Vetrina Vesuvio

domenica 21 giugno 2026

“San Giovanni da aMare” - In mille a San Giovanni per festeggiare la spiaggia ritrovata

Una spiaggia riconquistata, bonificata e riaperta per valorizzare un litorale tanto bello quanto dimenticato. Successo per la XXIII edizione di “San Giovanni da aMare” nel giorno della ricorrenza di San Giovanni Battista, evento che rientra nel calendario di Giugno Giovani 2026. Una giornata che ha trasformato il litorale di San Giovanni a Teduccio in un unico grande spazio aperto di sport, cultura, spiritualità e rigenerazione urbana.

Attività, laboratori pensati per grandi e piccini che ha animato l’intera giornata con la partecipazione di 1000 persone. La Spiaggia del Municipio presso l’ex impianto di depurazione ABC è stata il cuore pulsante dell’evento organizzato dalla Lega Navale di San Giovanni a Teduccio e dagli Scugnizzi a vela che da anni si prendono cura del litorale nell’ambito delle loro attività.

Aquilonisti, beach volley, beach tennis, tiro con la fune, corsa con il sacco e percorsi sportivi inclusivi hanno scandito una mattinata di festa, resa ancora più significativa dalla presenza delle numerose associazioni e realtà territoriali che hanno animato i gazebo e i laboratori con la presenza di ABC Acqua Bene Comune, ASIA, Marevivo, Plastic Free, SAPNA, Comune di Napoli Risorsa mare, Protezione Civile S.Erasmo, Circolo Canottieri Napoli, Circolo ILVA di Bagnoli, Lega Navale Italiana di San Giovanni a Teduccio, Scugnizzi a Vela, Unmanned4you, Mulini Caputo e molte altre organizzazioni impegnate nella promozione sociale, ambientale e sportiva.

Grande partecipazione anche nello specchio d’acqua in prossimità del II Vico Marino, dove la “Partita di beach waterpolo” e le attività di canoa e kayak hanno attirato pubblico e partecipanti, insieme alle esibizioni del Granatello Kayak Club Portici, in un contesto che ha valorizzato in modo concreto il rapporto tra comunità e mare.

“E’ stata una giornata splendida, piena di valori e di iniziative – le parole di Stefano Lanfranco, presidente della Lega Navale di San Giovanni, organizzatore dell’iniziativa – anno dopo anno riusciamo a coinvolgere sempre più persone. Eravamo in pochi a scommettere su questa spiaggia ora la felicità è vedere uno spaio pubblico riconquistato graie all’attività di tutti. Amministrazione comunale in testa”. Parole di soddisfazione anche dal delegato regionale della Lega Navale italiana, contrammiraglio Maurizio Trogu: “Come Lega italiana non possiamo che essere vicini ad attività come queste – le sue parole – che sono nel dna della nostra organizzazione che vuole sostenere lo sviluppo di aree come quella di San Giovanni a Teduccio”.

Uno dei momenti più intensi e simbolici della giornata è stata la “Pulizia della statua del Santo Patrono San Giovanni Battista” e la tradizionale processione delle imbarcazioni lungo il tratto costiero di San Giovanni a Teduccio. Le operazioni di recupero del simulacro dal fondale marino, realizzate dai sub del Centro S. Erasmo insieme alle Forze dell’Ordine, hanno preceduto un momento di grande emozione collettiva culminato nella benedizione del mare e della statua da parte del parroco Don Alessandro Manzoni.

Le imbarcazioni dei partner dell’evento hanno accolto i giovani delle associazioni del quartiere, consentendo a numerosi partecipanti di vivere direttamente la processione a mare, mentre i giovani videomaker del “Film Festival internazionale Pianeta Mare 2026” hanno documentato l’intera giornata con immersioni e riprese subacquee, contribuendo a restituire un racconto innovativo e partecipato dell’evento. Fondamentale il contributo della Fondazione Osservatorio del Mare e del Litorale Costiero e della Fondazione Anton Dohrn, presenti con i propri esperti nelle attività di monitoraggio, sensibilizzazione e tutela ambientale, a testimonianza di un impegno condiviso per la rigenerazione del patrimonio costiero. Grazie al servizio Asia Sea ogni giorno all’alba si puliscono 15 arenili comunali tra cui San Giovanni. Da qualche giorno è entrato in funzione anche il servizio spazzamare del Comune con una imbarcazione che opera nello specchio d’acqua antistante le spiagge comunali con il supporto del personale Asia.

La giornata si è aperta con l’accoglienza della banda dell’Istituto Comprensivo Statale “46 Scialoja Cortese Rodinò” e ha visto una partecipazione trasversale e costante per tutta la durata delle attività, confermando la capacità della manifestazione di coinvolgere generazioni diverse in un unico grande evento comunitario.

Il saluto delle autorità istituzionali alla manifestazione:

Roberto Fico (Presidente Regione Campania): “La rigenerazione di un quartiere passa da un impegno che la comunità nel suo insieme deve portare avanti. C’è innanzitutto la responsabilità e il lavoro delle istituzioni che devono realizzare le condizioni per creare nuove opportunità per un territorio attraverso politiche lungimiranti e interventi per le bonifiche, la tutela ambientale, il sostegno ai giovani. E per la restituzione delle spiagge alla collettività. Un impegno che si intreccia con le importanti iniziative del territorio e delle associazioni, come quella di oggi, che uniscono tradizione, identità, cura, sport, inclusione, cultura del mare. È questa la direzione che intendiamo seguire facendo rete insieme per valorizzare il nostro territorio e costruire una società più giusta e coesa”

Gaetano Manfredi (Sindaco di Napoli): ”La 23esima edizione dell’evento ”San Giovanni da aMare” è un’occasione importante per parlare di mare, di aggregazione giovanile, di sport e riqualificazione urbana. La tradizionale processione religiosa si accompagna a momenti di sport, di confronto, di partecipazione dei più giovani nel segno della restituzione di un tratto di costa alla collettività. La grande partecipazione all’evento dimostra il senso di appartenenza degli abitanti del territorio e diventa il momento giusto per ricordare e ricordarsi di quanto la risorsa mare sia essenziale per il benessere delle comunità e per il futuro dei più piccoli. Quello che stiamo facendo, come Comune di Napoli, è mettere il massimo impegno nel recupero di questo pezzo di litorale, per lungo tempo sottratto all’uso collettivo. Napoli Est può rinascere e lo sta già facendo.”

Chiara Marciani (Assessore Politiche Sociali Comune di Napoli): La XXIII edizione di “San Giovanni da aMare” rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del programma di Giugno Giovani 2026, perché riesce a coniugare tradizione, partecipazione civica, sport, tutela dell’ambiente e valorizzazione del nostro mare. Attraverso il protagonismo delle associazioni, dei giovani, dei volontari e di tutti i cittadini coinvolti, questa iniziativa rinnova un legame profondo tra la comunità e il territorio di San Giovanni a Teduccio, restituendo centralità a un tratto di costa che per troppo tempo è stato sottratto alla piena fruizione dei napoletani. Le attività sportive inclusive, i laboratori ambientali, la pulizia dei fondali e la suggestiva processione a mare dedicata a San Giovanni Battista testimoniano come la cura dei luoghi possa diventare occasione di aggregazione, educazione e crescita collettiva. Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di inserire questa manifestazione nel palinsesto di Giugno Giovani 2026, una rassegna che promuove il protagonismo giovanile e sostiene tutte quelle esperienze capaci di generare appartenenza, coesione sociale e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale della città

Edoardo Cosenza (Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli): “La rinascita di San Giovanni a Teduccio passa per la valorizzazione della risorsa mare. Lo sforzo della giunta Manfredi è enorme, i primi frutti sono ben visibili e questa significativa manifestazione dà ancora più ottimismo. Tanto altro avvierà a breve, a partire dai primi lavori per la trasformazione dell’ex depuratore in una splendida terrazza sul mare”.

Eliseo Cuccaro (Presidente Autorità Portuale): “San Giovanni a Teduccio, un territorio “ferito” e dimenticato per molto tempo. Le Istituzioni, le Associazioni i cittadini hanno il dovere di lavorare insieme per curare questa “cicatrice”. L’evento ” un mare da amare” rappresenta l’inizio di un percorso di recupero di una delle aree più belle del litorale partenopeo”.

sabato 20 giugno 2026

Luca Sepe & Jovine - “Te voglio bene”

Il brano “Te voglio bene”, cantato da Luca Sepe & Jovine, è una novità freschissima del panorama musicale napoletano, pubblicato ufficialmente lo scorso 12 giugno 2026.
La traccia segna una collaborazione di spicco tra due pesi massimi della musica e dell’intrattenimento all’ombra del Vesuvio: Luca Sepe, cantautore, parodista e storico speaker radiofonico (noto per il suo stile eclettico che spazia dal pop alla comicità), e Jovine, una delle voci più importanti del reggae e della musica urban napoletana. Va sottolineato che i due artisti, entrambi del segno zodiacale dello Scorpione, si conoscono e frequentano dai tempi della scuola: infatti, erano entrambi iscritti all’Istituto Pansini di piazza Quattro Giornate nel quartiere napoletano del Vomero. E, sempre insieme, hanno iniziato a muoversi sui palcoscenici musicali con il duo “Luca e Valerio”.
Il testo e la musica sono stati scritti a più mani dagli stessi Luca Sepe e Jovine, insieme a Fabrizio Guglielmi (noto anche come Fabrizio Maserati). 
La produzione musicale è stata affidata al producer Daniele Franzese, mentre il brano è uscito sotto l’etichetta “Tendent’s” (distribuito da “Melarido” e management curato da “Azzurra Spettacoli”). 
In contemporanea con l’uscita sulle piattaforme di streaming, è stato lanciato anche il videoclip ufficiale su YouTube diretto da Mario Rea, che ha subito intercettato l’affetto dei fan raccogliendo decine di migliaia di visualizzazioni in pochissimi giorni.
Musicalmente, la traccia riesce a fondere la grande sensibilità melodica e pop di Luca Sepe con le storiche sfumature calde, ritmate e un po’ “black” del sound targato Jovine, dando vita a un pezzo estivo ma intenso, rigorosamente cantato in napoletano Comunicato Stampa

venerdì 19 giugno 2026

𝙋𝙖𝙤𝙡𝙤 𝙎𝙞𝙖𝙣𝙞 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙖 𝘾𝙖𝙨𝙖 𝘾𝙞𝙣𝙚𝙢𝙖 𝙞𝙡 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 “𝘽𝙚𝙣𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙙𝙞𝙜𝙞𝙩𝙖𝙡𝙚”

𝘊𝘰𝘯 𝘓𝘶𝘤𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘚𝘵𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘪𝘭 𝘥𝘪𝘣𝘢𝘵𝘵𝘪𝘵𝘰 𝘴𝘶𝘭𝘭’𝘶𝘴𝘰 𝘱𝘳𝘦𝘤𝘰𝘤𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘪𝘴𝘱𝘰𝘴𝘪𝘵𝘪𝘷𝘪 𝘥𝘪𝘨𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪. 𝘔𝘰𝘥𝘦𝘳𝘢 𝘊𝘪𝘳𝘰 𝘗𝘦𝘭𝘭𝘦𝘨𝘳𝘪𝘯𝘰.
I giovani e la sfida degli schermi nel libro “Benessere digitale” di Paolo Siani, la prossima presentazione si terrà lunedì 22 giugno alle ore 18,30 presso Casa Cinema, via Cisterna dell’Olio, 46 Napoli. Il saggio è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. L’opera ha la prefazione di Armando Cozzuto e il contributo di Isabella Continisio, Gilda Crispino, Virginia Mirra e Margherita Rosa.
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini,
  • dialogheranno con Luciano Stella e Paolo Siani:
  • Andrea Morniroli,
  • Bruna Fiola,
  • Maura Striano,
  • Gemma Tuccillo
  • e don Tonino Palmese.
  • Modera Ciro Pellegrino.
Benessere digitale, l’uso sempre più precoce e incontrollato degli smartphone sta modificando profondamente la vita quotidiana di bambine, bambini e adolescenti, incidendo sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. Benessere digitale affronta il tema senza demonizzare la tecnologia, ma proponendo un approccio equilibrato e consapevole, fondato sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria. Attraverso dati, studi internazionali e osservazioni cliniche, il libro mostra come l’esposizione precoce ai device aumenti il rischio di dipendenze digitali, disturbi del sonno, difficoltà attentive, problemi emotivi e relazionali. Allo stesso tempo, indica strade con- crete per ridurre gli eccessi: ritardare l’uso dello smartphone personale, limitare il tempo di schermo, favorire attività alternative e costruire alleanze educative tra famiglia, scuola e territorio. La “dieta digitale” non è una rinuncia punitiva, ma una scelta di cura: sot- trarre tempo allo schermo per restituirlo alle relazioni, all’ascolto e alla presenza, a beneficio non solo dei più piccoli, ma anche degli adulti chiamati a essere modelli credibili.
Paolo Siani è pediatra e già primario all’Ospedale Santobono di Napoli. È stato parlamentare e vicepresidente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza. Già presidente dell’Associazione Culturale Pediatri, si occupa da anni di tutela dei minori, salute pubblica ed educazione digitale. Nella collana Sorsi ha pubblicato Cyberbullismo

mercoledì 17 giugno 2026

Jacopo Pignatiello - "In nihil multiforme" | Prefazione di Roberta D’Ovidio

Sarà disponibile dal 18 giugno per Controluna Edizioni In nihil multiforme, la raccolta poetica di Jacopo Pignatiello, docente di discipline storiche e letterarie presso un liceo, il quale ha pubblicato contributi di ricerca in ambito letterario e storico e alcuni suoi testi poetici sono apparsi su riviste e antologie. È tra i vincitori del Premio Internazionale di Letteratura Italiana Contemporanea e del Gran Premio della Giuria del Premio Ossi di Seppia.

Il titolo allude a un nulla plurale, mobile e cangiante: non un vuoto assoluto, ma una costellazione di mancanze, fratture, desideri e residui di senso. Attraverso la parola poetica, il libro propone un attraversamento di questo spazio instabile, interrogandolo non come semplice negazione, ma come luogo di resistenza, conoscenza e trasformazione.

L’opera si configura come una raccolta unitaria e stratificata, costruita attorno a una riflessione costante sul rapporto tra assenza, desiderio, corpo, tempo e linguaggio. Il volume è articolato in cinque sezioni – Firme, In forma, Deformi, Informi e In fondo – che accompagnano il lettore in un percorso capace di alternare disciplina metrica e sperimentazione, controllo formale e frammentazione espressiva.

La raccolta si distingue per il dialogo continuo tra tradizione e sensibilità contemporanea: sonetti, strofe regolari e metri classici convivono con testi in versi liberi, frammenti lirici e flussi di coscienza, in una ricerca che pone al centro il rapporto tra forma e ferita, memoria e linguaggio.

Ad accompagnare il volume è la prefazione di Roberta D’Ovidio.

In nihil multiforme sarà disponibile nelle librerie e sulle principali piattaforme di vendita online a partire dal 18 giugno.

Scheda del volume

  • In nihil multiforme
  • Controluna Edizioni
  • Prefazione di Roberta D’Ovidio
  • Euro 17,00
  • ISBN 9791256511877

Per informazioni, recensioni, interviste e presentazioni:

Jacopo Pignatiello

Jacopo.pignatiello@gmail.com - Comunicato Stampa


Bartolomeo Sciannimanica - Cicero in foro”


In un’epoca in cui il dibattito pubblico si appiattisce tra slogan, polarizzazioni e semplificazioni, arriva un libro che sceglie la strada più difficile e più necessaria: la chiarezza, la riflessione e la responsabilità del pensiero. Si intitola “Cicero in foro” (Giannini Editore) ed è la nuova opera di Bartolomeo Sciannimanica, un manuale civile che restituisce al lettore strumenti, categorie e criteri per orientarsi nella vita contemporanea.

Il volume, pubblicato da Giannini Editore per la collana La Cisterna, nasce come una vera e propria cassetta degli attrezzi per la convivenza civile: un dizionario ragionato costruito attraverso un diario tematico che attraversa concetti come vita, città, dovere, guerra, democrazia e diritto.

La presentazione si terrà giovedì 25 giugno, presso la Libreria Mondadori della Galleria Umberto I di Napoli, alle ore 18.00. 

  • Dopo i saluti di Giulia Giannini, della Giannini Editore, 
  • a dialogare con l’autore ci saranno Francesca Canale Cama, professoressa titolare della cattedra di Storia contemporanea del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Vanvitelli, 
  • Francesco Emilio Borrelli, Deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, e 
  • Carlo Puca, Assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine della Città del Comune di Napoli. 
  • Modererà l’incontro la giornalista e Direttrice del Premio Elsa Morante, Tiuna Notarbartolo. 
  • Le letture saranno a cura dell’attrice Benedetta Bottino.

Il testo nasce da un dialogo serrato tra autore e Intelligenza Artificiale, utilizzata come specchio critico e stimolo alla precisione. Paradossi ed equivoci diventano strumenti di indagine: «Il paradosso è una lente che permette di vedere ciò che sfugge allo sguardo lineare», scrive l’autore. Fin dalle prime pagine, Sciannimanica rivendica un approccio diverso: non indicare cosa fare, ma offrire strumenti per pensare con maggiore consapevolezza. La complessità diventa metodo e invito a sottrarsi alle scorciatoie del dibattito pubblico e a recuperare la responsabilità del pensiero.

Due aspetti emergono con particolare forza. Il primo riguarda il metodo: pur affrontando temi civili e politici, l’autore non dismette i panni dell’ingegnere. Al contrario, applica un approccio tipico della sua professione: ricondurre sistemi complessi a schemi interpretativi più semplici.

Il secondo riguarda il rapporto con il lettore. Nella prefazione, Sciannimanica indica un indirizzo e‑mail, ciceroinforo@gmail.com,  al quale chi legge può scrivere per condividere riflessioni e osservazioni. Una scelta che unisce due modalità di comunicazione: la lettura del libro e il confronto diretto reso possibile dagli strumenti telematici. I contributi raccolti diventeranno materiale prezioso per una futura ristampa, trasformando il rapporto autore‑lettore da unidirezionale a dialogico: un confronto che, nella sua bidirezionalità, utilizza tecnologie spesso maltrattate per un obiettivo semplice e radicale: accrescere la consapevolezza collettiva.

Tra i temi affrontati, Sciannimanica afferma che l’ordinaria violenza, fino alla guerra, rappresenta la negazione della civiltà:  il segno più evidente di una comunità che cessa di essere civile. Da questa prospettiva emergono tre virtù operative decisive per la vita pubblica: competenza, concretezza, concertazione. Parole che diventano pratiche quotidiane.

Cicero in foro è un invito a costruire identità consapevoli, decisioni responsabili e processi di crescita sociale non affidati all’emergenza o al tifo. Un libro che chiede al lettore di partecipare, replicare, discutere.

Bartolomeo Sciannimanica (1949) è ingegnere, urbanista, studioso del territorio e saggista. Laureato alla Federico II di Napoli, ha ricoperto incarichi dirigenziali nella Pubblica Amministrazione nei settori del governo del territorio e della tutela ambientale. Ha svolto attività di docenza universitaria e pubblicato saggi di riflessione civile, tra cui L’Italia che frana e 2020. Paralipomeni de L’Italia che frana. Comunicato Stampa

Anna Di Corcia - “Le ragazze della resilienza. Edith Stein e Etty Hillesum: due donne in dialogo”

Si terrà giovedì 18 giugno alle ore 18, presso l’Arciconfraternita dei Pellegrini, Salone del Mandato, via  Portamedina 41 Napoli, la prima presentazione del libro: “Le ragazze della resilienza. Edith Stein e Etty Hillesum: due donne in dialogo” di Anna Di Corcia. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana La Cisterna . 

  • Dopo i saluti di Giovanni Cacace primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, introduce 
  • Oreste Rinaldi teologo e liturgista segretario dei Vescovi Ausiliari. 
  • Dialogheranno con l’autrice: Rafael Jiménez Cataῆo docente di Antropologia della Persuasione della Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Santa Croce di Roma e 
  • Adriana Valerio storica e teologa. 
  • Le letture saranno a cura dell’attrice Paola Cammarano e della docente Anna Spiccia.  
  • Modera Tiuna Notarbartolo giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.

Il saggio mette in dialogo le figure di Edith Stein ed Etty Hillesum nel contesto dell’Europa tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento, segnato dall’ascesa del Nazismo e dalla persecuzione degli ebrei. Attraverso l’analisi delle opere filosofiche, pedagogiche e delle conferenze di Edith Stein e delle lettere e dei quaderni del Diario di Etty Hillesum, il volume ricostruisce due percorsi umani e intellettuali diversi ma profondamente convergenti. Entrambe, vittime della deportazione ad Auschwitz a un anno di distanza l’una dall’altra, testimoniano una straordinaria forza interiore e una resilienza spirituale che continua a interrogare il presente.

Anna Di Corcia nasce ad Atri (TE) e vive a Napoli. È stata cultore della materia presso la Cattedra di Didattica del latino dell’Università Federico II di Napoli ed è docente di Lingua e Letteratura italiana e latina e Geostoria nella scuola secondaria di secondo grado, in particolare presso il Liceo “Pasquale Villari” di Napoli. Laureata in Lettere moderne all’Università di Napoli“Federico II”, ha conseguito un Master di II livello in Beni culturali della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana. Giornalista pubblicista dal 2018,collabora con riviste d’arte e testate nazionali. Ha partecipato come relatrice a convegni internazionali sul rapporto tra poetica e cristianesimo e nel 2024 ha pubblicato con

MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO – STADI 2026 | Napoli - 19 giugno


Dopo il successo a Lignano Sabbiadoro e Torino, il viaggio di Max Pezzali nei più grandi stadi italiani prosegue a Napoli: venerdì 19 giugno lo Stadio Maradona si prepara ad ospitare MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO – STADI 2026, il tour più venduto del 2026 con i suoi oltre 660.000 biglietti per i 15 appuntamenti live.

Dopo Napoli (sold out) sarà la volta di Roma (23 e 24 giugno allo Stadio Olimpico, prima data sold out) poi Bologna, (doppietta sold out 27 e 28 giugno allo Stadio Dall’Ara), Messina (1 e 2 luglio allo Stadio F. Scoglio, prima data sold out), Bari (5 luglio allo Stadio San Nicola), Padova (doppietta 8 e 9 luglio allo Stadio Euganeo) e gran finale a Milano (doppietta sold out 11 e 12 luglio allo Stadio San Siro).

Uno show straordinario quello di MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO, che già all’arrivo allo stadio è una vera immersione nel mondo anni ’90, con un palco, dagli schermi al pavimento, il cui protagonista indiscusso è l’elemento del denim.

«Tra tutte le tournée che abbiamo progettato in questi anni, questa è forse quella che più celebra un periodo preciso: gli anni ’90. Non solo dal punto di vista musicale, con le mie canzoni, ma anche visivo attraverso citazioni e riferimenti specifici a un immaginario televisivo e culturale inimitabile. Il pubblico che sto trovando negli stadi è davvero straordinario, di tutte le età. È un’emozione pazzesca cantare davanti a loro ed è incredibile constatare come le canzoni attraversino le generazioni: non restano legate solo a chi ha vissuto quel determinato periodo, ma continuano a rinnovarsi attraverso il tempo, unendo anche le famiglie» - Max Pezzali.

Il primo capitolo del concerto, FestivalMax, è una chiara citazione al programma estivo musicale per eccellenza della decade ’90, ed è proprio lo straordinario cameo di uno dei suoi conduttori più eccellenti, Amadeus, a dare il via allo show di Max Forever con Tieni il tempo, Bella vera e La lunga estate caldissima.

A dare man forte a Max sull’iconica Sei un mito (con citazioni finali di celebri brani dance del tempo) scendono in campo i famosi pupazzi del mondo di Max, che continuano a ballare sulle note di Viaggio al centro del mondo e infine si mischiano al pubblico su La regola dell’amico e lo snippet di Disco Inferno, chiudendo così la parentesi FestivalMax. Cambio di atmosfera con l’arrivo delle ballad L’universo tranne noi e Ci sono anch’io.

Segue un video in cui un giovane Max del 1995 interroga il Max dei giorni nostri sul suo futuro e quello delle sue canzoni, scoprendo poi che la sua versione adulta ha accompagnato intere generazioni, felice di aver fatto bene a non arrendersi mai. Parte Hanno ucciso l’uomo ragno, seguita da Non me la menare e Rotta X casa di Dio.

Dopo l’adrenalina c’è spazio anche per le emozioni più intime con brani non troppo eseguiti negli anni, Cumuli, Un giorno così e Senza averti qui, seguite da un terzetto di hit romantiche come Ti sento vivere, Eccoti e Una canzone d’amore.

Arrivati a questo punto dello show gli ormai frequentatori dei concerti di Max aspettano un solo momento, quello dell’half time, che richiama l’attenzione del pubblico con tre cam: si accende la discoteca con la Dance cam che inquadra i più scatenati, un sondaggio porta alla ribalta i single presenti che vengono accostati attraverso la Single cam a possibili dolci metà, per finire con un brindisi collettivo evidenziato dalla Birra cam a cui partecipa anche Max in collegamento dal suo camerino.

È infine l'applausometro a decidere le sorti della set list dando il via a La regina del celebrità, riprodotta in 3D in un visual spettacolare, seguita poi da Nella notte, anche nel finale di questo brano troviamo diverse citazioni di hit dance ’90.

Tornano le grandi ballad con Io ci sarò (con citazione di Bitter Sweet Symphony), Nessun rimpianto, lasciata alle voci del pubblico che si uniscono in un coro unico creando un epico momento di karaoke collettivo e Come mai, che coinvolge nuovamente il pubblico con la sua ormai immancabile Kiss cam. La dura legge del gol vede Max performare vicino ad un gigante giradischi per poi spostarsi sulla panchina di uno spogliatoio che avanza in passerella grazie ad una pedana mobile. Segue il brano Gli Anni che sempre in atmosfera calcistica omaggia sugli schermi i grandi calciatori italiani che hanno fatto la storia passata e recente di questo sport.

È la volta de Lo strano percorso in versione acustica, che si chiude con Grazie mille e un gesto simbolico di Max che imprime a mano, su un grande floppy disk di scena, la data e la città della serata.

Per i bis arriva a sorpresa un grande protagonista degli anni ’90, Uan, che torna direttamente dal mondo del contenitore per ragazzi Bim Bum Bam, e si trasforma in mariachi per animare Nord Sud Ovest Est.

In un inarrestabile climax il cerchio musicale continua con Tieni il tempo che ritorna per una seconda volta e con citazione finale de L’ombelico del mondo e si chiude con una certezza: Con un deca e la sua immancabile pioggia di coriandoli sull’intero pubblico.

Lo straordinario viaggio di MAX FOREVER non accenna a fermarsi: comincia a prendere forma il calendario di MAX FOREVER – STESSA STORIA STESSO POSTO STESSO BAR. La nuova avventura live nei palasport italiani, che debutterà a fine 2026 a partire da una vera e propria residency all’Unipol Dome Milano Santa Giulia il 22, 23, 26, 27, 29 e 30 dicembre 2026, farà tappa all’Inalpi Arena di Torino sabato 13 marzo 2027: un nuovo viaggio musicale che riporterà nella dimensione indoor l’energia, le emozioni e le canzoni che hanno segnato il percorso dell’artista da record, tra grandi classici e nuove sorprese.

Un successo inarrestabile e senza precedenti quello di MAX FOREVER, che dal primo stadio del 2022, ha conquistato le vette del panorama della musica italiana dal vivo, crescendo anno dopo anno con numeri da record.  

Da SanSiro Canta Max, che in sole tre settimane aveva registrato il tutto esaurito e raddoppiato, al primo tour sold out da 33 palazzetti, con la grande conclusione al Circo Massimo del 2023. A seguire la prima tournée negli stadi, MAX FOREVER (Hits Only) nell’estate del 2024, che precedeva i 18 show a cavallo tra la fine del 2024 all’Unipol Forum di Milano (con Max Forever - Questo Forum non è un albergo) e l’inizio del 2025 al Palazzo dello Sport di Roma (con Max Forever - Questo Pala non è un albergo).

Un anno, il 2025, che ha consacrato Max Pezzali leader assoluto con le 85mila presenze registrate per il maxi evento MAX FOREVER – Grand Prix, lo scorso 12 luglio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Il 2026 è iniziato con MAX FOREVER – THE PARTY BOAT, 5 serate uniche per un vero e proprio residency musicale serale a bordo di una nave da crociera durante la settimana del Festival di Sanremo, ed è proseguito con il primo tour europeo, MAX FOREVER – GOES TO EUROPE 2026, che nel mese di aprilelo ha portato in giro per l’Europa, con 9 date nelle città di Londra, Ginevra, Zurigo, Bruxelles, Parigi, Koper (doppia data), Barcellona e Madrid.

Dopo Lignano Sabbiadoro e Torino, MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO – STADI 2026 sbarca ora a Napoli con la maxi produzione del nuovo show, ricco di tutti gli elementi del mondo anni ’90 che caratterizzano il successo collettivo dei live di Max Pezzali.

E il mondo anni ’90 sarà di nuovo rappresentato in autunno, con una nuova stagione da 8 episodi della fortunatissima serie di Sky che racconta la storia degli 883, dal titolo Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883.

MAX FOREVER GLI ANNI D’ORO – STADI 2026 e MAX FOREVER – STESSA STORIA STESSO POSTO STESSO BAR sono organizzati e prodotti da Vivo Concerti.