Vetrina Vesuvio

giovedì 17 marzo 2022

16 marzo 2022, Archivio di Stato - Sala Filangieri, Napoli 1802 - 2022 - Alessandro Poerio. Mostra "I POERIO STORIA E POESIA". 220º Anniversario della nascita di Alessandro Poerio.

Una Famiglia, la Libertà, il Pensiero, la Storia, la Memoria, il Patriottismo, il Pensiero costruttivo… 

Esposizione della Mostra “I POERIO STORIA E POESIA” GENEALOGIA E STORIA DELLA FAMIGLIA POERIO

Un messaggio di Fratellanza, di Pace, di Speranza e di Libertà, quello condiviso dai presenti tutti nella suggestiva Sala Filangieri dell’Archivio di Stato, in occasione dell’Esposizione della Mostra “I POERIO STORIA E POESIA” GENEALOGIA E STORIA DELLA FAMIGLIA POERIO, primo degli eventi che Anna Poerio,  discendente della nobile Famiglia, auspica potranno aver luogo in questo 2022, 220º Anniversario della nascita di Alessandro Poerio (1802  – Napoli / 1848 – Venezia), in una al gemellaggio tra le città di Napoli e Venezia.

Alessandro, Carlo, ma anche il loro padre Giuseppe, e Carlotta: uomini e donne, eroi, che, con il loro impegno politico, culturale e civile e con il sacrificio della loro libertà, dei loro beni e della loro stessa vita hanno contribuito fattivamente al processo di liberazione e unificazione dell’Italia, e dei quali va mantenuto vivo il ricordo quale esempio di Libertà di Pensiero elaborata attraverso la Cultura, e di Pensiero costruttivo.

Tra i documenti esposti – selezionato l’arco di tempo dal 1799 al 1867, anno della morte di Carlo Poerio – alcuni custoditi nell’Archivio di Stato di Napoli, altri nella Biblioteca Nazionale di Napoli, nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ed in altri archivi, anche una lettera di Johann Wolfgang von Goethe ad Alessandro Poerio.

La mostra, il cui titolo fu all’epoca voluto dal professore Giuseppe Galasso, è stata inaugurata per la prima volta nell’ottobre 2006, con l’Alta Adesione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, e nel corso degli anni è stata esposta in istituti culturali e luoghi di interesse storico di diverse città, tra le quali Firenze, Mestre, Montesarchio, Pomigliano d’Arco, Napoli, Santa Maria Capua Vetere.

La Mostra, che sarà visitabile fino al 30 marzo 2022, comprende l’esposizione di documenti originali del Fondo Poerio-Pironti custodito presso l’Archivio di Stato di Napoli.

Blu Parthenope Eventi e Comunicazione – Vesuvio, 365 giorni da raccontare

lunedì 14 marzo 2022

#iColoridelTempo. Gianni Simioli - Telegaribaldi (Cd La Canzonetta Record)

GIANNI SIMIOLI - TELEGARIBALDI
La Canzonetta Record FDM 20300
2000
Cd contenente i maggiori successi eseguiti durante la fortunata trasmissione televisiva Telegaribaldi condotta dallo stesso Gianni Simioli che si cimenta, per la prima volta, come cantante. Prodotto da Ettore Sciarra, il cd contiene anche la sigla di Telegaribaldi. Intervengono nei cori Brunella Selo, Ida Rendano, Gabriella Pascale (ex-Walhalla), Ninni Pascale e Ettore Sciarra. Hanno suonato Dario Franco (basso), Ciccio Merolla (percussioni), Michele Montefusco (chitarra classica), Gennaro Pasquariello (basso), Ettore Sciarra (chitarra acustica, elettrice e tastiere), Paolo Varriale (basso e tastiere). I cinque motivi sono firmati da Sciarra, Pascale, Lanza, Maiulli, Pasquariello e lo stesso Simioli. lacanzonetta.it - Gianni Simioli - Telegaribaldi
Track list:
  1. ‘O babbà (Sciarra-Pascale-Simioli-Coppola).
  2. Amore e croquet (Pasquariello-Simioli).
  3. ‘O marito d’Annarè (Sciarra-Simioli).
  4. Me ne vogli’i’ a Napule (Maiulli-Simioli).
  5. Ci siamo noi (Lanza-Maiulli).

lunedì 28 febbraio 2022

Napoli City Half Marathon 2022. Yeman Crippa primato italiano della mezza maratona.

È già una domenica magica per l’atletica italiana.
Yeman Crippa disintegra il primato italiano della mezza maratona, trionfando alla Napoli City Half Marathon con il tempo di 59:26: nessun azzurro prima di lui era riuscito a correre la mezza in meno di un’ora. Il 25enne trentino delle Fiamme Oro diventa anche il secondo europeo di ogni epoca, a tredici secondi dal record continentale dello svizzero Julien Wanders (59:13). L’azzurro sfila il record italiano a Eyob Faniel che lo aveva portato a 1h00:07 nello scorso febbraio alla mezza di Siena-Ampugnano, evento che aveva segnato proprio debutto di Yeman nella mezza, con ritiro per infortunio dopo pochi chilometri. Oggi è tutto un altro Crippa: al rientro da sei settimane in altura a Iten, in Kenya, batte tutti gli africani sul traguardo del quartiere di Fuorigrotta, mettendo in fila i keniani Joshua Belet (59:28), Josphat Kipkemboi Kemei (59:32), Josphat Kiprotich (59:35), l’etiope Mogos Tuemay (1h00:11) e proprio il primatista europeo Wanders (1h00:28, sesto).
Nelle liste continentali di ogni epoca, supera la leggenda Mo Farah (Gran Bretagna, 59:32), e in questo momento l’atleta allenato da Massimo Pegoretti detiene cinque primati italiani: tre in pista (3000, 5000, 10.000) e due su strada (5 km e mezza maratona).
È il nostro momento, è il momento dell’atletica italiana - esulta Yeman Crippa - ed è giusto che ce lo godiamo. Per me questa giornata ha un valore immenso, nello sguardo di fuoco che avevo all’arrivo c’è tutta la mia cattiveria, agonistica, positiva: dopo un anno difficile come il 2021, un susseguirsi di infortuni e delusioni, dovevo dimostrare in primis a me stesso quello che valgo. Oggi mi sono rifatto di tutto, di Siena, di Tokyo, di Dublino”. A scandire il ritmo di Yeman Crippa, due compagni d’allenamento nei recenti periodi in altura di Iten, gli atleti arrivati poi secondo e terzo al traguardo, bravissimi a trainarlo a passaggi da 14:02 (5 km), 28:12 (10 km) e 42:25 (15 km) con andatura estremamente regolare e una media di 2:49 al km. “No, non credevo di poter far così bene, l’ho capito soltanto al 15esimo chilometro che si potesse andare davvero sotto l’ora - racconta l’azzurro - Ma gli allenamenti mi davano buone indicazioni, le sei settimane in Kenya sono state fondamentali. Dal decimo chilometro ho ripreso il gruppo di testa e intorno al diciottesimo sono rimasto da solo, su una lieve salita di 600 metri”.
L’uomo che abbatte i muri, ne ha già altri due nel mirino: “Quest’anno voglio scendere sotto i 13 minuti nei 5000 (ha 13:02.26, ndr) e sotto i 27 minuti nei 10.000 (ha corso in 27:10.76 in occasione dell’ottavo posto ai Mondiali di Doha). Ma soprattutto - prosegue Crippa - cerco buoni piazzamenti ai Mondiali di Eugene in luglio e medaglie agli Europei di Monaco di Baviera in agosto. La mezza maratona? Ne farò un’altra in autunno, sono convinto di essere portato per le distanze più lunghe: anno per anno mi dedicherò sempre di più alla mezza e poi si proverà la maratona. Passo dopo passo. Resto sempre con i piedi per terra, però oggi posso dirlo: sono tornato!”.
Nella stessa gara, dodicesimo posto per Yohanes Chiappinelli (Carabinieri) al debutto nella mezza (1h02:08), tredicesimo il tricolore Iliass Aouani (Fiamme Azzurre): con 1h02:32 toglie 26 secondi al personale di 1h02:58 corso a Roma proprio in occasione della vittoria ai Campionati italiani. Al femminile, successo per la keniana Gladys Chepkirui con 1h08:09 davanti all’etiope Ftaw Zeray (1h09:36), terzo posto e primato personale di 1h10:11 (prec. 1h10:33) per Sofiia Yaremchuk (Esercito) atleta con doppia cittadinanza italiana e ucraina, arrivata al traguardo con la bandiera del suo Paese d’origine come segno di vicinanza nelle giornate più dure del conflitto con la Russia. fidal.it - Crippa sotto l’ora! 59:26 da record nella mezza
Yemaneberhan Crippa, detto Yeman è un mezzofondista italiano.
Nato nel 1996, penultimo in una famiglia con sei figli, passa la sua infanzia a Dessiè, sull'altopiano etiope a 400 chilometri dalla capitale, Addis Abeba: «Non avevo molto, è vero, ma non mi mancava niente», ha dichiarato in un'intervista a Polizia Moderna.


martedì 1 febbraio 2022

#iColoridelTempo. Le Loup Garou – Capri Apokalypse

Le Loup Garou (Il lupo mannaro) è un gruppo musicale con base a Napoli, sorto verso la fine del 1986.
Il gruppo sorge dall'incontro tra Francesco Prota, un napoletano nato a Praga nel 1964, di padre italiano e di madre russa, e Guido Caputi. I due si incontrano in un locale di Napoli e subito si trovano d'accordo nel proposito di fare musica insieme, cercando di sfuggire agli schematismi della musica pop tradizionale. Qualche mese dopo, i due incontrano Luigi Borriello sul lungomare di Castellabate e lo coinvolgono nel gruppo. È questa la prima storica formazione.
L'album d'esordio si intitola Ortodoxia: viene stampato in mille copie, che vengono distribuite durante i concerti. Oltre all'attività concertistica, il gruppo ha modo di collaborare con la regista napoletana Ludovica Rambelli a diversi spettacoli teatrali. Nel 1990 partecipa al festival Naples Is Calling, aggiudicandosi il premio come migliore band emergente. La mattina dopo Guido Caputi decide di lasciare per fondare un altro gruppo, i Lunatic Asylum.
Nel 2005, per festeggiare i venti anni di attività, il gruppo organizza in un locale di Napoli il Sex Monster Party. Durante la festa vengono registrati il loro primo CD live e un DVD. Viene inoltre inaugurato ufficialmente il collettivo Neapolitan Surfers, con base a Napoli, che cerca di raccogliere intorno a sé diverse forme ed esperienze di arte concettuale, musica, recitazione, poesia e pittura.
Le Loup Garou – Capri Apokalypse
Etichetta: PoloSud – PS049
Formato: CD, Album
Paese: Italy
Uscita: 2004
Tutto è giocato insomma tra il non-sense, l’improbabile e soprattutto l’imprevedibile. E’ presente poi un’ennesima versione di ‘Le Petit Ballon’, che già conoscevamo in tutte le salse, anche in quella impareggiabile che in “Supermary-The Interview” andava sotto il titolo di ‘Doctor Zaruk’. Come allora, anche adesso il testo è cambiato e, in più, l’eloquente sottotitolo recita ‘Italian Western n. 2’: per chi non lo afferrasse al volo, esplicita citazione del sottotitolo di ‘In the Name of Talent’ dei Tuxedomoon di “Desire”. E dopo un’inattesa autocitazione di alcuni versi della vecchia ‘Les Martiens’, parafrasati nel brano ‘Voladores’, duole dover riconoscere una strizzata d’occhio – più volte negata – a Manu Chao: l’incipit di ‘Bouquet de Sangre’ non può fare a meno di riportare alla mente ‘La Despedida’ del fin troppo noto “Clandestino”.
Infine è da segnalare la presenza di due brani a firma Prota-Guido Caputi, vecchio componente e co-fondatore del progetto LLG nell’86: ‘L’Homme Ombre’, titolo già presente in “Ortodoxia” (opera prima del gruppo) ma differente, di sicuro, almeno nel testo; e ‘Le Lycanthrope’, che nulla ha a che vedere con l’omonimo brano di “13 Pequenos Bau Bau”. Interessanti gli arrangiamenti d’archi e di fiati, questi ultimi curati da Roy Paci, vecchia conoscenza, per i LLG, dai tempi della Viceversa Records. Luca Irwin Fragale - freakoutmagazine.it
Gennaio 2020 esce il primo lungometraggio realizzato dal gruppo. Si tratta di "The Snaked Man & the 21 Tales of the Tail", un'opera in pieno stile apocalittico, che disvela la doppia natura dell'essere umano. Realizzato con la partecipazione di Jordan Maxwell, Max Spiers, Stwart Swerdloaf, Guido Caputi, Renata Cagno, Tyrone Merriner e Carine Jurdant. INFO

giovedì 27 gennaio 2022

#iColoridelTempo - 2005 - Edoardo Bennato – La Fantastica Storia Del Pifferaio Magico

Edoardo Bennato
– La Fantastica Storia Del Pifferaio Magico
Etichetta: Warner Bros. Records – 5051011033520
Formato: CD, Album
DVD, DVD-Video
Uscita: 2005
Detto tra noi, sono solo un brigante, non un re, sono uno che vende sogni alla gente, fa promesse che mai potrà... mantenere. Favole sì, ne ho contate ma tante, tante sai. Detto tra noi, io non sono un gigante, draghi non ne ho ammazzati mai... Ho un progetto in mente, un parco in ogni città. Quanto spazio verde, la vita per voi cambierà...
  1. Edoardo Bennato - La Fantastica Storia
  2. Irene Grandi - Sono Nata In Una Grande Città
  3. Max Pezzali - La Televisione Che Felicità
  4. Raf - Ogni favola è un gioco
  5. Piero Pelù - La Città Trema
  6. Jovanotti - Detto Tra Noi
  7. Sugarfree - T'Amo
  8. Neffa - Addosso al gatto
  9. Roy Paci & Aretuska - Assuefazione
  10. Sud Sound System - Il Gatto Mangia Il Topo
  11. Zeropositivo - Sarà falso sarà vero
  12. Maria Chiara Chizzoni, Edoardo Bennato e Quartetto Flegreo - Troppo troppo
  13. Africa Unite - Eccoli i prestigiatori
  14. Daniele Groff - Una ragazza
  15. Niccolò Fabi - Non è amore
  16. Negrita - è arrivato un bastimento
  17. Velvet - Allora Chi
  18. Capone & BungtBangt - C'era una volta
  19. Morgan - Lo show finisce qua
  20. Edoardo Bennato - La Favola Rock
  21. Edoardo Bennato - Off Stage
La fantastica storia del Pifferaio Magico è un CD + DVD del 2005 di Edoardo Bennato, che ripropone il celebre racconto del Pifferaio Magico, rivisitato e personalizzato. In questo lavoro, versione aggiornata del precedente È arrivato un bastimento del 1983, il cantautore napoletano riprende quasi tutte le canzoni di quell'album (manca solo "Specchio delle mie brame"), aggiungendo in scaletta altri vari brani dal repertorio anni '80 e '90 (salvo una fuga nelle origini con "Detto tra noi"), due inediti ("La fantastica storia del Pifferaio Magico" e "Sono nata in una grande città"), più il brano "Non è amore", sorta di inno alla pace inciso da Bennato nel 2003 per l'album L'uomo occidentale.
Nel disco intervengono vari artisti, che di volta in volta duettano con Bennato, o sono da lui accompagnati alla chitarra.
Al CD è allegato un DVD per la regia di Massimo Tassi, che racconta la storia del Pifferaio Magico in chiave "bennatesca": sono denunciati i tumori della società contemporanea, con riferimenti più o meno velati a fatti e persone reali come a trasmissioni TV. Vengono quindi presi di mira gli imbonitori delle folle, come la folla stessa che si fa abbindolare, non riuscendo a vedere al di là del proprio naso. Il Pifferaio alla fine non potrà non andarsene da quella società corrotta e senza speranza per il futuro, portando via in salvo i bambini, rimasti puri e ancora indifferenti alla corruzione delle menti. https://it.wikipedia.org
La fantastica storia del pifferaio magico
di Edoardo Bennato (Autore)
Tullio Pironti, 2005
Oltre alla favola rock, sono contenuti anche testi e spartiti musicali dei brani:
  1. La fantastica storia
  2. Ogni favola è un gioco
  3. La città trema
  4. Assuefazione
  5. La televisione che felicità
  6. Addosso al gatto
  7. Detto tra noi
  8. Il gatto mangia il topo
  9. Sono nata in una grande città
  10. T'amo
  11. Sarà falso sarà uero
  12. Troppo troppo
  13. Eccoli i prestigiatori
  14. C'era una volta
  15. Allora chi
  16. Non è amore
  17. Una ragazza
  18. È arrivato un bastimento
  19. Lo show finisce qua
Edoardo Bennato
Formato:17x22
88-7937-362-5 http://www.tulliopironti.it

lunedì 17 gennaio 2022

20 gennaio 2022. Libreria Raffaello Napoli. "Nella mente di un superficiale" di Generoso di Biase, Graus Edizioni

Si presenta a Napoli “Nella mente di un superficiale”, il romanzo “irriverente” dell’avvocato Generoso di Biase, Graus Edizioni, 231 pagine - euro 15,00. 

L’autore ne discuterà alla Libreria Raffaello in via Michele Kerbaker 35 con i giornalisti Maurizio Vitiello e Pino Cotarelli.

Con ritmo coinvolgente e parecchio sopra le righe, di Biase tratteggia in modo lucido e dissacrante i rapporti tra l’uomo e la donna di oggi, attraverso i pensieri del suo protagonista, l’avvocato De Chirico. Ne viene fuori uno spaccato, più che reale, di vita contemporanea raccontato con un’appetitosa e spiazzante ironia, che non nasconde la profondità di amarezze, sofferenze e intime angosce. E fa emergere la necessità di rompere gli schemi, di guardare in faccia alla realtà, senza paura.

Sciupafemmine, impudente e prosaico, un padre discutibile, ma poi scopriamo che possiede la sensibilità del poeta. Chi è veramente nel profondo De Chirico?

“Credo”, spiega di Biase “che sia l’unico a non accontentarsi di ciò che ha. In fondo, sa dell’effimero suo successo, eppure, rispetto a qualche like sui social di cui appare schiavo, è senz’altro qualcosa in più. Persino da creare invidia, sebbene la sua condizione non sia affatto delle migliori. Ma ne è consapevole. Da qui, l’ironia, con cui accetta le conquiste, con cui deride se stesso e, soprattutto, con cui affronta con severità le proprie mancanze, una in particolare. Di certo, con le avversità e la sensibilità che, comunque, a volte affiora, non ha avuto vita facile, in un mondo a cui la bocca viene riempita dai benpensanti o dai superficiali a tutto tondo. Anche se ultroneo aggiungere alla categoria dei benpensanti quella dei superficiali”.

Infantile, piacione, egoista ed egocentrico, in che misura incarna l'uomo odierno?

“Non lo incarna del tutto, ma c’è una grande differenza tra il protagonista del romanzo e l’uomo di oggi: la grande e severa autoironia. L’uomo di oggi, allorquando vive come il protagonista, è soddisfatto di sé, pienamente preso dal senso di protagonismo, lui ha, sebbene i successi siano la sua unica forza, per non sprofondare nei problemi che ha e nei dilemmi che si pone, è assolutamente conscio dell'effimera consistenza di quei successi. Ma l’alternativa? Un mondo come questo, gli ha teso la mano quando ha fatto una scelta dolorosa, sebbene del tutto consueta e ortodossa? Assolutamente no. Anzi, il giudizio sul suo conto, che avverte fortemente, forse, inconsapevole del timore che crea la sua personalità, è, soprattutto per i suoi sentimenti, tranciante, devastante. Cosa fare soccombere o vivere da protagonista la parte che questa società gli ha destinato? Meglio invidia che pietà, potrei sintetizzare”.

Romanzo scritto con un andamento appuntito, irriverente, sfrontato… Come mai questa scelta?

“Un linguaggio crudo, diretto e senza fronzoli, per giunta molto in uso tra gli amici, serve ad esprimere l'idiosincrasia per la retorica, il patinato. Idiosincrasia più volte espressa perché quel linguaggio spesso serve ad ammantare le piccinerie della gente. Del resto, non dimentichiamo che a parlare è la mente del protagonista. Non credo che i nostri pensieri siano così politicamente corretti come, invece, il nostro linguaggio”.     

L’AUTORE

Generoso di Biase è nato ad Aversa (CE). Padre di Federica, Mario e Andrea. Dopo la maturità classica, consegue la Laurea in Giurisprudenza presso La “Federico II” di Napoli. Esercita la professione di Avvocato, già Consigliere dell’Ordine degli avvocati del Tribunale di Napoli Nord. Precedentemente ha pubblicato due romanzi: Farfalle Impazzite (Ed. Montag, 2010) e La Finestra Verde (ESI Edizioni Scientifiche Italiane, 2013). A me che sono un nano è la sua prima raccolta poetica (Graus Edizioni, 2020).

LA CASA EDITRICE

La Casa Editrice cerca di valorizzare al meglio i suoi Autori, che siano essi conosciuti (dal calibro di Alda Merini, Michele Prisco e Maurizio de Giovanni) o emergenti, e lo fa attraverso una politica editoriale attenta alle esigenze dell’Autore che viene seguito in un percorso che sottolinea il suo talento. Lo staff della casa editrice segue, passo dopo passo, l’elaborazione del manoscritto, partendo da un’attenta analisi del testo fino ad arrivare alla promozione attiva del risultato finale. La Graus Edizioni è una casa editrice innovativa, dinamica che promuove, inoltre, una collaborazione intensa e proficua con le scuole italiane, al fine di avvicinare i ragazzi al mondo dei libri e della cultura e di stimolare il loro approccio critico alla lettura di libri.

GRAUS EDIZIONI - Vico Seminario dei Nobili, 11 Napoli

www.grausedizioni.it 

sabato 18 dicembre 2021

“Leggende napoletane on the road”, Phoenix Publishing

Natale in famiglia con il gioco da tavolo “Leggende napoletane on the road”, altra novità entusiasmante della napoletana Phoenix Publishing

Natale in famiglia con il gioco da tavolo “Leggende napoletane on the road”, altra novità entusiasmante ideata dalla casa editrice napoletana Phoenix Publishing diretta da Emanuele Pellecchia, coadiuvato da Luna Cecilia Kwok (art director), Francesco Saverio Tisi (vicedirettore) e Ilaria Luongo (ufficio amministrativo), che dopo il successo della “Tombola di Leggende Napoletane” quest’anno ha elaborato il nuovo brillante progetto, “Leggende napoletane on the road”, ispirato all’omonimo fumetto

Proposto come un esclusivo e originale regalo di Natale, viene offerto al pubblico al prezzo di 14,50 acquistandolo direttamente su: http://www.phoenixproduzioni.com/store/product/leggende-napoletane-on-the-road

Lo spirito del gioco mira all’acquisizione di segreti storici, misteriosi, artistici e culinari della città partenopea. Quattro le categorie presenti in questa prima edizione: Cultura generale, Spettacolo, Cucina e Leggende, e 4 i diplomi a cui possono aspirare i giocatori rispondendo alle domande indicate sui sei mazzi da 25 carte per sezione.

Ma come nasce l’idea del gioco?  “Dall’intento di coniugare scoperta e divertimento” risponde corale lo staff della Phoenix Publishing. “Un modo per scoprire, o riscoprire, i segreti della città di Napoli attraverso la storia, le leggende, la cucina, e lo spettacolo”.

Perché proprio Leggende napoletane?  “Il gioco prende il nome e l’ispirazione dalla serie a fumetti Leggende Napoletane ideata dalla casa editrice Phoenix Publishing. Le leggende napoletane ci aiutano a capire la città, le sue contraddizioni e la sua cultura. Questo gioco forma, assieme ai fumetti e alla tombola, un vero e proprio percorso il cui traguardo è una più profonda conoscenza dei segreti di Napoli”. “La struttura è semplice ed intuitiva, con un tabellone che replica alcune strade della città in modo esatto, in quanto basato su mappe di Napoli”.
A chi è destinato? “Il gioco è rivolto ad un pubblico eterogeneo, di ogni età e provenienza. È adatto a chiunque desideri divertirsi in compagnia e mettere alla prova le proprie conoscenze su Napoli o semplicemente imparare qualcosa di nuovo su questa città dalle infinite fonti culturali”.