martedì 31 dicembre 2013

BUON 2014.


31 dicembre:

come ogni anno, la somma di giorni giusti e meno lievi,
come sempre un momento di festa e di vita.
Anche stasera per alcuni sarà lavoro
per molti sarà attendere quel numero che cambia....201...4.

Non altro che dirci del tanto offerto,
degli errori e delle "partite vinte".
Non altro che pensare a coloro che non sono con Noi
aiutandoci con quanti ci affiancano per il domani.

Poi, sarà di nuovo tempo di lavoro,
di considerazioni, di rapporti umani,
di pensare o restare ad osservare.
Sarà, insomma ciò che per un attimo si é lasciato ad altro tempo.

Buon 2014, serenamente.

Giuseppe Giorgi.


domenica 29 dicembre 2013

Auguri, auguri di Cuore! Buon 2014 !

Ai pochi amici veri,
A chi c’è sempre nel momento del bisogno,
A chi non si dimentica, nemmeno una volta, di perdonare i miei errori
A chi ,...coraggio..., nonostante il vivere spesso non é facile,
A chi mi sorride, anche se quel giorno ....non c'é nulla da sorridere
A chi riceve, con gentilezza, senza chiedere con arroganza
A chi dimostrando amore, lealtà, speranza mi insegna ad essere come Loro
A tutti gli amici sinceri,
alla quotidianità, alle Persone umili, a chi aiuta senza chiedere,
alla gioia di un bambino che cresce in un mondo migliore

Auguri, auguri di Cuore! Buon 2014 !

Tanti comuni della provincia napoletana come Portici e San Giorgio a Cremano hanno vietato totalmente i fuochi o vietato la vendita itinerante. Noi crediamo che bisognerà arrivare ad un divieto totale in tutta la Campania per arrivare al risultato di incidenti e vittime zero nella notte dell’ ultimo dell’ anno.

LACRYMA CHRISTI DEL VESUVIO. VALORE E VALORI.

Vincenzo Oliviero nella sua piccola vigna, Azienda Fuocomuorto (Foto Sara Marte)

CONSIDERAZIONI E PROSPETTIVE ESPRESSE IL 27 dicembre 2013 SUL SITO  


di Vincenzo Oliviero*
HO INIZIATO QUESTA fantastica  AVVENTURA nel mondo del vino dopo una vacanza di fine anno 2003 sulle colline chiantigiane tra meravigliosi paesaggi e lunghi filari di vigneti e visita a stupende cantine.
Sono stato folgorato da questi posti , poi mia moglie ha fatto il resto, facendomi  notare che la nostra cantina, all’epoca era una grotta naturale che  se opportunamente recuperata non avrebbe avuto niente da invidiare a quelle  cantine toscane che avevamo  visitato.
E così fu.
Nel 2004, impiantammo il primo vigneto di caprettone e piedi rosso , nel 2005 iniziammo i lavori di scavo della grotta/cantina, nel 2007 sistemammo il locale di vinificazione ed a fine 2007 la prima vinificazione del LACRYMA CHRISTI DEL VESUVIO.
In pratica ho iniziato questa attività appena all’inizio del periodo di crisi economica che ha sconvolto la vita di molte persone, negli ultimi 6/7 anni, compresa la mia, avendo perso nel 2009 la carica di Direttore generale del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana dop.
SONO PASSATI 6 ANNI, NON SONO affatto pentito della strada che ho intrapreso. I risultati già ci sono e sono certo che miglioreranno ancora nei prossimi anni.
Basta crederci.
Ho pagato nei primi tre anni lo scotto dell’inesperienza nel settore, con rimanenze di vino, soprattutto bianco, che i ristoratori e gli enotecari  già febbraio/marzo non comprano più perché aspettano  di acquistare la nuova annata e, tu sei costretto a svendere al prezzo di costo.
Anche su questo aspetto credo che ci vorrebbe un po’ di informazioni e  conoscenza  in più da parte di chi acquista i nostri vini bianchi perché non credo che tutti  i bianchi devono essere necessariamente di annata.
Non avendo alternative, cosa ho fatto?
Ho ridotto la quantità delle bottiglie alla sola produzione di uve aziendali e ho aumentato il prezzo della singola bottiglia di 0.50/1 €
Risultato: sono tre anni che per Capodanno finisco il vino.
Per me questa è la strada , poche bottiglie, uve realmente coltivate sul Vesuvio e soprattutto qualità.
Se diamo uno sguardo all’universo mondo del vino del Vesuvio, notiamo che ci sono delle eccellenze incredibili, sia piccole, sia medie che grandi cantine che valorizzano nel migliore dei modi questo vino.
Senza fare nomi chi è del settore sa di chi parlo.
Purtroppo c’è anche l’altra faccia della medaglia e mi riferisco ad un numero cospicuo di cantine, pseudo cantine e pseudo imbottigliatori che mettono in vendita sotto il nome di Lacryma christi del Vesuvio  doc  dei liquidi più o meno colorati difficile da interpretare.
Questi vini te li ritrovi dappertutto e nei posti più impensabili, non solo sulle bancarelle del Vesuvio o negli scavi di Pompei, ma a Capri , Sorrento, non parliamo poi di Ischia.
Io ho provato a comprarli ed ad assaggiarli. Fatto salvo un caso il resto No comment sulla qualità.
Proviamo ad immaginare che un turista compra queste bottiglie di Lacryma Christi in uno di questi posti e quando ritorna a casa la apre la bottiglia per gustarla, magari in compagnia di qualche amico per raccontare la sua visita in CAMPANIA. Che figura ci facciamo, che pubblicità negativa che si genera, vendendo queste “ciofeche di vino” che riportano un nome così prestigioso.  Provate a calcolare il danno di immagine che ciò produce, avvalorando sempre di più il luogo comune che chi viene in Campania/Napoli, in qualche modo un  “PACCO” lo deve pur sempre portare a casa.
COSì NON Può E NON DEVE  CONTINUARE.
Qualcuno mi sa dire quanti ettari (intendo quelli reali) di vigneti esistono sul territorio  del DOC  Vesuvio?
Quante bottiglie di vino doc del Vesuvio si producono?
Senza essere un mago scommetto che le bottiglie di vino Vesuvio immesse in commercio sono almeno il triplo rispetto alle uve prodotte sul Vesuvio.
Chi ha i dati  smentisca questa mia affermazione e gli offrono una cena nel  ristorante più prestigioso. Parola.
Da una mia breve indagine ho calcolato che il prezzo medio ponderato franco cantina dei vini del Vesuvio doc si aggira tra i 2.20/2.50€/bottiglia. Chiaramente la media del prezzo si abbassa notevolmente quando nel calcolo si mettono i prezzi di quelle cantine che fanno dell’imbroglio il loro core business.
Qualcuno mi deve spiegare come si fa a mettere in commercio una bottiglia di vino doc a questo prezzo, considerando: prezzo bottiglia, tappo, etichetta e retro, capsula, vino da uve (presumo), locale di vinificazione, macchinari e relativi ammortamenti, energia elettrica, manodopera, enologo, prodotti enologici, confezioni, scatole, balzelli vari  etc  etc .
Io non l’ho capito.
Forse sono un inesperto del settore, un ingenuo o un illuso? Non lo so, ma di certo so di stare dalla parte giusta, perché  sto dalla parte della qualità e la prova del nove mi è data dal fatto che per Natale finisco i vini da ormai tre anni, i miei clienti aumentano, acquistando  i miei vini e pagandoli ad un prezzo ottimo ma onesto nel rapporto alla qualità.
In merito alla qualità devo dare atto all’enologo Antonio Pesce che mi consiglia e mi ha preso per mano in questa meravigliosa avventura.
In merito alle problematiche che ci sono e che screditano questo vino, famoso in tutto il mondo, chi istituzionalmente competente, dovrebbe  pesantemente intervenire a colpi di scure per fare pulizia.
Le cantine  che operano sul Vesuvio rappresentano una tutela insostituibile per il territorio, dobbiamo fare in modo di annullare chi mette in commercio dei vini come se fossero dei”gadgets” per turisti/polli a cui dare il “pacco”.
Noi tutti dobbiamo produrre i vini del Vesuvio come “christo” comanda, per fare un aforisma e poi nulla questio che vengano venduti anche ai turisti come ricordo del loro passaggio sul nostro territorio.
Questo è il mio augurio a tutti coloro che fanno della qualità e della serietà aziendale il loro core business.
*Produttore della Cantina Fuocomuorto di Ercolano
LETTERA PUBBLICATA INTEGRALMENTE.
e domani.....
FARE SQUADRA, APRIRE ALLA CONOSCENZA, RICORDARSI DI QUANTO SIA UTILE DIRE VESUVIO E NON IL PROPRIO NOME...SOLITARIO.

2013: piccole "note" dei nostri giorni "insieme"


Ti è mai successo di sentirti al centro
Al centro di ogni cosa al centro di quest’universo
E mentre il mondo gira lascialo girare
Che tanto pensi di esser l’unico a poterlo fare

Negramaro
 
Distendersi su un prato e respirare la luce, 
confondersi in un fiore e ritrovarsi a sentire, 
l'odore dell'estate, la fatica delle salite, 
per apprezzarle meglio, quando saranno discese.
Modà
 
Eravamo quel che tutti sognano
Quell'amore che i cantanti cantano
Tanto forte, potente, immenso che
Sembra esagerato e impossibile

Max Pezzali
alzati e combatti per chi non lo riesce a fare
non farti fregare amico
è tutto da inventare
il giro del mondo in una parola
Fratello Fratello 
Clementino

Ma tu chi sei?
Il cielo ti ha lasciato andare!
un angelo disteso al sole
la natura che
si manifesta in te
e in tutto quello che tu sfiori

Eros Ramazzotti
E tanto dimentico tutto
dimentico tutti
i luoghi che ho visto, le cose che ho detto
i sogni distrutti
la storia non è la memoria, ma la parola
non vedi che cosa rifletti
sopra un mare di specchi si vola

Emma Marrone

   
 
Quando ormai si vola
non si può cadere più....
Vedi tetti e case
e grandi le periferie
E vedi quante cose
sono solo "fesserie"...
E da qui....e da qui...
...qui non arrivano gli angeli 
Vasco Rossi
 
A te che mi hai insegnato i sogni
E l'arte dell'avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni 
E resti sempre la stessa  
Jovanotti
   
 
sono sempre i sogni a dare forma al mondo
sono sempre i sogni a fare la realtà
sono sempre i sogni a dare forma al mondo e sogna chi ti dice che non è così
e sogna chi non crede che sia tutto qui

Ligabue

sabato 28 dicembre 2013

Trecase, inaugurata la Sala Teatrale “Giovanni Paolo II” e Presepe Vivente.


 
La Parrocchia Santa Maria delle Grazie e di San Gennaro, diretta da don Aniello Gargiulo, si arricchisce di un nuovo spazio destinato ai giovani, un piccolo gioiello da valorizzare intitolato alla memoria di Papa Karol Wojtyla.
Domenica 22 dicembre, infatti, al termine della solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare di Napoli Lucio Lemmo, è avvenuto il taglio del nastro.
Dopo oltre tre anni di silenzio, si riaccendono i riflettori ad illuminare il palcoscenico del piccolo teatro di Piazza San Gennaro.
In un momento storico particolarmente difficile, con una crisi economica e sociale sempre più netta, grazie alla generosità dei fedeli e con il supporto del Banco di Napoli, è stato raggiunto questo importante tassello.
Ecco che la Sala Teatrale “Giovanni Paolo II” rappresenta, per l’intera comunità trecasese, non un approdo ma un punto di partenza per la diffusione delle idee e tradizioni.
È un laboratorio del “fare”, luogo di socialità ed icona cittadina, destinato a compagnie di artisti per rappresentazioni, eventi, in una sola parola, luogo di cultura.
Ad aprire le danze, lo spettacolo serale del gruppo “Les amis della comedie”, diretti dal mezzosoprano Aurelia Coppola.
Compongono il sestetto, oltre alla Coppola,
la voce possente ed armoniosa del tenore di Grazia Angelo Scarpati,
la tastiera di Giuseppe Caputo,
il flauto di Nino Mastruzzo,
la ciaramella
e l’ottavino di Gennaro Marrazzo, coadiuvati dalla voce narrante dell’attrice Eva Contigiani.
Il gruppo torrese ha allietato i presenti con brani della tradizione del Natale, dai più famosi Adeste Fideles, Quanno nascette Ninno o la Ninna Nanna di Brahms a brani popolari quali ‘O Zampugnaro nnammurate, ‘A nferta e Notte ‘e Natale, il tutto intercalato dalla declamazione di versi, ad esempio di Domenico Russi o Lello Lupoli.
Uno studio sapiente della tradizione napoletana contraddistingue Les amie della comedie, in un connubio magistrale di musica sacra e popolare, promotrice altresì dell’operetta e dell’opera lirica anche oltre i confini campani.

http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2013/12/27/trecase-inaugurata-la-sala-teatrale-giovanni-paolo-ii
 
Organizzato dal Gruppo Giovani e dal Gruppo Eventi, il presepe è una vera e propria messa in scena.

mercoledì 25 dicembre 2013

TANTI MODI PER DIRSI ...NATALE 2013 e BUON 2014


Scavi di Pompei

Scavi di Ercolano, Oplonti, Stabia e Antiquarium di Boscoreale

Costo del biglietto
Ingresso Pompei ed Ercolano: 11,00 euro (ridotto 5,50 per i giovani comunitari di età compresa fra 18 e 24 anni e gratuito per i ragazzi fino a 18 anni e per i cittadini comunitari oltre i 65 anni).

Ingresso Oplonti, Boscoreale e Stabia: 5,50 euro euro (ridotto 2,75 euro).
I biglietti sono acquistabili presso le biglietterie delle aree archeologiche oppure on line sul sito www.pompeiisites.org

in "giro" navigando nel pensiero NATALE 2013.
Non altro che raccontare come si apre ai giorni di festa il Vesuvio e le Persone che incontriamo ogni giorno.

Naples, Italy, Feb. 19 2013 – Mount Vesuvius
Tenuta Leone - Villa Matrimoni Salerno ha condiviso la foto di DigitalGlobe.Villa Vittoria - Villa Matrimoni Napoli date un mi piace , serve in una competizione mondiale
 



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