Vetrina Vesuvio

martedì 16 aprile 2024

Guida Oli d’Italia 2024 del Gambero Rosso | #olioextraverginedioliva


Prodotto principe ed elemento cardine della dieta mediterranea, l’olio extravergine di oliva non è soltanto un condimento riconosciuto per i suoi numerosi effetti benefici sulla salute, ma rappresenta un vero e proprio patrimonio culturale e gastronomico, simbolo della tradizione e della maestria artigianale italiana. Con la Guida Oli d’Italia dedicata agli extravergine italiani, giunta alla sua 14esima edizione e quest’anno con il sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena, la quinta in doppia lingua, italiano e inglese, presentata oggi al Sol&Agrifood di Verona, che si svolge in contemporanea con Vinitaly, Gambero Rosso traccia una mappa che vuole celebrare la ricchezza e la diversità delle varietà di olive e di oli presenti nel nostro Paese, evidenziando le peculiarità di ogni regione, con l’esclusione solo di Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia, e valorizzando le storie dei produttori che portano avanti con passione e dedizione la tradizione millenaria della produzione olearia: dalla rinomata Taggiasca ligure, alla robusta Leccino, passando per la Frantoio e la vigorosa Carboncella fino alla Ogliarola, tipica della zona barese, garganica e salentina.

“Il mondo dell’olio extravergine di oliva è complesso e affascinante allo stesso tempo: ciascun prodotto presenta caratteristiche uniche e la nostra Guida vuole orientare professionisti e consumatori nella scelta del miglior prodotto capace di soddisfare gusti e abbinamenti diversi” commenta Stefano Polacchi, curatore della Guida. Sono 389 le aziende produttrici per 679 etichette di extravergine valutate e inserite nella Guida, di cui 191 le Tre Foglie e 34 le Stelle, che hanno ottenuto il massimo punteggio per dieci anni, risultato di un lungo percorso di ricerca, selezione e valutazione per individuare il gusto più sublime ma anche riconoscere un maggiore impegno verso la sostenibilità, in un’economia globale che si fa concorrenza sul fronte dei prezzi più bassi. “L’Italia si trova oggi a competere con prodotti di origine comunitaria che privilegiano la quantità alla qualità e riescono a praticare prezzi di vendita inferiori. Ma la qualità e la lunga tradizione olivicola del nostro Paese va riconosciuta e valorizzata sostenendo, anche attraverso interventi politici, i nostri agricoltori, ambasciatori della qualità nel mondo” aggiunge Polacchi.

Banca Monte dei Paschi di Siena si unisce a Gambero Rosso per promuovere e sviluppare il settore agroalimentare italiano” dichiara Maurizio Bai, Vice Direttore Generale Commerciale Vicario di Banca Mps. “L'olio extravergine è un emblema della cultura e dell’agricoltura del Paese. La collaborazione per la 'Guida Oli d'Italia' dimostra come la nostra Banca si dedichi al sostegno della qualità e dei distretti rurali. Ogni giorno infatti supportiamo le imprese agroalimentari e la DOP Economy nel loro percorso di crescita, anche a livello internazionale, con un'offerta specializzata orientata alla sostenibilità economica e ambientale."

Cinque le fasce di prezzo considerate, dagli oli con prezzo inferiore ai 10 euro ai prodotti più eccellenti anche oltre i 30 euro al litro. La Guida offre anche indicazioni dei produttori di olive da mensa e delle aziende che offrono ospitalità e ristorazione in campagna per un’informazione completa ed esaustiva. I singoli extravergine sono stati valutati anche per il loro profilo aromatico, sulla base dell’intensità di fruttato, amaro e piccante, utile a determinare eventuali abbinamenti con cibi e ingredienti.

  • I Premi Speciali:

    Consorzio dell’anno
    • Consorzio di Tutela Olio EVO DOP Lametia (Calabria), in collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena

    Cooperativa dell’anno
    • Olivicoltori di Oliena (Sardegna), in collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena;

    Azienda dell’anno
    • Miceli & Sensat di Monreale (PA), azienda all’avanguardia con un oliveto di 115 ettari, 100 dei quali dedicati ai grani antichi;

    Frantoio dell’anno
    • Nicolangelo Marsicani di Morigerati (SA), protagonista della Campania olearia, il suo raggio d’azione va ben oltre i confini regionali;

    Olivicoltore dell’anno
    • Alfredo Cetrone di Sonnino (LT), realtà d'avanguardia per l'agroalimentare di qualità e valido punto di riferimento per tutta la zona, si estende su 100 ettari di terreno roccioso a 500 metri di altitudine dove vengono ospitate 20mila piante di varietà itrana;

    Miglior biologico
    • L’Affiorante Monocultivar Moraiolo Bio di Marfuga a Campello sul Clitunno (PG), una delle migliori espressioni della varietà Moraiolo con un aroma di erbe amare che si intrecciano con l'ortica, il pepe e le note balsamiche, per poi chiudere con persistenti sensazioni di amaro e piccante;

    Miglior blend
    • Selezione di Le Ferre a Castellaneta (TA), un affascinante intreccio di note vegetali, di frutta secca, erbacee e di leguminose distingue questo blend per potenza e grande eleganza;

  • Miglior monocultivar
    • Monocultivar Coratina di Intini ad Alberobello (BA), una delle migliori espressioni della varietà Coratina. Un fruttato intenso che si esprime con note di carciofo, mandorla, ortica, cipresso che si intrecciano con toni balsamici;

    Miglior fruttato leggero
    • Dop Terra di Siena Podere Ricavo di Buoni o Del Buono a Cetona (SI), un connubio di delicatezza e complessità caratterizza questo olio dove si intrecciano sentori di carciofo, mandorla, pinolo e lattuga;

    Miglior fruttato medio
    • Riflessi Monocultivar Maurino di Fonte di Foiano a Castagneto Carducci (LI), un'esplosione di profumi che rimandano alla foglia di pomodoro, erba tagliata, erbe aromatiche e sentori balsamici;

    Miglior fruttato intenso
    • Crognale Monocultivar Crognalegno di Trappeto di Caprafico a Gasoli (CH), un olio di grande complessità e potenza la cui varietà che lo caratterizza rappresenta la volontà di recupero di piante un tempo poco considerate;

    Novità dell’anno
    • Fratelli Carbone di Tricarico (MT), Antonio e i suoi fratelli hanno scelto di portare avanti la tradizione di famiglia iniziata alla fine del 1800, a partire dall’extravergine;

    Miglior olio DOP
    • Regina Dop Aprutino Pescarese di De Juliis a Pianella (PE), una delle prime denominazioni dell'olio extravergine ad essere registrate in Italia, questo prodotto si distingue per i suoi sentori vegetali, di leguminose, ma anche balsamici e persistenti;

    Miglior olio IGP
    • Tenuta Vasadonna Igp Sicilia Nocellara Messinese Bio della Fattoria Sant'Anastasia a Motta Sant'Anastasia (CT), un'accattivante trama aromatica dove emergono pomodoro, erbe aromatiche, ortica, lattuga e tratti balsamici identifica questo eccellente esempio di Nocellara Messinese, morbido nell'amaro e deciso nel piccante;

    Miglior rapporto Q/P
    • Gran Pregio Monocultivar Coratina Bio di Maria Caputo a Molfetta (BA), equilibrio e complessità aromatica caratterizzano questo esemplare monocultivar di Coratina che si distingue per i tipici profumi di mandorla e carciofo seguiti dalla rucola e dall'erba tagliata;

    Olio&Vino
    • Dop Chianti Classico di Fonterutoli a Castellina in Chianti (SI), splendida struttura dei marchesi Mazzei dove, oltre al pregiato vino, si produce l'eccellente extravergine Dop che si articola su sentori di carciofo, mandorla, cipresso, rucola e note balsamiche;

    Olio&Turismo
    • Pezze Galere a Fasano (BR) della famiglia Semeraro oggi rappresentata da Francesco Semeraro con la moglie Alba e il figlio Giacomo che curano oliveto e ospitalità de La Casina, splendida casa contemporanea con piscina circondata dagli ulivi secolari;

    • Fop a Guardistallo (PI): un casolare ristrutturato secondo i principi della bioedilizia tra le colline pisane, anticamente sede di un monastero, immerso in un territorio che Stefano e Francesco Fop preservano e valorizzano anche con la produzione di extravergine. 

Comunicato Stampa
 

A Vinitaly 2024 premiati i nuovi 19 ristoratori da oggi “Ambasciatori dei vini di Campania”.

A Vinitaly premiati i nuovi 19 ristoratori da oggi “Ambasciatori dei vini di Campania”. Ognuno in rappresentanza di una diversa regione italiana, gli Ambasciatori si aggiungono ai 19 premiati lo scorso anno. Alla sua seconda edizione, il concorso è dedicato alle migliori Carte dei vini campani nei ristoranti italiani selezionate da una giuria di esperti composta da Antonio Paolini (Curatore Guide Ristoranti, giornalista e critico enogastronomico), Leila Salimbeni (direttore di redazione della rivista Spirito diVino e collaboratore della Guida Ristoranti dell’Espresso) e Chiara Giovoni (wine expert e coordinatore del premio).

Ecco i ristoranti premiati: 

  • Villa Maiella (1 Stella Michelin) per l’Abruzzo, 
  • Romano (1 Stella Michelin) per la Toscana, 
  • Andrea Aprea (2 Stelle Michelin) per la Lombardia, 
  • Da Nando per il Friuli Venezia Giulia, 
  • Ombre Rosse per l’Emilia Romagna, 
  • La Credenza (1 Stella Michelin) per il Piemonte, 
  • Enoteca La Torre a Villa Laetitia (2 Stelle Michelin) per il Lazio, 
  • Monticelli Sapere e Sapori per il Molise, 
  • Dimora Ulmo per la Basilicata, 
  • Da Tuccino per la Puglia, 
  • Lapprodo per la Calabria, 
  • Don Camillo per la Sicilia, 
  • Peter Brunel (1 Stella Michelin) per il Trentino Alto Adige, 
  • Le Calandre (3 Stelle Michelin) per il Veneto, 
  • Forte Village per la Sardegna, 
  • Ristorante Posillipo per le Marche, 
  • Paolo Griffa al Caffè Nazionale (1 Stella Michelin) per la Valle d'Aosta, 
  • San Giorgio per la Liguria, I Sette Consoli per l’Umbria.

Per la prima volta sono stati premiati anche i vini più presenti nelle carte dei vini dei ristoranti che lo scorso anno sono stati nominati Ambasciatori: 

  • Vino Mainstream Costa d’Amalfi Furore Bianco Dop “Fiorduva di Cantine Marisa Cuomo, 
  • Rosso dell'Anno Colli di Salerno Igp di Montevetrano, 
  • Bianco dell'Anno Greco di Tufo Dop “Giallo d'Arles di Quintodecimo, 
  • Bollicina dell'Anno Caprettone Spumante Metodo Classico Pietrafumante Brut di Casa Setaro.

Continuano le attività all’interno del Padiglione Campania, uno spazio espositivo di circa 5800 metri quadrati con oltre 180 aziende vitivinicole presenti, che vede la collaborazione tra gli Assessorati regionali all’Agricoltura e alle Attività Produttive con le quattro Camere di Commercio campane e i 7 Consorzi di produttori (Vitica, Irpinia, Sannio, Vita Salernum Vites, Vesuvio, Campi Flegrei e Ischia, Penisola Sorrentina). Anche quest’anno un programma ricchissimo di masterclass, degustazioni, focus ed approfondimenti con la partecipazione di autorevolissime espressioni del mondo accademico e della stampa specializzata nazionale e internazionale, oltre all’Enoteca Regionale che offre in degustazione al pubblico, con il supporto dei sommelier specializzati dell'AIS Campania, la vastissima gamma delle denominazioni campane.

“L’obiettivo che ci siamo posti  afferma l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania Nicola Caputo - è quello di rafforzare il legame tra la Campania dei produttori vinicoli e i ristoratori che sono testimonial della nostra produzione viticola al di fuori della regione. Per il primo anno sono state premiate anche quattro cantine per la loro presenza nelle carte dei vini degli Ambasciatori dello scorso anno: Cantine Marisa Cuomo, Casa Setaro, Montevetrano e Quintodecimo. Questo percorso non finisce qui: il nostro sogno è quello di creare un network del vino campano, fatto da chi di vino campano se ne intende e da chi ha a cuore la sua promozione”.  Comunicato Stampa

 

Campania "Terra di vino, storia e passione" | Vinitaly 14 > 17 aprile 2024

La Regione Campania partecipa alla 56^ edizione del salone internazionale del vino e dei distillati, in programma a Verona dal 14 al 17 aprile 2024, con una collettiva di oltre 180 aziende dai territori protagonisti della “Campania divino”.

Il padiglione Campania – un ampio spazio di 5800 mq - curato dall’assessorato all'Agricoltura e dall’assessorato alle Attività Produttive della Regione Campania, in collaborazione con le quattro Camere di Commercio (Napoli, Caserta, Avellino e Benevento, Salerno), ospiterà gli stand delle aziende campane raggruppati in cinque corridoi distinti in base ai territori di produzione: Irpinia, Sannio, Salerno, Caserta e Napoli.
Il padiglione Campania "Terra di vino, storia e passione" è allestito con grafiche ispirate ai colori e alle scene degli affreschi pompeiani, che raccontano il millenario legame della regione con il vino.
“La nostra partecipazione al Vinitaly 2024 – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura Nicola Caputo – è incentrata sull’identità del brand “Campania”, ormai sempre più riconosciuto in Italia e all’estero, secondo la vincente strategia indicata dal presidente Vincenzo De Luca. L’enologia campana è un settore in costante crescita con oltre quattrocento aziende attive sul nostro territorio, che oggi dialogano tra loro e con le istituzioni anche attraverso nuovi strumenti, come la Cabina di Regia Vitivinicola che abbiamo istituito due anni fa proprio allo scopo di rafforzare la dimensione cooperativa del comparto, in direzione di una maggiore unitarietà nelle azioni di crescita e di marketing”.
“Con questa edizione del Vinitaly, per la prima volta dopo oltre dieci anni – ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive Antonio Marchiello – la Regione Campania si è posta alla guida, in piena sintonia e con il supporto del sistema camerale, della selezione delle aziende campane garantendo un nuovo approccio unitario, non solo nella gestione degli spazi espositivi ma anche nella organizzazione delle azioni di comunicazione, consentendo di amplificare l’impatto e assicurare una presenza efficace in fiera. Ciò testimonia l'impegno della Regione Campania nel sostenere attivamente lo sviluppo e la competitività del comparto enologico, in armonia con le altre istituzioni territoriali. Continueremo a lavorare con determinazione per consolidare e ampliare queste iniziative, al fine di promuovere ulteriormente l'eccellenza dei vini made in Campania”.

Dopo il successo dello scorso anno, torneranno protagonisti al prossimo Vinitaly i Consorzi di Tutela dei Vini campani, con uno spazio a loro dedicato nell’area centrale, la “piazza Campania”, che sarà un’affascinante agorà che ospiterà l’interessante programma di convegni e masterclass, con la partecipazione di wine experts internazionali messo a punto dalla Regione.
Al suo interno sarà allestita anche l’Enoteca Regionale organizzata con le proposte dei 7 Consorzi di Tutela Vini (Vitica, Irpinia, Sannio, Vita Salernum Vites, Vesuvio, Campi Flegrei e Ischia, Penisola Sorrentina) che offriranno in degustazione al pubblico in formula continua, con il supporto dei sommelier specializzati dell'Ais Campania, i vini a marchio dop e igp regionali.
Nel fitto programma di eventi va segnalato l’approfondimento dal titolo “Il vino tra passato e futuro”, in occasione degli 800 anni dell'Università degli Studi di Napoli “Federico II”, con i professori Luigi Frusciante e Luigi Moio. Un rilievo particolare nei talk sarà dato agli scenari futuri dell’enologia regionale: dalla scoperta dei sorsi campani con anima più contemporanea, alle nuove possibilità offerte dalle attività che ruotano intorno al turismo del vino, che saranno oggetto di uno specifico focus sull’Enoturismo, con la partecipazione dell’assessore al Turismo della Regione Campania Felice Casucci e l’assessore alle Agricoltura Nicola Caputo.
In programma anche un interessante convegno sulle infinite suggestioni e opportunità che nascono dall’incontro tra il mondo della Pizza Napoletana e il vino, con la partecipazione di noti pizzaioli campani.
Inoltre, torna quest’anno il Premio “Ambasciatori dei vini Campani”, alla sua seconda edizione: è l’apprezzato concorso sulla miglior Carta dei vini campani nei ristoranti italiani, che lo scorso anno ha premiato 19 ristoratori nominati “ambasciatori dei vini di Campania”.
Infine, non mancheranno in “Piazza Campania” i momenti dedicati agli abbinamenti con il cibo: dalla Mozzarella di Bufala Campana dop, a cura dell’omonimo Consorzio di Tutela, alle tipicità del “Neapolitan Street Food” 
  • Il programma di attività promosso dalla Regione Campania inizierà domenica 14 aprile, alle ore 12.00, con la conferenza stampa di apertura alla presenza degli assessori regionali Nicola Caputo ed Antonio Marchiello.
  • Numerose le Masterclass in programma con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputodomenica 14 aprile, alle ore 15.30, “I vini campani delle nuove generazioni”, condotta da Chiara Giovoni, wine expert ed editor di Spirito Divino, con Gianni Fabrizio, curatore della guida Vini d’Italia di Gambero Rosso. 
  • Lunedì 15 aprile, alle ore 11.30, “La Campania…oltre. Declinazioni in rosso” condotta da Marc Millon, Vinitaly International Academy Wine Ambassador e wine writers, con la partecipazione di Stevie Kim, managing Partner di Vinitaly. 
  • Alle ore 14.00 si prosegue con “Insoliti noti: grandi autoctoni da piccole vigne della Campania”, in abbinamento con Mozzarella di Bufala Campana DOP, guidata da Alessandro Marra (guida Slow Wine) con il Presidente del Consorzio Domenico Raimondo e Maria Sarnataro (AIS-Onaf Campania). 
  • Alle ore 15.00 “Le diverse espressioni dell’aglianico in Campania” condotta da Danielle Callegari, italian reviewer di Wine Enthusiast, e Franco De Luca (AIS Campania). 
  • La giornata di martedì 16 aprile si aprirà alle ore 11.30 con la Masterclass “I grandi vini bianchi della Campania” condotta da James Button, Italian Editor di Decanter, e Tommaso Luongo (AIS Campania). 
  • Alle ore 15.00 “I vini contemporanei della Campania” condotta dal Master of Wine Andrea Lonardi. Modera Chiara Giovoni, wine expert ed editor di Spirito Divino.
  • Momento di grande importanza quello in programma martedì, 16 aprile, alle ore 10.00, dal titolo “Federico II, 800 anni dal 1224 al 2024: il Vino tra passato e futuro”, in occasione degli 800 anni dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, con la partecipazione dei professori Luigi Frusciante, docente di genetica agraria, e Luigi Moio, docente di enologia. Un rilievo particolare nei talk sarà dato agli scenari futuri dell’enologia regionale: dalla scoperta dei sorsi campani con anima più contemporanea alle nuove possibilità offerte dalle attività che ruotano intorno al turismo del vino, che saranno oggetto di uno specifico focus sull’Enoturismo, in programma sempre per il 16 aprile alle ore 14.00, con la partecipazione di Angelo Radica, Presidente Città del vino, Maria Paola Sorrentino, Movimento Turismo del Vino Campania, Carmelina D’Amore, Fondazione Sistema Irpinia, Felice Casucci, Assessore al Turismo Regione Campania, e Nicola Caputo, Assessore all’Agricoltura Regione Campania, moderati da Margherita Rizzuto, coordinatrice gruppo di lavoro regionale.
  • Attesissimo il Premio “Ambasciatori dei vini di Campania”, alla sua seconda edizione, il concorso dedicato alla miglior Carta dei vini campani nei ristoranti italiani, che anche quest’anno premierà 19 ristoratori quali “Ambasciatori dei vini di Campania” nelle differenti regioni italiane. La giuria di esperti è composta da Antonio Paolini (Curatore Guide Ristoranti, giornalista e critico enogastronomico), Leila Salimbeni (direttore di redazione della rivista Spirito diVino e collaboratore della Guida Ristoranti dell’Espresso) e Chiara Giovoni (wine expert e coordinatore del premio). 
  • La premiazione si terrà lunedì, 15 aprile, alle ore 13.00.Tra gli altri momenti in programma il confronto (domenica 14 aprile, ore 14.30) su “Dop/Igp Economy, il valore dei territori attraverso i produttori”, con Helmuth Koecher, patron del Merano Wine Festival, Oscar Farinetti, imprenditore e scrittore, Nicola Caputo, Assessore all’Agricoltura Regione Campania, moderati dal giornalista Dante Stefano Del Vecchio
  • Si parlerà di “Storie di futuro” domenica 14 aprile alle ore 16.30 in un incontro a cura della Camera di Commercio Irpinia Sannio con Girolamo Pettrone, Commissario Straordinario della Camera di Commercio Irpinia Sannio, Luciano Pignataro, giornalista, Luigi Carrino, Presidente Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania, Teresa Bruno, Presidente Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Libero Rillo, Presidente Sannio Consorzio Tutela Vini, Antonio Marchiello, Assessore Attività Produttive Regione Campania, moderati dal giornalista Francesco Bernardini.In programma anche un interessante convegno sulle infinite suggestioni e opportunità che nascono dall’incontro tra il mondo della Pizza Napoletana e il vino, con la partecipazione di Antonio Pace, A.V.P.N., Antonella Amodio, giornalista e autrice del libro “Calici&spicchi”, Tommaso Luongo, Presidente AIS Campania, Pietro Marchi, Presidente AIS Umbria, con la partecipazione di Nicola Caputo, Assessore all’Agricoltura Regione Campania, moderati dal giornalista Luciano Pignataro, che si terrà lunedì, 15 aprile, alle ore 10.00. Non mancheranno inoltre in “Piazza Campania” i momenti dedicati agli abbinamenti con il cibo: in prima linea il binomio vino – Mozzarella di Bufala Campana Dop, a cura dell’omonimo Consorzio di Tutela (lunedì 15 aprile – ore 14.00), martedì 16 aprile, alle ore 16.30, degustazione di vini campani a cura di Copagri Campania e mercoledì 17 aprile alle ore 11 degustazione “Identità del Taburno” a cura dell’associazione Aglianico del Taburno. Infine, le tipicità del “Neapolitan Street Food” in collaborazione con l’Associazione Verace Pizza Napoletana che ogni giorno daranno vita ad un happy hour made in Campania (dal 14 al 16 aprile – ore 17.00 in Piazza Campania).
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lunedì 8 aprile 2024

MUSAMA’ FOR FAMILY – il Museo di San Martino a misura di famiglia. | Domenica 14 aprile 2024

Domenica 14 aprile 2024 alle ore 10.30 torna alla Certosa e Museo di San Martino MUSAMA’ FOR FAMILY – il Museo di San Martino a misura di famiglia.


In questo primo appuntamento primaverile i bambini andranno alla scoperta del grande silenzio che avvolgeva l’apice della collina vomerese, quando era ancora abitata dai monaci certosini. Il laboratorio avrà come obiettivo quello di accompagnare i piccoli visitatori all’ascolto attivo e profondo dei suoni e degli ambienti dell’antica Certosa di San Martino.

Nell’anno 1084, San Bruno di Colonia si stabilì con sei compagni in una valle isolata tra le Alpi francesi, per vivere da anacoreti nel silenzio e nella preghiera. Guigo, il quinto priore della Grande Chartreuse, mise per iscritto la forma di vita di quella vocazione. Nel 1271 furono promulgati gli Antichi Statuti, dove tutt’ora si legge che la quiete, la solitudine e il silenzio sono la condizione fondamentale della vita certosina.

Prendendo spunto dalla regola di questi monaci taciturni, dalla vocazione di questi luoghi e praticando il silenzio delle voci, verrà posta attenzione all’ascolto dei corpi e di quei suoni che, in altre condizioni, non avrebbero possibilità di arrivare ad un orecchio poco attento, invitando così alla riflessione sullo stesso concetto di rumore.

L’attività è rivolta a un numero massimo di 20 bambini dai 6 ai 12 anni, con prenotazione obbligatoria alla mail accoglienza.sanmartino@cultura.gov.it
Con MUSAMA’ for family la Certosa e Museo di San Martino dedica la seconda domenica del mese al pubblico delle famiglie.

Le varie sezioni del museo ospitano laboratori e percorsi pensati per i piccoli visitatori, con lo scopo di avvicinare le famiglie con bambini alla fruizione interattiva e partecipata del complesso museale e delle sue collezioni.

In ogni giornata i partecipanti sono accolti e introdotti dagli assistenti del Servizio Educativo alla scoperta di un ambiente, di una sezione o di un’opera, ogni volta diversi, che diventano punto di partenza per una personale narrazione del museo attraverso attività creative realizzate in forma di laboratorio.

Il progetto, nato nel 2018 su iniziativa della Direzione della Certosa e Museo di San Martino, è a cura del Servizio Educativo del museo; le attività sono realizzate in collaborazione con qualificate realtà operanti sul territorio nel campo della didattica dell’arte.

Per gli anni 2024-2025 il calendario di appuntamenti si inscrive nel Progetto “CRES.CO”, selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e realizzato a Napoli da un’ampia rete di partner tra cui la Certosa e Museo di San Martino, con soggetto capofila Maestri di Strada. Gli incontri sono proposti come occasione di formazione agli operatori formali e informali della rete per la costruzione di una comunità educante.

Tutte le attività di MUSAMA’ for family sono gratuite per i bambini; gli accompagnatori possono partecipare in 2 con 1 biglietto (ordinario 6,00 €, ridotto dai 18 ai 25 anni 2,00 €, gratuito fino a 18 anni).

Info

Certosa e Museo di San Martino
Largo San Martino, 5 – 80129 Napoli
(+39) 081 2294503, drm-cam.sanmartino@cultura.gov.it

“Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org


L'ascensore di Monte Echia consentirà di collegare un’area del lungomare a un belvedere dall'alto valore storico-culturale.

L'ascensore di Monte Echia costituisce uno straordinario strumento turistico, collegando un’area del lungomare caratterizzata da alberghi, ristoranti e, in generale, di grande frequentazione, con un belvedere praticamente sconosciuto che invece, specie per i lavori effettuati, offre un panorama straordinario da Capodimonte al Vesuvio, da Sorrento a Capri, da Castel dell'Ovo a Posillipo. Il sito ha un valore storico eccezionale essendo il luogo di fondazione della Città e sono ben visibili i ruderi della Villa di Licinio Lucullo.

Le opere, per un ammontare complessivo di circa 3 milioni di euro, hanno visto la sistemazione e la riqualificazione del belvedere di Monte Echia, accogliendo le istanze dei cittadini che richiedevano un minore impatto visivo dei manufatti, raggiunto con l’approfondimento del piano di sbarco degli ascensori e della scala in acciaio che sono spettacolari. La coppia di ascensori può trasportare fino a 34 persone contemporaneamente ed è dotata dei più moderni sistemi di sicurezza.

Il nuovo belvedere e la riqualificazione del belvedere del sito esistente sono il primo passo di una riqualificazione più generale, che vede l'interesse anche dell'Archivio di Stato, sezione militare (Palazzo Carafa, anche set dei "Bastardi di Pizzofalcone").  È volontà dell'Amministrazione comunale incentivare anche la riqualificazione di Villa Ebe di Lamont Young e, a seguire, le rampe di accesso dal Chiatamone nonché rendere panoramico il percorso di arrivo da Via Egiziaca.

Il sito del belvedere è molto difficile da controllare e pertanto è stato affidato ad ANM, che si farà carico degli oneri della gestione e della guardiania h24, consentendo di tenere il sito libero da cancellate.

L'ascensore sarà aperto al pubblico domani, martedì 9 aprile.

L'orario di apertura sarà tutti i giorni dalle 7.00 alle 22.30. “Oggi è una bella giornata –ha affermato il sindaco Gaetano Manfredi durante la visita all’impianto e al belvedere– perché in primo luogo completiamo un’opera i cui lavori erano partiti circa 18 anni fa e poi perché colleghiamo alla città uno dei luoghi più simbolici di Napoli, che è Monte Echia, il luogo della fondazione. Lo facciamo adesso che ci avviciniamo ai 2.500 anni dalla fondazione della città. Questo è un luogo che restituiamo in primis ai napoletani, che forse non hanno neanche mai visto questo spazio, e poi ai tantissimi turisti che dal lungomare potranno salire in pochissimo tempo e ammirare uno dei più bei panorami della nostra città. Quest’opera fa parte del progetto di recupero di Monte di Dio che sarà anche completato dall’apertura della stazione della linea 6 prima dell’estate”.

“Con l’entrata in funzione dell’ascensore si potrà rapidamente raggiungere il belvedere del Monte Echia e vedere l’alba verso il Vesuvio mentre la sera si potrà vedere il tramonto verso Posillipo –ha sottolineato l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità Edoardo Cosenza – Grazie all’impegno del sindaco Manfredi, che ha voluto che si completassero i lavori, offriamo una vista meravigliosa ai cittadini direttamente dal centro di Napoli. A portata di mano c’è questo belvedere meraviglioso in un luogo che ha 2500 anni di storia. Da qui si vedeva la Sirena Partenope e oggi si può ammirare tutta Napoli, e si possono vedere Sorrento e Capri”.

Sugli aspetti tecnici e sul controllo dell’area si è soffermato il direttore generale di ANM Francesco Favo: “L’impianto che entra in funzione domani non è un ascensore ma più che altro, per motivi di natura tecnica, è una funicolare. Il ticket inizialmente sarà di 1,30 euro. Il Comune ci ha lasciato la possibilità di attivare un biglietto turistico, ma ci siamo presi un mese di tempo per studiare i flussi dei viaggiatori e capire che tipo di clientela avremo. Per il 6 maggio, giorno in cui il biglietto della metropolitana sarà portato a 1,50 euro, decideremo che tipo di tariffa applicare, prevedendo per i residenti delle agevolazioni. Ci sarà una vigilanza 24 ore su 24, soprattutto sul belvedere dove la Soprintendenza non ha voluto recinzione, per cui le aree sono accessibili liberamente”.

domenica 7 aprile 2024

Napoli - Villa Pignatelli | “Una domenica con musica!” | 7 aprile > 26 maggio 2024

“Una domenica con musica!” è il titolo della rassegna multidisciplinare ideata per la Villa Pignatelli di Napoli dall’Associazione Alessandro Scarlatti e realizzata in collaborazione con la Direzione regionale Musei della Campania e con il patrocinio della Fondazione Emiddio Mele. Sei appuntamenti di musica, parole e corpi in movimento programmati alla Riviera di Chiaia, nella preziosa cornice della Veranda Neoclassica del Museo napoletano, ogni domenica (sempre alle ore 11) a partire dal prossimo 7 aprile. L’iniziativa si realizza in collegamento con il progetto europeo Merita (Music, Cultural Heritage and Talent) e con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania.

“Fino al 26 maggio – sottolinea Tommaso Rossi, direttore artistico dell’Associazione Scarlatti – tra concerti, reading e performances di vario genere, tutti fondati sul tema dell’incontro e dell’interazione tra diverse forme di espressione artistica, dalla musica, al teatro, alla letteratura, alla danza. Un programma eterogeneo che insiste su repertori poco noti ma che, soprattutto, unisce costruzioni performative singolari nella proposta di giovani artisti e di gruppi di recente formazione”. Il progetto si avvale anche della collaborazione con Le Dimore del Quartetto, il Comitato AMUR e il Progetto europeo #MERITA – 𝘸𝘩𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘢𝘮𝘣𝘦𝘳 𝘔𝘶𝘴𝘪𝘤, 𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭 𝘩𝘌𝘙𝘐𝘵𝘢𝘨𝘦 𝘢𝘯𝘥 𝘛𝘈𝘭𝘦𝘯𝘵 𝘮𝘦𝘦𝘵, che ha come obiettivo principale quello di aumentare la visibilità e la mobilità dei quartetti d’archi europei professionisti emergenti rappresentando così un importante passo in avanti per l’industria musicale europea.

  1. A inaugurare la rassegna, domenica 7 aprile, le “Melodie dal Mondo" del Duo Colbran (il soprano Giulia Lepore con Alba Brundo all’arpa), con un programma che propone un percorso nelle composizioni di musica lirica da camera articolato per epoche, stili e nazionalità, da Pergolesi, passando per Bernstein fino a Luciano Berio.
  2. Si prosegue, domenica 14 aprile, con “Dancing on strings” del Sonoro Quartet, ensemble d’archi belga, vincitore del Merita, composto da Sarah Jégou-Sageman e Jeroen De Beer al violino, Séamus Hickey alla viola e Léo Guiguen al violoncello. Per il concerto a Napoli, ai giovani musicisti si unirà in scena il danzatore Giacomo Calabrese che presenterà alcune originali coreografie su brani di Franz Joseph Haydn e Bela Barto`k.
  3. “Father and Son - Inseguendo Chet Baker”, domenica 21 aprile, propone l’originale “bio-concert”, scritto da Stefano Valanzuolo in dedica al leggendario jazzista statunitense. “Una sorta di flashback estremo – sottolinea l’autore - articolato in una sequenza di ricordi che inseguono delicatamente, il rapporto - vero o finto, poco importa - di un padre, fragile e geniale, con il proprio figlio”. Nel corso del racconto teatrale, la voce narrante di Antonello Cossia si intreccia al prezioso ed evocativo tessuto musicale riarrangiato (per chitarra e tromba) ed eseguito dai musicisti Francesco Scelzo e Enrico Valanzuolo.
  4. Si prosegue domenica 5 maggio con “What’s the word?” originale concerto degli olandesi Adam Quartet (vincitori del Merita) in cui la poesia di Samuel Beckett viene messa a confronto sia con l’opera “Septem verba Christi in cruce” di Franz Joseph Haydn (nella versione per quartetto d’archi del 1787) sia con il brano “Five Fizzles (for Samuel Beckett)” del compositore e contrabbassista inglese Barry Guy (Londra, 1947).
  5. Letteratura e musica si uniscono, domenica 19 maggio, anche nel recital “Frammenti su tutto (il Manfred)” con musiche di Mertz, Coste e Schumann, adattate ed eseguite per chitarra dell’800 da Duilio Meucci, e testi di William Shakespeare, Lord Byron e Carmelo Bene per la voce recitante di Massimo Finelli. 
  6. Chiude la rassegna, domenica 26 maggio, il Quartetto Mitja con “Echi lirici” che accosta alla musica di Felix Mendelssohn e Gaetano Donizetti quella del veneziano Gianfrancesco Malipiero, tra i più grandi compositori del ‘900 italiano. Biglietto unico euro 10 (ridotto euro 5).

lunedì 1 aprile 2024

Napoli - pallanuoto | Easter Cup 2024: Italia, Croazia, Ungheria, Montenegro e Serbia

L’Italia fa quattro su quattro e vince la prima edizione della Easter Cup, svolta alla Felice Scandone, diventata due mesi fa Centro Federale Permanente di Alto Livello, a Napoli.

La pallanuoto internazionale si affaccia alla Scandone. Napoli ospita l’Easter Cup 2024: tradizionale cinque nazioni con Italia, Croazia, Ungheria, Montenegro e Serbia in programma da domani, mercoledì 27, a venerdì 29 marzo.

Questa mattina è stata presentata la rassegna clorata.  Napoli torna ad essere, dunque, riferimento nazionale della pallanuoto.

"Napoli e la Campania ci sono. E questa è una notizia bellissima. Essere rappresentati in vasca da Mario Catullo (Canottieri Napoli), da Antonio Chianese e Andrea Tortorella (entrambi della Rari Nantes Salerno) è motivo di grande orgoglio in una città e una regione dalla lunga e consolidata tradizione clorata", dichiara Sergio Colella, Consigliere delegato a Sport, Giovani ed Eventi della Città Metropolitana di Napoli. "Felice intuizione l'Easter Cup a Napoli. Che bello un torneo di pallanuoto alla Scandone, Centro Federale che brilla di luce propria, con Croazia, Ungheria, Serbia, Montenegro e Italia", osserva il consigliere Colella. "Napoli è già nei fatti capitale europea dello sport, dalla vocazione sempre più continentale e mondiale, in grado di ospitare e organizzare eventi di caratura internazionale, come i recenti Europei di Scherma al PalaVesuvio con Sandro Cuomo", riferisce orgoglioso Colella. 

"Sarà una Settimana Santa davvero speciale, all'insegna del grande sport nell'urbe di Partenope con il tennis in viale Dohrn e la pallanuoto a Fuorigrotta", conclude Colella.

Napoli torna ad essere, dunque, riferimento nazionale della pallanuoto. Dalle giovanili alle selezioni assolute. Proprio alla Scandone, infatti, il cittì del Setterosa Carlo Silipo - bandiera della pallanuoto napoletana, recordman di presenze col Settebello e vincitore di tutto - rifinirà la preparazione per le Olimpiadi di Parigi con un common training insieme al Canada che prevede anche un'amichevole ufficiale nella terza settimana di luglio.