Vetrina Vesuvio

mercoledì 10 giugno 2026

Con i tuoi occhi”, mostra fotografica dedicata a Salvatore Liguori - Campania Teatro Festival 2026

Le immagini raccolte in “Con i tuoi occhi”accompagneranno i visitatori lungo tre traiettorie fondamentali della sua ricerca: il teatro, il cinema e la street photography. Mondi differenti che nelle sue opere dialogano tra loro grazie a una comune attenzione verso l’umanità dei soggetti ritratti. Dai retroscena del mondo teatrale alle suggestioni del set cinematografico, fino agli incontri inattesi delle strade e delle piazze, ogni fotografia testimonia la capacità dell’autore di trasformare un istante in racconto.


Tra i percorsi più intensi e significativi della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, in programma dal 12 giugno al 12 luglio sotto la direzione artistica di Ruggero Cappuccio, si annuncia un appuntamento capace di unire arte, memoria ed emozione. È la mostra fotografica “Con i tuoi occhi”, dedicata a Salvatore Liguori, talento napoletano della fotografia scomparso prematuramente a soli trentasette anni.

L’esposizione sarà inaugurata il 12 giugno alle ore 19 negli spazi di Vico Mauriello a Palazzo Reale di Napoli, alla presenza della famiglia dell’artista, e resterà visitabile fino al 12 luglio. Inserita nel programma del Festival, che quest’anno si sviluppa intorno al tema“Universo di pace”, la mostra offrirà al pubblico l’occasione di entrare in contatto con uno sguardo artistico capace di cogliere l’essenza più autentica delle persone e dei luoghi.

Fotografo di scena, direttore dell’Accademia di Formazione del Teatro Totò, collaboratore di produzioni cinematografiche e protagonista di esperienze internazionali, Salvatore Liguori ha attraversato diversi linguaggi della fotografia costruendo, nel corso della sua breve ma intensa esperienza umana e professionale, un percorso caratterizzato da curiosità, rigore e profonda partecipazione emotiva.

Più che una semplice esposizione, quella che il Campania Teatro Festival si appresta a ospitare sarà una restituzione affettuosa e necessaria. Un’occasione per ritrovare la voce silenziosa di un artista che aveva scelto la luce come strumento di conoscenza e l’obiettivo come ponte verso gli altri.

E forse sarà proprio questo il sentimento che accompagnerà il visitatore all’uscita della mostra: la consapevolezza che alcuni sguardi non conoscono davvero la fine. Il tempo può interrompere un cammino umano, ma non riesce a spegnere la forza di una sensibilità autentica. Le fotografie di Salvatore Liguori continueranno così a raccontare emozioni, incontri e frammenti di vita, custodendo la presenza discreta di chi, attraverso l’arte, ha saputo trasformare ogni immagine in una traccia di eternità.

martedì 9 giugno 2026

𝐀𝐥 𝐆𝐚𝐦𝐛𝐫𝐢𝐧𝐮𝐬 𝐥𝐚 𝐛𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐃𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐏𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐁𝐨𝐫𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢: 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞𝐢 𝐝𝐞 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢, 𝐒𝐜𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢𝐦𝐚𝐧𝐢𝐜𝐚, 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐍𝐨𝐭𝐚𝐫𝐛𝐚𝐫𝐭𝐨𝐥𝐨

𝑈𝑛 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑑𝑖𝑎𝑙𝑜𝑔𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑒𝑙𝑖𝑔𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑟𝑎𝑐𝑐ℎ𝑖𝑢𝑠𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙'𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑐𝑢𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑇𝑖𝑢𝑛𝑎 𝑁𝑜𝑡𝑎𝑟𝑏𝑎𝑟𝑡𝑜𝑙𝑜

Un ritratto intenso, intimo e profondamente ispiratore: è quello che emerge dalle pagine del libro “Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse”, opera biografica di Diana Pezza Borrelli a cura di Tiuna Notarbartolo.

Il volume è pubblicato da Giannini Editore nella collana "Sorsi". La presentazione si terrà venerdì 12 giugno alle ore 18,30 nella prestigiosa cornice del Gran Caffè Gambrinus, in via Chiaia a Napoli.

  • Dopo i saluti di Giulia Giannini, interverranno lo scrittore 
  • Maurizio de Giovanni e Benedetta Sciannimanica. 
  • Modera l’evento Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.

“Nessuno mi sfiori invano. Racconto di vita e di dialogo tra culture, generazioni e fedi diverse” è un viaggio intenso, appassionato e profondamente umano nella vita di una donna che ha scelto il dialogo come percorso esistenziale e potente strumento di cambiamento sociale. Con straordinaria sensibilità e determinazione, l’autrice ci accompagna attraverso una narrazione ricca di emozioni e riflessioni, raccontando un’esperienza di vita intrecciata con l’impegno civile, politico e spirituale. Al centro del racconto, l’appartenenza al Movimento dei Focolari e la dedizione al dialogo interreligioso e interculturale si trasformano in una testimonianza vibrante. Attraverso ricordi personali, incontri che hanno segnato il cammino e progetti concreti di solidarietà, il volume intreccia storie di relazioni umane capaci di sfidare e superare barriere ideologiche, sociali e religiose. Dalle aule scolastiche ai tavoli della politica, dalle iniziative locali fino all’impegno per la pace in contesti internazionali, “Nessuno mi sfiori invano” diviene una dichiarazione d’intenti: un invito a vivere con passione e coraggio, testimoniando che ogni esistenza, quando spesa per gli altri, può diventare un seme di speranza capace di fiorire nel mondo.

Diana Pezza Borrelli nata nel 1944 a Orta di Atella (CE), durante gli anni della guerra, l’autrice ha dedicato la sua vita all’insegnamento e all’impegno sociale. Diplomata all’Istituto Superiore di Educazione Fisica, ha insegnato attività motorie fino al 1998, quando un incidente sul lavoro l’ha costretta al pensionamento anticipato. Con un profondo spirito di servizio, ha svolto un ruolo attivo nella politica locale, fondando iniziative come “Un albero per la vita” e promuovendo progetti di solidarietà nel quartiere Pizzofalcone di Napoli. Nel 2011 è stata eletta consigliera municipale, continuando a lavorare per la comunità e per il dialogo tra culture e religioni.

Profondamente ispirata dal carisma di Chiara Lubich, l’autrice ha partecipato a numerosi incontri internazionali e collaborato con associazioni di donne per l’empowerment femminile. Ha condiviso la sua storia in diverse trasmissioni televisive, rilasciando interviste e testimonianze su temi di pace, inclusione e dialogo universale.

lunedì 8 giugno 2026

How to Feed the Planet (Come nutrire il Pianeta) | Casa Cinema di Napoli - 10 giugno 2026

 

Come sfameremo 10 miliardi di persone nel 2050? Aumentare la produzione delle risorse alimentari è davvero la scelta migliore? È a queste domande che risponde il nuovo documentario di Francesco De Augustinis, How to Feed the Planet (Come nutrire il Pianeta), al cinema Casa Cinema di Napoli alle 21.15 il prossimo 10 giugno. Un film distribuito da Nfilm, che porta alla luce il ruolo sottovalutato delle risorse alimentari nell'innescare alcuni tra i più grandi conflitti contemporanei, dall’Ucraina al Congo.

How to Feed the Planet, capitolo finale. Con questo lungometraggio, De Augustinis chiude il cerchio del progetto indipendente ONE EARTH, iniziato nel 2019: dopo aver affrontato, con i precedenti lavori, il tema della deforestazione tropicale, aver esplorato le conseguenze devastanti dell’aumento della produzione zootecnica e aver mostrato perché l’acquacoltura rappresenti una “finta soluzione” al problema della sovrapproduzione di carne, questo film cerca di dare una risposta alla domanda “Come nutrire il Pianeta?”, assicurando cibo a tutti, senza deforestare, distruggere ecosistemi e portare altre popolazioni alla rovina. 

Dall’Ucraina al Congo: è guerra per le risorse alimentari. Dall’Ucraina al Congo, passando per l’Argentina, il regista mostra come alcuni tra i più grandi conflitti del nostro tempo non siano innescati per conquistare solo petrolio e terre rare, ma anche per accaparrarsi terreni e risorse alimentari. È il caso dell’Ucraina, diventata nel giro di pochi anni il “granaio d’Europa” o delle comunità rurali in Argentina, alle prese con l’avanzata dell’industria della soia. O ancora dei villaggi nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), dove gli interessi dell’agribusiness contribuiscono a compromettere la stabilità di un Paese che si ritrova ogni anno in vetta alle classifiche delle crisi alimentari globali. “Si pensa che la RDC sia un grande territorio selvatico per cui tutti pensano di venire per stabilirsi, prendendo della terra a loro piacimento. Le grandi multinazionali stanno venendo in RDC per accaparrarsi delle grandi superfici - afferma nel film Simplex Malembe, portavoce dell’associazione congolese di produttori agricoli CONAPAC - C’è un collegamento tra la guerra e la produzione agricola. Le risorse minerarie sono la base ma vediamo sempre più che anche le zone agricole più produttive sono motivo di conflitto”. 

Nuovo modello è scelta politica tra un futuro di pace e un futuro di guerra. “Il film ci mette di fronte a una scelta da cui non possiamo scappare, che è poi la scelta della nostra epoca - dice Francesco De Augustinis - Possiamo continuare a consumare un numero eccessivo di risorse, il che oggi significa legittimare un sistema basato sullo sfruttamento, sulla distruzione e sulla sopraffazione, ma domani significherà assistere a un numero sempre maggiore di conflitti per l'accaparramento di queste risorse agricole, alimentari e idriche. Oppure - prosegue il regista - possiamo riconoscere cosa non ha funzionato nel sistema che abbiamo costruito negli ultimi decenni e rimboccarci le maniche per correggere il tiro. È necessario costruire un nuovo modello basato su un uso sapiente, etico, equo e davvero sostenibile delle risorse. Questa è una scelta politica che siamo chiamati a fare oggi per decidere tra un futuro di pace e prosperità o un futuro di guerre”.

Il film nelle sale. Dopo essere stato presentato in anteprima ad aprile al Festival delle Terre di Roma, il documentario sarà in oltre 20 cinema in tutta Italia il prossimo 10 giugno. Alla serata evento di presentazione del documentario, parteciperanno oltre al regista anche Angelica de Vito (esperta di migrazioni climatiche) e Alessandro Sala (giornalista del Corriere della Sera). Date, orari e sale in cui vedere il film in aggiornamento sul sito del film.

Elisabetta Montaldo - Posidonia

Arriva la prima presentazione assoluta di “Posidonia”, l'atteso romanzo di Elisabetta Montaldo pubblicato da Giannini Editore nella collana Romanzi dai Cinque Continenti. L'evento, che segna il debutto pubblico di un'opera potente e dalla struttura narrativa inusuale, si terrà presso la Casa del Cinema (in via Cisterna dell’Olio 46, Napoli) lunedì 8 giugno alle ore 17.

  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, dialogherà con l’autrice: la giornalista Natascia Festa, autrice della voce dedicata a Vera Vergani per il “Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia” (Treccani), diretto da Emma Giammattei.

L'incontro sarà moderato da Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.

A seguire, verrà proiettato il film muto “La paura di amare”, interpretato proprio da Vera Vergani. Si tratta di un eccezionale recupero storico che restituisce al pubblico l’unica pellicola restaurabile degli oltre quaranta film interpretati dalla grande attrice. L'opera fu diretta da Roberto Roberti (padre di Sergio Leone) su sceneggiatura del celebre drammaturgo Dario Nicodemi, all'epoca partner della Vergani. Ritenuta a lungo dispersa a causa del deterioramento dei materiali e dell'avvento del fascismo, la pellicola è stata infine rintracciata presso la Cineteca di Città del Messico. Dopo un primo restauro conservativo, curato grazie al sostegno della “Fondazione Cineteca di Bologna nel 2025 per il festival Il cinema ritrovato, l'opera rivive oggi in una veste inedita.

Elisabetta Montaldo, nipote dell'attrice e autrice del romanzo, ha infatti promosso un nuovo progetto per valorizzare il genio della nonna: grazie al sostegno della Cineteca di Bologna e del Marina di Procida, il film è stato rimontato da Artemide Alfieri in una versione più stringata e dinamica. Questa nuova edizione è impreziosita da una colonna sonora originale, appositamente composta ed eseguita al pianoforte dal musicista Diego Pagano Coresa.

Posidonia è un romanzo dalla struttura inusuale, narrato in prima persona dai due protagonisti, Vera e Leonardo, personaggi realmente esistiti ma reinventati dalla scrittura. Entrambi raccontano senza filtri le proprie vite fino al momento dell’incontro che le cambierà radicalmente. Vera Vergani è una celebre attrice degli anni Venti, manager della propria compagnia teatrale, capace di rivoluzionare lo stile del teatro italiano e di portarlo sulle scene internazionali. Leonardo è comandante sulle “città galleggianti”, uomo di mare e protagonista di un’epoca segnata dal progresso e dall’avventura.

Sarà il mare a farli incontrare e a unire i loro destini. Dalla casa di Procida, Vera ripercorre una vita vissuta tra i palcoscenici e l’oceano, senza nascondere conflitti, errori e colpe, in una lucida e spietata analisi delle loro esistenze. Lo sfondo è quello degli anni ruggenti, attraversati da tensioni sociali, migrazioni, conquiste scientifiche e artistiche: dal futurismo ai grandi transatlantici, dai Ballets Russes alle figure che segnarono l’epoca, da Marconi a Toscanini, da Eleonora Duse alla giovane Anna Magnani, da Pirandello a D’Annunzio. A raccontare è Elisabetta Montaldo, la nipote, che osa reincarnarsi nella figura potente e fragile della nonna restituendo un romanzo intenso, intimo e profondamente storico.

Elisabetta Montaldo è scrittrice, pittrice e costumista legatissima all’isola di Procida. Nella sua carriera firma una ventina di film italiani e internazionali, tra tutti I cento passi, La meglio gioventù, I demoni di San Pietroburgo, che la coronano con due premi David di Donatello, due Ciak d’Oro e altri. Con Giuliano Montaldo firma diverse opere liriche per l’Arena di Verona, lo Stadio Olimpico e la città di Tokyo. Nel 2001 ha iniziato parallelamente la sua carriera di scrittrice con Il Mestiere di Costumista. Ha scritto i romanzi: Rafìla (2008), Calipso (2023) oltre ai numerosi saggi sull’isola di Procida, tra storia e costume.

  • TITOLO: POSIDONIA
  • AUTRICE: ELISABETTA MONTALDO
  • EDITORE: GIANNINI EDITORE
  • COLLANA: ROMANZI DAI CINQUE CONTINENTI
  • PAGINE: 285
  • PREZZO: 18,00 €

domenica 7 giugno 2026

ANTENATE - il tempo del ricordo nella casa delle storie

𝗔𝗡𝗧𝗘𝗡𝗔𝗧𝗘 il tempo del ricordo nella casa delle storie

una performance teatrale nell'Archivio di Stato di Napoli

ideazione e cura: Marina Rippa per f.pl. femminile plurale

messinscena: Marina Rippa

scene, costumi e oggetti: Monica Costigliola

consulenza per il canto: Fiorella Orazzo

disegno luci e tecnica: Desideria Angeloni

foto: Sara Petrachi / KontroLab

con: Amelia Patierno,Anna Liguori, Anna Manzo, Anna Marigliano, Anna Patierno, Antonella Esposito, Flora Faliti, Flora Quarto, Giustina Cirillo, Ida Pollice, Iolanda Vasquez, Melina De Luca, Nunzia Patierno, Patrizia Iorio, Rosa Tarantino, Rosalba Fiorentino, Rosetta Lima, Susy Cerasuolo, Susy Martino

produzione: f.pl.femminile plurale

Antenate sono le storie che narriamo.

Antenate sono le donne che non compaiono nella Storia ma che la Storia l'hanno vissuta e scritta anche loro.

Antenate conosciute, antenate sconosciute.

Antenate sono anche le pergamene, i registri di antiche cancellerie, le carte dei ministeri e delle famiglie nobili private, le tante scritture conservate con attenzione nell'archivio.

Ricordare le antenate è riconoscere da dove veniamo, comprendere dove siamo e intravedere dove andremo. Raccontarle, nel bene e nel male, nella luce e nel buio è un atto che sentiamo necessario.

 Torna in scena nell’ Archivio di Stato di Napoli la performance teatrale

𝗱𝗮 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟬 𝗮 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟭𝟮 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼

𝗔𝗡𝗧𝗘𝗡𝗔𝗧𝗘

il tempo del ricordo nella casa delle storie

ideazione e cura f.pl. femminile plurale ETS

in collaborazione con l'Archivio di Stato di Napoli

inizio ore 20.00

Piazzetta Grande Archivio, Napoli

BIGLIETTI € 12,00 -  teatropubblicocampano.vivaticket.it/it/event/antenate/302811 - 

F.pl. femminile plurale e Teatro Pubblico Campano


sabato 6 giugno 2026

Appalti pubblici, a Napoli un seminario sulla digitalizzazione e l’HUB Contratti Pubblici

Il prossimo 18 giugno 2026, dalle ore 9.30 alle 13.00, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo a Napoli, si terrà il seminario “La digitalizzazione degli appalti e HUB Contratti Pubblici”, iniziativa promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito delle attività di supporto alla modernizzazione e all’innovazione delle procedure di affidamento della pubblica amministrazione.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di approfondimento dedicata alle stazioni appaltanti, agli enti locali e agli operatori del settore, con particolare attenzione ai processi di digitalizzazione dei contratti pubblici e agli strumenti messi a disposizione per favorire una gestione sempre più efficiente, trasparente e conforme alla normativa vigente.

I lavori saranno introdotti e moderati da Attilio Pietro Spizzirri, Direttore della Direzione generale per gli affari legali, societari e i contratti pubblici del MIT.

Ad aprire il seminario saranno i saluti istituzionali di Edoardo Cosenza, Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli, Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania e Assessore a Trasporti, Mobilità e Mare, e Antonio Iannone, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nel corso della mattinata interverranno rappresentanti delle principali istituzioni coinvolte nei processi di innovazione e digitalizzazione degli appalti pubblici, tra cui il MIT, PagoPA, Comune di Napoli, ITACA, IFEL e Invitalia, che illustreranno strumenti, procedure e prospettive di sviluppo del sistema digitale dei contratti pubblici.

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione.

Per iscriversi: https://shorturl.at/iKuJZ 

venerdì 5 giugno 2026

Bacoli | “Iconiche Montagne di Fuoco. Dal Vesuvio al Fuji: Arte in Eruzione” a cura di Anna Russolillo, Doriana Vriale e Anna Abbate.

 

Dal 6 al 21 giugno, gli spazi del Palazzo dell’Ostrichina del Complesso Borbonico del Fusaro ospiteranno la mostra collettiva multidisciplinare “Iconiche Montagne di Fuoco. Dal Vesuvio al Fuji: Arte in Eruzione”, a cura di Anna Russolillo, Doriana Vriale e Anna Abbate.

L’esposizione, promossa da Lunaria A2 di Federica Russolillo, sarà visitabile tutti i giorni, con guida, dalle ore 15.00 alle ore 21.00. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Vivere nel Vulcano 2026. Campania e Giappone tra Scienza e Arti”, patrocinato, tra gli altri, dall’INGV e dall’Ambasciata del Giappone in Italia. Inserita nelle celebrazioni per i 160 anni di amicizia tra Italia e Giappone, la mostra propone un percorso artistico dedicato al paesaggio vulcanico, alla memoria dei territori del Vesuvio, dei Campi Flegrei e del Giappone, nonché alla forza generativa del fuoco come simbolo di trasformazione culturale e creativa.

Pittura, scultura e installazioni dialogheranno all’interno di uno dei luoghi più suggestivi dell’area flegrea: il Palazzo dell’Ostrichina, storico edificio del Real Sito Borbonico del Fusaro, oggi importante spazio dedicato all’arte contemporanea e agli eventi culturali.

  • L’inaugurazione si terrà alle ore 16 alla presenza del sindaco di Bacoli Josi Della Ragione, 
  • del consigliere della Città Metropolitana Vincenzo Cirillo, 
  • del presidente del Centro Ittico Campano Umberto Siola, 
  • dell’assessore alla Cultura del Comune di Bacoli Mauro Cucco, 
  • dell’assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli Mariasole La Rana, 
  • del delegato Procida Capitale Michele Assante del Leccese e 
  • dal presidente di Lunaria A2 Federica Russolillo. 
  • Alle ore 17.00 seguirà la premiazione degli studenti coinvolti nel progetto. 
  • A moderare gli interventi sarà Gianni Ambrosino.

“Iconiche Montagne di Fuoco. Dal Vesuvio al Fuji: Arte in Eruzione” si propone come un grande laboratorio culturale aperto al territorio, capace di mettere in relazione scuole, giovani artisti, protagonisti dell’arte contemporanea e istituzioni, in un dialogo continuo tra memoria, paesaggio e creatività contemporanea. Il progetto nasce come un ponte ideale tra i Campi Flegrei, il Vesuvio e il Giappone, territori accomunati da una forte identità vulcanica e da un rapporto profondo tra uomo, natura e memoria. Paesaggi segnati dal fuoco e dalla continua trasformazione della terra diventano così luoghi simbolici di incontro culturale e artistico, capaci di raccontare storie di resilienza, bellezza e rinascita.

  • Vernissage: 6 giugno, ore 16.00
  • Premiazione studenti flegrei: ore 17.00
  • Finissage: 21 giugno, ore 16.00
Un ponte culturale tra Oriente e Mediterraneo, tra il Vesuvio e il Fuji, per raccontare attraverso l'arte il cambiamento, la resilienza e la continua trasformazione della terra.

📍 Ostrichina – Real Sito Borbonico di Bacoli - Comune di Bacoli