Vetrina Vesuvio

domenica 1 febbraio 2026

Napoli Città Comune n. 107 - 30 gennaio 2026

Una rivista in formato digitale per raccontare Napoli in positivo, per stimolare i cittadini e i turisti a conoscerla e a viverla meglio

In questo numero:

  •    America’s Cup: a Palazzo Reale presentati i team in gara
  • · Era, È e Sarà Quadrivio
  • · Via Toledo si rifà il look
  • · Litorale di San Giovanni a Teduccio: avanzano i lavori di bonifica
  • · Una targa segna il luogo del leggendario Teatro San Carlino
  • · Comunità Forte, Spazi Sicuri: il questionario on line
  • · Napoli celebra la Polizia Locale
  • · Occhio al neo oculare
  • · Il nuovo portale web del Comune di Napoli
  • · Napoli ricorda le vittime della Shoah
  • · Napoli tra serie TV e nuove produzioni cinematografiche
  • · Le commissioni consiliari di gennaio 2026

giovedì 29 gennaio 2026

𝙎𝙖𝙡𝙫𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚 𝘽𝙞𝙖𝙯𝙯𝙤 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙙𝙖 𝙏𝙝𝙚 𝙎𝙥𝙖𝙧𝙠 “𝙄 𝙢𝙞𝙨𝙩𝙚𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝘾𝙝𝙞𝙢𝙞𝙘𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝙁𝙖𝙣𝙩𝙖𝙨𝙢𝙞”

Una presentazione da non perdere quella del romanzo storico “I misteri del Chimico dei Fantasmi” di Salvatore Biazzo, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Romanzi dai Cinque Continenti. 
L’evento si terrà venerdì 30 gennaio alle ore 18 presso la libreria The Spark Creative hub Mondadori Store, via Degli Acquari, Napoli. 
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore, dialogheranno con l’autore: 
  • il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Ottavio Lucarelli e 
  • il giornalista Mimmo Carratelli. 
  • Modererà l’evento Tiuna Notarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.
“I misteri del Chimico dei Fantasmi”, romanzo storico ricco di suspance e informazioni scientifiche in cui i personaggi vivono vicende fascinose e paradossali tratte dalla cronaca vera del periodo della Seconda Guerra Mondiale con le sue leggi antisemite. Il protagonista principale è Oscar D’Agostino. Tra i ragazzi di via Panisperna c’era il chimico, il cui contributo fu cruciale nelle ricerche nucleari e, in particolare, in quella che fu accertata essere la prima fissione nucleare. Lui, uno dei firmatari di un brevetto che costituì l’atto di nascita della bomba atomica. Il suo nome rimase poco noto al grande pubblico, oscurato dai Nobel Fermi e Segrè e dalle misteriose vicende di cui furono protagonisti Pontecorvo, espatriato in Russia, forse una spia, e Majorana, scomparso nel nulla. 
Lo stesso D’Agostino fu figura enigmatica. Fondamentale il suo lavoro da chimico negli esperimenti che portarono alla scoperta dei neutroni lenti, base della fissione nucleare. Il boy scout dell’Era Atomica non ottenne mai il giusto riconoscimento scientifico, e il merito di aver agevolato, sventando un’operazione della polizia politica segreta del Regime, la fuga di Enrico Fermi e della moglie ebrea Laura Capon in USA per le leggi razziali. Al Chimico dei Fantasmi, quasi un nome in codice, di copertura, si rivolsero i servizi segreti inglesi che indagavano su Bruno Pontecorvo. E lo stesso Mussolini, nel ’43, per avere l’Arma Segreta che avrebbe mutato l’esito della Guerra. Come un Fantasma, D’Agostino si muove nelle ombre della storia.
Salvatore Biazzo ha lavorato cinque anni al Roma e oltre trent’anni in Rai, da inviato speciale e da capo redattore. Ha collaborato a Tutto il Calcio…, a 90° Minuto, alla Domenica Sportiva, a Uno Mattina, Cronache Italiane, Tg1 Speciale, Tg2 Dossier, Mediterraneo, a Neapolis su Tg3, di cui fu co-fondatore. Tra i suoi libri, Il mio Napoli (Rai Eri), La lingua Trasmessa e Telecomunicare (Ferraro Editore), Il Dizionario del Giornalista (Rubbettino – Collana Scientifica Università di Salerno), Come sopravvivere al concorso Rai e Diego 60 d.D (Guida Editori) e Biagio Agnes, un giornalista al Potere (Rai Eri). È stato docente a contratto alla Scuola di Giornalismo all’Università di Salerno. Tuttora opinionista in Radio e Tv.

martedì 27 gennaio 2026

AstraDoc - XVI edizione al Cinema Astra

AstraDoc, la rassegna di Arci Movie dedicata al cinema del reale, porta in anteprima napoletana - venerdì 30 gennaio 2026 alle 20:30 nella sala di via Mezzocannone - il documentario “Canone effimero” di Gianluca e Massimiliano De Serio.
L’opera, Menzione speciale alla Berlinale 2025 nella sezione Forum, sarà introdotta da Massimiliano De Serio, co-regista insieme al fratello Gianluca, e accompagnata dagli interventi della scrittrice e saggista Simona Frasca, professoressa di etnomusicologia all’Università Federico II, e di Roberto Roversi, presidente di UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci). La serata è realizzata proprio con UCCA e il suo progetto nazionale “CineCult – Nuovi spazi sociali per il cinema e la cultura”, che arriva a Napoli con oltre trenta operatori ed esperti di Cinema per una due giorni di formazione e di riflessione sullo stato degli spazi associativi che promuovono la cultura cinematografica in Italia.
Canone Effimero è un viaggio nell’Italia invisibile tra volti, voci e tradizioni. I protagonisti di questa immersione sono singole persone o piccole comunità remote che lottano contro l’estinzione dei propri orizzonti simbolici: nei gesti di costruttori solitari di antichi strumenti o nelle voci di cantori di canti polivocali del passato. Il film mette in luce le tradizioni polifoniche di varie regioni italiane sfidando la marginalizzazione di queste culture e ricentrandole attraverso un approccio visivo ispirato alle icone bizantine e all'arte medievale.
“Mescolando performance e autobiografia, i protagonisti di Canone Effimero danno così testimonianza di culture ancora vive e di tecniche vocali e musicali codificate nel tempo, attraverso il passaggio orale. Cercando i punti di connessione e i richiami interni, si può scorgere un autoritratto di un Paese sommerso e vitale. A fare da cornice a questo quadro ci sono i gesti artigiani tramandati da maestro ad allievo, insieme ad un etereo orizzonte spirituale: nella liuteria di strumenti antichi e misteriosi, come la lira calabrese o l’organistrum medievale, si riflette l’estensione diretta dello spirito della natura o dell’ordine celeste, il suo tramite con l’umano. Questi strumenti sono anche immagine di un mondo mediterraneo che si incontra con le terre orientali e africane”. (Note di regia).
AstraDoc ospita la prima giornata della tappa napoletana di CineCult (la seconda sabato 31 gennaio si terrà a Palazzo Cavalcanti col patrocinio del Comune di Napoli), progetto che UCCA sta portando in giro per l’Italia, con un percorso di riflessione sul Cinema che, da un lato, parte da una vera e propria desertificazione dei tradizionali spazi di proiezione cinematografica (con la progressiva chiusura negli ultimi anni di oltre 500 sale), mentre dall’altro lato vuole far emergere l'importanza degli spazi associativi Arci e Ucca in giro per la penisola, i quali spesso assolvono alla imprescindibile funzione di garantire la circuitazione di tante opere indipendenti, come quella dei fratelli De Serio, presente nella rassegna nazionale “L’Italia che non si vede”, curata ogni anno dalla stessa UCCA.
AstraDoc - curata da Arci Movie con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli - proseguirà tutti i venerdì fino al 24 aprile portando documentari e ospiti nella sala di via Mezzocannone per toccare l’attualità e temi importanti attraverso la sensibilità della Settima Arte.
Biglietto d’ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. Dettagli sul film sono disponibili sul sito www.arcimovie.it e sui social Arci Movie e AstraDoc.
Torna AstraDoc nel cuore di Napoli - XVI edizione al Cinema Astra
Film e ospiti della prima parte della rassegna di Arci Movie che proseguirà fino ad aprile nella sala di via Mezzocannone per toccare l’attualità e temi importanti attraverso la sensibilità della Settima Arte.
  • Si apre il 23 gennaio con “Put Your Soul on Your Hand and Walk” di Sepideh Farsi sulla straordinaria storia della fotoreporter palestinese Fatima Hassouna. Il 30 gennaio l'anteprima napoletana di “Canone effimero” di Gianluca e Massimiliano De Serio (Menzione speciale alla Berlinale 2025 nella sezione Forum), con quest’ultimo presente in sala, insieme alla scrittrice e saggista Simona Frasca.
  • Il 6 febbraio altra anteprima napoletana con il doc “Waithood” alla presenza dell’esordiente regista Paola Piscitelli (Concorso italiano Festival dei Popoli 2025), coming of age del giovane Mauro, capoverdiano di nascita e napoletano d’adozione, in cerca della propria identità attraverso un viaggio a ritrovo verso le proprie radici. Il film sarà preceduto dalla proiezione in esclusiva del restauro del cortometraggio “Cap-Vert, un Caranaval dans le Sahel” della grande regista Sarah Maldoror.
  • Il 13 febbraio sarà il turno di “Dove siamo?” accompagnato dalla regista salernitana Emma Onesti (Premio Curzio al Festival Filmmaker 2023 e Premio Zalab al FrontDoc 2024) e dal direttore del Filmmaker Festival di Milano Luca Mosso, che parla della vita di Simone, un bambino nello spettro autistico, raccontata attraverso lo sguardo della sorella regista.
  • Il 20 febbraio torna a Napoli Daniele Gaglianone con il suo ultimo lavoro “Cumpartia” (Concorso italiano Festival dei Popoli 2025), un racconto sulle difficoltà e sulle gioie di chi torna nella propria terra, il Sulcis, tra solitudine e malinconia. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione dei lavori del progetto “Fuori Campo – Filmmaker per il sociale” curato da Arci Movie con la supervisione artistica dello stesso Gaglianone.
  • La prima parte del programma di AstraDoc chiude il 27 febbraio con il toccante documentario “One to One: John e Yoko” di Kevin McDonald (selezione ufficiale alla Mostra del Cinema di Venezia 2024 e al Sundance Film Festival 2025), un viaggio attraverso l’essenza più pura del pacifismo, la controcultura incendiaria della coppia e il celebre concerto del 1972, con materiale inedito, filmati casalinghi e le conversazioni intime con amici e collaboratori.
AstraDoc è curata da Arci Movie Napoli in collaborazione con Parallelo 41 Produzioni, Unina Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli. Biglietto d’ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. Per attivare gratuitamente gli aggiornamenti della rassegna su WhatsApp inviare un messaggio al 334 68 95 990

Napoli, Libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri | Presentazione del libro “Scacco alla camorra” di Ciro Formisano edito da “Guida Editori”.

Giovedì 29 gennaio 2026, alle ore 18.00, presso la Libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri si terrà la presentazione del libro “Scacco alla camorra” di Ciro Formisano, giornalista de “Il Mattino”, pubblicato da Guida Editori.
All’incontro parteciperanno il magistrato Pierpaolo Filippelli, autore della prefazione e procuratore aggiunto a Napoli, il consigliere regionale ed ex sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto autore della postfazione e l’autore del libro.
L’evento rappresenta un momento di confronto sui temi della legalità, della giustizia e dell’impegno civile, attraverso il racconto di una delle pagine più complesse e significative della recente storia del territorio campano.
Scacco alla camorra racconta la storia di Ercolano, cittadina della provincia di Napoli che per decenni è stata nelle mani della criminalità organizzata, diventando teatro di una delle più feroci guerre tra clan mai avvenute in Italia. Un conflitto che ha lasciato sul campo circa 100 morti ammazzati in 21 anni.
I boss che sembravano invincibili e i loro killer sono stati messi al tappeto da un esercito di persone normali. Il pedone che simbolicamente fa scacco ai re del male.
I protagonisti positivi di questa storia sono imprenditori, politici dalla schiena dritta, sacerdoti, carabinieri e magistrati. Donne e uomini uniti da un sogno comune, un sogno di libertà. Un sogno raccontato attraverso immagini, atti giudiziari e testimonianze dirette dei protagonisti.
Un intreccio tra cronaca e memoria che porta a far luce anche su uno dei capitoli più oscuri della storia italiana: la strage di via D’Amelio.
«Scacco alla camorra – spiega Formisano – non è un libro sulla camorra né sull’anti-camorra. È un libro sui sogni. Sul sogno di libertà che ha unito una città. Una storia che ha dimostrato che anche i boss più spietati e sanguinari non sono invincibili. “Scacco alla camorra” è la storia di persone normali che, unite, hanno cambiato il destino di un territorio».

lunedì 26 gennaio 2026

𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐏𝐢𝐳𝐳𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 “𝐈𝐧 𝐜𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐀𝐟𝐫𝐨𝐝𝐢𝐭𝐞”

𝘊𝘪𝘣𝘰 𝘦 𝘴𝘦𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘗𝘪𝘻𝘻𝘰𝘯𝘪𝘢

A tavola con Eros, arriva la prima presentazione del libro “In cucina con Afrodite” di Luca Pizzonia, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. 
L’evento si terrà lunedì 26 gennaio alle ore 18, presso Luce-Libreria Emotiva, Piazzetta Durante- Napoli. 
  • Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore 
  • dialogherà con l’autore la giornalista Roberta D’Agostino. 
  • Modererà Tiuna Noarbartolo, giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante.

Il libro di Luca Pizzonia esplora l’intima connessione tra cibo ed eros, radicata nei bisogni primari dell’essere umano secondo la piramide dei bisogni di Maslow. Con un approccio divulgativo e ironico, il testo attraversa temi come la neurochimica del sesso, le differenze tra sessualità maschile e femminile, e l’uso dei simboli culinari nell’immaginario erotico. Ampio spazio è dedicato agli afrodisiaci, sia nella loro valenza scientifica che culturale, sfatandone i miti e celebrandone il ruolo di complici dell’eros. L’opera si conclude con una selezione di ricette pensate per stimolare i sensi e arricchire il gioco della seduzione.
Luca Pizzonia è uno psicologo psicoterapeuta con la passione per la genealogia. È il referente campano di Comilva e socio fondatore di Abio Napoli. È già autore di “Videogiochiamo a scuola” e di “Dentro il vuoto. Viaggio alla scoperta di sé”

Lalla Esposito in Modo Minore di Enzo Moscato | Teatro Nuovo - 30 gennaio 2026

Ci sono voci che non smettono di risuonare, nemmeno quando il tempo sembra allontanarle. Voci che continuano a farsi ascoltare nei dettagli, nei margini, nelle pieghe più intime del ricordo.

Enzo Moscato è una di queste, e a lui è dedicato Modo Minore, lo spettacolo in scena, da venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 21.00 (in replica sabato 31), al Teatro Nuovo di Napoli, nell’ambito della quarta edizione di We Love Enzo, rassegna che ne custodisce e rinnova l’eredità poetica.

Presentato da Compagnia Teatrale Enzo Moscato/Casa del Contemporaneo, Modo Minore è un attraversamento lieve e profondissimo, un gesto di ascolto più che di celebrazione, che indaga il territorio fragile e fertile in cui la canzone incontra il teatro, dove la parola si fa suono e il suono diventa racconto.

È un percorso che si muove per frammenti, per accensioni improvvise, per memorie che affiorano come conchiglie sulla riva.

Al centro della scena, Lalla Esposito, interprete capace di abitare le zone dell’ombra e della luce con la stessa naturalezza. La sua voce diventa corpo narrante, attraversando un repertorio musicale che va da Carosone a Tenco, da Dalida a Pino Mauro, fino a canzoni quasi smarrite, come Serenata arraggiata o Mandolino d’’o Texas: brani che portano con sé il peso e la grazia di un’epoca, di una città, di un sentire collettivo.

La direzione musicale è affidata a Pasquale Scialò, ideatore del progetto e compagno di lungo corso di Moscato, che costruisce un paesaggio sonoro intimo, da camera, cesellato con cura artigianale. Accanto a lui, un ensemble raffinato — Claudio Romano alle chitarre e al mandolino, Antonio Colica al violino, Antonio Pepe al contrabbasso, Paolo Cimmino alle percussioni — accompagna la voce in un dialogo continuo, fatto di sospensioni, respiri, improvvise accensioni emotive.

Napoli è ovunque, mai come cartolina, nei vicoli interiori, nei bar notturni, nelle luci stanche dei night club, nei luoghi dove la malinconia convive con l’ironia e il dolore si traveste da canto. È una Napoli mentale, sonora, stratificata, che Moscato ha sempre raccontato scegliendo il modo minore: quello delle storie laterali, delle esistenze fragili, delle verità sussurrate.

Modo Minore è un atto di fedeltà poetica, un gesto di cura, un canto sommesso che continua a far vivere Enzo Moscato là dove la sua voce ha sempre abitato: nei margini, nelle crepe, nelle emozioni che resistono al silenzio. - Teatro Nuovo Napoli

𝗠𝗢𝗗𝗢 𝗠𝗜𝗡𝗢𝗥𝗘 di Enzo Moscato
con 𝗟𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗘𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼
musicisti 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗖𝗶𝗺𝗺𝗶𝗻𝗼, 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗹𝗶𝗰𝗮, 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗣𝗲𝗽𝗲, 𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝗼
progetto, arrangiamenti e direzionale musicale 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗰𝗶𝗮𝗹𝗼̀
Casa del Contemporaneo