Vetrina Vesuvio

domenica 18 gennaio 2026

We Love Enzo' IV edizione | Teatro Nuovo 23-24 gennaio Sala Assoli/Moscato ore 20:30 | Tà-kài-tà

Proseguono gli appuntamenti del calendario di We Love Enzo, il progetto dedicato alla memoria e all’opera di Enzo Moscato, che giunge alla sua IV edizione confermandosi come un percorso articolato di omaggi, spettacoli e riflessioni sul suo teatro. Il prossimo appuntamento è con Tà-kài-tà, testo moscatiano di rara intensità, portato in scena grazie alla collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, da sempre punto di riferimento per la formazione teatrale in Italia. Un incontro significativo tra memoria, studio e nuova generazione di artisti, che restituisce al pubblico napoletano uno sguardo vivo e contemporaneo sull’universo di Moscato, all’interno di una rassegna che continua a rinnovare il dialogo tra passato e presente della scena.

  • L’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” 
  • presenta Tà-kài-tà di Enzo Moscato  regia Fabio Faliero 
  • supervisione artistica Arturo Cirillo 
  • con Michelangelo Dalisi e Giorgia De Simone 
  • Scene Dario Gessati 
  • Light Design Gianni Staropoli 
  • Musiche e progetto sonoro Laurence Mazzoni 
  • Foto di scena Manuela Giusto
Note di regia: «Tà-kài-tà (“Questo e Quello” in greco antico) è uno dei titoli che Pasolini pensò per un film che avrebbe avuto come protagonista Eduardo De Filippo e che non farà mai. Per Moscato è anche una biografia impossibile che “un fingitore di vita e di idee fa ad un altro fingitore di vita e di idee “e che non si basa, come lui stesso dichiara, su nessun dato storicamente accertato. Un testo su Eduardo, sui suoi pensieri e i suoi sentimenti, ante e post mortem. E su un incontro, anch’esso impossibile, con Luisella De Filippo, morta all’età di undici anni per un’emorragia cerebrale dopo una accidentale caduta sulla neve». Fabio Faliero

«Dopo Annibale Ruccello sono contento di portare all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica «Silvio d’Amico» di Roma un testo di Enzo Moscato, cogliendo l’occasione del corso biennale di regia teatrale dell’allievo Fabio Faliero (con cui abbiamo già studiato su «L’ereditiera» di Ruccello). Credo che far conoscere un autore come Moscato a dei giovanissimi studenti di teatro sia giusto, e lavorare su “Tà-Kai-Tà” con un attore che ha frequentato la sua opera come Michelangelo Dalisi sia arricchente. Grato anche a Claudio Affinito che ha ritenuto importante mostrare questo lavoro a Napoli, all’interno della rassegna da lui curata We love Enzo».

Arturo Cirillo
“Tà-kài-Tà” drammaturgia di Enzo Moscato, ha debuttato al Teatro Nuovo di Napoli nel 2012, con l’interpretazione di Isa Danieli e dello stesso Moscato. L'opera, come recita il sottotitolo "Eduardo per Eduardo", è una dedica teatrale al grande autore-attore napoletano. In greco antico significa “questo e quello” ed è il titolo del film che Eduardo De Filippo avrebbe voluto girare con Pier Paolo Pasolini, se quest’ultimo non fosse stato ucciso nove anni prima della scomparsa dello stesso De Filippo.
“Tà-kài-Tà” è un omaggio sentito e originale che Enzo Moscato dedica alla figura di Luisa De Filippo (interpretata da Isa Danieli), secondogenita del grande Eduardo, scomparsa in tenera età verso la fine degli anni Cinquanta. Una figura che, secondo Moscato, è una sorta di metafora di quel breve vento di rinnovamento che accarezzò Napoli dopo la seconda guerra mondiale.

Info e prenotazioni: 345 467 9142 – assoli@casadelcontemporaneo.it  - Casa del Contemporaneo

Tuttohotel 2026: un trionfo di ospitalità e sinergie tra le associazioni di categoria

Dal 12 al 14 gennaio, presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, si è svolta l’edizione 2026 di Tuttohotel, l’evento fieristico dedicato al mondo dell’ospitalità e del turismo. Tutto organizzato da Raffaele Biglietto si riferisce probabilmente a eventi nel settore turistico-ricettivo a Napoli, come Tuttohotel e TuttoPizza, eventi strategici per il settore hospitality e food, spesso in collaborazione con organizzatori come Ticketlab, Squisito Eventi e D&D Group, dove Raffaele Biglietto (e i suoi eventi correlati) gioca un ruolo chiave, con focus su innovazione, design, formazione e networking.

Un appuntamento che ha visto la partecipazione attiva e coesa di tutte le principali associazioni di categoria, tra cui ADA (Associazione Direttori Albergo), AMIRA (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi), AIS Campania Napoli (Associazione Italiana Sommelier), AIBES (Associazione Italiana Barman e Sostenitori), APCN (Associazione Professionale Cuochi Napoletani), AICAF (Accademia Italiana Maestri del caffè), AIH (Associazione di riferimento per le Governanze d'albergo in Italia), Solidus (forum permanente delle principali associazioni professionali del settore dell'ospitalità e dell'accoglienza in Italia) e molte altre realtà impegnate nella valorizzazione del settore.

In questo contesto di grande collaborazione e condivisione, l’ AMIRA Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi, Sezione Napoli ha ricevuto il prestigioso Tuttohotel Awards 2026, un riconoscimento che celebra l’impegno nella promozione dell’ospitalità e delle eccellenze della Campania.

Selezionata da una commissione giudicatrice altamente qualificata, al presidente di giuria Prof. Raffaele Cercola studioso, docente e consulente di Marketing, Strategie Aziendali e Marketing Territoriale e all’ Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, per aver creduto nel nostro lavoro.

L’AMIRA Napoli, insieme alle altre province della Campania, guidata dal fiduciario Dario Duro, continuerà con orgoglio a promuovere i valori dell’ospitalità, della cultura e della professionalità che rendono unica la nostra terra.

La partecipazione a Tuttohotel 2026 ha rappresentato non solo un momento di visibilità, ma anche un’occasione concreta per rafforzare il dialogo tra le associazioni, condividere esperienze e progettare insieme il futuro dell’accoglienza italiana.


lunedì 12 gennaio 2026

Tuttohotel Awards 2026

Si è conclusa la cerimonia di premiazione dei Tuttohotel Awards 2026 

Ecco i premiati:

  • Premio per la Promozione del Territorio - Tommaso Bianchini
  • Premio Speciale per la Promozione dell’Ospitalità in Campania - AMIRA Campania Napoli
  • Premio Benemerito dell’Ospitalità - Francesco Montagna 
  • Premio Country House - Il Mulino Della Signora di Sturno (AV)
  • Premio Manager dell’Ospitalità - Marianna Sarno Art Hotel San Francesco Al Monte
  • Premio Stabilimento Balneare/Beach Club - Lido Ficó di Marina di Marittima (LE)
  • Premio SPA / Centro Benessere - Stufe di San Germano - Terme di Agnano Napoli
  • Premio Strategia Marketing Territoriale - Comune di Atrani
  • Premio Albergo Diffuso - Scicli Albergo Diffuso Ragusa 
  • Premio Glamping/Camping - Berenice Glamping Montercorvino Rovella (SA)
  • Premio Boutique Hotel - Weekend a Napoli 
  • Premio Customer Experience - Convento Francescano Cuccaro Vetere (SA)
  • Premio per l’Innovazione nell’Ospitalità - Smart Hotel Napoli
  • Premio Ristorante in Hotel - Terrazza Bosquet Sorrento 
  • Premio Luxury Hotel - Masseria Torre Maizza Savelletri (BR)
  • Premio Dimore Storiche - Castello di Rocca Cilento

“𝙋𝙤𝙨𝙞𝙡𝙡𝙞𝙥𝙤 𝙚 𝙡’𝙚𝙩𝙚𝙧𝙣𝙞𝙩à”, 𝙑𝙞𝙣𝙘𝙚𝙣𝙯𝙤 𝘿𝙚𝙡 𝙂𝙞𝙪𝙙𝙞𝙘𝙚 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙞𝙡 𝙨𝙪𝙤 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙙𝙖 𝙏𝙝𝙚 𝙎𝙥𝙖𝙧𝙠

𝘐𝘭 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘰 𝘷𝘰𝘭𝘶𝘮𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘎𝘪𝘢𝘯𝘯𝘪𝘯𝘪 𝘌𝘥𝘪𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘱𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘯𝘢 𝘓𝘢 𝘊𝘪𝘴𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢

È un viaggio tra ironia e delicatezze “napoletane” il libro “Da qualche parte tra Posillipo e l’eternità” di Vincenzo Del Giudice, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana La Cisterna. 

  • Il libro sarà presentato per la prima volta venerdì 16 gennaio alle ore 18 presso la libreria The Spark Creative Hub Mondadori Bookstore, via Degli Acquari, Napoli. 
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, 
  • dialogheranno con l’autore Antonio Corbo, Guido Trombetti. 
  • Modera l’evento Tiuna Notarbartolo.
“Da qualche parte tra Posillipo e l’eternità” non è un’autobiografia né un saggio. È una piccola giostra di episodi, personaggi, pensieri e guizzi, tra ironia e tenerezza, tra Posillipo e i decumani, tribunali e salotti, calcoli e intuizioni sentimentali. Un viaggio partenopeo e universale insieme, che attraversa la vita di un uomo che ha vissuto senza freni a mano tirati: tra cattedre, carte bollate, sopralluoghi, sogni, amicizie vere, vicoli pieni di umanità, tufi assolati, notti insonni e risate da bar. Si passa dalla valutazione di un fabbricato al profumo delle zagare, da una fondazione finanziaria a una trattoria colorata, da un’aula universitaria alla “scalinatella” illuminata di luna. Ma soprattutto, si passa dentro la consapevolezza gentile che la felicità si nasconde nelle distrazioni buone e nei sorrisi condivisi. Un libro da leggere come si ascolta un amico sincero e profondo.
Vincenzo Del Giudice, classe 1963, ingegnere e professore universitario, ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche e professionali. In questo libro, però, mette da parte le formule per raccontare (e raccontarsi) con la leggerezza di chi ha preso la vita sul serio… ma non troppo. Sessant’anni e più vissuti tra rigore e cuore, tra numeri e relazioni, tra l’arte del mestiere e l’arte di vivere

’80 Tullio – The Last Tour… Nun ’o saccio!’ - Tullio De Piscopo

24 febbraio 2026, una data straordinaria per Tullio De Piscopo: compirà 80 anni. Un traguardo che ha scelto di festeggiare con il pubblico attraverso ’80 Tullio – The Last Tour… Nun ’o saccio!’, un grande viaggio live con la quale ripercorrerà i suoi tanti successi e la sua storia artistica. Suonare dal vivo, per Tullio, è stata la sua grande linfa vitale in questi ultimi 20 anni con l’obiettivo di essere sempre al fianco del suo pubblico esibendosi tra club e teatri.

Prodotto da CE Agency e JM Production Booking Agency, il tour sarà un concentrato di energia, ritmo e memoria musicale. La scaletta includerà gli storici brani che hanno reso De Piscopo un’icona della musica italiana: ‘Andamento lento’, ‘E Allora e Allora’, ‘Primavera (Stop Bajon)’, ‘Qui gatta ci cova’, ‘’E fatto ‘e sorde! E?’ e ‘Libertango’, oltre a momenti dedicati alle sue incursioni nel jazz, nel pop e nelle collaborazioni d’autore.

  • Le prime date ufficiali del tour sono a Napoli (2 aprile al Teatro Augusteo), 
  • a Roma (9 aprile all’Auditorium Parco della musica – Sala Sinopoli), 
  • a Bitritto-Bari (17 aprile al Palatour), 
  • a Palermo (20 aprile al Teatro al Massimo), 
  • a Catania (21 aprile al Teatro ABC), 
  • a Milano (15 maggio al Teatro Dal Verme) e 
  • a Torino (16 ottobre al Teatro Colosseo).

Accanto alla musica, il tour sarà anche un luogo di ricordi. Tullio De Piscopo renderà omaggio agli artisti che più hanno segnato la sua vita. Come Pino Daniele, fratello d’anima e compagno di una rivoluzione musicale napoletana: “Con Pino c’era amore vero, una fratellanza che vibra ancora”; come James Senese con cui ha condiviso tante avventure: “James è il mio fratello di suono, il respiro profondo della nostra città”; come Astor Piazzolla, maestro assoluto del tango nuevo: “Con Piazzolla ho sentito cambiare il ritmo del mondo. Era un genio, uno di quelli che incontri una volta nella vita”.

Ma nel corso della sua straordinaria carriera sono state davvero tante le sue collaborazioni storiche: Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Franco Battiato, Gerry Mulligan, Chet Baker, Mina, Max Roach, Quincy Jones, Dizzy Gillespie, Bob Berg, Wayne Shorter, Billy Cobham, Gato Barbieri, Vinicius de Moraes, Toquinho, Jorge Ben Jor, Richie Havens, Severino Gazzelloni, Armando Trovajoli, Adriano Celentano, Lucio Dalla e Fabrizio De André, solo per citarne qualcuna.

’80 Tullio – The Last Tour… Nun ’o saccio!’ non è solo un concerto: è Amore, un racconto, una festa, un saluto affettuoso al pubblico attraverso le sue bacchette e la sua musica che hanno segnato generazioni intere: “Sì, questo è il mio tour fatto di emozione. La Musica dal vivo è la mia vita, non è facile abbandonarla”.

Altra chicca: in primavera uscirà ’80 Tullio’, un cofanetto (Cimbarecord) composto da 4 vinili che ripercorreranno la sua straordinaria carriera. Le prime 80 copie saranno in vinile ‘Oro’ e conterranno una stampa numerata ed autografata da Tullio. Le restanti copie in vinile nero.

Se il 2026 sarà all’insegna dei festeggiamenti per i suoi 80 anni, il 2025 si è invece chiuso per Tullio con un prestigioso riconoscimento: è stato premiato a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica Italiana, come Ambasciatore delle “100 Eccellenze Italiane nel mondo”. Un altro traguardo che ha celebrato talento, passione e italianità autentica.

I biglietti del tour sono già disponibili su ticketone.it e nei circuiti di vendita e prevendita abituali.

Official partner del tour è Radio LatteMiele.

Napoli - Palazzo Donn’Anna | “#Pastinprogress – La sfida dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari”

Trasformare la memoria millenaria della Magna Grecia in un’energia capace di generare valore culturale, sociale ed economico: è questo il tema al centro del 22° appuntamento della rassegna “Narrare il Patrimonio Museale”, dedicata al mondo della Museografia e della Museologia e promossa dalla Fondazione Ezio De Felice.

L’incontro, dal titolo “#Pastinprogress – La sfida dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari”, si terrà giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 18.00 nella splendida cornice del Teatro di Palazzo Donn’Anna, a Napoli, e avrà come ospite protagonista Filippo Demma, archeologo del Ministero della Cultura, Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Direttore ad interim dei Musei Nazionali di Matera e della Direzione regionale Musei Basilicata.

L’appuntamento sarà introdotto da Roberto Fedele della Fondazione Ezio De Felice e si concluderà con l’intervento di Nadia Barrella, docente presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Nel suo intervento, Demma presenterà il percorso di ricerca, tutela e valorizzazione avviato nei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari come modello di gestione innovativa del patrimonio culturale. Un lavoro che prende le mosse da luoghi simbolo della storia occidentale – Sibari, Thurii, Copia, Crotone e Capo Colonna – per restituire loro un ruolo attivo nel presente, capace di incidere sullo sviluppo dei territori e sulla qualità della vita delle comunità. Ampio spazio sarà dedicato al Parco archeologico di Sibari, uno dei più estesi e significativi siti del Mediterraneo di età arcaica e classica, situato sulla costa ionica della Calabria, nei pressi della foce del fiume Crati.

L’incontro offrirà inoltre l’occasione per presentare i risultati più recenti raggiunti dai Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, che nell’estate 2025 hanno registrato un traguardo storico: 143.456 visitatori tra giugno e agosto, con un incremento del 24% rispetto al 2024 e numeri quasi quintuplicati rispetto al 2019.

Filippo Demma, archeologo classico di formazione, ha studiato a Napoli, Roma e Berlino. Ha insegnato Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana presso le Università di Roma “La Sapienza”, Cassino, Camerino e la Scuola Superiore Meridionale di Napoli. Ha diretto e partecipato a numerose campagne di scavo in Italia e all’estero, in particolare in Francia, Turchia ed Egitto. In servizio presso il Ministero della Cultura dal 2010, ha ricoperto incarichi di direzione e tutela in diversi contesti di rilievo, tra cui i Parchi archeologici di Cuma e Liternum e il Parco archeologico sommerso di Baia. Attualmente è Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari – museo di rilevante interesse nazionale con autonomia speciale – e insegna Museografia presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università degli Studi di Torino.

Con il 22° appuntamento di “Narrare il Patrimonio museale”, la Fondazione Ezio De Felice rinnova il proprio impegno nel promuovere il dialogo tra ricerca, istituzioni e società sui temi della valorizzazione del patrimonio culturale e delle politiche museali contemporanee.

La rassegna è promossa in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e il Dipartimento di Architettura della Università degli Studi di Napoli Federico II e si avvale di un prestigioso comitato organizzativo formato da Nadia Barrella, Gioconda Cafiero, Roberto Fedele, Angela Tecce e Paolo Mascilli Migliorini.

Ai precedenti cicli di Narrare il Patrimonio Museale hanno partecipato numerosi architetti progettisti, direttori di musei e operatori culturali tra i quali: Fabio Fabbrizzi, Marco Albini, Andrea Canziani e Paola Ascione, Filippo Bricolo, Paolo Giulierini e Andrea Milanese, Alexander Debono, Sylvain Bellenger e Liliana Uccello, Giovanni Minucci, Francesca D’Onofrio e Gianluca Bove (prima edizione 2022-2023). Sono stati ospiti della seconda edizione (2023-2024): Saverio Isola, Stefano Peyretti, Santo Giunta, Fabrizia Paternò, Laura Giusti, Alberto Sifola, Riccardo Imperiali, Christian Greco, Andrea Grimaldi, Filippo Lambertucci e Stephan Verger. Mentre la terza edizione (2024-2025) ha ospitato Andrea Viliani, Pier Federico Mauro Maria Caliari, Adam Weinberg, Alexander Schwarz, Stefano Karadjov, Marco Sala e Gabriel Zuchtriegel. Il primo ospite della quarta edizione (2025-2026) è stato Ico Migliore.

È possibile rivedere le registrazioni degli incontri su YouTube Fondazione De Felice. 

  • Fondazione Ezio De Felice – Narrare il Patrimonio
  • 15 gennaio 2026 – ore 18.00
  • Teatro di Palazzo Donn’Anna – Largo Donn’Anna, 9 – Napoli

#PASTINPROGRESS – LA SFIDA DEI PARCHI ARCHEOLOGICI DI CROTONE E SIBARI

Incontro con FILIPPO DEMMA, Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Direttore ad interim dei Musei Nazionali di Matera e Direzione regionale Musei Basilicata

La Smorfia è stato un gruppo cabarettistico napoletano italiano attivo negli anni settanta e ottanta.

«Annunciazione! Annunciazione!... Tu Marì, Marì, fai il figlio di Salvatore, Gabriele ti ha dato la buona notizia... Annunciazione! Annunciazione!»  (Lello Arena nello sketch la Natività, 1977)

La Smorfia è stato un gruppo cabarettistico napoletano italiano attivo negli anni settanta e ottanta.

Il trio, originariamente denominato I Saraceni, era formato da Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo Decaro e basava la propria comicità su sketch che, prendendo spunto dalle situazioni quotidiane della Napoli dell'epoca, puntavano l'indice su temi disparati quali la religione, l'occupazione (e disoccupazione), il folklore e le tradizioni ormai anacronistiche, ma ancora vive soprattutto nel napoletano.

Dopo buone affermazioni teatrali anche fuori dell'ambito locale il trio conobbe il suo massimo periodo di notorietà quando fu protagonista della trasmissione televisiva Non stop e della successiva La sberla.

Dopo alcuni spettacoli al Teatro Sancarluccio di Napoli il gruppo si recò a Roma. La sera del 21 aprile 1978 Enzo Decaro si recò al cabaret romano La Chanson di largo Brancaccio per assistere a uno spettacolo, salvo poi scoprire che gli attori si erano ammalati. Decaro ebbe un lampo di genio. Avvicinò Marcello Casco, proprietario del locale, che era disperato, e gli parlò del suo gruppo. I Saraceni, dunque, debuttarono nel locale romano quella sera stessa. Il successo fu di tali proporzioni che il gruppo rimase in cartellone per ben tre mesi.

Dopo il loro debutto al Sancarluccio di Napoli il trio aveva cambiato nome in La Smorfia. Seguirono alcune spettacoli nei palcoscenici italiani, e, nel 1979, la prima esibizione a Luna Park condotto da Pippo Baudo. Troisi spiegò la scelta di questo nome in un'intervista dell'epoca: «Perché ci chiamiamo la Smorfia? È un riferimento, tipicamente napoletano, a un certo modo di risolvere i propri guai: giocando al Lotto, e sperando in un terno secco [...] la "smorfia", infatti, non è altro che l'interpretazione dei sogni e dei vari fatti quotidiani, da tradurre in numeri da giocare a lotto».

Nel 1978, dopo i tre mesi trascorsi a Roma, il gruppo fu notato da Bruno Voglino e Mario Pogliotti, due funzionari della RAI. Il trio fu sottoposto ad alcuni "esami" da Enzo Trapani e da Giancarlo Magalli, rispettivamente regista e autore dei testi del programma televisivo Non stop. Nello stesso anno arrivò il debutto televisivo. La Smorfia prese parte, dopo Non stop, anche a una puntata de La sberla e poi Luna Park, il programma del sabato sera di Pippo Baudo, dove il gruppo ebbe un suo "siparietto" fisso, con tanto di teatrino. L'ultimo spettacolo teatrale del trio è Così è (se vi piace), citazione del Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello. Il 3 aprile 1979 La Smorfia debutta al Teatro Tenda di piazza Mancini di Carlo Molfese. Le repliche previste per una sola settimana, visto lo straordinario successo, si protrassero per diverse settimane e proseguirono prima al Teatro Olimpico e poi al Teatro Giulio Cesare. L'ultima apparizione televisiva del gruppo risale al 1980 nel programma di Antonello Falqui Giochiamo al varieté.  it.wikipedia.org