Vetrina Vesuvio

martedì 17 ottobre 2023

Teatro Trianon Viviani di Napoli: 20 ottobre le Armonie, 21 e il 22 James Senese

  • Venerdì 20 ottobre alle ore 21, al Teatro Trianon Viviani di Forcella si esibiranno le Armonie, il trio vocale che costituisce la risposta tutta al femminile al Volo.
Composto da Elena Annunziata (mezzo soprano), Hera Guglielmo (soprano) e Marianna Corrado (voce pop), in questa serata, intitolata “Donne in volo”, il trio interpreta le canzoni più famose del repertorio classico napoletano, dalla fine dell’Ottocento alla fine del secolo scorso.

Le Armonie sono accompagnate dagli attori Sasà Trapanese ed Enzo Attanasio e da un ensemble di cinque musicisti: Mauro D’Ambrosio (batteria), Gaetano Diodato (basso e contrabbasso), Alessandro Crescenzo (tastiere), Sandro Tumolillo (violino e mandolino).

Al pianoforte Antonello Cascone, ideatore del trio e arrangiatore di tutti i brani in repertorio, che ha composto e orchestrato brani per Sergio Bruni, Andrea Bocelli, Katia Ricciarelli, Peppino di Capri, Enrico Montesano, Gino Rivieccio, Federico Salvatore ed è stato premiato da Carla Fracci come eccellenza campana con la medaglia del presidente della Repubblica italiana.

  • Sabato 21 e domenica 22 ottobre, alle ore 21, sarà invece il turno di James Senese Jnc. Dopo il successo della scorsa stagione, ritorna al Trianon Viviani con “Stiamo cercando il mondo”. Il sassofonista Nero a metà, considerato il capostipite del “Neapolitan Power”, interpreta in teatro i brani del suo ultimo album, il ventunesimo della sua lunga vita artistica: un lavoro sincero e appassionato che mantiene fede a quell’urgenza espressiva che lo ha portato, in quasi sessant’anni di musica, a essere un punto di riferimento per molte generazioni di musicisti.

I due esclusivi concerti dell’artista al Trianon Viviani rientrano all’interno del programma Tum – festival del Turismo musicale (www.turismomusicale.net).

Tum è un progetto ideato e prodotto da Butik impresa sociale, sostenuto dal ministero della Cultura tramite il Fondo unico dello Spettacolo tra i progetti speciali 2023 – sezione Musica, in collaborazione con il Comune di Napoli e con l’assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, in coerenza con il progetto Napoli Città della Musica.

Info: www.teatrotrianon.org

Il cartellone si compone di sessanta spettacoli, musicali e teatrali, raccolti in sette sezioni. Vi partecipano grandi nomi della musica napoletana e giovani cantautori partenopei, volti noti del teatro e del cinema, nonché artisti internazionali. Oltre all’immancabile approfondimento sull’opera di Raffaele Viviani, a cui è dedicato il teatro di Forcella, il nuovo cartellone ospita uno spazio particolare dedicato alla stand up comedy, con comici italiani molto seguiti sui canali social.

lunedì 16 ottobre 2023

“𝐘𝐨𝐠𝐚 𝐢𝐧 𝐂𝐞𝐫𝐭𝐨𝐬𝐚” - Musei Campania - Certosa e Museo di San Martino

Sabato 14 ottobre riprende il ciclo di incontri “𝐘𝐨𝐠𝐚 𝐢𝐧 𝐂𝐞𝐫𝐭𝐨𝐬𝐚”, progetto ideato dalla Direzione regionale Musei Campania - Certosa e Museo Nazionale di San Martino e realizzato per questa edizione in collaborazione con l'insegnante Tatiana Sidorenkova e - in rappresentanza del Centro Olistico Zen81 - con l'insegnante Stefania Cristiano.

Le lezioni di yoga, che si terranno nello splendido scenario dei giardini della Certosa, saranno precedute da speciali visite dedicate alla lettura del simbolismo della Certosa e all’approfondimento della vita contemplativa dei monaci certosini e del loro rapporto con la Natura. Una prospettiva inconsueta che condurrà i partecipanti a stimolare riflessioni sui punti di contatto tra la tradizione yoga e la spiritualità meditativa dell'Ordine Certosino, fin dalle sue origini.
L'Ordine fu fondato, infatti, nel 1084 da San Bruno, che “ardente d’amore divino”, si ritirò con sei compagni in un luogo deserto chiamato Chartreuse, con l’intento di “restituire alla vita contemplativa lo splendore della sua primitiva purezza”, seguendo il “lumen orientale”, ossia l’esempio di quegli antichi monaci che popolarono i deserti dell’Egitto e di altre regioni dell’Oriente, apportandovi però delle opportune e geniali innovazioni.
Le visite, della durata di circa 20 minuti, sono a cura di Roberto Sabatinelli e Loris Cozzolino del Servizio Educativo del Museo.
Ogni appuntamento verterà su un tema specifico:

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟰 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟬.𝟯𝟬 – “𝗗𝗲𝘁𝗼𝘅 𝗬𝗼𝗴𝗮”, con Tatiana Sidorenkova
  • Scopo della lezione è liberare il corpo e la mente dallo stress e da ogni elemento negativo, rinforzando il sistema immunitario. La lezione comprende le posizioni e le tecniche di respirazione che hanno un effetto purificante e tonificante.
𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟭 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟬.𝟯𝟬 – “𝗗𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗹𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗮𝘂𝘁𝘂𝗻𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮”, con Tatiana Sidorenkova
  • La lezione inizia con posizioni che rinforzano il fisico e rilassano la mente, proseguendo con tecniche di respirazione e meditazione, allo scopo di raggiungere il giusto equilibrio mentale.
𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟰 𝗲 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟭 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟬.𝟯𝟬 – “𝗟𝗲 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶”, con Stefania Cristiano
  • Presente passato e futuro sono particolarmente interconnessi. Vivere nel presente significa vivere pienamente, ma affidandosi alle radici che ci dicono da dove veniamo e chi siamo. Si esplorerà l'importanza del radicamento, dedicando particolare attenzione al primo chakra. 𝗜 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗱 𝗶𝗻𝗱𝗼𝘀𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼.
La pratica è adatta a tutti i livelli e ha la durata di 1 ora, in caso di pioggia si terrà al chiuso. I partecipanti dovranno essere muniti di tappetino, abiti comodi e plaid per la fase di rilassamento finale. Prima della pratica, è consigliabile essere digiuni da almeno tre ore. Ad ogni incontro saranno ammessi massimo 25 partecipanti, fino ad esaurimento posti, non è prevista prenotazione. La partecipazione è inclusa nel biglietto di ingresso al museo secondo le tariffe e le agevolazioni vigenti (intero 7€, ridotto dai 18 ai 25 anni 3€, gratuito fino a 18 anni).
  • 𝗧𝗮𝘁𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗦𝗶𝗱𝗼𝗿𝗲𝗻𝗸𝗼𝘃𝗮 insegna Hatha yoga dal 2015, dopo essersi formata in Russia, suo Paese d’origine, presso le più importanti Scuole di Yoga. A Napoli dal 2017, ha ulteriormente arricchito la sua formazione specializzandosi nell'insegnamento di Yoga per le donne.
  • 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻𝗼, insegnante e praticante di yoga da un decennio, certificata con i più alti standard internazionali, unisce diversi stili di yoga che portano – attraverso una pratica intuitiva – ad un'esplorazione più profonda della posizione e del proprio corpo e all’osservazione dei propri limiti. Definita dai propri alunni come un'insegnante "poco convenzionale" , guida i propri allievi verso una riflessione più profonda rispetto a loro stessi e alla propria vita.
Info
Certosa e Museo di San Martino
Largo San Martino, 5 - 80129 Napoli
+39 081 2294503 | accoglienza.sanmartino@cultura.gov.it
museicampania.cultura.gov.it

Certosa e Museo Nazionale di San Martino 

instagram.com/sanmartinomuseo | twitter.com/museosanmartino  

sabato 14 ottobre 2023

"Bosco in Rosa - Corri tra i capolavori", al Real bosco di Capodimonte

Arriva l'onda rosa sabato 14 ottobre 2023, alle 16 tra i viali del Bosco di Capodimonte per la terza edizione del "Bosco in Rosa - Corri tra i capolavori", manifestazione podistica a iscrizione gratuita riservata alle sole donne che si snoderà lungo un percorso di 4 km tra le bellezze settecentesche del parco napoletano voluto da Carlo III di Borbone.

Saranno in settecento le protagoniste di questo appuntamento che in pochissimi anni è diventato tra i più attesi del calendario podistico partenopeo. Una manifestazione tutta al femminile in cui gli uomini sono invitati sì, ma a fare il tifo ed applaudire lungo i viali.
Una giornata dedicata al benessere, ma anche alla conoscenza dei capolavori botanici che, unitamente a quelli ospitati nella Reggia di Capodimonte, sono protagonisti nel polmone verde per eccellenza di Napoli conserva. Dal giardino anglo-cinese, al maestoso Canforo, al Taxodium (Taxodium mucronatum), all'Eucalipto (Eucalyptus camaldulensis) alle camelie. Nei boschetti circostanti si trovano magnolie, tassi, cipressi, pini, uno splendido Cedro del Libano e una Melaleuca, pianta piuttosto rara, impropriamente detta ‘albero della carta'

L'appuntamento, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, è organizzato dalla Napoli Running con la co-organizzazione del Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger e al fianco dell'Associazione Sostenitori Ospedale Santobono Onlus. Per le runners partecipanti, nei giorni del 15 e 16 ottobre previsto inoltre un biglietto in convenzione per la visita al Museo di Capodimonte presentando il pettorale.

Napoli Running, progetto di espansione Europea supportato da RunCzech (1.2 milioni di corridori dal 1995), organizza una serie di eventi podistici nell'area metropolitana di Napoli con l'obiettivo di creare percorsi di qualità certificata da organizzazioni ed istituzioni nazionali ed internazionali (Aims, IAAF, Fidal, IAU, IUTA, EA). Entro il 2022, si prevede un totale di 25.000 partecipanti registrati, provenienti da tutta Italia e da 70 paesi diversi, per eventi competitivi e non competitivi, tra cui: Sorrento Positano via Massa Lubrense (Panoramica 27 Km, Napoli City Half Marathon, Staffetta aziendale (10 Km +11,0975 Km), Family Run& Friends (2.5 Km), Il Bosco in Rosa (4 Km) ed altri eventi durante l'anno.

Napoli Running è per la sostenibilità ambientale promuovendo eventi che incoraggiano alle pratiche virtuose del riciclo della plastica. In occasione della Family Run& Friends della prossima Napoli City Half Marathon, l'iscrizione potrà essere pagata conferendo bottiglie in Pet interamente riciclabili e si potrà ottenere dei pettorali per partecipare alla gara. Napoli Running


                “Vogliamo regalare una giornata di benessere tutta rivolta alle runners in rosa – l’invito del presidente di Napoli Running, Carlo Capalbo – alle donne e ai bambini perché è prevista anche una zona accoglienza e animazione per quanti vogliano far divertire i loro piccoli in sicurezza mentre si godono la passeggiata nel bosco. Una passeggiata che vuole essere una occasione per vivere insieme una giornata rilassata nelle bellezze del Bosco di Capodimonte”.

                 Sylvain Bellenger - Direttore Generale Museo e Real Bosco di Capodimonte aggiunge: "Il Real Bosco di Capodimonte rappresenta il grande polmone verde della città. Un luogo davvero straordinario per praticare ogni tipo di sport. Per questo sono particolarmente felice di ospitare la quarta edizione della corsa ‘in rosa’ organizzata da Napoli Running sabato 14 ottobre: un percorso di 4 km rivolto a tutte le donne. Come nelle precedenti edizioni, l’iniziativa sarà anche l’occasione per scoprire la bellezza e la ricchezza botanica del nostro bosco, vivendo una giornata di festa nello scenario incantevole offerto dal nostro patrimonio".

Per il Bosco in Rosa il ritrovo delle partecipanti è previsto alle 14 all'interno del Real Bosco di Capodimonte, nei pressi dell'istituto Caselli, dove è possibile effettuare anche le iscrizioni.

info@napolirunning.com

  • Bosco in Rosa - Corri tra i capolavori
  • Sabato 14 ottobre ore 16 Real Bosco di Capodimonte
  • A Napoli 700 donne di corsa nei viali del Parco  
  • 4 km al femminile per il Santobono
  • Sostenuto il progetto Umanizzazione Centro Ustioni Pediatrico.
  • Link video https://we.tl/t-yLHPLSUhYf


venerdì 13 ottobre 2023

Giro d’Italia 2024: 12 maggio arrivo a Napoli, 14 maggio partenza da Pompei e 15 maggio partenza da Foiano di Val Fortore

Dopo i successi del 2022 e del 2023, la straordinaria bellezza del territorio della Città Metropolitana di Napoli, con il suo carico di storia, arte, cultura, ambiente, paesaggio, sarà grande protagonista anche nella prossima edizione del Giro d’Italia. E questa volta con ben due tappe: domenica 12 maggio, con l’arrivo a Napoli di una frazione che parte da Avezzano, Appennino abruzzese, e – dopo il riposo di lunedì 13 - con la partenza da Pompei martedì 14 maggio, per una tappa che attraverserà l’area vesuviana interna e il Nolano per terminare a Cusano Mutri, in provincia di Benevento, precisamente in località Bocca della Selva.  Città Metropolitana di Napoli

Anche quest’anno, quindi, le tappe, volute dalla Città Metropolitana di Napoli per promuovere l’eccezionale patrimonio che solo il nostro territorio può offrire, regaleranno ai 700 milioni di telespettatori di audience potenziale dei 190 Paesi collegati dai 5 continenti la possibilità di ammirare alcuni dei luoghi più belli al mondo e fare un viaggio nell’incanto e nella storia.

Le tappe

  • La tappa del 12 maggio (Avezzano - Napoli), la nona del Giro, di 206 km, dopo aver raggiunto il Tirreno a Minturno, proseguirà lungo il litorale domitio per approdare nei Campi Flegrei, iniziando da Lago Patria e proseguendo per il Parco Archeologico di Cuma, la terrazza sul mare di Monte di Procida, le meraviglie di Bacoli e Pozzuoli, con le loro aree archeologiche e la bellezza del paesaggio per giungere, dopo aver superato Coroglio e Posillipo, sullo splendido Lungomare di Napoli, in via Caracciolo, dove si disputerà la volata finale. 
  • L’altra tappa, la decima, di 141 km, in programma il 14 maggio, prenderà il via dal Parco Archeologico di Pompei – sito patrimonio UNESCO tra i più visitati al mondo - per raggiungere Poggiomarino, che ospita Il Parco Archeologico Naturalistico di Longola, il villaggio protostorico sorto intorno al 1.300 a.C. sulle sponde del fiume Sarno noto come la “Venezia del Sud” - scoperto per caso nel 2000 durante i lavori di costruzione di un depuratore - i cui abitanti sono considerati i fondatori proprio dell’antica Pompei. In pochi chilometri i corridori si troveranno ad attraversare una storia lunga 1.400 anni, dal XIV secolo a.C. fino all’eruzione del 79. d.C., toccando due siti uniti tra loro da un indissolubile legame di causa – effetto. Da lì la carovana proseguirà per Palma Campania, la città del Carnevale e delle Quadriglie, raggiungendo Nola, patria di Giordano Bruno e dei Gigli patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO, per poi salutare l’area metropolitana di Napoli verso il Sannio lasciandosi alle spalle Cimitile e le sue Basiliche Paleocristiane.  

Il Sindaco Manfredi: “Premiato il nostro lavoro, importante occasione di valorizzazione territoriale a partire dai Campi Flegrei

“Dopo il successo degli scorsi anni – ha affermato il Sindaco della Città Metropolitana, Gaetano Manfredi - abbiamo voluto che anche per la 107ª edizione il Giro d’Italia facesse tappa a Napoli e nella sua area metropolitana, con una doppia splendida occasione di valorizzazione della nostra terra, che non ha eguali al mondo. Abbiamo trovato la disponibilità dell’organizzazione, che in via assolutamente eccezionale ha fatto sì che la Corsa facesse tappa nuovamente qui per il terzo anno consecutivo. È già difficile che questo accada per due volte, figuriamoci per tre. Siamo riusciti, quindi, a convincere gli organizzatori proprio grazie allo straordinario lavoro fatto nelle due scorse edizioni”.

“Sono particolarmente contento – ha continuato Manfredi – dei percorsi che sono stati stilati: quello della prima tappa si incunea nei Campi Flegrei, che stanno attraversando un momento difficile e hanno quindi bisogno di occasioni di rilancio sul piano internazionale, mentre quello della seconda consentirà ai telespettatori di tutto il mondo di compiere un viaggio nella nostra storia e nella nostra cultura che è di straordinaria importanza per studiosi e visitatori, sull’asse Pompei – Nola passando per Longola e tutta l’area vesuviana interna”.

La cerimonia di presentazione del Giro si è svolta questo pomeriggio al Teatro Sociale di Trento, nell’ambito del Festival dello Sport. La Città Metropolitana di Napoli è stata rappresentata dal Vicesindaco, Giuseppe Cirillo. 

“Il Giro d’Italia – ha affermato il numero due di Palazzo Matteotti al termine della kermesse - è un potentissimo strumento di valorizzazione territoriale. È una delle tre corse a tappe più importanti al mondo, insieme con il Tour de France e la Vuelta, e ha una copertura impressionante in termini di visibilità tv e digital. Sono proprio questi dati che ci hanno spinto, per il terzo anno consecutivo, a promuovere e sostenere economicamente questo appuntamento, ospitando la carovana e il suo indotto sul nostro territorio, questa volta per tre giorni, considerato il giorno di riposo. Mandare le immagini delle nostre bellezze in tutto il mondo sta generando un grande impatto turistico, e il risultato è sotto gli occhi di tutto. Napoli e la sua area metropolitana sono diventate una delle mete più ambite del turismo internazionale”.

I dati del Giro

I dati, appunto. Nella scorsa edizione, la numero 106, la Corsa ha avuto una copertura tv nel mondo di 23.285 ore di trasmissioni televisive per un’audience complessiva globale 694 milioni di persone. L’organizzazione ha accreditato 1.435 media di cui 1.098 giornalisti e 337 fotografi rappresentativi di 704 testate internazionali, nazionali e locali, con 89.200 articoli. Ma non solo tv: 10,4 milioni sono stati gli spettatori lungo il percorso, di cui 1,3 mln giovani sotto i 14 anni. 

Il Giro digital website e app ha fatto registrare una copertura live di 38 milioni (+14% rispetto al 2022) con 427 news e 211 milioni di pagine viste; 200 milioni le visualizzazioni di contenuti video (+14% vs 2022).

La tappa di Napoli 2023 si è classificata al 3° posto come valore in visibilità TV mondo, con un indice quantificato – sulla base di una ricerca commissionata da RCS Sport a Nielsen - in 2 milioni e mezzo di euro, decisamente superiore alla media.

Lusinghieri anche i dati di audience della TV italiana (RAI 2), con una percentuale pari al 20% di share. Una delle migliori tra le tappe non di montagna.

In ambito digitale, per la tappa di Napoli 9 milioni le pagine viste (rispetto alle 5,6 mln del 2022) con 13,6 milioni di social impression.

Le altre tappe in Campania

L’organizzazione ha previsto un’altra partenza in Campania. Dopo l’arrivo a Cusano Mutri, il Giro ripartirà mercoledì 15 maggio da Foiano di Val Fortore, in provincia di Benevento, per una tappa di 203 km che, passando per Termoli e la Costa dei Trabocchi, porterà sull'Adriatico attraversando il Molise, con arrivo a Francavilla al Mare

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giovedì 12 ottobre 2023

Istituto Francese di Napoli - “Premio Fausto Rossano”, dal titolo “Corpi SOSpesi”

 S’inaugurerà venerdì 13 ottobre, all’Istituto Francese di Napoli (Via Crispi, 86), dalle ore 18.00 alle ore 21.00, la nona edizione del “Premio Fausto Rossano”dal titolo “Corpi SOSpesi”ideato dall’Associazione Premio Fausto Rossano e organizzato grazie al contributo della Regione Campania e della Film Commission Campania con il patrocinio del Comune di Napoli. Il Festival cinematografico nasce con l’intento di ricordare la figura e il lavoro dello psichiatra e psicanalista junghiano Fausto Rossano, all’indomani della sua prematura scomparsa avvenuta nel 2012 e, attraverso il confronto tra autori, esperti e testimoni, il PFR persegue il duplice obiettivo di sensibilizzare la coscienza sociale alla lotta contro lo stigma e i pregiudizi che circondano la sofferenza psichica nelle sue più svariate accezioni e di promuovere la centralità delle persone nei contesti concreti della loro vita.

La giornata di apertura avrà inizio con i saluti istituzionali di Lise Moutoumalaya, console generale di Francia e di Marco Rossano, sociologo e direttore del Premio. Nell’occasione, sarà consegnato il “Premio speciale Fausto Rossano” al regista Roberto Andò e all’attrice Isabella Ragonese per l'impegno sociale rappresentato nel loro lavoro attraverso storie e personaggi spesso ai margini della società, di grande forza e umanità, non ultimo Clitennestra. Seguiranno poi le proiezioni del concorso cinematografico “Fatih The Conqueror” (Turchia/Francia, 2023, 15’) di Onur Yagiz e le proiezioni fuori concorso di “Varchi Attivi” (Italia, 2022, 52’) di Pasquale D’Ambrosio. L’evento si concluderà con il “Dibattito sullo stato della salute mentale” e interverranno Mauro Maldonato (psichiatra, professore ordinario dell’Università Federico II di Napoli), Angelo Malinconico (psichiatra, analista junghiano, già direttore del dipartimento inico regionale salute mentale e dipendenze del Molise), Paola Russo (psichiatra e analista con funzione didattica AIPA/IAAP), Flavia Rossano (psichiatra dirigente medico AOU Federico II) e Ignazio Senatore (fiduciario del gruppo campano del Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici, giornalista, psichiatra, già docente Università di Napoli Federico II).

 

«Sulla scia dell’idea culturale di mio padre – spiega Marco Rossano, direttore del Premio - accendiamo i riflettori sul grido di aiuto che si alza da più parti, mai come in questi anni. Da qui il motivo del titolo: “Corpi SOSpesi”. La nona edizione vuole appunto lanciare un SOS rispetto a quella che si palesa sempre più come una vera emergenza socioculturale, con pesanti ricadute sul benessere psicofisico delle persone. Il programma del festival affronterà i temi dell’autismo, dei disturbi della condotta alimentare e della pressione sociale nei confronti dei giovani e del rapporto tra sport, inclusione e disabilità. Non vogliamo però limitarci a denunciare le cose che non vanno. Con il Premio Fausto Rossano – continua il direttore - vogliamo trasmettere anche messaggi e testimonianze positive attraverso gli incontri con autori campani, nazionali e internazionali e, soprattutto, attraverso il mezzo cinematografico, uno strumento universale che può superare tutte le barriere ancora prima che architettoniche, mentali».

 Dopo una selezione tra più di 300 candidati, sono 47 le opere in concorso giunte da tutto il mondo e divise in 7 categorie (Cortometraggi, Documentari, Laboratori, Animazioni, Focus Campania, Studenti, Scuole) in linea con l’orientamento internazionale del Festival e con il suo respiro multiculturale. È stata data una particolare attenzione ai corti di animazione, alle produzioni italiane, alle opere dirette da più di un regista e, infine, alle registe donne (più di 20 quest’anno). La giuria, sarà presieduta dalla giornalista Titta Fiore, e composta da Agnese Nano (attrice), Stefano Bory (professore di sociologia dei processi culturali, Sergio Sivori (regista, attore), Assunta Maglione (psichiatra), Gina Annunziata (professoressa di storia del cinema) e Federico Russo (psichiatra, direttore del Festival “Lo Spiraglio”).

 

Sia nella categoria “Corti” che in quella “Focus Campania” spicca la presenza di attori noti del grande e piccolo schermo: da Francesco Di Leva a Nando Paone e Gea Martire, da Miriam Candurro a Christian Giroso, Astrid Casali, Mario Autore, Gianluca Di Gennaro e Pietro De Silva. Da segnalare, in The Sound, realizzato in coproduzione tra Cipro e Regno Unito, la presenza di Joseph Mawle, star internazionale di serie di successo come Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del PotereIl Trono di Spade (in cui interpreta Benjen Starke Troy – La caduta di Troia

Premio Fausto Rossano per il Pieno Diritto alla Salute


La mia Prima '23 - Centro di Fotografia Indipendente,ostra degli allievi dell’anno accademico 2022/2023

Decimo anniversario per il Centro di Fotografia Indipendente, pronto a lanciare una serie di iniziative volte a promuovere l’arte visiva. In esposizione i lavori degli allievi che hanno partecipato al corso annuale della classe 22/23 con l’inaugurazione di «La mia Prima». Undici autori che hanno sperimentato tecniche e messo in discussione se stessi per approdare a progetti intimi a tratti sofferti, storie di lutti amorosi, malattia e traumi del passato. Hanno affrontato il fotoreportage, mixed media, fotografia analogica, sviluppo e stampa in camera oscura. Una ricerca artistica realizzata con i docenti Mario Spada, Biagio Ippolito, Luca Anzani, Angelo Raffaele Turetta, Massimo Velo, Salvatore Pastore, Roberta Fuorvia, Guglielmo Verrienti, Marco Spatuzza, Giuseppe Riccardi e Mariagiovanna Capone, gli allievi hanno portato avanti un percorso approfondito nella fotografia durato un anno, ciascuno con propria conoscenza tecnica e bagaglio culturale.  Centro di Fotografia Indipendente 

L’opening è anche l’occasione per festeggiare dieci anni del Centro di Fotografia Indipendente. Uno spazio culturale che accoglie professionisti e amatori di un’arte che a Napoli è più viva e vitale che mai. Una comunità in continuo fermento artistico capace di mettere in luce talenti. Con questo importante traguardo, CFI conferma l’impegno per la promozione della fotografia presentando la pubblicazione «Decade CFI» con i lavori degli allievi che si sono avvicendati in questi dieci anni, e annuncia la nascita di una casa editrice che si occuperà di monografie fotografiche.

Vernissage e presentazione avverranno giovedì 12 ottobre alle 19, durante il quale il CFI proporrà l’Open Day che permetterà di usufruire di uno sconto di 100 euro sul corso annuale di fotografia analogica e digitale dell’anno accademico 2022/2023. La mostra «La mia Prima» sarà visitabile fino al 26 ottobre ed è a ingresso gratuito. 

Espongono:

  • Roberto Castrovinci – S. 
  • Giovanna Cerullo - HD 140283*
  • Ilenia Iasevoli - Le stanze del ri-conoscimento
  • Giulia Napoleone - Attesa
  • Paola Piscitelli - Dance me to the end of love
  • Romina Russo - Solo Fiori
  • Victor Russo - 3\Tre
  • Irene Santoro - L’ultimo passo
  • Ernestina Scalfari - Faceless
  • Michele Tonziello - ThisHarmonic
  • Helga Trimarchi - Fucksimile

I LAVORI

«S.» è il progetto autobiografico di Roberto Castrovinci che ha affrontato il tema della crescita personale scandita dai ritmi lenti della provincia e da una relazione, fissati sulla pellicola della fotocamera analogica che ha sviluppato in camera oscura. 

Giovanna Cerullo con «HD 140283*», realizzato sia in digitale che analogico, ci accompagna nel profondo dei suoi pensieri arrivando a evocare visivamente le sue cellule in cui si insinuano ossessioni, paure, timori pronti a esplodere come la galassia primordiale, poi disgregata e risucchiata dalla nostra Via Lattea, omaggiata nel titolo. 

Ancora un lavoro autobiografico per la giovanissima Ilenia Iasevoli con «Le stanze del ri-conoscimento» che ha esorcizzato con la fotografia la paura per l’evoluzione della sclerosi multipla, malattia cronica e autoimmune che fa parte della sua quotidianità da 8 anni. 

Atmosfere evocative e oniriche per Giulia Napoleone che con «Attesa», totalmente realizzato in analogico e sviluppato in camera oscura, poetizza il rapporto con la terra vulcanica capace di lenire le ferite dell’anima. 

Il lutto amoroso e l’alfabeto dei sentimenti di Roland Barthes sono il solco lungo il quale si incammina Paola Piscitelli in «Dance me to the end of love» muovendosi con i ritmi lenti e meditativi imposti dalla fotocamera analogica, e lo sviluppo e la stampa in camera oscura. 

Romina Russo con «Solo Fiori» ci racconta la sua ricerca della bellezza attraverso la natura mentre Victor Russo nel fotoreportage «3\Tre» mostra quel rapporto d’amore immutabile tra i napoletani, Maradona e il calcio. 

Il passaggio alla vita adulta nel lavoro autobiografico di Irene Santoro che con «L’ultimo passo» ci racconta quello che accade in una quinta superiore prima dell’esame di Maturità. 

Ernestina Scalfari con il lavoro mixed media «Faceless» affronta gli stereotipi sugli immigrati, anonimi secondo alcune narrazioni, ridandogli dignità e identità, mentre la ricerca di sé stessi è il viaggio fotografico di Michele Tonziello con «ThisHarmonic» che si realizza attraverso il dualismo uomo/donna. 

Helga Trimarchi, infine, con il progetto «Fucksimile» realizzato con fotocamera analogica e sviluppato e stampato da lei in camera oscura, affronta l’impossibilità di controllare il tempo declinando la stessa immagine all’infinito.

Un Centro aperto all’innovazione

Il Centro di Fotografia Indipendente eÌ€ un’officina creativa, nata a Napoli nel 2013 dall’incontro dei tre fotografi Mario Spada, Biagio Ippolito e Luca Anzani con l’intento di sostenere, diffondere e sviluppare la cultura fotografica. Seppur profondamente radicato nel tessuto culturale partenopeo, il CFI si apre all’innovazione proponendosi come luogo di condivisione e confronto di sguardi, nell’intento di percorrere nuove strade volte alla comprensione della realtaÌ€ in cui viviamo. Accanto all’attivitaÌ€ di formazione, che costituisce il suo nucleo fondante, ha realizzato, negli ultimi anni, seminari aperti al pubblico e collaborazioni con i piuÌ€ importanti maestri e operatori della fotografia italiana. Ha sede in piazza Guglielmo Pepe, posizionata tra piazza Mercato, piazza Garibaldi e il Porto. Punto di intersezione tra una Napoli connessa alle tradizioni e quella proiettata verso nuove e più dinamiche visioni. Un quartiere che ieri come oggi rappresenta il fulcro del melting pot mediterraneo, dove si mescolano culture diverse pronte a creare innovazione.

© Romina Russo
© Paola Piscitelli
© Irene santoro

mercoledì 11 ottobre 2023

Napoli, Palazzo Caracciolo d'Avellino | Tanz Auf Dem Vulkan - 12 ottobre / 16 dicembre 2023

L’avvento del nuovo millennio, con la nascita dei primi telefonini, la diffusione di Internet e la minaccia dell’AIDS: questo è il perno temporale attorno al quale si muovono i lavori di 18 artisti italiani e internazionali in Tanz Auf Dem Vulkan (Danza sul Vulcano), il nuovo progetto espositivo di Fondazione Morra Greco.

Dal 12 ottobre al 16 dicembre a Napoli, Palazzo Caracciolo d'Avellino ospiterà una selezione di opere tra pittura, scultura, installazione, fotografia e video che si interrogano sull’eredità del modernismo, attraverso una lettura critica dell’arte, della società e della vita individuale dai primi anni duemila al giorno d’oggi.

Tanz Auf Dem Vulkan (il titolo fa riferimento a un musical del 1938 che, a sua volta, si ispira alla frase dell’allora primo ministro degli affari esteri tedesco, Gustav Stresemann, che aveva usato una metafora per definire lo stato della Germania del tempo, la quale, a suo vedere,  “stava danzando su un vulcano”) include i lavori di Candice Breitz, Adriano Costa,  Lothar Hempel, Evan Holloway, Judith Hopf, Jonathan Horowitz, Jim Lambie, Miltos Manetas, Win McCarthy, Ryan Mendoza, Helen Mirra, Henrik Plenge Jakobsen, Daniel Pflumm,  Hannah Starkey, Simon Starling, John Pilson, Tim Rollins & K.O.S. e  Hiroshi Sugito.

La mostra offre uno sguardo sull’arte internazionale, esaltando, in particolare, il legame della collezione di Fondazione Morra Greco con l’arte centro europea e tedesca. Allo stesso tempo, la mostra non perde di vista il suo legame con Napoli: il vulcano diviene anche il simbolo della città con alcuni lavori che reinterpretano il tumulto e la transizione che hanno caratterizzato il delicato passaggio da un millennio all’altro e, più in generale, del senso di precarietà che la contraddistingue da sempre.

I 18 artisti fotografano e interpretano quegli anni, caratterizzati da un clima di crescente attivismo politico, oltre a forme di protesta e ribellione nei confronti della nuova interconnessa società di consumi. Una ribellione che si riflette nei lavori di chi, come reazione in chiave anti moderna, fa uso di materiali poveri nelle sue pratiche performative. La mostra indaga, altresì, la sottile soglia tra mediatico e reale e un’ulteriore conseguenza della società post moderna e digitale che vede l’individuo solo nel villaggio globale, con la sua identità resa anonima dallo schermo di un computer, sempre connesso ma isolato come in un gigantesco Matrix.

Tanz Auf Dem Vulkan segna anche una tappa di avvicinamento a EDI Global Forum, il progetto di Fondazione Morra Greco realizzato con il contributo della Regione Campania che, dal 24 al 27 ottobre a Napoli coinvolge musei, università, accademie, istituzioni e associazioni culturali del terzo settore, artisti, operatori, curatori, imprese e altre figure della società civile. Dalla Colombia all’Uganda, dalla Corea del Sud agli Stati Uniti, passando per Giappone, Inghilterra e attraversando l’Europa: più di 90 istituzioni da tutto il mondo, in rappresentanza di 30 Paesi e di tutti e 5 i continenti, si confronteranno. sul presente e il futuro delle pratiche educative e delle politiche culturali. Per info: http://www.fondazionemorragreco.com/edi-global-forum/

Il progetto espositivo è finanziato con risorse del POC Campania FESR 2014/2020, Piano Strategico Cultura e Beni Culturali Global Forum - Mostre d'arte contemporanea EDI 2023 - CUP C64H22001450006

Fondazione Morra Greco promuove, sostiene e sviluppa la cultura contemporanea, valorizzando la visione di artisti internazionali e locali, emergenti o già affermati. La Fondazione ospita e collabora a importanti progetti a livello locale, nazionale e internazionale producendone anche di propri, come EDI Global Forum, e presenta inoltre un ricco programma multidisciplinare di attività espositive, culturali e didattiche che contribuiscono a consolidare la propria vocazione come luogo di creazione, progettazione e produzione della cultura contemporanea in tutte le sue forme.