Vetrina Vesuvio

martedì 21 aprile 2026

Papa Leone XIV a Napoli l’8 maggio | Dal sindaco alle istituzioni regionali, la città accoglie il Papa con un messaggio condiviso di pace, giustizia e fraternità

Napoli si prepara ad abbracciare Papa Leone XIV, che sarà in città giovedì 8 maggio, nel giorno del primo anniversario del suo Pontificato. Una visita dal forte valore spirituale e simbolico, che unirà fede, partecipazione popolare e attenzione ai grandi temi della pace e della fraternità. Dopo la mattinata a Pompei, dove presiederà la recita della Supplica alla Madonna del Rosario, nel pomeriggio il Santo Padre sarà in visita pastorale a Napoli.

Il programma della seconda parte della giornata del Pontefice in Campania è stato presentato questa mattina nel corso di un incontro che si è svolto presso la sede dell’Arcidiocesi di Napoli. Alla presentazione sono intervenuti il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli, il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il prefetto di Napoli Michele di Bari. All’incontro hanno preso parte anche l’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato e l’assessore alla Legalità e alla Polizia municipale Antonio De Iesu.

«Avere il Papa a Napoli è un grandissimo privilegio per la città – ha affermato il sindaco Gaetano Manfredi –. In questo momento così difficile di guerra e sofferenza, ospitare la visita del Santo Padre, che con tanta forza ha elevato la voce della pace e della fratellanza a livello mondiale, è un messaggio estremamente forte. Napoli è da sempre città dell’accoglienza e dell’incontro e questa visita unisce la voce della nostra comunità e quella del Papa per chiedere pace, giustizia, uguaglianza e diritti per tutti».

Il sindaco ha inoltre sottolineato come «la città si stia preparando affinché l’abbraccio a Papa Leone XIV sia il più ampio possibile», con un lavoro organizzativo e di sicurezza avviato da oltre un mese.  «La visita di Papa Leone XIV dell’8 maggio – ha affermato l’assessora Armato – rappresenta per Napoli un momento di straordinaria importanza spirituale, culturale e civile. La nostra città si prepara ad accogliere il Santo Padre con il calore e la devozione che da sempre la contraddistinguono, consapevole del valore profondo che questo incontro avrà per i fedeli e per l’intera comunità. Come Assessorato al Turismo stiamo lavorando in sinergia con tutte le istituzioni coinvolte per garantire un’organizzazione efficiente, servizi adeguati e un’accoglienza all’altezza dell’evento. Ci aspettiamo l’arrivo di migliaia di pellegrini provenienti non solo dalla Campania, ma da tutta Italia e dall’estero».

Papa Leone XIV sarà accolto alla Rotonda Diaz alle 15.15, quindi raggiungerà la Cattedrale di Napoli per l’incontro con il clero, i consacrati e i seminaristi. Successivamente si sposterà in Piazza del Plebiscito, dove alle 17.15 incontrerà i fedeli e rivolgerà il suo messaggio alla città, prima del rientro in Vaticano in serata. La partecipazione all’incontro che si terrà in piazza del Plebiscito è consentita solo previa registrazione dei nominativi da effettuare entro il prossimo 26 aprile tramite link sul sito della Diocesi di Napoli (www.chiesadinapoli.it).

L’8 maggio, i varchi di accesso saranno aperti a partire dalle ore 10 fino alle ore 14.30.  I dispositivi di viabilità, sicurezza e mobilità predisposti in occasione della visita del Santo Padre saranno comunicati nei prossimi giorni con appositi provvedimenti.

Gabriele Esposito sold out il 22 aprile al Teatro Troisi di Fuorigrotta – Napoli.

Dopo il successo ottenuto con la partecipazione alla colonna sonora del film di Peppe Iodice “Mi batte il corazon” – che ha visto il brano “Chella llà” come canzone portante del film – e dopo la pubblicazione del nuovo singolo “Pe’ sempe”, Gabriele Esposito chiude la sua fase live nei teatri della Campania con l’ultimo concerto sold out il 22 aprile al Teatro Troisi di Fuorigrotta – Napoli.

Il cantautore si dedicherà alla realizzazione del nuovo album e alla prossima tournée estiva, che verrà annunciata prossimamente.

Proprio in merito a questa importante fase di transizione, Gabriele Esposito dichiara: “Questo mio primo tour teatrale rappresenta la volontà di far entrare le persone ancora di più in ciò che è il motore e il sentimento del mio fare musica. Sarà stato un viaggio dentro ciò che non finisce mai: l’amore, la musica e i legami che restano anche quando la vita cambia forma. Nei prossimi mesi mi aspettano nuovo tour e nuova musica.”

L’appuntamento del 22 aprile al Teatro Troisi di Fuorigrotta rappresenta l’atto conclusivo di una mini-tournée che aveva già toccato il Teatro Sannazaro di Napoli, il Teatro Lendi di Caserta e il Teatro Sala Roma di Salerno. Un percorso intenso, fatto di teatro-canzone contemporaneo, in cui Gabriele ha portato dal vivo i brani del suo prossimo EP, accompagnato dalla sua band.

Il singolo “Pe’ sempe”, uscito il 6 marzo su tutte le piattaforme digitali per l’etichetta Asino Dischi, ha segnato il secondo capitolo del nuovo corso artistico di Gabriele Esposito, dopo il grande riscontro di “Chella llà” (oltre 4 milioni di streaming). Il brano, scritto e arrangiato dallo stesso Esposito e prodotto da Starchild, è stato accompagnato da un videoclip firmato da Simone Esposito, girato tra i suggestivi paesaggi montani dell’Abruzzo.

Dal 19 marzo, “Chella llà” è stata colonna sonora portante del film “Mi batte il corazon” di Peppe Iodice, per la regia di Francesco Prisco, prodotto da RUN Film.

Con uno stile che unisce la tradizione napoletana a un sound moderno e internazionale, Gabriele Esposito si conferma una delle voci più promettenti della scena “new-politan”, capace di parlare a pubblico trasversale e in particolare alla Generazione Z. Dopo l’esperienza a X Factor 10, la sua scrittura autentica continua a raccontare amore, speranza e legami che restano, anche quando la vita cambia forma.

Ora tutti gli occhi sono puntati sulle prossime mosse: il nuovo album e la tournée estiva, di cui presto verranno svelati dettagli e date.

lunedì 20 aprile 2026

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA VISITA PASTORALE DI PAPA LEONE XIV

PROGRAMMA COMPLETO presentato durante la conferenza stampa.

Di seguito l’intervento di Don Mimmo Battaglia:

“Scegliendo Napoli per il suo primo anniversario, il Santo Padre non viene a celebrare un’istituzione, ma viene a farsi pellegrino tra le nostre contraddizioni, tra la bellezza che incanta e le ferite che ancora sanguinano.

Napoli è una città che sa essere porto e rifugio, ma è anche una terra che grida per le sue povertà antiche e nuove. Accogliere il Papa significa, per noi, rinnovare l’impegno a non girare lo sguardo dall’altra parte davanti al disagio dei nostri giovani e alla solitudine degli ultimi. La sua presenza tra il Duomo e Piazza del Plebiscito deve essere un incoraggiamento a trasformare la speranza in un impegno civile concreto, perché la fede senza le opere è una lampada senza olio.

Napoli, città ferita eppure luminosa, preparati ad abbracciare un padre che viene a camminare tra le tue strade polverose. Non accogliamo un ospite lontano, ma un fratello che nel giorno del suo “sì” più grande ha scelto di stare con noi, qui, dove la speranza combatte ogni giorno contro la rassegnazione.

Preparati con il cuore, quello che sa battere forte anche quando il fiato manca. Papa Leone XIV non viene tra noi come un potente della terra che conta eserciti o mercati; viene come un pellegrino di pace, un uomo di Vangelo. Viene l’8 maggio, nel primo anniversario della sua elezione, e non è un caso. Sceglie noi, sceglie questa terra di “vicoli e di mare”, dove la bellezza convive con il fango, dove la speranza è un esercizio quotidiano di resistenza.

Agli ultimi, ai feriti, a chi aspetta: Il Papa camminerà con noi. La sua presenza è un invito a dire che c’è un’altra strada rispetto alla violenza e all’indifferenza. Perché il volto di Cristo lo ritroviamo negli occhi dei piccoli e di chi abita le periferie dell’anima.

Ai giovani che sognano e alle famiglie che resistono: Siete voi la forza di questa città.

Papa Leone ci ricorda che la pace non è un’utopia lontana, ma si costruisce abbassando le armi dell’odio e rialzando chi è caduto. E porta una pace che non si impone, ma che trasforma, la stessa pace che cerchiamo per i nostri quartieri e per i figli di questa terra.

Napoli ha bisogno di questa pace, che trasforma dal di dentro, partendo dal basso, dalle mani sporche di chi lavora in silenzio per il bene comune.

Camminare insieme: Questa visita non è un evento di facciata, ma l’impegno di un popolo di accoglienza e fede vera che vuole rialzarsi e sognare ancora.

Alziamo lo sguardo. Sentiamo il battito di questa Chiesa che non ha paura di sporcarsi le mani, grata per un Pastore che profuma di Vangelo e di umanità.

Lasciamoci guardare da lui, ma soprattutto lasciamoci convertire dal suo sguardo. Perché la visita passi, ma resti in noi il coraggio di essere, ogni giorno, artigiani di giustizia e profeti di speranza.

Benvenuto, Papa Leone. Napoli ti abbraccia.” don Mimmo Card. Battaglia Arcivescovo Metropolita di Napoli - Chiesa di Napoli

domenica 19 aprile 2026

Vincitrice del Premio Elsa Morante per la Divulgazione Scientifica è Amalia Ercoli Finzi

Il Premio Elsa Morante ha una nuova sezione, si tratta della divulgazione scientifica, ideata e realizzata insieme al Distretto Aerospaziale della Campania, presieduto da Luigi Carrino. Vincitrice del Premio Elsa Morante per la Divulgazione Scientifica è Amalia Ercoli Finzi (la prima donna in Italia a laurearsi in ingegneria aeronautica) che con sua figlia Elvina Finzi e con Tommaso Tirelli, ha scritto “Le ragazze della luna” (Mondadori), nel quale racconta la storia di 20 scienziate e professioniste che lavorano nel settore spaziale.

Anche loro saranno presenti al Teatro Diana di Napoli (già sold out) il prossimo 12 maggio, insieme alla giuria presieduta da Dacia Maraini e composta da: Antonio Calabrò, Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Lino Guanciale, David Morante, Tiuna Notarbartolo (direttore dell’evento), Antonio Parlati, Alfredo Rapetti Mogol, Fiorenza Sarzanini, Teresa Triscari e a tutti gli altri vincitori. 

Al momento sono stati annunciati 

  • Matteo Bussola, con “Il talento della rondine” (Salani), che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi Narrativa; 
  • Luigi Garlando, con “Sandro libera tutti ” (Rizzoli), Premio Elsa Morante Biografia; 
  • Roberto Saviano con “L’amore mio non muore” (Einaudi) che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi per l’impegno civile. 
Nei prossimi giorni saranno comunicati i nomi dei premiati delle altre sezioni. Mille ragazzi assisteranno dal vivo all’evento, condotto da Tiuna Notarbartolo con Alessandro Incerto, mentre per tutti gli altri sarà possibile seguire le dirette sui canali facebook e instagram del Premio Elsa Morante. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante è coordinato da Iki Notarbartolo; Gilda Notarbartolo ne dirige la comunicazione, Umberto Amicucci cura la veste grafica, e l’addetto stampa è Lisa Terranova

Il Premio Elsa Morante è realizzato grazie al sostegno di Banca Intesa Sanpaolo, DAC (Distretto Aerospaziale della Campania), Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), presieduto da Tommaso Frosini e col partenariato di Dimorra Hospitality, A.R.E.C Campania, Sire Ricevimenti d’autore, Medeaterranea - Accademia Gastronomica, Ascione Coralli, Officine grafiche Giannini, Fnism, Il Confronto. Comunicato Stampa

venerdì 17 aprile 2026

Vincenzo Del Giudice “Da qualche parte tra Posillipo e l’eternità”

Letteratura e musica si incontrano per la presentazione del libro “Da qualche parte tra Posillipo e l’eternità” di Vincenzo Del Giudice, edito da Giannini Editore nella collana ‘La Cisterna’. L’evento, impreziosito dagli intermezzi musicali del Lorenzo Natale Trio, si terrà mercoledì 22 aprile alle ore 18 nella suggestiva cornice di Scottojonno (Galleria Principe, Napoli), che vanta la direzione culturale di Alessandro Polidoro. Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, dialogherà con l’autore Nino Daniele, filosofo e scrittore. Modererà la giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante Tiuna Notarbartolo.

“Da qualche parte tra Posillipo e l’eternità” non è un’autobiografia né un saggio. È una piccola giostra di episodi, personaggi, pensieri e guizzi, tra ironia e tenerezza, tra Posillipo e i decumani, tribunali e salotti, calcoli e intuizioni sentimentali. Un viaggio partenopeo e universale insieme, che attraversa la vita di un uomo che ha vissuto senza freni a mano tirati: tra cattedre, carte bollate, sopralluoghi, sogni, amicizie vere, vicoli pieni di umanità, tufi assolati, notti insonni e risate da bar. Si passa dalla valutazione di un fabbricato al profumo delle zagare, da una fondazione finanziaria a una trattoria colorata, da un’aula universitaria alla “scalinatella” illuminata di luna. Ma soprattutto, si passa dentro la consapevolezza gentile che la felicità si nasconde nelle distrazioni buone e nei sorrisi condivisi. Un libro da leggere come si ascolta un amico sincero e profondo.

Napoli - Città della Scienza “Terremoti d’Italia”


Torna in Campania la mostra itinerante e gratuita “Terremoti d’Italia”, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, in collaborazione con la Regione Campania: un percorso espositivo rivolto a cittadini e studenti per diffondere la comprensione del fenomeno sismico e i comportamenti utili per ridurne gli effetti.
La mostra è ospitata nel complesso di Città della Scienza, in via Coroglio 57/104, che è anche partner dell’iniziativa.

L’inaugurazione è in programma lunedì 20 aprile alle ore 10:00, alla presenza del Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano.

La tappa napoletana della mostra è stata organizzata su iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, di Fondazione Inarcassa e del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Si tratta della seconda tappa in Campania: Terremoti d’Italia era già stata ad Avellino lo scorso autunno, in occasione del 45° anniversario del sisma del 23 novembre 1980 ad iniziativa del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri e della Protezione civile della Regione Campania.

Che cosa scatena un terremoto? Come proteggersi nei primi secondi di una scossa? Quanto è vulnerabile il territorio in cui viviamo? A queste domande – particolarmente attuali in Campania – la mostra offre risposte chiare e accessibili, attraverso un percorso guidato a cura dei volontari dell’associazione Lares Italia, tra documenti, immagini, strumenti e installazioni interattive.

Elemento centrale della mostra sono i due simulatori sismici progettati per riprodurre il movimento tellurico in condizioni di sicurezza. Nella “Stanza sismica” i visitatori possono sperimentare in prima persona gli effetti di una scossa, confrontando l’esperienza del terremoto del 23 novembre 1980 (magnitudo 6.9) con quella più recente del 13 marzo 2025 (magnitudo 4.6) registrata nell’area dei Campi Flegrei. Il simulatore “Città sismica” consente, invece, di osservare il comportamento di edifici realizzati con tecniche tradizionali e di strutture dotate di sistemi antisismici avanzati, evidenziando il ruolo delle tecnologie nella riduzione della vulnerabilità.

Accanto alle installazioni interattive, la mostra propone un itinerario storico che ripercorre l’evoluzione degli strumenti di rilevazione sismica, dal sismoscopio di Zhang Heng del 132 d.C. ai moderni sistemi di monitoraggio del territorio, tra cui la Rete Accelerometrica Nazionale (RAN), di cui i visitatori potranno approfondire il funzionamento. Inoltre, durante la visita, i volontari locali accompagneranno i visitatori, fornendo indicazioni utili sui comportamenti corretti da adottare prima, durante e dopo un terremoto e, più in generale, sui principali rischi naturali del territorio in cui vivono, nell’ambito della campagna nazionale “Io non rischio: buone pratiche di protezione civile”. Perché la prevenzione passa anche dalle scelte individuali, dalla qualità delle costruzioni e dalla diffusione della cultura del rischio.

“Terremoti d’Italia” sarà visitabile gratuitamente dal 20 aprile al 9 maggio negli spazi di Città della Scienza. La mostra è aperta alle scuole dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 12:30, mentre il pubblico potrà accedere liberamente dalle 15:00 alle 16:00 nei giorni feriali, e il sabato 9:00-12:30 e 15:00-16:00.
 
Per i cittadini non è necessaria la prenotazione: gli ingressi sono programmati ogni trenta minuti e la visita – esclusivamente guidata - dura circa un’ora.

Le scuole, invece, possono accedere tutti i giorni, prenotandosi presso la Sala Operativa della Regione Campania al numero Verde 800.232525. Sono disponibili anche apposite navette per gli studenti. - Comune di Torre del Greco - Protezione Civile Regione Campania

mercoledì 15 aprile 2026

Gioconda Marinelli - Michele Prisco, il signore del romanzo | Giannini Editore

Ritorna in libreria l’autrice italiana Gioconda Marinelli, la quale presenterà per la prima volta il libro Michele Prisco, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Pem. 

  • L’appuntamento è fissato per martedì 21 aprile alle ore 18 presso la libreria Raffaello, via Michele Kerbaker 35, Napoli. 
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore 
  • dialogherà con l’autrice 
  • il giornalista Lino Zaccaria. 
  • Modererà la giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante: Tiuna Notarbartolo.

Michele Prisco, pubblicato, nella collana Pem, è la biografia di uno dei maestri più eleganti e profondi della narrativa del secondo Novecento. Definito da Carlo Bo “un vero signore del romanzo”, Michele Prisco (Torre Annunziata, 1921 – Napoli, 2003) ha saputo trasformare la provincia vesuviana in uno specchio universale dell’animo umano, esplorando le ombre e le inquietudini dei suoi personaggi con una scrittura sobria, lucida e intensamente umana. Gioconda Marinelli ricostruisce la sua figura attraverso un ritratto vivo e affettuoso: un’intervista inedita realizzata nel 1998 nella casa di via Stazio a Napoli, i ricordi delle figlie Annella e Caterina, e le testimonianze di amici e colleghi come Gesualdo Bufalino, Alberto Bevilacqua, Fernanda Pivano, Mario Pomilio. Ne emerge il ritratto di un uomo colto, capace di unire rigore e leggerezza, eleganza e umanità. Un viaggio letterario e umano che restituisce la voce di uno scrittore “fuori da coro”, fedele solo alla propria arte.

Gioconda Marinelli, nata ad Agnone (Molise), vive e lavora a Napoli. Naturalista e biologa, è anche giornalista e scrittrice. Ha pubblicato sillogi poetiche introdotte da Maria Luisa Spaziani e Dacia Maraini, e biografie di celebri artisti come Luisa Conte, Tina Pica, Katia Ricciarelli, Sandra Milo, Anna Campori. Con Dacia Maraini ha firmato diversi volumi, tra cui Dizionarietto quotidiano (Bompiani), Dentro le parole, Dacia Maraini in cucina e Alfabeto quotidiano (Marlin). È autrice del romanzo Quale amore e del testo teatrale Anime nude, dedicato alla violenza di genere. Con la sua famiglia custodisce la tradizione millenaria della fonderia di campane Marinelli di Agnone, simbolo di un legame profondo con le radici e la memoria. Per i tipi della Giannini ha pubblicato nel 2023 Fabrizia Ramondino. La scrittrice oltre i confini.