
sabato 18 gennaio 2020
Odore di caffè Riccardo Pazzaglia,Oreste Pipolo

venerdì 20 dicembre 2019
Mediterraneo: Keramikos 2020 Museo Duca di Martina - Villa Floridiana Napoli. 21 dicembre 2019 - 15 marzo 2020
Venerdì 20 dicembre 2019 alle ore 17.00 al Museo Duca di Martina di Napoli sarà inaugurata la mostra "mediterraneo: keramikos 2020", edizione 2020 della biennale di scultura ceramica contemporanea Keramikos.
La mostra, visitabile dal 21 dicembre 2019 al 15 marzo 2020, è a cura di Lorenzo Fiorucci e organizzata dall’Associazione culturale Magazzini della Lupa di Tuscania in collaborazione con il Polo museale della Campania, diretto da Anna Imponente, e il Museo Duca di Martina, diretto da Luisa Ambrosio. Il Mediterraneo è il filo conduttore che lega Napoli, la sua storia e la sua cultura, alla materia prima per eccellenza: la terra, con cui nei secoli l'uomo ha elaborato forme, narrato storie, impresso credenze, mescolato culture talvolta molto lontane e diverse, capaci oggi di offrire suggestioni formali, evocare itinerari, memorie di viaggi che riecheggiano anche nelle collezioni del Museo Duca di Martina.Sul tema si sono interrogati 26 artisti, suddivisi in tre ambiti: una sezione Omaggio, che rappresenta un tributo a quattro maestri della scultura del Novecento – Clara Garesio, Muky, Giuseppe Pirozzi e Franco Summa – e due sezioni che sintetizzano le modalità con cui gli artisti si sono relazionati al Mediterraneo: Memoria del Mediterraneo, con opere di Toni Bellucci, Andrea Caruso, Tonina Cecchetti, Eraldo Chiucchiù, Giorgio Crisafi, Carla Francucci, Evandro Gabrieli, Mirna Manni, Sabine Pagliarulo, Angela Palmarelli, Antonio Taschini, e Metafora del Mediterraneo, in cui espongono Rosana Antonelli, Luca Baldelli, Massimo Luccioli, Massimo Melloni, Riccardo Monachesi, Sabino de Nichilo, Marta Palmieri, Attilio Quintili, Mara Ruzza, Stefano Soddu, Alfonso Talotta.
Nata nel 2007 con l’intento di valorizzare la ceramica quale medium espressivo, la biennale Keramikos testimonia la vitalità di una tradizione scultorea antichissima e la sua sempre più assidua presenza sulla scena artistica contemporanea. Dal 2014 è ideata e organizzata dall'associazione culturale Magazzini della Lupa, che negli anni ha contribuito a diffondere, attraverso mostre e pubblicazioni, la conoscenza della scultura ceramica contemporanea. Questa edizione partenopea conferma l'impostazione data dal curatore Lorenzo Fiorucci all'edizione di Viterbo nel 2018, perfezionandone ulteriormente la proposta: non più una visione che storicizza il contemporaneo, ma all'opposto le ricerche odierne che attualizzano e riflettono attorno ad un argomento che attraversa la storia.“La mostra conferma il rapporto tra antico e contemporaneo che ha caratterizzato molti eventi espositivi del Polo museale; in particolare il Museo Duca di Martina ha già ospitato nei suoi raffinati ambienti, in occasione della rassegna ‘Trilogia della ceramica’, alcune installazioni di artisti
in dialogo con i capolavori del museo”, afferma il Direttore del Polo, Anna Imponente.“Con la mostra Keramikos 2020: Mediterraneo – dichiara il direttore del Museo Duca di Martina, Luisa Ambrosio – continua l'impegno del Museo ad accogliere nuove e diverse espressioni contemporanee dell'arte ceramica e presentarle in uno dei siti museali più antichi della città di Napoli, costituto in massima parte dal fondo di Placido de Sangro, duca di Martina (ante 1891). Dal 2014, infatti, è stato intrapreso un percorso di graduale conoscenza delle realtà ceramiche contemporanee e della produzione di design, promuovendo mostre e incontri didattici”.La mostra è corredata da un catalogo edito da Freemocco, con presentazione di Anna Imponente, introduzione di Luisa Ambrosio e testi di Valentina Fabiani, Lorenzo Fiorucci, Domenico Iaracà, Francesca Pirozzi, Marco Maria Polloniato. https://www.facebook.com/rassegnakeramikos
- Ufficio stampa AssociazioneLuigi Tizi
- Ufficio Promozione, Comunicazione e Stampa - Polo museale Campania
- Simona Golia
- Alessia Fuscone
- Diana Savella
- InfoDate mostra 21.12.2019 > 15.03.2020
- Museo Duca di Martina, via Cimarosa 77 - via A. Falcone 171, 80127 Napoli
- Orario: lun.–dom. 8.30-17.00 (ultimo ingresso ore 16.15)|martedì chiuso
- Tel. +39.081.2294700 – 081.5788418
- www.polomusealecampania.beniculturali.it
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giovedì 12 dicembre 2019
Napoli il 13 dicembre 2019 Libreria Ubik di via Benedetto Croce: LEGGENDE NAPOLETANE VOL.2
LEGGENDE NAPOLETANE VOL.2 si presenta a Napoli il 13 dicembre 2019 alla Libreria Ubik di via Benedetto Croce. A discutere di questo nuovo volume a fumetto, lo scrittore Maurizio de Giovanni e il disegnatore e inchiostratore di fumetti, Lorenzo Ruggiero
I misteri di Napoli non finiscono mai di stupirci. Dopo averci sorpreso con la vicenda del Munaciello, immerso in atmosfere horror con la storia segreta dei Girolamini, ed averci fatto conoscere la misteriosa fanciulla di Capodichino, LEGGENDE NAPOLETANE,della casa editrice Phoenix Publishing,torna con un secondo straordinario volume a fumetto, dove incontreremo la Strega di Port'Alba, ci addentreremo tra le mura dell’affascinante Palazzo Penne, esploreremo l’oscuro Palazzo Donn’Anna, le cui finestre celano segreti sepolti nei secoli.
Il volume sarà presentato a Napoli venerdì 13 dicembre 2019 alle ore 17,30 alla Libreria Ubik di via Benedetto Croce 28. A parlarne con gli autori Emanuele Pellecchia, Francesco Saverio Tisi e Gianluca Testaverde (che, insieme a Luigi Iannelli e Alessio Monaco, ha curato le illustrazioni), ci saranno lo scrittore Maurizio de Giovanni e Lorenzo Ruggiero, docente e direttore artistico della scuola internazionale di Comix. Modererà il giornalista Giuseppe Giorgio tra le proiezioni dei luoghi trattati nell'albo a fumetti e delle tavole disegnate a mano presenti nel libro.
«Ci sono storie che vale la pena di raccontare più volte. Di bocca in bocca, in modi e forme diversi, affinché non siano dimenticate. Soprattutto oggi, quando le distrazioni della società presente sembrano farci cancellare secoli e secoli di storia alle spalle; quando la tabula rasa di un mondo in cui tutto sembra transitorio, effimero – liquido, per dirla alla Bauman – pare privarci delle radici», spiega Marco Perillo nella prefazione al volume.
giovedì 5 dicembre 2019
#Ritratti #Storie #Ieri Gianluigi Di Franco
Keyboards [Tastiere] – Walter Afanasieff
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Gianluigi Di Franco (Capri, 5 gennaio1953 – Napoli, 19 marzo2005) è stato un musicistaitaliano.
Come cantante e flautista dei Cervello, incide nel 1973Melos, uno dei dischi più rappresentativi del rock progressivo italiano, partecipando al terzo Festival d'Avanguardia della Musica e Nuove Tendenze, ma poi il gruppo si scioglie.
Nel 1982 forma con Varo Venturi un gruppo, i N.A.T.O. L'esperienza porta alla pubblicazione di un Q-disc, Logica (Die Logik), che passa inosservato.
Nel 1984 compone per Tony Esposito Kalimba de luna (sua è anche la voce solista), con i quali vince Un disco per l'estate, successo seguito l'anno successivo da una seconda vittoria con As tu as. Nel 1985 compone anche Radio Africa per Tullio De Piscopo. Nel 1988 pubblica per la Dischi Ricordi il suo unico album solista, da cui è tratto il singolo "Siren Ligheia".
Fonda a Napoli il C.R.M. Centro Ricerche di Musicoterapia, oltre ad essere il fondatore della Conf.I.A.M. Confederazione italiana delle associazioni di musicoterapia, per la quale organizza a Napoli un convegno concluso il 23 aprile 2003 con un concerto al Teatro Diana. È anche stato il direttore della rivista di settore Musicoterapia Notizie, oltre ad essere stato presidente dell’European Music Therapy Confederation e responsabile dal 1996 della Commissione per le pubblicazioni e la comunicazione della World Federation of Music Therapy.
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La provincia addormentata - Michele Prisco

lunedì 2 dicembre 2019
E in fondo a questa piccola catena Quella misura del tempo Che si chiama speranza. Teresa De Sio Sacco e fuoco (2007)
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venerdì 25 ottobre 2019
Pensavo fosse un comico, invece era Troisi di Ciro Borrelli. Sabato 26 ottobre 2019 ore 11,30 foyer Teatro Diana di Napoli
Presentazione del libro della Phoenix Publishing Linea Serie Oro: “Pensavo fosse un comico, invece era Troisi” di Ciro Borrelli, sabato 26 ottobre 2019 ore 11,30 nel foyer del Teatro Diana di Napoli
Un vuoto incolmabile nel cinema e nel cuore degli ammiratori. Ecco cosa ha lasciato Massimo Troisi quando, 25 anni fa, durante le riprese del film Il postino, si è spento all’età di 41 anni.
Resta il ricordo dell’ironia, del linguaggio, che gli erano propri; di quella singolare capacità di irridere ogni stereotipo, riuscendo a farsi amare da tutti.
“Pensavo fosse un comico, invece era Troisi” di Ciro Borrelli, edizioni Phoenix Publishing,che rientra nella linea editoriale SERIE ORO di Anita Curci, è un omaggio all’artista di San Giorgio a Cremano e porta la commovente prefazione della sorella Rosaria.
Con l’autore ne discuteranno Rosaria Troisi, Giuseppina Scognamiglio, professoressa di Letteratura teatrale italiana alla Federico II; gli attori Angelo Orlando e Gerardo Ferrara, tra le letture di Adele Pandolfi. Modera il giornalista Giuseppe Giorgio.
L’opera si apre con una breve biografia dell’attore, cui segue Il pensiero di Massimo, capitolo che riporta sue affermazioni, ma anche dichiarazioni su di lui, rilasciate da persone appartenenti al mondo cinematografico e teatrale. Il secondo, intitolato Confidenze, raccoglie interviste a personaggi che lo hanno conosciuto o con cui ha lavorato.
Al cuore di Massimo e al problema di salute che lo ha condizionato per la vita, è dedicata la terza parte, seguita da quella relativa alla carriera professionale, all’impegno teatrale, dalle prime esibizioni all’oratorio parrocchiale alla partecipazione ad Effetto smorfia, programma televisivo dove si esibiva insieme a Lello Arena e a Enzo Decaro.
Nel quinto e ultimo capitolo si esaminano le pellicole dell’artista campano, sia quelle girate e sceneggiate da lui che quelle in cui ne è soltanto interprete. Comunicato stampa