Vetrina Vesuvio

martedì 21 aprile 2026

Pierpaolo Sepe è il nuovo direttore artistico del Trianon Viviani

La Regione Campania ha annunciato oggi l'esito della procedura di selezione del nuovo Direttore Artistico del Teatro Trianon Viviani: l'incarico è stato affidato al regista Pierpaolo Sepe. La nomina è stata comunicata nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella Sala "De Sanctis" di Palazzo Santa Lucia, cui sono intervenuti il presidente della Regione Campania Roberto Fico, l'assessore alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia, il presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Trianon Viviani Giovanni Pinto, il capo di gabinetto della Città Metropolitana di Napoli Raffaele Chianese — in rappresentanza del socio fondatore — e lo stesso Sepe. L'incarico ha durata triennale.

All'avviso pubblico, i cui termini erano stati prorogati dalla Regione per favorire la più ampia partecipazione, hanno risposto 89 candidati. La scelta di Sepe, maturata a seguito dell'esame dei curriculum e dei progetti artistici, è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione e accolta dall'Assemblea dei soci.

Regista napoletano attivo da oltre trent'anni tra Napoli e Roma, Sepe ha firmato più di sessanta regie, attraversando la drammaturgia contemporanea e i classici del Novecento, con una ricerca continua di linguaggi scenici capaci di interrogare il presente e una costante centralità dell'attore. Ha collaborato, tra gli altri, con il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro di Roma, il Teatro Stabile del Veneto, il Teatro Eliseo, il Teatro Bellini e lo stesso Trianon. Tra i riconoscimenti figurano il Premio Ubu (2001) per 4.48 Psychosis di Sarah Kane, il Premio Flaiano per la regia teatrale (2005) e il Premio Nazionale della Critica (2012) per Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello. Accanto all'attività di regista, svolge un'intensa attività pedagogica dedicata alla formazione delle nuove generazioni attraverso workshop, laboratori e residenze.

Il progetto presentato da Sepe individua alcune direttrici. Ogni stagione prevederà una produzione teatrale originale, una produzione musicale o teatro-concerto, un progetto dedicato alla sceneggiata contemporanea e uno spazio per la drammaturgia under 35. Si intende lavorare alla creazione di una Accademia dei Mestieri del Teatro Trianon, percorso formativo annuale rivolto ad attori, macchinisti, tecnici luci, fonici, elettricisti di scena e attrezzisti, con attenzione ai giovani e alle fasce sociali più fragili del territorio campano. La canzone napoletana, in coerenza con le finalità statutarie della Fondazione, sarà asse portante del cartellone, con la consulenza musicale di Daniele Sepe e Francesco Forni. Un Focus Viviani permanente — articolato in produzioni, seminari e pubblicazioni — integrerà la figura di Raffaele Viviani nella programmazione in chiave contemporanea.

Il radicamento nel territorio rappresenta un asse strutturale del progetto. In questa direzione, è prevista l'attivazione di una collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli Federico II, e in particolare con il professor Oreste Ventrone del Dipartimento di Scienze Sociali, per un lavoro di studio e osservazione del quartiere di Forcella che integri prospettive antropologiche, sociologiche, storiche e geografiche. La ricerca, articolata in attività sul campo, intende costruire un dialogo stabile tra mondo accademico, istituzione teatrale e comunità locale, configurando il teatro anche come dispositivo di ascolto del contesto in cui opera.

“Abbiamo valutato la proposta arrivata dal Teatro Trianon ritenendola adeguata in quanto si presenta come una risposta in termini di contemporaneità a un immenso patrimonio culturale che è quello della canzone napoletana. Continueremo così, cercando la coesione delle istituzioni culturali, quelle grandi e quelle piccole. Quando le istituzioni lavorano insieme per progetti e per visione, è un arricchimento per Napoli, per la Campania e per quanti operano nel mondo del teatro", ha dichiarato l'assessore alla Cultura della Regione Campania, Ninni Cutaia.

“Auguro a Pierpaolo Sepe un buon lavoro per la direzione del Teatro Trianon, presidio fondamentale di cultura della nostra città, a partire dal quartiere Forcella. Il compito non è semplice, ma è senz’altro ricco di stimoli, come dimostrato dai lunghi anni di lavoro di Marisa Laurito, professionista a cui dobbiamo tutti il nostro ringraziamento. Sono certo che il nuovo direttore artistico saprà valorizzare la tradizione popolare del Teatro Trianon, la storia della canzone napoletana e promuovere processi di innovazione capaci di coinvolgere innanzitutto Forcella e tutta la rete associativa attiva sul territorio”. Così il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana Gaetano Manfredi.

"Rivolgo un saluto a Pierpaolo Sepe e gli auguro buon lavoro. E voglio ringraziare Marisa Laurito per l'impegno di questi anni. Sulla selezione, mi preme sottolineare il metodo: abbiamo esteso i tempi dell'avviso pubblico per favorire la più ampia partecipazione possibile e il risultato sono state 89 domande. Proposte valutate seriamente fino in fondo. La cultura ha la mia massima attenzione ogni giorno;  è un asset strategico fondamentale per la Regione", così il presidente della Regione Campania Roberto Fico.

“Planta, il giardino e non solo” – XII Edizione | 1-3 maggio 2026. Orto Botanico di Napoli

L’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Napoli Federico II presenta la XII edizione di “Planta, il giardino e non solo”, la storica mostra-mercato dedicata al verde, alla biodiversità e alla cultura botanica, in programma da venerdì 1 a domenica 3 maggio 2026 negli spazi dell’Orto Botanico di Napoli.
Planta si conferma un appuntamento di riferimento per appassionati, studiosi, famiglie e professionisti del settore, offrendo un’occasione di incontro tra ricerca scientifica, divulgazione ambientale, florovivaismo di qualità e sostenibilità.
L’edizione 2026 pone al centro il valore della natura come spazio educativo, culturale e sociale, promuovendo pratiche di cura del verde rispettose dell’ambiente, della biodiversità e del paesaggio urbano.
Nel corso delle tre giornate, il pubblico potrà partecipare a:incontri, conferenze e dialoghi con botanici, esperti di ambiente e professionisti del verde;
laboratori e attività didattiche per bambini, scuole e famiglie;
percorsi di educazione ambientale dedicati alla sostenibilità e alla biodiversità;
concerti dal vivo, esibizioni musicali con diversi artisti, per regalare momenti di relax e cultura immersi nella natura.
Planta si configura come un evento capace di coniugare rigore scientifico e divulgazione, valorizzando il ruolo dell’Orto Botanico come luogo di conoscenza, incontro e partecipazione.
Orari:
• Venerdì 1°maggio: ore 11:00 – 20:00
• Sabato 2 e domenica 3 maggio: ore 9:00 - 20:00
A chi è rivolto

𝐋𝐚 𝐧𝐚𝐫𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐮𝐥𝐚 𝐉𝐞𝐛𝐫𝐞𝐚𝐥 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐄𝐥𝐬𝐚 𝐌𝐨𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

𝐶𝑜𝑛 “𝐺𝑒𝑛𝑜𝑐𝑖𝑑𝑖𝑜”, 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑃𝑖𝑒𝑚𝑚𝑒 𝑙𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑙𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑜-𝑝𝑎𝑙𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑒𝑠𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑞𝑢𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑖𝑙 𝑃𝑟𝑒𝑚𝑖𝑜 𝑀𝑜𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑎𝑟𝑛𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡’𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑖 “𝑅𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖𝑛𝑖 𝑠𝑎𝑙𝑣𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑎𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜”.
Il quarantennale del Premio Elsa Morante ha come filo conduttore quello dei “Ragazzini salvati dal mondo”, con l’auspicio che la lettura, la formazione, la cultura possano proteggere i ragazzi da un mondo che appare sempre più malato, violento, limitato, crudele.
Con questa ispirazione la giuria ha deciso di attribuire il Premio Elsa Morante per la Comunicazione a Rula Jebreal per il libro “Genocidio” recentemente pubblicato dalla Piemme. A metà tra reportage, memoir politico e pamphlet civile, insieme testimonianza personale e atto d’accusa storico, il libro della Jebreal è una presa di posizione etica, esempio coraggioso perché altri possano assumere etiche prese di coscienza. Mette a confronto lo sterminio dei bambini di Gaza con tragedie storiche come l’Olocausto e la Nakba, per sostenere che ciò che accade in Palestina non è una semplice guerra ma una forma di genocidio, resa possibile anche dall’indifferenza occidentale.
Anche Rula Jebreal sarà presente al Teatro Diana di Napoli (già sold out) il prossimo 12 maggio, insieme alla giuria presieduta da Dacia Maraini e composta da: Antonio Calabrò, Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Lino Guanciale, David Morante, Tiuna Notarbartolo (direttore dell’evento), Antonio Parlati, Alfredo Rapetti Mogol, Fiorenza Sarzanini, Teresa Triscari e a tutti gli altri vincitori.
Al momento sono stati annunciati Matteo Bussola, con "Il talento della rondine" (Salani), che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi Narrativa; Luigi Garlando, con "Sandro libera tutti " (Rizzoli), Premio Elsa Morante Biografia; Roberto Saviano con "L'amore mio non muore" (Einaudi) che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi per l'impegno civile. Amalia Ercoli Finzi con sua figlia Elvina Finzi e con Tommaso Tirelli, per il libro “Le ragazze della luna” (Mondadori) Premio Elsa Morante per la Divulgazione Scientifica. Nei prossimi giorni saranno comunicati i nomi dei premiati delle altre sezioni.
Mille ragazzi assisteranno dal vivo all’evento, condotto da Tiuna Notarbartolo con Alessandro Incerto, mentre per tutti gli altri sarà possibile seguire le dirette sui canali facebook e instagram del Premio Elsa Morante.
L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante è coordinato da Iki Notarbartolo; Gilda Notarbartolo ne dirige la comunicazione, Umberto Amicucci cura la veste grafica, e l’addetto stampa è Lisa Terranova.
Il Premio Elsa Morante è realizzato grazie al sostegno di Banca Intesa Sanpaolo, DAC (Distretto Aerospaziale della Campania), Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), e col partenariato di Dimorra Hospitality, A.R.E.C Campania, Sire Ricevimenti d’autore, Medeaterranea-Accademia Gastronomica, Ascione Coralli, La Locanda del Cerriglio, Officine Grafiche Giannini, Fnism, Il Confronto. Premio Elsa Morante

Papa Leone XIV a Napoli l’8 maggio | Dal sindaco alle istituzioni regionali, la città accoglie il Papa con un messaggio condiviso di pace, giustizia e fraternità

Napoli si prepara ad abbracciare Papa Leone XIV, che sarà in città giovedì 8 maggio, nel giorno del primo anniversario del suo Pontificato. Una visita dal forte valore spirituale e simbolico, che unirà fede, partecipazione popolare e attenzione ai grandi temi della pace e della fraternità. Dopo la mattinata a Pompei, dove presiederà la recita della Supplica alla Madonna del Rosario, nel pomeriggio il Santo Padre sarà in visita pastorale a Napoli.

Il programma della seconda parte della giornata del Pontefice in Campania è stato presentato questa mattina nel corso di un incontro che si è svolto presso la sede dell’Arcidiocesi di Napoli. Alla presentazione sono intervenuti il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli, il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il prefetto di Napoli Michele di Bari. All’incontro hanno preso parte anche l’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato e l’assessore alla Legalità e alla Polizia municipale Antonio De Iesu.

«Avere il Papa a Napoli è un grandissimo privilegio per la città – ha affermato il sindaco Gaetano Manfredi –. In questo momento così difficile di guerra e sofferenza, ospitare la visita del Santo Padre, che con tanta forza ha elevato la voce della pace e della fratellanza a livello mondiale, è un messaggio estremamente forte. Napoli è da sempre città dell’accoglienza e dell’incontro e questa visita unisce la voce della nostra comunità e quella del Papa per chiedere pace, giustizia, uguaglianza e diritti per tutti».

Il sindaco ha inoltre sottolineato come «la città si stia preparando affinché l’abbraccio a Papa Leone XIV sia il più ampio possibile», con un lavoro organizzativo e di sicurezza avviato da oltre un mese.  «La visita di Papa Leone XIV dell’8 maggio – ha affermato l’assessora Armato – rappresenta per Napoli un momento di straordinaria importanza spirituale, culturale e civile. La nostra città si prepara ad accogliere il Santo Padre con il calore e la devozione che da sempre la contraddistinguono, consapevole del valore profondo che questo incontro avrà per i fedeli e per l’intera comunità. Come Assessorato al Turismo stiamo lavorando in sinergia con tutte le istituzioni coinvolte per garantire un’organizzazione efficiente, servizi adeguati e un’accoglienza all’altezza dell’evento. Ci aspettiamo l’arrivo di migliaia di pellegrini provenienti non solo dalla Campania, ma da tutta Italia e dall’estero».

Papa Leone XIV sarà accolto alla Rotonda Diaz alle 15.15, quindi raggiungerà la Cattedrale di Napoli per l’incontro con il clero, i consacrati e i seminaristi. Successivamente si sposterà in Piazza del Plebiscito, dove alle 17.15 incontrerà i fedeli e rivolgerà il suo messaggio alla città, prima del rientro in Vaticano in serata. La partecipazione all’incontro che si terrà in piazza del Plebiscito è consentita solo previa registrazione dei nominativi da effettuare entro il prossimo 26 aprile tramite link sul sito della Diocesi di Napoli (www.chiesadinapoli.it).

L’8 maggio, i varchi di accesso saranno aperti a partire dalle ore 10 fino alle ore 14.30.  I dispositivi di viabilità, sicurezza e mobilità predisposti in occasione della visita del Santo Padre saranno comunicati nei prossimi giorni con appositi provvedimenti.

Gabriele Esposito sold out il 22 aprile al Teatro Troisi di Fuorigrotta – Napoli.

Dopo il successo ottenuto con la partecipazione alla colonna sonora del film di Peppe Iodice “Mi batte il corazon” – che ha visto il brano “Chella llà” come canzone portante del film – e dopo la pubblicazione del nuovo singolo “Pe’ sempe”, Gabriele Esposito chiude la sua fase live nei teatri della Campania con l’ultimo concerto sold out il 22 aprile al Teatro Troisi di Fuorigrotta – Napoli.

Il cantautore si dedicherà alla realizzazione del nuovo album e alla prossima tournée estiva, che verrà annunciata prossimamente.

Proprio in merito a questa importante fase di transizione, Gabriele Esposito dichiara: “Questo mio primo tour teatrale rappresenta la volontà di far entrare le persone ancora di più in ciò che è il motore e il sentimento del mio fare musica. Sarà stato un viaggio dentro ciò che non finisce mai: l’amore, la musica e i legami che restano anche quando la vita cambia forma. Nei prossimi mesi mi aspettano nuovo tour e nuova musica.”

L’appuntamento del 22 aprile al Teatro Troisi di Fuorigrotta rappresenta l’atto conclusivo di una mini-tournée che aveva già toccato il Teatro Sannazaro di Napoli, il Teatro Lendi di Caserta e il Teatro Sala Roma di Salerno. Un percorso intenso, fatto di teatro-canzone contemporaneo, in cui Gabriele ha portato dal vivo i brani del suo prossimo EP, accompagnato dalla sua band.

Il singolo “Pe’ sempe”, uscito il 6 marzo su tutte le piattaforme digitali per l’etichetta Asino Dischi, ha segnato il secondo capitolo del nuovo corso artistico di Gabriele Esposito, dopo il grande riscontro di “Chella llà” (oltre 4 milioni di streaming). Il brano, scritto e arrangiato dallo stesso Esposito e prodotto da Starchild, è stato accompagnato da un videoclip firmato da Simone Esposito, girato tra i suggestivi paesaggi montani dell’Abruzzo.

Dal 19 marzo, “Chella llà” è stata colonna sonora portante del film “Mi batte il corazon” di Peppe Iodice, per la regia di Francesco Prisco, prodotto da RUN Film.

Con uno stile che unisce la tradizione napoletana a un sound moderno e internazionale, Gabriele Esposito si conferma una delle voci più promettenti della scena “new-politan”, capace di parlare a pubblico trasversale e in particolare alla Generazione Z. Dopo l’esperienza a X Factor 10, la sua scrittura autentica continua a raccontare amore, speranza e legami che restano, anche quando la vita cambia forma.

Ora tutti gli occhi sono puntati sulle prossime mosse: il nuovo album e la tournée estiva, di cui presto verranno svelati dettagli e date.

lunedì 20 aprile 2026

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA VISITA PASTORALE DI PAPA LEONE XIV

PROGRAMMA COMPLETO presentato durante la conferenza stampa.

Di seguito l’intervento di Don Mimmo Battaglia:

“Scegliendo Napoli per il suo primo anniversario, il Santo Padre non viene a celebrare un’istituzione, ma viene a farsi pellegrino tra le nostre contraddizioni, tra la bellezza che incanta e le ferite che ancora sanguinano.

Napoli è una città che sa essere porto e rifugio, ma è anche una terra che grida per le sue povertà antiche e nuove. Accogliere il Papa significa, per noi, rinnovare l’impegno a non girare lo sguardo dall’altra parte davanti al disagio dei nostri giovani e alla solitudine degli ultimi. La sua presenza tra il Duomo e Piazza del Plebiscito deve essere un incoraggiamento a trasformare la speranza in un impegno civile concreto, perché la fede senza le opere è una lampada senza olio.

Napoli, città ferita eppure luminosa, preparati ad abbracciare un padre che viene a camminare tra le tue strade polverose. Non accogliamo un ospite lontano, ma un fratello che nel giorno del suo “sì” più grande ha scelto di stare con noi, qui, dove la speranza combatte ogni giorno contro la rassegnazione.

Preparati con il cuore, quello che sa battere forte anche quando il fiato manca. Papa Leone XIV non viene tra noi come un potente della terra che conta eserciti o mercati; viene come un pellegrino di pace, un uomo di Vangelo. Viene l’8 maggio, nel primo anniversario della sua elezione, e non è un caso. Sceglie noi, sceglie questa terra di “vicoli e di mare”, dove la bellezza convive con il fango, dove la speranza è un esercizio quotidiano di resistenza.

Agli ultimi, ai feriti, a chi aspetta: Il Papa camminerà con noi. La sua presenza è un invito a dire che c’è un’altra strada rispetto alla violenza e all’indifferenza. Perché il volto di Cristo lo ritroviamo negli occhi dei piccoli e di chi abita le periferie dell’anima.

Ai giovani che sognano e alle famiglie che resistono: Siete voi la forza di questa città.

Papa Leone ci ricorda che la pace non è un’utopia lontana, ma si costruisce abbassando le armi dell’odio e rialzando chi è caduto. E porta una pace che non si impone, ma che trasforma, la stessa pace che cerchiamo per i nostri quartieri e per i figli di questa terra.

Napoli ha bisogno di questa pace, che trasforma dal di dentro, partendo dal basso, dalle mani sporche di chi lavora in silenzio per il bene comune.

Camminare insieme: Questa visita non è un evento di facciata, ma l’impegno di un popolo di accoglienza e fede vera che vuole rialzarsi e sognare ancora.

Alziamo lo sguardo. Sentiamo il battito di questa Chiesa che non ha paura di sporcarsi le mani, grata per un Pastore che profuma di Vangelo e di umanità.

Lasciamoci guardare da lui, ma soprattutto lasciamoci convertire dal suo sguardo. Perché la visita passi, ma resti in noi il coraggio di essere, ogni giorno, artigiani di giustizia e profeti di speranza.

Benvenuto, Papa Leone. Napoli ti abbraccia.” don Mimmo Card. Battaglia Arcivescovo Metropolita di Napoli - Chiesa di Napoli

domenica 19 aprile 2026

Vincitrice del Premio Elsa Morante per la Divulgazione Scientifica è Amalia Ercoli Finzi

Il Premio Elsa Morante ha una nuova sezione, si tratta della divulgazione scientifica, ideata e realizzata insieme al Distretto Aerospaziale della Campania, presieduto da Luigi Carrino. Vincitrice del Premio Elsa Morante per la Divulgazione Scientifica è Amalia Ercoli Finzi (la prima donna in Italia a laurearsi in ingegneria aeronautica) che con sua figlia Elvina Finzi e con Tommaso Tirelli, ha scritto “Le ragazze della luna” (Mondadori), nel quale racconta la storia di 20 scienziate e professioniste che lavorano nel settore spaziale.

Anche loro saranno presenti al Teatro Diana di Napoli (già sold out) il prossimo 12 maggio, insieme alla giuria presieduta da Dacia Maraini e composta da: Antonio Calabrò, Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Lino Guanciale, David Morante, Tiuna Notarbartolo (direttore dell’evento), Antonio Parlati, Alfredo Rapetti Mogol, Fiorenza Sarzanini, Teresa Triscari e a tutti gli altri vincitori. 

Al momento sono stati annunciati 

  • Matteo Bussola, con “Il talento della rondine” (Salani), che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi Narrativa; 
  • Luigi Garlando, con “Sandro libera tutti ” (Rizzoli), Premio Elsa Morante Biografia; 
  • Roberto Saviano con “L’amore mio non muore” (Einaudi) che vince il Premio Elsa Morante Ragazzi per l’impegno civile. 
Nei prossimi giorni saranno comunicati i nomi dei premiati delle altre sezioni. Mille ragazzi assisteranno dal vivo all’evento, condotto da Tiuna Notarbartolo con Alessandro Incerto, mentre per tutti gli altri sarà possibile seguire le dirette sui canali facebook e instagram del Premio Elsa Morante. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante è coordinato da Iki Notarbartolo; Gilda Notarbartolo ne dirige la comunicazione, Umberto Amicucci cura la veste grafica, e l’addetto stampa è Lisa Terranova

Il Premio Elsa Morante è realizzato grazie al sostegno di Banca Intesa Sanpaolo, DAC (Distretto Aerospaziale della Campania), Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), presieduto da Tommaso Frosini e col partenariato di Dimorra Hospitality, A.R.E.C Campania, Sire Ricevimenti d’autore, Medeaterranea - Accademia Gastronomica, Ascione Coralli, Officine grafiche Giannini, Fnism, Il Confronto. Comunicato Stampa