mercoledì 28 giugno 2023
Festa della Musica 2023 - “Vivi la vita”
28 giugno 2023 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗠𝘂𝗻𝗶𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼 | 𝑽𝒆𝒏𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝑺𝒕𝒓𝒂𝒄𝒄𝒊 di 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐏𝐢𝐬𝐭𝐨𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨
28 giugno, secondo appuntamento della programmazione di 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖 𝐶𝑜𝑛𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜𝑟𝑎𝑛𝑒𝑎 - voluta dal sindaco Gaetano Manfredi e curata da Vincenzo Trione - avviata lo scorso 23 giugno con l'inaugurazione dell'opera 𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑚𝑖𝑒𝑖 𝑓𝑎𝑛𝑡𝑎𝑠𝑚𝑖 di Antonio Marras.
lunedì 26 giugno 2023
OLTRE IL GIARDINO Rassegna di teatro e di poetiche nei giardini della Reggia di Portici
OLTRE IL GIARDINO Rassegna di teatro e di poetiche nei giardini della Reggia di Portici
- Costo biglietto unico: 14 €
- Costo biglietto spettacolo per bambini (9 luglio): 8 euro
- Parcheggio gratuito all'interno della Reggia
- Info e prenotazioni: oltreilgiardinobotteghino@gmail.com
- Reggia di Portici, Via Università 100 - Portici (Na)
domenica 25 giugno 2023
Napoli, secondo evento di Riparthenope - 27 giugno 2023, Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli
secondo evento di Riparthenope a Napoli
Presentazione dell’Agorà, DubMarta in concerto, il live painting di Mirko di Pierno & Emanuele Coppola e l’esposizione di Sofia Scuotto e Renata Calzone
Riempire la piazza di bellezza e partecipare alla ripartenza, questo è l’obiettivo fondamentale del progetto Riparthenope, che, dopo il grande successo della prima giornata, prosegue con il secondo evento programmato per martedì 27 giugno 2023 dalle ore 20.00 in Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, nell’ambito di “Giugno Giovani” promosso dal Comune di Napoli.
Il progetto, in continua evoluzione, ha trasformato le tre aiuole in palcoscenici naturali, destinandole alla pittura, alla fotografia e alla musica dal vivo, e la numerosa partecipazione del pubblico testimonia l’interesse a vivere meglio un luogo tra i più belli e complicati di Napoli.
Il centro piazza di Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli è un emiciclo, e negli anni è stato sede di numerosi incontri, riunioni tra territorio e istituzioni, luogo di confronto. Dopo la pandemia questa esigenza è cresciuta, vista la tendenza del pubblico a partecipare sempre meno alla vita pubblica, sociale e politica. Il grande vincitore delle elezioni, l’astensionismo, ne è la prova.
L’associazione Artèteka propone con il progetto Riparthenope una serie di interventi urbanistici, e la giornata di martedì 27 giugno inizierà presentando la sua idea di Agorà, proprio nel luogo dove dovrebbe sorgere il nuovo simbolo del Largo.
L’invito è rivolto alla partecipazione attiva, sotto ogni forma, a tutti gli artisti di proporre la propria arte in piazza.
Ma è rivolto anche alle associazioni, per rendere Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli un luogo di incontro culturale, sociale e politico (non di partito) e alle Istituzioni preposte, così da rafforzare un progetto che è il frutto di almeno dieci anni di laboratorio, incontri, riunioni e progetti.
«Continuiamo a piantare semi di bellezza, di speranza di aggregazione - sottolinea Fabrizio Caliendo, presidente di Artèteka - vent’anni fa le aiuole del Largo erano senza un filo di erba. Abbiamo piantato centinaia di piante e alberi. Molte sono andate distrutte, altre hanno resistito e sono diventate alberi importanti che rendono la piazza un luogo accogliente, verde e fresco. Oggi le aiuole sono palcoscenici dove l’uomo è protagonista insieme ai fiori e alla luce. La rigenerazione urbana e sociale è il nostro obiettivo e l’unica via per perseguire tale risultato è il coinvolgimento di tutte le persone che vivono il Largo».
Il programma di martedì 27 giugno prenderà il via alle ore 20.00 con un incontro sul tema Agorà, in cui L’associazione Artèteka invita tutti i cittadini, le associazioni, i residenti, gli artisti e gli studenti al confronto e alla presentazione del percorso immaginato e realizzato fino ad oggi.
Le tre aiuole saranno palcoscenici per gli eventi, con il concerto di DubMarta, alle ore 21.00, il Live Painting di Mirko di Pierno & Emanuele Coppola e l’esposizione fotografica di Sofia Scuotto e Renata Calzone.
Bassista e cantante napoletana con base tra Napoli e Londra, DubMarta porta in giro la sua musica, un mix esplosivo di reggae, dub e soul di cui scrive testi, musica e arrangiamenti. Ha supportato la band inglese Gentleman’s Dub Club e si è esibita nei migliori locali di Londra e in numerosi festivals in giro per l’Europa, tra cui “One Love Festival (UK)”, “Rototom SunSplash (Spagna)”, “Boomtown Fair (UK)”, “Kaya Festival (UK)” e “Tropical Pressure (UK)”.
DubMarta (aka Marta Riccardi) ha collaborato con numerosi artisti e noti producers del panorama reggae internazionale come Earl 16, Dennis Alcapone, Earl Zero, Ranking Joe, Dougie Conscious (Conscious Sounds), Madaski (Africa Unite/The Dub Sync), Neil Perch (Zion Train), Pier Paolo Polcari (Almamegretta) e Paolo Baldini DubFiles (La Tempesta Dub)).
Il suo ultimo release ‘Walking in the Jungle’ missato da DubFiles sarà incluso nel suo album prossimamente in uscita.
La formazione che si esibirà in Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli sarà composta, oltre a DubMarta, voce e basso, da Ciro Riccardi, alla tromba, e Antonio Alfano alla chitarra elettrica.
La cultura, dunque, come motore attrattivo, per continuare la trasformazione di Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli in una piccola Montmartre, una piazza che diventerà palcoscenico a tutto tondo.
Riparthenope è un progetto, un’idea, uno stile di vita, un desiderio di molte persone, che, in dieci anni, hanno contribuito a trasformare profondamente Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli nella sua profonda sostanza, non solo nella bellezza, dedicandovi tempo, lavoro e, soprattutto, la volontà di regalare un luogo diverso alla città.
Riparthenope
27 giugno 2023
Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, Napoli
Inizio eventi ore 20.00
sabato 24 giugno 2023
Antonio Marras | 23 giugno 2023 vicoletto San Pietro a Majella e Rampe del Salvatore "Questi miei fantasmi"
Dal 23 giugno 2023 il vicoletto San Pietro a Majella e le Rampe del Salvatore ospiteranno "Questi miei fantasmi", l'installazione aerea di #AntonioMarras dove il soggetto principale è la luce, emanata da lanterne di tessuto che simboleggiano la vita e la rinascita dall'oscurità.
martedì 20 giugno 2023
lunedì 12 giugno 2023
Villa di Donato - Napoli Meeting delle Musiche del Mediterraneo (NMdMdM) | 20 > 24 giugno 2023
Dal 20 al 24 giugno Villa di Donato ospiterà la prima edizione del Napoli Meeting delle Musiche del Mediterraneo (NMdMdM), un progetto formativo per l'identità e l'inclusione, che si svilupperà con cinque concerti serali e attività laboratoriali, nel segno delle sonorità dalla Turchia all’Andalusia, passando appunto per Napoli.
- Evento inaugurale martedì 20 giugno alle 21 nella villa in Piazza Sant’Eframo Vecchio, con Django’s Clan gypsy manouche con Carmelo Tartamella, chitarra solista, Jacopo Delfini, chitarra ritmica, Carmelo Leotta, contrabbasso, mentre
- l’appuntamento di mercoledì 21 giugno, alle ore 21, avverrà sul Sagrato della Rettoria di Santa Maria della Speranza (Villa di Donato fuori dalle mura… Scampia!), con Ciccio Merolla Quartet (Marocco e Magreb).
- Il terzo appuntamento della rassegna ritorna in Villa, giovedì 22 giugno alle 21, con Willy Balkan’s Travel Agency, mentre
- la Ars Nova Napoli e Bagarija Orkestar (tra Napoli, musica balcanica e mediterranea) sarà ospite venerdì 23 giugno, sempre alle 21. La serata conclusiva, sabato 24 giugno alle 21 vede un ospite d’eccezione, l’artista internazionale Moni Ovadia in Moni Ovadia Rom Arab beat - Il Maghreb incontra i Balcani.
Protagonisti dei laboratori di musica, che si sono tenuti da gennaio a giugno presso la Villa, sono stati e sono i ragazzi Rom e Napoletani, grazie alla determinazione e perseveranza di Padre Eraldo Cacchione, e alla collaborazione con il Coro Mille Colori di Scampia.
La rassegna, curata da Patrizia De Mennato, è realizzata grazie al sostegno di Fondazione Banco di Napoli, in collaborazione con il Coro Mille Colori di Scampia, e con il Patrocinio del Comune di Napoli.
Biglietto unico per i singoli concerti: euro 20. Giovani under 25: biglietto per i singoli concerti euro 10. Le prenotazioni vanno effettuate esclusivamente tramite l'indirizzo e-mail prenotazioni@villadidonato.it. L'acquisto in Villa è possibile solo last minute prima dello spettacolo, avendo richiesto la disponibilità dei posti a prenotazioni@villadidonato.it. dalle ore 12 del giorno dello spettacolo.
"Che storia è la musica, nel nostro progetto? È la necessità di costruire occasioni di un’educazione diffusa alla bellezza della musica, ed alla sua qualità, diventa il primo passo che sappia ‘sfruttare le opportunità che ci dà la musica per diventare una società migliore’ (Ezio Bosso). Ma la musica è tante cose, e noi dobbiamo soprattutto ‘imparare ad ascoltare’, a conoscerla a condividerla. Un linguaggio, che impariamo a scambiare con l’altro. Educare alla musica è educare ad un ‘noi’, ad ascoltare, a partecipare a riconoscere un’identità. I ragazzi Rom di terza generazione, come spesso ritroviamo in Italia, devono ritrovare le tracce di gruppi, popolazioni, etnie, di momenti particolari della loro storia collettiva che noi Occidentali, come sempre prevedibili e banali, abbiamo voluto classificare e gerarchizzare. La musica è la strada da percorrere per creare un’interazione reciproca di culture musicali, è mescolanze e meticciato, crea legami, che allargano ‘il paesaggio sonoro’ di tutti. ‘La musica che abbiamo nella testa’ è un’eco culturale, è il collocarsi in un tempo e comprenderne le ragioni. ‘Che storia è la musica’, dunque, se non narrazione, è la nostra biografia. Per queste semplici ragioni la musica, le voci, l'entusiasmo dei nostri ragazzi risuona nella Villa e nei suoi giardini da alcuni anni. Abbiamo voluto dare risonanza a questa esperienza con le giornate dedicate al grande bacino culturale costituito dalla Musica del Mediterraneo dai Balcani, al nord Africa, al Portogallo, grazie alle voci di artisti di eccezionale valore e sensibilità umana e musicale. Un ringraziamento sentito va a Fondazione Banco di Napoli, nelle persone del Presidente Orazio Abbamonte e del Direttore Generale Ciro Castaldo, che ancora diversi mesi fa hanno accolto questo progetto, con generosità e lungimiranza.” Patrizia de Mennato Villa di Donato, Padrona di casa e Curatrice della rassegna
“Fondazione Banco di Napoli è sempre molto attenta ad accogliere progetti, indirizzati alla valorizzazione del patrimonio storico ed artistico del territorio, ma non solo, che questi siano portatori di valori complementari tra loro: quello della preservazione e diffusione di un sapere storico, e quello dell’accessibilità della conoscenza. Nel progetto che Villa di Donato ci ha proposto, per questa prima edizione del NMdMdM – Napoli Meeting delle Musiche del Mediterraneo-, abbiamo riconosciuto sia il valore culturale dell’iniziativa, che individua nella musica della nostra terra, e delle terre limitrofe, un sapere ed un ‘sale’ della vita, impregnato di tradizione e tecnica; ma altresì l’aver portato il progetto sul Sagrato della Rettoria di Santa Maria della Speranza, a Scampia, e l’aver effettuato, da gennaio ad oggi, laboratori di musica con i bambini Rom e Napoletani, ha sottolineato il valore aggiunto dell’accessibilità e della trasmissione della conoscenza e dell’arte, alle giovani generazioni. Iniziative come questa traghettano i valori della solidarietà, della speranza, della musica e dell’arte, e abbinano l’atto ‘conservativo’ di un bene ad attività di inclusione, formazione e sviluppo.” Ciro Castaldo Direttore Generale, Fondazione Banco di Napoli
“Con il corso ‘Musica per le culture’ -sei mesi di formazione musicale per giovani dagli 11 ai 16 anni- abbiamo cercato di favorire l’incontro di culture. Dei quattro maestri scelti, due erano insegnanti di conservatorio (Carmelo Tartamella, Giulio Martino), altri due musicisti Rom, che vivono suonando per strada, gli studenti che si sono candidati per lo più bambini e giovani Rom, da quattro campi Rom della Città, più alcune ragazze di Scampia. I corsi di sassofono, clarinetto, fisarmonica, violino e chitarra hanno avuto percorsi specifici, che si sono conclusi con alcuni incontri di musica di insieme per studiare un brano da suonare come ‘saggio’ di fine corso. Il brano scelto è stato Minor Swing, di Django Reinhardt, uno dei brani più rappresentativi della tradizione del Gypsy Jazz. È stata un’impresa ardua ma riuscita: portare bambini e giovani dalle periferie della Città nel ‘cuore’ di Napoli, per incontrarsi tra loro e incontrare il grande pubblico; solo in Villa di Donato questo poteva accadere. Per il futuro: i talenti emersi non possono essere sprecati. Il seguito di questo progetto pilota consiste nel dare un’opportunità, ai giovani corsisti più talentosi, di intraprendere percorsi di scuola e di studio della musica di eccellenza, per dimostrare come sia possibile, a tutti, tendere e apprendere per diventare leaders musicali.” Padre Eraldo Cacchione SJ Rettore della Chiesa di S. Maria della Speranza in Napoli (Scampia)
“La civiltà araba, diffusa in tutto il Mediterraneo, ha costellato il mondo occidentale di tesori di architettura, letteratura, pittura e musica. Le sue melodie e i suoi strumenti hanno profondamente influenzato la storia e la sensibilità musicale dell'Occidente, da Istanbul ai Balcani, dai regni del Maghreb alla Sicilia, fino in Andalusia. Accanto ai musicisti arabi, che componevano e diffondevano questo repertorio troviamo altri eccellenti Interpreti di questa ricchissima tradizione: i Rom. Gli artisti provenienti dal nord Africa in Andalusia e quelli che si spostavano dalla Turchia nei Balcani si avvalevano della collaborazione di strumentisti locali che spesso erano gitanos (in Spagna) e tsigani (in Romania, Bulgaria e Grecia), le culture che nel corso dei secoli hanno condiviso un mondo di suoni, di ritmi e di danze si rincontrano nella Roma di oggi e, senza sapere perché, si riconoscono. Ed io sono felice di essere per voi uno dei traghettatori pronti a condurvi attraverso racconti e letture, attraverso il mare magnum dell’umanità più vera.” Moni Ovadia.