Vetrina Vesuvio

lunedì 13 aprile 2026

“«Non ho paura». Tre parole. Semplici. Serene. Senza alzare la voce.

 “«Non ho paura». Tre parole. Le ha dette in volo, ai giornalisti, mentre l’aereo lo portava verso l’Africa, verso i poveri, i dimenticati, gli scartati, verso quella parte del mondo che il potere impara presto a non guardare. Semplici. Serene. Senza alzare la voce.

Mi sono fermato su quelle parole. A lungo.

Sull’Air Force One di ritorno dalla Florida, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha aperto il telefono e ha scritto parole di fuoco contro di lui. Lo ha chiamato «debole», «pessimo». Ha detto che senza la Casa Bianca quel Papa non sarebbe in Vaticano.

Due aerei in volo. Due direzioni. Due parole sul mondo.

Eppure c’è una domanda che brucia: perché il presidente più potente della terra ha sentito il bisogno di attaccare un uomo che non ha eserciti, non ha mercati, non ha bombe? Leone XIV ha chiesto la fine della guerra. Ha detto che troppe persone muoiono. Troppi innocenti. Ha detto: qualcuno deve alzarsi e dire che c’è un’altra strada. È questo il crimine?

Il Vangelo dà fastidio. Da sempre. Non perché sia sovversivo, in senso politico non lo è mai stato. Perchè non sta al suo posto, mette al centro chi il potere sposta ai margini: il fragile, il ferito, il bambino sotto le macerie, il migrante che nessuno vuole.

Non parla la lingua della forza, non conosce la grammatica del profitto, non si lascia ridurre a una bandiera o a un’ideologia. E chi ha costruito tutto sul potere, ogni volta che sente quella voce si trova davanti a qualcosa che non riesce a dominare. Non sa combatterla. Non sa ignorarla. Non sa comprarla.

E forse è proprio questo che inquieta di più. Non la forza di quella parola, ma la sua libertà. Il fatto che non abbia bisogno di vincere per essere vera, che non cerchi spazio e tuttavia lo trova. Che non si imponga, eppure resta. Come qualcosa che torna, anche quando provi a metterlo da parte. Come una domanda che non smette di aspettarti.

Leone non ha fatto politica estera. Ha pregato. Ha chiesto pace. Senza aggiunte, senza strategie. Pace. Ha parlato l’unica lingua che conosce: quella del Vangelo. Una lingua che non si lascia addomesticare, che non cambia accento a seconda di chi governa o comanda.

È una parola libera. E per questo inquieta. Una parola che non resta dove la metti: ti scavalca, ti precede, ti espone. E alla fine capisci che non sei tu a guidarla. Sei tu che devi lasciarti cambiare da lei.

La Chiesa non è un partito. Non nasce per contare, ma per custodire. Non occupa spazi, non si impone con la forza. Sta, piuttosto, lì dove la vita si spezza e chiede di essere raccolta. Lì dove qualcuno rischia di non essere più visto. Eppure una parola ce l’ha. Sobria, ma tenace. Antica, ma viva. È una parola che resta accanto al sangue versato senza abituarsi, che riconosce il volto di chi attraversa confini senza ridurlo a numero, che chiama la pace per nome, sapendo che costa, che chiede, che espone.

Non è una parola di parte. È una parola affidata. Appartiene al Vangelo. E il Vangelo non si trattiene per prudenza, non si adegua per convenienza. Accade. E quando accade, trova sempre il modo di farsi sentire.

Quelle tre parole – «Non ho paura» – non sono una risposta a Trump. Sono qualcosa di più profondo. Sono la libertà di chi sa da dove viene e dove va.

Leone non si rivolge al presidente americano. Non è il suo interlocutore. Il suo interlocutore è il povero che muore. Il migrante respinto, il bambino che non ha più casa. È lì che la sua parola si posa, è lì che prende forma, perché è a loro che, in fondo, deve rispondere.

Il potere sa gestire i nemici. Li riconosce, li studia, li affronta. E, se può, li neutralizza. Ha strumenti per questo. Sa come muoversi quando il gioco è chiaro. Ma resta spiazzato davanti a chi non si pone come nemico, davanti a chi non chiede nulla, non cerca consenso, non tratta, non ha bisogno di essere approvato. Una voce così non si lascia collocare. E proprio per questo disarma. Lascia il potere senza linguaggio, senza schema. E allora, quasi per riflesso, attacca.

Ma quell’attacco non è segno di forza. È il contrario, è il punto in cui emerge un limite. Perché ciò che non si può controllare, spesso, si prova a screditare. E tuttavia resta un’evidenza semplice: se Leone fosse davvero irrilevante, nessuno sentirebbe il bisogno di parlare di lui.

I vescovi americani lo hanno detto subito: Leone non è un rivale politico. Non gioca quella partita. È un pastore e parla da lì: dal Vangelo, dalla cura delle persone, da quella responsabilità silenziosa che passa attraverso le vite, non attraverso il potere.

Anche i vescovi italiani hanno rinnovato la loro piena comunione, non per semplice obbedienza, ma per riconoscimento, perché certe voci non si impongono, si riconoscono. Le riconosci da come si avvicinano, da ciò che tengono vivo, da chi non lasciano indietro.

E quella di Leone – scomoda, libera, disarmata – resta. Resta quando altre parole si consumano, resta come una presenza, resta quando il rumore si spegne e il silenzio dice la verità.

L’8 maggio Leone XIV verrà a Napoli. Camminerà con noi. E lo accoglieremo facendo nostre quelle tre parole: «Non ho paura».”

Nemmeno noi.

Napoli, 13 aprile 2026

don Mimmo Card. Battaglia Arcivescovo Metropolita di Napoli - #chiesadinapoli


In occasione della Festa della Liberazione, il 25 e 26 aprile, il TIN – Teatro Instabile Napoli ospita “Io non dimentico”

In occasione della Festa della Liberazione, il 25 e 26 aprile, il TIN – Teatro Instabile Napoli ospita “Io non dimentico”, la pièce teatrale interpretata e diretta da Gianni Sallustro, tratta dalla Trilogia del Male di Antonio Masullo prodotta da Talentum production.

Uno spettacolo pensato proprio per le giornate del 25 aprile, che trasforma il teatro in luogo di memoria attiva e riflessione civile, riportando al centro gli orrori del nazismo e del fascismo e interrogando il presente.

«Lo spettacolo – dice Gianni Sallustro - è strutturato in tre blocchi, ognuno dedicato a una figura generata dal nazismo. Non si tratta di rappresentare dei mostri, ma di comprenderne l’origine. Perché il Male non è lontano da noi: si manifesta, si trasforma, ritorna. Il teatro ha il compito di riconoscerlo e renderlo visibile. In un tempo come il nostro, in cui la memoria rischia di diventare solo celebrazione e non più coscienza, questo spettacolo si impone come un atto necessario: non solo per ricordare, ma per capire e, forse, per non ripetere»

Accanto a Sallustro, Antonio Masullo, narratore e coscienza critica, guida lo spettatore in un percorso serrato, spingendo i personaggi a rivelare ciò che la storia spesso ha nascosto o semplificato.

In scena con Gianni Sallustro ed Antonio Masullo ci sono: Francesca Fusaro, Tommaso Sepe, Roberta Porricelli, Stefania Vella, Lea Romano, Alessandro Cariello, Emanuela Catanese, Enrico Annunziata, Gabriella Perillo, Chiara Concetta Esposito, Chiara Catapano, Raffaele Karol Avino, Ferdinando Cozzolino.

Sallustro porta in scena tre figure emblematiche del Terzo Reich – Adolf Hitler, Claus Schenk von Stauffenberg ed Heinrich Himmler – non come semplici rievocazioni storiche, ma come presenze vive, indagate nella loro dimensione più profonda, psicologica e spirituale.

Lo spettacolo gode del patrocinio dell’ICSR – Istituto Campano per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi”.

Comune di Napoli | Verso il Lavoro – Giornate di incontro tra domanda e offerta di lavoro


16 e 17 aprile 2026, dalle ore 9:00 alle ore 16:00 | Spazio Famiglie Ponticelli - Via Il Flauto Magico. Plesso "Ex Bordiga" della scuola Primaria e Secondaria di I grado, Eduardo De Filippo
L’evento è promosso dal Comune di Napoli – Assessorato alle Politiche Giovanili, al Lavoro e alle Politiche Sociali, nell’ambito del progetto “Centro Polifunzionale per famiglie”, co-finanziato da ANCI a valere sui fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
L’evento è finalizzato a promuovere l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, creando uno spazio concreto di confronto tra aziende, candidati e operatori del settore.
Un’occasione concreta per entrare in contatto diretto con il mondo del lavoro.

Durante le due giornate evento, i partecipanti avranno la possibilità di:
• incontrare Agenzie per il Lavoro accreditate
• sostenere colloqui conoscitivi
• scoprire offerte di lavoro attive
• ricevere orientamento e supporto nella ricerca occupazionale

COSA TROVERAI

• Postazioni dedicate alle Agenzie per il Lavoro
• Spazi per colloqui individuali
• Area accoglienza e orientamento
• Materiale informativo sulle opportunità disponibili
L’iniziativa è rivolta in particolare a giovani e persone in cerca di occupazione, con un’attenzione speciale alle famiglie e ai contesti di fragilità sociale.
PRIORITÀ DI PRENOTAZIONE AI RESIDENTI DELLA MUNICIPALITÀ 6 - Ponticelli, Barra, S. Giovanni a Teduccio
La partecipazione è gratuita, con registrazione obbligatoria.
Posti limitati: massimo 250 partecipanti per giornata.

Allegati
Ulteriori informazioni
Per garantire un’organizzazione efficace potrai prenotare un solo turno tra quelli elencati di seguito:
• 9:00 – 10:00
• 10:00 – 11:00
• 11:00 – 12:00
• 12:00 – 13:00
• 14:00 – 15:00
• 15:00 – 16:00
Durante l’ora prenotata potrai sostenere fino a un massimo di 2 colloqui.
NB. Non è consentito iscriversi a più turni.
NOTE IMPORTANTI
• Porta con te copie aggiornate del tuo CV
• Presentati 15 minuti prima della fascia oraria prenotata

sabato 11 aprile 2026

Nunzia Marciano: “40 anni mamma. Guida insolita alla scoperta dell’amore”.

Venerdì 17 aprile 2026 esce ufficialmente in tutte le librerie – fisiche e online – il nuovo libro della giornalista Nunzia Marciano: “40 anni mamma. Guida insolita alla scoperta dell’amore”.

Un volume originale, commovente e divertente al tempo stesso, sulla scoperta dell’amore e della maternità a quarant’anni.

“Avete presente il famoso film di Nicolas Cage?” – rivela l’autrice in un passo del volume – “Quello in cui lui si sveglia una mattina e si ritrova sposato e con un paio di figli? Bene, eccomi qui. Chiaramente non mi ci sono svegliata una mattina, anche perché, se non ricordassi di aver partorito con parto naturale due bambine, avrei un problema. Anzi più di uno. Ad ogni modo il concetto è questo: ti svegli una mattina e non sei più single per legittima difesa o semplicemente in coppia per legittimo amore ma sei mamma per legittima gioia. Come è stato? Com’è andata?”

Per scoprirlo, basterà leggere questa guida insolita che farà sentire meno sole tutte le donne, le mamme, le future mamme e anche chi mamma non è, ma ha amato e perso, sperato e cambiato idea. Una storia sull’amore, di coppia e materno, da cui non bisogna difendersi perché – finalmente – non fa male.

Il volume sarà presentato in anteprima giovedì 16 aprile, alle ore 18:00, presso la sala Eduardo Scognamiglio di Villa Cerillo, a Bacoli (NA), in via Cerillo n°56 in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Bacoli e con il patrocinio del Comune di Bacoli.

  • Con l’autrice intervengono il sindaco Josi Della Ragione, 
  • il pediatra Paolo Siani – autore della prefazione al volume 
  • e in rappresentanza della Fondazione “Giancarlo Siani” – 
  • e l’editore Aldo Putignano. 
  • Modera il giornalista de “Il Mattino” Giovanni Chianelli.

Durante l’evento, i più piccoli potranno intrattenersi nello Spazio Ragazzi della Biblioteca.

Sinossi del libro

Cosa succede quando la tua vita cambia a quarant’anni? In questa guida insolita, Nunzia Marciano racconta il passaggio rocambolesco (e imprevisto) da single convinta a in coppia per legittimo amore, e poi a mamma di due bambine, tra una vita vista mare, camici verdi nell’Africa più nera e biberon sempre troppo bollenti.

Un viaggio tutto al femminile e un manuale di istruzioni per l’uso, che affronta senza tabù l’amore adulto, il lutto, le frasi disarmanti dei bambini, le difficoltà e i legami. Un’irresistibile avventura autobiografica che mescola ironia, emozione e verità senza filtri, dando voce a tutte quelle donne che si sentono (e a volte si giudicano) “non pronte”, “inadeguate”, “fuori tempo massimo” per una relazione e per la maternità, e invece sono perfette così come sono: umane.

L’autrice

Nunzia Marciano, napoletana, classe 1981, è un volto noto dell’emittenza campana, per molti anni responsabile di telegiornale per diverse tv regionali. Tra il 2023 e il 2024 è autrice, curatrice e conduttrice del format di informazione e intrattenimento La buon’ora. Dal 2016 al 2021 collabora con La Voce di New York, testata italo-americana con sede a New York. Nel 2018 pubblica su IlMattino.it il reportage a puntate “Il mio viaggio in Togo, racconto di una missione in Africa”. Nel 2024 riceve il premio “Alumni Praeclari ALSOB”.

Oggi si occupa di divulgazione scientifica, tv news e collabora con Il Mattino di Napoli.

Ha pubblicato il volume Single per legittima difesa (Alessandro Polidoro ed. 2016) e partecipato con suoi scritti a diverse antologie, tra cui Interrompo dal San Paolo (Giammarino 2020).

Homo Scrivens - È la prima compagnia italiana di scrittura. Nata a Napoli nel 2002, ha collaborato con numerosi editori di ogni parte d’Italia, e ha portato alla pubblicazione circa quattrocento autori, molti dei quali esordienti.

Da quest’esperienza è nata nel 2012 la casa editrice Homo Scrivens, al fine di continuare questo impegno in forma autonoma, e condurre testi e autori all’attenzione diretta del pubblico. Siamo scrittori, scrittori che hanno deciso di trasformarsi in editori, per permettere a tanti come noi un approdo sereno, per creare un luogo d’incontro accessibile a tutti coloro che sono animati dalla nostra stessa passione e hanno la voglia e la testa per coltivarla, senza il rischio di annegare nel fango dell’editoria a pagamento

Torna Leguminosa, l’evento promosso da Slow Food Campania dedicato ai legumi, simbolo di biodiversità, sostenibilità e cultura gastronomica.

 L’appuntamento, in programma sabato 11 e domenica 12 aprile – dalle 10.00 alle 19.00 con ingresso libero – presso la Stazione Marittima di Napoli, trasformerà la città in un punto di riferimento per produttori, appassionati e curiosi, con un ricco calendario di attività tra degustazioni, incontri e momenti di approfondimento. Leguminosa si conferma come una manifestazione unica nel suo genere, capace di raccontare il valore dei legumi non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche sociale, ambientale ed economico. Un’occasione per riflettere sul ruolo fondamentale che queste colture hanno nella costruzione di sistemi alimentari più sostenibili. L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, dell’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli, del Gal Vesuvio Verde e del Pastificio Giuseppe Di Martino, da sempre al fianco delle attività di Slow Food Campania e nella promozione della cultura gastronomica e delle produzioni di qualità. Nel corso della manifestazione, Leguminosa ospiterà anche un’azione concreta di solidarietà internazionale, realizzata in collaborazione con Mediterranea Saving Humans, a sostegno del progetto “Mediterranea with Palestine” attivo a Masafer Yatta, in Cisgiordania. L’iniziativa prevede la raccolta e donazione di legumi provenienti dai Presìdi e dalle produzioni agroecologiche campane, destinati agli operatori impegnati sul campo e alle famiglie palestinesi, con l’obiettivo di garantire un supporto alimentare continuativo.

Durante la manifestazione saranno premiate le ricette selezionate tra quelle arrivate per il contest social “Cuciniamo i Legumi”, che ha coinvolto appassionati e professionisti nella condivisione di ricette personali a base di legumi. Ai vincitori sarà assegnata una box con una selezione di legumi e pasta del Pastificio Di Martino.

Tra le novità di questa edizione, Leguminosa OFF, il programma diffuso che porta i valori e i contenuti della manifestazione anche fuori dagli spazi principali, coinvolgendo la città di Napoli insieme a ristoratori e comunità locali. Un calendario di 3 appuntamenti che si svilupperanno in alcune zone di Napoli, pensato per ampliare l’esperienza di Leguminosa e rafforzare il legame con il territorio, rendendo i legumi protagonisti anche nei giorni e nei luoghi “oltre” l’evento.

venerdì 10 aprile 2026

"Il lavoro nella fotografia contemporanea. La collezione Marone" di Riccardo Marone e Giovanni Canestrelli

Il lavoro può essere raccontato attraverso uno scatto?

📷 Vi aspettiamo lunedì 13 Aprile per la presentazione del libro fotografico "Il lavoro nella fotografia contemporanea. La collezione Marone" di Riccardo Marone e Giovanni Canestrelli, in collaborazione con Fondazione Tridama.
13 Aprile 2026
🕒Ore 17:45
📍Palazzo Ruffo della Scaletta - Riviera di Chiaia 202, Napoli
Interverranno:
  • Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli
  • Angela Madesani, storica e critica della fotografia
  • Titti Marrone, giornalista e scrittrice
Saluti istituzionali:
Antonio Savarese, Presidente ACEN
Saranno presenti gli autori
🖼️ Nel corso dell' evento sarà inaugurata una mostra a cura di @carla_viparelli

martedì 7 aprile 2026

Chiesa della Compagnia della Disciplina della Santa Croce, presentazione del libro "Le Pizzerie Storiche di Napoli - Viaggio nell’Anima della città" di Luciano Pignataro e inaugurazione del progetto "Da Michele Experience".

Venerdì 10 aprile, alle ore 11:00, nella Chiesa della Compagnia della Disciplina della Santa Croce, sono in programma la presentazione del libro "Le Pizzerie Storiche di Napoli - Viaggio nell’Anima della città" di Luciano Pignataro l'inaugurazione del progetto "Da Michele Experience".

Una mattinata dedicata all'identità più profonda di Napoli, dove la tradizione gastronomica incontra l’impegno sociale e la valorizzazione del territorio. 

L’incontro si apre con i saluti istituzionali di Stefania Brancaccio, Priora della Compagnia della Disciplina della Santa Croce, e di Sergio Condurro, amministratore dell’Antica Pizzeria Da Michele.

Il cuore dell’evento vedrà la presentazione del libro "Le Pizzerie Storiche di Napoli – Viaggio nell’Anima della città", un’opera nata in occasione dei 2500 anni della città in cui undici giornalisti specializzati raccontano 23 pizzerie storiche nelle quali la tradizione si tramanda di generazione in generazione da decenni, a volte da oltre due secoli,illustrata dall'autore e giornalista Luciano Pignataro.

A seguire, Sergio Condurro, amministratore de l’Antica Pizzeria Da Michele, illustra il progetto "Da Michele Experience", un ‘museo di famiglia’ composto da storie, fotografie e cimeli del passato legati alla produzione della pizza che si conclude con la preparazione della famosa ‘ruota di carro’ di “Da Michele”. L'evento è anche l'occasione per condividere i risultati dei percorsi formativi promossi dall'Antica Pizzeria Da Michele all'interno delle scuole e presso il "Binario della Solidarietà" della Caritas di Napoli, confermando la missione dell'azienda verso l'inclusione e il sostegno ai più fragili.

Ilaria Chierchia, della Cooperativa Manallart, racconta la parte culturale associata all’esperienza. Moderano le giornaliste Emma Di Lorenzo e Francesca Pace.

La mattinata si conclude con un momento celebrativo: l’inaugurazione del percorso “’A putèca dei ricordi” all’interno della "Da Michele Experience". 

L’apertura sarà suggellata dal tradizionale taglio del nastro e da una degustazione delle pizze storiche dell'Antica Pizzeria Da Michele.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Manallart -  L'Antica Pizzeria Da Michele