Vetrina Vesuvio

giovedì 19 novembre 2020

Pietra Montecorvino ‎– Napoli Mediterranea

Pietra Montecorvino ‎– Napoli Mediterranea
Etichetta: L'Empreinte Digitale ‎– ED13172
Formato: CD, Album
Carica di femminilità e graffiante con la sua voce roca, Pietra Montecorvino presenta la sua nuova fatica discografica, intitolata “Napoli mediterranea”, dopo la sua esibizione alla ventinovesima edizione del Premio Tenco. Il palco che l’aveva premiata nel 1991 come “migliore interprete dell’anno” per l’album “Segnorita”, scritto per lei dai fratelli Bennato, è stato scelto come il primo in Italia sul quale esibirsi. “Napoli Mediterranea” è uscito infatti lo scorso anno in Francia, Spagna, Germania ed Inghilterra, ed ha riscosso un buon successo anche grazie al tour che ha visto e vede tutt’ora Pietra 
impegnata con serate e showcase in tutta Europa.
La sua voce, che inizialmente si era avvicinata alla world music per arrivare al rock passando dal tango (con l’unico album da lei scritto per lo spettacolo “Neapolis Tango” nel '99), rilegge 14 brani della tradizione napoletana da “O sole mio” a “Dove sta’ Zazà”, da “Luna rossa” a “Oi vita mia”. 
Eugenio Bennato, che ha inserito l'album di Pietra all’interno del suo progetto Taranta Power, si è occupato della scelta dei brani e dell'elaborazione dei suoni

mercoledì 12 agosto 2020

Totò Sapore e la magica storia della pizza film d'animazione diretto da Maurizio Forestieri.

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Totò Sapore e la magica storia della pizza è un film d'animazione del 2003, realizzato dallo studio italiano Lanterna Magica e diretto da Maurizio Forestieri. Il film è uscito nelle sale italiane il 19 dicembre 2003 distribuito da Medusa Film e la stessa Lanterna Magica. È tratto liberamente dal racconto Il cuoco prigioniero di Roberto Piumini.
Napoli, XVIII secolo. Antonio Salvatore Sapore, detto Totò, è un giovane cantastorie squattrinato che gira per le strade della città cantando canzoni che parlano del piacere del buon cibo, adorato dai napoletani per la sua abilità nel distogliere la gente dalla fame e per mantenere tutti allegri.
Tuttavia Vesuvia, la perfida strega padrona del Vesuvio, fatta di magma incandescente, non sopporta l'allegria dei napoletani e dunque odia Totò, poiché ne ritiene l'artefice. La strega architetta quindi un piano diabolico: dato che Totò non ha nulla da perdere, Vesuvia decide di dargli qualcosa per poi improvvisamente togliergliela e fargli perdere la sua tanto apprezzata allegria. Vesuvia dunque invia a Napoli il suo inetto servo Vincenzone, che, presentandosi a Totò come un notaio americano, gli consegna quella che dice essere una eredità proveniente da un non ben identificato parente. Essa consiste in quattro vecchie pentole, che lasciano amareggiato e deluso Totò. Questi, al tramonto, va sulle scogliere di Napoli, e, parlando con la madre morta, rivolto verso il cielo, si lamenta che il destino gli è contro e poi, quasi ironicamente, pensa se quest'ultimo potesse almeno fargli trovare l'amore.
«...E io vado su, fermandomi un istante per sognare, ma vedo il mondo da rifare e allora torno giù...» - (Totò Sapore)
Vesuvia, venendo a sapere del desiderio di Totò di innamorarsi, dà istruzioni a Vincenzone di fare incontrare il giovane cantastorie con la bella Confiance, una bionda fanciulla, casualmente in giro per le scogliere. Vincenzone riesce a far imbizzarrire il cavallo che traina la carrozza della ragazza e Totò, attirato dalle urla della ragazza, riesce a fermare il cavallo prima che questi raggiunga la fine della scogliera. Confiance lo ringrazia e poi, dopo averlo riconosciuto, inizia a conversare con lui. I due personaggi vengono però richiamati dalla voce di Pulcinella Cetrulo, un simpatico ex attore teatrale napoletano, che vorrebbe gettarsi dalla scogliera. Totò gli salva la vita in una scena alquanto comica, mentre Confiance, cercata dal suo padre adottivo a gran voce, è costretta a tornare a corte, facendo in tempo a rivelare a Totò solo il suo nome.
«Io ti do tutto, io ti do tutto, e all'improvviso, ti tolgo tutto!!!» - (La canzone di Vesuvia)
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Totò e Pulcinella decidono di passare la notte bivaccando nei pressi dei vecchi ruderi vicini alla scogliera. I due, affamati, tentano di cucinare degli insetti trovati da Pulcinella nelle pentole di Totò e scoprono che le pentole sono magiche, in quanto sono in grado di parlare e di trasformare qualsiasi cosa venga messa all'interno in ogni cibo, cosicché Totò può realizzare il suo sogno di diventare un bravo cuoco. Questi decide inizialmente di usare le pentole per sfamare la povera gente di Napoli, e i napoletani, durante i festeggiamenti, chiedono a Totò se, nel caso in cui, a causa della sua popolarità, gli venisse chiesto di fare il cuoco a corte, lui si dimenticherebbe di loro lasciandoli allo sbando, ma il ragazzo li rassicura affermando di non voler mai diventare un cuoco di corte. Vesuvia, spiandolo, decide di adottare un astuto espediente per allontanare Totò dalla povera gente di Napoli.
Personaggi
Antonio Salvatore Sapore in arte Totò Sapore: è il protagonista del film. Sogna di essere un grande cuoco, ma non ha di che riempire lo stomaco. L'allegria però non gli manca, e così se ne va in giro ad intonare canzoni che narrano di pranzi principeschi. Ad ostacolarlo c'è la vecchia e malvagia strega Vesuvia che, dopo svariati tentativi, riesce a imprigionare Confiance e a scatenare una guerra tra la Francia e il regno di Napoli. Tuttavia Totò riesce a cavarsela inventando un nuovo piatto: la pizza.
  • Pulcinella Cetrulo: è la simpatica figura, tipica in ogni avventura napoletana. Incontra Totò mentre cerca di prendere delle uova per sfamarsi e in seguito ne diventa amico e collaboratore. Il suo aspetto è stato realizzato secondo il modello disegnato dallo scenografo Emanuele Luzzati.
  • Confiance: è il grande amore di Totò. Bionda, con occhi azzurri e la pelle chiara vive a palazzo, in quanto figlia adottiva del cinico cuoco francese Mestolon. Per colpa del patrigno, che nutre invidia nei confronti di Totò, viene sempre allontanata da questi. Ma infine l'amore trionferà dopo la sconfitta del vile patrigno.
  • Vesuvia: è la principale antagonista del film. È una strega malvagia, crudele, infida, spietata, diabolica, minacciosa, spregevole, intelligente, irascibile, odiosa, folle, squilibrata, assetata di potere e senza cuore, che vive nel Vesuvio; è fatta interamente di lava incandescente e sogna di sconfiggere Totò, e soprattutto l'allegria nel cuore dei Napoletani. Alla fine però Totò avrà la meglio nei confronti della peggiore nemica, che verrà solidificata dalla pioggia.
  • Vincenzone: è il tirapiedi di Vesuvia, nonché aspirante attore teatrale. Orco ingenuo ma di animo buono si alleerà con Totò dopo la sconfitta di Vesuvia e contribuirà all'invenzione della pizza, oltre che al salvataggio di Confiance.
  • Jacques Mestolon: è l'antagonista secondario del film. Un cuoco francese di corte e padre adottivo di Confiance. Prova grossi risentimenti nei confronti di Totò e questo provoca anche il contrasto con la figlia adottiva. Ha un carattere mostruosamente irascibile, cinico, infido, spregevole, vile, isterico, egoista e odioso ed ha un cagnolino di nome Dudù a cui capita spesso di fargli male.
  • Le quattro pentole magiche: sono il regalo per Totò all'inizio dell'avventura. Le pentole sono state create da Vesuvia con la sua lava magica per rendere Totò il miglior cuoco di Napoli per poi toglierle quando sarà arrivato all'apice della sua fama e farlo poi cadere in disgrazia e togliergli l'allegria con cui contagia tutti i napoletani. Hanno un ruolo principale nel film, in quanto non sono pentole qualsiasi: possono trasformare qualsiasi oggetto in un piatto principesco. I loro nomi sono Marmittone, Sora Pasta, Pentolito e Tegamino.
  • Gennaro: è il fabbro che restaura le pentole magiche, dopo che si erano sciolte nella lava bollente.
  • Re Filippo V di Spagna, Regina Elisabetta Farnese ed il "sadico " Principe Luigi I di Spagna (Fefè): sono i sovrani del Regno di Napoli. In seguito ad un banale litigio si scontreranno aspramente con i sovrani del Regno di Francia: il Re Luigi XIV, la sua amante Madame de Maintenon e la loro figlia, la brutta e capricciosa Principessa Luisa Francesca di Borbone (Scorfanette), ma durante la pioggia delle pizze deliziose, spuntati dal vulcano, si daranno finalmente tregua con tanta allegria.
Seppur con una trama ovviamente romanzata, “Totò Sapore” racconta la genesi della pizza non solo come importante piatto della tradizione culinaria partenopea, ma come elemento storico dalle caratteristiche uniche: essendo un piatto popolarissimo sia presso il popolo napoletano più povero e umile, che al tempo ne rappresentava la maggioranza, sia presso i più nobili, compresi i sovrani borbonici, la pizza fu capace di annullare le enormi distanze culturali e sociali tra popolo e regnanti.
La storia della pizza è caratterizzata comunque da datazioni incerte: la pellicola colloca la sua nascita nel Settecento, periodo in cui esistono notizie storiche di una prima unione tra pasta della pizza e pomodoro, abbinamento apprezzato, come già detto, dal “popolino” e dai nobili, tanto che Ferdinando IV sembri la facesse cuocere nei forni di Capodimonte. Tuttavia, esistono due importanti testimonianze storico-temporali della presenza della pizza sia prima che dopo il XVIII secolo. Nel Seicento vi sono notizie di una pizza soffice chiamata “mastunicola”, preparata con formaggio e basilico, mentre nel 1889 arriva la più importante e affermata approvazione, oltre che alla notizia storica più conosciuta: la nascita della “pizza margherita” in onore della principessa Margherita di Savoia in visita a Napoli. Il riconoscimento più prestigioso per la pizza napoletana come importante patrimonio culturale arriva nel dicembre del 2017, con l’ingresso della pizza nel patrimonio dell’Unesco.

giovedì 6 agosto 2020

Restate a Napoli: 9 - 16 agosto 2020 Teatro del Plebiscito

Rassegna di teatro estivo dal 9 al 16 agosto 2020 Teatro del Plebiscito

Restate a Napoli

Parte il 9 agosto la grande manifestazione che si terrà questa estate nel luogo simbolo della città: piazza del Plebiscito.

Il progetto è stato fortemente voluto dall’Assessore alla cultura e al turismo del Comune di Napoli Eleonora de Majo che ha stabilito di promuovere una grande manifestazione da tenersi in piena estate nel luogo simbolo di Napoli, accogliendo la proposta di Mario Esposito. L’iniziativa è stata costruita di concerto con la Regione Campania e si inserisce all’interno dell’itinerario turistico e culturale da Napoli a Pompei a valere sulla misura POC 2014-2020 – azione 1. La scelta della piazza più grande e rappresentativa della città è motivata dalla necessità di conciliare il rispetto delle misure anti-contagio con la volontà di offrire alla città  la massima fruizione di un grande teatro pubblico e gratuito nella piazza più grande e significativa della città.

La rassegna rappresenta un’occasione di riapertura all’arte e allo spettacolo dal vivo dopo lunghi mesi di sofferenza dell’intero comparto.

Teatro, musica, comicità, danza: con Restate a Napoli, in programma dal 9 al 16 agosto in Piazza del Plebiscito, decine di artisti di caratura nazionale e internazionale. I posti a sedere per il pubblico si prenotano mediante un sistema online. L’obiettivo è restituire vita allo spettacolo dal vivo, offrendo agli artisti e al pubblico di napoletani rimasti in città e di visitatori arrivati da fuori, la possibilità respirare “arte” in totale sicurezza.

Una rassegna di 24 spettacoli, suddivisi in 3 show al giorno per 8 giorni: uno spettacolo pomeridiano, uno al tramonto ed uno serale, con appuntamenti dalle ore 19 alle ore 24. In un’unica piazza saranno rappresentati diversi generi teatrali appartenenti alle più svariate categorie di spettacolo (commedia, musical, esibizioni di danza, monologhi, concerti, etc.). Le serate saranno condotte da Lello Arena e Fatima Trotta insieme a Maria Bolignano mentre gli eventi pomeridiani saranno presentati da Francesco Mastandrea che sarà ogni giorno affiancato da una presentatrice emergente.

Dichiara l’assessore alla cultura e al turismo del Comune di Napoli Eleonora de Majo – <<la piazza del Plebiscito si completa egregiamente la programmazione estiva della città, che se da una parte ha guardato alla moltiplicazione degli eventi su tutto il territorio cittadino, dall’altra ha voluto investire su un grande evento caratterizzato da un cartellone che tiene assieme grandi nomi del panorama nazionale ed internazionale e le eccellenze della nostra città. Grazie alla sinergia interistituzionale, nonostante le stringenti misure anticovid che stanno mettendo a dura prova il comparto dello spettacolo, siamo riusciti a costruire un programma eccezionale, che saprà attirare turismo che pure esprime qualche segnale di ripresa. Il progetto è  una scommessa vinta nella quale abbiamo creduto fin dal primo istante, quella di portare un teatro gratuito libero e pubblico nella piazza più rappresentativa della città, nell’anno di crisi più drammatica dei teatri. Ripartiamo dal teatro riportandolo in piazza, dandone massima visibilità nella migliore scenografia possibile con eventi gratuiti (con obbligo di prenotazione) e soprattutto rispondendo alla crisi con un cartellone ricchissimo e autorevole.>>

Considerazioni di  Mario Esposito e Nando Mormone, produttori e direttori artistici " offrire una nuova modalità di fruizione del Teatro ai tempi del Coronavirus. In questo momento storico, il mondo dello spettacolo sta subendo un duro colpo: artisti e lavoratori dello spettacolo sono disoccupati da mesi, il pubblico è lontano da troppo tempo dalle sale teatrali, dai musei, dagli eventi, dai concerti e ne sente la mancanza. Continua a desiderare l’arte, sogna la bellezza, matura dentro di sé la voglia di spettacolo, che è insita nel genere umano. Per questa ragione, in un momento in cui la possibilità di viaggiare nei mesi estivi è in forte discussione e le aggregazioni nei luoghi chiusi rappresentano ancora un rischio considerevole, si fa strada la possibilità di fruire dello spettacolo dal vivo a cielo aperto, nella nostra meravigliosa città di Napoli. Dalle nostre rilevazioni empiriche, è emerso chiaramente come esista una percezione della assoluta necessità di “gustare” il calore della performance dal vivo, che resta ancora un fenomeno senza eguali, e, al contempo, come sia maturata la consapevolezza che la città di Napoli è il centro nevralgico da cui può partire l’offerta di spettacolo. Comici, artisti, ballerini, musicisti, artisti di strada, registi, tecnici, autori, l’offerta del comparto dello spettacolo del nostro territorio è inesauribile e necessita di essere impiegata"

Ingresso ore 19:00
9 agosto: I poliwedrici
10 agosto: Al passo coi tempi
11 agosto: Accademici Napoletani
12 agosto: Mr. Wolf
13 agosto: Ammore e musica
14 agosto: Nym Neapolitan young music
15 agosto: Do you remember
16 agosto: Luka Borrelli e i Pama
Spettacoli partenopei
Ingresso ore 19.45
9 agosto: Jovine
10 Agosto: Aurelio Fierro – Francesco Boccia – Gregorio Rega – Sabba
11 Agosto: Tommaso Primo
12 Agosto: Ebbanesis
13 Agosto: Flo
14 Agosto: Blair, Digame, Plug
15 Agosto: Mr Hyde
16 Agosto: Francesco Da Vinci + special guest a sorpresa
Spettacoli serali ore 22.30
– 9 Agosto: Samuel
– 10 Agosto: Paolo Caiazzo e Federico Salvatore
– 11 Agosto: Arturo Brachetti
– 12 Agosto: Arteteca
– 13 Agosto: Giovanni Allevi
– 14 Agosto: Enzo Avitabile
– 15 Agosto: Sal Da Vinci
– 16 Agosto: Peppe Barra
ingresso gratuito
prenotazione obbligatoria del posto a sedere
ingresso consentito con utilizzo obbligatorio di mascherine
la prenotazione tramite circuito di prenotazione online garantirà un ingresso ordinato
misurazione della temperatura corporea (SARÀ IMPEDITO L’ACCESSO IN CASO DI TEMPERATURA > 37,5

prenotazione obbligatoria dal sito: www.azzurroservice.net/stagioni-teatrali/restate-a-napoli

martedì 4 agosto 2020

Le proiezioni di agosto e le nuove Nomination di “L’amore oltre il tempo” diretto da Emanuele Pellecchia e prodotto dalla Phoenix Film Production

Le proiezioni di agosto e le nuove Nomination di “L’amore oltre il tempo” diretto da Emanuele Pellecchia e prodotto dalla vomerese Phoenix Film Production
“L’amore oltre il tempo” diretto da Emanuele Pellecchia e prodotto dalla vomerese Phoenix Film Production, il cortometraggio muto e in bianco e nero, omaggio al cinema del primo Novecento di Charlie Chaplin, Buster Keaton e Georges Méliès, e vincitore del Globo d’Oro 2020,
  • sarà proiettato ad agosto il 6 alle ore 21 nell’ambito della rassegna dell’Arci Movie CINEMA INTORNO AL VESUVIO presso Villa Vannucchi di San Giorgio a Cremano (Corso Roma, 47).
  • Il 7 a Pomigliano d’Arco nella rassegna FILM IN PISTA alle ore 21.
  • Dal 10 al 12 al CALVI FESTIVAL interno Giardino del Monastero delle Orsoline alle ore 21,15.
Per tutti l’ingresso è libero con l’obbligo di prenotazione.

Nel film, un uomo e una donna provenienti da epoche diverse s’incontrano a causa di una interferenza telefonica e avranno un solo obiettivo, restare insieme oltre il tempo. Da un’idea dello stesso Pellecchia e di Luna Cecilia Kwok.
Gli attori sono Luca Lombardi, Denise Capuano, Enzo Perrotta, Francesco Saverio Tisi, Gianluca Testaverde, Elena Erardi e Nicola Mondino con la partecipazione di Vincenzo Merolla.
Così ne parla il critico Valerio Caprara: “Quando mi è stato presentato questo corto il mio atteggiamento non poteva che essere guardingo. Invece, a poco a poco mi sono appassionato. Ho ammirato quell’unione tra classico, storia del cinema e Napoli, perché alcune sequenze sono state girate non lontano da dove è nato il cinema in Italia”.
Infatti, il corto è stato girato secondo le antiche tecniche a camera fissa e con movimenti di macchina a mano a pochi metri dalla sede della storica Lombardo film che mosse i primi passi proprio a Napoli negli anni Venti del secolo scorso per diventare la nota Titanus.
“Devo dire”, continua Caprara “che ho capito perché questo corto ha vinto il Globo. In alcuni passaggi mi ha persino commosso, cosa che mi capita raramente. Perciò, sono andato a rivedere le parti che hanno suscitato in me quell’emozione. Ho cercato di intercettare il punto dove il regista mi aveva fregato, cioè dove era riuscito a passare quella piccola barriera, quel muro che divide l’astratto tecnicismo e l’esibizione o la voglia di fare qualcosa, da un sentimento che non voglio arrivare a chiamare poesia, perché sembrerebbe un po' enfatico, ma che sicuramente chiamerei coinvolgimento del nostro vissuto. E l’ho trovato. Da qualche parte del nostro mondo o della nostra vita ci sono delle corde che opere di questo tipo, piccole o grandi, riescono ancora a far vibrare. Questo ci fa ben sperare nel futuro del cinema e, in particolare, di questo piccolo, grande film”.
Sul corto si esprime anche Roberto D’Avascio, presidente dell’Arci Movie Napoli: “Questi ragazzi sono stati bravi e coraggiosi poiché chi oggi sperimenta il cortometraggio, sperimenta una forma in realtà molto più difficile, paradossalmente, rispetto ad un lungometraggio. Il corto è una forma che ha avuto poca fortuna nel corso dei secoli. Infatti, conosciamo tanti lungometraggi e pochissimi cortometraggi nella storia del cinema. Però, allo stesso tempo, sappiamo che, negli ultimi venti anni c'è stata una rinascita di questa forma d'arte così particolare, a tal punto che sono nati dei festival ad hoc. In Francia sono molto praticati lavori del genere, ci sono festival importanti che incoraggiano in tal senso. Più che in Italia”.
  • “L’amore oltre il tempo” continua a ricevere nuove Nomination:
  • Oniros Film Awards Monthly Edition Finalist
  • BCT Festival nazionale del cinema e della televisione
  • Vesuvius International Monthly Film Festival Official Selection
  • Vesuvius International Monthly Film Festival Finalist
  • Rampa Film Festival Official Selection - Comunicato Stampa -

“Interrompo dal San Paolo” Presentazione al Lido Don Pablo Venerdì 7 agosto 2020 ore 17,00

“Interrompo dal San Paolo”
Presentazione al Lido Don Pablo Venerdì 7 agosto 2020 ore 17,00
Sarà presentato venerdì 7 agosto alle ore 17:00, presso il Lido Don Pablo di Ischitella Castel Volturno (Caserta) “Interrompo dal San Paolo” la nuova pubblicazione della Giammarino Editore.
Con Daniela Volpecina, Serena Li Calzi e Alessia Bartiromo, tre delle 20 coautrici, interverranno Geo Nocchetti, vice capo redattore TGR Campania, Gennaro Montuori già capo tifoso e giornalista. Modererà l’incontro Vincenzo Ammaliato, giornalista del quotidiano Il Mattino.
Per lunghi anni “lo scusa Ameri” annunciato dal radiocronista di “Tutto il calcio minuto per minuto” è stato contemporaneamente l’occhio e il cuore di chi non c’era, passando – in qualche modo – la palla a chi ascoltava. La TV veniva solo dopo, a freddo. E lì la scelta della Rai fu quella del campanile garbato dei Necco, dei Vasino e dei Carino.
A sessant’anni dalla prima trasmissione, andata in onda il 10 gennaio del 1960, la forza del racconto forbito, incisivo, immediato, educato, mai edulcorato e sempre accompagnato con giusti aggettivi resiste anche allo strapotere dell’immagine televisiva.
Da queste basi nasce “Interrompo dal San Paolo”, debutta un progetto editoriale che riporta la fantasia al potere imbracciando il pensiero immaginario contro una narrazione attuale contaminata dall’abuso della tecnologia, fatta di numeri e percentuali che uccidono le emozioni.
Un volume curato dal giornalista Pietro Nardiello, con la prefazione del presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Verna, a cui hanno preso parte 20 donne tra giornaliste e scrittrici che hanno raccontato altrettanti reti di calciatori che, in un modo o nell’altro, hanno contribuito a realizzare la storia del Calcio Napoli: da Sivori a Maradona, da Savoldi a Mertens, da Juliano a Insigne. Tante storie dove i protagonisti non vedono il gol, o non riescono a vederlo, ma lo ascoltano alla radio, immaginandone le gesta dei protagonisti. Sono queste le storie che formano la ricchezza di un libro che offre un punto di vista diverso dal modello “maschio”.
Storie che confluiscono in un’unica passione che saranno descritte successivamente da altri stadi.
Infatti nasce da qui la nuova collana “Sport&Soul” della casa editrice partenopea che fonde i concetti di sport, anima e identità in un unico stato emotivo. COMUNICATO STAMPA
Ecco le coautrici che hanno preso parte all’antologia: 
  • Emma Di Lorenzo,
  • Adriana De Maio,
  • Maria Teresa Baldi,
  • Argia Di Donato,
  • Gabriella Galbiati,
  • Titti Improta,
  • Daniela Volpecina,
  • Iolanda Stella Corradino,
  • Francesca Flavio,
  • Ilaria Mennozzo,
  • Serena Li Calzi,
  • Renata Scielzo,
  • Alessia Bartiromo,
  • Taisia Raio,
  • Melina Di Marino,
  • Sabrina Uccello,
  • Sonia Sodano,
  • Gabriella Calabrese,
  • Nunzia Marciano e
  • Valeria Grasso.
Per richiedere informazioni su come raggiungere il luogo e sulla presentazione: 328 671 7157
  • Titolo: “Interrompo dal San Paolo”
  • Editore: “Giammarino Editore”
  • Pagine: 184
  • Collana: “Sport&Soul”
  • Prezzo : Euro 13,50
  • A cura di: Pietro Nardiello
  • Autori: AA.VV.
  • Prefazione di: Carlo Verna

martedì 28 luglio 2020

Polvere di Napoli di Antonio Capuano

Polvere di Napoli di Antonio Capuano
Cinque storie tra Napoli e dintorni. 
SCOPA A SETTE. Una partita a scopa mette di fronte due coppie. Da un lato il maturo figlio di un marchese e il portiere del palazzo in cui vive, dall'altro Bibberò e Sanguetta, due fornitori dai metodi molto spicci. 
LE NOZZE. Teresa, 24 anni e Gino, 27 anni, litigano di continuo, perché si sono sposati in municipio, lui è senza lavoro e non hanno una casa propria, Per ritrovare equilibrio, decidono di sposarsi in chiesa, subito, senza prete, invitati, solo con la loro parola. Entrano e, davanti all'altare, si scambiano la promessa di amore eterno. Escono e Teresa dice a Gino di essere incinta. Dalla chiesa il sacerdote li guarda, richiude, si rivolge verso l'altare. 
FRED. Una coppia di sposi argentini arriva a Pompei nel giorno in cui l'ingresso agli scavi è chiuso per sciopero. Lui in realtà è di Avellino e fa l'attore di telenovelas, lei è bella e affascinante. Pasquale, conquistato dalla donna, li fa entrare. Lui e il marito cominciano a punzecchiarsi e infine tra loro nasce una vero e proprio duello a colpi di pistola. 
RICHARD GERE. A Secondigliano Mimmo, deciso a fare l'attore, sta per dirigersi verso lo studio di una televisione privata che organizza corsi fasulli, quando alla fermata dell'autobus crede di vedere Richard Gere, suo idolo, che sale su un elicottero, gli fa un cenno con la mano e va via. 
CIARLI E GERRI. Ciarli e Gerri, due suonatori di sax, sono invitati ad uno spettacolo in un paesino. Derubati degli strumenti, vanno ugualmente sul palco, improvvisano uno sketch ed ottengono grande successo. Si vedono restituire gli strumenti e, sulla strada del ritorno, si fermano in un campo di raccolta di pomodori. Qui un uomo di colore si fa dare il sax, comincia a suonare e tutti gli altri lavoranti lo seguono.
Polvere Di Napoli: Amazon.it: Orlando,Taiuti, Orlando,Taiuti: Film ...
Attori: 
Silvio Orlando - Ciriaco/Ciarli, 
Tonino Taiuti - Gerri, 
Lola Pagnani - Rosita, 
Teresa Saponangelo - Teresa, 
Raffaele Musella - Gino, 
Antonino Iuorio - Bibbero', 
Gianni Ferreri - Sanguetta, 
Gigio Morra - Bilancione, 
Alan De Luca - Eugenio, 
Francesco Pennasilico - Pasqualo, 
Giovanni Esposito - Mimmo, 
Claudia Cimmino - Hostess, 
Fotografia: Pasquale Rachini
Musiche: Marco Zurzolo
Montaggio: Giogiò Franchini
Scenografia: Mario Di Pace
Costumi: Mario Di Pace

domenica 21 giugno 2020

Voce 'e notte

Voce 'e notte è una canzone in lingua napoletana composta nel 1903 e pubblicata nel 1904 dalle edizioni musicali Bideri. Il testo fu scritto da Edoardo Nicolardi, mentre la musica fu realizzata da Ernesto De Curtis.
Il testo del brano racconta di un uomo recatosi sotto il balcone della donna da lui amata per dichiararle il suo sentimento, sebbene lei sia già sposata a un altro uomo, che dorme al suo fianco. Non a caso, si tratta di un componimento dal contenuto puramente autobiografico: infatti Nicolardi, all'età di 25 anni, si era invaghito di Anna Rossi, la quale, per volere dei genitori, andò in sposa a Pompeo Corbara, un facoltoso commerciante settantacinquenne, ma dopo la morte di quest'ultimo, egli poté infine prendere la ragazza come moglie. Imponente la versione di Mario Abbate con una orchestra sinfonica da 90 elementi per la storica casa discografica napoletana Phonotaype record. Tra le tante versioni di Voce 'e notte, interpretata sia dai più grandi esponenti della musica partenopea (Roberto Murolo, Lina Sastri, Piero Valli) ed italiana (Claudio Villa), nonché da artisti stranieri, vi è quella cantata da Peppino di Capri, nel 45 giri At Capri you'll find the fortune/Voce 'e notte, inciso nel settembre 1959, che raggiunse le prime posizioni della hit parade dei dischi più venduti in Italia.
L'anno successivo la canzone fu incisa da Franco Franchi in un flexy disc allegato alla rivista il Musichiere. Nel 2010 il gruppo Homo Sapiens ha incisa una versione con arrangiamento personalizzato e che ripropone ad ogni concerto.
Voce 'e notte" il significato e la canzone di una storia vera
Si 'sta voce te canta dint''o core
chello ca nun te cerco e nun te dico;
tutt''o turmiento 'e nu luntano ammore,
tutto ll'ammore 'e nu turmiento antico...
Si te vène na smania 'e vulé bene, 
na smania 'e vase córrere p''e vvéne,
nu fuoco che t'abbrucia comm'a che,
vásate a chillo...che te 'mporta 'e me? 

martedì 16 giugno 2020

Enzo Gragnaniello ‎– Balìa

Enzo Gragnaniello ‎– Balìa
Etichetta: Multivision Entertainment ‎– MTS 503132 2
Formato:CD, Album
Uscita: 2001
Genere:Pop
Stile: Vocal
In “Balìa” Gragnaniello, che è anche produttore artistico ed esecutivo del disco, posa il suo mondo dentro a sonorità world, come si chiamano oggi. Tanto che compaiono, con ruoli per niente secondari, strumenti come chalumeau, oud, bouzouky, tamburi ad acqua, launeddas e così via. Questa scelta dà vitalità e spessore a tutte le tracce. Fra i vari ospiti da segnalare la presenza, in “La casa col cancello”, di Alessandro Haber.
E’ sicuramente un buon compromesso quest’album, un compromesso di quelli alti, tra una scrittura solida e tutto sommato classica e la tendenza, il bisogno di guardarsi attorno musicalmente, a non limitarsi alle coordinate della musica moderna occidentale. Potrebbe essere, questo lavoro, un modello per chi vorrà compiere questo percorso, senza rinunciare alla commerciabilità del prodotto. Tutte le canzoni hanno una loro bellezza, una loro coerenza. Inutile citare questo o quel pezzo. Basta prenderne un paio a caso per farsi un’idea del progetto e del valore dell’intero disco.
E’ chiaro che Napoli in vari modi è comunque al centro di questa musica. Ma con Gragnaniello questo è inevitabile. Però la scelta di aprirsi a mondi diversi partendo dal proprio pare un passaggio credibile e adeguato, un passo fatto consci della lunghezza della propria gamba.
Un album godibile e artisticamente serio.
Io sono venuto solo per amarti
in questa festa di illusioni
che ti fa dimenticare
come si può camminare
sopra il battito del mare
Passo dopo passo
e si chiudevano le porte
mentre mi avviavo verso
quella libertà.
Io nun tengo niente
brigadiè na sigaretta
non mi domandate quello
che succederà.
L'ultimo cancello diventava trasparente
mentre la mia ansia divorava la mia età.