Vetrina Vesuvio

domenica 25 gennaio 2026

Palazzo Nunziante | Sarà presentato mercoledì 28 gennaio 2026 il volume dedicato a «Il sogno di Bisanzio», ciclo pittorico di Carla Castaldo

Sarà presentato mercoledì 28 gennaio alle ore 18.00, presso la Banca Fideuram nello storico Palazzo Nunziante di via Domenico Morelli 7, il volume dedicato a «Il sogno di Bisanzio», ciclo pittorico di Carla Castaldo. Il libro, pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, raccoglie un ampio apparato iconografico delle opere ed è arricchito da un saggio critico di Paolo Levi. L’ingresso è libero.

  • L’incontro sarà introdotto e coordinato da Fabrizia De Magistris, consulente finanziario della Fideuram, che ha fortemente voluto questo evento. 
  • Accanto all’artista interverranno 
  • Paolo Levi, 
  • in collegamento video con un’intervista esclusiva, Marina Albamonte d’Affermo, e 
  • Angela Schiavone, scrittrice e “viaggiatrice culturale”.

Fulcro del volume è il ciclo Il sogno di Bisanzio, composto da ventotto opere realizzate tra il 2022 e il 2024, accompagnate da disegni preparatori e riflessioni dell’autrice. In questo corpus, Carla Castaldo rielabora la grande tradizione iconografica bizantina, coniugando una profonda tensione spirituale con una rigorosa ricerca formale che affonda le proprie radici nella memoria cristiano-orientale.

Nel suo saggio, Paolo Levi definisce queste opere «di assoluta compiutezza e di alta levatura culturale», leggendo nel percorso dell’artista il segno di «una silenziosa resurrezione» dell’arte contemporanea. Un ritorno alla luce delle origini che si manifesta attraverso la materia pittorica, il silenzio e la luce, come emerge nelle parole del critico: «La morte dell’arte è vera o è stata solo apparente? Temo che sia vera. Tuttavia, in Napoli, è percepibile una silenziosa resurrezione, documentata dai dipinti su tavola di Carla Castaldo».

Il riferimento alla storia di Costantinopoli e alla sua iconografia sacra – le immagini essenziali del Cristo e della Vergine, semplici e al tempo stesso intensamente dorate – diventa, secondo Levi, una preghiera visiva rivolta al presente: «Questa antica solarità […] ha nutrito il Sogno di Carla Castaldo; al Cristo di Bisanzio, con la sua pittura, è come se rivolgesse una continua preghiera di speranza per una nuova resurrezione umana e per la pace».

Il libro si arricchisce inoltre di uno stralcio dedicato al tema dei “giusti”, ispirato al Talmud e alle parole di Jorge Luis Borges, che approfondisce la responsabilità individuale nel custodire la speranza, un elemento che attraversa da sempre l’impegno artistico e umano di Carla Castaldo.

La presentazione offrirà al pubblico un’occasione significativa per avvicinarsi a un ciclo pittorico di grande intensità che, attraverso la lettura critica di Paolo Levi, rivela un linguaggio artistico profondamente radicato nella memoria e orientato verso una rinnovata visione di pace.

venerdì 23 gennaio 2026

AstraDoc - XVI edizione al Cinema Astra

Torna AstraDoc nel cuore di Napoli - XVI edizione al Cinema Astra
Film e ospiti della prima parte della rassegna di Arci Movie che proseguirà fino ad aprile nella sala di via Mezzocannone per toccare l’attualità e temi importanti attraverso la sensibilità della Settima Arte.
  • Si apre il 23 gennaio con “Put Your Soul on Your Hand and Walk” di Sepideh Farsi sulla straordinaria storia della fotoreporter palestinese Fatima Hassouna. Il 30 gennaio l'anteprima napoletana di “Canone effimero” di Gianluca e Massimiliano De Serio (Menzione speciale alla Berlinale 2025 nella sezione Forum), con quest’ultimo presente in sala, insieme alla scrittrice e saggista Simona Frasca.
  • Il 6 febbraio altra anteprima napoletana con il doc “Waithood” alla presenza dell’esordiente regista Paola Piscitelli (Concorso italiano Festival dei Popoli 2025), coming of age del giovane Mauro, capoverdiano di nascita e napoletano d’adozione, in cerca della propria identità attraverso un viaggio a ritrovo verso le proprie radici. Il film sarà preceduto dalla proiezione in esclusiva del restauro del cortometraggio “Cap-Vert, un Caranaval dans le Sahel” della grande regista Sarah Maldoror.
  • Il 13 febbraio sarà il turno di “Dove siamo?” accompagnato dalla regista salernitana Emma Onesti (Premio Curzio al Festival Filmmaker 2023 e Premio Zalab al FrontDoc 2024) e dal direttore del Filmmaker Festival di Milano Luca Mosso, che parla della vita di Simone, un bambino nello spettro autistico, raccontata attraverso lo sguardo della sorella regista.
  • Il 20 febbraio torna a Napoli Daniele Gaglianone con il suo ultimo lavoro “Cumpartia” (Concorso italiano Festival dei Popoli 2025), un racconto sulle difficoltà e sulle gioie di chi torna nella propria terra, il Sulcis, tra solitudine e malinconia. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione dei lavori del progetto “Fuori Campo – Filmmaker per il sociale” curato da Arci Movie con la supervisione artistica dello stesso Gaglianone.
  • La prima parte del programma di AstraDoc chiude il 27 febbraio con il toccante documentario “One to One: John e Yoko” di Kevin McDonald (selezione ufficiale alla Mostra del Cinema di Venezia 2024 e al Sundance Film Festival 2025), un viaggio attraverso l’essenza più pura del pacifismo, la controcultura incendiaria della coppia e il celebre concerto del 1972, con materiale inedito, filmati casalinghi e le conversazioni intime con amici e collaboratori.
AstraDoc è curata da Arci Movie Napoli in collaborazione con Parallelo 41 Produzioni, Unina Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli. Biglietto d’ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. Per attivare gratuitamente gli aggiornamenti della rassegna su WhatsApp inviare un messaggio al 334 68 95 990

giovedì 22 gennaio 2026

Napoli | Luce - Libreria Emotiva | Diana Pezza “Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse”

Arriva la prima presentazione del libro “Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse”, l’opera biografica di Diana Pezza Borrelli a cura di Tiuna Notarbartolo, che trasforma l’esperienza personale in un potente strumento di cambiamento sociale e civile. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi.

  • L’appuntamento si terrà presso la Luce-Libreria Emotiva, Piazzetta Durante, Napoli, venerdì 23 gennaio alle ore 18. 
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, 
  • dialogheranno con Diana Pezza Borrelli: 
  • Teresa Armato assessora alla Cultura del Comune di Napoli e 
  • l’attore Marco Mario de Notaris. 
  • Modera la giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante Tiuna Notarbartolo.

“Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse” è un viaggio intenso, appassionato e profondamente umano nella vita di una donna che ha scelto il dialogo come percorso esistenziale e potente strumento di cambiamento sociale. Con straordinaria sensibilità e determinazione, l’autrice ci accompagna attraverso una narrazione ricca di emozioni e riflessioni, raccontando un’esperienza di vita intrecciata con l’impegno civile, politico e spirituale. Al centro del racconto, l’appartenenza al Movimento dei Focolari e la dedizione al dialogo interreligioso e interculturale si trasformano in una testimonianza vibrante. Attraverso ricordi personali, incontri che hanno segnato il cammino e progetti concreti di solidarietà, il volume intreccia storie di relazioni umane capaci di sfidare e superare barriere ideologiche, sociali e religiose. Dalle aule scolastiche ai tavoli della politica, dalle iniziative locali fino all’impegno per la pace in contesti internazionali, “Nessuno mi sfiori invano” diviene una dichiarazione d’intenti: un invito a vivere con passione e coraggio, testimoniando che ogni esistenza, quando spesa per gli altri, può diventare un seme di speranza capace di fiorire nel mondo.

Diana Pezza Borrelli nata nel 1944 a Orta di Atella (CE), durante gli anni della guerra, l’autrice ha dedicato la sua vita all’insegnamento e all’impegno sociale. Diplomata all’Istituto Superiore di Educazione Fisica, ha insegnato attività motorie fino al 1998, quando un incidente sul lavoro l’ha costretta al pensionamento anticipato. Con un profondo spirito di servizio, ha svolto un ruolo attivo nella politica locale, fondando iniziative come “Un albero per la vita” e promuovendo progetti di solidarietà nel quartiere Pizzofalcone di Napoli. Nel 2011 è stata eletta consigliera municipale, continuando a lavorare per la comunità e per il dialogo tra culture e religioni.

Profondamente ispirata dal carisma di Chiara Lubich, l’autrice ha partecipato a numerosi incontri internazionali e collaborato con associazioni di donne per l’empowerment femminile. Ha condiviso la sua storia in diverse trasmissioni televisive, rilasciando interviste e testimonianze su temi di pace, inclusione e dialogo universale.

mercoledì 21 gennaio 2026

Napoli - Emeroteca - Biblioteca Tucci | Presentazione del libro “La memoria di carta” di Lino Zaccaria | Giannini Editore

Esistono luoghi che custodiscono l’anima di una città, attraverso le parole che ne hanno raccontato la storia giorno dopo giorno. Uno di questi luoghi, quasi magico, è l’Emeroteca Tucci e lo racconta il giornalista Lino Zaccaria nel suo ultimo libro “La memoria di carta”, pubblicato dalla Giannini Editore, nella collana Sorsi. La prima presentazione si terrà giovedì 22 gennaio alle ore 11 presso l’Emeroteca-Biblioteca Tucci, Palazzo delle Poste, Piazza Matteotti, Napoli. 

  • Dopo gli indirizzi di saluto del presidente del consiglio direttivo dell’Emeroteca-Biblioteca Tucci Salvatore Maffei e di 
  • Giulia Giannini della Giannini Editore, interverranno: 
  • il direttore de Il Mattino Vincenzo Di Vincenzo, 
  • la scrittrice e giornalista Donatella Trotta e 
  • il docente di bibliografia dell’Università di Salerno Marcello Andria. 
  • Modererà Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.

“La memoria di carta” è un saggio intervista che ritrae l’Emeroteca Tucci. Nel cuore del centro storico di Napoli, a piazza Matteotti, nell’austero Palazzo Vaccaro (il Palazzo delle Poste) c’è uno straordinario scrigno di cultura, dove si conservano libri, giornali, epistolari, bandi, manoscritti, manifesti, rarissimi se non addirittura unici. La sua fondazione risale al 1907, grazie all’allora Sindacato Corrispondenti, un’organizzazione sindacale che raggruppava i giornalisti napoletani che fungevano da corrispondenti da Napoli di testate nazionali. Quei giornalisti avevano l’esigenza di consultare copie arretrate e così cominciarono a raccogliere collezioni di giornali. Nel 1913 riuscirono a trasferirsi a Palazzo Gravina, grazie a uno dei fondatori, Vincenzo Tucci, a cui è intestata l’Emeroteca. Nel 1936 la sede fu poi spostata nel Palazzo delle Poste dove è tuttora allocata. Dal 1970 è gestita dal giornalista Salvatore Maffei, che con entusiasmo e dedizione l’ha arricchita, nonostante le difficoltà finanziarie, fino a imporla all’attenzione di ricercatori, scrittori, studiosi e studenti provenienti da tutto il mondo. Oggi l’Emeroteca Tucci può esibire un patrimonio inestimabile: oltre diecimila collezioni di periodici italiani e stranieri (il più antico del 1648), raccolte in trecentomila volumi, di cui duecento unici al mondo. E cinquantamila libri comprendenti incunaboli, volumi rarissimi del 1500 e del 1600, lettere autografe di artisti e scrittori degli ultimi quattro secoli e una collezione unica, di oltre cento manifesti futuristi. Il libro è pubblicato nella collana Sorsi.

Lino Zaccaria è giornalista professionista dal 1973, ha lavorato per oltre quarant’anni al “Mattino” di Napoli, lasciato con il ruolo di redattore capo. Ha pubblicato, tra l’altro, Giornalista, manuale per la preparazione all’esame di idoneità professionale, 2010, Simone Editore; L’aquilotto insanguinato. Vita, avventura e morte di Corradino di Svevia, Graus Edizioni. Nel 2022 ha pubblicato con Graus “Elena Ferrante, chi è costei”. Per i tipi della Giannini nel 2023 ha pubblicato Contessa carità nella collana dei Sorsi.

lunedì 19 gennaio 2026

𝘈𝘭𝘥𝘰 𝘋𝘪 𝘔𝘢𝘶𝘳𝘰 𝘢𝘭 𝘊𝘭𝘶𝘣𝘪𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘭𝘪𝘣𝘳𝘰 “𝘘𝘶𝘢𝘭𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘥𝘪 𝘤𝘶𝘪 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢𝘳𝘦”

Aldo Di Mauro torna in libreria con un’opera che sfida la narrazione della superficialità: “Qualcosa di cui parlare, che presenterà martedì 20 gennaio alle ore 18, presso Il Clubino, via Luca Giordano, 73 Napoli. Il libro è stato pubblicato dalla Giannini Editore nella nota collana Sorsi.
  • Dopo i saluti di Piera Salierno,
  • dialogheranno con l’autore: Tiuna Notarbartolo,
  • Domenico di Marzio,
  • Maurizio Sibilo,
  • Vittoria Di Mauro.
“Qualcosa di cui parlare” costruisce un piccolo manuale di sopravvivenza culturale pensato per chi non si accontenta di vivere in superficie. Attraverso brevi riflessioni, l'autore stimola a interrogarsi sui gesti e i pensieri della quotidianità, affrontando l'ignoranza non come mancanza di nozioni, ma come assenza di consapevolezza. Il testo è costruito sul principio socratico dell' "intellettualismo etico", secondo cui il male nasce dall'ignoranza del bene e si propone di aprire percorsi di coscienza e conoscenza, in un'epoca dominata da superficialità e disinformazione. Uno strumento per imparare a parlare e soprattutto a pensare su ciò che conta davvero.
Aldo Di Mauro è scrittore, poeta e saggista, è nato a Napoli dove attualmente vive. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano i romanzi: “I segreti di Matilde” (Homo Scrivens, 2018), “La Signorina” (Valtrend, 2019) e la raccolta poetica, “Quando a parlare è il cuore” (Homo Scrivens, 2021). La sua produzione letteraria si distingue per uno stile limpido e riflessivo volto a esplorare l'animo umano e le contraddizioni del nostro tempo. Per i tipi della Giannini, nella collana La Cisterna, ha pubblicato nel 2024 “In Penombra. Storie essenziali di persone comuni”.

domenica 18 gennaio 2026

Astradoc - Viaggio nel cinema del reale 2026 | 𝐒𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 | 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟐𝟑 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨

Astradoc - Viaggio nel cinema del reale - 𝐒𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐬𝐭𝐫𝐚𝐃𝐨𝐜 𝐗𝐕𝐈 𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

🗓️ 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟐𝟑 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨

👉 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟎.𝟑𝟎 🔖 𝑰𝒏𝒈𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 5 𝒆𝒖𝒓𝒐 | 𝑺𝒐𝒄𝒊 𝑨𝒓𝒄𝒊 4 𝒆𝒖𝒓𝒐

🎞️ 𝐏𝐔𝐓 𝐘𝐎𝐔𝐑 𝐒𝐎𝐔𝐋 𝐎𝐍 𝐘𝐎𝐔𝐑 𝐇𝐀𝐍𝐃 𝐀𝐍𝐃 𝐖𝐀𝐋𝐊 di Sepideh Farsi (Francia/Iran/Palestina,  2025 - 110’) 

Presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes, nella sezione autonoma Acid, poi in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma, è un'opera toccante che racconta con gli occhi e le parole della fotografa Fatima Hassouna la vita a Gaza sotto le bombe.

Una regista iraniana (Sepideh Farsi) che vive a Parigi e una giovane fotoreporter (Fatima Hassona) che vive con la famiglia in Palestina documentando con le sue foto l’assedio della sua terra, progettano di realizzare insieme un documentario di denuncia della tragica situazione palestinese. Le due donne di parlano quasi ogni giorno con videochiamate che la regista tiene in memoria come documentazione per il lavoro da fare. Nelle loro conversazioni si mescolano rapporti giornalistici sulla situazione quotidiana che Fatima vede attorno a se e conversazioni personali sulle sperante e i sogni di una ragazza come tante, che vorrebbe girare il mondo come fotoreporter, mentre si vede confinata nella sua casa. 

Un giorno Sepideh comunica a Fatima che avranno la possibilità di presentare il progetto al Festival di Cannes e che sono entrambe invitate sulla Croisette. Fatima è felicissima della notizia che accoglie con uno dei suoi meravigliosi sorrisi. Il giorno dopo, 16 aprile 2025, improvvisamente, la casa degli Hassona viene distrutta da missili di precisione che uccidono Fatima e gran parte della sua famiglia. Secondo la regista “L’edificio è stato preso di mira, visto l’alto numero di giornalisti e fotografi uccisi dall’esercito israeliano a Gaza”. Il caso fa il giro del pianeta e scuote le coscienze. Quelle telefonate “preparatorie” diventano per la regista Farsi l’unico materiale disponibile per un film che viene pervicacemente alla luce. Ed è quanto mai autentico, necessario e urgente. 

La voce della fotoreporter Fatima Hassona non sarà dimenticata.

🗣️ 𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘷𝘦𝘳𝘳𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘈𝘳𝘵𝘶𝘳𝘰 𝘚𝘤𝘰𝘵𝘵𝘰 (𝘋𝘦𝘱𝘶𝘵𝘢𝘵𝘰), 𝘚𝘢𝘳𝘢 𝘉𝘰𝘳𝘳𝘪𝘭𝘭𝘰 (𝘗𝘳𝘰𝘧.𝘴𝘴𝘢 𝘚𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘗𝘢𝘦𝘴𝘪 𝘐𝘴𝘭𝘢𝘮𝘪𝘤𝘪 𝘜𝘯𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵𝘢̀ 𝘭’𝘖𝘳𝘪𝘦𝘯𝘵𝘢𝘭𝘦) 𝘦 𝘓𝘶𝘪𝘨𝘪 𝘋𝘢𝘯𝘪𝘦𝘭𝘦 (𝘗𝘳𝘰𝘧. 𝘋𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘜𝘯𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭 𝘔𝘰𝘭𝘪𝘴𝘦) 

📍𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆 𝗔𝘀𝘁𝗿𝗮, via Mezzocannone 109 (NA)

📲0815957493

💻www.arcimovie.it

📧info@arcimovie.it

𝗟𝗮 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶𝗰𝗲𝘀𝗶𝗺𝗮 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝘀𝘁𝗿𝗮𝗗𝗼𝗰 - 𝗩𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗥𝗲𝗮𝗹𝗲 è a cura di Arci Movie con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli.

Napoli per Gaeta, Manfredi: “Pieno sostegno alla candidatura a Capitale del Mare 2026”

Il Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, ha ufficialmente espresso il proprio convinto sostegno alla candidatura di Gaeta quale Capitale Italiana del Mare 2026, inviando una lettera formale al Sindaco della città costiera, #CristianLeccese.

Nella missiva, Manfredi sottolinea come Gaeta rappresenti da secoli "un presidio fondamentale della cultura marittima del Mediterraneo", un luogo dove storia, identità, tradizioni marinare e vocazione portuale si intrecciano in modo autentico e profondo. La posizione strategica della città, il suo patrimonio storico-culturale legato al mare e la capacità di coniugare tutela ambientale, sviluppo sostenibile e innovazione ne fanno “una candidata di assoluto valore".

Il Sindaco ha evidenziato il forte legame tra la Città Metropolitana di Napoli – che comprende tra i suoi comuni Napoli, l'area flegrea e l'area vesuviana costiera, la costiera sorrentina e le isole del Golfo – e Gaeta, unite da una storia millenaria costruita sul mare, risorsa di popoli, di crescita economica e culturale, ma anche bene comune da proteggere e valorizzare.

"La candidatura di Gaeta assume un significato che va oltre i confini locali, proponendosi come modello per l'intero sistema delle città costiere italiane", ha dichiarato Manfredi, aggiungendo che il progetto presentato dalla città è "pienamente coerente con i valori della Capitale del Mare, promuovendo una visione integrata che unisce cultura, turismo responsabile, economia del mare, ricerca e sostenibilità ambientale, anche alla luce dell’America’s Cup che Napoli ospiterà nel 2027 e verso la quale è in programma un fitto calendario di avvicinamento".

La Città Metropolitana di Napoli guarda, quindi, "con grande favore" alla candidatura di Gaeta, certa che saprà rappresentare al meglio l'Italia del mare, delle comunità costiere e della loro straordinaria ricchezza culturale e umana.

Il Sindaco di Gaeta  "Ricevere il sostegno ufficiale della Città Metropolitana di Napoli, attraverso le parole del Sindaco Gaetano Manfredi, è per noi motivo di grande orgoglio e profonda commozione”, commenta il sindaco di Gaeta, Cristian Leccese. “Non parliamo solo di una vicinanza geografica, ma di una fratellanza storica, culturale e identitaria che affonda le radici nei secoli. Gaeta e Napoli sono unite da un filo rosso indissolubile: siamo stati per lunghissimo tempo parte di un unico destino politico e sociale, e ancora oggi le nostre tradizioni, il nostro dialetto e il nostro spirito marinaro parlano la stessa lingua”.

“Questo asse tra Gaeta e la Campania, unite dal Mar Tirreno, rappresenta un volano strategico per l'intera economia del mare del Centro-Sud”, aggiunge Leccese. “Il mare non è per noi un confine, ma un ponte che ha permesso scambi di idee, popoli e bellezza. Vedere Napoli al nostro fianco in questa sfida verso il 2026 rafforza la convinzione che la nostra visione — una visione che unisce la tutela del patrimonio storico all'innovazione della Blue Economy — sia la strada giusta”.

“Ringrazio il Sindaco Manfredi per aver riconosciuto in Gaeta un presidio della cultura marittima”, conclude il sindaco di Gaeta. “Siamo pronti a fare la nostra parte per rappresentare al meglio l'Italia del mare, convinti che la nostra vittoria sarà la vittoria di una comunità vasta che va ben oltre i confini comunali e che trova nel mare la sua anima più profonda. La candidatura di Gaeta si conferma dunque come una sfida non solo cittadina, ma di un intero territorio che vede nel mare il proprio futuro e la propria identità più autentica” - Città Metropolitana di Napoli