dell’ attenzione e dell’ approfondimento filologico – si muove, anzi si sposta danzando discretamente – in modo minore, appunto, vale a dire in umiltà – dal cuore agli arti, dal centro al margine ( e viceversa) del complesso e al contempo leggerissimo e giocoso impero canoro – napoletano ( ed internazionale ) relativo  agli ultimi tre decenni del ‘900.  Enzo Moscato

«“Modo minore”: dal significato musicale a quello associato a componimenti poco noti o caduti nell'oblio, quanto non considerati di bassa qualità. Con un organico strumentale da camera si attraversano diversi filoni della produzione vocale, dagli anni ’50 ai ’70, guidati da un’idea di “musica inclusiva”, che spazia dalla canzone urbana diffusa en plein air nei vicoli di Napoli a quella intonata nella penombra deinight clubs. E ancora, che accade se si pone in successione TheKöln Concertdel 1975di Keith Jarrett eNun t’aggia perderedi Moxedano-Iglio del 1976, lanciata da Pino Mauro? In questo incessante navigare, tra memoria episodica e continui stimoli dalle reti digitali, si delinea unbricolagesonoro da cui affiorano piccole perle dimenticate: da Serenata arraggiata diMallozzi-Colosimo del 1958 a‘O bar ‘e ll’università di Annona-Di Domenico del 1971, fino a un paradossale Mandolino d’ ’o Texas di Gentile-Capotosti del 1958, in bilico tra una surreale creatività e luoghi comuni».   

Pasquale Scialò

  • 7 febbraio Sala Assoli Moscato ore 20:30 | “D-Day 70°”

Giornata dedicata ad Annibale Ruccello per il 70° anniversario della nascita. 

Memorie di Enzo Moscato su Annibale Ruccello, letture a cura di Annalisa D'Amato realizzate dagli allievi attori della Scuola del Teatro di Napoli - Teatro Nazionale diretta da Arturo Cirillo

audio ascolto de ‘Le Cinque Rose di Jennifer’ versione radiofonica interpretata da Enzo Moscato regia di Antonio Capuano

proiezione de ‘L'Ereditiera’ di Annibale Ruccello e Lello Guida regia di Arturo Cirillo

  • Dal 12 al 15 e dal 19 al 22 febbraio ore 20:30 (da giovedì a sabato) ore 18:00 (domenica) Sala Assoli Moscato | “S-ENZ” 

“S-ENZ” di Enzo Moscato, con Giovanni Ludeno, musica Paolo Polcari, paesaggio visivo Roberto Cyop, produzione Casa del Contemporaneo. 

S-ENZ, è il titolo di una caduta vocalica e una frattura. Una O che se ne và e un trattino a separare il SE.

Il senso che ne viene fuori è prima di tutto un'assenza, una mancanza. Resta il nome, la vita più vita di tutte le vite, il nome: il nome  è quello di un poeta, di un canto mai smesso, mai finito, di un lunghissimo racconto, antico e ancora a venire, di un pensiero, una preghiera, di un giocare, è il nome di uno scugnizzo, ENZ, che fattosi poeta, è rimasto per sempre.

S-ENZ è un tuffo nell'opera poetica di Enzo Moscato, dai testi dello stesso Moscato, con Giovanni Ludeno e la musica di Paolo Polcari.

venerdì 9 gennaio 2026

“Un magico Natale con Carolina” di Carolina Benvenga e Morena D’Onofrio,

A tre anni dal suo debutto teatrale e dopo il successo della tournée sold out “Un Natale favoloso…a teatro”, che ha conquistato platee di famiglie nel periodo più magico dell’anno, a grande richiesta Carolina torna sulla scena con il nuovo spettacolo “UN MAGICO NATALE CON CAROLINA” di Carolina Benvenga e Morena D’Onofrio, prodotto da Stefano Francioni Produzioni e Ventidieci, in collaborazione con Sony Music, per la regia di Morena D’Onofrio e coreografie di Fiorella Nolis, disegno luci a cura di Marco Palmieri.

La tournée, dopo aver debuttato il 23 novembre al Teatro Europa di Aprilia, toccherà le principali città italiane, da Nord a Sud del Paese: il 13 dicembre a Firenze, Teatro Cartiere Carrara (ore 15:00 e ore 18:00); il 14 dicembre a Brescia, Teatro Clerici (ore 15:00 e ore 18:00); il 21 dicembre a Padova, Gran Teatro Geox (ore 15:00 e ore 18:00); il 26 dicembre a Roma, Auditorium Conciliazione (ore 15:00 e ore 18:00); il 28 dicembre a Catania, Metropolitan (ore 15:00 e ore 18:00); il 29 dicembre a Palermo, Teatro Golden (ore15:00 e ore 18:00); il 4 gennaio a Torino, Teatro Colosseo (ore 15:00 e ore 18:00); il 5 gennaio a Milano, Teatro degli Arcimboldi (ore 15:00 e ore 18:00); il 6 gennaio a Bologna, Teatro Celebrazioni (ore 15:00 e ore 18:00); l'11 gennaio alle ore 15:00 a Napoli, Palapartenope (data inizialmente prevista per lunedì 8 dicembre e riprogrammata).

“Un magico Natale con Carolina” mette in scena una nuova avventura natalizia. La trepidazione nella classe terza B nel provare e riprovare tutti insieme balli e canzoni per scambiarsi gli auguri prima delle lunghe vacanze di Natale. Quando una forte nevicata intrappola i bambini a scuola rischiando di far perdere loro tutti i festeggiamenti, solo il magico intervento della maestra Carolina li aiuterà a non perdersi d'animo e a scoprire il valore della collaborazione nei momenti di maggiore sconforto, trasformando così uno sfortunato imprevisto in un'esperienza indimenticabile.

Uno show musicale nuovo che vede protagonista Carolina Benvenga, una vera icona per le famiglie acclamata e seguitissima in tv, sui social, in teatro; un’artista completa nella creazione di contenuti educativi sempre più virali sul web e di un linguaggio unico nel suo genere, che riesce ad arrivare nel cuore dei bambini e degli adulti riaffermandosi tra le più importanti figure di riferimento nel mondo kids.

Carolina commenta con queste parole la sua nuova avventura teatrale: “Sono molto emozionata di esibirmi a teatro con questo nuovo spettacolo, che riserverà tantissime sorprese e divertimento per grandi e piccini! Anche quest’anno la tournée coinvolgerà tante città italiane e sono contenta di incontrare dal vivo tutte le famiglie che mi seguono con affetto”.

Nel cast, oltre a Carolina Benvenga nel ruolo della maestra magica Carolina, ci sono: Aurora Convertini (Gisella, alunna distratta), Luca Dalle Molle (Giuliano, alunno timido), Sofia Magrini (Violetta, alunna modello), Giorgia Morana (Lorella, alunna birbante), Davide Pinto (Martino, alunno tenore), Sofia Proietti (Amélie, alunna in scambio con l'estero), Pietro Rebora (Piergiacinto, maestro precisino), Lanfranco Rosa (Gerardo, alunno ripetente), Domiziano Toniolo (Tancredi, alunno monello).

Dentro l'anima, un racconto di Melania Di Gennaro | Centro Giovanile “Piazza Forcella” | Venerdì 16 gennaio 2026

Venerdì 16 gennaio ore 17.00

Centro Giovanile “Piazza Forcella” - Via Vicaria Vecchia n° 23 Napoli

presenta: Dentro l'anima, un racconto di Melania Di Gennaro

"Tante belle cose" è un progetto speciale di F.pl. femminile plurale che vede impegnata l'associazione ogni terzo venerdì del mese, da gennaio a giugno 2026 con eventi speciali.

Siamo molto felici di cominciare con la presentazione del libro “Dentro l'anima” di Melania Di Gennaro, un racconto che narra una storia potente.

Una storia che occorre ascoltare, riconoscere, accompagnare.

Una storia che appartiene a tutte e tutti.

Conversano con l'autrice:

  • Anna Copertino giornalista, 
  • Elisabetta Riccardi per l'associazione Le Kassandre, 
  • Luigi Carbone presidente commissione cultura, turismo e attività Produttive per il il Comune di Napoli, 
  • Manuela Della Corte per la cooperativa EVA, 
  • Marina Rippa per l'associazione f.pl.femminile plurale

letture e altro: 

  • Margherita Agliarulo, 
  • Nancy Della Corte, 
  • Patrizia Romano, 
  • Valeria Senise

dalla quarta di copertina: “Sono stata intrappolata per undici lunghi anni in una relazione tossica, e finalmente ne sono uscita. Ma il percorso di fuoriuscita dalla violenza, tentato già in passato più volte, non è stato semplice, nel libro affronto proprio le difficoltà a uscire da una relazione tossica. È un vero e proprio percorso da intraprendere e ci vuole tanta forza ed energia, bisogna tirare fuori tutte le risorse che abbiamo, quelle che abbiamo sempre avuto, ma che avevamo dimenticato. Questo libro è per me un atto di coraggio: mi sono messa a nudo, mi sono curata e alla fine sono guarita, anche se alcune cicatrici rimarranno per sempre, sia sul corpo sia nell’anima.”

Melania Di Gennaro, classe 1982, è laureata in Culture digitali e della comunicazione presso la facoltà di Sociologia dell'Università Federico II di Napoli. Nel 2023 ha vinto il bando “Resto al Sud” e presto inaugurerà una Ludoteca nel quartiere San Lorenzo di Napoli.

𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁à, 𝗟𝗶𝘀𝗮 𝗠𝘂𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 “𝗡𝗼𝗻𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲” 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗮𝗱𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗥𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗹𝘁𝗼

𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁à, 𝗟𝗶𝘀𝗮 𝗠𝘂𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 “𝗡𝗼𝗻𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲” 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗮𝗱𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗥𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗹𝘁𝗼

Napoli. Un dialogo profondo quello che si terrà giovedì 15 gennaio alle ore 18:00 presso la libreria Mondadori di Rione Alto, via Onofrio Fragnito 64, che ospiterà la presentazione del libro “Nonostante le parole” di Lisa Muto. Il volume è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana La Cisterna.

  • Dialogherà con l’autrice Luca Fella Trapanese, scrittore e consigliere regionale, da sempre impegnato sui temi della parità di genere e del sociale. 
  • L'incontro sarà moderato dalla giornalista Tiuna Notarbartolo, direttrice del Premio Elsa Morante.

“Nonostante le parole” è un saggio che esplora il ruolo trasformativo del linguaggio inclusivo nel migliorare la salute mentale, la rappresentazione sociale e il benessere delle persone appartenenti a minoranze di genere. Partendo da un’analisi teorica fondata sulle riflessioni di Sapir-Whorf, Alma Sabatini, Judith Butler e Miranda Fricker, il testo dimostra come il linguaggio sia un potente strumento di inclusione (o esclusione), in grado di influenzare identità, relazioni sociali e condizioni psicofisiche. Attraverso dati scientifici, contributi di associazioni specializzate (come APA, WPATH), e testimonianze dirette, l’autrice mette in luce il legame tra linguaggio non inclusivo, invisibilità sociale e minority stress, con particolare attenzione ai contesti aziendali, educativi e sanitari. Il concetto di linguaggio dinamico viene proposto come alternativa evolutiva ed empatica al linguaggio ufficiale, capace di rappresentare con precisione e rispetto tutte le identità.

Lisa Muto è psicologa, giornalista pubblicista e formatrice, specializzata in supporto psicologico per la comunità LGBTQIA+ e in pratiche di mindfulness. Collabora come consulente per l’applicazione delle politiche DE&I nelle aziende e per la certificazione “Parità di genere”. È trainer in stress reduction, coach, ed esperta di organizzazione aziendale e benessere nei luoghi di lavoro. Scrive e interviene su temi di diversità, inclusione e salute mentale

mercoledì 7 gennaio 2026

Agualoca Records presenta l’’EP “Live in quartet” dei Suonno D’Ajere.

Una rilettura personale e contemporanea della canzone classica partenopea verso nuove rotte sonore.
Agualoca Records presenta l’uscita dell’EP di sette tracce dal titolo “Live in quartet” dei Suonno D’Ajere.
Disponibile dal 9 gennaio, su tutti gli store digitali, è stato registrato e mixato da Daniele Chessa durante il concerto tenutosi al Teatro Trianon-Viviani di Napoli il 21 marzo 2025. 
Il disco, composto da sette brani, segna una tappa fondamentale per la band napoletana, proiettando la sua rilettura personale e contemporanea della canzone classica partenopea verso nuove rotte sonore.
Per la prima volta nella loro storia, i Suonno D’Ajere hanno ampliato la formazione in un quartetto, affiancando al trio storico – 
  • Irene Scarpato (voce), Marcello
  • Smigliante Gentile (mandolino, mandoloncello) e 
  • Gian Marco Libeccio (chitarre)
  • il percussionista Salvatore La Rocca e introducendo anche l’uso della chitarra elettrica. 
Una scelta audace che genera una dimensione sonora più ampia, vibrante e ricca di sfumature, pur restando saldamente ancorata all’autenticità della tradizione.
L’EP rappresenta un ponte tra passato, presente e futuro del gruppo che prende forma grazie a quattro tracce che provengono dall’ultimo album “nun v’annammurate” (Italian World Beat); un brano, “Presentimento”, che è un classico suonato nella formazione originaria; e “Munasterio ‘e Santa Chiara” che non è altro una preziosa anteprima del nuovo disco in uscita prima dell’estate 2026, di cui anticipa le nuove direzioni musicali.
Il 2025 si è rivelato un anno di grande crescita artistica per i Suonno D’Ajere, culminato in un tour mondiale che li ha portati, dal 2022, a suonare in Cina, Taiwan, India, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Svezia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Polonia, Corea del sud e Giappone, Canada, Portogallo, Tunisia, Capo Verde, Belgio.
Queste esperienze internazionali hanno alimentato una ricerca sonora in continua evoluzione, che trova nel nuovo EP live una prima, potente, sintesi: la tradizione napoletana dialoga con il mondo, aprendosi a contaminazioni senza perdere identità e profondità.
Un anno significativo anche per la frontwoman Irene Scarpato che a fine dicembre 2025 è stata protagonista del progetto teatrale “Dignità Autonome di Prostituzione” del regista Luciano Melchionna, in scena al Teatro Bellini di Napoli. La sua performance ha confermato la Scarpato non solo come una delle voci femminili più originali e interessanti della scena napoletana, ma anche come un’artista completa, capace di fondere in modo magistrale arte scenica e canto.
Con questo EP, e con l’attesissimo nuovo album in arrivo che sarà seguito da un tour, i Suonno D’Ajere confermano la loro missione: rinnovare il repertorio partenopeo con curiosità, rispetto e uno sguardo audacemente contemporaneo. - Suonno d'Ajere

lunedì 5 gennaio 2026

𝗟𝗮 𝗽𝗼𝗲𝘀𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗲𝗹𝘁𝗿𝗶𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗶: 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗔𝘀𝗰𝗶𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 “𝗟𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲”

𝐿𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑚𝑜𝑑𝑒𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑇𝑖𝑢𝑛𝑎 𝑁𝑜𝑡𝑎𝑟𝑏𝑎𝑟𝑡𝑜𝑙𝑜, 𝑎𝑣𝑟à 𝑢𝑛 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑟𝑟𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑓𝑒𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑙𝑒: 𝐴𝑛𝑛𝑎𝑙𝑖𝑠𝑎 𝐴𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜𝑛𝑒, 𝐺𝑖𝑢𝑙𝑖𝑎 𝐺𝑖𝑎𝑛𝑛𝑖𝑛𝑖, 𝐴𝑛𝑔𝑒𝑙𝑎 𝑃𝑟𝑜𝑐𝑎𝑐𝑐𝑖𝑛𝑖. 𝐿𝑒 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑎 𝑐𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎 𝐷𝑜𝑛𝑎𝑑𝑖𝑜

  • Un libro dove il cuore può rivendicare la sua vera essenza, lunedì 12 gennaio alle ore 18 presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri, Luca Ascierto presenterà la sua raccolta di poesie “La forza dell’amore”. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. 

  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, 
  • dialogheranno con l’autore Angela Procaccini dirigente scolastica e scrittrice, 
  • Annalisa Angelone giornalista Rai. 
  • Le letture saranno a cura dell’attrice Cristina Donadio. 
  • Modera Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.

“La Forza dell’Amore” non è solo una raccolta di poesie, ma un viaggio attraverso i sentimenti controversi dell’autore, in cui amore e abbandono si intrecciano dando vita a una gamma intensa e contrapposta di percezioni. Cosa succede quando un sentimento amoroso si scontra con la percezione di un abbandono? Come si trasforma la passione di un amore perduto nell’assenza della persona amata? L’autore non offre risposte definitive, ma attraverso un linguaggio febbrile e lirico mette a nudo la propria vulnerabilità, restituendo al lettore la dolcezza, il dolore e l’urgenza di un amore vissuto fino in fondo. Il libro è pubblicato nella collana Sorsi,

Luca Ascierto è un giovane giornalista e poeta. Nato in una famiglia di medici, collabora con Radio CRC. Nel 2024 ha pubblicato la sua prima raccolta poetica Movimenti dell’Anima. La Forza dell’Amore è la sua seconda opera, con cui prosegue il percorso di esplorazione dei sentimenti umani più intensi e universali.